Marcello Lippi

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Marcello Lippi
Marcello Lippi by Martina De Siervo - International Journalism Festival 2010.jpg
Marcello Lippi nel 2010, al Festival internazionale del giornalismo di Perugia.
Dati biografici
Nome Marcello Romeo Lippi
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1982 - giocatore
Carriera
Giovanili
1963-1969 Viareggio Viareggio
Squadre di club1
1969 Sampdoria 0 (0)
1969-1970 Savona Savona 21 (2)
1970-1979 Sampdoria 274 (5)
1979-1981 Pistoiese Pistoiese 45 (0)
1981-1982 Lucchese Lucchese 23 (0)
Nazionale
1971 Italia Italia U-23 2 (0)
Carriera da allenatore
1982-1985 Sampdoria Giovanili
1985-1986 Pontedera Pontedera
1986-1987 Siena Siena
1987-1988 Pistoiese Pistoiese
1988-1989 Carrarese Carrarese
1989-1991 Cesena Cesena
1991-1992 Lucchese Lucchese
1992-1993 Atalanta Atalanta
1993-1994 Napoli Napoli
1994-1999 Juventus
1999-2000 Inter Inter
2001-2004 Juventus
2004-2006 Italia Italia
2008-2010 Italia Italia
2012-2014 Guangzhou Evergrande Guangzhou Ev.
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 3 giugno 2009

Marcello Lippi (Viareggio, 12 aprile 1948) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Cinque volte campione d'Italia con la Juventus nei due periodi in cui l'allenò (1994-1999 e 2001-2004), rivestì il ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana dal 2004 al 2006 e dal 2008 al 2010, conducendola alla vittoria della Coppa del Mondo FIFA 2006, dopo la quale divenne il primo allenatore nella storia del calcio ad aver vinto le massime competizioni internazionali a livello di nazionali (il campionato mondiale) e club (l'UEFA Champions League nella stagione 1995-96 e la Coppa Intercontinentale 1996 con la squadra bianconera), condividendo tale primato con il CT della Nazionale spagnola ed ex allenatore del Real Madrid Vicente Del Bosque[1]; nonché a raggiungere 31 partite consecutivi senza subire sconfitte a cavallo tra le sue due esperienze come commissario tecnico della nazionale, superando quello che era stato il record di Vittorio Pozzo che raggiunse le 30 partite utili consecutive (Pozzo aveva però raggiunto tale risultato allenando la nazionale ininterrottamente) ed eguagliando, nel 2008, il record mondiale appartenente ex aequo all'argentino Alfio Basile e allo spagnolo Javier Clemente[2]. In ambito internazionale è l'allenatore, insieme a Miguel Muñoz, Alex Ferguson e Carlo Ancelotti, ad aver disputato il maggior numero di finali di Champions League (4)[3], di cui tre consecutive, record condiviso con Fabio Capello.

In carriera ha ricevuto il riconoscimento di, tra altri, migliore allenatore dall'Associazione Italiana Calciatori (1997, 1998, 2003), migliore allenatore secondo l'UEFA (1997-98), allenatore e CT dell'anno dall'Istituto di Storia e Statistica del Calcio (1997, 1998, 2006)[4]; essendo inserito dal quotidiano britannico Times in una lista dei cinquanta migliori allenatori della storia del calcio stilata nel 2007[5] e, sei anni dopo, dall'emittente televisiva statunitense ESPN nella classifica dei venti più grandi allenatori[6]. Infine, fu introdotto nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2011[7].

Nel 2013 Lippi diventò il primo allenatore al mondo ad aver vinto le massime competizioni internazionali organizzate da almeno due Confederazioni dopo il trionfo in AFC Champions League 2013.[8]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Salito alla ribalta da calciatore nel ruolo di libero[9], inversamente da allenatore si è affermato ai massimi livelli come «assertore di un calcio vigoroso, offensivo e fedele alla zona»[10], miscelando tradizione e modernità per divenire un ponte fra il vecchio gioco all'italiana e le innovazioni dell'epoca sacchiana[9].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Lippi con la maglia della Sampdoria, di cui fu baluardo difensivo per tutti gli anni settanta del Novecento.

