Leonardo Nascimento de Araújo

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Leonardo
Leonardo Nascimento de Araújo 2013-01-01.jpg
Leonardo nel 2013
Dati biografici
Nome Leonardo Nascimento de Araújo
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 177 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2003 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1987 Flamengo Flamengo
Squadre di club1
1987-1990 Flamengo Flamengo 52 (0)
1990-1991 San Paolo San Paolo 44 (1)
1991-1993 Valencia Valencia 71 (6)
1993-1994 San Paolo San Paolo 12 (3)
1994-1996 Kashima Antlers Kashima Antlers 49 (30)
1996-1997 Paris SG Paris SG 34 (7)
1997-2001 Milan Milan 96 (22)
2001 San Paolo San Paolo 13 (0)
2002 Flamengo Flamengo 0 (0)
2002-2003 Milan Milan 1 (0)
Nazionale
1989
1990-2001
Brasile Brasile U-20
Brasile Brasile
6+ (1+)
55 (7)[1]
Carriera da allenatore
2009-2010 Milan Milan
2010-2011 Inter Inter
Palmarès
Transparent.png Campionato sudamericano Under-20
Oro Argentina 1988
Transparent.png Mondiali di Calcio Under-20
Bronzo Arabia Saudita 1989
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Stati Uniti 1994
Argento Francia 1998
Transparent.png Confederations Cup
Oro Arabia Saudita 1997
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Uruguay 1995
Oro Bolivia 1997
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Leonardo Nascimento de Araújo, meglio noto solo come Leonardo (Niterói, 5 settembre 1969), è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista o attaccante. Campione del mondo con la Nazionale brasiliana nel 1994.

Nella sua carriera di calciatore ha vestito le maglie di Flamengo, San Paolo, Valencia, Kashima Antlers, Paris Saint-Germain e Milan. Ha ricoperto il ruolo di allenatore nel Milan e nell'Inter e di direttore sportivo del Paris Saint-Germain.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Trequartista molto dotato dal punto di vista tecnico,[2] specialista dei calci da fermo,[3][4][5] in carriera si distinse anche per la sua duttilità tattica,[6] avendo giocato in svariati ruoli: terzino sinistro, regista, centrocampista centrale, rifinitore, attaccante.[2][7] Più incline all'assist che al gol,[6] in Italia fu grande protagonista dello scudetto vinto dal Milan nella stagione 1998-1999, giocando come punta esterna,[8] e riuscendo a segnare dodici reti (seconda stagione più prolifica della sua carriera).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Leonardo è cresciuto nel Flamengo, con cui ha esordito nel campionato brasiliano a 18 anni nel 1987. Non ha compiuto 17 anni quando ha l'opportunità di giocare con l'idolo Zico e giocatori di fama come Leandro, Bebeto e Renato Gaúcho, a fianco dei quali ha vinto il suo primo campionato. Dal 1990 al 1991 ha giocato nel San Paolo, facendo parte della esquadrão tricolor allenata da Telê Santana e capace di aggiudicarsi il titolo brasiliano nel 1991.

Nel 1991 è passato al Valencia, nella Primera División spagnola. Nel 1993 è ritornato al São Paulo, con cui ha vinto la Coppa Intercontinentale battendo il Milan a Tokyo. Dopo il campionato del mondo 1994 si è trasferito ai Kashima Antlers, squadra della neonata J. League nelle cui file militava anche l'amico e idolo Zico.

Nel 1996 è stato acquistato dal Paris Saint-Germain, squadra della Ligue 1 con cui ha raggiunto la finale della Coppa delle Coppe.

Le sue prestazioni hanno attirato l'attenzione del Milan, che lo ha ingaggiato nell'estate del 1997 per 16 miliardi di lire;[9] coi rossoneri, fino al 2001, ha giocato 96 partite di campionato segnando 22 gol e vincendo lo scudetto 1998-1999 da protagonista con 27 presenze e 12 reti.

I frequenti infortuni nelle ultime due stagioni non gli hanno permesso di mantenere un rendimento costante, così alla fine della stagione 2000-2001 ha deciso di fare ritorno in patria, dove ha giocato prima nel San Paolo e poi nel Flamengo.

