Árpád Weisz
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| Dati biografici | ||
| Nome | Árpád Weisz | |
| Nato | 16 aprile 1896 Solt |
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| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Morto | 31 gennaio 1944 Auschwitz |
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| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | Allenatore (ex calciatore) | |
| Ritirato | 1926 - giocatore 1940 - allenatore |
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| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1922-1923 | Törekves | |
| 1923-1924 | Maccabi Brno | |
| 1924-1925 | 6 (1) | |
| 1925-1926 | 11 (3) | |
| Nazionale | ||
| 1923-1924 | 7 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1926 | (vice) | |
| 1926-1931 | ||
| 1931-1932 | ||
| 1932-1933 | ||
| 1934-1935 | ||
| 1935-1937 | ||
| 1938-1940 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Árpád Weisz, sovente italianizzato in Arpad Veisz secondo i dettami dell'autarchia fascista (Solt, 16 aprile 1896 – Auschwitz, 31 gennaio 1944), è stato un calciatore e allenatore di calcio ungherese.
Indice |
[modifica] Biografia
Figlio di due ebrei ungheresi, Weisz fu giocatore di livello medio-alto: giocò per la propria nazionale anche alle Olimpiadi del 1924 e, come calciatore semi-professionista, tra Ungheria, Cecoslovacchia, Italia e Uruguay.
Dopo gli apprendistati in Sudamerica e all'Alessandria, raggiunse la fama portando al titolo nazionale l'Inter (allora denominata Ambrosiana) nella stagione 1929-30 e il Bologna nei campionati 1935-36 e 1936-37. Nel 1937 con il Bologna vinse a Parigi la Coppa dell'Esposizione - una sorta di Champions League dell'epoca - imponendosi con un secco 4 a 1 ai danni dei maestri inglesi del calcio, il Chelsea. Co-autore di un famosissimo (all'epoca) manuale sul gioco del calcio, all'avanguardia rispetto ai dettami "inglesi" del tempo, allenò anche il Novara e il Bari.
Nel periodo di permanenza all'Ambrosiana (Inter) fu lo scopritore di Meazza.
In seguito alle leggi razziali, istituite nel 1938 in Italia, Weisz dovette lasciare prima il lavoro e dopo il paese, riparando insieme alla moglie Elena (nata Ilona Rechnitzer, pure lei ebrea ungherese) e ai figli Roberto e Clara a Parigi.
Dopo pochi mesi, la famiglia Weisz si trasferì nel piccolo paese olandese di Dordrecht, nei Paesi Bassi, dove Arpad allenò con risultati eccezionali la piccola squadra locale del DFC, oggi FC Dordrecht. In seguito all'occupazione tedesca dei Paesi Bassi, i Weisz vennero dapprima rinchiusi in campi di lavoro e, successivamente, deportati nei campi di sterminio di Auschwitz, dove trovarono la morte.
La sua vita è raccolta in un libro curato da Matteo Marani (direttore del Guerin Sportivo) dal titolo "Dallo scudetto ad Auschwitz".
[modifica] Palmarès
[modifica] Allenatore
[modifica] Competizioni nazionali
[modifica] Competizioni internazionali
- Coppa dell'Esposizione: 1
- Bologna: 1937