Dopo la trafila nelle giovanili della squadra della sua città, il Viareggio, nel 1969 è acquistato dalla Sampdoria che lo manda subito in prestito al Savona, club con cui a ventuno anni debutta tra professionisti sui campi della Serie C. Tornato a Genova dopo una stagione, fa il suo esordio in massima categoria nel 1970. Veste la divisa blucerchiata per le successive nove stagioni, divenendo il capitano nonché uno dei punti fermi dell'undici doriano degli anni settanta, con cui milita pressoché stabilmente in A eccetto per due tornei tra i cadetti; con 239 partite, è al dodicesimo posto tra i sampdoriani più presenti in incontri di campionato.

Nell'estate del 1979, all'età di trentuno anni, ritorna in Toscana e scende di categoria accasandosi alla Pistoiese, contribuendo nella stagione 1979-1980 alla storica promozione degli arancioni nella massima serie a girone unico. Dopo un'altra stagione a Pistoia, chiusasi col ritorno della formazione in cadetteria, conclude la carriera agonistica nel 1982 alla Lucchese, in Serie C2.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Lippi accolto nel 1989 a Cesena, sua prima panchina in Serie A, dal presidente romagnolo Edmeo Lugaresi.

Intraprende la carriera da allenatore nel 1982, nelle giovanili della Sampdoria. La prima squadra professionistica di Lippi è il Pontedera, in Serie C2, con cui nel 1986 raggiunge la finale della Coppa Anglo-Italiana persa contro il Piacenza. L'anno successivo siede sulla panchina del Siena, in Serie C1, da cui viene esonerato a seguito di contestazioni da parte della tifoseria senese[11].

Poco a poco sale di categoria, tra alti e bassi. Nel corso della stagione 1987-1988 allena la Pistoiese e la stagione seguente la Carrarese, in C1. Al termine di quest'annata il presidente del Cesena, Edmeo Lugaresi, lo sceglie per guidare la compagine romagnola, con cui Lippi fa il suo debutto in Serie A; il campionato si conclude con la salvezza e, per la sua fisionomia, i tifosi soprannominano il tecnico "Paul Newman"[12]. Nel torneo seguente la compagine cesenate fatica e Lippi subisce il secondo esonero della sua carriera. Nel 1991 passa quindi ad allenare la Lucchese, a fine stagione ottava in Serie B.

Atalanta e Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1992-1993 ha modo di confrontarsi nuovamente con la massima categoria, quando gli viene affidata la panchina dell'Atalanta.[13] L'annata a Bergamo è al di sopra delle aspettative: Lippi guida la rivelazione nerazzurra a un lusinghiero settimo posto della classifica, il miglior piazzamento degli orobici dal secondo dopoguerra, mancando d'un soffio la qualificazione alle coppe europee dopo che sul finire del girone d'andata la squadra bergamasca, che annovera il rude difensore Montero e il bomber Ganz, si era issata perfino al terzo posto.

Lippi, tecnico dell'Atalanta, nel campionato 1992-1993.

Tale exploit gli vale per la stagione successiva l'ingaggio da parte del Napoli.[14] Pur se alle prese con una formazione in fase calante rispetto ai recenti fasti del ciclo maradoniano (e per giunta appena privata anche della classe di Zola), e nonostante una difficile situazione ambientale dettata da gravi problemi economici in seno alla società partenopea, l'allenatore raggiunge con gli azzurri un buon sesto posto in graduatoria, ottenendo la qualificazione alla Coppa UEFA e lanciando al contempo come titolari giovani elementi quali il portiere Taglialatela e il ventunenne difensore Fabio Cannavaro – futuro capitano di quell'Italia che lo stesso Lippi porterà, nel 2006, al quarto titolo mondiale.

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dei postivi risultati raggiunti nell'ultimo biennio, nell'estate del 1994 Lippi è chiamato per la prima volta alla corte di una cosiddetta big, la Juventus[15], in coincidenza con l'arrivo a Torino della nuova Triade dirigenziale Bettega-Giraudo-Moggi; il cambio ai vertici della società[16] porta a un corposo rinnovamento della rosa e, nei pronostici della vigilia, sono in pochi a credere nella possibilità di una stagione ai vertici da parte della Vecchia Signora.

Approfittando della novità regolamentare dei 3 punti a vittoria, Lippi decide di giocarsi le sue carte attraverso un modulo prettamente offensivo: un 4-3-3 con un robusto centrocampo, sorretto da Sousa e Deschamps, a supporto di un attacco che dietro ai confermati Baggio, Ravanelli e Vialli vede scalpitare un giovane Del Piero[17]. L'impostazione tattica dell'allenatore dà presto i suoi frutti tanto che, al termine della stagione, la squadra si laurea campione d'Italia per la ventitreesima volta, riportando dopo nove anni lo scudetto sopra le maglie bianconere[18]. Per Lippi è il primo trionfo della carriera.

