Alessandro Del Piero

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Alessandro Del Piero
Alex Del Piero Sydney FC 2 cropped.jpg
Alessandro Del Piero nel 2013
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174[1] cm
Peso 74[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista, attaccante
Squadra Flag of None.svg svincolato
Carriera
Giovanili
1981-1988
1988-1993
1993-1994
San Vendemiano San Vendemiano
Padova Padova
Juventus Juventus
Squadre di club1
1991-1993 Padova Padova 14 (1)
1993-2012 Juventus Juventus 513 (208)
2012-2014 Sydney FC Sydney FC 47 (24)[2]
Nazionale
1991
1992-1993
1993-1996
1995-2008
Italia Italia U-17
Italia Italia U-18
Italia Italia U-21
Italia Italia
3 (1)
14 (12)
12 (3)
91 (27)
Palmarès
Coppa mondiale.svg  Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 aprile 2014

Alessandro Del Piero (Conegliano, 9 novembre 1974) è un calciatore italiano, centrocampista o attaccante svincolato. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006, attualmente è opinionista televisivo per Sky Sport.

Soprannominato da Gianni Agnelli Pinturicchio, definendolo l'allievo di Roberto Baggio che era stato nominato dallo stesso Agnelli Raffaello, si è segnalato sin da giovane come uno dei maggiori talenti espressi dal calcio italiano.[3] Capitano della Juventus dal 2001 al 2012, ha segnato in tutte le competizioni a cui ha partecipato con la squadra, di cui detiene il primato assoluto di reti (290)[4] e di presenze (705).

È secondo nella classifica dei migliori marcatori italiani di tutti i tempi (345 goal segnati in carriera, dietro solo a Silvio Piola con 390 goal).[5][6] È stato inserito per tre anni consecutivi (1995-1996, 1996-1997, 1997-1998) nella squadra dell'anno secondo l'associazione European Sports Media. L'AFS (Association of Football Statisticians), classificando i più grandi calciatori di sempre, lo ha incluso al 60º posto.[7]

Nel 2000 è risultato essere il calciatore più pagato del mondo tra stipendio e introiti pubblicitari.[8] Nel 1996 vince il Trofeo Bravo. Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi redatta da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della Federazione internazionale, ed è risultato 49º nell'UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d'Europa dei cinquant'anni precedenti. Inoltre è stato incluso sei volte tra i 50 candidati al Pallone d'oro, classificandosi quarto nel 1995[9] e nel 1996.[10] Con la Nazionale ha totalizzato 91 presenze e 27 reti, partecipando a tre Mondiali e quattro Europei.

È stato il migliore calciatore italiano nel 1998 e nel 2008, nominato dall'Associazione Italiana Calciatori.[11] Nel 2007 lascia la sua impronta nella "Champions Promenade" vincendo il Golden Foot.[12] Ha conquistato quattro titoli di capocannoniere, il primo in UEFA Champions League nel 1997 con 10 gol, il secondo nel 2006 in Coppa Italia con 5 gol, il terzo nel 2007 con 20 gol in Serie B e il quarto in Serie A con 21 gol nel 2008.

Nel 2011 è risultato essere il secondo calciatore più popolare d'Europa secondo la International Federation of Football History & Statistics, alle spalle di Francesco Totti.[13][14] Nel 2012 attraverso un sondaggio da parte della società SPORT+MARKT è risultato lo sportivo più amato dagli italiani con il 17% dei voti superando Valentino Rossi (8%), Federica Pellegrini (7%) e Francesco Totti con il 6%.[15]

Indice

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Del Piero nel 2013 a Sydney, assieme alla moglie Sonia, alla serata degli ARIA Music Awards.

Il giocatore passò l'infanzia nella frazione di Saccon di San Vendemiano. Ha un fratello più grande di nove anni, Stefano, con un passato da calciatore dilettante, che dal 2007 è il suo procuratore[16] e una sorella adottiva.[17] Ha conseguito il diploma di ragioneria.[18] Molto riservato riguardo alla sua vita sentimentale, il 12 giugno 2005 sposò in gran segreto la fidanzata storica Sonia Amoruso, cui era legato dal 1998. La cerimonia ebbe luogo in una chiesetta sulla collina di Torino, nella piccola parrocchia di Mongreno e venne celebrata da don Luigi Ciotti.[19] Il loro primo figlio, Tobias, è nato il 22 ottobre 2007,[20] mentre la secondogenita Dorotea è nata il 4 maggio 2009.

