Angelo Di Livio

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Angelo Di Livio
Di Livio.jpg
Di Livio con la maglia del Padova
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
1981-1984 Roma Roma
Squadre di club1
1984-1985 Roma Roma 0 (0)
1985-1986 Reggiana Reggiana 13 (0)
1986-1987 Nocerina Nocerina 31 (1)
1987-1988 Perugia Perugia 34 (3)
1988-1989 Perugia Perugia 38 (1)
1989-1993 Padova Padova 138 (13)
1993-1999 Juventus Juventus 186 (3)
1999-2005 Fiorentina Fiorentina 169 (8)
Nazionale
1995-2002 Italia Italia 40 (0)
Carriera da allenatore
2006-2008 Roma Roma Giovanili
2008-2010 Italia Italia Preparatore
Palmarès
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Angelo Di Livio (Roma, 26 luglio 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

È soprannominato Soldatino.[1] Attualmente ricopre il ruolo di osservatore della Nazionale di calcio dell'Italia per conto della Federazione Italiana Giuoco Calcio, oltre che di telecronista.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Ha giocato come centrocampista centrale o ala sulla fascia destra dove evidenziava una spiccata propensione al sacrificio. Durante la gestione Lippi alla Juventus venne schierato anche sulla fascia sinistra sia a centrocampo che in difesa.[2][3]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Di Livio al Perugia nella stagione 1988-1989

Inizia a giocare a calcio nella Polisportiva Bufalotta, che prende il nome dal quartiere omonimo della capitale, quartiere in cui Di Livio è cresciuto.[4] All'età di 15 anni passa nelle giovanili della Roma con cui vince nel 1983 il Torneo di Viareggio.

Successivamente passa in prestito prima alla Reggiana, in Serie C1, poi alla Nocerina, ancora in Serie C1. Approda infine al Perugia, ancora in C2, con cui vince il campionato; al termine della stagione la società umbra lo riscatta dalla Roma, e coi biancorossi gioca un'altra stagione e mezza in C1, prima di passare al Padova in Serie B.[3] Nella squadra veneta giocherà dal 1989 al 1993, realizzando inoltre 13 marcature in 138 partite di campionato.

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Dopo questa lunga trafila nelle serie minori, arriva alla Juventus per volontà di Giovanni Trapattoni,[3] acquistato per 4 miliardi di lire.[5] Debutta così in Serie A a 27 anni in Roma-Juventus (2-1) del 5 settembre 1993. È stato titolare nella Juve di Marcello Lippi. Realizza il suo primo gol in bianconero il 27 ottobre 1993, nella partita di Coppa Italia persa per 4-3 contro il Venezia. La prima marcatura in campionato arriva solo all'inizio della sua seconda stagione con la "Vecchia Signora", il 25 settembre 1994 nell'1-0 contro la Sampdoria. È suo l'assist sul 1° gol in bianconero di Alex Del Piero[6], già compagno di squadra al Padova. Segna anche una rete in Champions League, contro lo Steaua Bucarest nel settembre del 1995 (partita nella quale i torinesi vincono 3 a 0). Con la Juventus vince 3 Campionati di calcio italiani, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe Italiane, 1 Champions League, 1 Supercoppa UEFA e 1 Coppa Intercontinentale.

Fiorentina[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il forte legame con la maglia bianconera, nell'estate del 1999 viene ceduto controvoglia dalla società torinese[7] alla Fiorentina. Con i viola vince la Coppa Italia 2000-2001 (la sua seconda dopo quella con i bianconeri) e gioca poi la Supercoppa italiana vinta dalla Roma. L'anno dopo retrocede in Serie B con la squadra. Diventa capitano e gioca in Serie C2 quando la Fiorentina venne cancellata dal calcio nel 2002 per fallimento; in C2 gioca con la nuova società Florentia Viola[3], vincendo il torneo (ed ottenendo al contempo la promozione d'ufficio in B per meriti sportivi). Resta coi gigliati anche nelle due stagioni seguenti in serie cadetta (grazie al ripescaggio) e poi in Serie A, categoria nella quale disputa la sua ultima gara nel 2005. A fine stagione la Fiorentina non gli rinnova il contratto.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Ha esordito in Nazionale a 29 anni, il 6 settembre 1995, nella partita Italia-Slovenia (1-0).

Convocato nelle gestioni di quattro diversi c.t. ha preso parte all'Europeo 1996 (con Sacchi), al Mondiale 1998 (con Maldini), all'Europeo 2000 (con Zoff) e a quasi 36 anni al Mondiale 2002 (con Trapattoni).