Lippi all'esordio sulla panchina della Juventus, nel 1994.

È l'inizio di un quadriennio di successi in Italia e in Europa, segnato da elementi quali Zidane, Davids, Vieri e Inzaghi, che si conclude nel 1998 con in bacheca altri due titoli italiani, una Coppa Italia – per il double nazionale del 1995 –, due Supercoppe italiane e, in campo internazionale, una Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa Intercontinentale. Dal 1996 al '98 Lippi affianca inoltre Fabio Capello come i soli tecnici capaci di portare una squadra a tre finali consecutive della rinnovata Champions, un filotto europeo peraltro iniziato dal viareggino nel 1995 con un'altra finale, in quel caso di Coppa UEFA[19].

Il primo ciclo lippiano della formazione piemontese si conclude bruscamente nel febbraio del 1999, in quella che, al tempo, sarebbe stata comunque da programma la sua ultima stagione alla guida dei torinesi[20]; nel punto più basso di una campionato negativo, l'allenatore rassegna le dimissioni dopo una sconfitta interna contro il Parma (2-4)[21], venendo sostituito da Carlo Ancelotti[22].

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Dopo quasi un lustro alla Juventus, per il campionato 1999-2000 Lippi si accasa all'Inter[23] dove tuttavia, nonostante una rosa che annovera nomi quali Roberto Baggio e Ronaldo, non riesce a replicare i successi ottenuti in bianconero. In poco più di una stagione a Milano raggiunge solo le finali di Coppa Italia e Supercoppa italiana, sconfitto in entrambe le occasioni dalla Lazio. Trova ostile l'ambiente nerazzurro (difficile, tra gli altri, il rapporto con Baggio col quale già ai tempi della Juventus non aveva ben convissuto), abituato a considerarlo di fatto un avversario, tanto che alla fine dell'annata arriva a chiedere la risoluzione del contratto al presidente Moratti. Il numero uno dei meneghini inizialmente rifiuta, per poi esonerare Lippi il 1º ottobre dopo la prima partita del nuovo torneo, una sconfitta 2-1 per mano della Reggina, che si somma alla precedente e scottante eliminazione ai preliminari di Champions League per mano dei modesti svedesi dell'Helsingborg.

Il ritorno alla Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Gianluca Zambrotta, passato sotto la guida di Lippi da esterno offensivo a terzino, rappresenta uno dei maggiori risultati tattici raggiunti in carriera dall'allenatore viareggino.

Nell'estate del 2001 Lippi torna così sulla panchina della Juventus, a sua volta reduce da un biennio avaro di successi. La seconda avventura in bianconero parte in salita per il tecnico toscano, che non riesce a trovare subito la quadra di una formazione ancora una volta, come nel 1994, rivoluzionata da un mercato che ha visto la cessione di Zidane e la difficile integrazione di Buffon, Thuram e Nedvěd[24]: proprio il lavoro tattico svolto da Lippi nei primi mesi di campionato sul calciatore ceco, spostato in campo da mezzala a trequartista[25][26], è uno dei punti di svolta della stagione che vede i piemontesi dapprima inseguire e infine superare la capolista Inter all'ultima giornata.

È il ventiseiesimo scudetto della Juventus – passato agli annali come quello del «5 maggio» –, cui segue dodici mesi dopo una nuova affermazione tricolore, in una stagione aperta dalla vittoria nella Supercoppa italiana e chiusa dall'amaro epilogo in Europa dove la formazione di Lippi, alla sua quarta finale di Champions League raggiunta da tecnico, è sconfitta ai rigori dai connazionali del Milan. È questo il periodo in cui l'allenatore porta a compimento una nuova trasformazione tattica, con l'esterno offensivo Zambrotta che sotto la sua gestione, prima in maglia juventina e poi con quella azzurra dell'Italia, arretra stabilmente a terzino[27], ruolo in cui si afferma tra i migliori interpreti della sua generazione[28][29].

Quella del 2003-2004 è invece l'annata del definitivo addio di Lippi ai bianconeri, che porta sino alla finale di Coppa Italia.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ciclo e la vittoria mondiale[modifica | modifica wikitesto]
Lippi, assieme al presidente Giorgio Napolitano, al ministro Giovanna Melandri e al capitano azzurro Fabio Cannavaro, solleva il trofeo della Coppa del Mondo vinta dalla Nazionale italiana nel 2006.