Il 27 dicembre 2010 è diventato padre per la terza volta, di Sasha.[21] Al di fuori del mondo del calcio, pratica con regolarità il golf e ama la pallacanestro e il tennis. Nel 2013 fonda, insieme all'attore statunitense Patrick Dempsey, il team automobilistico Dempsey/Del Piero Racing, che esordisce nello stesso anno sia nella 24 Ore di Le Mans che nel campionato American Le Mans Series.[22] È tifoso e amico personale del cestista canadese Steve Nash, oltre che del musicista Noel Gallagher, ex Oasis.[23][24]

Nel 2006, in occasione dei XX Giochi olimpici invernali, svoltisi a Torino, fece da tedoforo portando la fiamma olimpica.[25] Nel 2007 è comparso insieme ad altri colleghi calciatori nel film L'allenatore nel pallone 2.[26] Nel 2014 partecipa ad un episodio della serie australiana Bondi Rescue[27] e nello stesso anno viene nominato Global Ambassador della Coppa d'Asia 2015 che si terrà in Australia. È fra i personaggi sportivi più ricercati dalle aziende che vogliono pubblicizzare il loro marchio.[28] È apprezzato per le sue qualità umane,[29] per la sua educazione e pacatezza, e per il senso di responsabilità che lo ha sempre contraddistinto.[30]

Del Piero e l'avvocato Agnelli[modifica | modifica sorgente]

L'avvocato Agnelli si dimostrò un suo ammiratore, affibbiandogli alcuni soprannomi: nell'agosto del 1995 lo chiamò "Pinturicchio",[31][32] come il pittore rinascimentale, per differenziarlo da Roberto Baggio a cui aveva attribuito il soprannome di "Raffaello", riferendosi alla bellezza del suo modo di giocare e dei suoi gol.[33] Successivamente lo ribattezzò "Godot",[34][35] perché impaziente per il fatto che Del Piero non riesce a trovare la buona condizione e i gol.[36][37]

L'impegno sociale[modifica | modifica sorgente]

La maglietta n. 10 della Juventus indossata da Del Piero il 29 maggio 1998 è stata messa in un'asta di beneficenza, dove è stata aggiudicata per 5.200.000 lire, poi devoluti alla "Fondazione Bambini in Emergenza" presieduta da Mino Damato, che contribuirono alla realizzazione di una scuola e di una casa-famiglia per i bambini abbandonati e vittime dell'AIDS.[38]

Nel 2006, usò la sua fama e denaro per promuovere e sostenere la ricerca sul cancro e in segno di riconoscimento ricevette dal Presidente della repubblica e dalla Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) il premio "Credere nella ricerca" nel novembre dello stesso anno.[39]

Nel maggio del 2008, ha disputato un torneo di golf a scopo benefico organizzato dalla fondazione Gianluca Vialli e Massimo Mauro. Sono stati raccolti più di 100 mila euro da devolvere a favore della ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica.[40] Il 7 e l'8 novembre 2008 è stato ambasciatore dell'iniziativa "Un gol per la ricerca"[41] e le partite di Serie A e B sono state dedicate sempre alla ricerca sul cancro.[42]

Il 18 maggio 2009, grazie alla Partita del Cuore tra la Nazionale italiana cantanti e la formazione Ale 10+, capitanata dallo stesso Del Piero e disputata allo stadio Olimpico di Torino, sono stati raccolti oltre 180.000 euro destinati a diversi progetti di solidarietà.[43]

Il 1º aprile 2011 lancia il progetto "Ale10friendsforJapan" da lui ideato per aiutare gli abitanti del Giappone colpiti dalla tragedia dello tsunami creando un sito Internet per la vendita di alcune t-shirt, il cui ricavato sarà destinato alla Croce Rossa giapponese.[44] L'iniziativa termina il 13 settembre 2011 con un ricavato pari a 303 880 dollari (circa 221 438 ).[45]

L'impegno per il Giappone prosegue l'estate successiva, quando, il 21 luglio 2012, Del Piero si reca a Kashima per una speciale partita di beneficenza organizzata dalla J-League.[46] Nell'occasione, tra l'altro, Del Piero segna il suo primo gol dopo gli anni trascorsi alla Juventus.[47]

Nell'aprile 2014 partecipa, insieme ad altri protagonisti dello sport australiano, alla campagna contro l'omofobia "If you can play, you can play" promossa dal comitato organizzativo della Bingham Cup Sydney 2014[48].

Nelle pubblicità[modifica | modifica sorgente]

È fra i personaggi sportivi più ricercati dalle aziende che vogliono pubblicizzare il loro marchio.[28] In passato, quando nell'apice della sua carriera divenne molto popolare, è arrivato a guadagnare più dagli sponsor che dalla Juventus stessa. È stato testimonial di marche famose come: Adidas,[49] Suzuki,[50] Pepsi,[51] FIAT,[52] Bliss,[28] Cepu, Walt Disney e Upper Deck.[53]

Dal 2003 è testimonial Uliveto con una fortunata serie di spot avente come coprotagonista un uccellino, già precedentemente sfruttato per pubblicizzare il prodotto ma solo da questo momento assurto a piena notorietà. Dall'anno successivo assieme a Cristina Chiabotto prende parte a numerose pubblicità in gemellaggio con l'acqua minerale Rocchetta.[54]

Nei videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Del Piero alla presentazione di FIFA Football 2004 con Bruno Longhi (al centro) e Raul Cremona (a destra)

Negli anni, Del Piero è stato testimonial di diversi videogiochi calcistici. Nel 2003 e nel 2006, rispettivamente, è comparso nelle copertine di FIFA 2004 e FIFA World Cup Germany 2006, entrambi prodotti dalla Electronic Arts. Inoltre, insieme a Lionel Messi, è comparso nella versione italiana di Pro Evolution Soccer 2010.[55][56]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Fantasista, è un attaccante dotato di un notevole bagaglio tecnico. Nato mezzapunta, ha grande abilità nell'uno due, nel dribbling e nell'effettuare assist per i compagni; è inoltre uno specialista nei calci di punizione, con i quali sovente trova l'incrocio dei pali scavalcando la barriera,[57] (viene infatti incluso nel novero dei migliori esecutori in Italia e nel mondo negli ultimi trent'anni)[58] e nei calci di rigore.

