Francesco Coco (calciatore)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francesco Coco
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Difensore
Ritirato 2007
Carriera
Giovanili
1993-1995 Milan Milan
Squadre di club1
1995-1997 Milan Milan 19 (0)
1997-1998 Vicenza Vicenza 20 (0)
1998-1999 Milan Milan 6 (0)
1999-2000 Torino Torino 21 (0)
2000-2001 Milan Milan 31 (2)
2001-2002 Barcellona Barcellona 23 (0)
2002-2005 Inter Inter 26 (0)
2005-2006 Livorno Livorno 28 (0)
2006-2007 Inter Inter 0 (0)
2007 Torino Torino 3 (0)
Nazionale
1994-1995
1995-2000
2000-2002
Italia Italia U-18
Italia Italia U-21
Italia Italia
6 (0)
20 (1)
17 (0)
Palmarès
 Europei di calcio Under-21
Oro Slovacchia 2000
 Giochi del Meditterraneo
Oro Bari 1997
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Francesco Coco (Paternò, 8 gennaio 1977) è un ex calciatore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È nato in Sicilia a Paternò, ma è cresciuto a Legnano, dove tuttora ha la residenza, oltre ad essere proprietario di un bar e di un negozio di abbigliamento[1].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Destro naturale adattato alla fascia mancina[2], nella sua carriera è stato utilizzato come fluidificante sinistro di centrocampo protetto alle spalle da una difesa a 3 (ruolo preferito)[3] o come terzino sinistro classico di una difesa a 4[4].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Esordisce da professionista con il Milan in Padova-Milan 1-2 del 27 agosto 1995 (Serie A 1995-1996), in cui rimane due stagioni disputando complessivamente 28 partite tra campionato e coppe, vincendo uno scudetto sotto la guida di Fabio Capello (che inizialmente l'aveva accolto con scetticismo[2]) nel 1995-1996. Nella stagione successiva, negativa per il Milan, Coco è allenato da un altro "totem" rossonero, Arrigo Sacchi.

Considerato l'erede naturale del terzino Paolo Maldini, con cui condivideva squadra e ruolo (prima che Paolo cominciasse a giocare da difensore centrale) viene mandato in prestito al Vicenza nella stagione 1997-1998 per consentirgli di fare esperienza in Serie A e in Europa, visto che i Veneti partecipavano alla Coppa delle Coppe. Con i biancorossi non riesce però a imporsi all'attenzione della Serie A (20 presenze per lui in campionato, in una stagione in cui i biancorossi si salvano per 1 punto).

Nelle partite più delicate di Coppa delle Coppe, poi (il Vicenza arriva fino alla semifinale dove viene eliminato dal Chelsea), il mister Francesco Guidolin gli preferisce compagni di squadra più esperti. Torna al Milan e vive un anno in cui gioca 6 partite in campionato (subentrando sempre a partita in corso) prima di infortunarsi al ginocchio l'8 novembre 1998 nel corso di un derby contro l'Inter. Nel 1999-2000 viene quindi ceduto in prestito al Torino per ritrovare una maglia da titolare e la confidenza con il campo di gioco. Nonostante qualche incomprensione con Mondonico disputa 21 match. La stagione si chiude con la retrocessione dei granata, ma per Coco è programmato il ritorno alla base.

Di ritorno a Milano, stavolta riesce a imporsi anche con i rossoneri giocando 44 partite stagionali e segnando due reti in campionato (le uniche da lui realizzate in Serie A) ed altre due in Champions League, tra cui una nella storica vittoria per 0-2 ottenuta al Camp Nou[2]. Inoltre, realizza 4 assist con cross dalla sinistra, due in campionato e due in Champions. Credono in lui sia Alberto Zaccheroni, tecnico del Milan suo vero "mentore", sia Giovanni Trapattoni, c.t. della nazionale, che lo fanno giocare titolare come fluidificante di sinistra a centrocampo in moduli che prevedono la difesa a 3.

Coco debutta in nazionale a San Siro il 7 ottobre 2000 in Italia-Romania 3-0, partita in cui il capitano Paolo Maldini supera il numero di presenze in nazionale di Dino Zoff e diventa record-man. Successivamente anche Cesare Maldini, che subentra a "Zac" nel mese di marzo dopo l'eliminazione dalla Champions League, lo schiera titolare, impiegandolo come terzino sinistro in una difesa a 4, dove Coco copre le spalle all'ala brasiliana Serginho. L'anno seguente ha però dei contrasti col tecnico Fatih Terim nel mese di agosto. Infatti il terzino siciliano ha paura che il funambolico allenatore turco preferisca come quarto di sinistra in difesa Serginho e magari valuti anche la possibilità di riportare sulla fascia Paolo Maldini.

