Massimo De Santis
| Massimo De Santis | ||
|---|---|---|
| Informazioni personali | ||
| Nome | Massimo De Santis | |
| Data di nascita | 8 aprile 1962 | |
| Paese di nascita | ||
| Sezione | Tivoli | |
| Attività nazionale | ||
| Anni | Campionato | Ruolo |
| 1995-2006 | Serie A | Arbitro |
| Attività internazionale | ||
| 2000-2006 | UEFA e FIFA | Arbitro |
| Premi | ||
| Anno | Premio | |
| 2003 | Premio Mauro | |
Massimo De Santis (Tivoli, 8 aprile 1962) è un ex arbitro di calcio italiano.
Indice |
[modifica] Carriera
Ex commissario della Polizia Penitenziaria, iniziò ad arbitrare nel 1979, iscrivendosi alla sezione di Tivoli. Dopo 15 anni nelle categorie minori venne promosso alla CAN e, nel 1995, gli venne affidata la direzione della sua prima partita in Serie A, Sampdoria-Brescia. Finito nell'occhio del ciclone nel 2000 per aver annullato un gol a Fabio Cannavaro in Juventus-Parma al 90º minuto, cominciò ad essere definito un arbitro "pro-Juventus". A seguito delle dichiarazioni non autorizzate rilasciate all'agenzia ANSA dopo questa partita, fu sospeso per 4 mesi dalla Commissione Disciplinare AIA.[1]
Nello stesso anno ebbe la qualifica di arbitro internazionale, venendo poi insignito nel 2003 del Premio Mauro.
Nel 2001 diresse la finale di ritorno di Coppa Italia tra Fiorentina e Parma, e nel 2005 la finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Inter, dove, dopo avere annullato un gol di Adriano per fallo su Cannavaro,al 45' su segnalazione dell'assistente Cristiano Copelli, annullò per fuorigioco un gol regolare [2] segnato da David Trezeguet. Venne designato anche per arbitrare alle Olimpiadi di Atene 2004, dove, oltre all'incontro di girone eliminatorio tra Costa Rica e Marocco (0-0), gli venne affidato anche il quarto di finale Paraguay-Corea del Sud (3-2). In Serie A ha diretto 160 partite, e nel 2006, dopo essere stato testato anche nell'andata dello spareggio per l'accesso ai Mondiali tra Spagna e Slovacchia, è stato proposto per i mondiali di calcio di Germania.
Vanta anche la direzione in due semifinali di Coppa UEFA: nel 2005 Sporting Lisbona-Az Alkmaar e nel 2006 Siviglia FC-Schalke 04.
Tra le "classiche" del campionato italiano, può annoverare la direzione di tre derby di Milano, due derby di Torino, due Milan-Juventus e lo spareggio-promozione in serie A del 2005 tra Torino e Perugia.
[modifica] Controversie
[modifica] Il processo di Calciopoli
Nel maggio del 2006, nel punto più alto della sua carriera, ad un mese dai Mondiali a cui doveva partecipare, venne coinvolto nello scandalo calcistico di Calciopoli, a seguito di alcune intercettazioni telefoniche. Secondo queste, la sua figura sarebbe stata di primaria importanza nella CAN insieme a Paolo Bergamo e a Pierluigi Pairetto e di notevole peso nel cosiddetto Sistema Moggi, e sarebbe stato anche a capo della "Combriccola Romana" formata da lui stesso, Pasquale Rodomonti e Luca Palanca (i quali sarebbero poi stati scagionati da ogni accusa). Per quanto emerso dalle indagini, la FIGC ha deciso di ritirare l'accredito di De Santis per i Mondiali.
Nel luglio 2006, per delibera della CAF, venne inibito per 4 anni e 6 mesi per il coinvolgimento in Calciopoli. Tale sanzione viene ridotta a 4 anni nella decisione emessa dalla Corte Federale nel giudizio d'appello.
Nel luglio 2007 viene ufficialmente dismesso dalla CAN di A e B essendo pesantemente coinvolto nell'inchiesta Calciopoli sotto il profilo penale, per la quale infatti sarebbe stato rinviato a giudizio dinanzi al Tribunale di Napoli per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva.
L'8 novembre 2011 è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli ad 1 anno e 11 mesi.[3]
[modifica] Il caso Telecom
Il 16 settembre 2009, con lettera raccomandata, ingiunge all'Inter - per lesione alla privacy (la sua vita privata sarebbe stata violata con indagini, pedinamenti, accertamenti su conoscenti, amici e locali frequentati) - un risarcimento di 21.000.000 € (cifra analoga a quella chiesta, per analogo dossieraggio, da Christian Vieri) entro 15 giorni. Si tratterebbe di illeciti comportamenti che sarebbero consistiti "nell’avere dato mandato a Emanuele Cipriani (investigatore privato, titolare della Worldwide Consultants Security Ltd), tramite il Dott. Tavaroli (quale responsabile della Direzione Security Pirelli, società controllata dal dott. Moratti, presidente dell’Inter FC) di eseguire indagini ed investigazioni sulla vita ed abitudini private del dott. De Santis, con acquisizione di dati personali ed anche sensibili (identificazione cellulari e utenze fisse; identificazione di spostamenti ed impegni giornalieri; individuazione di collegamenti con altri soggetti conoscenti od amici; individuazioni di frequentazioni di locali o ritrovi), che hanno inciso sui diritti personalissimi del Dott. De Santis, quale quello alla privacy ed alla riservatezza, influenzando il naturale evolversi della vita di relazione e professionale dello stesso"[4]. La lettera non trova alcuna risposta in merito alla transazione proposta, per cui dai legali di De Santis viene preparata una causa civile di risarcimento danni[5].
[modifica] Note
- ^ L'arbitro De Santis sospeso però soltanto per Ferragosto - Corriere della Sera
- ^ Le anomalie dell’ultimo campionato di serieA - Corriere della Sera
- ^ Calciopoli, tutti colpevoli"
- ^ Fonte: www.laroma24.it, 25.09.2010, "Inter spiona, l’arbitro De Santis chiede i danni"
- ^ Fonte: Tutto Sport, 22.10.2010, "Moratti non risponde e De Santis lo porta in tribunale"