Gianluigi Buffon

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Gianluigi Buffon
Gianluigi Buffon Euro 2012 final 02.jpg
Buffon durante la finale dell'Europeo 2012
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 192[1] cm
Peso 83[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Portiere
Squadra Juventus Juventus
Carriera
Giovanili
1984-1986
1986-1990
1990-1991
1991-1995
Canaletto Canaletto
Perticata Perticata
Bonascola Bonascola
Parma Parma
Squadre di club1
1995-2001 Parma Parma 168 (-159)[2]
2001- Juventus Juventus 388 (-303)
Nazionale
1993-1994
1995
1994-1995
1995-1997
1997
1997-
Italia Italia U-16
Italia Italia U-17
Italia Italia U-18
Italia Italia U-21
Italia Italia U-23
Italia Italia
3 (-2)
3 (-1)
3 (-1)
11 (-7)
4 (-1)
139 (-114)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Polonia-Ucraina 2012
FIFA Confederations Cup.svg  Confederations Cup
Bronzo Brasile 2013
 Europei di calcio Under-21
Oro Spagna 1996
Giochi del Mediterraneo.svg  Giochi del Mediterraneo
Oro Bari 1997
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 14 aprile 2014

Gianluigi Buffon – detto Gigi[3][4][5] – (Carrara, 28 gennaio 1978) è un calciatore italiano, portiere della Juventus e della Nazionale italiana, delle quali è capitano.

Nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione.

Campione del mondo con la Nazionale nel 2006 e vice-campione d'Europa nel 2012, nel 2006 è stato premiato dalla FIFA come miglior portiere del campionato mondiale[6] e si è classificato secondo nella classifica del Pallone d'oro, dopo il connazionale Fabio Cannavaro.[7]

La UEFA lo ha premiato con il titolo di miglior portiere e, unico caso tra i giocatori del suo ruolo, miglior giocatore dell'edizione 2002-2003 della Champions League. Nel 2007, per la quarta volta dopo il 2003,[8] 2004[9] e 2006,[10] è stato considerato il miglior estremo difensore in attività dall'IFFHS, organismo che si occupa delle statistiche riguardanti la storia del calcio, che gli ha assegnato nuovamente il premio di "Portiere dell'anno".[11] Inoltre è il portiere che ha realizzato il miglior ranking secondo l'IFFHS.[12] Quest'ultimo lo ha anche premiato come il miglior portiere del decennio 2000-2010,[13] del quarto di secolo 1987-2011[14] e del XXI secolo.[15]

È soprannominato Superman,[16] appellativo che risale ai tempi del Parma, quando indossò la maglietta azzurra con la S del supereroe dopo un rigore parato a Ronaldo in un Parma-Inter.

Con 139 presenze è primo nella classifica di presenze nella Nazionale di calcio italiana.

È considerato uno dei migliori portieri di tutti i tempi,[13][17][18][19][20][21] inserito nella squadra ideale del decennio dal Sun nel 2009.[22]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dal 16 giugno 2011 è sposato con la showgirl ceca Alena Šeredová.[23] Da lei ha avuto due figli: Louis Thomas, nato il 28 dicembre 2007, il cui nome è stato scelto in onore del suo idolo sportivo, il portiere del Camerun Thomas N'Kono,[24] e David Lee nato il 31 ottobre 2009.[25]

Nasce in una famiglia di sportivi: la madre Maria Stella Masocco è stata tre volte campionessa italiana di getto del peso e lancio del disco,[26] lo zio Dante Masocco ha giocato a livello nazionale e nella Serie A1 di pallacanestro, il padre Adriano ha militato nella Nazionale di getto del peso[26] e le sorelle Guendalina e Veronica sono state pallavoliste affermate[26][27]. È lontano parente di Lorenzo Buffon, portiere di Milan, Genoa, Inter, Fiorentina e della Nazionale: Lorenzo è cugino in seconda del nonno di Gigi.[28][29]

Nonostante fin da bambino sia tifoso del Genoa, dalla stagione 2002-2003 porta scritto sui guanti l'acronimo "C.U.I.T.", che significa Commando Ultrà Indian Trips,[30] ovvero il nome di un gruppo di tifosi ultras della Carrarese,[30] di cui è azionista.[30] Possiede un ristorante nel centro della città di Pistoia intitolato "Zerosei" e lo stabilimento balneare "La Romanina" in località Ronchi.

«La tua maglia dice chi sei». Così la Juventus ha voluto ringraziare pubblicamente, nel novembre del 2006, per aver deciso di rimanere in bianconero anche in serie B. «La società, i compagni, i tifosi e i partner ringraziano Gigi Buffon per essere ancora e sempre il loro numero uno» si legge nella pagina che il club bianconero decise di acquistare nei tre quotidiani sportivi nazionali (Tuttosport, La Gazzetta dello sport, Il Corriere dello sport).

È stato opinionista fisso nel programma di Darwin Pastorin, Le partite non finiscono mai, tra il settembre 2006 e il maggio 2007.

Il 14 novembre 2008 esce Numero 1, testo autobiografico scritto con Roberto Perrone,[31] in cui Buffon viene definito nell'introduzione «il più grande portiere del mondo - uno dei quattro o cinque che resteranno per sempre nell'immaginario mondiale del football».

