Pavullo nel Frignano

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Pavullo nel Frignano
comune
Pavullo nel Frignano – Stemma Pavullo nel Frignano – Bandiera
Pavullo nel Frignano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Romano Canovi (PD) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 44°20′00″N 10°50′00″E / 44.333333°N 10.833333°E44.333333; 10.833333 (Pavullo nel Frignano)Coordinate: 44°20′00″N 10°50′00″E / 44.333333°N 10.833333°E44.333333; 10.833333 (Pavullo nel Frignano)
Altitudine 682 m s.l.m.
Superficie 144,03 km²
Abitanti 17 466[1] (30-11-2013)
Densità 121,27 ab./km²
Frazioni Benedello, Camatta, Castagneto, Coscogno, Crocette, Frassineti, Gaiato, Iddiano, Miceno, Montebonello, Montecuccolo, Monteobizzo, Montorso, Monzone, Niviano, Olina, Querciagrossa, Renno, Sant'Antonio, Sassoguidano, Verica
Comuni confinanti Guiglia, Lama Mocogno, Marano sul Panaro, Montecreto, Montese, Polinago, Serramazzoni, Sestola, Zocca
Altre informazioni
Cod. postale 41026
Prefisso 0536
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036030
Cod. catastale G393
Targa MO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 348 GG[2]
Nome abitanti pavullesi
Patrono san Bartolomeo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pavullo nel Frignano
Posizione del comune di Pavullo nel Frignano all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Pavullo nel Frignano all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Pavullo nel Frignano (Pavóll in dialetto frignanese[3]) è un comune italiano di 17.466 abitanti dell'Emilia-Romagna, in provincia di Modena.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Posta nel centro di un altopiano circondato da crinali di diversa altezza su cui dominano le alture di Montecuccolo e Gaiato, è situata sulle colline che fanno da spartiacque tra le valli dei fiumi Panaro e Secchia, a sud del capoluogo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima varia in base alle stagioni: d'inverno si raggiungono picchi di anche 10 gradi sotto zero, d'estate invece si possono raggiungere anche 30 gradi, mentre l'autunno e la primavera sono caratterizzate da piogge.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Pavullo nel Frignano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome Pavullo deriva da paule o "palude", la palude nei pressi della quale sorgeva e che rimane in piccola parte ancora visibile al limitare dell'abitato verso sud. Inizialmente interessata da insediamenti di Liguri Friniates e Celti, la zona è stata in seguito conquistata dai Romani che realizzarono in questi luoghi un vero e proprio accampamento militare, mantenendo l'organizzazione del territorio preesistente. È quindi plausibile che proprio da tale struttura difensiva romana derivi la struttura difensiva alto medievale conosciuta con il nome di Castrum Feronianum. Il Castrum Feronianum aveva il suo fulcro a Poggiocastro, il colle fortificato più alto, e comprendeva tutto l'attuale Frignano.

Nei secoli XII, XIII e XIV l'organizzazione delle pievi, dove l'organizzazione civile del territorio coincideva con quella religiosa, sostituì l'organizzazione di stampo militare. Il centro amministrativo dell'intero territorio del Basso e Medio Frignano fu per molti secoli, almeno fino al XV, il Castello di Montecuccolo proprietà della nobilissima famiglia dei Montecuccoli feudatari di gran parte dell'area appenninica. La Costruzione di tale edificio risale probabilmente al XII secolo.

Elemento di grande importanza nello sviluppo del territorio sono state anche le numerose vie che collegavano l'Emilia alla Toscana. Tra queste, di particolare importanza furono la Via Vandelli e dalla via Giardini, che diedero impulso allo sviluppo economico e urbanistico di Pavullo nel XVIII secolo. Come conseguenza di ciò, nel 1832 il duca Francesco IV designò Pavullo quale capoluogo del Frignano assegnandogli come stemma l'antica aquila del Frignano, e promosse la costruzione di un palazzo da destinare a propria residenza all'interno del parco che si trova a nord dell'abitato, che venne progettato come complemento del Palazzo Ducale e sistemato "all'inglese". Tra le varie specie botaniche autoctone ed esotiche presenti in tale parco, spicca un cedro del libano di dimensioni imponenti, soprannominato il Pinone che, insieme al Castello di Montecuccolo, è il simbolo della cittadina. Il Palazzo è un edificio neoclassico a tre piani con scalone a doppia rampa all'interno del quale hanno sede la Biblioteca Comunale "Giovanni Santini" con la fonoteca, la Galleria d'Arte Contemporanea, la Galleria dei Sotterranei, il coro "Raimondo Montecuccoli", gli Assessorati alla Cultura, Turismo e Sport ed il Tribunale.

