Francesco Graziani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francesco Graziani
Pulici-Graziani Torino 1975-76.jpg
Graziani (a sinistra) e Pulici (a destra) nella stagione 1975-76
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1988 - giocatore
Carriera
Giovanili
1967-1970 Giallo e Rosso.svg Bettini Quadraro
Squadre di club1
1970-1973 600px Amaranto con cavallo rampante.png Arezzo 48 (11)
1973-1981 Flag - Garnet with white bull.svg Torino 221 (97)
1981-1983 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina 52 (14)
1983-1986 Giallo oro e Rosso cremisi.svg Roma 57 (12)
1986-1988 600px Colori di Udine.png Udinese 33 (8)
1988 600px Azzurro e Bordeaux (Strisce).png APIA Leichhardt 2 (0)
Nazionale
1973
1975-1983
Italia Italia U-21
Italia Italia
1 (0)
64 (23)
Carriera da allenatore
1989-1990 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina
1990-1991 600px Amaranto con R bianca.png Reggina
1991-1992 600px Verde e Bianco con lupo.png Avellino
2001-2002 Azzurro e Rosso (Strisce).svg Catania
2003-2004 600px Rosso e Azzurro2.png Montevarchi
2004-2006 600px Giallo e Blu (Strisce).png Cervia
2013- 600px Celeste e Bianco (Strisce).png Vigevano (Allievi)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 29 settembre 2010

Francesco Graziani, detto Ciccio (Subiaco, 16 dicembre 1952), è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante. Campione del mondo con la Nazionale nel 1982, con 122 gol totali nel Torino si trova al 7º posto della classifica dei marcatori del club torinese dietro a Valentino Mazzola (123).

È il padre del calciatore Gabriele Graziani.

Indice

Carriera [modifica]

Giocatore [modifica]

Club [modifica]

Graziani contrastato da Scirea durante un derby Juve-Toro della stagione 1976-77

Cresciuto nel Bettini Quadraro, passa all'Arezzo e poi al Torino nel 1973 (in verità il suo ingaggio risaliva all'anno precedente, ma il giocatore era rimasto per un'altra stagione in forza alla società toscana). Con la società granata Graziani disputò otto stagioni, esordendo in Serie A il 18 novembre 1973 contro la Sampdoria e realizzando la sua prima rete in massima serie il 16 dicembre contro il Bologna. In totale, con la società piemontese ebbe un ruolino di 289 partite segnando 122 gol, così suddivise: 221 (97 gol) in campionato, 45 (17 gol) in Coppa Italia e 23 (8 gol) nelle coppe europee, vincendo lo scudetto nella stagione 1975-76.

Nel corso del successivo campionato, Graziani si impose nella classifica cannonieri con un bottino di 21 gol. Formò, in quegli anni, la celebre coppia detta dei Gemelli del gol col compagno di reparto Paolo Pulici (soprannominato Puliciclone).

Lasciò i colori granata nel 1981 quando, con il compagno Pecci, raggiunse la Fiorentina dove militò per due stagioni, mancando per un solo punto lo scudetto nell'annata 1981-82.

Nel 1983 fu ingaggiato dalla Roma, con cui vinse due Coppa Italia nel 1983-84 e nel 1985-86 e raggiunse, nel 1984, la finale della Coppa dei Campioni, che i giallorossi persero contro il Liverpool, ai calci di rigore; in questa occasione, proprio Graziani fallì uno dei rigori decisivi.

Dopo due stagioni nelle file dell'Udinese (primo anno in A, secondo anno in B), ed una fugace apparizione nel campionato australiano nelle file dell'APIA Leichhardt, chiuse l'attività agonistica.

Nazionale [modifica]

Graziani collezionò un ricco bottino nella Nazionale italiana: 64 partite con 23 gol. Esordì il 19 aprile 1975 contro la Polonia e realizzò la sua prima rete il 7 aprile 1976 contro il Portogallo. Partecipò al Campionato del mondo d'Argentina del 1978 (al quale arrivò come titolare per essere, però, poi scalzato dall'emergente Paolo Rossi) e vinse il Campionato del Mondo di Spagna '82, giocando tutte le partite come esterno sinistro d'attacco al posto dell'infortunato Bettega che era stato titolare durante le qualificazioni. Nella finale fu però sostituito per infortunio dopo soli 7 minuti di gioco da Altobelli. La sua prestazione durante il torneo fu eccellente, anche se segnò un solo gol nel pareggio 1-1 contro il Camerun che però risultò essere decisivo ai fini della qualificazione alla seconda fase, avvenuta per numero di reti segnate, proprio ai danni della squadra africana.

È tornato ad indossare la maglia della nazionale nella partita memoriale per i 25 anni della finale Italia-Germania del 1982: nella sera del 27 luglio del 2007 a Stoccarda è stato determinante per il risultato di 4-4, realizzando una doppietta.