Nell'estate 2009 Gianluigi Buffon viene ingaggiato da PokerStars (la sala di poker online), come testimonial pubblicitario con un contratto da un milione di euro.[32]

Il 16 luglio 2010 è diventato socio azionario della Carrarese, di cui detiene il 50% della proprietà assieme a Cristiano Lucarelli e Maurizio Mian.[33]

Il 30 maggio 2011 è entrato a far parte del Consiglio di amministrazione della Zucchi Group S.p.A. con una quota del 19,4%.[34] Nel luglio 2011 la CONSOB lo multa per un ammontare di circa 60.000 euro «per non avere dato conto di avere superato le soglie rilevanti del 2%, del 5% e poi 10% nel capitale di Zucchi».[35] Il 10 giugno 2011 acquisisce attraverso la sua società, il 20% delle quote azionarie della Carrarese, confermando ed aumentando così il proprio sostegno per la squadra della sua città d'origine.[36]

Il 7 maggio 2012 è stato eletto vicepresidente dell'Associazione Italiana Calciatori, prima volta per un giocatore in attività.[37] Il 6 luglio 2012 è divenuto l'azionista unico della Carrarese, tramite la società Buffon & co.[38]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

  • È stato oggetto di critiche in due occasioni, entrambe riguardanti l'ostentazione di simboli legati all'estrema destra. Quando militava nel Parma mostrò sotto la curva una maglietta con la scritta "Boia chi molla"; il gesto, oltre alle critiche, gli costò anche un deferimento alla commissione disciplinare.[39] Lo stesso Buffon spiega sull'autobiografia Numero 1 che tale gesto era dovuto al fatto di aver trovato questa scritta intagliata sul cassetto di un tavolo ai tempi del collegio.[40]
Buffon in un momento di relax nel settembre 2012
  • Sempre nel Parma, all'inizio della stagione 2000-2001, Buffon scelse l'88 come numero di maglia poiché simboleggiava quattro palle, simbolo della rinascita dopo l'infortunio che gli aveva impedito di partecipare all'Europeo 2000.[41] Dopo alcune proteste di diverse associazioni, soprattutto del responsabile dello sport della comunità ebraica di Roma Vittorio Pavoncello, che evidenziavano come il numero potesse essere associato a Hitler (l'ottava lettera dell'alfabeto è la H, quindi le due cifre rischiavano di essere interpretate come acronimo di Heil Hitler), il portiere, ignaro del presunto significato del numero 88, ripiegò sul 77.[42] Sempre sulla sua autobiografia, Buffon confessa di non essersi pentito di questa scelta, volendolo usare come normale numero di maglia ed essendo ignoto il fatto del suo significato per il nazismo.
  • Nel 2001 rischia la reclusione a causa di un falso diploma,[43] per essersi iscritto all'università senza averne titolo[44] ma patteggia la pena a sei milioni di lire.[45]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Ottimo nel posizionamento fra i pali,[52] è molto abile nel bloccare la palla[52] e nelle uscite basse;[52] si destreggia bene anche nella parata sia in tuffo[52] che in uscita alta.[52] Abile coi piedi,[52] talvolta esegue anche qualche dribbling sull'avversario che pressa quando lui ha la sfera a terra.[52]

Ancora giovanissimo aveva il ruolo di centrocampista; divenne portiere solo dopo i Mondiali di calcio 1990, nel 1991 all'età di 13 anni, quando lasciò il Bonascola per approdare a Parma, prendendo come modello il portiere del Camerun Thomas N'Kono.[53]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi e l'affermazione nel Parma[modifica | modifica sorgente]

Inizia nella scuola calcio Canaletto, una società di calcio dilettantistica di La Spezia. Passato nella categoria pulcini, torna a Carrara per giocare nel Perticata, altra formazione dilettantistica. Sia nella squadra ligure che in quella toscana ricopre il ruolo di centrocampista. A 12 anni passa al Bonascola, squadra della sua città natale, ed a 13 anni, il 13 giugno 1991, viene acquistato dal Parma.[54] Venne acquistato per 15 milioni di lire pagabili in due anni con la prima da 3 milioni e la seconda da 12 milioni: se però dopo il primo anno ai ducali non fosse stato riconfermato, sarebbe decaduto l'impegno del Parma a corrispondere il compenso pattuito per la seconda stagione.[55] Così non fu. Nelle giovanili dei ducali, a 14 anni, è costretto a giocare in porta, vista la contemporanea assenza di entrambi i portieri infortunati e, dopo due sole settimane, conquista tra i pali il posto di titolare.[27]

Con il titolare Luca Bucci infortunato,[56] scavalca Alessandro Nista nelle gerarchie[56] e fa il suo esordio in Serie A nella partita Parma-Milan (0-0) del 19 novembre 1995 a 17 anni,[27] in cui è uno dei migliori in campo.[57] Subisce la prima rete nella successiva partita contro la Juventus (gol di Ciro Ferrara). Con i ducali esordisce anche in Europa, precisamente in Coppa UEFA, contro il Vitória Guimarães (partita finita 2-0 per i portoghesi) il 24 settembre dell'anno seguente.

Nella stagione successiva (1996-1997) è già titolare della squadra emiliana, con la quale colleziona 27 presenze, e l'anno successivo esordisce in Nazionale. Negli anni in cui veste la maglia parmigiana conquista il titolo di Campione d'Europa Under-21 nel 1996, una Coppa UEFA, una Coppa Italia ed una Supercoppa italiana nel 1999.

Il 23 maggio 2000 gioca lo spareggio contro l'Inter, a fine campionato, valido per l'accesso alla UEFA Champions League 2000-2001.[58]

In gialloblu è cresciuto sotto la guida del preparatore dei portieri Ermes Fulgoni, che Buffon ha ritenuto essere stato il suo maestro;[56] anche con William Vecchi ha imparato tanto.[59]

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Nel mercato estivo 2001, a 23 anni, viene acquistato insieme a Thuram dalla Juventus per 75 miliardi di lire più la cessione a titolo definitivo di Jonathan Bachini, valutato 30 miliardi,[60][61] risultando il giocatore più pagato nella storia della società bianconera.[62]

Nella sua prima stagione in bianconero vince subito lo Scudetto, il primo della carriera, con un sorpasso all'Inter all'ultima giornata. Chiude la stagione con 34 presenze e 23 gol subiti in campionato, una presenza con un gol subito in Coppa Italia e 10 presenze con 12 gol subiti in Champions League per un totale di 45 presenze e 36 gol subiti.