Dopo l'unità d'Italia, nello stesso territorio del Comune Federale Frignanese medioevale e della Provincia Estense del Frignano (1832 - 1859), verranno creati il Circondario e la Sottoprefettura di Pavullo (1859 - 1926).

XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda guerra mondiale Pavullo fu bombardata dagli inglesi e dagli americani che distrussero l'ospedale, uccidendo numerose suore che vi lavoravano e i pazienti (in seguito gli americani si difesero dalle accuse rispondendo che credevano fosse un presidio militare tedesco), la chiesa di San Bartolomeo e la torre del municipio; tutti questi edifici furono distrutti e poi ricostruiti a fine guerra. La cittadina e le zone circostanti si trovavano sulla Linea Gotica e rimasero fino al 22 aprile 1945 oggetto di numerosi scontri che vedevano i soldati tedeschi con a capo Albert Kesselring contro le formazioni partigiane capitanate da Mario Ricci e gli alleati. Pavullo è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, in quanto insignita della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Poste sulle colline a coronamento difensivo dell'abitato di Pavullo, degne di nota sono anche la torre di Gaiato, a pianta quadrata, e la torre di Lavacchio, circondata da case contraddistinte dai cosiddetti murales, dipinti contemporanei che ne ricoprono la facciata e danno al borgo un aspetto molto pittoresco.

Castello di Montecuccolo[modifica | modifica sorgente]

Arroccato su una delle colline che circondano la cittadina, in frazione Montecuccolo, il Castello di Montecuccolo sovrasta il piccolo borgo medioevale omonimo, dove spicca la bella chiesa di S. Lorenzo, costruita nel 1577. Il castello, pur se parzialmente danneggiato, conserva ben visibili le caratteristiche dell'impianto originario. Qui nacque Raimondo Montecuccoli, famoso scrittore e condottiero che, al comando delle truppe asburgiche, respinse l'avanzata dei turchi verso Vienna. Grazie ad una serie di restauri, è stato possibile restituirne l'uso al pubblico ed è ora sede del CEM (Centro Museale Montecuccoli) con il Museo naturalistico del Frignano "Ferruccio Minghelli" e la raccolta d'arte "Gino Covili".

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La chiesa Plebana di San Giovanni Battista di Renno, risale all'VIIIIX secolo.

Nella frazione di Coscogno è possibile ammirare la pieve del XVII secolo, creata dal rimaneggiamento delle precedente pieve risalente al VI - VIII secolo di cui però rimane ancora visibile il portale.

La Chiesa di Olina è stata inserita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, mediante le Soprintendenze di Modena e Bologna, nella IV settimana della cultura quale eccellente esempio di “Seicento appenninico”, e ne ha curato un testo.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo Ducale si trova in Via Giardini, 3.

Di particolare importanza storico-artistica il Ponte di Olina costruito nel 1522, che attraversa il fiume Scoltenna nei pressi dell'omonima frazione.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Istituzioni e servizi d'emergenza[modifica | modifica sorgente]

Pavullo è sede di un Ospedale distrettuale, di una base dell'elisoccorso del Soccorso alpino Emilia-Romagna e anche di un distaccamento di vigili del fuoco permanenti. Da febbraio 2011 è presente anche un Gruppo Pionieri C.R.I., i Giovani della Croce Rossa Italiana. Dispone anche di una caserma di carabinieri, vigili urbani, polizia stradale e Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

