Paulo Sousa

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Paulo Sousa
Sousa alla Juventus nella stagione 1994-1995
Sousa alla Juventus nella stagione 1994-1995
Nome Paulo Manuel Carvalho Sousa
Nazionalità Portogallo Portogallo
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Basilea Basilea
Ritirato 2002 - giocatore
Carriera
Giovanili
1987-1989 Benfica Benfica
Squadre di club1
1989-1993 Benfica Benfica 47 (2)
1993-1994 Sporting Lisbona Sporting CP 31 (2)
1994-1996 Juventus 54 (1)
1996-1998 Bor. Dortmund Bor. Dortmund 27 (1)
1998-2000 Inter 31 (0)
2000 Parma Parma 8 (0)
2000-2001 Panathinaïkos Panathinaïkos 10 (1)
2002 Espanyol Espanyol 9 (0)
Nazionale
1991-2002 Portogallo Portogallo 51 (0)
Carriera da allenatore
2005-2008 Portogallo Portogallo Vice
2008-2009 QPR QPR
2009-2010 Swansea City Swansea City
2010 Leicester City Leicester City
2011-2013 Videoton Videoton
2013-2014 Maccabi Tel Aviv Maccabi Tel Aviv
2014- Basilea Basilea
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 maggio 2011

Paulo Manuel Carvalho Sousa (Viseu, 30 agosto 1970) è un allenatore di calcio ed ex calciatore portoghese, di ruolo centrocampista, tecnico del Basilea.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Da calciatore è stato descritto come dotato di «ottima tecnica, personalità, grande senso geometrico, bel lancio, bravo anche in fase difensiva»; paragonato a Paulo Roberto Falcão, era caratterizzato da apparente lentezza[1]. Era «uno specialista del fallo tattico»[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cominciò a giocare nel Benfica (1989-1993), per poi passare allo Sporting Lisbona (1993-1994). Militò nella Juventus (che lo acquista per 10 miliardi di lire)[3] dal 1994 al 1996; la prima annata fu determinante nella vittoria dello scudetto mancante al club da dieci anni[2], la seconda offrì un rendimento scadente, sia per gl'infortuni conseguenti a giovanili malanni scorrettamente curati in Portogallo e cronicizzatisi[4], sia perché gli avversari presero a marcarlo a uomo[5]. In seguito vestì la maglia del Borussia Dortmund (1996-1998). Nel gennaio del 1998 si trasferì all'Inter per 13,2 miliardi di lire[6] (1998-2000) e successivamente militò nelle file del Parma (2000), Panathinaikos (2000-2001) e Espanyol (2002).

Vinse per due volte la Champions League, con la Juventus nel 1995-1996 e con il Borussia Dortmund nel 1996-1997, proprio contro la sua ex squadra.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Membro della talentuosissima Nazionale portoghese che vinse i Mondiali Under-20 nel 1989, Paulo Sousa giocò per 51 volte con la maglia della Nazionale maggiore portoghese, dal debutto, avvenuto il 16 gennaio 1991 in un'amichevole con la Spagna (1-1), all'ultima apparizione, in un'amichevole con la Cina (2-0), nel 2002. Giocò per il suo paese a Euro 96 e a Euro 2000, e fu membro della squadra portoghese ai Mondiali 2002, ma non giocò alcuna partita. Avendo sofferto numerosi infortuni nella sua carriera,[senza fonte] si ritirò poco dopo l'esperienza asiatica, a 31 anni.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato uno degli assistenti del CT portoghese, il 19 novembre 2008 è ingaggiato dal Queens Park Rangers di Flavio Briatore per ricoprire il ruolo di allenatore. Il 9 aprile 2009 il proprietario della squadra londinese lo allontana a campionato in corso, dopo che in 26 giornate aveva ottenuto 7 vittorie e il 10º posto, a 9 punti di distanza dalla zona play-off per la promozione[7].

Per la stagione 2009-2010 è l'allenatore dello Swansea City FC formazione che milita nella Football League Championship. Con la squadra gallese ottiene un settimo posto finale in campionato.

Il 7 giugno 2010 il Leicester City ha ufficialmente annunciato che Paulo Sousa sarà il prossimo allenatore della squadra per la stagione successiva.[8] A settembre dello stesso anno, dopo poco meno di tre mesi, lascia la guida della squadra.

Il 15 maggio 2011 firma un triennale con il Videoton, club campione d'Ungheria[9], con il quale esce già al secondo turno dei preliminari di Champions League eliminato dallo Sturm Graz. L'8 gennaio 2013 annuncia le sue dimissioni dal club ungherese per motivi familiari.

Il 12 giugno 2013 viene ingaggiato dal Maccabi Tel Aviv, con cui firma un contratto biennale. Il 28 maggio 2014, dopo aver rescisso il contratto con il club israeliano, stipula un accordo triennale con gli svizzeri del Basilea.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Benfica: 1990-1991
Benfica: 1992-1993
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1995
Parma: 1999

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1995-1996
Borussia Dortmund: 1996-1997
Borussia Dortmund: 1997
Inter: 1997-1998

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Ansaldo, Sousa il cervello per la Juve in La Stampa, 10 aprile 1994, p. 33.
  2. ^ a b Sousa geometra del gol: "Corro a regola d'arte" in la Repubblica, 22 maggio 1995.
  3. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 11 (1994-1995), Panini, 16 luglio 2012, p. 10.
  4. ^ Stefano Agresti, Sousa si ribella: " Juve ingrata " in Corriere della Sera, 30 gennaio 1996, p. 35.
  5. ^ Stefano Agresti, Lippi: " Non ci sono piu' intoccabili " in Corriere della Sera, 2 gennaio 1996, p. 31.
  6. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 14 (1997-1998), Panini, 6 agosto 2012, p. 10.
  7. ^ QPR axe Sousa after just 26 games, BBC Sport, 9 aprile 2009
  8. ^ (EN) Sousa Joins Foxes, lcfc.com.
  9. ^ Ufficiale: Paulo Sousa nuovo tecnico del Videoton, TMW.com, 15 maggio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Paulo Sousa su Calcio.com, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
  • (DEENIT) Paulo Sousa su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.