Adriano Leite Ribeiro

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Adriano
Adriano 2009.jpg
Adriano in una foto del 2009 ai tempi del Flamengo.
Dati biografici
Nome Adriano Leite Ribeiro
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 189[1] cm
Peso 88[2] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Flag of None.svg svincolato
Carriera
Giovanili
1998-2000 Flamengo Flamengo
Squadre di club1
2000-2001 Flamengo Flamengo 24 (10)[3]
2001-2002 Inter Inter 8 (1)
2002 Fiorentina Fiorentina 15 (6)
2002-2004 Parma Parma 37 (23)
2004-2008 Inter Inter 103 (44)
2008 San Paolo San Paolo 19 (11)[4]
2008-2009 Inter Inter 12 (3)
2009-2010 Flamengo Flamengo 32 (19)[5]
2010-2011 Roma Roma 5 (0)
2011-2012 Corinthians Corinthians 4 (1)[6]
2012 Flamengo Flamengo 0 (0)
2014 Atletico-PR Atlético-PR 1 (0)
Nazionale
1999
2001-2002
2000-2010
Brasile Brasile U-17
Brasile Brasile U-20
Brasile Brasile
5 (0)
9 (6)
48 (27)[7]
Palmarès
Transparent.png Mondiali di calcio Under-17
Oro Nuova Zelanda 1999
Transparent.png Campionato sudamericano di calcio Under-20
Oro Ecuador 2001
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Perù 2004
Transparent.png Confederations Cup
Oro Germania 2005
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 aprile 2014

Adriano Leite Ribeiro, noto semplicemente come Adriano (Rio de Janeiro, 17 febbraio 1982), è un calciatore brasiliano, attaccante svincolato.

È soprannominato Imperatore, dall'omonimo sovrano dell'antica Roma.[8]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Talento naturale, è un giocatore con grande forza fisica[9][10][11]. Abile nel dribbling e nel controllo di palla possiede una gran potenza di tiro col piede sinistro. Col tempo è migliorato nel gioco aereo, diventando un discreto colpitore di testa.[12][13][14][15]. È infine un ottimo tiratore di calci piazzati[15][16].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Flamengo[modifica | modifica wikitesto]

Adriano esordisce nella massima serie brasiliana nel 2000 con il Flamengo, entrando a partita in corso durante una gara di campionato contro il San Paolo e realizzando una doppietta decisiva per il 5-2 finale. Da qui in poi diventa un punto fisso nell'attacco del Flamengo, per cui segna 12 reti in 46 partite, e della Nazionale brasiliana Under-17 con cui si laurea anche Campione del mondo di categoria nell'estate del 1999.

Inter e i prestiti a Fiorentina e Parma[modifica | modifica wikitesto]

Giunse in Italia, all'Inter, nell'estate 2001 nell'ambito della trattativa che portò Vampeta al Paris Saint-Germain. Esordì in Serie A il 9 settembre, in Parma-Inter 2-2. A gennaio 2002 fu ceduto in prestito alla Fiorentina, per poi trasferirsi (in comproprietà) al Parma: nel campionato 2002-03, giocando in coppia con Adrian Mutu, realizzò 15 reti contribuendo al quinto posto raggiunto dagli emiliani.

Il ritorno all'Inter[modifica | modifica wikitesto]

Rientrato a Milano nel gennaio 2004, segnò 9 reti nella seconda parte del torneo risultando decisivo nel quarto posto raggiunto dai nerazzurri. Vinse la Coppa Italia 2004-2005, marcando una doppietta nella finale di andata contro la Roma: sempre nel 2005 fu premiato quale miglior marcatore dell'anno IFFHS. Nel secondo periodo all'Inter ha vinto due scudetti (a tavolino nel 2006 e sul campo nel 2007), due Coppe Italia e due Supercoppe italiane (2005 e 2006).