È nota per un pane, più erto della classica piadina romagnola, detto "crescentina" di Pavullo. Le crescentine si cuociono con le tigelle che sono dischi di terra refrattaria del diametro di circa 12 cm per 2 cm di spessore. La pasta delle crescentine o crescente da cruda è di 10 cm per 1 cm circa. Si fanno scaldare fin quasi al rosso le tigelle nel camino, poi con l'aiuto del "tiglarol" che è uno strumento in legno che serve a tenere dritta la pila, si alternano una tigella, una crescenta, una tigella, ecc. fino a creare una pila di 30 cm circa. Si deve fare attenzione a non bruciare la pasta con le tigelle troppo calde. Per questo si striscia sulla tigella un po' di pasta, se lascia un segno bruciato è troppo calda se bianco troppo fredda, si può mitigare la temperatura inserendo una foglia di castagno tra tigella e pasta. Una volta raggiunta la cottura, quando la tigella ha trasmesso tutto il calore alla crescenta, si tolgono le crescente dal tiglarol e si mettono a "passare" sotto la cenere. Questo metodo di cottura, antico ma faticoso, è stato soppiantato a scapito però della qualità dalle cottole, piastre di ferro circa 30–35 cm da scaldare sul gas, o da altri strumenti elettrici o stampi in alluminio. Le crescente si mangiano tagliate a metà e condite con un battuto di lardo insaporito con aglio e rosmarino, sfarinate con parmigiano grattugiato; con cacciatora di pollo o coniglio, salumi, formaggi. Originaria del Frignano la crescentina è stata scoperta negli anni sessanta dai modenesi che venivano in villeggiatura sull'appennino. Non conoscendo né la tigella né la crescentina ne hanno scambiato il nome, come quelli che chiamano la polenta "paiolo".

Un altro tipico piatto della cucina pavullese sono "i Burlenghi",che si preparano stendendo una colla formata da acqua, farina e sale sopra ad una Cottola (grosso piatto in acciaio con un manico e che si mette sopra ai fornelli) e schiacciandola con un'altra al di sopra della colla. Dopo pochi minuti la colla si sarà solidificata e il burlengo verrá condito con lardo (grasso di maiale) e parmigiano D.O.P. e servito a tavola, pronto al consumo

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Il castello di Montecuccolo ospita il Centro Museale Montecuccoli (CEM), di cui fanno parte il Museo naturalistico del Frignano "Ferruccio Minghelli" e la raccolta d'arte "Gino Covili"

Sport[modifica | modifica sorgente]

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di pallacanestro di Pavullo nel Frignano è il Settore Basket della Polisportiva Pavullese. Nella stagione 2012/13 La squadra ha militato in 1ª divisione. I settori giovanili ottengono buoni risultati, riuscendo a partecipare ad alcuni tornei nazionali FIP e partecipando alle Finali Nazionali CSI Under 21 di Lignano Sabbiadoro, classificandosi al 4º posto.

Nel 2012 è stato aperto il Centro FIP di MiniBasket "Scuola Minibasket Pavullese" autorizzato dalla Federazione Italiana Pallacanestro (FIP).

Dal 2012 il Centro Il centro FIP MiniBasket Pavullese collabora con il centro FIP di Sestola e Fanano per la realizzazione del torneo Nazionale di Sestola "Memorial Barlera", giunto nel 2014 alla sua settima edizione.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio di Pavullo nel Frignano è la Virtus Pavullese, che milita in Eccellenza Emilia-Romagna. Il massimo risultato raggiunto dalla Virtus Pavullese è stato il 13º posto nella Serie D 2010-2011. La squadra ottiene anche buoni risultati a livelli giovanili. Nel 2013 è nato il Pavullo FC, progetto giovanile.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di pallavolo di Pavullo nel Frignano è la MIRAGE Volley di Pavullo, che ha raggiunto risultati piuttosto alti, come la promozione in Serie B1 italiana di pallavolo femminile nella stagione 2001-02, sotto la guida di Odone Federzoni. Attualmente la squadra milita in 2ª divisione.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Il ciclismo pavullese ha ottenuto risultati medio-alti. Pavullo fa parte di una delle tappe della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali.

Persone legate a Pavullo nel Frignano[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Oltre al tradizionale mercato del sabato, nella cittadina ha luogo da alcuni anni un frequentato mercatino d'antiquariato mensile (prima domenica del mese). Durante i mesi estivi si tengono inoltre un mercato serale settimanale il martedì, e un mercato settimanale dei prodotti da agricoltura biologica (ogni martedì) e artigianato artistico (seconda domenica del mese). A Pavullo si svolge anche la Fiera dell'economia montana del Frignano (ogni 2 anni a giugno).