Nel 2002-2003 vince la Supercoppa italiana e un altro Scudetto, arrivando a perdere la Champions League nella finalissima tutta italiana contro il Milan: dopo aver parato un rigore a Luís Figo nella semifinale col Real Madrid, la finale di Manchester si decide ai rigori e, nonostante pari i tiri di Clarence Seedorf e Kakhaber Kaladze, il suo collega Dida fa meglio e la coppa va ai rossoneri (2-3). Quell'anno viene premiato come miglior giocatore della Champions League: nessun portiere in tutta la storia della Champions League era stato mai premiato con questo tipo di riconoscimento.[63] Chiude la stagione con 32 presenze e 23 gol subiti in campionato, 15 presenze con 16 gol subiti in Champions League ed una presenza con un gol subito nella Supercoppa italiana per un totale di 48 presenze e 40 gol subiti.

Nella stagione 2003-2004 la Juventus esce presto dalla Champions League e si classifica terza in campionato. A fine stagione Buffon partecipa agli Europei, con l'Italia che esce al primo turno. Chiude la stagione con 32 presenze e 41 gol subiti in campionato, 6 presenze con 6 gol subiti in Champions League ed una presenze con un gol subito (nella vittoria della Supercoppa italiana contro il Milan ai rigori) per un totale di 39 presenze con 48 gol subiti.

Nella stagione 2004-2005, con Fabio Capello in panchina, vince il terzo scudetto della sua carriera, in seguito revocato per le vicende di Calciopoli. In Champions League la Juventus viene eliminata ai quarti di finale contro il Liverpool. Chiude la stagione con 37 presenze e 23 gol subiti in campionato e 11 presenze e 6 gol subiti in Champions League per un totale di 48 presenze e 29 gol subiti.

Il 14 agosto 2005 si procura una lussazione alla spalla dopo uno scontro con Kaká durante l'amichevole Milan-Juventus per il Trofeo Berlusconi.[64] La successiva operazione lo costringe a fermarsi per circa tre mesi, durante i quali viene sostituito da Christian Abbiati, dato in prestito dal Milan.

Torna tra i pali della Juventus alla fine di novembre, in Coppa Italia contro la Fiorentina. Ritorna definitivamente titolare a gennaio 2006, sempre in Coppa Italia, nella partita di ritorno contro i viola. Chiude la stagione con 18 presenze e 12 gol subiti in campionato, 2 presenze e 3 gol subiti in Coppa Italia e 4 presenze e 6 gol subiti in Champions League per un totale di 24 presenze e 21 gol subiti. Conquista il primo posto in classifica con i bianconeri, poi retrocessi in ultima posizione in seguito a Calciopoli. In queste stagioni non ha parato un calcio di rigore in partite ufficiali per più di tre anni, dal 26 ottobre 2003 al 1º dicembre 2006.

Buffon nella stagione 2006-2007 contro il Rimini in Serie B

Dopo le vicende di Calciopoli che hanno visto la Juventus retrocedere in Serie B, decide di continuare la sua avventura con la società torinese.[65] Il 18 novembre contro l'Albinoleffe viene espulso per la prima volta in carriera. A fine stagione, rinnova il contratto fino al 2012.[66] Chiude la stagione cadetta con 37 presenze e 21 gol subiti in campionato e 3 presenze e 4 gol subiti in Coppa Italia per un totale di 40 presenze e 25 gol subiti. La Juventus - partita penalizzata - si classifica al primo posto e conquista la promozione in Serie A.

Durante la nuova stagione in Serie A, prima della partita contro il Genoa, viene eletto miglior portiere del mondo per il quarto anno ed in seguito inizia a soffrire di mal di schiena, causato da una ernia del disco, che lo costringe spesso al riposo lontano dal campo.[67] Il 10 marzo 2008 rinnova il contratto che lo lega alla Juventus fino al 2013. Chiude la stagione con 34 presenze e 30 gol subiti in campionato ed una presenza ed un gol subito in Coppa Italia per un totale di 35 presenze e 31 gol subiti. La squadra si classifica al terzo posto riconquistando così la Champions League dopo due anni.[68]

Ha ancora problemi nell'avvio della stagione 2008-2009, quando riporta lo stiramento dell'adduttore della coscia destra contro il Cagliari;[69] tornato in campo dopo due settimane nella partita contro il Palermo, il problema si accentua[69][70] ed è costretto a restare fuori fino a gennaio 2009. Ritorna in campo il 6 gennaio 2009 nell'amichevole giocata a Messina contro i francesi del Monaco, persa per 6-5 dopo i calci di rigore, giocando per tutto il primo tempo.[71][72] Il primo impegno ufficiale del 2009 avviene il 14 gennaio nella partita di Coppa Italia contro il Catania (3-0).[73] Chiude la stagione con 23 presenze e 26 gol subiti in campionato, 2 presenze e 2 gol subiti in Coppa Italia e 5 presenze e 4 gol subiti in Champions League, per un totale di 30 presenze e 32 gol subiti. La Juventus si classifica al secondo posto.

Nel mese di dicembre dello stesso anno si sottopone ad un intervento di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco laterale del ginocchio sinistro. L'intervento, durato circa dieci minuti, è perfettamente riuscito.[74] È quindi tornato in campo nella sconfitta per 1-0 in trasferta a Verona contro il Chievo del 17 gennaio 2010. Il 23 gennaio, in Juventus-Roma (1-2), viene espulso per la seconda volta in carriera, la prima in massima serie, dopo aver commesso un fallo da ultimo uomo e fuori area sul romanista John Arne Riise. Chiude la stagione con 27 presenze e 31 gol subiti in campionato, una presenza e 2 gol subiti in Coppa Italia, 6 presenze con 7 gol subiti in Champions League ed una presenza con un gol al passivo in Europa League per un totale di 35 presenze e 41 gol subiti. La Juventus si classifica al settimo posto.

