Tivoli

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Tivoli
comune
Tivoli – Stemma Tivoli – Bandiera
Tivoli – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Proietti (liste civiche) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate 41°58′00″N 12°48′00″E / 41.966667°N 12.8°E41.966667; 12.8 (Tivoli)Coordinate: 41°58′00″N 12°48′00″E / 41.966667°N 12.8°E41.966667; 12.8 (Tivoli)
Altitudine 235 max.612 m s.l.m.
Superficie 68,65[1] km²
Abitanti 52 910[2] (09-10-2011)
Densità 770,72 ab./km²
Frazioni Campolimpido, Favale, Tivoli Terme, Villa Adriana, Arci, bivio di san polo,quintiliolo
Comuni confinanti Castel Madama, Guidonia Montecelio, Marcellina, Roma, San Gregorio da Sassola, San Polo dei Cavalieri, Vicovaro
Altre informazioni
Cod. postale 00019, 00010, 00011[1]
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058104
Cod. catastale L182
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 580 GG[3]
Nome abitanti tiburtini
Patrono san Lorenzo e santa Sinforosa
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tivoli
Posizione del comune di Tivoli nella provincia di Roma
Posizione del comune di Tivoli nella provincia di Roma
Sito istituzionale


Tivoli ("Tivuli" in dialetto tiburtino) è un comune italiano di 52.910 abitanti[2] della provincia di Roma nel Lazio.

Posizione di Tibur nel Latium vetus.
Rocca Pia

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Tivoli occupa le pendici dei monti Tiburtini tra la Campagna romana e il territorio dei comuni di Castel Madama e Vicovaro.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Tivoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antica città latina con il nome Tibur, chiamata da Virgilio con il titolo di Tibur Superbum (Eneide, Lib. VII) che tuttora campeggia nello stemma cittadino, si vanta di essere più antica di Roma, secondo lo storico Dionigi d'Alicarnasso sarebbe stata fondata dagli Aborigeni in conseguenza del rito della primavera sacra[4].

L'insediamento arcaico nacque e si fortificò sulla riva sinistra dell'Aniene, dove sorsero dapprima le fortificazioni nell'attuale contrada di S.Paolo (presumibilmente nei secoli VII-VI) e successivamente (VI-V sec.), avvicinandosi gli abitanti al fiume, l'acropoli e gli edifici antichi (dove sarebbero tornati poi ad arroccarsi i cittadini tiburtini del Medioevo), avvantaggiandosi della posizione dominante sul guado che costituiva il percorso più breve per la transumanza delle greggi fra l'Agro Romano e l'Abruzzo, lungo la direttrice che sarebbe poi diventata la via Valeria. Ancor oggi la contrada dell'antica acropoli si chiama Castrovetere.

Il fatto che l'antica Tibur fosse punto di confluenza di popolazioni diverse (soprattutto sabini e latini), è confermato dall'esistenza del grande santuario di Ercole Vincitore[5] (restaurato dal giugno 2011), classico eroe latino divinizzato, i cui resti sono databili al II secolo a.C., ma che si può facilmente far risalire ad un più antico luogo di culto (forse nella zona dell'attuale Ponte dell'Acquoria) comune a popolazioni che si incontravano per commerciare.

Dopo essere stata definitivamente sottomessa da Roma, in espansione nel IV secolo a.C., fu riconosciuta municipio romano con la Lex Iulia municipalis nel I secolo a.C.. Dalla tarda età repubblicana, Tivoli divenne sede di molte ville di ricchi romani, come testimoniano i numerosi resti. Quelle ancor oggi note e identificate sono attribuite a Orazio, a Cassio, a Publio Quintilio Varo, a Manlio Vopisco (i resti di quest'ultima sono incorporati nell'attuale Villa Gregoriana). Lo stesso Augusto vi soggiornò ed amministrò la giustizia sotto i portici del santuario di Ercole Vincitore.[6] Il culmine di questi insediamenti fu rappresentato dalla villa di Adriano, nel II secolo d.C.

