Luca Toni

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Luca Toni
Luca Toni.jpg
Luca Toni nel 2005
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 193[1] cm
Peso 88[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Verona Verona
Carriera
Giovanili
1990-1991
1991-1994
Flag of None.svg Officine Meccaniche Frignanesi
Modena Modena
Squadre di club1
1994-1996 Modena Modena 32 (7)[2]
1996-1997 Empoli Empoli 3 (1)
1997-1998 Fiorenzuola Fiorenzuola 26 (2)
1998-1999 Lodigiani Lodigiani 31 (15)
1999-2000 Treviso Treviso 35 (15)
2000-2001 Vicenza Vicenza 31 (9)
2001-2003 Brescia Brescia 44 (15)
2003-2005 Palermo Palermo 80 (50)
2005-2007 Fiorentina Fiorentina 67 (47)
2007-2010 Bayern Monaco Bayern Monaco 60 (38)
2009 Bayern Monaco II Bayern Monaco II 2 (0)
2010 Roma Roma 15 (5)
2010-2011 Genoa Genoa 16 (3)
2011-2012 Juventus Juventus 14 (2)
2012 Al-Nasr Al-Nasr 7 (3)
2012-2013 Fiorentina Fiorentina 27 (8)
2013- Verona Verona 29 (17)
Nazionale
2004-2009 Italia Italia 47 (16)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 13 aprile 2014

Luca Toni (Pavullo nel Frignano, 26 maggio 1977) è un calciatore italiano, attaccante dell'Hellas Verona. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006.

Ha vinto la Scarpa d'oro 2006, ed è stato il quinto giocatore italiano capace di aggiudicarsi il titolo di capocannoniere in un campionato straniero, nel suo caso in Bundesliga.[3]

Il suo gesto dopo aver segnato un gol è il ruotare la mano destra a coppa vicino all'orecchio destro, gesto nato quando militava nelle file del Palermo.[4]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, mentre giocava nel Bayern Monaco, gli è stata dedicata la canzone Numero Uno, interpretata da Matthias Matze Knop, conduttore televisivo tedesco. La canzone in Germania è diventata un tormentone rimanendo in classifica per nove settimane[5][6] raggiungendo il 34º posto in classifica.

Nel 2011 recita nel videoclip Eroi della band emiliana Controtempo, interpretando il ruolo di allenatore di una squadra di atleti disabili.[7]

È testimonial insieme alla compagna Marta Cecchetto del marchio di telefonia Alcatel per il quale ha girato numerosi spot.[8]

Il 1º giugno 2012 il primogenito nasce morto[9], situazione che gli ha fatto inizialmente pensare al ritiro dal calcio giocato.[10]

Il 20 giugno 2013 diventa invece padre di Bianca.[11]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

È una prima punta forte fisicamente e abile nei colpi di testa.[12][13]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Dopo una stagione alle Officine Meccaniche Frignanesi (1990-1991),[14] Toni crebbe nelle giovanili del Modena dove, a 13 anni, nei "giovanissimi", venne allenato dal campione brasiliano Cinesinho[15] già campione d'Italia con la Juventus.

Ha cominciato la sua carriera professionistica nella squadra emiliana in Serie C1 nella stagione 1994-1995 collezionando 7 partite e 2 gol. Con i modenesi è rimasto anche nella stagione successiva (25 partite, 5 gol), per poi disputare una stagione a testa con Empoli in Serie B (3 partite, un gol), Fiorenzuola in Serie C1 (26 partite, 2 gol) e Lodigiani sempre in Serie C1.

Con la squadra romana allenata dal tecnico Guido Attardi, in cui fu voluto dal dirigente Rinaldo Sagramola,[16] siglò 15 gol in 31 partite in Serie C1, attirando su di sé l'attenzione del Treviso, con cui disputò la stagione in Serie B nell'annata 1999-2000 (35 partite, 15 gol).