Buffon nel 2012 durante la gara di Champions League contro lo Shakhtar

Infortunatosi durante i Mondiali 2010, il 4 luglio 2010 si è sottoposto a intervento di erniectomia per ernia discale–lombare:[75] l'operazione, durata circa un'ora, è perfettamente riuscita.[76] Rientra in campo il 3 gennaio 2011, nell'amichevole contro il Lucento (squadra di Eccellenza piemontese), vinta 5-0 dai bianconeri.[77] Il 5 gennaio viene premiato dall'IFFHS come miglior portiere del decennio (dal 2000 al 2010)[78] Torna in campo a sette mesi di distanza il 13 gennaio, nella partita casalinga degli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Catania vinta per 2-0.[79] Si riprende il posto da titolare fino a quel momento di Marco Storari anche in campionato, debuttandovi tre giorni dopo nella gara casalinga vinta contro il Bari (2-1). Chiude la sua decima stagione sotto la Mole con 16 presenze e 17 gol subiti in campionato ed una presenza in Coppa Italia per un totale di 17 presenze e 17 gol subiti; la Juventus invece, si classifica al settimo posto come l'anno precedente, fuori dalle coppe europee.

Il 6 maggio 2012 conquista il suo terzo scudetto ufficiale con la maglia della Juventus con una giornata d'anticipo.[80][81][82] In campionato batte il record personale di gol subiti con 16 reti al passivo su 35 presenze totali in Serie A; stabilisce inoltre il proprio record di imbattibilità fermatosi a 568 minuti. In Coppa Italia non gioca, lasciando spazio a Marco Storari: la squadra perde in finale contro il Napoli.

In seguito all'addio di Alessandro Del Piero, diventa il nuovo capitano della Juventus dalla stagione 2012-2013 (pur essendolo stato già nella gran parte della stagione precedente quando Del Piero non veniva schierato). Questa inizia con la vittoria della Supercoppa italiana allo Stadio Nazionale di Pechino, grazie al punteggio di 4-2 sul Napoli.[83][84] Il 19 settembre 2012 raggiunge le 400 presenze in bianconero nell'incontro di Champions League contro il Chelsea disputatosi a Londra e terminato 2-2. Il 23 gennaio 2013, in una conferenza stampa congiunta col presidente Andrea Agnelli, annuncia il rinnovo contrattuale con la Juventus che lo lega alla società fino al 30 giugno 2015.[85][86] Il 5 maggio seguente arriva la conquista – con tre giornate d'anticipo – del quarto scudetto personale (secondo consecutivo), grazie al successo casalingo per 1-0 ai danni del Palermo.[87]

Al primo impegno della stagione 2013-2014, il 18 agosto allo Stadio Olimpico di Roma, vince la sua quinta Supercoppa italiana (la quarta in bianconero) dopo che la Juventus batte per 4-0 la Lazio.[88] Durante la partita disputata in trasferta contro la Fiorentina il 20 ottobre 2013 subisce quattro reti in quindici minuti: mai né il giocatore né la Juventus avevano subito un quantitativo simile di reti in così breve tempo.[89] Il 24 novembre raggiunge le 500 presenze in serie A nella gara vinta 2-0 contro il Livorno; il presidente Andrea Agnelli, per questo traguardo, gli conferisce un premio prima della sfida contro l'Udinese del 1º dicembre.[90] Durante la partita successiva contro il Bologna (vittoria per 2-0) realizza il suo record di imbattibilità in campionato, non subendo alcuna rete da 640 minuti.[91] La serie viene interrotta nella gara contro l'Atalanta dopo 745 minuti risultando la sesta miglior prestazione di tutti i tempi della Serie A.

Durante la partita contro il Genoa, in cui risulta decisivo parando il suo 20º rigore in carriera,[92] raggiunge quota 476 presenze con la maglia juventina, eguagliando Dino Zoff e posizionandosi al quinto posto assoluto nella classifica delle presenze in maglia bianconera.[93]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Gioca in tutte le rappresentative giovanili italiane dall'Under-15 all'Under-23. Gioca l'Europeo Under-15 nel 1993 in Turchia, arriva in finale all'Europeo Under-19 del 1995 e vince l'Europeo Under-21 del 1996.

Debutta in Nazionale maggiore a 19 anni, il 29 ottobre 1997 nella partita Russia-Italia (1-1), andata dello spareggio di qualificazione ai Mondiali 1998, nella quale dopo aver sostituito l'infortunato Gianluca Pagliuca subisce il primo gol con un'autorete di Fabio Cannavaro, all'epoca suo compagno di squadra nel Parma. Dopo il Mondiale '98, per il quale viene convocato come terzo portiere e diventa poi secondo per l'infortunio di Angelo Peruzzi,[94] diventa a 20 anni il portiere titolare della squadra azzurra (con l'avvento di Dino Zoff sulla panchina azzurra), anche se è costretto a saltare Euro 2000 per via di un infortunio alla mano.[95][96]

Era Trapattoni[modifica | modifica sorgente]

Sotto la guida di Giovanni Trapattoni partecipa al Mondiale 2002 e all'Europeo 2004.

Nella prima occasione subisce 5 reti: due dalla Croazia (sconfitta per 2-1),[97] una dal Messico (1-1)[98] e gli ultimi due dalla Corea del Sud agli ottavi di finale (sconfitta per 2-1 ai tempi supplementari), tra cui il golden gol di Ahn Jung-Hwan a cui prima aveva parato un rigore.[99]

Nella competizione continentale, nella quale l'Italia viene eliminata nel nella fase a gironi, subisce due reti contro Svezia (1-1)[100] e Bulgaria (2-1).[101]

Il primo biennio Lippi[modifica | modifica sorgente]

Buffon festeggia con i compagni la vittoria dell'Italia sulla Repubblica Ceca durante il Mondiale del 2006

Ai Mondiali del 2006 in Germania subisce solo due reti: la prima è un autogol del compagno di squadra Cristian Zaccardo, durante l'incontro con gli Stati Uniti (1-1),[102] e l'altra è il calcio di rigore realizzato da Zinédine Zidane nella finale contro la Francia (5-3 d.c.r., 1-1 d.t.s.).[103] Fino a quel momento ha mantenuto la porta italiana inviolata per ben 458 minuti, avvicinandosi al record detenuto da Walter Zenga di 518 minuti, raggiunto nel 1990.