Economia[modifica | modifica sorgente]

La vocazione agricola della zona dà una discreta produzione di ortaggi, frutta, uva da vino, cereali e foraggi e fa del paese il maggiore mercato agricolo dell'Appennino Modenese. Oltre l'allevamento e le tradizionali industrie alimentari, nei passati decenni hanno avuto un certo sviluppo anche le industrie della ceramica, della maglieria e del legno. È frequentato come località di villeggiatura estiva. Da visitare l'Orto botanico di flora appenninica e medicinale e la Riserva naturalistica di Sassoguidano, ove è possibile praticare birdwatching.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Benedello[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Benedello si trova a 6,5 km dal capoluogo, in direzione nord-est. È situata in zona prevalentemente rocciosa. Il nome deriva, molto probabilmente, dal termine medioevale "Benedictus", infatti anche Benedello faceva parte del Castrum Feronianum.

Camatta[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Camatta.

La frazione di Camatta, Cà Màta in dialetto, si trova a 7,5 km dal capoluogo ed è localizzata su di un assolata costa della valle trasversale del Rio San Michele a 695 m di altitudine.

Castagneto[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Castagneto si trova a 7 km dal capoluogo, in direzione est. Il nome deriva dalla selva di castagni che ancora la circonda.

Coscogno[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Coscogno si trova a 11 km dal capoluogo, in direzione nord. Probabilmente di origine romana, la frazione ha un'importante pieve, quella di sant'Apollinare, risalente all'anno 996.

Crocette[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Crocette si trova a 3,5 km dal capoluogo, in direzione nord-est sulla strada che porta a Benedello

Frassineti[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Frassineti si trova a 8 km dal capoluogo, in direzione ovest ed è attraversata dalla provinciale per Polinago

Gaiato[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Gaiato si trova a 8 km dal capoluogo, in direzione sud, a 926 m di altitudine. L’antica torre di Gaiato, unica testimonianza rimasta di un importante castello, fu costruita sulla sommità di un monte dalla singolare forma conica e rappresenta il punto più alto del territorio di Pavullo.

Iddiano[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Iddiano si trova a 7,5 km dal capoluogo, in direzione nord-est, a 600 m di altitudine. Importante la torre del XIII secolo, unica costruzione autentica dell’antico castello e la Chiesa di san Michele che ha anch’essa un’origine molto antica.

Miceno[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Miceno si trova a 3 km dal capoluogo, in direzione est.

Montebonello[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Montebonello, borgo medioevale e Matildico, si trova a meno di 9 km dal capoluogo e in direzione nord-ovest. È un borgo di notevole interesse artistico e architettonico. La chiesa tardo romanica di Montebonello è una delle più preziose testimonianze di arte romanica minore. All'interno della chiesa, risalente al XIII secolo e modificata nel corso di quelli seguenti, è stato scoperto e recuperato un ciclo di affreschi risalenti al XV secolo. Coperti di calce nel XVII secolo, se ne perse memoria fino alla fortuita riscoperta del 1979. Da Montebonello, dal borgo Matildico collocato a 752 m s.l.m., si ammirano le cime dell'appennino che in lontananza lo circondano. Un borgo dal profilo caratteristico del medioevo con un campanile ottocentesco e un'antica torre trecentesca, residuo di un castello medioevale. Nella piazza insistono immobili recentemente ristrutturati e, sotto il portico in legno, si trovano ancora una colonna e due capitelli bizantini, testimonianza di un'antica presenza di edifici di pregio. Nella borgata rurale posta sulla sella che separa a nord il paese dal bosco, di fronte al civico 74, è possibile ammirare un metato (essiccatoio per le castagne) datato 1839 e perfettamente conservato.

Montecuccolo[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Montecuccolo si trova a 4,5 km dal capoluogo, in direzione sud. Il borgo fu, tra i secoli XI e XII, sede del potere militare e amministrativo del Frignano, residenza della famiglia Montecuccoli. Ha mantenuto il suo aspetto medioevale con la chiesetta di san Lorenzo del 1469 e le case del borgo ai piedi del castello. Montecuccolo è una tappa obbligata nella visita del territorio del Frignano. Nel 2009 il castello è stato completamente ristrutturato. È stato riaperto al pubblico il 30 marzo 2013[5].

Montorso[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Montorso si trova a 5 km dal capoluogo, in direzione sud-est; ridente paesino della montagna, si divide in Montorso di Sopra e Montorso di Sotto, dove sono situati la chiesa da poco ristrutturata, i campi di calcetto e beach volley.

