Stadio Giglio
| Stadio Giglio | |
|---|---|
| Informazioni | |
| Ubicazione | P.le Atleti Azzurri d'Italia, 1 42122 Reggio Emilia (RE) Tel. +39 0522 926111 |
| Inizio costruzione | 1994 |
| Inaugurazione | 1995 |
| Copertura | Tribune |
| Pista d'atletica | Assente |
| Costo | € 11 milioni[1] |
| Materiale del terreno | Erba |
| Dimensioni del terreno | 105 x 68 m |
| Proprietario | Tribunale di Reggio Emilia |
| Uso e beneficiari | |
| Uso polivalente | |
| Capacità | |
| Posti a sedere | 20 084[2] |
Lo Stadio Giglio è il principale impianto sportivo di Reggio Emilia. È adibito ad uso polivalente, anche se l'attività principale è quella calcistica.
È un tipico impianto all'inglese,[3] con i settori della tribuna e dei distinti molto vicini al campo di gioco, e che dispongono di una copertura e di seggiolini dotati di schienale. È riconosciuto come il primo esempio moderno in Italia di impianto di proprietà di un club calcistico (in questo caso, la Reggiana).[3][1]
Alla sua nascita lo stadio prese il nome di Giglio a seguito di un contratto di sponsorizzazione decennale con l'omonima azienda alimentare. Nonostante tale nome sia formalmente scomparso nel 2005 col termine della sponsorizzazione,[4] l'impianto viene ancora oggi comunemente identificato come Giglio.[2]
Indice |
[modifica] Cenni storici
[modifica] Progetto e costruzione
Sorto ai bordi della periferia nord di Reggio Emilia, l'impianto venne realizzato per l'ormai inadeguatezza del vecchio Stadio Comunale Mirabello, posto nel centro cittadino e quindi causa di diversi disagi per i residenti.
Fautore principale del progetto, partito nel 1994,[5] fu l'allora presidente della Reggiana Franco Dal Cin.[1][6] Il nuovo stadio venne interamente costruito da privati, con una somma di circa 11 milioni di euro: la parte maggiore la misero il Consorzio 2000 e dalla consociata Unieco, e il tutto venne finanziato tramite una formula totalmente innovativa; infatti, buona parte dei soldi furono versati da 1.026 tifosi granata, che sottoscrissero degli abbonamenti pluriennali. Contribuirono poi la Mirabello 2000 e la Cassa Mutua. A questi si aggiunse, inoltre, il contributo, sottoscritto sotto forma di sponsorizzazione decennale, della principale azienda lattiero-casearia di Reggio Emilia, la Giglio, da cui il primo nome dello stadio. Ciò rappresentò un'esperienza unica nel panorama nazionale degli impianti sportivi.[3][1] Lo stadio venne realizzato in meno di otto mesi.[3]
[modifica] Inaugurazione: lo Stadio Giglio
Il Giglio venne completato nel 1995 e consegnato alla Reggiana per disputarvi le proprie partite interne. La gara inaugurale venne giocata il 15 aprile dello stesso anno, quando fu disputato l'incontro di Serie A tra i granata e la Juventus,[3][6] terminato 1-2.