Il 9 luglio 2006, a 28 anni, si aggiudica con la Nazionale italiana la Coppa del Mondo FIFA battendo la Francia ai rigori nella finale svolta all'Olympiastadion di Berlino. Durante la finale è da ricordare la decisiva parata effettuata nei tempi supplementari su colpo di testa di Zidane.[104] Con le sue parate è stato uno dei maggiori artefici della vittoria del Campionato del Mondo, ed è stato premiato come miglior portiere del Mondiale (Premio Yashin). In lizza fino all'ultimo per il Pallone d'oro, arriva secondo dietro il compagno di squadra Fabio Cannavaro.

Era Donadoni[modifica | modifica sorgente]

All'Europeo 2008, con il ct Donadoni, indossa la fascia di capitano nella gara d'esordio contro l'Paesi Bassi (sconfitta per 3-0) a causa dell'assenza di Fabio Cannavaro,[105] salva l'Italia dall'eliminazione parando di riflesso con un piede un calcio di rigore ad Adrian Mutu nella seconda gara del girone eliminatorio contro la Romania (1-1)[106] e mantiene inviolata la porta azzurra con grandi parate nella decisiva vittoria contro la Francia (vittoria per 2-0)[107] e nella gara contro la Spagna decisa ai calci di rigore (2-4, 0-0 d.t.s.), durante i quali neutralizza, inutilmente ai fini del risultato, il tiro di Daniel Güiza.[108] Chiude la competizione con 4 reti al passivo.

Seconda era Lippi[modifica | modifica sorgente]

Buffon nel 2011 contro la Slovenia

Partecipa alla Confederations Cup 2009 con Marcello Lippi tornato in panchina, dove l'Italia viene eliminata al primo turno e nella quale subisce 5 reti: una nella gara d'apertura contro gli USA da parte di Landon Donovan su rigore,[109] un'altra contro l'Egitto ad opera di Mohamed Soliman[110] e le ultime tre nella sconfitta contro il Brasile (doppietta di Luís Fabiano e autogol di Andrea Dossena).[111]

Il 14 novembre 2009, nell'amichevole di Pescara contro l'Olanda, raggiunge quota 100 presenze in Nazionale, ed è il quarto giocatore italiano dopo Zoff, Maldini e Cannavaro a toccare tale traguardo.

Il 1º giugno 2010 viene selezionato per il Mondiale 2010 in Sudafrica. Nella prima partita del girone contro il Paraguay (1-1) si è infortunato alla schiena, accusando un problema sciatico che lo ha costretto a lasciare il campo durante l'intervallo.[112][113] Al suo posto è entrato Federico Marchetti, che è stato titolare anche per le altre due partite del girone che ha visto l'Italia eliminata: chiude quindi la competizione con una presenza ed una rete subita.

Era Prandelli[modifica | modifica sorgente]

Buffon para il calcio di rigore di Ashley Cole durante i quarti di finale dell'Europeo 2012 contro l'Inghilterra

Dopo l'addio di Marcello Lippi, arriva come ct Cesare Prandelli, il quale lo nomina nuovo capitano della squadra non appena torna fra i disponibili: rientra a giocare infatti il 9 febbraio 2011 nell'amichevole pareggiata per 1-1 in casa della Germania.[114]

Il 6 settembre 2011, nella gara vinta per 1-0 sulla Slovenia, stabilisce il nuovo record d'imbattibilità nelle qualificazioni agli Europei: 644'.[115][116] Il 15 novembre 2011, nell'amichevole persa per 1-0 contro l'Uruguay, raggiunge le 112 presenze in Nazionale, eguagliando Dino Zoff al terzo posto dei calciatori più presenti in azzurro[117] e superandolo definitivamente nell'amichevole contro gli Stati Uniti del 29 febbraio 2012.

Il 13 maggio 2012 viene inserito dal CT Prandelli nella lista dei 32 calciatori pre-convocati per la fase di preparazione in vista dell'Europeo 2012,[118] venendo poi incluso nella lista definitiva consegnata il 29 maggio.[119] Esordisce a Danzica, il 10 giugno nella partita pareggiata 1-1 contro la Spagna.[120] La Nazionale italiana perderà la finale per 4-0 contro la Spagna stessa. Al termine della manifestazione, la commissione tecnica dell'UEFA lo ha inserito nella lista dei migliori giocatori dell'edizione 2012.[121]

Il 26 marzo 2013, nella trasferta contro Malta (0-2), valida per le qualificazioni ai Mondiali 2014, sancisce la sua 126ª presenza in Nazionale maggiore, raggiungendo Paolo Maldini al secondo posto della classifica generale di presenze con la maglia azzurra, e risulta uno dei principali protagonisti della serata, parando un rigore, da lui stesso causato, a Michael Mifsud.[122] Supera Maldini nell'amichevole del 31 maggio 2013 contro San Marino, vinta dall'Italia con il risultato di 4-0.

Il 3 giugno 2013 viene inserito dal CT Prandelli nella lista dei 23 calciatori convocati per la Confederations Cup 2013.[123] Gioca tutte le 5 partite in cui è coinvolta la propria Nazionale, che giunge al terzo posto – portando così a casa la medaglia di bronzo – dopo aver battuto l'Uruguay ai tiri di rigore, nei quali para tre dei cinque tiri avversari dagli undici metri, in particolare a Diego Forlán, Martín Cáceres e Walter Gargano.[124] Nella precedente partita, cioè la semifinale persa sempre ai rigori contro la Spagna, non aveva invece respinto alcun tiro dei sette calciati dalle furie rosse.

Nella gara del 10 settembre 2013 vinta per 2-1 contro la Rep. Ceca raggiunge Fabio Cannavaro in testa alla classifica dei calciatori più presenti in Nazionale con la 136ª presenza in azzurro, ricevendo dalla FIGC un piatto d'argento come premio di riconoscimento.[125] L'11 ottobre 2013, in Danimarca-Italia (2-2), supera definitivamente Cannavaro, diventando il primatista azzurro dei calciatori più presenti in Nazionale.[126]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Al 14 aprile 2014 Buffon ha disputato, tra club, Nazionale maggiore e Nazionali giovanili, 872 partite.