San Paolo[modifica | modifica wikitesto]

Adriano con la maglia del San Paolo

Prima dell'inizio della stagione 2007-2008 l'Inter, vista la nutrita concorrenza in attacco, gli propone un trasferimento in prestito all'estero per riguadagnare la forma con una continuità di impiego che Roberto Mancini non può garantirgli, ma lui rifiuta. Viene inoltre escluso dalla lista dei giocatori utilizzabili in UEFA Champions League dal tecnico di Jesi. Dopo aver collezionato 4 presenze in campionato ed un gol, a dicembre 2007 Adriano, il suo procuratore e l'Inter decidono, per il suo recupero psicofisico, di mandarlo nuovamente in un istituto specialistico in Brasile sino al 1º gennaio 2008. Lo stesso Adriano dichiara successivamente di voler lasciare temporaneamente l'Inter, alla ricerca di una forma fisica migliore e di più continuità di impiego.[17]

Il 19 dicembre 2007, dopo un incontro tra il presidente dell'Inter Massimo Moratti ed il procuratore del giocatore, è ufficializzato un prestito semestrale al San Paolo.[18] Al San Paolo Adriano torna a giocare e segnare con regolarità (saranno infatti ben 17 le reti messe a segno tra Coppa Libertadores e Campionato Paulista); con la squadra raggiunge le semifinali nel Campionato Paulista e i quarti in Libertadores.

Il 17 giugno il direttore sportivo del San Paolo, Carlos Augusto de Barros e Silva, annuncia che il calciatore brasiliano sarebbe tornato all'Inter prima del termine del prestito.[19]

L'ultima stagione all'Inter e i propositi del ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 giugno 2008 il giocatore ritorna dal prestito dal San Paolo, prima della scadenza del contratto che lo legava al club (il contratto prevedeva che il calciatore sarebbe dovuto rientrare il 1º luglio 2008). Lo stesso giocatore e il presidente del club brasiliano hanno deciso di sciogliere il contratto prima della scadenza dello stesso.

Torna in campo con l'Inter per la prima volta dopo 9 mesi, il 16 settembre 2008, alla prima gara della UEFA Champions League 2008-2009, segnando il gol del 2-0 finale contro i greci del Panathinaikos. Con questa rete tocca quota 17 gol in Champions League, divenendo quindi il miglior marcatore di tutti i tempi della squadra nerazzurra nella massima competizione europea. Il 22 ottobre 2008 segna l'1-0 vincente contro l'Anorthosis, siglando il suo 18º gol in Champions League e il 70º per la maglia nerazzurra.[20] Il rapporto con José Mourinho sembra essere positivo, nonostante un ritardo ad un allenamento gli costi una serie di esclusioni dalle convocazioni.[21]

Adriano segna la rete del momentaneo 1-0 nel derby del 15 febbraio 2009

Dopo aver riconquistato la fiducia del tecnico portoghese, ritorna titolare nel derby d'Italia con la Juventus del 22 novembre. Il rapporto con il tecnico nerazzurro sembra nuovamente incrinarsi durante la sosta natalizia del campionato: il 3 gennaio 2009 c'è un nuovo faccia a faccia tra tecnico e giocatore, presentatosi in ritardo agli allenamenti.[22] La situazione pare rientrare definitivamente a febbraio, dopo che Adriano ha collezionato una striscia di prestazioni confortanti, impreziosite anche da qualche gol,[23] malgrado un paio di episodi controversi, come la squalifica di tre giornate per un pugno ad un calciatore della Sampdoria e il gol di mano segnato al Milan.[22]

In aprile, dopo aver risposto a una convocazione della Nazionale brasiliana, Adriano non torna con il resto dei compagni in Italia. Dopo alcuni giorni in cui si erano perse le sue tracce[24] lo stesso Adriano, che era tornato a casa di sua madre, dichiara: «Per ora smetto, ho perso la felicità di giocare. Non so ancora se starò per uno, due o tre mesi senza giocare. Ho intenzione di ripensare alla mia carriera».[25]

