Andrea Pirlo

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Dati biografici
Nome Andrea Pirlo
Nato 19 maggio 1979
Flero
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
Altezza 177 cm
Peso 68 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Centrocampista
Squadra 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png Milan
Ritirato
Carriera
Giovanili
600px Blu e Bianco (V sul petto).png Brescia
Squadre di club1
1994-1998 600px Blu e Bianco (V sul petto).png Brescia 47 (6)
1998-1999 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 18 (0)
1999-2000 600px Amaranto con R bianca.png Reggina 28 (6)
2000-2001 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 4 (0)
2001 600px Blu e Bianco (V sul petto).png Brescia 10 (0)
2001- 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png Milan 248 (31)
Nazionale
1994
1995
1995
1995-1997
1998-2002
2002-
Bandiera dell'Italia Italia Under-15
Bandiera dell'Italia Italia Under-16
Bandiera dell'Italia Italia Under-17
Bandiera dell'Italia Italia Under-18
Bandiera dell'Italia Italia Under-21
Bandiera dell'Italia Italia
3 (0)
6 (2)
4 (0)
18 (7)
46 (16)
64 (8)
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès

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Bandiera olimpica  Giochi olimpici
Bronzo Atene 2004
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
 Europei di calcio Under-21
Oro Slovacchia 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 13 dicembre 2009
« Pirlo è un leader silenzioso: parla coi piedi. »

Andrea Pirlo (Flero, 19 maggio 1979) è un calciatore italiano, centrocampista del Milan e della Nazionale italiana. Campione del mondo con la Nazionale nel 2006.

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Dotato di grande tecnica e di una visione totale del campo, Andrea Pirlo è uno dei più forti registi in circolazione.[2][3] È in grado di effettuare con entrambi i piedi dei passaggi sia lunghi che corti di una precisione millimetrica, posando la palla sui piedi del compagno. È molto abile nelle verticalizzazioni e nei calci piazzati, sia che si tratti di rigori che di punizioni.[4] Difatti, pur non essendo dotato di grande velocità, giunge spesso al gol per l'estrema precisione dei suoi calci da fermo e per l'ottimo tiro dalla distanza. Abbina inoltre queste sue qualità a un ottimo dribbling, che nasce principalmente da finte di corpo che gli consentono di liberarsi dell'avversario.

Nel 2005 ha aggiunto al suo bagaglio tecnico anche una nuova modalità di calciare le punizioni, l'ascensore (come l'hanno ribattezzato i suoi compagni di squadra), ispirandosi a Juninho Pernambucano:[5] a differenza del brasiliano, però, il pallone non viene colpito con le sole tre dita centrali del piede ma di collo, riuscendo comunque a sollevarlo e poi farlo scendere rapidamente.[4]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

Pirlo durante il riscaldamento prima della partita di campionato Milan-Fiorentina del 6 maggio 2007

Ha iniziato la carriera nel Brescia come mezzapunta, esordendo in Serie A a 16 anni e 2 giorni in Reggiana-Brescia nel campionato 1994-1995.

Nel 1998 è stato ingaggiato dall'Inter, dove ha giocato come sostituto. L'Inter quindi lo ha dato in prestito prima alla Reggina, al suo primo campionato di Serie A, dove insieme a Baronio e Kallon ha disputato un campionato da protagonista.[6] L'anno seguente l'Inter lo ha prestato al Brescia, società nella quale Carlo Mazzone ha arretrato molto la sua posizione in campo, pur non perdendo molto in fase offensiva, per poter farlo giocare insieme a Roberto Baggio.[7]

Prima della stagione 2001-2002 si è trasferito dal Milan poiché, dopo un lungo infortunio, il cambio di allenatore all'Inter gli impediva di poter giocare con continuità.[senza fonte] La prima stagione in rossonero è sembrata prospettare un futuro da rincalzo per Pirlo, ma all'inizio della stagione seguente, a causa degli infortuni degli incontristi Gattuso e Ambrosini, Pirlo, d'accordo con l'allenatore Carlo Ancelotti, ha cambiato posizione, piazzandosi davanti alla difesa, come aveva fatto durante il prestito a Brescia.[7] Il giocatore bresciano ha trovato in posizione più arretrata la propria collocazione ideale: è stata la svolta della sua carriera. Durante quella stagione il Milan ha giocato sempre con quello schema, un 4-3-1-2 o rombo con Pirlo davanti alla difesa insieme a Gattuso e Seedorf e con Rui Costa dietro le punte. Grazie anche a questa mossa, che ha consentito al tecnico rossonero di impiegare contemporaneamente molti giocatori dotati di notevole tecnica, a fine stagione il Milan ha conquistato la Champions League 2002-2003.

