Pietro Bonetto

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Pietro Bonetto
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Nome Pietro Bonetto
Professione Manager di industrie meccaniche
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1947 - 1954
1954 - 1962
Serie A
Serie C
arbitro
Attività internazionale
1957 - 1962 UEFA arbitro
Premi
Anno Premio
1960/61
1960/61
Seminatore d'oro
Premio Giovanni Mauro

Pietro Bonetto (Torino, 11 dicembre 1921Torino, 4 dicembre 2005) è stato un arbitro di calcio italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primo di tre maschi, alla fine del conflitto mondiale vorrebbe dedicarsi all'atletica leggera[senza fonte].

Si è spento nella sua casa di Torino il 4 dicembre 2005.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

A 26 anni, nel 1947, si iscrive ad un corso per arbitri ed incomincia la sua carriera. Piero Bonetto condivide, con il solo Concetto Lo Bello, il primato di essere salito in una stagione sportiva, quella 1953-1954, dalla Serie C alla Serie A. Debutta in Serie A nel maggio del 1954 in Lazio-Atalanta. Diviene arbitro internazionale nel 1957. Ha diretto 146 incontri in Serie A e 31 incontri internazionali. All'estero vanta la direzione di una partita (Ungheria-Perù) al torneo calcistico dell'Olimpiade di Roma, dove è stato impiegato come guardalinee anche nella finalissima per la medaglia d'oro (Jugoslavia-Danimarca) al fianco di Concetto Lo Bello. Nel 1962 dirige la finale di Coppa Italia tra Napoli e Spal.

Dopo aver vinto il Seminatore d'oro ed il Premio Giovanni Mauro, concluse anticipatamente l'attività sportiva nel 1962, dimettendosi in seguito alle polemiche successive all'incontro Milan-Atalanta, in cui annullò un rigore a Gianni Rivera, ne assegnò un altro a favore dell'Atalanta ed espulse due giocatori, Cesare Maldini e Josè Altafini.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Baldini Castoldi Dalai, 2000, pag. 647

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]