Antonio Giraudo
Antonio Giraudo (Torino, 2 settembre 1946) è un dirigente sportivo italiano, amministratore delegato della Juventus dal luglio del 1994 al maggio del 2006.
Laureato in economia, impiegato alla Toro Assicurazioni, dal 1984 al 1991 è alla guida della stazione sciistica di Sestriere.
Nominato nel 1994 amministratore delegato della Juventus da Umberto Agnelli, nei dodici anni di gestione economico-finanziaria ha consentito alla Juventus di chiudere sempre i bilanci in utile, nonostante i problemi della FIAT. Insieme a Luciano Moggi e Roberto Bettega (con i quali componeva la cosiddetta Triade) è stato il fautore dei successi bianconeri di quel periodo, sia quelli sportivi sul campo che quelli riguardanti accordi economici. Tra i progetti più importanti patrocinati da Giraudo ricordiamo l'accordo per la ristrutturazione dello stadio delle Alpi, l'entrata in borsa della Juventus, e i numerosi contratti firmati, che hanno permesso l'entrata di capitali nelle casse della società di corso Galileo Ferraris.
Nel 2005, con la società petrolifera Tamoil firmò un accordo milionario che rese la Juventus la squadra più pagata al mondo per uno sponsor sulla maglia da gioco.
Il 15 giugno 2011 la Commissione disciplinare nazionale della FIGC ha radiato Giraudo, in seguito alla proposta di radiazione contenuta nella sentenza del processo sportivo tenutosi nel 2006 su Calciopoli.
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[modifica] Procedimenti giudiziari
[modifica] Processo per frode sportiva
Giraudo è stato processato ed ulteriormente assolto con formula piena dal Tribunale di Torino al no ravvisarsi presunti reati per «frode sportiva» in ambito del processo in primo grado celebrato contro la Juventus sui «abusi di farmaci e frode sportiva» il 26 novembre 2004[1]. Tale sentenza sarebbe confermata sia dalla Corte d'Apello della medesima città il 14 dicembre 2005[2] che, in terzo grado, dalla Corte di Cassazione il 29 marzo 2007 poiché «il fatto non sussiste»[3], anche se, per quanto concerne l'abuso di farmaci, si avanzò l'ipotesi di fare un nuovo processo poiché nel frattempo le liste di farmaci consentiti era stata modificata. Tale ipotesi è stata spesso erroneamente interpretata come prescrizione dai mass media[3].
[modifica] Processo sul doping amministrativo
Il 24 novembre 2009 Giraudo, insieme a Luciano Moggi e Roberto Bettega, è stato assolto poiché «il fatto non sussiste» dal giudice del Tribunale di Torino Dante Cibinel, al processo per cosiddetto doping amministrativo per i conti della dirigenza della Juventus nel periodo 1994-2006. La causa si è celebrata con il rito abbreviato ed era lo sbocco dell'inchiesta sulle c.d. plusvalenze sulla compravendita di giocatori.
[modifica] Processo su Calciopoli
Dagli sviluppi dell'inchiesta balzata agli onori delle cronache con il nome di Calciopoli è emerso che sulla vittoria del campionato 2004-2005 (della quale la Juventus è stata privata assieme al titolo 2005-2006) grava il sospetto della «frode sportiva».
Il 14 dicembre 2009, il GUP di Napoli, per via del c.d. «rito abbreviato» nella sentenza di primo grado, ha condannato Giraudo a tre anni di reclusione per «frode sportiva e associazione a delinquere»[4] (l'Accusa aveva chiesto 5 anni). L'imputato ha disposto l'immediato ricorso in Appello.
[modifica] Processo sui diritti TV
Giraudo fu processato nel 2008 per presuntamente aver causato i concorso in bancarotta fraudolenta delle casse di Meister Team, società che per alcuni anni gestì i diritti tv della Juventus. L'11 novembre 2011, dopo un giudizio durato tre anni, il Tribunale di Torino l'ha assolto per «non avere cometto il reato»[5].
[modifica] Note
- ^ Giorgio Ballario. «Assolto Giraudo. Un anno e 10 mesi al dottor Agricola». La Stampa, 27 11 2004, p. 31. URL consultato in data 4/11/2010.
- ^ Giorgio Ballario. «Non ci fu frode sportiva». La Stampa, 15 12 2005, p. 33. URL consultato in data 4/11/2010.
- ^ a b Massimiliano Nerozzi, Fabio Vergnano. «La Juve non usò EPO. Ombre sui farmaci». La Stampa, 30 03 2007. URL consultato in data 20/2/2009.
- ^ [1]
- ^ [2]
[modifica] Altri progetti
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