Silvio Piola

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Silvio Piola
Silvio Piola.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1954
Carriera
Squadre di club1
1929-1934 600px Bianco con croce sottile Rossa.png Pro Vercelli 127 (51)
1934-1943 Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio 227 (143)
1944 Flag - Garnet with white bull.svg Torino 23 (27)
1945-1947 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 57 (26)
1947-1954 600px Azzurro con scudo Rosso crociato e stella Gialla.png Novara 185 (86)
Nazionale
1935-1952 Italia Italia 34 (30)
Carriera da allenatore
1953-1954 Italia Italia
1954-1956 600px Rosso Blu coi 4 mori.png Cagliari
1957 600px Rosso Blu coi 4 mori.png Cagliari
1959 600px Rosso e Bianco.png Piacenza D.T.
Palmarès
W.Cup2.svg  Coppa Rimet
Oro Francia 1938
 Coppa Internazionale
Oro 1933-35
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Silvio Piola (Robbio, 29 settembre 1913Gattinara, 3 ottobre 1996[1]) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo attaccante. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1938.

Con 339 reti messe a segno in campionati professionistici italiani, è il più prolifico centravanti di sempre, ed è il miglior marcatore della Serie A con 274 gol realizzati[2][3][4] in 537 partite. Detiene, insieme a Omar Sívori, il record del maggior numero di gol realizzati in una partita di Serie A: 6 reti, messe a segno in Pro Vercelli-Fiorentina (7-2) del 29 ottobre 1933.

È ancora oggi il bomber di tutti i tempi di tre squadre diverse: Pro Vercelli, Lazio e Novara. A lui è intitolato il riconoscimento destinato ai migliori attaccanti Under-21 di Serie A e Serie B.

Indice

Carriera [modifica]

Giocatore [modifica]

Iniziò giovanissimo la carriera nella Pro Vercelli, esordendo sedicenne in Serie A nel campionato 1929-1930, nel pareggio dei vercellesi contro il Bologna per 2-2 del 16 febbraio 1930[5][6] e diventando titolare l'anno seguente. Si dimostrò subito un goleador segnando 13 reti all'età di 17 anni.[7]

Nell'estate 1934 lascia Vercelli dopo aver segnato con la casacca bianca 51 reti in campionato, tra cui le sei reti realizzate nella vittoria del 28 ottobre 1933 dei piemontesi contro la Fiorentina per 7-2, primo giocatore a riuscire nell'impresa, record in seguito eguagliato solo da Omar Sívori;[8] è il massimo "bomber" dei piemontesi in Serie A. Passa quindi alla Lazio per la somma di 250.000 lire.

Nel 1935 non venne inserito da Vittorio Pozzo tra i convocati per l'amichevole contro l'Austria, a Vienna. Nel frattempo, mentre la Nazionale era già nella capitale austriaca, giunse a Roma la notizia dell'infortunio del centravanti Angelo Schiavio e il generale Giorgio Vaccaro colse al volo l'occasione; poche ore dopo il compagno Giacomo Blason comunicava a Piola l'ordine di rientrare a Roma e salire sul primo treno per Vienna: Piola giocò la partita segnando una doppietta al Prater il 24 marzo 1935. L'intervento di Vaccaro andò certamente oltre il suo ruolo ma l'interesse perseguito era comunque quello della Nazionale azzurra.[9]

Silvio Piola in azione ai tempi della Lazio

Con la Lazio il "Silvio nazionale" rimane per nove stagioni: diviene per due volte capocannoniere della Serie A, nei campionati 1936-1937 e 1942-1943, inoltre mette a segno 149 reti totali con la maglia delle Aquile. Al periodo biancoceleste sono legati i suoi successi in maglia azzurra.

Ai Mondiali di Francia nel 1938 realizza il gol della vittoria nei tempi supplementari contro la Norvegia negli ottavi di finale, poi una doppietta fondamentale contro i padroni di casa nei quarti e infine altri due gol nella finalissima contro l'Ungheria diventando Campione del mondo.

Nel 1939 a San Siro contro l'Inghilterra segnò nella ripresa il gol del vantaggio italiano, anticipando il portiere con una rovesciata. Ci furono però grandi polemiche poiché il gol fu in realtà realizzato di pugno.