Statistiche aggiornate al 14 aprile 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1995-1996 Italia Parma A 9 -6 CI 1 -3 CC - - SI 0 -0 10 -9
1996-1997 A 27 -17 CI 1 -3 CU 1 -1 - - - 29 -21
1997-1998 A 32 -33 CI 6 -6 UCL 8 -6 - - - 46 -45
1998-1999 A 34 -36 CI 10 -8 CU 11 -10 - - - 55 -54
1999-2000 A 32+1[127] -36 + -3 CI 0 0 UCL+CU 2[128]+7 -2 + -7 SI 1 -1 43 -49
2000-2001 A 34 -31 CI 2 -2 CU 7 -7 - - - 43 -40
Totale Parma 168+1 -159 + -3 20 -22 36 -33 1 -1 226 -218
2001-2002 Italia Juventus A 34 -23 CI 1 -1 UCL 10 -12 - - - 45 -36
2002-2003 A 32 -23 CI 0 0 UCL 15 -16 SI 1 -1 48 -40
2003-2004 A 32 -41 CI 0 0 UCL 6 -6 SI 1 -1 39 -48
2004-2005 A 37 -23 CI 0 0 UCL 11[129] -6 - - - 48 -29
2005-2006 A 18 -12 CI 2 -3 UCL 4 -6 SI 0 -0 24 -21
2006-2007 B 37 -21 CI 3 -4 - - - - - - 40 -25
2007-2008 A 34 -30 CI 1 -1 - - - - - - 35 -31
2008-2009 A 23 -26 CI 2 -2 UCL 5[130] -4 - - - 30 -32
2009-2010 A 27 -33 CI 1 -2 UCL+UEL 6+1 -7 + -1 - - - 35 -43
2010-2011 A 16 -17 CI 1 0 UEL[131] - - - - - 17 -17
2011-2012 A 35 -16 CI 0 0 - - - - - - 35 -16
2012-2013 A 32 -19 CI 1 0 UCL 10 -8 SI 1 -2 44 -29
2013-2014 A 31 -19 CI - - UCL+UEL 6+6 -9 + -2 SI 1 -0 43 -30
Totale Juventus 388 -303 12 -13 80 -77 4 -4 483 -397
Totale carriera 556+1 -462 + -3 32 -35 116 -110 5 -5 709 -615

Cronologia presenze in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Record individuali in Nazionale.

Al 5 marzo 2014 conta 139 presenze in Nazionale, primo nella classifica presenze.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Individuale[modifica | modifica sorgente]

Migliore portiere: 1999, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2008, 2012
"Fan" award: 2006, 2007
2003, 2004, 2006, 2007
Miglior portiere degli ultimi 20 anni: 2008, 2009, 2011, 2012
Miglior portiere del decennio (2001-2011)
Miglior portiere del XXI secolo (2012)
Germania 2006
  • Miglior giocatore UEFA: 2
Miglior portiere: 2003
Miglior giocatore dell'anno: 2003
2003, 2004, 2006
2006
2006, 2007
Polonia-Ucraina 2012

