Árpád Weisz
| Árpád Weisz | ||
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| Dati biografici | ||
| Nome | Árpád Weisz | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex calciatore) | |
| Ritirato | 1926 - giocatore 1940 - allenatore |
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| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1922-1923 | ? (?) | |
| 1923-1924 | ? (?) | |
| 1924-1925 | ? (?) | |
| 1925-1926 | 11 (3) | |
| Nazionale | ||
| 1923-1924 | 7 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1926 | (vice) | |
| 1926-1931 | ||
| 1931-1932 | ||
| 1932-1933 | ||
| 1934-1935 | ||
| 1935-1937 | ||
| 1938-1940 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| « Fatto sta che di Weisz, a sessant'anni dalla morte, si era perduta ogni traccia. Eppure aveva vinto più di tutti nella sua epoca, un'epoca gloriosa del pallone, aveva conquistato scudetti e coppe. Ben più di tecnici tanto acclamati oggi. [...] Sarebbe immaginabile che qualcuno di loro scomparisse di colpo? A lui è successo » | |
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(Matteo Marani dal libro "Dallo scudetto ad Auschwitz"[1])
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Árpád Weisz, sovente italianizzato in Arpad Veisz secondo i dettami dell'autarchia fascista (Solt, 16 aprile 1896 – Oświęcim, 31 gennaio 1944), è stato un calciatore e allenatore di calcio ungherese.
Indice |
[modifica] Biografia
Figlio di due ebrei ungheresi, Weisz fu giocatore di livello medio-alto: giocò per la propria nazionale anche alle Olimpiadi del 1924 e, come calciatore semi-professionista, tra Ungheria, Cecoslovacchia, Italia e Uruguay.
Dopo gli apprendistati in Sudamerica e all'Alessandria, raggiunse la fama portando al titolo nazionale l'Inter (allora denominata Ambrosiana) nella stagione 1929-30 e il Bologna nei campionati 1935-36 e 1936-37. Nel 1937 con il Bologna vinse a Parigi il Torneo dell'Esposizione Universale - una sorta di Champions League dell'epoca - imponendosi con un secco 4-1 ai danni dei maestri inglesi del calcio, il Chelsea. Co-autore di un famosissimo (all'epoca) manuale sul gioco del calcio, all'avanguardia rispetto ai dettami "inglesi" del tempo, allenò anche il Novara e il Bari.
Nel periodo di permanenza all'Ambrosiana (Inter) fu lo scopritore di Giuseppe Meazza.
In seguito alle leggi razziali, istituite nel 1938 in Italia, Weisz dovette lasciare prima il lavoro e dopo il paese, riparando insieme alla moglie Elena (nata Ilona Rechnitzer, pure lei ebrea ungherese) e ai figli Roberto e Clara a Parigi.
Dopo pochi mesi, la famiglia Weisz si trasferì nel piccolo paese olandese di Dordrecht, nei Paesi Bassi, dove Arpad allenò con risultati eccezionali la piccola squadra locale del DFC, oggi FC Dordrecht. In seguito all'occupazione tedesca dei Paesi Bassi, i Weisz vennero dapprima rinchiusi in campi di lavoro e, successivamente, deportati nei campi di sterminio di Auschwitz, dove trovarono la morte.
Solamente nel gennaio 2009 su iniziativa del Comune di Bologna è stata posta una targa in sua memoria sotto la torre Maratona nello Stadio Dall'Ara.[2]
Il 27 gennaio 2012, in occasione della Giornata della memoria è stata posta una targa anche allo stadio Giuseppe Meazza di Milano.
[modifica] Palmarès
[modifica] Allenatore
[modifica] Competizioni nazionali
[modifica] Competizioni internazionali
- 1937
[modifica] Note
- ^ Marani, op. cit.
- ^ "Weisz, scusa" (PDF). 28-1-2009. URL consultato il 27-1-2012.
[modifica] Bibliografia
- Matteo Marani, Dallo scudetto ad Auschwitz. Vita e morte di Arpad Weisz, allenatore ebreo, Aliberti Editore, 2007. EAN 9788874242009
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Dati su Rsssf.com
- Weisz, l'ebreo che fece grande il Bologna
- Un trofeo per Weisz
- Weisz, l'allenatore che finì ad Auschwitz
- Calciatori dell'U.S. Alessandria 1912
- Calciatori del F.C. Internazionale Milano
- Allenatori dell'U.S. Alessandria 1912
- Allenatori del F.C. Internazionale Milano
- Allenatori dell'A.S. Bari
- Allenatori del Novara Calcio
- Allenatori del Bologna F.C. 1909
- Calciatori ungheresi
- Allenatori di calcio ungheresi
- Nati nel 1896
- Morti nel 1944
- Nati il 16 aprile
- Morti il 31 gennaio
- Morti a Oświęcim
- Personalità legate ad Auschwitz
- Persone colpite dalle leggi razziali fasciste
- Vittime della Shoah
- Calciatori della Nazionale ungherese