Nonostante i ripetuti annunci di ritiro dall'attività agonistica, ha deciso di ritornare al calcio giocato nell'ottobre 2002, venendo integrato nella rosa del Milan. La nuova esperienza rossonera, tuttavia, è stata brevissima: è rimasto fino a marzo 2003, quando si è ritirato definitivamente dopo aver disputato 4 partite in Coppa Italia (2 gol) e una in Serie A.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale brasiliana ha vinto il Mondiale 1994, nel quale, acconsentendo alla richiesta del CT Parreira, si è adattato a ricoprire l'insolito ruolo di terzino sinistro, ma il cartellino rosso rimediato per una gomitata a Tab Ramos nell'ottavo di finale contro gli Stati Uniti, che ha costretto il calciatore statunitense a una inattività di circa 3 mesi, gli ha impedito di scendere in campo nelle restanti gare della competizione.[10]

Giocando da mezzapunta ha conquistato la Coppa America e la Confederations Cup nel 1997, manifestazioni nelle quali Zagallo gli ha affidato la prestigiosa maglia numero 10. L'anno successivo, schierato come interno sinistro, è stato finalista al Mondiale 1998.

Nel 1999 ha lasciato la Nazionale, salvo poi tornare nel 2001 per disputare due gare di qualificazione al Mondiale 2002. In Nazionale vanta 60 presenze e 8 reti.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Leonardo nell'aprile 2008 a Mosca, sede della finale della Champions League 2007-2008, in occasione dell'arrivo del trofeo nella città russa

Il 31 maggio 2009 Adriano Galliani ha annunciato in diretta televisiva all'ultima puntata stagionale di Stadio Sprint che Leonardo sarebbe stato il nuovo allenatore del Milan per due anni a partire dalla stagione 2009-2010, ereditando così la panchina da Carlo Ancelotti.[11] È stato presentato in conferenza stampa il 1º giugno 2009.[12]

Il suo debutto ufficiale sulla panchina rossonera è avvenuto la sera del 22 agosto 2009 durante l'anticipo della prima giornata del campionato di Serie A 2009-2010 in casa del Siena (1-2).[13] Dopo alcuni risultati deludenti,[14][15] il 21 ottobre 2009, sotto la sua guida, i rossoneri hanno battuto il Real Madrid al Bernabéu (3-2) per la prima volta nella loro storia.[16] Il 14 maggio 2010, dopo aver raggiunto la qualificazione diretta alla Champions League,[17] Leonardo ha ufficializzato l'addio al club rossonero, divenuto effettivo al termine della stagione.[18][19] Il giorno successivo, in occasione dell'ultima giornata di campionato contro la Juventus (vittoria per 3-0), Leonardo si è congedato dal pubblico di San Siro che ha risposto con un caloroso saluto.[20][21]

Nella sua esperienza rossonera l'allenatore brasiliano ha utilizzato prevalentemente una sorta di modulo 4-2-4,[22] denominato dalla stampa del settore "4-2-fantasia",[23] ispirandosi al modulo usato da Telê Santana, commissario tecnico della Nazionale brasiliana ai Mondiali del 1982 e del 1986.[24][25] Lo schieramento si compone di 4 difensori, 2 mediani e 4 giocatori prettamente offensivi.[26] Questo spregiudicato modo di giocare ha offerto molte prestazioni brillanti,[27] ma anche altre deludenti[28] poiché, se da un lato privilegia il gioco offensivo e il talento dei singoli,[22] dall'altra difetta di equilibrio[22] e di copertura a centrocampo.[23]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 dicembre 2010 è diventato il nuovo allenatore dell'Inter, succedendo a Rafael Benítez e firmando un contratto fino al 30 giugno 2012.[29] Ha diretto la prima partita da allenatore dell'Inter il 6 gennaio 2011, nella vittoria per 3-1 contro il Napoli.[30]

Fino al 6 marzo 2011, con la vittoria per 5-2 in rimonta sul Genoa, ha totalizzato un bottino di 33 punti nelle prime 13 partite stabilendo un record e sorpassando i 32 punti che avevano fatto in precedenza Fabio Capello (con la Juventus nel 2004-2005), Gigi Simoni e Marcello Lippi.[31][32]