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[133]
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[134]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Gianluigi Buffon, Juventus.com. URL consultato il 27 marzo 2012.
  2. ^ 169 (-162) se si considera lo spareggio disputato il 23 maggio 2000 contro l'Inter per l'accesso alla UEFA Champions League 2000-2001.
  3. ^ Elezioni, Gigi Buffon appoggia Monti. «Uomo tutto d'un pezzo, raziocinante» Corriere.it
  4. ^ Buffon: "Che rischi alla fine. Mi carico con le piazze italiane" Gazzetta.it
  5. ^ Buffon: «Totti al Mondiale sarebbe bellissimo» corrieredellosport.it
  6. ^ Gigi Buffon è il miglior portiere in repubblica.it, 10 luglio 2006. URL consultato il 6 settembre 2008.
  7. ^ Luigi Garlando, Cannavaro mister Pallone d'Oro in La Gazzetta dello Sport, 17 novembre 2006. URL consultato il 6 settembre 2008.
  8. ^ The World's best Goalkeeper 2003. URL consultato il 7-9-2008.
  9. ^ The World's best Goalkeeper 2004. URL consultato il 7-9-2008.
  10. ^ The World's best Goalkeeper 2006. URL consultato il 7-9-2008.
  11. ^ (EN) The World's best Goalkeeper 2007. URL consultato il 7 settembre 2008.
  12. ^ Juve, Buffon è il miglior portiere del mondo - Juve / Serie A / Calcio - Corriere dello Sport.it
  13. ^ a b Buffon miglior portiere del decennio Tuttosport.com
  14. ^ (EN) Gianluigi Buffon ahead of Iker Casillas and Edwin van der Sar ! Iffhs.de
  15. ^ (EN) Gianluigi Buffon ahead of Iker Casillas by a hair Iffhs.de
  16. ^ La Juventus è in festa applausi per Superman Repubblica.it
  17. ^ The World's best Goalkeeper 2004. URL consultato il 7 settembre 2008.
  18. ^ The World's best Goalkeeper 2006. URL consultato il 7 settembre 2008.
  19. ^ Zoff e Tacconi: «Juve, Buffon non si discute» Tuttosport.com
  20. ^ Juve, l'Iffhs premia Buffon. È il più forte del decennio Corrieredellosport.it
  21. ^ Schianchi, op. cit., p.11
  22. ^ Gli italiani piacciono agli inglesi in Sport Mediaset, 31 dicembre 2009. URL consultato il 21 novembre 2012.
  23. ^ Juve, Buffon e Seredova si sono sposati a Praga Tuttosport.com
  24. ^ Alberto Mauro, Buffon: "Perché Thomas? Come il mio mito N'Kono, La Gazzetta dello Sport, 3 gennaio 2008. URL consultato il 14-1-2008.
  25. ^ Buffon: «Ci tenevo a dedicare la vittoria a mio figlio» Juventus.com
  26. ^ a b c Schianchi, op. cit., p.13
  27. ^ a b c Profilo su Juventus.com. URL consultato il 6-9-2008.
  28. ^ Ci ritorni in mente... Lorenzo Buffon Gazzetta.it
  29. ^ Schianchi, op. cit., p.22
  30. ^ a b c Schianchi, op. cit., p.51
  31. ^ Gigi Buffon, «Numero 1» al Corriere in corriere.it, 14 novembre 2008. URL consultato il 15 novembre 2008.
  32. ^ Giovanni Angioni, Gigi Buffon Testimonial di PokerStars, Pokerlistings.it, 21 maggio 2010. URL consultato il 21-5-2010.
  33. ^ Buffon, Lucarelli e Mian comprano la Carrarese, Il Tirreno (edizione locale di Massa-Carrara), 17 luglio 2010. URL consultato il 29 ottobre 2010.
  34. ^ BusinessPeople, Gigi Buffon entra nel CDA Zucchi, Juvemania.it, 30 maggio 2011.
  35. ^ Zucchi: la Consob multa Buffon per 60mila euro archivio-radiocor.ilsole24ore.com
  36. ^ Gigi Buffon, rinnova il suo investimento con la Carrarese, Tuttolegapro.com, 10 giugno 2011.
  37. ^ Aic, Tommasi presidente. Buffon il vicepresidente Tuttosport.com
  38. ^ Carrarese, Buffon diventa azionista unico Tuttosport.com
  39. ^ BUFFON DEFERITO PER "BOIA CHI MOLLA", qn.quotidiano.net, 30 settembre 1999.
  40. ^ Roberto Perrone, Numero 1, Rizzoli, 2008, p. 118.
  41. ^ Roberto Perrone, Numero 1, Rizzoli, 2008, p. 119.
  42. ^ Bottura Luca, Buffon punta sulle gambe delle donne e sceglie il 77, Corriere della Sera, 10 settembre 2000.
  43. ^ Diploma non autentico, Buffon rischia fino a 4 anni archiviostorico.gazzetta.it
  44. ^ Diploma non autentico archiviostorico.gazzetta.it
  45. ^ Parma: Buffon patteggia multa di 6 milioni per falso diploma quotidianonet.ilsole24ore.com
  46. ^ Buffon nel giro delle scommesse la Repubblica
  47. ^ Scommesse, Buffon si difende la Repubblica
  48. ^ Un campione tra pasticci e miracoli Le gag, il fascio e il diploma falso archiviostorico.corriere.it
  49. ^ Buffon: «Sono pulito, solo scommesse legali» Corriere.it
  50. ^ Una puntata da 10.000 euro rimette nei guai Buffon Corriere della sera
  51. ^ Il politologo Buffon, tra manovra e pallone Lettera43.it
  52. ^ a b c d e f g Schianchi, op. cit., p.7
  53. ^ Buffon: "Arrivare terzi sarebbe un'impresa. Ho chiamato mio figlio Thomas per N'Kono" quotidianonet.ilsole24ore.com
  54. ^ Roberto Perrone, Numero 1, Rizzoli, 2008, p. 38.
  55. ^ Roberto Perrone, Numero 1, Rizzoli, 2008, inserto centrale, pagina 9.
  56. ^ a b c Schianchi, op. cit., p.19
  57. ^ Schianchi, op. cit., pp.80-84
  58. ^ Baggio porta l'Inter tra i Campioni raisport.rai.it
  59. ^ Schianchi, op. cit., p.23
  60. ^ Tancredi Palmeri, Kakà sul podio dei più costosi. Zidane resta l'acquisto più caro in La Gazzetta dello Sport, 9 giugno 2009. URL consultato il 29 giugno 2012.
  61. ^ Alla Juve arriva il nuovo Buffon. Preso Leali, baby talento da 5 milioni Lastampa.it
  62. ^ Buffon e le parate da tre punti Repubblica.it
  63. ^ Gianluigi Buffon - Profile goldenfoot.com
  64. ^ Juve, Buffon fuori almeno due mesi, gazzeta.it, 16 agosto 2005. URL consultato il 31-5-2008.
  65. ^ È ufficiale: Buffon rimane alla Juve, calcioblog.it, 15 agosto 2006. URL consultato il 31-5-2008.
  66. ^ Juve: Buffon rinnova fino al 2012, ANSA, 7 giugno 2007. URL consultato il 31-5-2008.
  67. ^ Bramardo Francesco, Allarme per Buffon Ha il mal di schiena, La Gazzetta dello Sport, 25 gennaio 2008. URL consultato il 31-5-2008.