La lunga militanza del brasiliano nella squadra nerazzurra termina ufficialmente dopo 8 anni, con 177 partite ufficiali e 74 reti, il 26 aprile 2009, giorno in cui giunge la comunicazione ufficiale da parte dell'Inter della risoluzione consensuale del contratto con il giocatore.[26]

Il ritorno al Flamengo[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 maggio 2009 il Flamengo, tramite il proprio sito ufficiale, annuncia di aver ingaggiato Adriano, che ha firmato un contratto annuale.[27] Il centravanti brasiliano fa così ritorno nel club che lo ha lanciato.

Il 31 maggio debutta contro l'Atlético Paranaense segnando un gol di testa.[28][29] Il 21 giugno 2009 realizza una tripletta contro l'Internacional.[30] Il 3 luglio 2009 non si presenta per la terza volta all'allenamento, rendendosi irreperibile; il Presidente Kleber Leite decide così di prendere provvedimenti disciplinari,[31] per poi ripensarci.

Il 9 agosto 2009 segna l'1-0 vincente nella partita contro il Corinthians del connazionale Ronaldo, assente dalla partita per un infortunio al polso.[32] La rete segnata lo ha anche portato al vertice della classifica marcatori del campionato brasiliano 2009.[33] Si rende nuovamente protagonista il 12 settembre 2009, al rientro in campionato dopo tre gare, mettendo a segno una doppietta nella vittoria per 3-0 contro lo Recife.[34][35] Il 4 ottobre 2009 aiuta il Flamengo a vincere il derby contro il Fluminense, segnando una doppietta nel giro di 12 minuti.[36][37] Dopo il suo arrivo (e l'esonero dell'allenatore Cuca, rimpiazzato dall'ex romanista Andrade), il rendimento della squadra cambia rotta in positivo e Adriano segna con continuità contribuendo a portare il Flamengo alla vittoria del Brasileirão, decisosi all'ultima giornata.[38] Il brasiliano risulta anche il capocannoniere del torneo con 19 reti, primato condiviso con Diego Tardelli del Atlético Mineiro.

Roma[modifica | modifica wikitesto]

L'8 giugno 2010 firma un contratto triennale con la Roma.[39] Il 21 agosto 2010 fa il suo esordio ufficiale nella gara di Supercoppa italiana persa proprio contro l'Inter per 3-1.[40] Gioca la prima da titolare contro il Chievo il 4 dicembre 2010, partita finita 2-2. Nella sua seconda partita da titolare, contro il Milan, dà alla squadra un grande contributo per la vittoria finale 0-1.[41] Il giocatore non riesce a trovare continuità nell'arco della stagione, complici i molteplici infortuni, il 19 gennaio 2011 durante la stracittadina contro la Lazio si procura un infortunio alla spalla che lo terrà fuori per circa un mese.[42]. Il 10 febbraio 2011 in Brasile gli viene ritirata la patente per il suo rifiuto di sottoporsi al test dell'etilometro.[43] Lascia il club capitolino l'8 marzo 2011, giorno in cui giunge la comunicazione ufficiale da parte della Roma della risoluzione consensuale del contratto con il giocatore.[44] La pessima esperienza capitolina, chiusa anzitempo senza realizzare gol, gli permette di "guadagnarsi" l'ironico titolo di "Calciobidone" del 2011[45], secondo un sondaggio lanciato nel web.

