Antonio Juliano
| Antonio Juliano | ||
|---|---|---|
| Antonio Juliano con la maglia del Napoli | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Antonio Juliano | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 176 cm | |
| Peso | 72 kg | |
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Ritirato | 1979 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1956-1962 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1962-1978 | 394 (26) | |
| 1978-1979 | 15 (2) | |
| Nazionale | ||
| 1966-1974 | 18 (0) | |
| Argento | Messico 1970 | |
| Oro | Italia 1968 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 15 gennaio 2009 | ||
Antonio Juliano (Napoli, 1º gennaio 1943) è un ex calciatore e dirigente sportivo italiano, per tutta la sua carriera (tranne un anno al Bologna) centrocampista del Napoli; fu campione d'Europa nel 1968 e finalista al campionato del mondo 1970 con la Nazionale italiana.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Club
Nato a San Giovanni a Teduccio, Antonio Juliano crebbe calcisticamente nel Napoli, compiendo tutta la trafila dalle giovanili fino alla prima squadra, alla quale fu aggregato nella non positiva stagione 1962-63, terminata con la retrocessione in serie B sotto la guida tecnica di Bruno Pesaola. L'esordio avvenne il 17 febbraio 1963 in Napoli-Inter 1-5.
Da allora, e fino a tutto il 1977/78, rimase al Napoli, compresi due campionati di serie B consecutivi, collezionando 355 incontri in serie A e 39 in serie B, secondo per presenze totali solo a Giuseppe Bruscolotti; 72 incontri in Coppa Italia e 39 tra Coppa UEFA e Coppa delle Coppe.
Pur non vincendo mai il campionato Juliano, divenuto nel 1966 capitano a soli 23 anni, guidò la squadra a risultati sportivi di rilievo: due secondi posti, nel 1968 alle spalle del Milan di Nereo Rocco, e nel 1975 dietro alla Juventus, tre terzi posti, il primo dei quali conseguito da neopromossa nella stagione 1965/66 alle spalle di Inter e Bologna, le squadre che avevano vinto gli ultimi due campionati, e un quarto posto. Ad essi si aggiunse la vittoria nella Coppa Italia 1975-1976.
Lasciò il Napoli nell'estate del 1978 per giocare l'ultima stagione della sua carriera nel Bologna, in cui fu decisivo ai fini della salvezza conquistata in extremis, realizzando una rete al Torino.
[modifica] Nazionale
Juliano esordì in Nazionale il 18 giugno 1966 a Milano contro l'Austria (1-0) e fu convocato tra i 22 che parteciparono al campionato del mondo 1966 in Inghilterra anche se non fu mai utilizzato. Fu quasi sempre schierato nelle partite di qualificazione al campionato d'Europa 1968, la cui fase finale si disputò in Italia, e fu proprio allo Stadio San Paolo di Napoli che giocò la semifinale di quell'edizione del campionato, contro l'URSS, il 5 giugno 1968. Fu in campo anche allo Stadio Olimpico di Roma il successivo 8 giugno nella prima delle due finali contro la Jugoslavia, quella terminata 1-1 che obbligò alla ripetizione, poi vinta 2-0 (nella quale fu tra coloro che non presero parte avendo giocato solo due giorni prima), che diede all'Italia il titolo di campione d'Europa.
Nel successivo campionato del mondo 1970 fu impiegato in una sola occasione, a Città del Messico, nei 16 minuti terminali della finale Brasile-Italia 4-1 in sostituzione di Bertini. Convocato per il campionato del mondo 1974 in Germania Ovest, non fu tuttavia mai schierato. Il suo 18º e ultimo incontro in Nazionale fu a Rotterdam il 20 novembre 1974, sconfitta 3-1 contro l'Olanda nel girone di qualificazione al campionato d'Europa 1976.
[modifica] Dopo il ritiro
Tornato da dirigente al Napoli, curò la sessione di mercato che nel 1984 portò all'ingaggio, dal Barcellona, dell'argentino Diego Maradona. Attualmente è commentatore sportivo e opinionista per la trasmissione televisiva del Napoli Number Two.
[modifica] Famiglia
Ha una figlia di nome Barbara, ed un nipote con il suo stesso nome.
[modifica] Palmarès
[modifica] Club
Coppa Italia: 1
- Napoli: 1975-1976