Dal punto di vista tattico predilige il ruolo di seconda punta, anche se è in grado di ricoprire diversi ruoli del reparto avanzato. In passato (in particolare con la Nazionale, sotto la guida di Arrigo Sacchi) ha infatti giocato nel ruolo di ala sinistra; ha inoltre agito talvolta anche da trequartista dietro le due punte, mettendo in mostra la sua visione di gioco e le sue qualità di impostazione, ma solo in casi particolari e controvoglia.[59][60][61]

Il "gol alla Del Piero"[modifica | modifica sorgente]

Nei suoi primi anni alla Juventus, un particolare tipo di gol, realizzato con un tiro a rientrare (a parabola) dal vertice sinistro dell'area di rigore verso l'incrocio dei pali più lontano, realizzato molte volte (nella stagione 1995-1996, soprattutto in Champions League), venne contrassegnato dalla stampa sportiva e dal pubblico come gol alla Del Piero.[62][63][64] Dopo l'exploit del 1996, ha segnato altre volte in questa maniera,[65][66] rendendo il "gol alla Del Piero"[67] un termine usato per definire i gol segnati anche da altri giocatori con questo gesto tecnico.[68][69]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Del Piero (al centro) nelle giovanili del Padova nei primi anni novanta, assieme ai compagni di vivaio De Franceschi e Boscolo.

Iniziò a tirare i primi calci al pallone nel campo parrocchiale di Saccon,[70][71] per poi giocare nella squadra del paese natale San Vendemiano dove, nonostante la giovane età, mise subito in luce la sua bravura, anche se la madre voleva che giocasse in porta, così da sudare di meno e non ammalarsi.[72] Il sacerdote del paese, che fungeva anche da presidente della squadra, parlò del giovane con alcuni dirigenti del Padova, inizialmente invano a causa delle perplessità dovute al fisico minuto ed esile del ragazzo.[73]

Padova[modifica | modifica sorgente]

Un giovane Del Piero in maglia biancoscudata nel 1992-1993, all'esordio da professionista.

Nel 1992 venne acquistato dalla squadra patavina e inserito nella formazione Allievi. All'età di 16 anni, il 15 marzo 1992, esordì in Serie B sotto la guida di Mauro Sandreani[74], subentrando a Roberto Putelli in una gara contro il Messina, e il 22 novembre 1992 realizzò la sua prima rete con la maglia del Padova, la prima da professionista, siglando il 5-0 finale ai danni della Ternana.[62][75]

Juventus[modifica | modifica sorgente]

1993-1994: l'approdo alla Juventus[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 1993, grazie a Giampiero Boniperti, venne acquistato dalla Juventus per cinque miliardi di lire – firmando il suo primo contratto da professionista[76] – con un ingaggio al giocatore di 150 milioni di lire a stagione più premi a rendere,[77][78] soddisfacendo così il desiderio del giocatore stesso di voler giocare nella squadra torinese.[72] Benché Giovanni Trapattoni lo portò subito in ritiro con la prima squadra, venne inserito nella formazione Primavera allenata da Antonello Cuccureddu, partecipando con la squadra alla conquista del Torneo di Viareggio e dello scudetto Primavera nel 1994.

Del Piero al debutto con la Juventus nella stagione 1993-1994, la prima delle successive diciannove coi colori bianconeri.

Nel frattempo, esordì in Serie A il 12 settembre 1993, subentrando a Fabrizio Ravanelli al 74º minuto di Foggia-Juventus, terminata poi 1-1; tre giorni dopo, nella gara dei trentaduesimi di finale della Coppa UEFA, debuttò come sostituto nelle Coppe europee contro la Lokomotiv Mosca. A una settimana dall'esordio in campionato, realizzò il suo primo gol in bianconero, in Juventus-Reggiana, contribuendo al 4-0 finale.[79] Il 20 marzo mise a segno una tripletta nel 4-0 con cui la Juventus batté il Parma: da quel momento, Del Piero fu impiegato con maggiore continuità.[77] Al termine di quella prima stagione in bianconero, in cui si divise tra le giovanili e la prima squadra, totalizzò 14 presenze tra campionato, Coppa Italia e Coppa UEFA, e realizzò 5 reti, tutte in massima serie.[77] Nell'estate del 1994 nella Juventus cambiarono i vertici societari con l'arrivo di Giraudo, Bettega e Moggi, che affidarono la squadra a Marcello Lippi.