Il 18 giugno 2002 gioca la sua ultima partita in Nazionale negli ottavi di finale dei Mondiali contro la Corea del Sud. Memorabile lo sguardo dato all'arbitro Byron Moreno, a seguito dell'espulsione di Totti.[8]

Ha collezionato 40 presenze con gli Azzurri, di cui solo 12 per tutta la durata del match.

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Dirigeva a Roma la Scuola Calcio "Polisportiva delle Vittorie"[senza fonte], poi chiusa per fallimento. Dal 2006 al 2008[senza fonte] ha fatto parte dello staff tecnico delle giovanili della Roma in qualità di allenatore,[2] mentre dal 28 giugno 2008 al 2010[senza fonte] ha fatto parte dello staff di Marcello Lippi in Nazionale.[9]

Ha collaborato come inviato e commentatore con Dahlia TV.[10] È commentatore tecnico e opinionista televisivo per Sky Sport, ed è spesso invitato come opinionista nella trasmissione sportiva Il processo dei tifosi della rete locale romana Teleroma 56. È inoltre opinionista per Radio Manà Manà[senza fonte] e per la web radio LiveRadio365[11], nonché per la web TV della Gazzetta dello Sport[12].

Ha interpretato se stesso nel film La mia squadra del cuore di Domenico Costanzo e Giuseppe Ferlito.[13]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Serie Presenze Reti
1984-1985 Italia Roma A 0 0
1985-1986 Italia Reggiana C1 13 0
1986-1987 Italia Nocerina C1 31 1
1987-1988 Italia Perugia C2 34 3
1988-1989 C1 33 1
ago.-ott. 1989 C1 5 0
ott. 1989-1990 Italia Padova B 29 2
1990-1991 B 36 3
1991-1992 B 36 3
1992-1993 B 37 5
1993-1994 Italia Juventus A 33 0
1994-1995 A 27 1
1995-1996 A 32 0
1996-1997 A 31 1
1997-1998 A 30 0
1998-1999 A 33 1
1999-2000 Italia Fiorentina A 30 2
2000-2001 A 33 1
2001-2002 A 32 1
2002-2003 Italia Florentia Viola C2 21 0
2003-2004 Italia Fiorentina B 41 4
2004-2005 A 12 0

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Roma: 1983

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1994-1995, 1996-1997, 1997-1998
Juventus: 1994-1995
Fiorentina: 2000-2001
Juventus: 1995, 1997
Perugia: 1987-1988
Florentia Viola: 2002-2003

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1995-1996
Juventus: 1996
Juventus: 1996

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[14]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lorenzo Marucci, Il soldatino Di Livio ai Viola: «Cinici e concreti, ce la potete fare», Corriere Fiorentino, 15 settembre 2009. URL consultato il 9 agosto 2010.
  2. ^ a b Di Livio: "Capello non mi volle alla Roma", Tuttomercatoweb.com, 15 ottobre 2006. URL consultato il 9 agosto 2010.
  3. ^ a b c d Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Angelo DI LIVIO, Tuttojuve.com, 3 agosto 2010. URL consultato il 9 agosto 2010.
  4. ^ Pianeta-calcio.it
  5. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 10 (1993-1994), Panini, 9 luglio 2012, p. 10.
  6. ^ Alex Del Piero Story, timetoast.com.
  7. ^ Di Livio, l'odio del grande ex «La Juve mi ha scaricato, meritavo maggior rispetto», Il Tirreno, 17 dicembre 1999. URL consultato il 9 agosto 2010.
  8. ^ Di Livio: «Moreno rovinò il mio Mondiale», Violanews.com, 8 giugno 2010. URL consultato il 9 agosto 2010.
  9. ^ Niccolò Schirru, Di Livio osserva i rossoblù, Tuttomercatoweb.com, 21 febbraio 2010. URL consultato il 9 agosto 2010.
  10. ^ Simone Rossi, La nuova stagione Dahlia - Calcio Serie A, B, NFL, Volley e Palermo Channel, Digital-Sat, 28 luglio 2010. URL consultato il 9 agosto 2010.
  11. ^ Enrico De Rossi ed Angelo Di Livio. URL consultato il 24 dicembre 2011.
  12. ^ Calcio, Di Livio a Gazza Offside: ogni lunedì alle 10 il Web show sulla serie A in gazzetta.it, 1º settembre 2013.
  13. ^ La mia squadra del cuore Cinemaimmagina.it
  14. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Angelo Di Livio, Quirinale.it. URL consultato il 9 agosto 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]