Corinthians[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 marzo 2011, dopo un lungo corteggiamento di nuovo da parte del Flamengo dell'amico Ronaldinho[46], si trasferisce al Corinthians, dove riceve la maglia numero 10. Nelle sue prime dichiarazioni Adriano ringrazia l'amico Ronaldo, determinante per il suo approdo in bianconero.[46][47] Singolare il fatto che il giorno della presentazione non sia presente nessun sostenitore del Corinthians ad accoglierlo.[48] Il 20 aprile durante un allenamento fa registrare l'ennesimo infortunio della carriera: rottura del tendine d'achille del piede sinistro e stop di almeno cinque mesi, che gli impedisce di debuttare in campionato il 22 maggio.[49] Nonostante l'infortunio, si rende protagonista dell'ennesimo episodio di cattiva condotta: durante il periodo di convalescenza, nel quale il giocatore doveva rimanere a riposo assoluto, come impartitogli dai medici della società, decide di andare ugualmente a ballare in un locale togliendosi lo stivaletto ortopedico e scatenando la rabbia dei dirigenti per l'ennesima bravata compiuta.[50] Dopo 8 mesi di stop torna ad allenarsi ad ottobre 2011 con un peso forma di 101 chili e una forma atletica pari al 20%.[51] Debutta ufficialmente in campionato con il Timão il 9 ottobre in Corinthians-Atlético Goianiense 3-0 subentrando al compagno Alex al minuto 79, giocando in tutto 12 minuti e 22 secondi e mancando anche un'occasione da gol venendo anticipato sul più bello da un difensore su assist di Ramirez. Adriano, acclamato da 36 000 persone al Pacaembu, ha giocato con la maglia numero X (10 in numero romano) e con la scritta Imperador al posto del suo nome. Ha poi dichiarato di sognare il ritorno nella nazionale brasiliana.[46][52][53] Il 20 novembre, alla quarta partita, segna il 2-1 finale contro l'Atletico Mineiro con un sinistro precisissimo da posizione angolata. Il gol è valso alla squadra paulista il primato in classifica.[54] Il 4 dicembre, seppur non giocando nello 0-0 decisivo contro il Palmeiras, si laurea campione del Brasile con la squadra di San Paolo. Il 13 marzo 2012 il Corinthians, tramite il proprio sito ufficiale, annuncia la rescissione del contratto dell'attaccante brasiliano.[55].

Periodo di inattività[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato il Corinthians (ultima partita il 4 marzo Santos-Corinthians 1-0 del campionato paulista), il giocatore osserva un lungo periodo di inattività. Il 21 agosto 2012 il Flamengo annuncia di aver tesserato l'attaccante, che ha sottoscritto un contratto annuale. Nell'ottobre dello stesso anno il giocatore dichiara però di voler smettere con il calcio.[56] Il 7 novembre viene annunciata la rescissione del contratto dopo che Adriano, in evidente sovrappeso e alle prese con un infortunio, non ha mai giocato da quando è stato tesserato ed è stato protagonista di diverse mancanze disciplinari.[57]

Viene poi rifiutato dal Palmeiras, a cui si era offerto, e nell'aprile del 2013 è lui a rifiutare le proposte dell'América di Rio de Janeiro, in attesa di essere chiamato da club più importanti. Si diffondono quindi le voci di un suo possibile ritiro, che lo stesso Adriano smentisce. Nel giugno del 2013, dopo aver sottoposto il giocatore a visite mediche, l'Internacional di Porto Alegre rinuncia a tesserarlo, comunicando che è necessario troppo tempo per rimetterlo in forma.[58]

Ritorno in campo con l'Atlético Paranaense[modifica | modifica wikitesto]

In attesa di recuperare la forma migliore, da dicembre si allena con l'Atlético Paranaense con la prospettiva di offrirgli successivamente un contratto a rendimento, ciò avviene il 6 gennaio 2014. Il 24 gennaio non si presenta al raduno del club: avrebbe mancato l’imbarco per Curitiba e sarebbe rimasto a Rio de Janeiro, dove la sera prima aveva organizzato una festa protrattasi fino all’alba.[59] L'11 febbraio il club ufficializza infine il tesseramento di Adriano con un contratto a rendimento fino a fine stagione a 30.000 euro al mese;[60][61] viene subito inserito nella lista dei partecipanti alla Copa Libertadores.[62] Debutta ad aprile nel torneo statale contro il Londrina, 760 giorni dopo la sua ultima partita. Torna al gol la settimana seguente, dopo 26 mesi, nella sconfitta contro il The Strongest in Copa Libertadores.[63] Subito dopo non si rende reperibile per due giorni saltando due allenamenti; viene però visto in un locale di Curitiba la notte successiva all'eliminazione della squadra dalla Coppa.[64] La società l'11 aprile decide di rescindergli il contratto.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