Nel Medioevo Tivoli fu sede vescovile (nota dall'anno 366) e fortemente implicata nelle contese feudali. Sempre gelosa della propria indipendenza, ma stretta tra i baroni romani e il feudo benedettino di Subiaco, per sottrarsi al patrimonio vescovile si schierò con i ghibellini; tuttavia questo non le risparmiò di dividersi continuamente in fazioni e di rimanere ostaggio della contesa fra i potenti romani, come i Colonna e gli Orsini, per tornare infine, nel XV secolo, nel patrimonio della Chiesa, del cui stato seguì le sorti. Nel 1550 fu nominato governatore di Tivoli il cardinale Ippolito II d'Este (1509-1572), che promosse la realizzazione della celebre villa che dalla sua famiglia prende il nome. La sistemazione di Villa d'Este fu continuata dai suoi successori, il nipote cardinale Luigi d'Este (morto nel 1586) e il cardinale Alessandro d'Este (morto nel 1624).

In età medioevale era presente anche una comunità ebraica. [7] [8]

Nel 1867 la città fu testimone della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma con la colonna garibaldina Pianciani.

Negli anni dell'avvento del fascismo (1921-1922) Tivoli, con la giunta Parmegiani, eletta nel 1919 e a forte componente operaia, fu uno degli ultimi comuni d'Italia a guida socialista e comunista, insieme ad Ancona, Parma e Cremona, e la sua strenua resistenza alle pressioni del fascismo romano fu strettamente legata allo sfruttamento pubblico delle acque della cascata per la produzione di energia elettrica, che restò tale fino alla caduta della Giunta. Soltanto un uso massiccio della violenza da parte del Fascismo che all'uopo trasferì a Tivoli il gerarca di Civitavecchia Pollastrini, nonché l'attività di quest'ultimo che tese a dividere le maestranze della Centrale Elettrica, consentì ai fascisti di esautorare, con la complice passività dei regi carabinieri, la Giunta Parmegiani, esiliandone i principali membri. Il fascismo prese il potere a Tivoli e immediatamente la Centrale Elettrica fu privatizzata passando nelle mani della società Anglo-Romana.

Tivoli parte antica

Durante la seconda guerra mondiale la città, che si trovava sul percorso della ritirata dei nazisti verso il nord lungo la via Valeria, fu duramente e ripetutamente bombardata dall'aviazione anglo-americana, che puntava ad interrompere i collegamenti ferroviari e stradali tra Roma e l'Adriatico[9].

Durante l'occupazione tedesca fu forte la presenza di nuclei partigiani. Ciò comportò sanguinose ritorsioni nonché la distruzione di infrastrutture (come i ponti sull'Aniene, ad eccezione di quello Lucano antico) da parte dei nazisti in ritirata.

Fino agli anni settanta del XX secolo Tivoli rimase città a vocazione fortemente industriale e con una solida base operaia, orientata politicamente a sinistra, almeno nelle elezioni sovracomunali[10]. Nella fase di deindustrializzazione che seguì, vi fu anche forte e sentita la contrapposizione politica degli anni di piombo. Numerosi furono gli estremisti di destra anche di rilevanza nazionale provenienti da Tivoli o legati alla città [1] [2] [3], che espresse comunque, anche per tutto il decennio 1970-80, un fortissimo e preponderante movimento operaio e studentesco legato al PCI e alla sinistra extra-parlamentare nelle sue diverse articolazioni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiese sconsacrate:

  • San Michele Arcangelo in piazza Palatina (sec. XII);
  • Santo Stefano dei Ferri (sec. XII);
  • Santa Maria dell'Oliveto (erroneamente creduta Sant'Alessandro) in via del Tempio d'Ercole (sec. XII);
  • San Vincenzo, costruita nel 1268 e rifatta nel 1860. Il titolo parrocchiale fu trasferito alla chiesa di S. Andrea nel 1826;
  • Santa Maria dell'Oliva (1512);
  • San Nicola al Colle (1590);
  • Annunziata (1729).

Chiese scomparse:

