Leivi

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Leivi
comune
Leivi – Stemma Leivi – Bandiera
Panorama di San Rufino e del territorio leivese
Panorama di San Rufino e del territorio leivese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Vittorio Centanaro (Lista civica "Tradizione e sviluppo") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°20′44.55″N 9°19′08.44″E / 44.345708°N 9.319011°E44.345708; 9.319011 (Leivi)Coordinate: 44°20′44.55″N 9°19′08.44″E / 44.345708°N 9.319011°E44.345708; 9.319011 (Leivi)
Altitudine 272 m s.l.m.
Superficie 9,71 km²
Abitanti 2 350[1] (31-12-2011)
Densità 242,02 ab./km²
Frazioni Bocco, Curlo, Mezzo, Rostio, San Bartolomeo, San Rufino di Leivi, Solaro (sede comunale)
Comuni confinanti Carasco, Chiavari, San Colombano Certenoli, Zoagli
Altre informazioni
Cod. postale 16040
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010029
Cod. catastale E519
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 133 GG[2]
Nome abitanti leivesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Leivi
Posizione del comune di Leivi nella provincia di Genova
Posizione del comune di Leivi nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Lèivi (Léivi in ligure[3]) è un comune italiano di 2.350 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. La sede comunale è situata presso la frazione di Solaro.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si colloca alle pendici dell'Appennino ligure in una vallata minore della val Fontanabuona, a circa 42 km ad est di Genova. Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le sette frazioni di Bocco, Curlo, Mezzo, Rostio, San Bartolomeo, San Rufino di Leivi e Solaro per un totale di 9,71 km2[4].

Confina a nord con il comune di San Colombano Certenoli, a sud con Chiavari, ad ovest con Zoagli e ad est con Carasco e Chiavari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antica torre di avvistamento

Le prime notizie sul territorio leivese risalgono al 1143[5] dove viene citato in un antico documento. La posizione del centro abitato favorì l'insediamento legato allo sfruttamento dei terreni, che appartenevano anticamente ai monaci di san Colombano dell'abbazia omonima con i possedimenti di Bobbio, Milano, Pavia, Genova, Borzone e San Fruttuoso di Capodimonte. Successivamente fu feudo indipendente della famiglia Solari.

Il territorio non fu mai assoggettato ai conti Fieschi, in quanto l'azione difensiva del comune, inserito nel capitaneato di Chiavari, arginò la possibile dominazione dei conti e il comune rimase pertanto indipendente fino alla caduta della Repubblica di Genova per mano di Napoleone Bonaparte nel 1797.

In tale anno con la dominazione francese napoleonica rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Leivi rientrò nel II o III cantone, capoluoghi Lavagna e Carasco, della Giurisdizione dell'Entella e dal 1803 centro principale del I cantone dell'Entella nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 - assunta la denominazione de "Comune di San Rufino" - venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel II° mandamento di Chiavari del Circondario di Chiavari della provincia di Genova.

L'attuale denominazione de "Comune di Leivi" fu decisa nel 1934[6] tramite un apposito decreto reale del re Vittorio Emanuele III di Savoia.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Fontanabuona, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Leivi-Stemma.png
Leivi-Gonfalone.png