1994-1995: lo scudetto, la Coppa Italia e l'esordio in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Il 1994-95 iniziò con un gol al Napoli in campionato, mentre il 4 dicembre siglò un gol che permise alla squadra di battere per 3-2 in rimonta la Fiorentina nei minuti finali.[80] Il 13 settembre realizzò il primo gol in Europa, nell'incontro di Coppa UEFA contro il PFC CSKA Sofia terminato 3-2 per la formazione bulgara; il gol fu vano, ai fini del risultato, in quanto la giustizia sportiva europea annullò la partita per posizione irregolare del giocatore bulgaro Petăr Mihtarski, assegnando la vittoria per 3-0 a tavolino alla Juventus, ma comunque conteggiato nelle statistiche UEFA. Compreso il gol all'Eintracht Francoforte in Coppa UEFA il 14 marzo, primo ufficiale in Europa per lui, in quella stagione totalizzò 10 gol in 50 partite disputate. Campione d'Italia e vincitore della Coppa Italia, debuttò anche in Nazionale nel marzo del 1995, realizzando il primo gol in azzurro pochi mesi dopo.

1995-1996: Champions e Supercoppa Italiana[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 1995-1996 la Juventus decise di puntare su di lui e lasciò partire Roberto Baggio, non senza perplessità da parte dei tifosi e degli organi di stampa, riguardo al rischio di puntare tutto su un giocatore che aveva ancora molto da dimostrare.[81]

Del Piero festeggia la vittoria della Juventus in Champions League la notte del 22 maggio 1996

Il 13 settembre realizzò il primo gol in Champions League al Borussia Dortmund, con un tiro a giro sul secondo palo che diventerà la sua specialità.[82] Il 15 ottobre segna nella partita persa 2-1 contro il Milan trascinato da George Weah e Marco Simone.[83] Sette giorni dopo segna alla sua ex squadra il Padova siglando il primo gol al 39', la partita finisce 3-1 per la Juventus.[84] Decide la sfida contro la Fiorentina vinta 1-0 il 19 novembre giocata a Torino.[85] Il 2 marzo segna una doppietta ai danni del Padova il primo al 26' e il secondo al 67', la Juve vince la partita 5-0. All'età di 20 anni si ritrovò il numero 10 sulle spalle e guidò la Juventus al trionfo in Champions League mantenendo il 100% di presenze, segnando 5 gol nelle prime 5 partite. Uno, il 13º e ultimo stagionale per lui, nella gara dei quarti di finale contro il Real Madrid il 20 marzo del 1996, permise alla Juventus di accedere alle semifinali di Champions dove la Juventus sfiderà il Nantes. All'andata la Juve vince a Torino il 3 aprile 2-0 e nella gara di ritorno la Juve perde 3-2, passando il turno. Il 22 maggio vince il trofeo nella finale a Roma contro l'Ajax ai rigori per 4-2 dopo l'1-1 dei tempi supplementari grazie ai gol siglati da Fabrizio Ravanelli e Jari Litmanen.[86][87] Lo stesso anno vinse anche la sua prima Supercoppa Italiana, confezionando l'assist per il gol-partita di Vialli nella finale contro il Parma. Concluse l'intera stagione avendo giocato in tutte le partite per le quali era a disposizione, vinse il Trofeo Bravo 1995-96, assegnato al miglior giocatore Under 21 d'Europa, e giunse quarto nella graduatoria del Pallone d'oro 1995 e 1996.

1996-1997: Serie A, Coppa Intercontinentale e Supercoppa europea[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996-97, a novembre, con un suo gol aiutò la Juventus a conquistare con un turno di anticipo un posto nei quarti di UEFA Champions League grazie alla quarta vittoria nella fase a gironi in altrettante gare — successo per 1-0 contro il Manchester United: fino ad allora nessuna squadra italiana aveva mai vinto nel campo dell'Old Trafford.[88] La sua popolarità all'estero crebbe anche grazie alla vittoria della Coppa Intercontinentale il 26 novembre 1996, contro i campioni sudamericani del River Plate, in cui segnò la rete decisiva. Il 23 febbraio 1997, contro la Fiorentina, marcò il suo cinquantesimo gol ufficiale in carriera con la maglia bianconera.[89] Alzò la sua terza coppa internazionale in meno di un anno contro il Paris Saint-Germain contro cui mise a segno una doppietta e due assist per la vittoria nella Supercoppa europea; poi si procurò uno strappo muscolare semitendinoso alla coscia destra che lo tenne fermo due mesi.[90] Giocò la seconda finale di UEFA Champions League consecutiva entrando nel secondo tempo, mentre la Juventus perdeva 2-0 contro il Borussia Dortmund (Lippi aveva preferito tenerlo in panchina dopo il rientro da un infortunio):[91] subito dopo l'ingresso in campo segnò il suo 15º e ultimo gol stagionale, un colpo di tacco al volo, che non evitò la sconfitta ai bianconeri nella finale, persa per 3-1. A fine stagione vinse comunque il suo secondo campionato e fu il miglior marcatore della rosa.