  • Chiesa del Gesù (consacrata nel 1587 e semidistrutta nel bombardamento del 26 maggio 1944. Gli avanzi superstiti, che forse potevano consentire la ricostruzione dell'edificio e in particolare della facciata, furono poi demoliti negli anni '50);
  • Chiesa di San Filippo Neri in via della Missione angolo via del Collegio (sistemata nel 1620 nella forma che ebbe fino al 1944, quando fu anch'essa rasa al suolo dal bombardamento);
  • Chiesa della Madonna della Febbre (ne rimangono gli avanzi in via dell'Acquaregna);
  • Chiesa di Santa Maria a Carciano (al Romitello, demolita dopo i danni non irreparabili riportati nel bombardamento):
  • Chiesa di Santa Cecilia vergine e martire in via San Valerio;
  • Chiesa di Santa Maria della Porta, poi di Santa Lucia (distrutta dalla piena dell'Aniene nel 1826);
  • Chiesa di Santa Maria del Ponte o di San Rocco, dal ponte sull'Aniene detto appunto di S. Rocco. Sorgeva nell'area dell'ex Hotel Sirene e fu demolita nel 1836. La confraternita che la officiava si trasferì nel 1844 nella chiesa di S. Andrea, dove tuttora ha sede;
  • Chiesa di San Valerio nell'odierna piazza Rivarola (demolita nel 1777 per allargare la via Valeria);
  • Chiesa di San Martino presso il ponte omonimo;
  • Chiesa di San Benedetto Abate in piazza dell'Olmo (dovrebbero appartenerle i due affreschi dei secoli XIII e XIV ora all'ingresso di un palazzo in piazza Domenico Tani);
  • Chiesa di San Pantaleone in Postera;
  • Chiesa di Santa Maria in Monte Arsiccio;
  • Chiesa di San Leonardo (presso l'attuale ospedale di San Giovanni);
  • Chiesa di Santa Croce nella piazza omonima (crollata nel 1843; nel 1856 il titolo parrocchiale passò alla chiesa di S. Maria Maggiore o S. Francesco);
  • Chiesa collegiata di San Paolo (fu demolita nel 1647 per la costruzione del Seminario);
  • Chiesa di San Nicola in Selci (ne rimane il campanile del sec. XI);
  • Chiesa di Santa Caterina al Riserraglio (ne resta il campanile, detto appunto torre di S. Caterina, del sec. XII);
  • Chiesa del Salvatore (1123; visibili avanzi del portico in via del Governo);
  • Chiesa di San Saba all'arco del Macello (1138; è superstite il protiro d'ingresso in via del Colle);
  • Chiesa di Sant'Agnese.

Altri culti[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Adriana;
  • Mensa Ponderaria e Sacello di Augusto;
  • Tomba della Vestale Cossinia;
  • Tempio circolare dell'acropoli, detto Tempio di Vesta (verosimilmente della Sibilla);
  • Tempio rettangolare dell'acropoli, detto Tempio della Sibilla (probabilmente di Tiburno);
  • Cosiddetto Tempio della Tosse;
  • Santuario di Ercole Vincitore;[5]
  • Anfiteatro di Bleso;
  • Porta Maior (lungo via del Colle);
  • ruderi della Villa di Manlio Vopisco, nella Villa Gregoriana;

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Emergenze artistiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Trittico del SS. Salvatore (prima metà del XII secolo), incluso in un rivestimento d'argento del 1449, con aggiunte del 1506 (nella cattedrale di S. Lorenzo);
  • Affreschi dell'arco absidale, del catino e della parete absidale della chiesa di S. Silvestro (scuola romana della prima metà del XIII secolo);
  • Gruppo ligneo della Deposizione (1220-1230), attribuito al cosiddetto atelier di Tivoli, di scuola cistercense (nella cattedrale di S. Lorenzo);
  • Tavola di Sano di Pietro (1405-1481) raffigurante San Bernardino da Siena, nel Palazzo comunale;
  • Affreschi del presbiterio della chiesa di S. Giovanni Evangelista (Antoniazzo Romano, 1483 circa);
  • Scultura in piazza Trento, dell'artista Igor Mitoraj (2008); inserita però come "Monumento dell'orrore" sul sito del quotidiano "La Repubblica" [4]
  • Arco dei Padri Costituenti in piazza Garibaldi, opera dello scultore Arnaldo Pomodoro (2009).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 6.766 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto di Tivoli è un dialetto di tipo centrale alquanto differente dal vicino romano nelle desinenze finali delle parole maschili che terminano correntemente in u mentre nell’italiano e nel romano tale suono diventa o.

Altra caratteristica del tiburtino è la gutturalizzazione dell’italiano gli in -gghi. Quest’ultimo è un suono gutturale duro intermedio tra la c di casa e la g di gatto.