Gli si sono quindi aperte le porte della Serie A, dove ha esordito quando è stato acquistato dal Vicenza, voluto ancora una volta da Sagramola, nel frattempo passato anche lui in biancorosso.[16]

Vicenza e Brescia[modifica | modifica sorgente]

L'esordio in Serie A è avvenuto il 1º ottobre 2000, a 23 anni, con il Vicenza, nella partita persa contro il Milan per 2-0. Nella sua stagione di esordio ha segnato 9 gol in 31 partite, che comunque non sono bastati per salvare la squadra veneta dalla retrocessione. È poi passato al Brescia di Carlo Mazzone per 30 miliardi di lire, acquisto più costoso nella storia del Brescia. Con i lombardi è rimasto due anni, disputando una buona prima stagione condita da 13 gol mentre la seconda si conclude con un misero bottino di 2 gol ed un lungo infortunio. Il suo bilancio finale è di 15 gol in 44 partite.

Palermo[modifica | modifica sorgente]

Acquistato dal Palermo nel 2003 a 26 anni, scende di nuovo di categoria dato che la squadra doveva disputare il campionato di Serie B. Di questo campionato è stato capocannoniere con 30 gol in 45 partite, aiutando la squadra siciliana a essere promossa nella massima categoria; dei rosanero diventa il giocatore più prolifico in una singola stagione.[17]

Con i palermitani ha disputato anche la stagione seguente in Serie A, segnando 20 gol in 35 partite e aiutando in maniera determinante la squadra a classificarsi al 6º posto e qualificarsi quindi per la Coppa UEFA. In questa stagione è riuscito a confermarsi anche nella massima serie ed entrare nel giro della Nazionale.

Fiorentina[modifica | modifica sorgente]

Toni in viola

Nell'estate del 2005 passa dal Palermo alla Fiorentina per 10 milioni di euro.[18] Il 27 agosto, giorno del suo esordio, segna su calcio di rigore il suo primo gol con la maglia viola, contribuendo alla vittoria sulla Sampdoria per 2-1.[19] Due settimane dopo, il 18 settembre, segna una doppietta contro l'Udinese nella gara vinta 4-2 dalla Fiorentina,[20] mentre il 22 ottobre segna una tripletta contro il Parma.[21] Dal suo esordio fino al 27 novembre, Toni è andato sempre a segno con la maglia viola, ad'eccezione delle gare perse contro l'Inter e contro la Lazio, entrambe finite 1-0 per gli avversari.[22][23]

Dopo il gol contro la Roma del 27 novembre,[24] Toni non segna più con continuità. Dopo cinque settimane in cui non va mai in rete, il 15 gennaio 2006, nella gara in casa contro in ChievoVerona, ritorna al gol segnando una doppietta che permette alla Fiorentina di vincere la partita.[25] Nello stesso mese, inoltre, si aggiudica il Telegatto come miglior sportivo 2006.[26] Toni ritorna a segnare con continuità fino alla fine del campionato e al termine della competizione si posiziona primo nella classifica marcatori con 31 gol,[27] superando il record di gol in una sola stagione nella Fiorentina di Kurt Hamrin e Gabriel Omar Batistuta che si fermarono a quota 26; segna 2 gol anche in Coppa Italia. A fine stagione vince la Scarpa d'oro, divenendo il primo italiano in assoluto a vincerla.[28] I viola arrivano quarti in campionato (74 punti), ma dopo la sentenza post Calciopoli terminano noni a 44 punti (-30).

Confermato per la stagione 2006-2007, inizia il campionato realizzando una doppietta nella gara Fiorentina-Inter (2-3).[29] Dopo altri due gol nelle partite con Catania (1º ottobre) ed Empoli (15 ottobre), viene colpito da un'infiammazione al metatarso, che lo costringe a saltare diverse partite.[30][31][32] Nonostante una minor presenza in campionato, realizza 16 reti in 29 presenze.