Coco non vuole rischiare di passare la stagione seduto in panchina nel campionato che porta ai Mondiali nippo-coreani, a cui tiene molto e dove (a condizione di giocare con continuità nel club) ha molte possibilità di giocare titolare. Trapattoni rassicura il ragazzo sul fatto di tenerlo in considerazione nonostante la militanza in un campionato estero e così Coco viene prestato al Barcellona con diritto di riscatto per i Catalani (prestito di una stagione pagato 7 miliardi, riscatto fissato a 38.5[2]), dove disputa una buona stagione pur senza affermarsi del tutto (23 presenze in campionato e 10 in Champions League), anche per l'ingombrante presenza di Sergi nel suo ruolo tra i blaugrana[2]. Il "Barça" non riscattò Coco, che tornò alla base a fine stagione[1].

Nell'estate del 2002 Milan e Inter perfezionarono lo scambio alla "pari" tra Seedorf e Coco[5][6]. Dal 2002 al 2005 milita nell'Inter, ma dopo una prima stagione da titolare con Hector Cuper, un lungo infortunio alla schiena gli impedisce per molto tempo di partecipare regolarmente alla vita sportiva dei neroazzurri (nei due campionati successivi gioca solo 6 volte). Nel 2003-2004 non gioca esclusivamente per motivi fisici visto che la squadra era allenata da Cuper e in seguito dal grande estimatore del giocatore, Alberto Zaccheroni.

Nel 2004-2005, invece, oltre ai problemi fisici nella parte iniziale della stagione, Coco rimane fuori anche per scelta tecnica, con il nuovo mister Roberto Mancini che lo impiega quasi esclusivamente in Coppa Italia e tra l'altro nell'insolito ruolo di terzino destro. Nell'estate del 2005 viene ingaggiato in prestito dal Livorno, con cui ha l'opportunità di giocare con più regolarità. È una stagione positiva, in cui Coco torna a solcare la fascia nel suo ruolo preferito (esterno sinistro di centrocampo in un 3-5-2) a buoni livelli, ma un grave infortunio al ginocchio lo fa fermare di nuovo durante una partita contro il Chievo il 2 aprile.

Nell'estate 2006 torna all'Inter, ma rimane fuori rosa per tutto il girone di andata, sia perché doveva ristabilirsi dall'infortunio e in ogni caso per scelta tecnica, visto che Roberto Mancini non aveva intenzione di puntare su di lui. Nel gennaio 2007 sostiene un provino con il Manchester City ma viene rifiutato: si era sparsa la voce che il test fosse andato male perché l'atleta siciliano si era presentato con una sigaretta in bocca, ma il giocatore ha sempre smentito questa ipotesi, sostenendo invece che non era adatto al modulo difensivo della squadra; per questa voce è stato etichettato dai tabloid inglesi "Coco the Clown"[7].

Il 31 gennaio successivo viene ceduto in prestito secco al Torino dove, avvolto nel mistero dei suoi problemi fisici, disputa appena 3 partite (i granata si salvereranno per un solo punto). Nell'estate 2007, rientrato dal prestito al "Toro", è ritornato all'Inter. Dopo aver sostenuto le visite mediche con l'AS Saint-Étienne ed essere stato ad un passo dalla rescissione consensuale del contratto con la società nerazzurra, si è visto contrapporre il rifiuto della squadra francese complice, a detta del presidente, una scarsa forma fisica evidenziata dai risultati delle visite mediche.

