Classifica avulsa
In una competizione sportiva svolta su più gare si può ricorrere alla classifica avulsa quando due o più squadre arrivano alla fine della competizione avendo lo stesso punteggio.
In questo caso l'ordine esatto di arrivo tra le squadre arrivate a pari punti viene stabilito costruendo una classifica a parte (detta appunto "avulsa") calcolata prendendo in considerazione solo le partite disputate tra le squadre arrivate a pari punti.
La classifica "avulsa" è solo uno dei metodi per stabilire l'ordine in caso di arrivo a pari punti. Può essere usata insieme ad altri metodi come lo spareggio (esclusivamente tra due squadre) e la valutazione di altri parametri (a seconda dello sport: differenza reti, rapporto set vinti/set persi, ecc.)
[modifica] Applicazione nel calcio professionistico in Italia
Nel calcio italiano, fino alla stagione 2004-2005, la classifica avulsa veniva usata solo in caso di tre o più squadre a pari punti e serviva a decidere quali due squadre avrebbero disputato lo spareggio. Dalla stagione calcistica 2005-2006 è stata scelta come unica discriminante per determinare i piazzamenti delle squadre a pari punti alla fine di ogni campionato. La compilazione della graduatoria[1] è la seguente, tenendo conto nell'ordine:
- dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre della classifica avulsa;
- della differenza tra reti segnate e subite nei medesimi incontri;
- della differenza tra reti segnate e subite nell'intero Campionato;
- del maggior numero di reti segnate nell'intero Campionato;
- del sorteggio.
La Serie C (ora Lega Pro) ha preceduto le due serie maggiori con questa novità: essa è stata infatti utilizzata dall'introduzione del metodo dei play-off e dei play-out, nella stagione 1993-1994.