Bayern Monaco[modifica | modifica sorgente]

Toni con la maglia del Bayern Monaco

Il 30 maggio 2007 si trasferisce alla società tedesca del Bayern Monaco per 11 milioni di euro.[33] A 30 anni lascia dunque l'Italia e viene presentato alla stampa l'8 giugno, insieme al futuro compagno e nuovo acquisto del Bayern Franck Ribéry.[34]

L'esordio di Toni in Bundesliga con il Bayern Monaco avviene l'11 agosto contro l'Hansa Rostock, in cui segna, al 13', il suo primo gol in Germania, contribuendo al 3-0 finale.[35] Il 20 settembre esordisce anche nelle coppe europee, giocando in Coppa UEFA contro il Belenense; in questa gara segna l'unico gol che consente al Bayern di vincere la partita.[36] Il 7 ottobre segna la sua prima doppietta in Bundesliga contro il Norimberga, contribuendo alla vittoria del Bayern per 3-0.[37] Il 19 dicembre seguente segna una quaterna nel 6-0 del Bayern contro l'Aris Salonicco.[38] Sempre in Coppa UEFA risulta decisivo nei quarti di finale, il 10 aprile 2008, contro il Getafe: segna nel secondo tempo supplementare il terzo gol per il Bayern Monaco che consegna nei minuti finali la qualificazione ai bavaresi,[39] sconfitti poi in semifinale.

Toni (a sinistra) e Klose al momento del calcio d'inizio

Il 19 aprile 2008 segna una doppietta che risulta decisiva nella finale della Coppa di Germania contro il Borussia Dortmund.[40] Alla vigilia di questa partita l'allenatore Ottmar Hitzfeld lo definisce «un animale da gol che non vuole mai riposare».[41] Il 4 maggio 2008, grazie allo 0-0 contro il Wolfsburg, il Bayern Monaco diventa campione di Germania. Chiude la stagione laureandosi capocannoniere della Bundesliga con 24 reti e della Coppa UEFA con 10 reti (39 reti totali, tra campionato, coppa UEFA, e coppa di Germania).

Segna il suo primo gol nella seconda stagione al Bayern alla terza giornata di campionato, nella gara vinta 4-1 contro l'Hertha il 31 agosto 2008.[42] Nella giornata successiva, il 13 settembre, segna la sua prima doppietta stagionale nella gara vinta dal Bayern 3-0 contro il Köln.[43]

Il 25 febbraio 2009 realizza la prima doppietta in Champions League, nella partita di andata degli ottavi di finale contro lo Sporting Lisbona.

Infortunato per tutto il successivo precampionato, il 18 settembre 2009 è sceso in campo con la seconda squadra militante in terza serie, che ha perso per 5-0 contro lo Jahn Regensburg.[44]

Roma[modifica | modifica sorgente]

Il 31 dicembre 2009 il sito del Bayern Monaco, che a fine stagione vince campionato e coppa nazionale, ufficializza il passaggio del giocatore in prestito gratuito, sino al 30 giugno 2010, alla Roma.[45][46] Al giocatore vanno 3,1 milioni di euro lordi più eventuali premi individuali in base al raggiungimento di determinati obiettivi.[47] Il giorno stesso della sua presentazione, esordisce non ufficialmente con la maglia della Roma allo Stadio Flaminio contro la Cisco Roma davanti a 12.000 sostenitori giallorossi[48]. Pochi giorni dopo, il 6 gennaio 2010, esordisce anche in Serie A con la formazione capitolina, giocando gli ultimi dieci minuti di Cagliari-Roma subentrando a Mirko Vučinić[49]. Il 9 gennaio 2010 Luca Toni fa il suo esordio casalingo dal primo minuto davanti al pubblico della Roma nella partita di campionato vinta per 1-0 contro il Chievo Verona, dando un contributo determinante per la vittoria.[50] Il 17 gennaio 2010 sullo scadere del primo tempo segna il gol del momentaneo 2-0 contro il Genoa, ovvero il suo primo gol in giallorosso. Venti minuti dopo realizza la doppietta per il definitivo 3-0.[51] Il 23 gennaio, durante la partita contro la Juventus, dopo nemmeno 4 minuti di gioco subisce una lesione di primo/secondo grado al polpaccio della gamba sinistra, infortunio che gli costerà circa un mese di stop.[52]