Come si potrà notare in seguito, le parole maschili mantengono la u finale della desinenza del nominativo singolare latino con caduta della s. Gli articoli derivano dal dimostrativo ille, illa illud, come in italiano, con perdita della il iniziale

Articolo determinativo: lu, la, li, le e lo. L’articolo determinativo lo si usa in relazione a sostantivi non contabili (lo pa’, lo sale, lo rame, lo feru), aggettivi e avverbi sostantivati (lo maro’, lo pocu, lo troppu, il colore marrone, il poco, il troppo), infiniti verbali sostantivati (lo magna’, lo beve, lo dormi’)

Articoli indeterminativi: ‘Nu, ‘N, ‘na

Pronomi dimostrativi: “quistu, questa, questo’” diminut. stu, ‘sta, ‘sto = questo, questa, questo (neutro) “quillu, quella, quello” diminut. ‘ssu, ‘ssa,’sso = codesto, codesta, codesto (neutro)

Pronomi personali “Io” = Essi, Esse

DIALETTU NOSTRU di Gian Franco D’Andrea

Non conoscemo ppiù lu dialettu e non ze sendu ‘n giru li sfunnuni quilli belli descurzi d’arempettu pe’ lli viculi che stannu deggiuni.

Ci diciu tutti che la lengua bbona è quella nazzionale, l’itagghiànu questa de ando’ si nnatu è ppiù ccafòna che tte fa esse bbifurcu foretànu.

Lo megghio se lo perdu de securu li ggiuvini non sannu l’arecacci biunzu, crinu e mancu mottaduru.

Sendete a mme pigghiemo a reparlacci ‘n’ mezzu a le stradi e nnone muru muru senza dialettu semo ppiù pporacci.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Tivoli nel 1970
  • il Carnevale tiburtino, con carri allegorici e maschere;
  • la Fiera di San Giuseppe, 19 marzo: ultima superstite di una serie di antiche fiere agricole, di bestiame e attrezzi;
  • la Processione del Cristo Morto, il venerdì santo;
  • la Processione della Madonna di Quintiliolo, la prima domenica di maggio. Ogni anno, proprio in questa occasione, viene organizzata dalla Contrada Via Maggiore un'infiorata lungo Via Domenico Giuliani (strada percorsa dalla processione) in cui, per consuetudine, solo il vescovo e chi porta la Madonna possono calpestare i fiori, che raffigurano soggetti religiosi;
  • la Processione di Sant'Antonio di Padova, il 13 giugno;
  • la Processione di Santa Sinforosa, martire tiburtina e compatrona della Città. La Santa Tiburtina viene festeggiata anche nella località di Tivoli Terme, il 18 luglio;
  • la Processione di San Lorenzo martire, Patrono di Tivoli, il 10 agosto: durante il pomeriggio e la processione vengono rappresentate scene storiche sulla vita del Santo Patrono, in collaborazione con il Gruppo Storico di Villa Adriana;
  • l'Inchinata, 14 e 15 agosto: festa religiosa con processione, risalente al Medioevo e tuttora molto popolare, che consiste in una sorta di incontro tra due antiche immagini della Madonna e del Salvatore, provenienti rispettivamente dalla chiesa di S. Maria Maggiore e dalla Cattedrale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Ambiente ed inquinamento
  • Subsidenze: Il territorio della parte bassa (zona Tivoli Terme) è soggetto a subsidenze (sprofondamenti improvvisi) dovuti alla fragile consistenza degli strati del sottosuolo di facile compressione. Il fattore umano, con gli emungimenti (estrazione travertino, pozzi, cementificazione), sembra stia accelerando tale processo. Il fenomeno è stato riconosciuto nel corso del 2006 come relativo a circa 140 edifici, e i sindaci di Tivoli e Guidonia Montecelio hanno richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio interessato, decretato con successivo atto dal Governo Prodi.
  • PM10: Il controllo dell'inquinamento ambientale dipende dalla centralina di Guidonia Montecelio e con 57 sforamenti nei primi 10 mesi del 2006 ha superato il limite massimo di sforamenti pari a 50. Il tutto viene spiegato dalla presenza di industrie inquinanti quali la Trelleborg (ex Pirelli) a Villa Adriana di Tivoli, le Nuove Cartiere di Tivoli, la Buzzi Unicem nel vicino Comune di Guidonia Montecelio, le numerose cave di travertino[13].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale tiburtino 2005: maschere

In anni recenti sono state avviate anche alcune iniziative culturali ricorrenti:

  • il Settembre Tiburtino e la Sagra del Pizzutello: eventi e manifestazioni culturali vari lungo il mese;
  • l'Along Came Jazz, nel mese di luglio: festival annuale dedicato alla sperimentazione dei legami della musica jazz con la musica classica e con la musica folk (sia mediterranea che nord europea);
  • Rassegne e concerti di musica medievale, rinascimentale e barocca (Rassegna Nazionale di Musica Antica '96-'97 e '98, Magnificat 2000, I Concerti dell'Acropoli 2005 e 2007, I Giullari 2006, 2007 e 2008", "Cantigas y Romances 2006", "Frottole 2010", "Villanelle alla Napolitana 2011", "Il Rinascimento suona giovane 2012");
  • "Le 5 Giornate dell'Arte", rassegna annuale di arti figurative, letteratura e musica.