Piola con la maglia della Nazionale

Con l'avvento della Seconda guerra mondiale, ritornò in Piemonte, a Torino, prima sulla sponda granata, disputando il campionato di guerra 1943-1944 perdendo la finalissima. Alla ripresa dei regolari campionati, nel 1945, passò alla Juventus con la quale disputò due campionati sfiorando di nuovo la vittoria nel campionato 1945-1946. Al termine del campionato 1946-1947 venne ceduto al Novara, in Serie B. Il suo erede alla Juventus fu Giampiero Boniperti - che in quel campionato aveva segnato 5 reti in 6 partite disputate, alcune delle quali subentrando proprio a Piola, che fu schierato come mezz'аla.

Piola portò il Novara in Serie A e disputò nella massima categoria ancora sei campionati, segnando 70 reti. (Il 23 ottobre 1997, a circa un anno dalla sua morte, gli fu intitolato lo stadio del Novara. Alla cerimonià partecipò l’intera famiglia di Piola)

Giocò in massima serie fino all'età di 40 anni, diventando anche il più anziano realizzatore della Serie A: in Novara-Milan del 7 febbraio 1954 andò in rete all'età di 40 anni, 6 mesi e 9 giorni; il primato di Piola è stato poi superato da Alessandro Costacurta, che in Milan-Udinese 2-3 del 19 maggio 2007 ha segnato (su calcio di rigore) all'età di 41 anni e 25 giorni. Con la maglia del Novara venne anche convocato in Nazionale due volte, l'ultima il 18 maggio 1952 a Firenze, quando fu chiamato dal suo ex compagno di squadra Giuseppe Meazza a giocare contro l'Inghilterra, diventando così anche il più anziano azzurro, record poi battuto da Dino Zoff.

Con la maglia azzurra collezionò 34 partite segnando 30 reti, che gli permettono di essere il terzo cannoniere della Nazionale dopo Gigi Riva e Giuseppe Meazza, con la migliore media-gol in assoluto: 0,88 a partita,[1] davanti ai 0,83 di Riva e ai 0,62 di Meazza. Con lui e Meazza in campo, la Nazionale Italiana perse soltanto una partita.

Fra i suoi record si ricorda quello, tuttora imbattuto, di reti nel massimo campionato italiano con 290 gol messi a segno in 22 stagioni.

Nonostante la sua carriera lunga e di successo, coronata dalla vittoria di un campionato del mondo, Piola non vinse mai uno scudetto,[1] sfiorandolo solamente tre volte, nelle stagioni 1936-1937[10] e 1946-1947[11] quando vinse il girone d'andata, rispettivamente con Lazio e Juventus, e soprattutto nella stagione 1945-1946,[12] di nuovo con la Juventus: la formazione bianconera, grazie anche ai gol di Piola, si trovò due punti davanti al Grande Torino a due giornate dal termine del girone finale ed era ancora appaiata con i granata all'ultima giornata, soccombendo soltanto a causa di un pareggio a Napoli.

Allenatore [modifica]

Dopo aver abbandonato l'attività agonistica, Piola fu tecnico federale e tra il 1953 e il 1954 divenne commissario tecnico della Nazionale italiana, affiancato da Lajos Czeizler ed Angelo Schiavio. Successivamente allenò il Cagliari in due diverse occasioni nel corso degli anni cinquanta. Nel 1959 venne assunto a stagione in corso come direttore tecnico dal Piacenza.[13]

Note biografiche [modifica]

Un suo pronipote, Alonso Piola, nato in Brasile, divenne anch'egli calciatore;[14] il portiere Giuseppe Cavanna, di 8 anni più vecchio di lui, cui inflisse una tripletta nella gara di Vercelli dell'8 febbraio 1931 Pro Vercelli-Napoli 6-3,[15] era il fratello della madre.[16]

Silvio Piola morì a Gattinara, nel 1996; venne poi inumato nel cimitero di Vercelli.

