Sandro Tovalieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sandro Tovalieri
SandroTovalieri.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2000 - giocatore
Carriera
Giovanili
Roma Roma
Squadre di club1
1982-1983 Roma Roma 0 (0)
1983-1984 Pescara Pescara 35 (10)
1984-1985 Arezzo Arezzo 34 (10)
1985-1986 Roma Roma 22 (3)
1986-1987 Avellino Avellino 20 (3)
1987-1990 Arezzo Arezzo 58 (20)
1990-1992 Ancona Ancona 71 (22)
1992-1995 Bari Bari 82 (40)
1995-1996 Atalanta Atalanta 30 (6)
1996 Reggiana Reggiana 11 (4)
1996-1997 Cagliari Cagliari 23 (12)
1997 Sampdoria Sampdoria 9 (3)
1997-1998 Perugia Perugia 29 (10)
1998-1999 Ternana Ternana 20 (1)
1999-2000 Reggiana Reggiana 7 (0)
Nazionale
1984-1985 Italia Italia U-21 2 (0)
Carriera da allenatore
2005-2006 Roma Roma Esordienti
2006-2008 Roma Roma Giovaniss. Sper.
2008-2010 Roma Roma Esordienti
2010-2011 Roma Roma Allievi Reg.
2011-2013 Roma Roma Allievi Naz.
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al luglio 2013

Sandro Tovalieri (Pomezia, 25 febbraio 1965) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante. Attualmente gestisce una scuola calcio a Tor San Lorenzo, frazione di Ardea, in provincia di Roma.

Negli anni da calciatore è stato soprannominato il Cobra[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Tovalieri emerge dal vivaio della Roma. Nell'anno del secondo scudetto dei giallorossi (1982-1983) vince il Torneo di Viareggio, riservato alle squadre della categoria Primavera, insieme a compagni divenuti poi celebri (su tutti Giuseppe Giannini). In questa stagione si toglie anche la soddisfazione di sedere una volta in panchina in campionato, appena sedicenne.

Esordio in B a Pescara[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1983-1984 viene mandato a fare esperienza in Serie B. Con la maglia del Pescara gioca 35 partite segnando 10 reti. Anche la stagione successiva, che lo vede indossare la maglia dell'Arezzo, sempre in cadetteria, è positiva: 34 presenze e 10 gol. Risalgono a questo periodo le 2 presenze del giocatore nella Nazionale Under-21, con la quale debutta il 5 dicembre 1984.

Il ritorno alla Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 1985 la giovane punta torna nella Capitale. Nella stagione 1985-1986 i giallorossi perdono lo Scudetto con il Lecce all'ultima giornata: Tovalieri è riserva, e viene utilizzato 22 volte. Il suo debutto nel massimo campionato è datato 8 settembre 1985 in Atalanta-Roma (1-2). Segna in tutto 3 reti in campionato. A fine stagione lascia, senza mai più far ritorno da calciatore, la squadra in cui è cresciuto.

Avellino[modifica | modifica wikitesto]

L'Avellino è la squadra con cui disputa l'annata 1986-1987. Gli irpini concludono la stagione all'ottavo posto in classifica. Tovalieri replica il numero di gol della stagione precedente, 3, in 20 partite disputate.

Arezzo[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1987-1988 passa all'Arezzo, formazione con la quale gioca tre annate, fino all'estate del 1990. La sua permanenza in Toscana è condizionata da un grave infortunio capitatogli nel 1988 (rottuta del legamento crociato). Dopo due annate condizionate dall'infortunio, negative anche per l'Arezzo che retrocede in Serie C1 nell'estate del 1988, il centravanti nella stagione 1989-1990 segna 15 gol in 32 partite, che non sono sufficienti per il ritorno in Serie B della sua squadra.

Ancona[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni novanta sono quelli della consacrazione di Tovalieri anche in Serie A.

Nell'estate del 1990 passa all'Ancona, con la quale disputa due annate in cadetteria. Nella stagione 1990-1991 calca il terreno di gioco 35 volte, segnando 13 reti in campionato; la stagione seguente l'Ancona centra la prima promozione in Serie A della sua storia: Tovalieri contribuisce all'impresa con 9 marcature in 36 presenze.

Durante l'estate del 1992 inizia il ritiro pre-campionato con una neopromossa in Serie B, la Ternana, la quale però è travolta da problemi finanziari, così la lascia quasi subito per accasarsi al Bari.

Bari[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 1992 Tovalieri passa quindi al Bari, sempre in cadetteria.