Alla sua inaugurazione il Giglio era un impianto avveniristico e all'avanguardia nel panorama calcistico italiano: erano infatti presenti innovazioni come i tornelli (subito rimossi), un servizio di telecamere a circuito chiuso, e panchine riscaldate[1] con a disposizione una linea telefonica[7] e addirittura un apparato moviola.[3] In tribuna erano presenti palchi con televisori e minibar, e inoltre era stato studiato un nuovo sistema di vendita dei biglietti, simile alla futura tessera del tifoso.[1]
[modifica] Riqualificazione urbana: I Petali
Nel novembre del 2004, dopo quasi dieci anni dall'apertura, l'impianto ha subito delle modifiche rispetto alla configurazione iniziale per l'esecuzione dei lavori collegati al nuovo progetto commerciale I Petali che ha investito l'area. Il risultato di questa ristrutturazione è stata la nascita di un centro ludico-commerciale che concentra attorno al catino dell'impianto lo shopping, servizi per il tempo libero e lo svago abbinato ovviamente al contesto sportivo domenicale. Tutto questo rappresenta quindi un primo, innovativo, esempio in Italia di stadio "moderno", sulle orme di come sono concepiti e gestiti da anni gli impianti dei principali club europei, al cui interno si possono effettuare acquisti di ogni genere e fruire di spazi dedicati alla ristorazione e al wellness, ovviamente mantenendo la prerogativa della presenza del contesto sportivo calcistico. Lo stadio si è dotato adiacentemente alla propria struttura di un centro commerciale e per il tempo libero completo di cinema, ristoranti e negozi di ogni genere. Nella torre settentrionale sorge inoltre un moderno centro fitness distribuito su cinque livelli con centro benessere annesso.
Nel frattempo, nel 2005 ha avuto termine il contratto decennale di brand naming con la Giglio.[4] Negli anni seguenti l'impianto ha comunque continuato ad essere identificato con tale nome nel linguaggio comune.[2]
Nel 2008 lo stadio ha subito dei nuovi lavori di ammodernamento per adeguarsi alle nuove disposizioni di legge sulla sicurezza negli stadi varate dal Governo, con l'aggiunta di tornelli e pre-filtraggi agli ingressi. L'allora ministro dell'Interno Roberto Maroni indicò proprio l'esempio dello stadio emiliano come un modello da seguire. All'inizio della stagione calcistica 2010-2011 il settore distinti dello stadio, chiuso in passato per motivi di sicurezza e privo dei moderni varchi elettronici negli accessi, è stato riaperto, reso conforme alle disposizioni di legge. L'apertura del settore ha portato la capienza complessiva dello stadio agli attuali 20 084 posti.[2]
Per la stagione 2011-2012 lo stadio viene condiviso dalla Reggiana con il Carpi, in attesa della ristrutturazione dello Stadio Sandro Cabassi di Carpi.
[modifica] Ristrutturazione: lo Stadio di Reggio Emilia, Città del Tricolore
L'11 marzo 2012, a coronamento di una pesante opera di ristrutturazione iniziata nel 2010,[8] in occasione del derby Reggiana-Carpi l'impianto verrà ufficialmente rinominato da Stadio Giglio a Stadio di Reggio Emilia, Città del Tricolore per decisione del Comune di Reggio Emilia e della stessa Reggiana;[9][10] il nuovo nome richiama il fatto storico che vuole la città emiliana patria della bandiera d'Italia. Il presidente del club, Alessandro Barilli, ha comunque chiarito che nonostante il nuovo nome istituzionale, la società è alla ricerca di un nuovo sponsor da legare all'impianto (come già fatto a suo tempo col Giglio).[10]
[modifica] Eventi
- Il 15 novembre 1995 il Giglio fu teatro della finora unica apparizione della Nazionale italiana a Reggio Emilia: la partita fu Italia-Lituania, valida per le qualificazioni al Campionato europeo di calcio 1996,[7] e terminò con la vittoria degli azzurri per 4-0.
- Nel 2003 lo Stadio Giglio è stato scelto come sede della dodicesima edizione della Partita del cuore, che ha visto sfidarsi la Nazionale Italiana Cantanti e il Team Ferrari, sfida in concomitanza della quale è stato registrato il tutto esaurito nell'impianto. Il match è terminato 4-1 per il Team Ferrari.
- Il 22 novembre 2008 si è disputato al Giglio il test-match di rugby tra la Nazionale italiana e i Pacific Islanders, terminato per 25-17 in favore di quest'ultimi.
- Il 12 dicembre 2009 si è tenuto l'incontro di Heineken Cup tra Viadana e Ospreys, che ha portato allo stadio 8.500 spettatori, record per una partita di club italiano nelle coppe europee di rugby.