Monzone[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Monzone si trova a 10 km dal capoluogo, in direzione ovest. Il suo centro storico lascia ancora oggi trasparire le tracce di un’antica struttura fortificata, più volte rimaneggiata a causa dei drammatici eventi bellici subiti. Negli antichi documenti il castello di Monzone, ora scomparso, è annoverato fra le rocche più munite del Frignano.

Niviano[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Niviano, l'antica Gallina Morta, si trova a 6 km dal capoluogo, in direzione sud-est.

Olina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Olina.

Olina è situata a 9,5 km a sud-ovest del capoluogo, a 600 m di altitudine. Il nome del paese, Olina, deriva dal toponimo "Aulina", da "aula", ovvero luogo libero, aperto, arioso. Le caratteristiche specifiche e le qualità più note del suo territorio sono, infatti, il clima mite e la fertilità e nelle vicinanze si trovano molti vigneti.

Querciagrossa[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Querciagrossa è situata nelle seguenti coordinate - latitudine: 44° 18' 46" 44 - longitudine: 10° 49' 53" 4 -. Dal comune di Pavullo nel Frignano cui essa appartiene dista 2,22 chilometri in direzione sud, sorge a 711 metri sul livello del mare e vi risiedono 284 abitanti.

Piantacroce[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Piantacroce appartiene al comune di Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, nella regione Emilia-Romagna. La frazione di Piantacroce dista 3,67 chilometri dal medesimo comune di Pavullo nel Frignano cui essa appartiene. Nella frazione di Piantacroce risiedono 145 abitanti e sorge a 757 metri sul livello del mare.

Renno[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Renno si trova a 6 km dal capoluogo, in direzione sud. Importante la Chiesa Plebana di san Giovanni Battista di Renno, che è l’attuale chiesa parrocchiale il cui restauro, nel corso del XVIII secolo ha inciso sull’aspetto esterno. Il suo portale infatti è stato sostituito e sono stati aperti finestroni nella facciata e nell’abside. È una delle più artistiche pievi della montagna modenese.

Sant'Antonio[modifica | modifica sorgente]

Si trova a 5 km dal capoluogo in direzione nord sulla Via Giardini in posizione molto interessante e panoramica; è una zona industriale e residenziale, in cui è presente anche una scuola elementare e materna. Si trova anche la palestra della Polisportiva Pavullese, squadra di pallacanestro di Pavullo.

Sassoguidano[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Sassoguidano si trova a 7,5 km dal capoluogo, in direzione est, a 750 m di altitudine ed è sede dell'importante riserva naturale omonima.

Verica[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Verica si trova a 9,5 km dal capoluogo, in direzione est. 580 m sul livello del mare.

Verica

Verica deve il suo nome al termine latino "Apriga" che significa esposta al sole, tant’è che questa frazione al si può definire "Terrazza sul Panaro". La felice posizione geografica che consentiva i collegamenti con la Valle del Panaro, i suoi numerosi terreni fertili e la presenza di una viabilità di crinale e mezza costa collegata ai passi per la Toscana, furono tutti fattori che favorirono nell’antichità l’insediamento di una vera e propria popolazione. Il castello di Verica in mano per lunghi anni alla famiglia "Da Verica" doveva trovarsi probabilmente nella località ancor oggi chiamata "castello". Da visitare la pieve di S.Geminiano, l’attuale chiesa parrocchiale romanica risalente al secolo XI, ma recentemente ristrutturata. Le località più caratteristiche sono quelle di Monterastello, Monticello, marzo, Corogno e Brocco.

Semese Località in frazione di Verica a quota 803 m, occupa l’estremità di un altipiano che domina la valle del Panaro. È un insediamento castellano (sec. XVI) costituito da torre, dimora feudale, mura di cinta merlato e corpo di guardia, alla quale si accede per la strada di Verica dalla località "Ca’ del Fabbro". Sorge in questa frazione ai piedi del cosiddetto "monte di S.Giacinto", l’oratorio di S.Rocco

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Via Giardini


La cittadina fa parte della Comunità Montana del Frignano, che qui ha la sua sede.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2006 Vito Tedeschini Democratici per Pavullo Sindaco
2006 2011 Romano Canovi centrosinistra Sindaco
2011 in carica Romano Canovi Partito Democratico Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 477-478.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Comune di Pavullo | Eventi e Turismo | Orari di apertura Castello

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]