Toni ritorna in campo, subentrando nella ripresa, il 6 marzo 2010 durante la partita Roma-Milan (terminata poi 0-0).[53]

Torna al gol il 14 marzo 2010, nella gara contro il Livorno di una settimana dopo, segnando la rete del momentaneo 1-2.[54] Nella partita successiva contro l'Udinese, torna al gol all'Olimpico segnando la rete del momentaneo 1-0 (4-2 finale in favore dei giallorossi).[55]

Il 27 marzo 2010 sigla il gol della vittoria, su un cross basso di Taddei, contro l'Inter.[56]

Rientrato al Bayern Monaco per fine prestito, il 16 giugno 2010 risolve consensualmente il suo contratto con i tedeschi.[57][58]

Genoa[modifica | modifica sorgente]

Il 6 luglio 2010 il Genoa[59][60] lo acquisisce a titolo definitivo dal Bayern Monaco:[61] Toni firma un contratto biennale con la squadra rossoblu per circa 4 milioni di euro a stagione.[62][63][64]

Segna il suo primo gol con la maglia del Genoa a Parma su calcio di rigore nella 3ª giornata di campionato disputata il 19 settembre 2010. Nel finale di Genoa-Bari mette a segno la rete decisiva del 2-1 al 95' minuto, che è la sua prima realizzazione al Ferraris.

Segna la sua prima doppietta in maglia rossoblu in Coppa Italia, nella sfida del 20 ottobre 2010 in casa contro il Grosseto, formazione di Serie B battuta per 2-1 ai tempi supplementari grazie ai suoi gol.[65]

Rimasto al Genoa fino al gennaio 2011, coi rossoblu scende in campo per un totale di 16 volte in campionato, segnando 3 reti, e due volte in Coppa Italia, in cui oltre alla già citata doppietta ne segna un'altra nel turno successivo contro il Vicenza nella vittoria per 3-1.

Sottoposto a contestazioni dal pubblico genoano e dal Presidente Enrico Preziosi che pubblicamente a mezzo stampa nazionale dichiara a fine anno: «Un voto a Toni? 3. Come i gol fatti in campionato.»,[66] viene ceduto alla Juventus nella sessione di calciomercato di gennaio 2011.

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Il 7 gennaio 2011 la Juventus comunica di aver raggiunto l'accordo con il Genoa per l'acquisizione a titolo gratuito del giocatore, che viene tesserato con un ingaggio più basso fino al 2012 e sceglie la maglia numero 20.[67][68][69] Esordisce con la maglia della Juventus due giorni dopo, giocando titolare nella partita in trasferta contro il Napoli, dove la Juventus perde per 3-0.[70] Alla sua seconda presenza in bianconero, in Juventus-Catania (2-0) valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia, esce per infortunio al 18' rimediando una lesione di primo/secondo grado al legamento collaterale del ginocchio destro.[71][72] Al suo rientro in campo dopo l'infortunio, il 5 febbraio, mette a segno il 100º gol in Serie A ed il primo gol in bianconero nella trasferta contro il Cagliari vinta per 3-1 dai bianconeri.[73] Chiude la seconda parte di stagione con 14 presenze e 2 gol in campionato ed una presenza in Coppa Italia per un totale di 15 presenze e 2 gol; la seconda rete è stata segnata al Genoa, sua ex squadra, entrando nel finale e risultando decisivo per la vittoria.

La stagione successiva viene relegato ai margini della squadra futura campione in quanto non facente più parte dei piani tecnici di Antonio Conte.[74] Ha segnato il primo gol in assoluto dello Juventus Stadium, nell'amichevole contro il Notts County che ha inaugurato l'impianto (1-1 il finale).