1997-1998: Supercoppa italiana, scudetto e miglior calciatore italiano[modifica | modifica sorgente]

Giocò la stagione 1997-1998 ad alto livello, vincendo subito la Supercoppa Italiana ed esordendo con una doppietta al Feyenoord in Champions League con la quale eguagliò e superò le marcature di Paolo Rossi (fermo a 11 reti) in Champions League avvicinando il record bianconero assoluto detenuto da Platini.[92] Il 21 settembre contro il Brescia segna la sua prima marcatura in campionato siglando il gol del 4-0 finale all'11 del secondo tempo.[93] Il 1º ottobre 1997 in trasferta si rese autore di un gol alle spese del Manchester United, il quarto[94] gol più veloce nella storia della Champions, segnato dopo 20 secondi e 12 centesimi; la partita terminò 3-2 per il Manchester.[95] Fu uno dei sei giocatori della Juventus a essere nominato per il Pallone d'oro. Nel terzo turno di Coppa Italia contro il Lecce segna il primo gol in stagione in tale competizione, la partita viene vinta dalla Juve per 2-0. Il 6 dicembre realizza 2 gol nella partita vinta 2-1 contro la Lazio. Il 21 dicembre, con tre reti all'Empoli, raggiunse per la prima volta la doppia cifra per quanto riguarda i gol in Serie A.[96] Il 1º febbraio 1998 segna nella prima del girone di ritorno contribuendo alla vittoria contro il Lecce per 2-0. Nella sfida di Torino contro il Milan del 28 marzo realizza una doppietta (4-1), il primo su rigore al 12' del primo tempo - 20 minuti dopo pareggia il Milan su rigore con Boban e al 39' segna ancora, chiude la partita la doppietta di Inzaghi.[97] Il 1º aprile 1998, contro il Monaco, realizzò una tripletta che gli permise di superare Michel Platini per numero di gol in Champions diventando il calciatore bianconero che ha segnato di più in questa competizione.[98] Segnò 5 gol nella fase a gironi e altri 5 in quella a eliminazione diretta spianando la strada alla sua squadra verso la sesta finale della sua storia. Miglior marcatore della competizione, giocò ogni minuto della fase a eliminazione diretta che portò poi la Juventus a perdere 1-0 contro il Real Madrid la finale da lui giocata in precarie condizioni fisiche a causa di un precedente infortunio.[99] Il 26 aprile segnò contro i rivali dell'Inter il gol decisivo che valse lo scudetto. Chiuse la sua stagione avendo segnato 21 gol in campionato, 10 in Champions League e uno in Coppa Italia per un totale di 32 gol. Per la terza edizione consecutiva venne inserito nella Squadra dell'Anno ESM e fu premiato per le prestazioni del 1998 con un Oscar del calcio AIC come migliore calciatore italiano.[100]

1998-1999: l'infortunio[modifica | modifica sorgente]

Il 1998-1999 cominciò con un gol alla Lazio nella Supercoppa italiana, che non bastò alla Juventus per vincere il trofeo, e proseguì con due reti in campionato contro Vicenza e Inter, battuta 1-0. Un giorno prima del suo compleanno, l'8 novembre 1998, al 92º minuto della partita Udinese-Juventus, si infortunò gravemente al ginocchio sinistro,[101] riportando la lesione del legamento crociato anteriore e posteriore che lo costrinse all'intervento chirurgico negli Stati Uniti e a rimanere fermo per 9 mesi,[102] dopo aver giocato appena 8 partite. Il campionato ormai era compromesso e il percorso in Champions terminato contro il Manchester United, capace di rimontare al Delle Alpi il doppio svantaggio firmato da Inzaghi. Ai bianconeri sfuggì anche la qualificazione diretta alla Coppa UEFA, ottenuta poi tramite la vittoria in Intertoto. La Juventus finì la stagione con l'abbandono di Marcello Lippi e il settimo posto in campionato. Intanto, il 29 giugno, dopo una lunga trattativa legata all'ingaggio e ai diritti di sfruttamento della sua immagine,[103][104] firmò il rinnovo del contratto, con un prolungamento fino al 2004 e un adeguamento economico dell'accordo, che venne portato a 10 miliardi di lire contro i 3,5 che guadagnava prima.[104][105]

1999-2000: il ritorno in campo[modifica | modifica sorgente]

Tornato dall'infortunio, con Carlo Ancelotti in panchina, festeggiò il ritorno in campo con un gol e un assist per la Juve nel 5-1 ottenuto contro il Rostov nella semifinale di ritorno della Coppa Intertoto.[106] Sono stati tutti suoi gli assist nella vittoria in finale della Juventus per un complessivo 4-2 tra andata e ritorno contro il Rennes che regalò per la prima volta ai torinesi la Coppa Intertoto.[107][108] Poi segnò all'Omonia Nicosia in Coppa UEFA. Titolare in tutte e 34 le partite di campionato, durante la stagione non giocò agli stessi livelli a cui aveva abituato in passato per via della cosiddetta «legge della flessione» che colpisce i reduci dai grandi infortuni.[109] Riuscì a segnare 12 gol stagionali: 9 in campionato, di cui però 8 su rigore (100% di realizzazioni), intervallati da uno su azione in Coppa Italia alla Lazio, e creò oltre 20 assist, di cui 14 in serie A (miglior assist-man del campionato[110]). L'allenatore Ancelotti fu spesso criticato per la sua insistenza nel far giocare il numero 10 bianconero, da molti giudicato un calciatore finito e incapace di tornare a giocare ad alti livelli.[111] Il 7 maggio 2000 segnò il suo unico gol su azione, di testa, in campionato al Parma,[112] nella penultima giornata. Sembrava poter essere decisivo per la vittoria del torneo, ma lo scudetto, per la sconfitta della Juventus a Perugia all'ultima giornata e tra molte polemiche,[113] andò alla Lazio, in vantaggio di un solo punto rispetto alla Juventus.