« D'argento, all'aquila nera, dal rostro d'oro e la testa posta di profilo con occhio rosso, che afferra con la zampa destra quattro fulmini saettanti rossi e con quella sinistra altri tre dello stesso colore. L'aquila è sormontata da una corona antica d'oro, con solo tre punte visibili »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo partito di rosso e di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Secondo alcune fonti[10] la raffigurazione dei sette fulmini rossi potrebbe simbolicamente attribuirsi alle odierne sette frazioni che compongono l'ente comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso un sentiero (chiamato "delle cinque torri") è possibile arrivare a Chiavari, visitando, nel percorso, gli interessanti cinque luoghi.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Tommaso del Curlo nella frazione del Curlo. Anch'essa molto antica è citata in alcuni atti posteriori al XII secolo. Fondata dai monaci colombaniani di Bobbio. Nel XIV secolo la sua comunità religiosa fu unita con la comunità della chiesa-prioria di San Bartolomeo, causando la sua lenta ma inesorabile decadenza.
  • Chiesa parrocchiale-prioria di San Bartolomeo nella frazione di San Bartolomeo. Secondo alcune testimonianze storiche la precedente struttura religiosa fu legata al santo Michele Arcangelo, legato al culto religioso dei Longobardi e dei monaci di San Colombano di Bobbio. Divenne prioria sottoposta alla bobbiese abbazia di San Colombano.
  • Chiesa parrocchiale di San Rufino nella frazione di San Rufino di Leivi. La parrocchiale fu edificata lungo l'antico sentiero collegante l'abitato di Ri Alto (quartiere di Chiavari) con il Bocco di Leivi; fu uno dei tempi religiosi più importanti per la comunità leivese. Venne eretta dai monaci colombaniani di Bobbio sotto la prioria di San Bartolomeo.
  • Chiesa di San Lorenzo nella località di Costalunga. Al suo interno è conservata una pala d'altare di Giuseppe Romei del XVIII secolo.
  • Chiesa dei Santi Terenziano e Desiderio. La cappella è quasi sicuramente antecedente al XVII secolo. Eretta in un'unica navata, con struttura a capanna, si presenta con l'adiacente torre campanaria. Anticamente era qui conservata una tela, di pittore sconosciuto, raffigurante il santo Desiderio e ad oggi scomparsa. Nonostante ora la chiesa sia compresa nel territorio comunale chiavarese, la sua comunità è aggregata alla parrocchia di san Rufino di Leivi.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale è presente un'unica torre di avvistamento, dominante interamente la vallata leivese. La struttura - risalente al XIII secolo - è situata adiacente la chiesa di san Rufino e assieme ad altre torri presenti nella zona costituiva il sistema difensivo dell'allora cittadina medievale di Chiavari.

La torre, molto simile come struttura ad una già presente a Chiavari, raggiunge complessivamente un'altezza di quattordici metri e su ogni parete dei piani posteriori sono ben visibili le feritoie usate per il lancio delle frecce. Secondo alcuni storici non sarebbe da escludere che in passato esistessero camminamenti sotterranei per raggiungere la torre dal paese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[12] i cittadini stranieri residenti a Leivi sono 70, pari al 2,98% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Tommaso del Curlo nella frazione del Curlo

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il prodotto tipico più importante di Leivi è senz'altro l'olio d'oliva: la estensione nel territorio comunale degli appezzamenti di terreno coltivati ad ulivo è rilevante.

Queste piantagioni si trovano soprattutto sulle colline che scendono verso il mare e il "nettare d'oro" che ne deriva ha ottenuto, come peraltro quello prodotto anche nei comuni vicini, la DOP "Riviera Ligure di Levante".

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Leivi[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia comunale si basa principalmente sull'attività agricola,in particolar modo sulla produzione di olio, sulla lavorazione del legno e sul turismo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Leivi è attraversato dalla strada provinciale 32 di Leivi, che permette il collegamento stradale con Chiavari, a sud, e con San Colombano Certenoli a nord.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Dal comune di Chiavari un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Leivi e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Agostino Solari Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Gio Batta Solari Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Antonio Giorgio Solari Lista civica "Leivi 2000" Sindaco
1999 2004 Antonio Giorgio Solari Lista civica "Leivi 2000" Sindaco
2004 2009 Luigi Oneto Lista civica di Centro-sinistra "Leivi 2000" Sindaco
2009 2014 Vittorio Centanaro Lista civica "Tradizione e sviluppo" Sindaco
2014 in carica Vittorio Centanaro Lista civica "Tradizione e sviluppo" Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.C.D. Leivi, fondata nel 1980, e che milita nel girone D di Prima Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Leivi
  5. ^ Fonte dal sito del Comune di Leivi - paragrafo Storia
  6. ^ Regio decreto-legge 18 agosto 1934, n. 1471
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Fonte dal sito del Comune di Leivi
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
  • Mirna Brignole. "Leivi- Storia di una comunità" - Centro di Cultura LA TORRE- Leivi (2011)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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