Persone legate a Tivoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Sibilla Tiburtina, mitica profetessa dell'antichità classica;
  • Lucio Munazio Planco, console romano (I secolo a.C.), fondatore di Lugdunum (Lione) e Augusta Raurica (Augst presso Basilea);
  • Publio Elio Adriano, imperatore romano (117-138 d.C.), fece costruire la Villa Adriana;
  • San Simplicio, papa dal 468 al 483;
  • Giovanni IX, papa dall'898 al 900;
  • Platone Tiburtino, astronomo, matematico e medico vissuto prevalentemente a Barcellona nel XII secolo;
  • Abate di Tivoli, poeta vissuto nel XIII secolo, autore di una "tenzone" con Jacopo da Lentini, massimo esponente della scuola poetica siciliana;
  • Pirro Ligorio (Napoli 1510 - Ferrara 1583), architetto, pittore, archeologo, antiquario, ritenuto il progettista della Villa d'Este;
  • Giovanni Maria Zappi (Tivoli 1519 - 1596), storico ed annalista.
  • Giovanni Maria Nanino (Tivoli 1544 ca. - Roma 1607), musicista allievo del Palestrina e confondatore della Scuola Romana di musica;
  • Marco Antonio Nicodemi (Tivoli, XVI° secolo), medico e primo storico tiburtino.
  • Renato Gentili (Tivoli 1538-1599), scrittore e maestro di grammatica.
  • Tommaso Neri (Tivoli, seconda metà del XVI° secolo-primo trentennio del XVII° secolo), medico ed autore di un'opera in latino sulla salubrità dell'aria di Tivoli, contenente la prima pianta della città, 1622.
  • Giulio Caccini (Tivoli 1550 ca. - Firenze 1618), musicista, uno degli iniziatori, nella Camerata dei Bardi a Firenze, del nuovo stile della monodia accompagnata (Le Nuove Musiche, 1601);
  • Antonio del Re (Tivoli, 1550 – post 1626), storico, autore delle Antichità tiburtine;
  • Francesco Mannelli, musicista tiburtino, vissuto tra il 1595 e il 1677; grande impresario, diede a Venezia, nel 1639, il primo spettacolo di melodramma per un pubblico pagante;
  • Giacomo Rospigliosi, cardinale, governatore pontificio della città dal 1668 al 1671
  • Giuseppe Radiciotti, musicologo (Iesi 1858 - Tivoli 1931);
  • Igino Giordani (Tivoli 1894 - Rocca di Papa 1980), giornalista, scrittore e uomo politico, membro dell'Assemblea Costituente;
  • Vincenzo Pacifici (Tivoli 1895-1944), storico del Medioevo e dell'età moderna, perito nel bombardamento del 26 maggio 1944;
  • Emilio Segrè (Tivoli 1905 - Lafayette, U.S.A., 1989), premio Nobel per la fisica nel 1959;
  • Marcello Conversi (Tivoli 1917 - Roma 1988), fisico, fondatore della scuola di informatica italiana;
  • Giorgio Petrocchi (Tivoli 1921 - Roma 1989), storico e critico letterario, dantista insigne;
  • Federico Fredi Panigi (1923-1994), conosciuto come Rico Fredi, scrittore e poeta.
  • Little Tony, pseudonimo di Antonio Ciacci (Tivoli 1941 - Roma 2013), nato da famiglia originaria della Repubblica di San Marino. Cantante, interprete di numerosi best e long seller come Cuore matto e 24mila baci;
  • Carlo Mazzantini (Roma 1925 - Tivoli 2006), scrittore, poeta, storico del Fascismo e combattente della Repubblica Sociale Italiana (RSI) padre di Margaret.
  • Margaret Mazzantini, nata nel 1961 a Dublino da madre irlandese e padre italiano (Carlo Mazzantini), si trasferì con la famiglia a Tivoli nel 1964. Scrittrice, attrice e drammaturga, vincitrice del premio Strega nel 2002 con Non ti muovere;
  • Roberto Mattioli, nato a Tivoli nel 1963, è conduttore di programmi radiofonici e televisivi;
  • Augusto Fornari, nato a Tivoli nel 1969, attore, interprete della serie televisiva Il commissario Manara;
  • Zatox, alias Gerardo Roschini, nato a Tivoli nel 1975, DJ e Produttore discografico di musica Hardstyle, nonché dj italiano numero uno nel mondo, secondo la rivista DJ Magazine