2000-2001: la ripresa[modifica | modifica sorgente]

Inaugurò il suo 2000-2001 con un gol decisivo al Napoli il 30 settembre,[114] poi si fermò ancora, stavolta per problemi muscolari. Il 18 febbraio 2001, durante la partita Bari-Juventus, segnò un gol che lo portò a esultare con un pianto e una dedica al padre, venuto a mancare pochi giorni prima.[115] Questo episodio rappresentò un nuovo spartiacque nella sua carriera: giocò un positivo finale di stagione e da quel momento trovò nuovamente fiducia nei propri mezzi.[116] Con un colpo di testa vincente contro la Roma, il 6 maggio aprì le marcature, ma la squadra arrivò comunque al secondo posto.[117]

2001-2002: lo scudetto da capitano[modifica | modifica sorgente]

Il ritorno del tecnico Marcello Lippi sulla panchina della Juventus fece lievitare ulteriormente il suo rendimento nella stagione 2001-2002 in cui mise a segno 21 reti. Promosso capitano della squadra, al debutto casalingo in campionato il 26 agosto la Juventus incontrò il Venezia, superato dalla doppietta di Trezeguet, promosso titolare, e da quella di Del Piero che, nel primo e secondo tempo, raggiunse e superò il traguardo dei 100 gol in maglia bianconera. La successiva doppietta nel derby al Torino non bastò alla Juventus per vincere: il Toro infatti rimontò 3 gol. Nella sua carriera, ha realizzato 4 reti nei derby. Il 31 ottobre del 2001, nell'incontro di Champions League perso contro il Celtic 4-3, realizzando il gol dello 0-1 con una punizione, segnò il 27º gol in campo europeo, superando il record di marcature nelle Coppe europee con la maglia bianconera precedentemente appartenuto a Roberto Bettega. Il 23 novembre, sempre in Champions, trasformò in rete una punizione al Porto, mentre in campionato, il 9 dicembre, segnò il gol del pareggio contro il Milan. Nell'ultima giornata di campionato, il famoso 5 maggio 2002, grazie al passo falso dell'Inter che perse 4-2 con la Lazio e alla vittoria della Juventus contro l'Udinese per 2-0, in cui Del Piero segnò e fece segnare un gol, vinse il suo quarto scudetto, primo da capitano, contribuendo con 16 realizzazioni e una buona somma di assist per il suo compagno di reparto. In quell'anno insieme a Trezeguet registrò il record come coppia d'attacco più prolifica d'Europa, 40 gol in due[118] (24 gol il franco-argentino, che gli valsero il primato nella classifica marcatori, insieme a Dario Hübner, e 16 suoi).

2002-2003: il campionato, Supercoppa Italiana e la finale di Champions League[modifica | modifica sorgente]

Iniziò al meglio la stagione 2002-2003 con 10 gol nelle prime 7 partite della Juventus. Realizzò due gol decidendo la finale di Supercoppa italiana in favore della sua squadra. Il 19 ottobre 2002, con un gol all'Inter, arrivò a quota 131 gol con la maglia della Juventus, eguagliando Pietro Anastasi. Il 26 gennaio 2003, nella vittoria interna contro il Piacenza dedicò un gol all'avvocato Gianni Agnelli, venuto a mancare pochi giorni prima.[119] Nello scontro diretto con la principale rivale per la lotta scudetto, il Milan, ispirò i gol di Di Vaio e Thuram con cui la Juventus vinse 2-1 in casa. Nella partita Juventus-Brescia vinta 3-1, realizzò il gol numero 100 in Serie A.

Giocò una parte significativa della corsa che portò i bianconeri alla finale di Champions League, segnando 5 reti, l'ultima in semifinale di ritorno contro il Real Madrid, in cui fornì anche l'assist a Trezeguet per il gol di apertura. Partita poi finita 3-1 per i bianconeri, che ribaltarono la sconfitta subita all'andata per 2-1 eliminando i campioni in carica dalla competizione.[120] Dopo aver vinto il quinto scudetto, nella prima finale tutta italiana della storia,[120] la Juventus venne sconfitta ai calci di rigore dal Milan. Finì la stagione come capocannoniere della Juventus in Serie A e Champions League (in coabitazione con Pavel Nedvěd).

2003-2004: Supercoppa italiana[modifica | modifica sorgente]

Iniziò la nuova stagione di Serie A come le due precedenti con una doppietta, quando la Juventus superò l'Empoli per 5-1 al delle Alpi. A ottobre figurò per la settima volta in carriera tra i candidati per il Pallone d'oro. Con un gol aiutò la Juventus a conquistare la vittoria interna più ampia della sua storia in UEFA Champions League quando i bianconeri sconfissero l'Olympiakos per 7-0. Il 18 dicembre, con il gol al Siena, arrivò a quota 150 reti realizzate con la maglia della Juventus e un mese dopo, ancora al Siena, marcò la quarta tripletta in carriera. Vinse la Supercoppa Italiana con la Juve per la quarta volta dopo la vittoria ai rigori contro il Milan, e perse la finale di Coppa Italia, avendo realizzato un ininfluente gol in finale contro la Lazio.