Dopo quella stagione e la sua nuova collocazione in campo, Pirlo, che nel nuovo ruolo è stato definito da Parreira uno Zico davanti alla difesa,[8] è diventato un giocatore insostituibile nei piani tattici del Milan e anche un punto fermo della Nazionale, dopo che in precedenza era stato per 4 anni il leader della Nazionale Under-21.

Grazie alle sue prestazioni nel mondiale tedesco è giunto 9° nella classifica del Pallone d'oro 2006. Nell'anno successivo, il 2007, dopo aver vinto la Champions League, la Supercoppa europea e la Coppa del Mondo per club, si è classificato al quinto posto nella classifica del Pallone d'oro, vinto dal compagno di squadra Kaká.

All'inizio della stagione 2008-2009 si è infortunato al bicipite femorale della coscia destra durante un allenamento.[9] Dopo più di due mesi di stop è ritornato disponibile il 23 novembre 2008 per la trasferta contro il Torino.[10]

Con il Milan Pirlo ha vinto 2 Champions League, una Coppa del Mondo per club, uno Scudetto, 2 Supercoppe europee, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

[modifica] Nazionale

Pirlo ha preso parte con la Nazionale Under-21 all'Europeo di categoria del 2000, vincendolo, e a quello del 2002, uscendo in semifinale. Inoltre ha partecipato a 2 edizioni delle Olimpiadi, nel 2000 a Sydney e nel 2004, conquistando il bronzo come fuoriquota, ad Atene. Attualmente, con 46 partite giocate e 16 reti segnate, è il primatista di presenze degli Azzurrini e il secondo miglior marcatore di sempre dietro Alberto Gilardino.

Nel 2002, a 23 anni ha esordito nella Nazionale maggiore sotto la gestione del CT Giovanni Trapattoni. Nel suo primo periodo in Nazionale Pirlo non è stato impiegato con continuità, ma ha trovato un posto da titolare nella seconda partita dell'Europeo 2004, e da quel momento è diventato titolare indiscusso del centrocampo della Nazionale.

Pirlo ha avuto un ruolo fondamentale per la vittoria della Nazionale italiana ai Mondiali di Germania 2006, dove si è rivelato uno dei migliori centrocampisti del Mondo. Il primo gol dell'Italia nella competizione mondiale porta la sua firma: nella gara di esordio contro il Ghana ha insaccato con un destro a girare dal vertice sinistro dell'area su azione d'angolo. Nella semifinale contro la Germania, ha servito il passaggio vincente a Fabio Grosso e nella finale contro la Francia Pirlo ha servito la palla da calcio d'angolo per il gol di Marco Materazzi dell'1-1. Ai tiri di rigore finali ha messo a segno il primo della serie, terminata con la vittoria dell'Italia, laureatasi Campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia. Durante la manifestazione in Germania si è aggiudicato di "Man of the Match" assegnato dalla FIFA in ben 3 partite: Italia-Ghana, Germania-Italia e anche Italia-Francia, finale del torneo. Pirlo è stato votato terzo miglior giocatore del Mondiale dopo Zinédine Zidane e Fabio Cannavaro.

Ha partecipato agli Europei del 2008 in Austria e Svizzera, dove ha disputato tutte e tre le partite del girone iniziale, segnando una rete su calcio di rigore nella gara contro la Francia vinta 2-0. Pirlo ha saltato la gara dei quarti di finale contro la Spagna, partita nella quale l'Italia è stata eliminata ai rigori, a causa di una squalifica per due ammonizioni ricevute nel corso della fase a gironi.