Il 16 luglio 2004 è nominato commissario tecnico della Nazionale italiana. All'esordio è sconfitto in Islanda 2-0, tuttavia disputa in seguito un ottimo cammino di qualificazione che porta la selezione azzurra, nell'estate del 2006, al diciottesimo mondiale di calcio in Germania. Nel torneo iridato, il 9 luglio porta la Nazionale alla vittoria della Coppa del Mondo, la quarta nella storia dell'Italia, a ventiquattro anni di distanza dal precedente trionfo.

Tre giorni dopo, annuncia la volontà di non rinnovare il contratto con la FIGC, ritenendo esaurito il suo ruolo alla guida della Nazionale[30]. L'11 dicembre successivo, a seguito del successo conquistato con gli azzurri alla rassegna iridata, gli viene conferita una speciale Panchina d'oro[31].

Il Lippi-bis[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato commentatore Sky per l'UEFA Champions League 2007-2008[32][33], il 26 giugno 2008, dopo la fine del rapporto tra Roberto Donadoni e la Nazionale, la FIGC lo richiama ad allenare la squadra azzurra, che Lippi guida ai Mondiali di calcio 2010. La presentazione ufficiale si tiene il 1º luglio a Roma[34]. Il CT campione del mondo fa il nuovo esordio sulla panchina azzurra il 20 agosto 2008 in amichevole con l'Austria finita pareggio (2-2).

Lippi nel 2008, alla seconda esperienza sulla panchina dell'Italia.

A ottobre 2008 l'Italia sconfigge il Montenegro 2-1 grazie a una doppietta di Alberto Aquilani. Questa partita permette al C.T. azzurro di eguagliare Vittorio Pozzo in una speciale classifica: infatti solo Lippi e l'allenatore dell'Italia degli anni trenta sono riusciti a ottenere trenta risultati utili consecutivi alla guida della Nazionale italiana di calcio[35]. Con il pari 1-1 di Atene con la Grecia del 19 novembre 2008 Lippi conquista il 31º risultato utile consecutivo, eguagliando il record mondiale di imbattibilità internazionale di Clemente (Spagna) e Basile (Argentina); nessun allenatore aveva ottenuto altrettanto sulla panchina azzurra[36][37][38]. L'imbattibilità viene fermata nella partita successiva, l'amichevole Brasile-Italia, finita 2-0 per i verdeoro.

A giugno 2009 gli azzurri di Lippi partecipano per la prima volta alla Confederations Cup in Sudafrica, venendo eliminati nel girone iniziale: dopo la vittoria con gli Stati Uniti all'esordio (3-1), risultano fatali le sconfitte con Egitto (0-1), Brasile (0-3).

Il 10 ottobre 2009 a Dublino l'Italia pareggia 2-2 con l'Irlanda di Giovanni Trapattoni, qualificandosi al Mondiale 2010 con un turno d'anticipo. L'esperienza azzurra in Sudafrica è disastrosa. Nonostante venga sorteggiata in un girone abbordabile, dopo due pareggi contro Paraguay e Nuova Zelanda e una sconfitta nella decisiva gara contro la Slovacchia l'Italia è eliminata già al primo turno: non accadeva da trentasei anni. È inoltre l'unica volta che gli azzurri non ottengono neanche una vittoria in un campionato del mondo, nonché l'unica in cui si classifica ultima nel proprio girone. Al termine del Mondiale, Lippi lascia la Nazionale alla naturale scadenza del contratto.

Guangzhou Evergrande[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 maggio 2012 diventa allenatore del Guangzhou Evergrande, squadra della Chinese Super League[39], firma il contratto di due anni e mezzo a ingaggio di 10 milioni annuali[40], tornando su una panchina di club a otto anni di distanza.[40].

Lippi in Cina nel 2014

Debutta sulla panchina della squadra all'11ª giornata di campionato, contro il Qingdao Jonoon, con la squadra al comando della classifica[40] che vince 1-0[41]. Il 27 ottobre 2012, il Guangzhou Evergrande vince il secondo titolo di fila con un turno d'anticipo: decisivo il successo di misura sul Liaoning arrivata grazie al gol al 91' di Gao Lin[42]. Il 18 novembre dello stesso anno si aggiudica la Coppa nazionale battendo 4-2 il Guizhou Renhe nella finale di ritorno, dopo l'1-1 dell'andata[43].