2004-2005: lo scudetto revocato[modifica | modifica sorgente]

Con un gol al Djurgården,[121] nei preliminari di Champions, iniziò il 2004-2005, mentre nella quarta giornata della fase a gironi, segnò l'unico gol della partita Bayern Monaco-Juventus, che valse la qualificazione agli ottavi.[122] Il 9 gennaio contro il Livorno andò in gol sbloccando la partita e raggiungendo Felice Borel, fermo a quota 163 reti con la Juventus.[123] La rete che segnò all'Atalanta, il 30 gennaio 2005, fu la 167ª con la Juventus con cui raggiunse Omar Sívori.[124] In quella stagione il ruolo di titolare fisso nella Juventus venne messo in discussione dall'arrivo di Ibrahimović e soprattutto di Fabio Capello, che spesso lo relegò in panchina[125] e con il quale il giocatore non ebbe mai un rapporto ottimale dal punto di vista delle scelte tecniche.[126][127][128] In realtà, contrariamente alla susseguente stagione, in questa giocò spesso da titolare, ma venne spesso sostituito. Riuscì a segnare 14 gol in campionato, più una serie di assist per i compagni di squadra, come quello in rovesciata per il gol-vittoria di David Trezeguet[129] a San Siro contro il Milan, scontro al vertice in Serie A.[130] Stando ai 3 gol in Champions League concluse la stagione con un computo totale di 17 reti segnate, il migliore al club. Nell'ultima di campionato il 29 maggio segnò al Cagliari il gol di apertura nella vittoria per 4-2, vincendo lo scudetto che sarà in seguito revocato.[131]

2005-2006: il caso Calciopoli[modifica | modifica sorgente]

La stagione 2005-2006 cominciò bene per lui, che segnò due volte all'esordio in campionato con l'Ascoli. La rete al Livorno del 6 novembre fu la numero 178 in bianconero, con cui raggiunse Roberto Bettega. Con i gol al Bruges in Champions, al Treviso e con la doppietta al Rapid Vienna riuscì ad affiancare Giampiero Boniperti quale cannoniere storico della Juventus con 182 gol. Il 10 gennaio 2006 nel ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia, con i tre gol alla Fiorentina, quinta tripletta in carriera, superò il record di Boniperti e salì a quota 185 reti diventando il miglior cannoniere di sempre nella storia della Juventus.[132]

Maglia celebrativa delle 500 presenze di Del Piero con la Juventus, traguardo raggiunto nella stagione cadetta 2006-2007.

Il 12 febbraio 2006, da sostituto di Zlatan Ibrahimović segnò su punizione il gol-vittoria nel Derby d'Italia consolidando la marcia della Juventus verso la conquista del titolo.[133] Chiuse il campionato della Juventus con una rete alla Reggina e festeggiando un altro scudetto, che in seguito alla vicenda Calciopoli verrà assegnato dalla FIGC all'Inter, terza in campionato. Segnò 20 gol, dei quali 3 in Champions League, 5 in Coppa Italia di cui vinse la classifica marcatori e 12 in campionato giocando da titolare in sole 17 delle 38 partite totali della Juventus. Il posto in Nazionale restava in dubbio a causa delle buone prestazioni di altri attaccanti italiani,[134] ma ottenne ugualmente la convocazione per il Mondiale, dato che in quei due anni segnò 37 gol, vinse due campionati — poi annullati dalla giustizia sportiva — e con la maglia azzurra fornì prestazioni tali da convincere il CT Marcello Lippi a portarlo con sé in Germania.

2006-2007: la stagione nella serie cadetta[modifica | modifica sorgente]

In seguito alla retrocessione in Serie B della Juventus, con 17 punti di penalizzazione,[135] decisa dalla sentenza relativa a Calciopoli, fu tra i pochi della rosa che non lasciò la società.[136] All'esordio stagionale ufficiale, il 23 agosto nel secondo turno di Coppa Italia, realizzò il gol decisivo per la vittoria 2-1 sul Cesena, dopo 10 secondi dal suo ingresso in campo.[137] Tredici anni dopo l'ultima esperienza con il Padova, il 9 settembre 2006 giocò contro il Rimini la sua prima partita in Serie B con la maglia della Juventus, che pareggiò 1-1. Sette giorni più tardi, sabato 16 settembre, scese in campo per la 500ª partita ufficiale tra i professionisti, di cui 486 con la Juventus e 14 con il Padova.

Del Piero in azione in Serie B contro il Rimini

In tale circostanza segnò il primo gol nel campionato cadetto con la maglia bianconera che sancì la vittoria per 2-1 contro il Vicenza, prima vittoria del club torinese nel torneo e il 28 ottobre segnò il suo duecentesimo gol in maglia bianconera contro il Frosinone debuttante in Serie B, entrando definitivamente nella storia del club torinese.[138]

Il 20 gennaio 2007, nel corso di Juventus-Bari, toccò un traguardo che solo altri due calciatori del passato, Scirea e Furino, erano riusciti a raggiungere, quello delle 500 presenze in gare competitive con la Juventus.[139] Gli venne consegnata una targa e il modellino della nuova 500 personalizzata per l'occasione.[140] Chiuse il campionato con una doppietta all'Arezzo nella vittora 1-5, con cui la Juventus ottenne con tre giornate di anticipo la matematica certezza del ritorno in Serie A.[141]

Alla fine del torneo i suoi gol in totale furono 20 e gli consentirono di vincere il titolo di capocannoniere del campionato.

