Football Club Internazionale Milano 2000-2001

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
F.C. Internazionale Milano S.p.A.
Stagione 2000-2001
Allenatore Italia Marcello Lippi poi
Italia Marco Tardelli
All. in seconda Italia Narciso Pezzotti
Presidente Italia Massimo Moratti
Serie A 5a
Champions League Preliminari[1]
Coppa UEFA Ottavi di finale
Coppa Italia Quarti di finale
Supercoppa italiana Finalista
Maggiori presenze Campionato: Blanc (33)
Totale: Blanc e Di Biagio (44)
Miglior marcatore Campionato: Vieri (18)
Totale: Vieri (19)
Media spettatori 55.582[2]

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2000-2001.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Confermato Marcello Lippi, la campagna acquisti vide l'Inter effettuare l'ennesima rivoluzione estiva: via tutti e tre i portieri (Peruzzi, Frezzolini e Ferron), Panucci dopo alcuni litigi col tecnico viareggino, Georgatos, Fresi, Colonnese, Rivas, Moriero e Mutu; al loro posto, il giovane Frey e il trentaseienne Ballotta in porta, Macellari, Cirillo e Ferrari in difesa, il rientrante Pirlo, l’esterno del Verona Brocchi[3] e i centrocampisti Vampeta e Farinós,[4] infine per l’attacco, causa l’indisponibilità di Ronaldo e la forma non smagliante di Vieri, Robbie Keane (ceduto poi a gennaio) ed Hakan Şükür. A gennaio vennero ceduti, oltre ai già citati, Zamorano, Domoraud, Pirlo e Vampeta; in cambio di quest’ultimo, l’Inter puntò due giocatori di prospettiva come il francese Dalmat ed un giovanissimo brasiliano che si sarebbe aggregato poi in estate: Adriano. Fecero una fugace apparizione l’ex granata Marco Ferrante e l'uruguaiano Antonio Pacheco.

La stagione però si rivelò ancora una volta fallimentare. I meneghini furono estromessi clamorosamente dalla Champions League già ad agosto, nel terzo turno preliminare, dagli svedesi dell'Helsingborg: l'andata in Svezia terminò col risultato di 1-0 in favore degli svedesi grazie al gol di Michael Hansson.[5] Nel ritorno lo 0-0 sancì l'eliminazione dei nerazzurri, risultato condizionato dall'errore di Recoba dal dischetto al 90º minuto.[6] La squadra perse anche la finale di supercoppa italiana contro la Lazio per 4-3[7] e la partita d'esordio in campionato con la Reggina (1-2 a Reggio Calabria), provocando il duro sfogo televisivo dell'allenatore Marcello Lippi, che si rivolse ai giocatori con toni rabbiosi ("Fossi il presidente, anzitutto manderei via l'allenatore. Poi metterei in fila i giocatori, li attaccherei al muro e li prenderei tutti a calci nel culo perché non esiste giocare in questa maniera").[8] A causa del clima creatosi nello spogliatoio, la dirigenza optò per l'esonero dell'allenatore toscano: due giorni più tardi sulla panchina dell'Inter fu chiamato Marco Tardelli, ex campione del mondo nel 1982, già giocatore nerazzurro dal 1985 al 1987 e in quel momento commissario tecnico della Nazionale italiana Under-21 con cui pochi mesi prima ha vinto il Campionato europeo di categoria.[9] In ottobre la società, su consiglio del nuovo tecnico, ufficializzò l'acquisto di Vratislav Greško per 14 miliardi di lire.[10]

Malgrado il cambio della guida tecnica l'Inter stentò e, dopo un campionato condotto mediocremente, un'umiliante 6-1 in Coppa Italia dal Parma e una cocente eliminazione agli ottavi di Coppa UEFA ad opera degli spagnoli del Deportivo Alavés (3-3 all'andata in Spagna dopo essere passati in vantaggio per 3-1 e clamorosamente sconfitta 2-0 a San Siro che causò la feroce contestazione dei tifosi),[11] l'11 maggio 2001 andò incontro ad un pesantissimo crollo in casa nel derby per 6-0. I nerazzurri comunque chiusero il campionato al 5º posto davanti ai cugini, qualificandosi in Coppa UEFA, ma il risultato non fu ritenuto sufficiente e Tardelli non venne confermato sulla panchina della squadra.