Geografica antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Tivoli nel 1939

Mentre la parte moderna della città, costruita o ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, presenta caratteristiche architettoniche e urbanistiche modestissime, la parte antica conserva persistenze medioevali di rilievo e permette percorsi interessanti e pittoreschi. Si trovano qui, anche, i principali e più antichi siti archeologici urbani, come l'acropoli, con il Tempio rettangolare (detto Tempio della Sibilla ma forse dedicato a Tiburno, mitico fondatore della città) e il Tempio rotondo (detto Tempio di Vesta ma verosimilmente dedicato alla Sibilla), il cosiddetto tempio della Tosse, probabilmente vestibolo di una villa di epoca imperiale rimasta incompiuta e trasformato in chiesa nel medioevo, il Santuario di Ercole Vincitore, straordinario centro economico-religioso della città fino all'epoca tardo imperiale, che ha conservato anche nei secoli successivi un ruolo gangliare nella vita cittadina diventando di volta in volta sede di conventi, chiese e attività produttive (fabbriche di armi, cartiere).[5]

Più in alto, sulla spianata che domina la campagna romana, sorgeva l'Anfiteatro di Bleso, costruito in età adrianea. I resti del monumento, parzialmente demolito e interrato nel XV secolo per riservarne la posizione dominante alla Rocca Pia voluta dal papa Pio II Piccolomini, tornarono alla luce nel 1948.

La città è ripetutamente citata nella memorialistica del Grand Tour e rappresentata in un gran numero di vedute[14]: principali punti di attrazione erano l'orrido della Villa Gregoriana e la cascata dell'Aniene, e le due ville oggi patrimonio dell'umanità UNESCO, la Villa Adriana e la Villa d'Este.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Vista di Tivoli da Guidonia Montecelio

Dopo la guerra l'afflusso di numerosi immigrati, soprattutto dai paesi montani limitrofi a Tivoli, da Abruzzo, Umbria, Marche, Toscana e dal basso Lazio - un discreto nucleo ciociaro è tuttora rilevante a Campolimpido - attratti dalla forte presenza di industrie (gomma, travertino, cartiere) diede vita ad un ingente aumento degli abitanti del comune e alla conseguente crescita dell'urbanizzazione. A partire dagli anni settanta, poi, le frazioni in pianura, costituite originariamente da piccoli aggregati di case sparse e generalmente abusive nati dopo la guerra in funzione delle fabbriche, delle cave di travertino, dell'attività edilizia e delle coltivazioni locali, cominciarono ad essere urbanizzati intensivamente senza alcuna programmazione (l'unica zona salvaguardata dall'edilizia intensiva fu la fascia degli oliveti che fronteggia la pianura). Rimase perciò invariato il dimensionamento delle infrastrutture stradali, con risultati di grave e costante congestione del traffico locale[15].

Tra le frazioni del comune di Tivoli la più antica è Tivoli Terme (già Bagni di Tivoli), località nota e utilizzata fin dall'antichità per le sorgenti di acque minerali sulfuree[16].

Altra frazione molto popolata è Villa Adriana, che si trova alle pendici del colle su cui sorge Tivoli, sul lato sinistro del fiume Aniene. La frazione si è sviluppata nelle vicinanze dell'omonima e storica villa fatta costruire dall'Imperatore Adriano[17].

Sul lato destro del fiume Aniene sono site poi le frazioni di Favale e di Campolimpido. Le due località, che fino al primo dopoguerra erano a vocazione prevalentemente agricola, e dove sorgevano solo alcuni casali di campagna, tra i quali il Casal Bellini, sono oggi oggetto di sviluppo urbanistico tipicamente residenziale.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La cittadella

La ricchezza di acque fu fino al XX secolo una delle principali risorse della città, sia per l'agricoltura, sia per l'industria, fiorente già in epoca papalina. A questa si aggiungeva, come nerbo delle produzioni locali, l'estrazione e la lavorazione del travertino, pietra regina dei rivestimenti dell'architettura romana.

Le produzioni agricole tradizionali (olivo e vite) non sono state abbandonate, anche se sono ormai ridotte a settore economico residuale, anche perché la natura del terreno non favorisce l'agricoltura industriale. Specifica della zona rimane la produzione del pizzutello, uva di forma e dolcezza particolari.