Il 22 maggio 2011, con la vittoria all'ultima di campionato per 3-1 contro il Catania, ha stabilito il record di 12 vittorie casalinghe consecutive in campionato su altrettante partite[33] eguagliando i record di Giovanni Invernizzi del 1970-1971 e di Giulio Cappelli nel 1949-1950. Seppur con il miglior attacco, ha terminato il campionato con i nerazzurri al 2º posto, a -6 dalla vetta, perdendo tra l'altro il derby per 3-0, che in caso di vittoria avrebbe potuto portare l'Inter in vetta alla classifica. La sua avventura in Champions League invece, si è conclusa ai quarti di finale contro lo Schalke 04, perdendo l'andata per 5-2 e il ritorno per 2-1.[34]

Il 29 maggio 2011 ha vinto il suo primo titolo da allenatore con l'Inter conquistando la Coppa Italia ai danni del Palermo, battuto in finale per 3-1.

Il 1º luglio 2011 l'Inter ha annunciato la risoluzione consensuale del contratto che legava il tecnico brasiliano ai nerazzurri.[35] Al suo posto è subentrato il tecnico piemontese Gian Piero Gasperini.

Dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Leonardo nel giorno della presentazione di Zlatan Ibrahimović al Parco dei Principi

Molto attivo nel campo delle iniziative umanitarie, nel 1999 in Brasile ha dato vita alla Fundação Gol de Letra. Dopo il ritiro dal calcio giocato è rimasto legato per diversi anni all'ambiente milanista, tanto da essere stato direttore della Fondazione Milan fino a maggio 2006.

Nella sua carriera è stato anche un consulente di calciomercato, Direttore Operazioni Area Tecnica del club rossonero nonché emissario per la società in Sudamerica, tanto che ha contribuito a portare in Italia Kaká, Pato e Thiago Silva.[36]

Il 13 luglio 2011 è stato nominato direttore sportivo del Paris Saint-Germain,[37] squadra nella quale aveva militato nella stagione 1996-1997,[38] con un ingaggio da 2,5 milioni all'anno.[39] Alla fine di maggio del 2013 è stato squalificato dalla Commissione Disciplinare della LFP per 9 mesi a causa di una spallata data all'arbitro Castro al termine della partita Paris Saint-Germain-Valenciennes del 5 maggio precedente.[40] Il ricorso successivamente presentato dal PSG, che sosteneva l'involontarietà del gesto, è stato respinto e la squalifica è stata allungata fino a tutto il giugno del 2014, per un totale di 14 mesi.[41] Il 10 luglio seguente Leonardo ha annunciato le sue dimissioni dal ruolo di direttore sportivo del club parigino a partire dal termine del calciomercato[42], ossia dal 2 settembre 2013.[43] Il 17 giugno 2014 il tribunale amministrativo di Parigi ha annullato la sospensione di un anno.[44]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1987 Brasile Flamengo A 18 0 - - - - - - - - - 18 0
1988 RJ-A+A 22+18 0 - - - SS 3 0 - - - 43 0
1989 RJ-A+A 20+16 1+0 CB 8 0 SS 1 0 - - - 45 1
gen.-lug. 1990 RJ-A 21 0 CB 4 3 - - - - - - 25 3
lug-dic. 1990[45] Brasile San Paolo A 22 0 CB 0 0 - - - - - - 22 0
gen.-giu. 1991[46] A 22 1 - - - - - - - - - 22 1
1991-1992 Spagna Valencia PD 36 4 CR 10 3 - - - - - - 46 7
1992-1993 PD 34 3 CR 4 0 CU 2 0 - - - 40 3
Totale Valencia[47] 70 7 14 3 2 0 - - 86 10
lug.-dic. 1993[48] Brasile San Paolo A 12 3 - - - SS 4 2 RS+CInt 1[49]+1 0 17 5
gen.-giu. 1994[50] SP-A1 23 9 - - - - - - RS 1 1 24 10
lug.-dic. 1994 Giappone Kashima Antlers JL 9 7 CI 1 0 - - - - - - 10 7
1995 JL 28 17 CI 3 1 - - - - - - 31 18
gen.-giu. 1996 JL 12 6 CYM 10 5 - - - - - - 22 11
Totale Kashima Antlers 49 30 14 6 - - - - 63 36
lug. 1996-1997 Francia Paris Saint-Germain D1 32 7 CF 2 0 CdC 7 3 SU 2 0 43 10
ago.-set. 1997 D1 2 0 - - - UCL 1 0 - - - 3 0
Totale Paris Saint-Germain 34 7 2 0 8 3 2 0 46 10
set. 1997-1998 Italia Milan A 27 3 CI 5 1 - - - - - - 32 4
1998-1999 A 27 12 CI 2 0 - - - - - - 29 12
1999-2000 A 20 4 CI 1 1 UCL 5 1 SI 0 0 26 6
2000-2001 A 22 3 CI 5 2 UCL 5 1 - - - 32 6
lug.-dic. 2001[51] Brasile San Paolo A 13 0 - - - CM 5 0 - - - 18 0
Totale San Paolo 23+69 9+4 0 0 9 2 2 1 103 16
gen.-giu. 2002 Brasile Flamengo RJ-A 0 0 - - - CL 1 0 RSP 6 1 7 1
Totale Flamengo 63+52 1+0 12 3 5 0 6 1 138 5
ott. 2002-mar. 2003 Italia Milan A 1 0 CI 4 2 - - - - - - 5 2
Totale Milan 97 22 17 6 10 2 0 0 124 30
Totale carriera 457 80 59 18 34 7 10 2 560 107

