Michele Padovano

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Michele Padovano
Michele Padovano.jpg
Padovano con la maglia del Cosenza in una partita commemorativa disputata nel 2008.
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 2001
Carriera
Giovanili
Asti TSC Asti TSC
Squadre di club1
1985-1986 Asti TSC Asti TSC 24 (5)
1986-1990 Cosenza Cosenza 103 (22)
1990-1991 Pisa Pisa 30 (11)
1991-1992 Napoli Napoli 27 (7)
1992-1993 Genoa Genoa 27 (9)
1993-1994 Reggiana Reggiana 29 (10)
1994 Genoa Genoa 2 (0)
1994-1995 Reggiana Reggiana 19 (7)
1995-1997 Juventus Juventus 42 (12)
1997-1999 Crystal Palace Crystal Palace 12 (1)
1999-2000 Metz Metz 9 (4)
2000-2001 Como Como 12 (2)
Nazionale
1997 Italia Italia 1 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Michele Padovano (Torino, 28 agosto 1966) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Padovano iniziò la sua carriera professionistica in Serie C2 con l'Asti TSC nella stagione 1985-1986. Nell'ottobre del 1986 si trasferì al Cosenza, restandovi per quattro anni ed ottenendo sotto la guida di Gianni Di Marzio una promozione dalla Serie C1 alla Serie B attesa da oltre vent'anni. Con la squadra calabrese sfiorò nell'annata successiva la promozione nella massima serie mancata solo per la classifica avulsa.

Pisa, Napoli, Genoa e Reggiana[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 l'attaccante fece il suo esordio in Serie A con il Pisa mettendo a segno 11 reti in 30 partite; in seguito continuò a giocare nella massima serie calcistica italiana vestendo le maglie di Napoli, Genoa e Reggiana.

Anche grazie ai 10 gol segnati nell'arco del primo campionato giocato con la maglia della Reggiana, la squadra granata riuscì a centrare la salvezza al primo anno di Serie A, nonostante le lunghe discussioni con il tecnico dell'epoca, Giuseppe Marchioro.[senza fonte] Al termine di questa stagione tornò al Genoa per 1,5 miliardi di lire[1] e fu richiamato a Reggio Emilia nel corso dei trasferimenti di novembre, segnando 7 gol in 19 partite che non bastarono a salvare la squadra dalla retrocessione in Serie B.

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Nelle due stagioni successive gioca con la Juventus allenata da Marcello Lippi, che lo acquista per 7 miliardi di lire[2] e con cui vinse uno scudetto, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Italiana e una Supercoppa Europea. In particolare, contribuì al successo del club torinese nella Champions League, mettendo a segno il gol del 2-0 nei quarti di finale contro il Real Madrid, che consentì il passaggio alle semifinali, e battendo uno dei rigori nella finale di Roma contro l'Ajax.

Esperienze all'estero e fine carriera[modifica | modifica sorgente]

Infortunatosi in Nazionale, nel 1997 la Juventus decise di cedere Padovano al Crystal Palace per 5,5 miliardi di lire,[3] con cui giocò pochissime volte realizzando un gol in campionato. Nel 2001 l'attaccante terminò la sua carriera da calciatore, dopo aver disputato le ultime stagioni da professionista con il Metz e il Como.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1997 Padovano venne convocato per la prima volta nella Nazionale di calcio italiana dall'allora commissario tecnico Cesare Maldini, in occasione delle gare di qualificazione ai Mondiali di calcio di Francia 1998 contro la Moldavia e la Polonia. Dopo il debutto contro la Moldavia (battuta 3-0 a Trieste il 29 marzo), durante un allenamento pre-partita in vista della gara con la Polonia, l'attaccante scivolò a terra mentre stava battendo un calcio di rigore, procurandosi uno strappo muscolare che non gli permise più di competere al massimo e di concludere quindi anche la sua esperienza nella Nazionale italiana con una sola presenza.[senza fonte]

Dirigente sportivo[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, è rimasto a lavorare nel mondo del calcio. La prima esperienza manageriale fu nei quadri della Reggiana nel 2002. Nel 2005 ricopre il ruolo di direttore sportivo nel Torino guidato da Giovannone, fino alla cessione della società ad Urbano Cairo. Da febbraio fino a maggio del 2006 è stato anche dirigente sportivo dell'Alessandria.

Vita privata e vicende giudiziarie[modifica | modifica sorgente]

Il 10 maggio 2006 viene arrestato nell'ambito di una inchiesta della Procura di Torino su un traffico di hashish, accusato di avere un ruolo nell'organizzazione a delinquere che spacciava la droga giunta dal Marocco attraverso la Spagna. L'indagine porta al sequestro di 23 quintali di stupefacenti e all'arresto di 33 persone.[4] Insieme a lui furono inizialmente coinvolti anche i due ex calciatori Nicola Caricola e Gianluca Vialli. Nel 2010 torna a lavorare nel mondo del calcio venendo assunto come consulente di mercato dalla Pro Patria, ma il 15 giugno 2010 rassegna le dimissioni. Il 28 ottobre 2011 il PM Antonio Rinaudo chiede che Michele Padovano venga condannato a 24 anni di carcere.[5].

Il 12 dicembre seguente il tribunale lo ha condannato alla pena di otto anni e otto mesi di reclusione.[6] Padovano giocò dal 1987 al 1990 nel Cosenza Calcio, anni culminati con la morte violenta del suo amico centrocampista Donato Bergamini (18 novembre 1989). Il padre di Bergamini dichiarò nel 2001: "Donato mi aveva confidato che Padovano fumava spinelli... Mi aveva raccontato che Padovano a Cosenza era stato fermato dalla polizia per faccende di droga - non mi ricordo se arrestato o solo fermato - e lo avevano rilasciato perché era intervenuta la dirigenza della società, che era riuscita anche a non far finire la faccenda sui giornali... Sono convinto che Padovano sa tante cose che potrebbero essere collegate alla morte di Donato, ma non le ha volute dire, probabilmente per paura".[7]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Cronologia delle presenze in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
29/03/1997 Trieste Italia Italia 3 – 0 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 1998 - Entrato al 68° al posto di Christian Vieri
Totale Presenze 1 Reti -

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Cosenza: 1987-1988
Como: 2000-2001
Juventus: 1995, 1997
Juventus: 1996-1997

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1995-1996
Juventus: 1996
Juventus: 1996

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 10 (1993-1994), Panini, 9 luglio 2012, p. 10.
  2. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 8 (1991-1992), Panini, 25 giugno 2012, p. 10.
  3. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 14 (1997-1998), Panini, 6 agosto 2012, p. 10.
  4. ^ Padovano in manette per droga - Corriere della Sera, 11 maggio 2006
  5. ^ Il pm chiede 24 anni per l’ex calciatore Padovano
  6. ^ Droga, condannato l'ex calciatore Padovano, Corriere.it, 12 dicembre 2011
  7. ^ Carlo Petrini "Il calciatore suicidato", Kaos edizioni 2001, pag. 113.