Al Nasr e ritorno alla Fiorentina[modifica | modifica sorgente]

Il 30 gennaio 2012 si trasferisce a titolo definitivo all'Al Nasr di Dubai.[75] All'esordio con la nuova maglia segna il gol del 2-1 decisivo per la vittoria esterna contro l'Ajman nella 13ª giornata di UAE League.[76] Il 7 marzo debutta anche nella Champions League asiatica nella prima partita della fase a gironi persa per 1-0 in trasferta contro gli iraniani del Sepahan.[77]

A fine stagione, dopo 14 presenze e 7 gol segnati, rescinde consensualmente il contratto con la squadra araba.[78][79]

Il 31 agosto 2012, ultimo giorno di calciomercato, viene tesserato da svincolato dalla Fiorentina,[80] con la quale, a cinque anni dalla sua ultima partita in viola, firma un contratto annuale;[81] riprende anche il suo vecchio numero di maglia, il 30.[82] Segna il suo primo gol dopo il ritorno con la maglia della Fiorentina all'esordio dopo 87 secondi, in occasione della terza giornata di campionato, contro il Catania (vittoria per 2-0).[83] Chiude la stagione con 8 reti in 27 presenze di campionato.

Hellas Verona[modifica | modifica sorgente]

Scaduto il contratto con la Fiorentina, il 5 luglio 2013 firma un contratto annuale con l'Hellas Verona, neopromosso in Serie A.[84] Segna il primo gol con i gialloblu nella partita Palermo-Hellas Verona del 17 agosto, valida per il terzo turno di Coppa Italia.[85] Il 24 agosto seguente segna i suoi primi due gol in campionato risultando decisivo nella vittoria dei veneti per 2-1 contro il Milan.[86] Con la doppietta del 30 marzo in casa contro il Genoa (3-0) arriva a 15 gol in campionato divenendo, con Gianni Bui e Domenico Penzo, il miglior marcatore di sempre dell'Hellas Verona in un singolo campionato di Serie A.[87] Nella successiva partita del 5 aprile, realizzando la rete che fa vincere il derby contro il ChievoVerona, supera tale record.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

L'esordio con la maglia della Nazionale risale al 18 agosto 2004, a 27 anni, nella partita amichevole Islanda-Italia (2-0). Il ct Marcello Lippi lo convocò perché impressionato dai 30 gol segnati la stagione precedente in Serie B. Ha messo a segno la sua prima rete in azzurro nel match successivo contro la Norvegia, disputato il 4 settembre a Palermo e terminato 2-1, realizzando il gol decisivo per la vittoria.

L'11 giugno 2005 è stato il capitano della Nazionale nella partita amichevole Italia-Ecuador (1-1), e nel settembre successivo, segnando una tripletta nel match di qualificazione al mondiale di Germania 2006 contro la Bielorussia a Minsk, terminato 4-1 per l'Italia, diventa il primo giocatore della Fiorentina a segnare tre gol in una sola partita della Nazionale italiana.

Mondiale 2006[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio del 2006 viene convocato per il Mondiale in Germania, la sua prima volta in una competizione internazionale, dove indossa la maglia numero 9. Già nella partita d'esordio contro il Ghana (vinta 2-0) colpisce la traversa dopo una botta di collo pieno. Mette a segno una doppietta in Italia-Ucraina del 30 giugno e permette l'ingresso all'Italia in semifinale contro la Germania.

Il 9 luglio 2006 diventa campione del Mondo nella partita vinta 6-4 ai rigori contro la Francia. Nella finale giocata all'Olympiastadion di Berlino colpisce una traversa con un colpo di testa su calcio d'angolo e successivamente, sempre di testa, si vede annullare un gol per fuorigioco.

Viene inserito nella lista All Star dei migliori 23 giocatori del Mondiale.

Europeo 2008[modifica | modifica sorgente]

Dopo il Mondiale riceve la fiducia anche del neo commissario tecnico Roberto Donadoni, venendo convocato regolarmente nelle partite valide per le qualificazioni al Campionato europeo di calcio 2008; contro l'Ucraina, si procura prima un calcio di rigore ed in seguito mette a segno il gol che consente alla Nazionale di rimettersi in corsa per la qualificazione al Campionato Europeo, dopo le titubanti prestazioni iniziali.