Statistiche [modifica]

Presenze e reti nei club [modifica]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1929-1930 Italia Pro Vercelli A 4 0 - - - - - - - - - 4 0
1930-1931 A 32 13 - - - - - - - - - 32 13
1931-1932 A 31 12 - - - - - - - - - 31 12
1932-1933 A 32 11 - - - - - - - - - 32 11
1933-1934 A 28 15 - - - - - - - - - 28 15
Totale Pro Vercelli 127 51 - - - - - - 127 51
1934-1935 Italia Lazio A 29 21 - - - - - - - - - 29 21
1935-1936 A 27 19 CI 2 2 - - - - - - 29 21
1936-1937 A 28 21 CI 1 0 - - - - - - 29 21
1937-1938 A 28 15 CI 0 0 - - - - - - 28 15
1938-1939 A 21 9 CI 1 0 - - - - - - 22 9
1939-1940 A 23 9 CI 2 1 - - - - - - 25 10
1940-1941 A 25 10 CI 0 0 - - - - - - 25 10
1941-1942 A 24 18 CI 2 3 - - - - - - 26 21
1942-1943 A 22 21 CI 2 0 - - - - - - 24 21
Totale Lazio 227 143 10 6 - - - - 237 149
1944 Italia Torino CAI 23 27 - - - - - - - - - 23 27
1945-1946 Italia Juventus DN 29 16 - - - - - - - - - 29 16
1946-1947 A 28 10 - - - - - - - - - 28 10
Totale Juventus 57 26 - - - - - - 57 26
1947-1948 Italia Novara B 30 16 - - - - - - - - - 30 16
1948-1949 A 36 15 - - - - - - - - - 36 15
1949-1950 A 17 4 - - - - - - - - - 17 4
1950-1951 A 37 19 - - - - - - - - - 37 19
1951-1952 A 31 18 - - - - - - - - - 31 18
1952-1953 A 25 9 - - - - - - - - - 25 9
1953-1954 A 9 5 - - - - - - - - - 9 5
Totale Novara 185 86 - - - - - - 185 86
Totale carriera 619 333 10 6 - - - - 629 339

Cronologia presenze e reti in Nazionale [modifica]

Record [modifica]

  • Calciatore con il maggior numero di reti realizzate nel Campionato Italiano di Calcio: 290
  • Calciatore con il maggior numero di reti realizzate in Serie A: 274

Record nella Lazio [modifica]

  • Calciatore con il maggior numero di reti realizzate in tutte le competizioni ufficiali: 149
  • Calciatore con il maggior numero di reti realizzate in Serie A: 143

Palmarès [modifica]

Giocatore [modifica]

Club [modifica]

Novara: 1947-1948

Nazionale [modifica]

Francia 1938
1933-1935

Individuale [modifica]

1936-1937 (21 gol)
1942-1943 (21 gol)
2011 (riconoscimento alla memoria)

Note [modifica]

  1. ^ a b c La Stampa, 5 ottobre 1996, pagina 23 archiviolastampa.it
  2. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/silvio-piola_(Enciclopedia_dello_Sport)/
  3. ^ http://archiviostorico.corriere.it/1996/ottobre/05/morto_Piola_leggenda_del_gol_co_0_9610052272.shtml
  4. ^ http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/gennaio/28/Chi_sono_bomber_sempre_delle_sw_0_060128349.shtml
  5. ^ Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, volume 2 di Marco Sappino; articolo di Mario Pennacchia a pagina 833
  6. ^ alcune fonti riportano come esordio la sconfitta contro la Pro Patria per 1-0 del 26 gennaio 1930; tale gara in realtà fu sospesa per il maltempo, come riportato dai quotidiani dell'epoca
  7. ^ Italy 1930-1931 rsssf.com
  8. ^ 25 anni fa l’ultima cinquina in Serie A: più nessuno dopo Pruzzo panorama.it
  9. ^ Il Calcio Italiano - Baldini Castoldi
  10. ^ Carratelli, op. cit., p.62
  11. ^ Carratelli, op. cit., p.84
  12. ^ Carratelli, op. cit., p.82
  13. ^ Piola al Piacenza come direttore tecnico, p. 4. Il Corriere dello Sport, n. 20, 23 gennaio 1959
  14. ^ Alonso Piola Tuttoprosesto.it
  15. ^ Carratelli, op. cit., p.45
  16. ^ Carratelli, op. cit., p.52

Bibliografia [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Controllo di autorità VIAF: 18698521