Il 7 settembre 2007 rescinde in modo consensuale il suo contratto che lo legava all'Inter fino al giugno 2009 e abbandona definitivamente, a soli 30 anni, il mondo del calcio per iniziare la carriera di attore negli Stati Uniti d'America.[8] Il 30 ottobre 2007, dichiara di essere pronto a tornare a giocare a calcio, essendo disposto anche a giocare gratuitamente per la squadra che lo ha lanciato a livello nazionale e internazionale, il Milan. Flavio Briatore gli ha proposto di giocare nella sua squadra, il QPR, ma successivamente tra i due ci sono state incomprensioni (uno deluso dalla professionalità del giocatore, l'altro dall'organizzazione e dalle strutture del club), e l'avventura londinese del difensore è durata appena tre giorni.[9]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Coco ha disputato 17 partite (senza gol) con la Nazionale italiana ed ha partecipato alla spedizione azzurra ai Mondiali del 2002. Ha debuttato sotto la gestione Trapattoni il 7 ottobre 2000 in Italia-Romania 3-0 dopo aver conquistato in estate il titolo europeo under 21 da protagonista sotto la guida di Marco Tardelli.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1995-1996 Italia Milan A 5 0 CI 4 1 CU 1 0 - - - 10 1
1996-1997 A 14 0 CI 3 0 UCL 1 0 SI 0 0 18 0
1997-1998 Italia Vicenza A 20 0 CI 2 0 CdC 4 0 - - - 26 0
1998-1999 Italia Milan A 6 0 CI - - - - - - - - 6 0
1999-2000 Italia Torino A 21 0 CI 1 0 - - - - - - 22 0
2000-2001 Italia Milan A 30 2 CI 3 0 UCL 11[10] 2 - - - 44 4
2001-2002 A 1 0 - - - - - - - - - 1 0
Totale Milan 56 2 10 1 13 2 - - 79 5
2001-2002 Spagna Barcellona Liga 23 0 CR - - UCL 10 0 - - - 33 0
2002-2003 Italia Inter A 20 0 CI - - UCL 11[10] 0 - - - 31 0
2003-2004 A 3 0 CI - - UCL 1 0 - - - 4 0
2004-2005 A 3 0 CI 3 0 UCL - - - - - 6 0
2005-2006 Italia Livorno A 28 0 - - - - - - - - - 28 0
2006-2007 Italia Inter A - - CI - - UCL - - SI 0 0 0 0
Totale Inter 26 0 3 0 12 0 - - 41 0
gen. 2007 Italia Torino A 3 0 - - - - - - - - - 3 0
Totale Torino 24 0 1 0 - - - - 25 0
Totale carriera 177 2 16 1 39 2 - - 232 5

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1995-1996, 1998-1999
Inter: 2004-2005

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

2000
Bari 1997

Fuori dal campo[modifica | modifica sorgente]

Ha vissuto una lunga storia d'amore con la showgirl Manuela Arcuri (curiosamente nata nel suo stesso giorno, mese e anno)[11] mentre in seguito è stato legato sentimentalmente anche a Francesca Lodo[12]. Nel 2006, in qualità di vittima è finito al centro delle indagini sui ricatti fotografici denominata "Vallettopoli" di cui si sta occupando la Procura di Potenza.

È emerso che nell'estate 2001, prima di cederlo al Barcellona, l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani avrebbe comprato di tasca propria da Fabrizio Corona delle foto che ritraevano Coco nudo in barca con alcuni amici, per impedirne la pubblicazione sui giornali. Il 9 luglio 2007 Coco, insieme ad una sua amica, è stato aggredito in casa sua da una donna che aveva frequentato poco tempo prima armata di un coltello, gelosa dell'altra ragazza in compagnia di Coco. La donna è stata disarmata e Coco ha scelto di non sporgere denuncia.[13]

Dall'estate 2007 è responsabile delle pubbliche relazioni alla discoteca Billionaire di Porto Cervo. Dal 19 settembre successivo partecipa alla quinta edizione del reality show L'Isola dei famosi[1]. La sua avventura però dura solo poche settimane: Coco, infatti, si ritira dal gioco per motivi personali non meglio specificati nonostante le pressioni a rimanere fatte dalla madre, da Simona Ventura e da Cristiano Malgioglio. È stato per un periodo ospite fisso della trasmissione domenicale Quelli che il calcio. Attualmente, riveste il ruolo di commentatore tecnico per le partite trasmesse da Fox Sports.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Francesco Coco, La Repubblica, 22 gennaio 2012
  2. ^ a b c d e MEMENTO - Francesco Coco, dal Milan all'Isola dei Famosi, fantagazzetta.it
  3. ^ Coco Francesco, tuttocalciatori.net]
  4. ^ Lotta per la coppa, RAI Sport, 1 maggio 2001
  5. ^ Colombo Monica, Affare fatto: Coco all' Inter, Seedorf al Milan in Corriere della Sera, 31 maggio 2002, p. 43. URL consultato il 27 giugno 2012.
  6. ^ Luigi Bolognini, Coco: che onore giocare in nerazzurro in la Repubblica, 22 giugno 2002, p. 14 sezione:Milano. URL consultato il 25 maggio 2011.
  7. ^ Gazzetta.it
  8. ^ Excite.it
  9. ^ DottorSport.it
  10. ^ a b di cui 2 presenze (0 gol) nei Preliminari di Champions League
  11. ^ Manuela Arcuri: Ho avuto tanti uomini, ma ho amato una sola volta, oggi.it, 8 settembre 2010
  12. ^ Francesca Lodo: «Io, Belén, l'Hollywood e la coca», style.it, 3 agosto 2010
  13. ^ Coco aggredito da una donna in Sardegna - Corriere della Sera

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]