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Brasile Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
17/10/1990 Santiago del Cile Cile Cile 0 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
08/11/1990 Belém Brasile Brasile 0 – 0 Cile Cile Amichevole - Ingresso
27/02/1991 Campo Grande Brasile Brasile 1 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole -
27/03/1991 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 3 Brasile Brasile Amichevole -
25/07/1993 La Paz Bolivia Bolivia 2 – 0 Brasile Brasile Qual. Mondiali 1994 - Ammonizione
16/12/1993 Guadalajara Messico Messico 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole - Ingresso
23/03/1994 Recife Brasile Brasile 2 – 0 Argentina Argentina Amichevole - Ingresso
04/05/1994 Florianópolis Brasile Brasile 3 – 0 Islanda Islanda Amichevole - Ingresso
05/06/1994 Edmonton Canada Canada 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
08/06/1994 San Diego Brasile Brasile 8 – 2 Honduras Honduras Amichevole -
12/06/1994 Fresno Brasile Brasile 4 – 0 El Salvador El Salvador Amichevole - Uscita
20/06/1994 Palo Alto Brasile Brasile 2 – 0 Russia Russia Mondiali 1994 - 1º turno -
24/06/1994 Palo Alto Brasile Brasile 3 – 0 Camerun Camerun Mondiali 1994 - 1º turno -
28/06/1994 Detroit Brasile Brasile 1 – 1 Svezia Svezia Mondiali 1994 - 1º turno -
04/07/1994 Palo Alto Brasile Brasile 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 1994 - Ottavi - Red card.svg 43’
06/06/1995 Liverpool Brasile Brasile 3 – 0 Giappone Giappone Coppa Umbro - Ingresso al 61’ 61’
11/06/1995 Londra Inghilterra Inghilterra 1 – 3 Brasile Brasile Coppa Umbro - Ingresso al 84’ 84’
29/06/1995 Recife Brasile Brasile 2 – 1 Polonia Polonia Amichevole - Ingresso
13/07/1995 Rivera Brasile Brasile 3 – 0 Colombia Colombia Coppa America 1995 - 1º turno 1
17/07/1995 Rivera Brasile Brasile 2 – 2 dts
(4-2 dcr)
Argentina Argentina Coppa America 1995 - Quarti - Uscita al 60’ 60’
09/08/1995 Tokyo Giappone Giappone 1 – 5 Brasile Brasile Amichevole 1 Uscita
12/08/1995 Suwon Corea del Sud Corea del Sud 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole - Uscita
28/08/1996 Mosca Russia Russia 2 – 2 Brasile Brasile Amichevole - Uscita
31/08/1996 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 2 Brasile Brasile Amichevole -
16/10/1996 Teresina Brasile Brasile 3 – 1 Lituania Lituania Amichevole - Cap.
26/02/1997 Goiânia Brasile Brasile 4 – 2 Polonia Polonia Amichevole - Cap.
30/04/1997 Miami Brasile Brasile 4 – 0 Messico Messico Amichevole 1
30/05/1997 Oslo Norvegia Norvegia 4 – 2 Brasile Brasile Amichevole -
03/06/1997 Lione Francia Francia 1 – 1 Brasile Brasile Torneo di Francia -
08/06/1997 Lione Brasile Brasile 3 – 3 Italia Italia Torneo di Francia -
10/06/1997 Parigi Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Brasile Brasile Torneo di Francia - Uscita al 82’ 82’
13/06/1997 Santa Cruz de la Sierra Brasile Brasile 5 – 0 Costa Rica Costa Rica Coppa America 1997 - 1º turno -