Il 9 novembre 2013 conquista la Champions League Asiatica pareggiando in casa 1-1 col Seoul, dopo che all'andata aveva pareggiato 2-2 in Corea del Sud, diventando il primo allenatore al mondo ad aver vinto le massime competizioni confederali organizzate da almeno due confederazioni[8]. Al Mondiale per Club disputato il mese seguente si piazza al quarto posto, dopo essere stato eliminato in semifinale dai tedeschi Bayern Monaco e aver perso l'incontro per il terzo posto contro i brasiliani dell'Atlético Mineiro.

Nel febbraio 2014 perde 1-0 la Supercoppa di Cina contro Guizhou Renhe. Nell'occasione il tecnico non era andato in panchina per protesta contro la dirigenza del calcio cinese che non ha concesso il rinvio della partita per aver, il Guangzhou Evergrande, partecipato al Mondiale per club[44].

Sempre nel 2014, vince con la squadra il quarto titolo, il terzo consecutivo dopo il 2012 e il 2013, riconfermandosi Campioni d'Asia in carica[45][46]. Subito dopo dà l'addio dell'attività tecnica all'interno del club, assumendo il ruolo di direttore tecnico[47][45][46]. Il 26 febbraio 2015 lascia l'incarico[48].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel libro Una porta nel cielo Roberto Baggio ha più volte espresso la convinzione di essere stato trattato male, a suo parere ingiustamente, da Marcello Lippi:

« Era un caudillo, ostentava una conduzione militaresca dello spogliatoio. Contro di me, ha usato tutto il potere di cui era in possesso, nella speranza di annientarmi [...] un attacco dopo l'altro, senza tregua, uno stillicidio. »
Roberto Baggio ha avuto vari screzi in carriera con Lippi, sia alla Juve sia all'Inter.

Probabilmente i problemi risalgono alla stagione 1994-1995, quando il Divin Codino iniziò a giocare di meno per via della concorrenza del giovane e promettente Alessandro Del Piero, che Lippi inseriva con frequenza in vista delle stagioni successive. Ancora più probabile sembra essere un'altra ipotesi: durante una delle loro prime esperienze lavorative assieme, Baggio e Lippi ebbero modo di scontrarsi perché l'allenatore chiese al suo atleta di "spiare" certi comportamenti (presumibilmente dentro e fuori lo spogliatoio) dei compagni di squadra e a tale richiesta l'altro si oppose. Da qui, l'attrito nei confronti di Baggio[49].

