Santiago Bernabéu

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Santiago Bernabéu
Santiago Bernabeu.jpg
Santiago Bernabéu nel 1971
Dati biografici
Nome Santiago Bernabéu Yeste
Nazionalità Spagna Spagna
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Carriera
Squadre di club1
1912-1927 Real Madrid Real Madrid 80 (70)
Carriera da allenatore
1926-1927 Real Madrid Real Madrid
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Santiago Bernabéu Yeste (Almansa, 8 giugno 1895Madrid, 2 giugno 1978) è stato un calciatore e allenatore di calcio spagnolo, nonché presidente del Real Madrid dal 1943 al 1978[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque ad Almansa nella provincia di Albacete (Castiglia-La Mancia). La sua famiglia si trasferì a Madrid quando era molto giovane.

Dall'età di 14 anni cominciò a giocare nella squadra juniores del Real Madrid; passato nella prima squadra giocò come attaccante e fu capitano per molti anni prima di ritirarsi come giocatore nel 1927.

Rimase nel club fino allo scoppio della guerra civile spagnola, ricoprendo diversi incarichi gestionali e tecnici compreso quello di allenatore. Nel 1939, alla fine della guerra in cui aveva combattuto con le forze nazionaliste di Franco, ritornò al Real Madrid.

La vecchia amministrazione si era dispersa e, per di più, il club leader era l'Atlético Madrid (ribattezzato Athletic Aviación). Bernabeu passò molti mesi a cercare di contattare i vecchi giocatori, dirigenti e soci del club.

Il 15 settembre 1943, dopo le violenze dei tifosi a seguito di una vittoria del Real Madrid sul Barcelona,[2] il governo impose una soluzione salomonica costringendo i presidenti di entrambi i club a dimettersi e Bernabéu venne eletto presidente del Real Madrid, carica che ricoprirà per 35 anni fino alla sua morte. Bernabéu ristrutturò il club a tutti i livelli, dando ad ogni sezione e livello del club un team tecnico indipendente e reclutando persone che erano ambiziose e visionarie come Raimundo Saporta.

È stato il promotore della costruzione del nuovo stadio a Chamartín, terminato nel 1947, ribattezzato Stadio Santiago Bernabéu in suo onore il 4 gennaio 1955,[3] all'epoca il più grande stadio d’Europa. In quegli anni venne realizzata anche la Ciudad Deportiva, pensata affinché i giocatori potessero allenarsi senza logorare il manto dello stadio. Infine, intraprese la strategia ambiziosa di acquistare giocatori di classe mondiale provenienti dall'estero, quali l'argentino Alfredo di Stéfano e l'ungherese Ferenc Puskás, costruendo la prima vera squadra multinazionale al mondo.

È morto nel 1978, mentre si stava disputando il campionato mondiale in Argentina. In suo onore la FIFA decretò tre giorni di lutto durante il torneo e un minuto di silenzio. È sepolto nel cimitero di Almansa.

Nei suoi 35 anni di presidenza, il Real Madrid ha vinto 71 trofei[2] fra cui, limitandosi alle competizioni ufficiali, 16 campionati nazionali, 6 Coppe del Re, 6 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale, facendone il presidente di club calcistico con più titoli vinti al mondo (e lo è ancora nel 2014).
Anche nella pallacanestro, sotto la sua presidenza il Real Madrid ha vinto fra l'altro 19 campionati spagnoli, 18 coppe nazionali, 6 coppe europee e 2 coppe intercontinentali.

La Coppa campioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1955, prendendo spunto dall'idea proposta dal giornalista de L'Équipe Gabriel Hanot e basandosi sulla Coppa Latina (un torneo in cui giocavano squadre provenienti da Francia, Spagna, Portogallo e Italia), Bernabéu si incontrò all'Hotel Ambassador di Parigi con Bedrignan e Gusztáv Sebes: l'incontro fu la base per creare una sorta di torneo informale fra squadre designate, che si sviluppò nel tempo nella Champions League.

Fu anche promotore della nascita della Coppa Intercontinentale nel 1960.[4]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati anagrafici. (in spagnolo)
  2. ^ a b Profilo FIFA. (in inglese)
  3. ^ Delibera della Giunta del Real Madrid. (in spagnolo)
  4. ^ Storie di calcio: Coppa Intercontinentale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore XI Presidente del Real Madrid Successore
Antonio Santos Peralba 1943-1978 Luis de Carlos