16/06/1997 Santa Cruz de la Sierra Brasile Brasile 3 – 2 Messico Messico Coppa America 1997 - 1º turno 1 Uscita al 81’ 81’
19/06/1997 Santa Cruz de la Sierra Brasile Brasile 2 – 0 Colombia Colombia Coppa America 1997 - 1º turno -
22/06/1997 Santa Cruz de la Sierra Brasile Brasile 2 – 0 Paraguay Paraguay Coppa America 1997 - Quarti - Ammonizione
26/06/1997 Santa Cruz de la Sierra Brasile Brasile 7 – 0 Perù Perù Coppa America 1997 - Semifinale 2 Uscita al 62’ 62’
29/06/1997 La Paz Brasile Brasile 3 – 1 Bolivia Bolivia Coppa America 1997 - Finale - Uscita al 69’ 69’ 5º titolo
10/08/1997 Seul Corea del Sud Corea del Sud 1 – 2 Brasile Brasile Amichevole - Uscita
13/08/1997 Osaka Giappone Giappone 0 – 3 Brasile Brasile Amichevole - Uscita
12/12/1997 Riyad Arabia Saudita Arabia Saudita 0 – 3 Brasile Brasile Conf. Cup 1997 - 1º turno - Cap. Uscita al 72’ 72’
14/12/1997 Riyad Australia Australia 0 – 0 Brasile Brasile Conf. Cup 1997 - 1º turno - Cap.
19/12/1997 Riyad Brasile Brasile 2 – 0 Rep. Ceca Rep. Ceca Conf. Cup 1997 - Semifinale - Uscita al 45’ 45’
29/04/1998 Rio de Janeiro Brasile Brasile 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole - Ingresso Ammonizione
03/06/1998 Saint-Ouen Andorra Andorra 0 – 3 Brasile Brasile Amichevole - Ingresso
10/06/1998 Saint-Denis Brasile Brasile 2 – 1 Scozia Scozia Mondiali 1998 - 1º turno - Ingresso al 45’ 45’
16/06/1998 Nantes Brasile Brasile 3 – 0 Marocco Marocco Mondiali 1998 - 1º turno -
23/06/1998 Marsiglia Brasile Brasile 1 – 2 Norvegia Norvegia Mondiali 1998 - 1º turno -
27/06/1998 Parigi Brasile Brasile 4 – 1 Cile Cile Mondiali 1998 - Ottavi - Ammonizione al 45’ 45’
03/07/1998 Nantes Brasile Brasile 3 – 2 Danimarca Danimarca Mondiali 1998 - Quarti - Uscita al 72’ 72’
07/07/1998 Marsiglia Brasile Brasile 1 – 1 dts
(4-2 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1998 - Semifinale - Uscita al 85’ 85’
12/07/1998 Saint-Denis Francia Francia 3 – 0 Brasile Brasile Mondiali 1998 - Finale - Uscita al 45’ 45’ 2º posto
05/06/1999 Salvador Brasile Brasile 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - Cap. Uscita
08/06/1999 Goiânia Brasile Brasile 3 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1 Cap. Uscita
09/08/2001 Curitiba Brasile Brasile 5 – 0 Panamá Panamá Amichevole - Cap. Uscita
15/08/2001 Porto Alegre Brasile Brasile 2 – 0 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 67’ 67’
Totale Presenze (42º posto) 56 Reti (47º posto) 7
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale (partite non ufficiali) - Brasile Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
31/10/1990 Milano Brasile Brasile 1 – 2 Continents.svg Resto del Mondo -
14/04/1991 Londrina Brasile Brasile 1 - 0 Romania Romania B[52] -
20/04/1994 Parigi Sel. mista PSG/Bordeaux Francia 0 – 0 Brasile Brasile -
27/04/1995 Valencia Valencia 600px Bianco e Nero Valenciano.png 2 – 4 Brasile Brasile -
31/05/1998 Bilbao Athletic Bilbao 600px Rosso e Bianco (strisce).png 1 – 1 Brasile Brasile -
Totale Presenze 5 Reti 0