Segna ancora una doppietta in Italia-Scozia (2-0) del 28 marzo 2007, regalando la vittoria all'Italia. Segna nuovamente alla Scozia nella partita del 17 novembre a Glasgow, vinta dagli azzurri 2-1, che consegna alla Nazionale la qualificazione. Si toglie anche la soddisfazione di segnare un gol a Modena, la sua città, in Italia-Far Oer (3-1).

Risulta il capocannoniere italiano delle qualificazioni a Euro 2008, con 5 gol in 6 partite giocate. Tuttavia durante il torneo non riesce ad esprimersi ai suoi soliti livelli, attirandosi addosso molte critiche e rimanendo a secco di reti anche a causa di un errore arbitrale che gli annulla un gol regolare nella sfida contro la Romania.[88]

Confederations Cup[modifica | modifica sorgente]

Rimane nel gruppo della Nazionale anche nella seconda gestione di Marcello Lippi. Ritrova il gol nella partita amichevole del 19 novembre 2008 contro la Grecia dopo un lungo digiuno di 9 partite. Viene quindi inserito nella lista dei 23 convocati per la Confederations Cup 2009 in Sudafrica. A fine torneo, in cui colleziona tre presenze senza però riuscire a segnare, scivola fuori dal giro della Nazionale.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 13 aprile 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali altre Coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Italia Modena C1 7+2[89] 2+1[89] CI-C  ?  ? - - - - - - 9 3
1995-1996 C1 25 5 CI-C  ?  ? - - - - - - 25 5
Totale Modena 32+2 7+1  ?  ? 34 8
1996-1997 Italia Empoli B 3 1 CI 0 0 - - - - - - 3 1
1997-1998 Italia Fiorenzuola C1 26 2 CI-C  ?  ? - - - - - - 26 2
1998-1999 Italia Lodigiani C1 31 15 CI-C  ?  ? - - - - - - 31 15
1999-2000 Italia Treviso B 35 15 CI 4 1 - - - - - - 39 16
2000-2001 Italia Vicenza A 31 9 CI 2 0 - - - - - - 33 9
2001-2002 Italia Brescia A 28 13 CI 4 1 CI 2 0 - - - 34 14
2002-2003 A 16 2 CI 0 0 - - - - - - 16 2
Totale Brescia 44 15 4 1 2 0 50 16
2003-2004 Italia Palermo B 45 30 CI 2 0 - - - - - - 47 30
2004-2005 A 35 20 CI 1 1 - - - - - - 36 21
Totale Palermo 80 50 3 1 83 51
2005-2006 Italia Fiorentina A 38 31 CI 4 2 - - - - - - 42 33
2006-2007 A 29 16 CI 0 0 - - - - - - 29 16
2007-2008 Germania Bayern Monaco BL 31 24 CG 4 5 CU 11 10 - - - 46 39
2008-2009 BL 25 14 CG 2 1 UCL 8 3 SG 1 0 36 18
2009-gen. 2010 BL 4 0 CG 1 1 UCL 2 0 - - - 7 1
Totale Bayern Monaco 60 38 7 7 21 13 1 0 89 58
2009 Germania Bayern Monaco II 3L 2 0 - - - - - - - - - 2 0
gen.-giu. 2010 Italia Roma A 15 5 CI 2 0 UEL 0 0 - - - 17 5
2010- gen. 2011 Italia Genoa A 16 3 CI 2 4 - - - - - - 18 7
gen.-giu. 2011 Italia Juventus A 14 2 CI 1 0 UEL - - - - - 15 2
2011-gen. 2012 A 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
Totale Juventus 14 2 1 0 - - - - 15 2
gen.-giu. 2012 Emirati Arabi Uniti Al-Nasr FL 7 3 CdP 5 3 AFC 2 1 - - - 14 7
2012-2013 Italia Fiorentina A 27 8 CI 1 0 - - - - - - 28 8
Totale Fiorentina 94 55 5 2 - - - - 99 57
2013-2014 Italia Hellas Verona A 29 17 CI 2 1 - - - - - - 31 18
Totale carriera 517+2 237+1 36 19 25 14 1 0 581 271

