Romeo Benetti

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Romeo Benetti
Romeo Benetti.jpg
Benetti ai tempi del Milan (anni settanta)
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1981 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1963-1964 Bolzano Bolzano 32 (10)
1964-1965 Siena Siena 31 (7)
1965-1967 Taranto Taranto 63 (11)
1967-1968 Palermo Palermo 35 (2)
1968-1969 Juventus Juventus 24 (1)
1969-1970 Sampdoria Sampdoria 27 (2)
1970-1976 Milan Milan 170 (32)
1976-1979 Juventus Juventus 83 (12)
1979-1981 Roma Roma 27 (1)
Nazionale
1971-1980 Italia Italia 55 (2)
Carriera da allenatore
1981-1984 Roma Roma Primavera
1984-1985 Cavese Cavese
1986-1987 Carrarese Carrarese
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Romeo Benetti (Albaredo d'Adige, 20 ottobre 1945) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo mediano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Vive a Leivi (GE).[1]

Anche suo fratello Bruno era calciatore.[2]

Allevava canarini.[3]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Mosse i primi passi nel mondo del calcio con il Bolzano in Serie D e approdò alla massima serie dopo una lunga gavetta in Serie C e Serie B con Siena, Taranto e Palermo. Nella stagione 1965-1966 il Foggia perfezionò il suo acquisto, ma all'ultimo momento il presidente Rosa non volle comprarlo poiché Benetti doveva partire per il servizio di leva, lasciandolo al Taranto, che promise che l'anno successivo sarebbe arrivato tra le file dei rossoneri; la stagione successiva questo accordo non venne rispettato dagli ionici, che poi lo vendettero al Palermo.[4][5]

Al Palermo, che lo acquistò per 50 milioni di lire,[6] rimase solo per la stagione 1967-1968, collezionando 35 presenze e segnando 2 reti.

Arrivò alla Serie A nel 1968-1969 con la maglia della Juventus, a cui fu venduto per più di 300 milioni,[6] per passare poi subito alla Sampdoria.

Nel 1969-1970 disputò 27 partite corredate da 2 gol in Serie A e 3 partite e 2 reti in Coppa Italia.

Nel 1970-1971 fu acquistato dal Milan e per sei stagioni rimase legato alla società rossonera. Collezionò numerosi piazzamenti in campionato, le vittorie in Coppa Italia del 1971-1972 e 1972-1973, la Coppa delle Coppe 1972-1973, pur non disputando la finale. Giunse anche a vestire la maglia della Nazionale italiana.

Mentre militava nel Milan, per un fallo sul giocatore del Bologna Francesco Liguori, che riportò un serio infortunio al ginocchio destro e vide la sua carriera stroncata,[7] fu denunciato alla Procura di Milano e il commissariato di Pubblica Sicurezza del quartiere "Bolognina" inviò un rapporto sull'incidente alla Pretura di Bologna.[8]

Esordì in azzurro il 25 settembre 1971 nella gara contro il Messico e diventò presto titolare. Nell'estate 1976 sarà scambiato con Fabio Capello della Juventus: il friulano approdò al Milan mentre Benetti tornò in maglia bianconera. A Torino vincerà i due titoli del 1976-1977 e 1977-1978, una coppa Italia e una Coppa UEFA.

Lasciò la Juventus nel 1979 per approdare alla Roma, dove giocò per due stagioni. Chiuse la carriera con la maglia della Nazionale, disputando la sua ultima partita agli Europei del 1980, dopo aver preso parte ai Mondiali del 1974 e del 1978. In maglia azzurra collezionò 55 presenze.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Inizia la carriera di allenatore nella stagione 1981-1982 subentrando a Saul Malatrasi alla guida della Roma Primavera e rimanendo in panchina per tre stagioni. Con la selezione primavera giallorossa ha vinto il torneo di Viareggio 1983 e il Campionato Primavera nella stagione 1983-1984.

Dopo questi successi con la selezione Primavera, nella stagione 1984-1985 gli venne affidata la panchina della Cavese appena retrocessa dalla Serie B alla Serie C1.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Palermo: 1967-1968
Milan: 1971-1972, 1972-1973
Juventus: 1978-1979
Roma: 1979-1980, 1980-1981
Juventus: 1976-1977, 1977-1978

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1972-1973
Juventus: 1976-1977

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Roma: 1983-1984
Roma: 1983

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I furbetti delle regionali, quigenova.com, 08-04-2010.
  2. ^ Profilo su Playerhistory.com
  3. ^ Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p. 146. ISBN 88-7804-260-9.
  4. ^ Foggia, una squadra, una città, p. 352
  5. ^ Almanacco illustrato del calcio 1965-1966
  6. ^ a b Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p. 20. ISBN 88-7804-260-9.
  7. ^ Gioco duro, che passione ricerca.repubblica.it
  8. ^ La polizia denuncia Benetti! in Corriere dello Sport, 6 febbraio 1971, p. 1. URL consultato l'08-05-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Vladimiro Caminiti, Juventus Juventus. Dizionario storico romantico dei bianconeri, Milano, Edizioni Elle, 1977, p. 42.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]