Neanche con Christian Panucci i rapporti sono stati buoni[50]. Con il terzino destro i problemi risalgono ai tempi dell'Inter, quando il giocatore rifiutò l'ingresso in campo durante una partita di campionato. Lippi, una volta diventato commissario tecnico della nazionale, non convocò il terzino per i Mondiali del 2006. Lo stesso giocatore chiamò in causa il palermitano Cristian Zaccardo, anche lui difensore laterale destro e titolare, sotto la gestione Lippi, in Nazionale: Panucci disse chiaramente di non considerarlo a lui superiore[51]. Causa di polemiche è anche la vicenda sulle mancate convocazioni in Nazionale di Antonio Cassano[52][53][54].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
18/08/2004 Reykjavík Islanda Islanda 2 – 0 Italia Italia Amichevole Cap:A. Nesta
04/09/2004 Palermo Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2006 Daniele De Rossi
Luca Toni
Cap:A. Nesta
08/09/2004 Chişinău Moldavia Moldavia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 Alessandro Del Piero Cap:A. Del Piero
09/10/2004 Celje Slovenia Slovenia 1 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 Cap:F. Cannavaro
13/10/2004 Parma Italia Italia 4 – 3 Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2006 2 Francesco Totti
Daniele De Rossi
Alberto Gilardino
Cap:A. Nesta
17/11/2004 Messina Italia Italia 1 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole Fabrizio Miccoli Cap:M. Materazzi
09/02/2005 Cagliari Italia Italia 2 – 0 Russia Russia Amichevole Alberto Gilardino
Simone Barone
Cap:F. Cannavaro
26/03/2005 Milano Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 2 Andrea Pirlo Cap:F. Cannavaro
30/03/2005 Padova Italia Italia 0 – 0 Islanda Islanda Amichevole Cap:M. Materazzi
04/06/2005 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 Cap:F. Cannavaro
08/06/2005 Toronto Italia Italia 1 – 1 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Amichevole Cristiano Lucarelli Cap:A. Peruzzi
11/06/2005 New York Italia Italia 1 – 1 Ecuador Ecuador Amichevole Luca Toni Cap:L. Toni
17/08/2005 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole Alberto Gilardino
Andrea Pirlo
Cap:F. Cannavaro
03/09/2005 Glasgow Scozia Scozia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 Fabio Grosso Cap:F. Cannavaro
07/09/2005 Minsk Bielorussia Bielorussia 1 – 4 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 3 Luca Toni
Mauro Germán Camoranesi
Cap:F. Cannavaro
08/10/2005 Palermo Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Mondiali 2006 Cristian Zaccardo Cap:F. Cannavaro
12/10/2005 Lecce Italia Italia 2 – 1 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 2006 Christian Vieri
Alberto Gilardino
Cap:A. Del Piero
12/11/2005 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 3 Italia Italia Amichevole Alberto Gilardino
Mauro Germán Camoranesi
Luca Toni
Cap:F. Cannavaro
16/11/2005 Ginevra Italia Italia 1 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole Aimo Stefano Diana Cap:A. Del Piero
01/03/2006 Firenze Italia Italia 4 – 1 Germania Germania Amichevole Alberto Gilardino
Luca Toni
Daniele De Rossi
Alessandro Del Piero
Cap:F. Cannavaro
31/05/2006 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole Alberto Gilardino Cap:F. Cannavaro
02/06/2006 Losanna Italia Italia 0 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole Cap:F. Cannavaro
12/06/2006 Hannover Italia Italia 2 – 0 Ghana Ghana Mondiali 2006 - 1º Turno Vincenzo Iaquinta
Andrea Pirlo
Cap:F. Cannavaro
17/06/2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 2006 - 1º Turno Alberto Gilardino Cap:F. Cannavaro
22/06/2006 Amburgo Rep. Ceca Rep. Ceca 0 – 2 Italia Italia Mondiali 2006 - 1º Turno Filippo Inzaghi
Marco Materazzi
Cap:F. Cannavaro