Nella stagione 1992-1993 realizza 9 gol in 22 presenze. L'annata successiva centra una nuova promozione nella massima serie segnando 14 reti in 29 partite. La stagione 1994-1995 è quella del suo ritorno in Serie A dopo sette anni dalle ultime apparizioni. Forma il reparto d'attacco insieme a Igor Protti: Tovalieri segna 17 gol in 31 partite, Protti, che l'anno successivo sarà capocannoniere insieme al laziale Giuseppe Signori con 24 marcature, si ferma a quota 7.

Continui cambi di maglia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo tre stagioni con la maglia dei galletti pugliesi il giocatore passa all'Atalanta, con la quale gioca un anno. L'annata è meno positiva della precedente: 6 reti in 30 presenze.

Archiviata l'esperienza bergamasca, disputa la stagione 1996-1997 con due squadre distinte: da luglio a gennaio veste la casacca della Reggiana in Serie A per 11 volte segnando 4 reti; da gennaio a giugno milita nel Cagliari, nel tentativo di salvare la squadra isolana dalla retrocessione. Con i rossoblù riscopre la vena realizzativa di due anni prima, ma le sue 12 segnature in soli cinque mesi non valgono alla squadra la salvezza: il Cagliari perde lo spareggio (nel quale Tovalieri segna una rete) con il Piacenza e retrocede in Serie B.

Nell'estate 1997 si trasferisce alla Sampdoria. Per la società blucerchiata l'inizio di stagione non è soddisfacente, e quindi già a novembre vengono apportate modifiche significative all'organico. Tra i partenti illustri (tra cui anche Jürgen Klinsmann) c'è anche Tovalieri, ceduto al Perugia dopo aver realizzato 3 centri in 9 partite.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Con la maglia della formazione umbra il giocatore centra la sua ultima promozione in Serie A e segna i suoi ultimi gol (10 in 25 presenze). La stagione seguente, 1998-1999, dopo aver iniziato sempre con il Perugia, calcando per le ultime volte (4) i prati di Serie A, ad ottobre 1998 passa ai rivali della Ternana insieme all'altro ex perugino Alessandro Cucciari. Con questa formazione Tovalieri segna un solo gol su 20 gare, nella gara d'esordio contro il Napoli finita 2-1 (l'altro marcatore fu proprio Cucciari). Tovalieri aveva già vestito la casacca della Ternana nell'agosto 1992, prima del crac finanziario della società rossoverde che rese quindi nullo il suo trasferimento.

L'annata 1999-2000 è quella conclusiva nella carriera calcistica di Tovalieri quando dopo 7 presenze con la maglia della Reggiana, in Serie C1, lascia l'attività agonistica.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro inizia a dedicarsi alla sua scuola calcio e contemporaneamente inizia ad allenare le formazioni giovanili della Roma (giovanissimi, esordienti e allievi). Nel 2014 viene nominato presidente onorario della squadra di calcio femminile Res Roma (Fonte: Il Romanista del 4 luglio 2014).

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Titoli giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Roma: 1983

Club[modifica | modifica wikitesto]

Roma: 1982-1983[2]
Roma: 1985-1986

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1982-1983 Roma Roma A 0 0
1983-1984 Pescara Pescara B 35 10
1984-1985 Arezzo Arezzo B 34 10
1985-1986 Roma Roma A 22 3
1986-1987 Avellino Avellino A 20 3
1987-1988 Arezzo Arezzo B 17 4
1988-1989 C1 9 1
1989-1990 C1 32 15
1990-1991 Ancona Ancona B 35 13
1991-1992 B 36 9
1992-1993 Bari Bari B 22 9
1993-1994 B 29 14
1994-1995 A 31 17
1995-1996 Atalanta Atalanta A 30 6
1996-gen. 1997 Reggiana Reggiana A 11 4
gen.-giu. 1997 Cagliari Cagliari A 23 12
ago.-nov. 1997 Sampdoria Sampdoria A 9 3
nov. 1997-1998 Perugia Perugia B 25 10
ago.-ott. 1998 A 4 0
ott. 1998-1999 Ternana Ternana B 20 1
1999-2000 Reggiana Reggiana C1 2 0
Totale carriera 427 143

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il rapper campano Ghemon gli ha dedicato una canzone intitolata proprio Cobra (Tovalieri). [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il ritorno del Cobra al San Nicola, La Repubblica, 5 marzo 2013. URL consultato il 5 marzo 2014.
  2. ^ In rosa, ma mai sceso in campo nella competizione.
  3. ^ Cobra Tovalieri di Ghemon, 28 gennaio 20014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]