Luciano Moggi
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Luciano Moggi (Monticiano, 10 luglio 1937) è un ex dirigente sportivo e manager calcistico italiano.
Ha ricoperto dal 1994 al 14 maggio del 2006 la carica di direttore generale della Juventus.
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[modifica] Biografia
Durante la sua carriera di manager calcistico Luciano Moggi ha collezionato numerosi soprannomi: per il suo potere nel mondo calcistico veniva spesso accostato alla figura di Lucky Luciano , grazie ad un'opera semi-sconosciuta del giornalista e scrittore Marco Travaglio, mentre il meno famoso ma sicuramente più "onorifico" nomignolo era Paletta soprannome dovuto alla sua precedente attività di impiegato delle Ferrovie italiane. Anche suo figlio Alessandro era un manager sportivo che curava gli interessi di numerosi giocatori attraverso la società Gea World (prima che la Gea si sciogliesse). Moggi entra nel calcio maggiore negli anni 70; nel 1980, dopo lo scandalo del calcio scommesse viene assunto alla Lazio per "moralizzare" la squadra coinvolta nel calcio scommesse.
[modifica] Lo scandalo di "calciopoli"
Personaggio controverso e discusso del calcio italiano, era stato in precedenza collaboratore di Italo Allodi e dirigente di diversi club calcistici tra cui Torino, Napoli, A.S. Roma e S.S. Lazio e Juventus. Nel maggio 2006 il suo nome è stato collegato ad un'inchiesta giudiziaria per truffa in ambito sportivo, detta Calciopoli.
Il 4 maggio 2006 il tribunale di Torino ha reso note alcune intercettazioni telefoniche in cui il dirigente, secondo gli inquirenti, consigliava al designatore arbitrale Pierluigi Pairetto i nomi di alcuni direttori di gara secondo lui più indicati a dirigere le partite più importanti della settimana, quelle cosiddette di "fascia A".
È stato accusato d'associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata. Questi i reati a lui contestati dalla magistratura romana nell'ambito dell'inchiesta GEA. Secondo i pm romani Palaia e Palamara, Luciano e Alessandro Moggi, nonché Franco Zavaglia sarebbero stati i promotori del sistema di potere che avrebbe portato la Gea World ad esercitare una funzione dominante nel mondo del calcio. Nel capo di imputazione si afferma che i tre avrebbero creato la Gea per "acquisire il maggior numero di procure sportive, tramite esse, ottenere un potere contrattuale in grado di incidere in maniera determinante sul mercato calcistico, per condizionare la gestione dei calciatori e, di riflesso, quella di svariate squadre del campionato di calcio". È importante precisare che il processo non si è ancora concluso,
In data 11 maggio 2006, ha rassegnato, insieme agli altri membri del CdA, le proprie dimissioni da Direttore Generale della Juventus, decretando così la fine della cosiddetta "Triade" formata da lui stesso, Antonio Giraudo e Roberto Bettega. A luglio, la Corte Federale conferma la squalifica di Moggi per cinque anni.
Attualmente collabora con il quotidiano Libero e partecipa saltuariamente su Antenna 3 al programma sportivo del lunedì sera Lunedì di rigore, in qualità di opinionista.
[modifica] Carriera dirigenziale
- 1979-1980 Roma
- 1980-1982 Lazio
- 1982-1987 Torino
- 1987-1990 Napoli
- 1990-1993 Torino
- 1993-1994 Roma
- 1994-2006 Juventus
[modifica] Curiosità
- Durante il voto in parlamento per l'elezione del presidente della repubblica nel 2006 ha ricevuto un voto.
- Dopo le vicende di Calciopoli è stato citato in varie canzoni, la più nota delle quali è Siamo una squadra fortissimi di Checco Zalone.
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Altri progetti
Articolo su Wikinotizie: Bufera nel mondo del calcio
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