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 30 maggio 2011.

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie
2009-2010 Italia Milan A 48 23 13 12 47,92
2010-2011 Italia Inter[53] A 2º (subentrato) 32 22 3 7 68,75
Totale 80 45 16 19 56,25

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
San Paolo: 1991
Flamengo: 1988, 1989
Flamengo: 1990
San Paolo: 1991
Kashima Antlers: 1996
Milan: 1998-1999
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
San Paolo: 1993
San Paolo 1993, 1994
San Paolo: 1993

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1988
Stati Uniti 1994
Bolivia 1997
1997

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1991

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Inter: 2010-2011

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stato sposato con la modella brasiliana Beatriz dalla quale ha avuto tre figli: Lucas, Júlia e Joana.[54] Il 6 settembre 2013 si è sposato con la giornalista sportiva di Sky Anna Billò,[55] che lo ha aveva reso padre di Tiago il 13 novembre 2011.[56]

Cittadino italiano dal 2008,[57] parla un italiano praticamente perfetto oltre a conoscere portoghese, inglese, spagnolo, francese e - come da lui stesso dichiarato - "un po' di giapponese".[36]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 60 (7) se si comprendono anche le amichevoli non ufficiali disputate con la Nazionale maggiore brasiliana.
  2. ^ a b Leonardo - Cuore brasiliano, acmilan.com. URL consultato il 14 maggio 2010.
  3. ^ Alessandra Bocci, Questo Milan punisce poco, La Gazzetta dello Sport, 14 ottobre 1998. URL consultato il 14 maggio 2010.
  4. ^ Lodovico Maradei, Brilla soltanto Leonardo, La Gazzetta dello Sport, 14 marzo 1999. URL consultato il 14 maggio 2010.
  5. ^ Marco Sappino (a cura di), Dizionario del calcio italiano, Baldini & Castoldi, 2000, ISBN 978-88-8089-862-7.
  6. ^ a b Andrea Masala, Leonardo, che fatica crescere, La Gazzetta dello Sport, 5 marzo 1998. URL consultato il 14 maggio 2010.
  7. ^ Germano Bovolenta, Leonardo si è già preso il Milan, La Gazzetta dello Sport, 31 agosto 1997. URL consultato il 14 maggio 2010.
  8. ^ Roberto Perrone, Il tridente del Milan punta in alto, Corriere della Sera, 8 dicembre 1998. URL consultato il 1º giugno 2009.
  9. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 14 (1997-1998), Panini, 6 agosto 2012, p. 10.
  10. ^ Roberto Perrone, E Franti giurò: "Non volevo farti male", Corriere della Sera, 7 luglio 1994. URL consultato il 28 febbraio 2010.
  11. ^ Leonardo nuovo tecnico del Milan, ANSA, 31 maggio 2009. URL consultato il 9 gennaio 2010.
  12. ^ Non solo tecnici, ma amici, acmilan.com, 1º giugno 2009. URL consultato il 1º giugno 2009.
  13. ^ Valerio Clari, Pato, Dinho e Leonardo. Ok il Milan-Brasil a Siena, La Gazzetta dello Sport, 22 agosto 2009. URL consultato il 14 maggio 2010.
  14. ^ Luca Pegurri, Milan - Leonardo alla ricerca del bandolo della matassa Milan, aspetta lo Zurigo, sportmain.it, 29 settembre 2009. URL consultato il 22 ottobre 2009.
  15. ^ Milan, carica Leonardo. "È il momento decisivo", La Gazzetta dello Sport, 17 ottobre 2009. URL consultato il 22 ottobre 2009.
  16. ^ Giorgio Musso, Impresa Milan al Bernabeu, Juve ringrazia Chiellini, calciomercato.it, 21 ottobre 2009. URL consultato il 22 ottobre 2009.
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