In maglia verdeoro ha vinto il Mondiale Under-17 nel 1999, il Campionato Sudamericano U-20 nel 2001, la Copa América 2004 e la FIFA Confederations Cup 2005. Esordì in Nazionale nel novembre 2000, contro la Colombia: realizzò la prima rete l'11 giugno 2003, in un'amichevole vinta per 3-0 contro la Niger. Partecipò alla FIFA Confederations Cup 2003 in sostituzione di Ronaldo, segnando due reti in tre incontri.

Fu protagonista dei successi in Copa América nel 2004, di cui risultò capocannoniere con sette reti[65], e in Confederations Cup nel 2005: autore di cinque reti (miglior marcatore del torneo), segnò una doppietta nel 4-1 con cui il Brasile sconfisse l'Argentina in finale.[66]

Convocato per il campionato del mondo 2006 in cui segna due gol, con Carlos Dunga in panchina viene convocato solo per tre amichevoli: contro Australia (6 febbraio 2007), Canada e Venezuela (maggio 2008).[67] Rientrato in Nazionale per le qualificazioni al campionato del mondo 2010, non viene infine convocato per la rassegna iridata.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 9 aprile 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2000 Brasile Flamengo CC+CJH 13+19 3+7 CB - - CM 8 1 - - - 40 11
2001 CC+A 8+5 1+3 CB 4 1 CM 2 0 - - - 19 5
2001-gen. 2002 Italia Inter A 8 1 CI 1 0 CU 5 0 - - - 14 1
gen.-giu. 2002 Italia Fiorentina A 15 6 CI - - - - - - - - 15 6
2002-2003 Italia Parma A 28 15 CI 1 0 CU 2 2 - - - 31 17
2003-gen. 2004 A 9 8 CI 2 0 CU 2 1 - - - 13 9
Totale Parma 37 23 3 0 4 3 44 26
gen.-giu. 2004 Italia Inter A 16 9 CI 2 3 UCL+CU - - - - - 18 12
2004-2005 A 30 16 CI 3 2 UCL 9 10 - - - 42 28
2005-2006 A 30 13 CI 5 0 UCL 11 6 SI 1 0 47 19
2006-2007 A 23 5 CI 3 1 UCL 3 0 SI 1 0 30 6
2007-gen. 2008 A 4 1 CI 0 0 UCL - - SI - - 4 1
gen.-giu. 2008 Brasile San Paolo CP+A 19+0 11+0 CB - - CL 10 6 - - - 29 17
2008-2009 Italia Inter A 12 3 CI 3 2 UCL 7 2 SI 0 0 22 7
Totale Inter 123 48 17 8 35 18 2 0 177 74
giu.-dic. 2009 Brasile Flamengo CC+A 0+30 0+19 CB - - - - - - - - 30 19
2010 CC+A 12+2 11+0 CB - - CL 7 4 - - - 21 15
2010-mar. 2011 Italia Roma A 5 0 CI 1 0 UCL 1 0 SI 1 0 8 0
2011-mar. 2012 Brasile Corinthians A1/SP+A 4+4 1+1 CB 0 0 CL 0 0 - - - 8 2
ago.-dic. 2012 Brasile Flamengo CC+A 0+0 0 CB - - CM 0 0 - - - 0 0
Totale Flamengo 33+56 15+29 4 1 17 5 110 50
gen.-giu. 2014 Brasile Atlético Paranaense CC+A 0+0 0 CB - - CL 3 1 - - - 3 1
Totale carriera 296 134 25 9 69 33 3 0 393 176

