Corrado Ferlaino

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Corrado Ferlaino nel 1975

Corrado Ferlaino (Napoli, 18 maggio 1931[1]) è un imprenditore, ingegnere e dirigente sportivo italiano, ex presidente della Società Sportiva Calcio Napoli.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di origini calabresi e milanesi, si impose all'attenzione delle cronache quando, il 18 gennaio del 1969 riuscì ad essere eletto presidente del Napoli, spodestando - di fatto - la famiglia Lauro dai vertici societari.

Corrado Ferlaino insieme a Luciano Moggi

Durante la sua gestione, protrattasi con brevi intervalli fino al 2000, il Napoli ha militato sempre nella massima serie, raggiungendo il suo massimo fulgore negli anni ottanta, in corrispondenza con la militanza in maglia azzurra di Diego Armando Maradona, vincendo due scudetti, una Coppa UEFA, una Coppa Italia ed una Supercoppa italiana; precedentemente, durante la gestione di Ferlaino, la squadra azzurra aveva vinto, nel 1976, una Coppa Italia ed una Coppa di Lega Italo-Inglese.

All'inizio degli anni duemila, dopo una co-gestione societaria con Giorgio Corbelli, ha ceduto il Calcio Napoli a Salvatore Naldi ed è uscito definitivamente dal mondo del calcio (se si esclude una breve parentesi come presidente del Ravenna).

Fin dall'inizio della sua presidenza Ferlaino è stato legato alla tifoseria da un rapporto di odio-amore alimentato dalla vulcanicità del presidente, capace di far quadrare i bilanci societari privandosi dei giocatori più amati dai sostenitori (un esempio su tutti è quello di Dino Zoff), ma capace anche acquisti importanti come l'ingaggio di Giuseppe Savoldi, Ruud Krol e, soprattutto, del già citato Maradona.

Sotto la sua presidenza, il Napoli ha vinto molti dei suoi trofei attuali, con l'eccezione di tre Coppa Italia (quella del 1961-1962 e le due recenti del 2011-2012 e del 2013-2014) e di una Coppa delle Alpi (quella del 1966).

Dopo la parentesi legata al calcio, Corrado Ferlaino si dedica alla ristrutturazione di antiche ville nella zona di Ercolano.

Appassionato di automobilismo, alla guida di una Ferrari GTO prese parte a quattro edizioni della Targa Florio. Il suo miglior piazzamento fu il quinto posto nel 1964, in coppia con Taramazzo[2]. Corrado Ferlaino ha cinque figli: Giulio, Tiziana, Luca, Cristiana e Francesca.

Inchieste giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Ferlaino risulta attualmente indagato dalla Procura della Repubblica di Napoli per una presunta evasione fiscale di 30 milioni di Euro attraverso la costituzione di società off-shore in Lussemburgo, Inghilterra, Svizzera ed alcuni paesi dell'America Latina.[3]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

È nipote del magistrato Francesco Ferlaino, ucciso dalla 'Ndrangheta a Lamezia Terme il 3 luglio 1975.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ come da codice fiscale e da biografia di Caratelli
  2. ^ Giuseppe Bagnati; Vito Maggio; Vincenzo Prestigiacomo, Il Palermo racconta: storie, confessioni e leggende rosanero, Palermo, Grafill, giugno 2004, p. 108, ISBN 88-8207-144-8.
  3. ^ Ferlaino indagato per evasione 30 mln - Cronaca - ANSA.it

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