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2003-2004 (30 gol)
2005-2006 (31 gol)
2006
2007-2008 (24 gol)
2007-2008 (10 gol)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[90]
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[91]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Profilo su Hellasverona.it
  2. ^ 34 (8) se si comprendono i play-out.
  3. ^ In precedenza, erano entrati in questo ristretto novero Roberto Boninsegna, con i Chicago Mustangs nella United Soccer Association 1967, e Giorgio Chinaglia, con i New York Cosmos nella North American Soccer League (1976, 1978, 1980, 1981 e 1982), seguìti a loro volta da Marco Negri, con i Rangers nella Scottish Premier Division, e da Christian Vieri, con l'Atlético Madrid nella Primera División, quest'ultimi entrambi nella stagione 1997-1998.
  4. ^ Toni: "Mia esultanza nasce a Palermo" Mediagol.it
  5. ^ (DE) Single-Chartverfolgung Musicline.de
  6. ^ E Toni in Germania diventa pure un brano da discoteca Gazzetta.it
  7. ^ Toni eroe per un giorno coi ragazzi disabili gazzettadimodena.gelocal.it
  8. ^ Luca Toni e Marta Cecchetto per Duet Go! di Alcatel One Touch Spotandweb.it
  9. ^ Dramma Toni, figlio nato morto in ansa.it, 1º giugno 2012.
  10. ^ Toni: "Un figlio? Ci riproveremo" sportmediaset.mediaset.it
  11. ^ Benvenuta Bianca Toni it.violachannel.tv
  12. ^ Sorpresa viola, torna Toni Ecco la Fiorentina che verrà corrierefiorentino.corriere.it
  13. ^ Dainelli: "Toni? Non è solo forte fisicamente" laroma24.it
  14. ^ Prestigiacomo, op. cit., pp.198-1999
  15. ^ Fenomeno Toni in la Repubblica, 3 gennaio 2010.
  16. ^ a b Prestigiacomo, op. cit., pp.201-202
  17. ^ Storia del Palermo Calcio - 2004 Palermocalcio.it
  18. ^ Francesco Tanilli, Vieira alla Juve per 20 milioni. Toni alla Fiorentina: è fatta in La Repubblica, 14 luglio 2005. URL consultato il 9 ottobre 2010.
  19. ^ Toni trascina la Fiorentina e il Franchi torna a sognare in La Repubblica, 27 agosto 2005. URL consultato il 20 marzo 2014.
  20. ^ Toni trascina la Fiorentina e il Franchi torna a sognare in La Repubblica, 18 settembre 2005. URL consultato il 20 marzo 2014.
  21. ^ Toni trascina una super Fiorentina Il Parma subisce senza reagire in La Repubblica, 22 ottobre 2005. URL consultato il 20 marzo 2014.
  22. ^ Inter travolgente e sprecona basta un gol per battere i viola in La Repubblica, 25 settembre 2005. URL consultato il 20 marzo 2014.
  23. ^ Peruzzi super, la Lazio vola in alto Per la Fiorentina secondo ko in La Repubblica, 16 ottobre 2005. URL consultato il 20 marzo 2014.
  24. ^ Un gol nella favola di Tommasi e la Roma blocca la Fiorentina in La Repubblica, 27 novembre 2005. URL consultato il 20 marzo 2014.
  25. ^ Toni sfata la maledizione del 17 Doppietta che stende il Chievo in La Repubblica, 15 gennaio 2006. URL consultato il 20 marzo 2014.
  26. ^ Il Telegatto è femmina La Ventura personaggio dell'anno in La Repubblica, 22 gennaio 2006. URL consultato il 20 marzo 2014.
  27. ^ La Fiorentina batte il Chievo e si qualifica per la Champions in La Repubblica, 14 maggio 2006. URL consultato il 20 marzo 2014.
  28. ^ Toni vince la Scarpa d'Oro in tuttomercatoweb.com, 22 maggio 2006. URL consultato il 20 marzo 2014.
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