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Brasile Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
15-11-2000 San Paolo Brasile Brasile 1 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2002 -
29-3-2003 Oporto Portogallo Portogallo 2 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
11-6-2003 Abuja Nigeria Nigeria 0 – 3 Brasile Brasile Amichevole 1
19-6-2003 Parigi Brasile Brasile 0 – 1 Camerun Camerun Conf. Cup 2003 - 1º Turno -
21-6-2003 Lione Brasile Brasile 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Conf. Cup 2003 - 1º Turno 1
23-6-2003 Saint-Étienne Brasile Brasile 1 – 0 Turchia Turchia Conf. Cup 2003 - 1º Turno 1
12-10-2003 Leicester Giamaica Giamaica 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
8-7-2004 Arequipa Brasile Brasile 1 – 0 Cile Cile Coppa America 2004 - 1º Turno -
11-7-2004 Arequipa Brasile Brasile 4 – 1 Costa Rica Costa Rica Coppa America 2004 - 1º Turno 3
14-7-2004 Arequipa Brasile Brasile 1 – 2 Paraguay Paraguay Coppa America 2004 - 1º Turno -
18-7-2004 Piura Messico Messico 0 – 4 Brasile Brasile Coppa America 2004 - Quarti 2
21-7-2004 Lima Brasile Brasile 1 – 1 dts
(5-3 dcr)
Uruguay Uruguay Coppa America 2004 - Semifinale 1
25-7-2004 Lima Argentina Argentina 2 – 2 dts
(2-4 dcr)
Brasile Brasile Coppa America 2004 - Finale 1 7º Titolo
5-9-2004 San Paolo Brasile Brasile 3 – 1 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2006 1
8-9-2004 Berlino Germania Germania 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
9-10-2004 Maracaibo Venezuela Venezuela 2 – 5 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 1
13-10-2004 Maceió Brasile Brasile 0 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2006 -
17-11-2004 Quito Ecuador Ecuador 1 – 0 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
5-6-2005 Porto Alegre Brasile Brasile 4 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2006 -
8-6-2005 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
16-6-2005 Lipsia Brasile Brasile 3 – 0 Grecia Grecia Conf. Cup 2005 - 1º Turno 1
19-6-2005 Hannover Messico Messico 1 – 0 Brasile Brasile Conf. Cup 2005 - 1º Turno -
22-6-2005 Colonia Giappone Giappone 2 – 2 Brasile Brasile Conf. Cup 2005 - 1º Turno -
25-6-2005 Norimberga Germania Germania 2 – 3 Brasile Brasile Conf. Cup 2005 - Semifinale 2
29-6-2005 Francoforte Brasile Brasile 4 – 1 Argentina Argentina Conf. Cup 2005 - Finale 2 2º Titolo
17-8-2005 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
4-9-2005 Brasilia Brasile Brasile 5 – 0 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 3
9-10-2005 La Paz Bolivia Bolivia 1 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
12-10-2005 Belém Brasile Brasile 3 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2006 1
12-11-2005 Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 0 – 8 Brasile Brasile Amichevole 1
1-3-2006 Mosca Russia Russia 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
4-6-2006 Ginevra Brasile Brasile 4 – 0 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Amichevole 1
13-6-2006 Berlino Brasile Brasile 1 – 0 Croazia Croazia Mondiali 2006 - 1º Turno -
18-6-2006 Monaco Brasile Brasile 2 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - 1º Turno 1
27-6-2006 Dortmund Brasile Brasile 3 – 0 Ghana Ghana Mondiali 2006 - Ottavi 1
1-7-2006 Francoforte Brasile Brasile 0 – 1 Francia Francia Mondiali 2006 - Quarti -
6-2-2007 Londra Brasile Brasile 0 – 2 Portogallo Portogallo Amichevole -
31-5-2008 Seattle Canada Canada 2 – 3 Brasile Brasile Amichevole -
6-6-2008 Boston Brasile Brasile 0 – 2 Venezuela Venezuela Amichevole -
15-6-2008 Asunción Paraguay Paraguay 2 – 0 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2010 -
18-6-2008 Belo Horizonte Brasile Brasile 0 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 -
12-10-2008 San Cristobal Venezuela Venezuela 0 – 4 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2010 1
19-11-2008 Gama Brasile Brasile 6 – 2 Portogallo Portogallo Amichevole 1
10-2-2009 Londra Brasile Brasile 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
5-9-2009 Rosario Argentina Argentina 1 – 3 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2010 -
9-9-2009 Salvador Brasile Brasile 4 – 2 Cile Cile Qual. Mondiali 2010 -
11-10-2009 La Paz Bolivia Bolivia 2 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2010 -
2-3-2010 Londra Irlanda Irlanda 0 – 2 Brasile Brasile Amichevole -
Totale Presenze (53º posto) 48 Reti (14º posto) 27
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale in partite non ufficiali - Brasile Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Reti
25-5-2004 Barcellona Catalogna Catalogna 2 – 5 Brasile Brasile -
6-9-2005 Siviglia Siviglia Bianco con lati Rossi e Neri e scudo a strisce rosse.svg 1 – 1 Brasile Brasile -
30-5-2006 Basilea Lucerna XI Svizzera 0 – 8 Brasile Brasile 2
Totale Presenze 3 Reti 2