Nel giugno 2009 ha fatto parte della selezione per una Confederations Cup, disputando tutte le tre partite degli Azzurri nella manifestazione, realizzando anche un assist, manifestazione nella quale l'Italia è stata eliminata nella fase a gruppi avendo chiuso il girone B alle spalle di Brasile e Stati Uniti.

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 13 dicembre 2009

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Bandiera dell'Italia Brescia A 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
1995-1996 B 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
1996-1997 B 17 2 CI 1 0 - - - - - - 18 2
1997-1998 A 29 4 CI 1 0 - - - - - - 30 4
1998-1999 Bandiera dell'Italia Inter A 16 0 CI 7+2[11] 0 UCL 7 0 - - - 32 0
1999-2000 Bandiera dell'Italia Reggina A 28 6 CI 2 0 - - - - - - 30 6
2000-gen. 2001 Bandiera dell'Italia Inter A 4 0 CI 1 0 CU 3 0 - - - 8 0
Totale Inter 20 6 8+2 0 10 0 - - 40 0
gen.-giu. 2001 Bandiera dell'Italia Brescia A 10 0 CI 0 0 - - - - - - 10 0
Totale Brescia 57 6 2 0 - - - - 59 6
2001-2002 Bandiera dell'Italia Milan A 18 2 CI 2 0 CU 9 0 - - - 29 2
2002-2003 A 27 9 CI 2 0 UCL 13 0 - - - 42 9
2003-2004 A 32 6 CI 0 0 UCL 9 1 SI+SE+CInt 1+1+1 1+0+0 44 8
2004-2005 A 30 4 CI 1 0 UCL 12 1 - - - 43 5
2005-2006 A 33 4 CI 4 0 UCL 12 1 - - - 49 5
2006-2007 A 34 2 CI 4 0 UCL 14 1 - - - 52 3
2007-2008 A 33 3 CI 1 0 UCL 8 2 SE+CMc 2+1 0 45 5
2008-2009 A 25 1 CI 0 0 CU 3 1 - - - 28 2
2009-2010 A 15 0 CI 0 0 UCL 6 1 - - - 21 1
Totale Milan 248 31 14 0 86 8 6 1 354 40
Totale 353 43 26+2 0 96 8 6 1 483 52

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Milan: 2002-2003
Milan: 2003-2004
Milan: 2004

[modifica] Competizioni Internazionali

Milan: 2002-2003, 2006-2007
Milan: 2003, 2007
Milan: 2007

[modifica] Nazionale

2000
Atene 2004
Germania 2006

[modifica] Individuale

2006

[modifica] Onorificenze

[modifica] Note

  1. ^ Pirlo l'uomo nuovo - "Ho imparato guardando Baggio". repubblica.it, 29-03-2005. URL consultato il 04-06-2008.
  2. ^ Elogio di Pirlo, il giocatore che tutto il mondo ci invidia. paoloziliani.it, 26-11-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  3. ^ Lippi: "Pronto a tornare". gazzetta.it, 25-10-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  4. ^ a b Franco Ordine. Pirlo e le punizioni da Diavolo: «Ho imparato studiando Baggio». Il Giornale, 10-11-2005. URL consultato il 14-04-2009.
  5. ^ Punizioni: Pirlo aggiunge tasti all'"ascensore". Datasport, 30-11-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  6. ^ Francesco Caruso. Reggina: Possanzini e Marazzina sulla scia di Pirlo, Baronio e Kallon. La Gazzetta dello Sport, 13-10-2000. URL consultato il 14-04-2009.
  7. ^ a b Christian Giordano. Da Tardelli a Desailly, cambiare serve. La Repubblica, 13-08-2008. URL consultato il 14-04-2009.
  8. ^ (FR) La perle Pirlo. liberation.fr, 26-06-2006. URL consultato il 04-06-2008.
  9. ^ Pirlo, più grave del previsto. gazzetta.it, 19-09-2008. URL consultato il 24-11-2008.
  10. ^ Quando Pirlo c'è.... acmilan.com, 23-11-2008. URL consultato il 24-11-2008.
  11. ^ Spareggio per il posto in Coppa UEFA
  12. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Andrea PIRLO. quirinale.it. URL consultato il 04-06-2008.
  13. ^ Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Andrea PIRLO. quirinale.it. URL consultato il 04-06-2008.

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