Amica Chips

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AMICA CHIPS S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1990 a Castiglione delle Stiviere
Sede principale Castiglione delle Stiviere, (MN)
Persone chiave Alfredo Moratti e Andrea Romanò (fondatori)
rispettivamente presidente e vicepresidente
Settore alimentare
Prodotti patatine fritte, grissini, crostini, snack, pani, aperitivi
Fatturato 70 milioni di (2010)
Dipendenti 250 (2010)
Slogan «La patata tira»
Sito web www.amicachips.com

Amica Chips SpA è un'azienda alimentare italiana specializzata nella produzione di patatine fritte confezionate, grissini, crostini, snack, pani e aperitivi, fondata nel 1990 a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, dove tuttora ha sede. L'azienda produce e commercializza direttamente i suoi prodotti in Italia.[1]

Storia aziendale[modifica | modifica sorgente]

Dalla sua fondazione, nei primi mesi degli anni novanta, l'azienda si specializza sin dall'inizio nel mercato dei private label, parallelamente inizia anche la commercializzazione di prodotti a marchio proprio. Nel 1991 diventa fornitore del gruppo Esselunga, per poi estendersi velocemente anche alle altre catene di distribuzione nazionali. Dal 1994 al 2000 inizia una grande operazione di acquisizione di piccole aziende del settore per integrarle nella capogruppo, anche tutti gli stabilimenti produttivi di esse vengono integrati in quello di Castiglione delle Stiviere che nel 2010 ha raggiunto un'area produttiva di 40.000 m2. Iniziano quindi ad aggiungersi al marchio Amica Chips anche il marchio Dorita, che era una piccola azienda mantovana che produceva patatine acquistata appunto nel 1994; il marchio Pandal (nel 2006), che era un'azienda milanese che produce snack, pane svedese e corn flakes; e il marchio Mia nel 2000, che in precedenza era un'azienda operante nel settore alimentare nell'Italia nord-orientale. Nel 2003 l'azienda ha registrato a fine anno un fatturato di 37 milioni di euro, nel 2010 il fatturato si è attestato a quota 70 milioni (+6% rispetto al 2009). Attualmente, nel 2010, l'azienda esporta i propri prodotti in 22 paesi oltre i confini nazionali.[2][3][4]

Sponsorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 Amica Chips sponsorizza la squadra (allora in Serie A) Hellas Verona Football Club, e nel 2004 il Bologna Football Club (anch'esso in serie A in quell'anno). L'azienda è stata sponsor di due squadre maschili di ciclismo su strada, l'italiana Amica Chips-Tacconi Sport tra il 1998 e il 2000, e la sammarinese Amica Chips-Knauf nel 2009.

Amica Chips è anche sponsor di Gardaland Park, alcuni suoi messaggi promozionali vengono inviati all'inizio e fine di tutti gli spettacoli presenti nel resort.[5]

Pubblicità[modifica | modifica sorgente]

Il marchio Amica Chips è stato protagonista di uno spot pubblicitario andato in onda sulle reti italiane nel 2006, che aveva come protagonista l'attore Rocco Siffredi, il quale si vantava di essere un grande intenditore di patatine. Lo spot, per i suoi doppi sensi sessuali, è stato pesantemente censurato dall'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria[6]. Dopo la censura è stato trasmesso in versione muta, fino alla fine del contratto con le reti televisive. Nella versione originale lo spot aveva come colonna sonora Daddy Cool dei Boney M.
L'azienda sembra avere molto a cuore la strategia dei doppi sensi come caratteristica distintiva del proprio marchio, lo slogan è infatti: La patata tira. Il primo testimonial dell'azienda è stato Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus e del Genoa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ processo produttivo, amicachips.com. URL consultato il 23 agosto 2011.
  2. ^ Basta spedizioni, devo farle io per tutti Così sono diventato il re delle patatine, Corrieredellasera.it, 11 aprile 2005. URL consultato il 23 agosto 2011.
  3. ^ Amica Chips, dalle case ai bar, Italia Oggi, 28 ottobre 2010. URL consultato il 23 agosto 2011.
  4. ^ Amica Chips sponsor della mostra di Matisse, Comunicato stampa ufficiale. URL consultato il 23 agosto 2011.
  5. ^ Pagina sponsor Gardaland Resort
  6. ^ Bloccato lo spot con Rocco Siffredi, Corriere.it, 20 marzo 2006. URL consultato il 23 agosto 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]