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Brazil - Adriano - Profile with news, career statistics and history - Soccerway
  2. ^ Adriano è di nuovo in forma: su Instagram la foto con pancia piatta, lagazzettadellosport.it, 14 febbraio 2014.
  3. ^ 45 (14) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Carioca.
  4. ^ 19 (11) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paulista.
  5. ^ 44 (30) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Carioca.
  6. ^ 8 (2) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paulista.
  7. ^ 51 (29) se si comprendono anche le amichevoli non ufficiali disputate con la Nazionale maggiore brasiliana.
  8. ^ Adriano imperatore in giallorosso: «Roma come Rio, vinceremo insieme» roma.corriere.it
  9. ^ Mourinho convoca Adriano. "Fa bene a voler chiarezza, gazzetta.it.
  10. ^ Adriano non andava agli allenamenti perché non aveva i soldi per l'autobus..., calciomercato.com.
  11. ^ Adriano si dà malato, ma l'Inter non gli crede, corriere.it.
  12. ^ Ibrahimovic potrebbe giocare da mezzapunta, gazzetta.it.
  13. ^ Al Real serve Adriano, non Cassano, gazzetta.it.
  14. ^ Adriano, la biografia, dottorsport.it.
  15. ^ a b Adriano: "Voglio la Nazionale", sport.it.
  16. ^ Punizione super di Adriano e l'Inter supera l'Ascoli, repubblica.it.
  17. ^ (EN) Adriano sent to Brazil to save career, soccernet.espn.go.com, 21 ottobre 2007.
  18. ^ Risolto il caso-Adriano: sei mesi in prestito al San Paolo, ilsole24ore.com, 20 dicembre 2007.
  19. ^ L'Imperatore torna all'Inter, Football Italia. URL consultato il 18 giugno 2008.
  20. ^ (EN) Adriano goal statistics, inter.it, 17 novembre 2007. URL consultato il 17 novembre 2008.
  21. ^ Adriano in ritardo. Mourinho furioso lo manda a casa!, 28 ottobre 2008.
  22. ^ a b Adriano-Inter, otto mesi di tira e molla, Corriere dello Sport, 10-04-2009
  23. ^ Mourinho: «Adriano sta tornando», 14 gennaio 2009.
  24. ^ Mistero Adriano, è sparito in Brasile
  25. ^ Inter, Adriano: "Smetto col calcio"
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