Allenatore [modifica]

È stato, al termine della carriera, dirigente di società e, con fortune alterne, allenatore calcistico: ha salvato come presidente l'Arezzo dal fallimento riportandolo in Serie C con Serse Cosmi allenatore; ha allenato nel 1989-90 la Fiorentina (finale di Coppa UEFA persa contro la Juventus), nel 1990-91 la Reggina, nel 1991-92 l'Avellino; nel 2001-02 ha portato con Maurizio Pellegrino in Serie B il Catania di Luciano Gaucci vincendo i play-off contro il favorito Taranto. Nel 2002-03 è tornato in panchina al Catania, lasciando dopo nove partite; nel 2003-04 è subentrato sulla panchina del Montevarchi.

Nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006 è stato alla guida tecnica del Cervia, il sodalizio romagnolo protagonista del reality show televisivo Campioni. Le due stagioni passate in Romagna, si possono considerare positive, in quanto Francesco ha ottenuto una promozione dall'Eccellenza romagnola alla Serie D ed ha conquistato i play-off la stagione seguente, oltre che una crescente notorietà televisiva.

Statistiche [modifica]

Presenze e reti nei club [modifica]

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1970-71 600px Amaranto con cavallo rampante.png Arezzo B 2 0
1971-72 B 12 2
1972-73 B 34 9
1973-74 Flag - Garnet with white bull.svg Torino A 22 7
1974-75 A 30 11
1975-76 A 28 15
1976-77 A 30 21
1977-78 A 29 11
1978-79 A 23 9
1979-80 A 30 12
1980-81 A 29 11
1981-82 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina A 29 9
1982-83 A 23 5
1983-84 Giallo oro e Rosso cremisi.svg Roma A 24 5
1984-85 A 19 2
1985-86 A 14 5
1986-87 600px Colori di Udine.png Udinese A 23 7
1987-88 B 10 1
1988 600px Azzurro e Bordeaux (Strisce).png APIA Leichhardt NSL 2 0
Totale Serie A 353 130
Totale Serie B 58 12
Totale 411 143

Cronologia presenze e reti in Nazionale [modifica]

Palmarès [modifica]

Giocatore [modifica]

Club [modifica]

Torino: 1975-1976
Roma: 1983-1984, 1985-1986

Nazionale [modifica]

Spagna 1982

Individuale [modifica]

1976-1977
1980-1981 (5 gol)

Allenatore [modifica]

Cervia: 2004-2005

Attività extrasportive [modifica]

Spettacolo [modifica]

Dopo i due anni alla guida del Associazione Sportiva Cervia 1920, protagonista del reality show Campioni, il sogno, Graziani è stato assorbito sempre più dal mondo dello spettacolo, con la partecipazione al reality show Reality Circus, a trasmissioni sportive sulle reti Mediaset come spalla comica di Maurizio Mosca e alla trasmissione Distraction condotta da Teo Mammucari.

Inoltre, quando era ancora in attività ha partecipato al film L'allenatore nel pallone di Sergio Martino impersonando se stesso, giocatore della Roma, e ha partecipato nel 2007 alle riprese del film L'allenatore nel pallone 2 sempre nel ruolo di sé stesso. Da giovedì 11 settembre 2008 ha affiancato, con Melissa Satta, Teo Mammucari nel game show in prima serata Primo e ultimo.

Nell'autunno 1986, insieme con altri calciatori, ha formato il gruppo di canto corale Football Stars con cui ha inciso il brano Allelujah.

Politica [modifica]

Ha avuto un'esperienza politica: nel 1994 si è candidato al Senato nel collegio di Arezzo sostenuto dal centrodestra, ma ha ottenuto solo il 17,4% dei voti ed è stato battuto sia dal rappresentante del Patto per l'Italia sia da quello dei Progressisti Monica Bettoni Brandani, risultata poi vincente.

Curiosità [modifica]

  • In una partita del 1976-1977 di Coppa dei Campioni contro il Borussia Moenchengladbach, si improvvisa portiere a 20 minuti dalla fine per l'espulsione di Luciano Castellini, che lascia in otto il Torino (espulsi in precedenza Vittorio Caporale e Renato Zaccarelli). Graziani compie diverse parate (una - memorabile - nei confronti del futuro "Pallone d'Oro" Allan Simonsen, il cui tiro a botta sicura, eseguito in corsa all'altezza del dischetto del rigore senza alcun avversario ad ostacolarlo, viene deviato in corner coi piedi da "Ciccio") e i Granata riescono a pareggiare 0-0, anche se non supereranno il turno[1].
  • Ha partecipato anche a una puntata del telefilm I Cesaroni.
  • Nel film L'allenatore nel pallone compare in una scena in cui dice a Oronzo Canà (Lino Banfi): Mister, quei cinque gol vi hanno dimagrito. Banfi risponde: Non ti preoccupere che fra dieci anni ti vedo al posto mio, già i capelli li stai perdendo. Graziani è poi diventato effettivamente un allenatore e calvo.

Note [modifica]

  1. ^ la Stampa, 4 novembre 1976, pagina 14 archiviolastampa.it

Collegamenti esterni [modifica]