Tra l'800 e il '900 la città conobbe un forte sviluppo industriale, fondato sull'industria della carta, sulla produzione elettrica, che, avviata nel 1882, fece di Tivoli la prima città italiana illuminata in questo modo (nel 1886), (e che diede poi elettricità ad una parte di Roma, 1892) sulla presenza di una grande industria manifatturiera (Pirelli), oltre che sulla produzione di travertino.

Villa d'Este

Dagli anni sessanta, e sempre più velocemente nei decenni successivi, la struttura industriale di cui la città viveva si è completamente disgregata, per problemi infrastrutturali (posizionamento delle fabbriche su strade che divenivano sempre più inadeguate, insufficienza della rete ferroviaria) e strutturali (mancati investimenti, ristrutturazioni industriali sistemiche, crisi delle produzioni manifatturiere).
Le produzioni industriali che non sono state dismesse si sono spostate a valle, in pianura (particolarmente in comune di Guidonia Montecelio), e la città vive attualmente di terziario (turismo, commercio, servizi), fortemente vincolata alla conurbazione romana di cui sta diventando una propaggine lungo l'asse della via Tiburtina, destino comune a tutte le piccole città troppo vicine ad un'area metropolitana.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Mobilità urbana ed extraurbana[modifica | modifica wikitesto]

La città di Tivoli dispone di 11 linee di autobus urbani gestite dalla CAT (Cooperativa Autoservizi Tiburtini), che collegano i quartieri interni ed esterni con il centro cittadino.

Tivoli è inoltre collegata a Roma da numerose corse degli autobus COTRAL, che percorrono la via Tiburtina, la via Prenestina e l'Autostrada A 24. Sempre la COTRAL unisce Tivoli con i paesi della valle dell'Aniene e con Carsoli in provincia dell'Aquila.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1977 a Tivoli è presente l'A.S. Andrea Doria Volley Tivoli, che partecipa ormai da anni a numerosi campionati regionali ottenendo diverse promozioni alle categorie successive.

  • A.S. Andrea Doria Volley Tivoli, dopo la sconfitta in finale play-off nella stagione 2010/2011 del campionato di serie D, viene ripescata dalla Fipav per disputare, la sua prima volta nella storia, al massimo campionato regionale: la Serie C.

Oltre alla formazione maschile che disputa il campionato regionale di serie C, ha anche una formazione femminile che affronta il campionato di serie D Femminile.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

C'è una squadra di Rugby fondata nel 2003 militante nel campionato regionale di serie C.

  • Tivoli Rugby

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

C'è una squadra di calcio appartenente alla categoria di livello regionale:

  • S.S. TIVOLI CALCIO 1919 S.R.L. (Prima Categoria). Il Tivoli calcio nasce ufficialmente il 21 aprile 1919 con il nome di A.S.Tivoli.
  • Tibur Superbum MCCXV A.C., squadra attualmente in Prima categoria;
  • A.S.D. Albula, società della frazione di Tivoli Terme fondata nel 1946, attualmente in Prima categoria.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

  • ASD Pallacanestro Tivoli

Fondata nel 2010, la sua attività agonistica è iniziata nel settembre del 2011, con l'iscrizione al Campionato FIP. Svolge attività giovanile e nel 2011 si è classificata al secondo posto ai Play Off per la promozione in Serie D. Attualmente è iscritta in Promozione.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 maggio 2008 ha ospitato l'arrivo della 8ª tappa del Giro d'Italia 2008 con la vittoria di Riccardo Riccò.