  68. ^ Alberto Mauro, Buffon rinnova fino al 2013, La Gazzetta dello Sport, 10 marzo 2008. URL consultato il 31-5-2008.
  69. ^ a b Soffre da due anni. La Juve ora trema, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  70. ^ La Juventus non ha il fisico. Buffon e Camoranesi ko Lastampa.it
  71. ^ Juve, Buffon ritrovato: «Sono pronto» Corrieredellosport.it
  72. ^ Bentornato Buffon Raisport.rai.it
  73. ^ Coppa Italia: Juve-Catania 3-0. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  74. ^ Buffon, intervento riuscito Juventus.it
  75. ^ Gianluigi Buffon sottoposto a intervento di erniectomia Juventus.com
  76. ^ Buffon, operazione perfettamente riuscita Juventus.com
  77. ^ 5-0 nell'amichevole contro il Lucento Juventus.it
  78. ^ Buffon miglior portiere del decennio, Tuttosport.it, 5 gennaio 2011.
  79. ^ Coppa Italia: Juve avanti tutta sportmediaset.mediaset.it
  80. ^ Juve Campione d'Italia, 2-0 al Cagliari. Milan ko, tuttosport.com, 6 maggio 2012. URL consultato il 7 maggio 2012.
  81. ^ Vucinic e autogol, delirio Juve Per i bianconeri è il 28° scudetto, La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2012. URL consultato il 7 maggio 2012.
  82. ^ LA JUVENTUS È CAMPIONE D'ITALIA, sportmediaset.it, 6 maggio 2012. URL consultato il 7 maggio 2012.
  83. ^ La Supercoppa è della Juve, Napoli ko 4-2 tra le polemiche in Sport.sky.it, 11 agosto 2012. URL consultato il 14 agosto 2012.
  84. ^ Supercoppa, la Juve travolge il Napoli. E gli azzurri disertano la premiazione in Lastampa.it, 11 agosto 2012. URL consultato il 14 agosto 2012.
  85. ^ Juve, Buffon: "Obiettivo Champions". Agnelli: "Ha rinnovato per due anni" Gazzetta.it
  86. ^ Agnelli: «Buffon, un uomo leale», juventus.com, 23 gennaio 2013. URL consultato il 23 gennaio 2013.
  87. ^ Riccardo Pratesi, Juventus, scudetto bis: 1-0 sul Palermo. Conte sale ancora sul tetto della Serie A in La Gazzetta dello Sport, 5 maggio 2013. URL consultato il 6 maggio 2013.
  88. ^ Maurizio Nicita, Supercoppa, Juventus super: 4-0 alla Lazio con gol di Pogba, Chiellini, Lichtsteiner e Tevez in La Gazzetta dello Sport, 18 agosto 2013. URL consultato il 23 agosto 2013.
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  90. ^ Altro riconoscimento per Buffon: la Juventus lo premia per le 500 in A, juventus.com, 1º dicembre 2013. URL consultato il 2 dicembre 2013.
  91. ^ Ennesimo record per Gigi Buffon. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  92. ^ Genoa-Juve 0-1: Buffon e Pirlo decisivi, Calciomercato.com, 16 marzo 2014.
  93. ^ G.B. Olivero, Genoa-Juventus 0-1. Gol di Pirlo. Buffon para un rigore a Calaiò in gazzetta.it, 16 marzo 2014.
  94. ^ Sfortuna mondiale: Peruzzi resta a casa archiviostorico.corriere.it
  95. ^ L'Italia perde un altro pezzo: Buffon archiviostorico.corriere.it
  96. ^ La Nazionale e gli infortuni delle vigilie Corriere.it
  97. ^ (EN) Italy 1:2 Croatia Fifa.com
  98. ^ (EN) Mexico 1:1 Italy Fifa.com
  99. ^ (EN) Korea Republic 2:1 Italy Fifa.com
  100. ^ Italia beffata allo scadere it.uefa.com
  101. ^ L'Italia vince ed è fuori it.uefa.com
  102. ^ (EN) Italy 1:1 USA Fifa.com
  103. ^ (EN) France 5:3 Italy Fifa.com
  104. ^ Favola azzurra, Italia Campione del Mondo Corriere.it
  105. ^ L'Italia parte male, l’Olanda cala il tris it.uefa.com
  106. ^ Buffon tiene in vita l'Italia it.uefa.com
  107. ^ L'Italia si sveglia e vola ai quarti it.uefa.com
  108. ^ Rigori amari, Italia eliminata it.uefa.com
  109. ^ (EN) USA 1:3 Italy Fifa.com
  110. ^ (EN) Egypt 1:0 Italy Fifa.com
  111. ^ (EN) Italy 0:3 Brazil Fifa.com
  112. ^ Per i medici è allarme Buffon. Salta Nuova Zelanda e Slovacchia Gazzetta.it
  113. ^ (EN) Italia-Paraguay 1-1 Fifa.com
  114. ^ Il gol di Rossi salva l'Italia: 1-1 sportmediaset.mediaset.it
  115. ^ Buffon, felice per record imbattibilità Ansa.it
  116. ^ Le parole di Buffon Legaseriea.it
  117. ^ Buffon come Zoff: 112 volte in azzurro Iltempo.it
  118. ^ Trentadue Azzurri selezionati da Prandelli: molte le novità Figc.it
  119. ^ Consegnata all'UEFA la lista dei 23 giocatori convocati per gli Europei Figc.it
  120. ^ Italia-Spagna: azzurri col cuore, finisce 1-1, corriere.it, 10 giugno 2012. URL consultato l'11 giugno 2012.
  121. ^ (EN) Ten Spain players in Team of the Tournament, uefa.com, 2 luglio 2012. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  122. ^ Malta-Italia, Prandelli: "Balotelli deve abituarsi alle provocazioni" in La Gazzetta dello Sport, 27 marzo 2013. URL consultato il 27 marzo 2013.
  123. ^ Inviata alla FIFA la lista per la Confederations Cup: c'è anche Barzagli Figc.it
  124. ^ L'Italia vince ai rigori. Battuto l'Uruguay 5-4 in Corrieredellosport.it, 30 giugno 2013. URL consultato il 21 luglio 2013.
  125. ^ Figc premia Buffon per 136 presenze Corriere.it
  126. ^ In Danimarca è festa per Gigi Buffon: record di presenze in azzurro, 137, una in più di Cannavaro Goal.com
  127. ^ Spareggio per l'accesso alla UEFA Champions League 2000-2001.
  128. ^ Terzo turno preliminare
  129. ^ 2 presenze e 3 gol subiti nel Terzo turno eliminatorio
  130. ^ 2 presenze ed 1 gol subito nel Terzo turno preliminare
  131. ^ Non inserito in lista UEFA.
  132. ^ A seguito della sentenza della Commissione di Appello Federale in merito ai fatti oggetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, lo scudetto vinto dalla Juventus nel campionato 2004-2005 fu revocato e non più assegnato.
  133. ^ Coni: Consegnati i Collari d’oro e diplomi d’onore ai campionissimi, coni.it, 23 ottobre 2006. URL consultato il 7 maggio 2011.
  134. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Gianluigi Buffon

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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