26/06/2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi Francesco Totti Cap:F. Cannavaro
30/06/2006 Amburgo Italia Italia 3 – 0 Ucraina Ucraina Mondiali 2006 - Quarti 2 Luca Toni
Gianluca Zambrotta
Cap:F. Cannavaro
04/07/2006 Dortmund Germania Germania 0 – 2 dts Italia Italia Mondiali 2006 - Semif. Alessandro Del Piero
Fabio Grosso
Cap:F. Cannavaro
09/07/2006 Berlino Italia Italia 1 – 1 dts
(5-3 dcr)
Francia Francia Mondiali 2006 - Finale Marco Materazzi 4º Titolo Mondiale
Cap:F. Cannavaro
20/08/2008 Nizza Italia Italia 2 – 2 Austria Austria Amichevole Alberto Gilardino
autorete
Cap:A. Del Piero
06/09/2008 Larnaca Cipro Cipro 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 2 Antonio Di Natale Cap:F. Cannavaro
10/09/2008 Udine Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2010 2 Daniele De Rossi Cap:F. Cannavaro
11/10/2008 Sofia Bulgaria Bulgaria 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 - Cap:F. Cannavaro
15/10/2008 Lecce Italia Italia 2 – 1 Montenegro Montenegro Qual. Mondiali 2010 2 Alberto Aquilani Cap:F. Cannavaro
19/11/2008 Atene Grecia Grecia 1 – 1 Italia Italia Amichevole Luca Toni Cap:F. Cannavaro
10/02/2009 Londra Brasile Brasile 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Cap:F. Cannavaro
28/03/2009 Podgorica Montenegro Montenegro 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 Andrea Pirlo
Giampaolo Pazzini
Cap:F. Cannavaro
01/04/2009 Bari Italia Italia 1 – 1 Irlanda Irlanda Qual. Mondiali 2010 Vincenzo Iaquinta Cap:F. Cannavaro
06/06/2009 Pisa Italia Italia 3 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole Giuseppe Rossi
Pasquale Foggia
Sergio Pellissier
Cap:G. Gattuso
10/06/2009 Pretoria Italia Italia 4 – 3 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Amichevole 2 Alberto Gilardino
2 Vincenzo Iaquinta
Cap:G. Gattuso
15/06/2009 Pretoria Stati Uniti Stati Uniti 1 – 3 Italia Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno 2 Giuseppe Rossi
Daniele De Rossi
Cap:G. Buffon
18/06/2009 Johannesburg Egitto Egitto 1 – 0 Italia Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno - Cap:F. Cannavaro
21/06/2009 Pretoria Italia Italia 0 – 3 Brasile Brasile Conf. Cup 2009 - 1º turno - Cap:F. Cannavaro
12/08/2009 Basilea Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Amichevole - Cap:F. Cannavaro
05/09/2009 Tblisi Georgia Georgia 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 2 Kakha Kaladze (a.r.) Cap:F. Cannavaro
09/09/2009 Torino Italia Italia 2 – 0 Bulgaria Bulgaria Qual. Mondiali 2010 Fabio Grosso
Vincenzo Iaquinta
Cap:F. Cannavaro
10/10/2009 Dublino Irlanda Irlanda 2 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 Mauro Germán Camoranesi
Alberto Gilardino
Cap:G. Buffon
14/10/2009 Parma Italia Italia 3 – 2 Cipro Cipro Qual. Mondiali 2010 3 Alberto Gilardino Cap:F. Cannavaro
14/11/2009 Pescara Italia Italia 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - Cap:F. Cannavaro
18/11/2009 Cesena Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole Giorgio Chiellini Cap:A. Di Natale
03/03/2010 Monte Carlo Italia Italia 0 – 0 Camerun Camerun Amichevole Cap:F. Cannavaro
03/06/2010 Bruxelles Italia Italia 1 – 2 Messico Messico Amichevole Leonardo Bonucci Cap:F. Cannavaro
05/06/2010 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole Fabio Quagliarella Cap:G.Zambrotta
14/06/2010 Città del Capo Italia Italia 1 – 1 Paraguay Paraguay Mondiali 2010 - 1º turno Daniele De Rossi Cap: F. Cannavaro
20/06/2010 Nelspruit Italia Italia 1 – 1 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Mondiali 2010 - 1º turno Vincenzo Iaquinta Cap: F. Cannavaro
24/06/2010 Johannesburg Slovacchia Slovacchia 3 – 2 Italia Italia Mondiali 2010 - 1º turno Antonio Di Natale
Fabio Quagliarella
Cap: F. Cannavaro
Totale Presenze 56 Reti 85

