Antonio Matarrese

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on. Antonio Matarrese
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Antonio Matarrese
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura VII, VIII, IX, X, XI

Antonio Matarrese (Andria, 4 luglio 1940) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano, membro onorario della FIGC.

Diventa presidente della squadra di calcio del Bari a fine anni settanta. Resta presidente del Bari per diversi anni, nel periodo in cui la squadra militava in Serie B. Alla guida societaria del Bari ottiene la Coppa Italia Primavera. La stagione più soddisfacente la raggiunge con il Bari dei baresi nel 1981-1982 quando affida ad Enrico Catuzzi la guida tecnica della squadra composta prevalentemente da giovani validi giocatori della squadra Primavera, sfiorando la Serie A per un punto in classifica. Sotto la sua presidenza, vengono lanciati diversi giovani calciatori, tra cui Luigi De Rosa e Michele Armenise. Nel 1983 lascia la carica di presidente del Bari al fratello Vincenzo. È stato presidente della Lega Calcio dal marzo 1982 all'ottobre 1987. Successivamente si era dimesso per candidarsi alla presidenza della Federcalcio. Laureato in Economia e Commercio e dottore commercialista, è stato deputato della Democrazia Cristiana per cinque legislature a partire dal 1976. Dal 2003 è segretario provinciale dell'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro di Bari. È stato candidato alle Elezioni europee 2004 e, precedentemente in occasione delle elezioni provinciali del 1999, candidato a Presidente della Provincia di Bari.

È stato presidente della Federcalcio dal 1987 al 1996 e da presidente si ricorda di lui, fra le altre cose, la chiamata di Arrigo Sacchi a Commissario Tecnico della Nazionale di calcio italiana. È stato nel comitato organizzatore dei Mondiali Italia '90 e presidente del comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo di Bari 1997, oltre a vicepresidente della FIFA (dal 1994 al 2002) e dell'UEFA (dal 1992 al 2002).

È stato, inoltre, vicepresidente vicario della Lega (nella prima "legislatura" Galliani, dal 2002 al 2004), carica creata appositamente per lui. È stato anche il primo presidente (fino al gennaio 2004) di Gioco Calcio, la piattaforma televisiva alternativa che durò una sola stagione, quella 2003-2004, nel suo tentativo di rompere l'appena nato monopolio di Sky.

È stato presidente dell'UNIRE (Unione nazionale incremento razze equine) dal settembre 2004 al 12 maggio 2005, quando l'Unire fu commissariata dopo le dimissioni di quattro componenti del CdA. L'8 agosto 2006 è stato nuovamente eletto a distanza di 19 anni presidente della Lega Calcio di serie A e B succedendo al dimissionario Adriano Galliani. È fratello del presidente del Bari, Vincenzo, del vescovo cattolico Giuseppe e dell'imprenditore edile Michele.

In seguito agli incidenti di Catania del 2 febbraio 2007, in cui venne ucciso l'ispettore di polizia Filippo Raciti, fece molto scalpore la seguente dichiarazione, per protestare contro la decisione del Commissario Straordinario della FIGC Luca Pancalli che aveva fermato tutti i campionati;

« Lo spettacolo deve continuare, questa è un'industria tra le più importanti d'Italia, un'industria che paga i suoi prezzi.

I morti del sistema calcistico purtroppo fanno parte di questo grandissimo movimento che le forze dell'ordine non sono ancora in grado di controllare. »

Il 16 luglio 2010, un anno dopo aver lasciato la presidenza della Lega Calcio, ritorna al Bari con la carica di vice presidente.[1]

Il 14 gennaio 2013, in occasione della rielezione di Giancarlo Abete alla presidenza della FIGC, viene nominato membro onorario della stessa FIGC.[2]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tiscali Sport | Il ritorno di Antonio Matarrese
  2. ^ ABETE ANCORA A CAPO DELLA FIGC sportmediaset.it, 14 gennaio 2013

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