A metà stagione scoppiò lo scandalo dei passaporti falsi, riguardante la naturalizzazione illecita di alcuni calciatori extracomunitari: tra le società coinvolte figurò anche l'Inter per la vicenda della nazionalità di Álvaro Recoba. Quest'ultimo fu sospeso dall'Inter dal 1º febbraio 2001, in attesa della sentenza e subì una squalifica di quattro mesi, da giugno al 31 ottobre[12] (rientrò in campo il 2 dicembre a Bergamo contro l'Atalanta). La vicenda costò anche una penale di 2 miliardi di lire all'Inter, in quanto società di appartenenza. Nella stessa inchiesta fu condannato il direttore sportivo Gabriele Oriali alla medesima pena. La giustizia ordinaria, con sentenza definitiva del 25 maggio 2006, sanzionò Recoba e Oriali, che ammisero le proprie responsabilità e patteggiarono,[13] con la pena di sei mesi di reclusione con la condizionale per i reati di ricettazione e concorso in falso, commutati successivamente in una multa da 25.400 euro. Nel luglio 2011 in un'intervista rilasciata a la Repubblica, Franco Baldini, direttore sportivo della Roma dal 1999 al 2005, ha dichiarato:

« [Devo fare] un'ammenda, su Gabriele Oriali, che è rimasto coinvolto e ha patteggiato, come dirigente dell'Inter, nello scandalo dei passaporti falsi sul dossier Recoba. Ha detto la verità, nel senso che mi chiese un consiglio, io gli dissi che sapevo che c'era una persona, che però non conoscevo, che si occupava di vedere se le carte erano in regola. Poi questa persona non si è rivelata a posto. Oriali non lo sapeva, nemmeno io. Lui ha molto sofferto per la macchia e mi dispiace.[14] »

Dopo le parole di Baldini, l'ex mediano nerazzurro non ha escluso la possibilità di chiedere la revisione del processo.[14]

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 2000-2001 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu Pirelli.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Area direttiva

  • Presidente: Massimo Moratti
  • Vice Presidente: Giuseppe Prisco
  • Amministratore delegato: Rinaldo Ghelfi
  • Direttore Generale: Luigi Predeval
  • Direttore amministrativo: Marco Meloni
  • Responsabile amministrativo: Paolo Pessina

Area organizzativa

  • Segretario generale: Luciano Cucchia
  • Team manager: Guido Susini

Area marketing

  • Direttore commerciale e marketing: Walter Bussolera

Area comunicazione

  • Responsabile area comunicazione: Gino Franchetti
  • Capo ufficio stampa: Sandro Sabatini (fino a gennaio 2001)
  • Ufficio Stampa: Giuseppe Sapienza
  • Direttore editoriale: Susanna Wermelinger

Area tecnica

Area sanitaria

  • Responsabile sanitario: Franco Combi[16]
  • Medici sociali: Alessandro Soldini e Fabio Forloni
  • Fisioterapisti: Silvano Cotti, Marco Morelli
  • Massaggiatori: Massimo Della Casa e Marco Della Casa

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

[17]

N. Ruolo Giocatore
1 Francia P Sébastien Frey
2 Colombia D Iván Córdoba
3 Italia D Fabio Macellari
4 Argentina D Javier Zanetti (C)
5 Francia D Laurent Blanc
6 Italia D Michele Serena
7 Uruguay A Antonio Pacheco[18]
8 Serbia e Montenegro C Vladimir Jugović
9 Brasile A Ronaldo
1+8 Cile A Iván Zamorano[19]
10 Paesi Bassi C Clarence Seedorf
11 Italia A Marco Ferrante[18]
12 Italia P Marco Varaldi[20]
13 Croazia D Dario Šimić
14 Italia C Luigi Di Biagio
15 Francia C Benoît Cauet
16 Italia D Riccardo Fissore[19]
17 Italia C Nicola Beati
N. Ruolo Giocatore 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png
18 Francia C Stéphane Dalmat[18]
19 Italia A Anselmo Robbiati[19]
20 Uruguay A Álvaro Recoba
21 Italia D Matteo Ferrari
22 Italia P Marco Ballotta
23 Italia C Cristian Brocchi
24 Slovacchia D Vratislav Greško[21]
25 Brasile C Vampeta[19]
27 Italia D Corrado Colombo[19]
30 Italia D Bruno Cirillo
31 Spagna C Francisco Farinós
32 Italia A Christian Vieri
36 Italia C Carlo Raffaele Trezzi
37 Algeria D Antar Yahia
54 Turchia A Hakan Şükür
7 Irlanda A Robbie Keane[19]
11 Italia C Andrea Pirlo[19]
24 Argentina C Sixto Peralta[19]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti[22]
R. Nome da Modalità
P Sébastien Frey Verona Verona fine prestito
P Marco Ballotta Lazio Lazio svincolato
D Fabio Macellari Cagliari Cagliari svincolato
D Bruno Cirillo Reggina Reggina definitivo (14 miliardi £)
D Matteo Ferrari Bari Bari fine prestito
D Michele Serena Parma Parma riscatto (12 miliardi £)
D Vratislav Greško Bayer Leverkusen Bayer Leverkusen definitivo (14 miliardi £)[10]
C Francisco Farinós Valencia Valencia definitivo (36 miliardi £)[4]
C Andrea Pirlo Reggina Reggina fine prestito
C Cristian Brocchi Verona Verona definitivo
C Vampeta Corinthians Corinthians definitivo
A Robbie Keane Coventry City Coventry City definitivo (31 miliardi £)
A Hakan Şükür Galatasaray Galatasaray definitivo
A Anselmo Robbiati Napoli Napoli definitivo
Cessioni[22]
R. Nome a Modalità
P Angelo Peruzzi Lazio Lazio definitivo
P Giorgio Frezzolini Chievo Chievo compartecipazione
P Fabrizio Ferron Verona Verona definitivo
D Christian Panucci Monaco Monaco prestito
D Grigorios Georgatos Olympiakos Olympiakos prestito
D Cyril Domoraud Milan Milan definitivo (ceduto a settembre)
D Salvatore Fresi Napoli Napoli prestito
D Francesco Colonnese Lazio Lazio definitivo
D Martín Rivas Malaga Málaga prestito
C Francesco Moriero Napoli Napoli definitivo
C Cristiano Zanetti Roma Roma rinnovo compartecipazione
A Roberto Baggio Brescia Brescia definitivo
A Nicola Ventola Atalanta Atalanta prestito
A Mohammed Kallon Vicenza Vicenza compartecipazione
A Adrian Mutu Verona Verona compartecipazione
A Corrado Colombo Torino Torino compartecipazione (ad ottobre)

Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti[22]
R. Nome da Modalità
C Stéphane Dalmat Paris SG Paris SG compartecipazione
A Marco Ferrante Torino Torino prestito
A Antonio Pacheco Penarol Peñarol definitivo
A Adriano San Paolo San Paolo definitivo
Cessioni[22]
R. Nome a Modalità
C Vampeta Paris SG Paris SG compartecipazione
A Anselmo Robbiati Perugia Perugia prestito
C Andrea Pirlo Brescia Brescia prestito
A Robbie Keane Leeds Leeds prestito
A Iván Zamorano America América definitivo

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Serie A 2000-2001.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]


















Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]


















UEFA Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi UEFA Champions League 2000-2001.

Terzo turno preliminare[modifica | modifica wikitesto]



Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa UEFA 2000-2001.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]



Secondo turno[modifica | modifica wikitesto]



Sedicesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]



Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]



Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa Italia 2000-2001.




Supercoppa italiana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Supercoppa italiana 2000.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Marcatori[modifica | modifica wikitesto]

19 gol

15 gol

6 gol

5 gol

3 gol

2 gol

1 gol

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eliminata e ammessa in Coppa UEFA
  2. ^ Solo in campionato http://www.stadiapostcards.com/a4.htm.htm
  3. ^ Carlo Laudisa e Antonello Capone, Brocchi all'Inter, soluzione Serena, La Gazzetta dello Sport, 6 luglio 2000. URL consultato il 23 ottobre 2013.
  4. ^ a b Il Milan perde il derby: Farinos all'Inter in Corriere della Sera, 10 giugno 2000. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  5. ^ L'Inter rischia già Europa e miliardi. I nerazzurri sprecano troppo e perdono in Svezia beffati da un gol nel finale in Corriere della Sera, 10 agosto 2000, p. 38. URL consultato il 24 aprile 2013.
  6. ^ Notte da streghe: l'Inter è fuori in Corriere della Sera, 24 agosto 2000, p. 41. URL consultato il 24 aprile 2013.
  7. ^ È sempre Lazio, ma l'Inter c'è in Corriere della Sera, 9 settembre 2000, p. 43. URL consultato il 24 aprile 2013.
  8. ^ L'Inter scarica Lippi in Rai Sport, 3 ottobre 2000. URL consultato l'11 maggio 2010.
  9. ^ Tardelli è dell'Inter, l'annuncio va in rete in Corriere della Sera, 8 ottobre 2000, p. 45. URL consultato il 24 aprile 2013.
  10. ^ a b L'Inter ai ripari: preso Gresko in Corriere della Sera, 28 ottobre 2000. URL consultato il 13 maggio 2010.
  11. ^ La furia dei tifosi sull'Inter umiliata in Corriere della Sera, 23 febbraio 2001. URL consultato il 3 settembre 2010.
  12. ^ RECOBA: "URUGUAY E INTER, LE MIE DUE MISSIONI", Inter.it, 01-11-2001. URL consultato l'08-09-2008.
  13. ^ Passaporti falsi: patteggiano Recoba e Oriali
  14. ^ a b Franco Baldini: "Oriali disse la verità"
  15. ^ L'Inter ha un asso in più: Velasco in Corriere della Sera, 30 maggio 2000, p. 44. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  16. ^ Presentato il medico sociale Combi in inter.it, 11 luglio 2000. URL consultato il 16 maggio 2014.
  17. ^ Panini, 22-23-24-25
  18. ^ a b c Acquistato durante la sessione invernale di calciomercato.
  19. ^ a b c d e f g h Ceduto nella sessione invernale del calciomercato.
  20. ^ Aggregato alla prima squadra dalla formazione Primavera.
  21. ^ Acquistato ad ottobre.
  22. ^ a b c d Acquisti e cessioni dell'Inter 2000/01. URL consultato il 18 novembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori 2000-01, Modena-Milano, Panini-L'Unità.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]