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1994-1995, 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1995, 1997, 2002, 2003
Guangzhou Evergrande: 2012, 2013, 2014
Guangzhou Evergrande: 2012
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1995-1996
Juventus: 1996
Juventus: 1996
Guangzhou Evergrande: 2013

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Italia: Germania 2006

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1993
1994-95, 1995-96
1996, 1998
1998
Migliore allenatore: 1997, 1998, 2003
2006
1996; 1997; 1998
2006
2006
2006
2011
2014

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Palma d'oro al Merito Tecnico - nastrino per uniforme ordinaria Palma d'oro al Merito Tecnico
— Roma, 23 ottobre 2006.[56]
Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[57]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Michael Harrold, UEFA president stresses national teams' importance in uefa.com, 21 settembre 2010. URL consultato il 28 ottobre 2011.
  2. ^ Marcello Lippi compie oggi 66 anni! in vivoazzurro.it, Federazione Italiana Giuoco Calcio, 12 aprile 2014. URL consultato l'11 novembre 2014.
  3. ^ Bayern-Chelsea, albo d'oro e record Champions, Ecodellosport.it. URL consultato il 26 agosto 2012.
  4. ^ IFFHS - Istituto di storia e statistica del calcio
  5. ^ The top 50 managers of all time - The Times
  6. ^ (EN) James Horncastle, Greatest Managers, No. 15: Lippi in ESPN, 6 agosto 2013. URL consultato il 28 novembre 2011.
  7. ^ Lunedì 5 dicembre la consegna dei premi "Hall of Fame" del calcio italiano in Federazione Italiana Giuoco Calcio, 25 novembre 2011. URL consultato il 28 novembre 2011.
  8. ^ a b Lippi conquista la Champions League asiatica col "suo" Guangzhou - Calcio - Tuttosport
  9. ^ a b (EN) James Horncastle, Greatest Managers, No. 15: Lippi, espnfc.com, 6 agosto 2013.
  10. ^ Lo Presti
  11. ^ Siena Club Fedelissimi - Sito di Notizie sul Siena Calcio
  12. ^ Marcello Lippi
  13. ^ Lastampa.It
  14. ^ Lastampa.It
  15. ^ Alessandro Rialti, La mia Juventus riparte da Vialli in La Stampa, 4 maggio 1994, p. 31.
  16. ^ Angelo Caroli, Bettega sale, ma Boniperti non molla in La Stampa, 17 febbraio 1994, p. 32.
  17. ^ Francesco Bramardo, Baggio-Del Piero-Vialli, riecco la Juve al top, gazzetta.it, 7 luglio 2007.
  18. ^ Lastampa.It
  19. ^ Simone Eterno, Lippi vs Conte, qual è la Juventus più bella?, eurosport.yahoo.com, 5 maggio 2014.
  20. ^ Stefano Agresti; Mario Gherarducci, Lippi scopre le carte: "Cara Juve, ti lascio" in Corriere della Sera, 13 dicembre 1998, p. 41.
  21. ^ Lastampa.It
  22. ^ Lastampa.It
  23. ^ Lastampa.It
  24. ^ Emanuele Gamba, Il buio della Juventus, 300 miliardi da salvare, repubblica.it, 27 novembre 2001.
  25. ^ Grazie Lippi, raisport.rai.it, 11 gennaio 2002.
  26. ^ Riccardo Liguori, La "sindrome" Zidane e uno scudetto nato in agosto, repubblica.it, 5 maggio 2002.
  27. ^ Sarai un terzino, Zambrotta e la seconda vita in la Repubblica, 31 luglio 2003.
  28. ^ Zambrotta; Fontanesi
  29. ^ Calzaretta, p. 171
  30. ^ Lastampa.It
  31. ^ Prandelli vince la panchina d'oro premiato anche l'ex Ct Lippi in la Repubblica, 11 dicembre 2006.
  32. ^ '%C3%A8+il+mare...%C2%BB Lippi: «Barcellona? Lì c'è il mare...» - Spagna / Calcio Estero / Calcio - Corriere dello Sport.it
  33. ^ Malinconia Lippi amato e disoccupato - Repubblica.it » Ricerca
  34. ^ Lippi torna sulla panchina azzurra
  35. ^ nell’Olimpo degli allenatori. 30 partite utili consecutive ed eguaglia il mitico Pozzo
  36. ^ Italia - Grecia 1-1 per Lippi 31 risultati utili consecutivi
  37. ^ Italia pareggia 1 a 1 in Grecia: continua record di Lippi
  38. ^ 1-1: Gekas e Toni. Lippi supera Pozzo
  39. ^ Ufficiale: Guangzhou Evergrande, Lippi nuovo allenatore Sportsbook24.net
  40. ^ a b c Lippi ha detto sì alla Cina. Ricomincia da Canton Gazzetta.it
  41. ^ Calcio, Cina; Lippi: esordio positivo che dà fiducia per il futuro sport.repubblica.it
  42. ^ Lippi campione di Cina Guangzhou irraggiungibile Gazzetta.it
  43. ^ Lippi brinda ancora La Coppa di Cina è sua Gazzetta.it
  44. ^ Il gran rifiuto di Lippi: non va in panchina sportmediaset.mediaset.it
  45. ^ a b Marcello Lippi dà l'addio alla panchina: "Non allenerò più". Ha vinto il terzo titolo in Cina con il Guangzhou
  46. ^ a b Cina, Lippi vince il campionato e si ritira: "Sono troppo vecchio"
  47. ^ Calciomercato Guangzhou, Lippi diventa direttore tecnico. Cannavaro allenatore?
  48. ^ http://m.tuttomercatoweb.com/resto-del-mondo/ufficiale-guangzhou-evergrande-lippi-lascia-anche-come-dt-650990
  49. ^ Fra Baggio e Lippi polemiche da tribunale, La Repubblica, 16 novembre 2001. URL consultato il 15 febbraio 2009.
  50. ^ Luca Valdiserri, Panucci, la felicità è la Coppa a Roma, Corriere della Sera, 11 maggio 2007. URL consultato il 15 febbraio 2009.
  51. ^ Azzurri, Panucci contro Lippi "Non mi chiama solo per antipatia", la Repubblica, 29 marzo 2006. URL consultato il 2 settembre 2009.
  52. ^ Cassano: "Io in Nazionale? Lippi non mi chiamerà mai", La Repubblica, 6 dicembre 2008
  53. ^ L'urlo del web contro Lippi La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2009
  54. ^ Nazionale, Lippi non convoca Cassano neanche per le amichevoli, Il Corriere della Sera, 8 novembre 2009
  55. ^ (EN) European Coach of the Year 1991-2006, Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 15 giugno 2013.
  56. ^ Coni: Consegnati i Collari d'oro e diplomi d'onore ai campionissimi, coni.it, 23 ottobre 2006. URL consultato il 7 maggio 2011.
  57. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Marcello Romeo LIPPI

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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