- Lo stadio è stato anche teatro della prima esibizione della Nazionale Italiana Arbitri.
[modifica] Record
Nonostante la sua modernità e la sua comodità, lo stadio Giglio non ha fatto mai registrare un vero e proprio tutto esaurito in partite ufficiali; queste le partite che hanno visto il maggior numero di spettatori (omaggi esclusi) dal 1995 ad oggi:
- Calcio - Serie A, 1994-1995:
Reggiana -
Juventus (22.664 spettatori) - Calcio - Serie B, 1995-1996:
Reggiana -
Reggina (14.838 spettatori) - Calcio - Serie C1, 2004-2005:
Reggiana -
Napoli (17.741 spettatori) - Calcio - Serie C2, 2006-2007:
Reggiana -
Paganese (7.297 spettatori) - Rugby - Test Match, 22 novembre 2008:
Italia - Pacific Islanders (19.700 spettatori) - Rugby - Heineken Cup, 12 dicembre 2009:
Viadana -
Ospreys (8500 spettatori)
[modifica] Dati tecnici
Capienza effettiva: 29.380 posti (fonte: [1]), attualmente ridotti a 20.084:
- Settore Disabili: 104 posti (attualmente ridotti a 79)
- Palchi: 256 posti
- Tribuna VIP Autorità: 474 posti
- Tribuna Stampa: 120 posti (attualmente ridotti a 108)
- Tribuna: 5.800 posti
- Distinti: 10.396 posti (attualmente ridotti a 5.946)
- Curva Nord (tifosi ospiti): 6.037 posti (attualmente ridotti a 2.500)
- Curva Sud (tifosi locali): 6.037 posti (attualmente ridotti a 5.000)
[modifica] Distanze e tempi di percorrenza
- Dal centro città: 4 km
- Dalla Stazione Centrale di Reggio Emilia: 5 min in auto, 15 min a piedi
- Dall'A1 (casello di Reggio Emilia): 5 min
[modifica] Note
- ^ a b c d e f Fabio Varini. «Il Giglio, osteggiato e dimenticato». gazzettadireggio.gelocal.it, 8 settembre 2011. URL consultato in data 6 gennaio 2012.
- ^ a b c d La casa della Regia. reggianacalcio.it. URL consultato il 6 gennaio 2012.
- ^ a b c d e f Lorenzo Longhi. «Ricordate lo stadio Giglio? Ora è all'asta fallimentare...». sport.sky.it, 8 settembre 2011. URL consultato in data 6 gennaio 2012.
- ^ a b «"Dal Cin, avevi lasciato ben più di venti milioni di debiti"». ilrestodelcarlino.it, 8 marzo 2012. URL consultato in data 9 marzo 2012.
- ^ «Dalla prima pietra al fallimento». gazzettadireggio.gelocal.it, 16 gennaio 2008. URL consultato in data 6 gennaio 20212.
- ^ a b «Reggiana, il deb Ancelotti portò i granata in serie A». corrieredellosport.it, 8 novembre 2011. URL consultato in data 6 gennaio 2012.
- ^ a b Giancarlo Padovan, Alberto Costa, Luca Valdiserri. «L'Italia tenta l'operazione sorpasso». Corriere della Sera, 15 novembre 1995. URL consultato in data 6 gennaio 2012.
- ^ «Presentata la Giornata Granata». reggianacalcio.it, 5 marzo 2012. URL consultato in data 9 marzo 2012.
- ^ Ezio Fanticini. «Addio Giglio, si chiamerà stadio di Reggio Emilia Città del Tricolore». ilrestodelcarlino.it, 5 marzo 2012. URL consultato in data 7 marzo 2012.
- ^ a b Fabio Varini. «"Chiamatelo stadio Città del Tricolore"». gazzettadireggio.gelocal.it, 6 marzo 2012. URL consultato in data 7 marzo 2012.