A.S.D. Adrenalina Team Associazione sportiva dilettantistica per la promozione del ciclismo nel territorio di Tivoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comune di Tivoli (RM), tuttitalia.it. URL consultato l'8 marzo 2013.
  2. ^ a b Censimento 2011, tuttitalia.it. URL consultato l'8 marzo 2013.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, I, 16.5.
  5. ^ a b c Strabone, Geografia, V, 3,11.
  6. ^ SvetonioAugustus, 72
  7. ^ Lazio Itinerari ebraici. I luoghi, la storia, l'arte. Editore Marsilio, 1997 ISBN 88-317-6795-X
  8. ^ Filippo Alessandro Sebastiani, Viaggio a Tivoli antichissima città latino-sabina fatto nel 1825, Fuligno 1828 - pag. 108
  9. ^ . L'obiettivo non venne raggiunto perché le macerie che interrompevano la via Tiburtina Valeria furono sgombrate in poche ore, tanto che pochi giorni dopo per la città transitò la divisione corazzata Goering. Oltre a provocare numerosi morti, i bombardamenti, soprattutto quello del 26 maggio 1944, distrussero vari edifici stravolgendo l'assetto urbanistico cittadino: ove sorgevano abitazioni e palazzi dinanzi all'allora via Garibaldi, nel secondo dopoguerra venne aperta l'odierna centralissima piazza Garibaldi e al posto dei fabbricati distrutti vennero realizzate le attuali fontane
  10. ^ La città fino a detti anni nelle elezioni parlamentari, regionali e provinciali - a differenza di quanto invece spesso accadeva nelle consultazioni comunali - diede sempre la maggioranza relativa al Partito Comunista tant'è che la Democrazia Cristiana divenne primo partito solo alle elezioni politiche nel 1987 superando di appena un punto percentuale un PCI allora in forte e continuo declino. A tal proposito basti pensare che nella famosa sfida Togliatti-De Gasperi del 1948 la città premiò il primo (44,83% contro il 35,80%) in clamorosa controtendenza rispetto ai risultati nazionali (48% per la DC e 31% per i socialcomunisti) e ai risultati della vicina Roma (51,14% DC e 27,29% FDP). Si veda in proposito, in generale, la voce Elezioni politiche italiane del 1948.
  11. ^ Lazio Itinerari ebraici. I luoghi, la storia, l'arte. Editore Marsilio, 1997 ISBN 88-317-6795-X
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Sulle questioni ambientali locali si possono consultare, tra l'altro:
    1. Atti del Convegno sul tema: "Il Travertino", a cura di Marco Giardini (2002);
    2. Le "Conversazioni di Ecologia" di Giuliano Montelucci, a cura di Marco Giardini e dell'Associazione culturale onlus "Amici dell'Inviolata" (2008);
    3. "La Piana dei Travertini, Conoscere, Conservare, Valorizzare", quattro proposte di Monumento naturale nei territori di Tivoli e Guidonia Montecelio, a cura del L.E.A. provinciale di Tivoli; Guidonia Montecelio dalla A alla Z, Libro Bianco sulla situazione ambientale del territorio di Guidonia Montecelio, a cura del Comitato Risanamento Ambientale di Guidonia (2007).
  14. ^ Si vedano, per alcuni esempi, le immagini storiche di Tivoli su Commons.
  15. ^ Il percorso della Strada statale 5 Via Tiburtina Valeria attraversa ancor oggi il centro urbano di borgate intensivamente popolate, come Tivoli Terme e il conglomerato Villa Adriana-Paterno-Villanova (che appartiene al comune di Guidonia-Montecelio), mescolando traffico locale, traffico commerciale e traffico pesante con risultati di costante congestione.
  16. ^ Le terme Acque Albule, privatizzate e rinnovate dopo gli anni novanta, sono da molti anni luogo di cura per patologie, soprattutto respiratorie, per le quali il trattamento con le acque e le inalazioni di vapore sulfureo possono essere un aiuto nella cura. Le grosse piscine delle terme sono altamente frequentate l'estate dai numerosi bagnanti che le considerano una valida alternativa alle spiagge marine. È presente una grande struttura alberghiera all'interno delle mura termali.
  17. ^ Villa Adriana costituisce di fatto un unico agglomerato urbano con l'altra frazione tiburtina di Paterno da cui è separata dalla via consolare Tiburtina; le due borgate costituiscono ormai un unico tessuto urbano con Villanova, popolosa frazione del comune di Guidonia Montecelio. A Villa Adriana opera da numerosi decenni un importante e ampio stabilimento industriale di lavorazione della gomma già di proprietà della Pirelli, e ora recante il marchio Trelleborg, che fu, insieme alle cartiere della bassa valle dell'Aniene, il punto di coagulo della residenzialità locale. Oggi rimane attiva una sola industria cartaria, ma nella pianura si sono sviluppate manifatture di prodotti per l'edilizia e centri commerciali. Ivi sorge poi il Mausoleo dei Plauzi accanto allo storico Ponte Lucano, entrambi di epoca romana. La Tomba dei Plauzi è da pochi anni circondata da un muro che è stato costruito al fine di evitare le periodiche piene dell'Aniene nel piazzale antistante il predetto ponte Lucano. L'opera ha suscitato non poche polemiche[senza fonte].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]