2007-2008: il ritorno in A[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007-2008 concesse il bis tra i cannonieri, stavolta in Serie A, iniziando la scalata della classifica marcatori con un gol al Cagliari alla seconda giornata di campionato. Il 3 settembre successivo venne premiato con il Golden Foot 2007, piazzandosi davanti a Roberto Carlos e David Beckham.[142] Ormai bandiera della Juventus, il 15 ottobre rinnovò il contratto fino al 2010, con una riduzione dell'ingaggio a 4 milioni di Euro per il primo anno e 3,5 per il secondo.[143]

Del Piero il 7 ottobre 2007, nella stagione del ritorno dei bianconeri in massima serie, nel corso nella trasferta contro la Fiorentina (1-1).

Il 25 novembre, segnò una doppietta al Palermo, battuto con un 5-0, e, il 15 dicembre, un'altra doppietta decisiva alla Lazio, squadra tra le sue vittime preferite con 12 gol, tanti quanti ne ha segnati al Parma e al Siena in carriera. Nel gennaio del 2008 i gol furono ben 5: contro Catania in campionato, Empoli e Inter in Coppa Italia, Livorno e ancora in Coppa all'Inter. Sabato 22 marzo, nella partita Inter-Juventus finita 2-1 per i bianconeri valevole per la trentesima giornata di Serie A, eguagliò il record di Gaetano Scirea raggiungendo le 552 presenze con la maglia bianconera,[144] mentre il 6 aprile, giocò la partita numero 553, segnando un'altra doppietta al Palermo inutile in quanto i siciliani vinsero 3-2, e diventò il calciatore con più presenze nella storia della società torinese.[145] Il 12 aprile segnò un gol al Milan che sbloccò la partita poi vinta per 3-2, mentre otto giorni dopo segnò altri 3 gol sul campo dell'Atalanta. Sono otto le sue triplette in carriera: sei in campionato tra Serie A e Serie B e due nelle Coppe. In Juventus-Catania, salvò la propria squadra dalla sconfitta, pareggiando nei minuti finali.

Prima dell'ultima partita di campionato, che vedeva la Juventus confrontarsi con la Sampdoria a Marassi il 17 maggio, annunciò di voler vincere il titolo di capocannoniere insieme al compagno di squadra Trezeguet, con cui era fermo a 19 realizzazioni.[146] Dopo aver aperto le marcature al sesto del primo tempo, al 15º minuto subì un fallo per cui venne concesso un rigore che, fedele al suo proposito, lasciò battere al compagno di squadra che, trasformandolo, lo raggiunse in vetta alla classifica marcatori. Successivamente però, dopo un'insistita azione personale, venne nuovamente atterrato in area al 68', guadagnò un nuovo calcio di rigore di cui si incaricò direttamente e la cui trasformazione gli valse la vetta solitaria della classifica marcatori.[147]

Nella stagione 2007-2008 portò la sua Juventus neopromossa a un inatteso terzo posto in classifica, e terminò quindi aggiudicandosi per la prima volta il primo posto nella classifica capocannonieri di Serie A con 21 gol segnati; Del Piero diventò il secondo giocatore in Italia a essere riuscito per due anni consecutivi a vincere questa classifica in Serie B e in Serie A (impresa riuscita prima solo a Paolo Rossi con la maglia del Lanerossi Vicenza tra le stagioni 1976-1977 e 1977-1978). Durante la preparazione estiva della Juventus della stagione 2008-2009 partecipò alla tournée inglese, nella quale disputò la Emirates Cup contro Amburgo e Arsenal, e ha partecipato all'amichevole di prestigio contro il Manchester United dove ben figurò e ricevette l'ovazione dei 70 mila spettatori presenti all'Old Trafford.[95]

2008-2009: il ritorno in Champions League[modifica | modifica sorgente]
« Certo che Del Piero non invecchia vera­mente mai. »
(Diego Armando Maradona dopo la storica doppietta di Del Piero in Real Madrid-Juventus del 5 novembre 2008[148])
Alex Del Piero durante l'amichevole dell'estate 2008 contro il Manchester United

Nella stagione 2008-2009, dopo oltre due anni di assenza, tornò a disputare la UEFA Champions League, passando attraverso la fase preliminare. Nella gara di andata del terzo turno, il 13 agosto 2008, all'Olimpico di Torino la Juventus affrontò gli slovacchi dell'Artmedia Bratislava e realizzò il gol del raddoppio con uno destro a giro sul secondo palo dal limite dell'area.[149]

Il 17 settembre, nel primo incontro della fase a gironi, segnò contro lo Zenit San Pietroburgo un gol su punizione da 38 metri di distanza che decretò la vittoria dei bianconeri per 1-0,[150] mentre il 21 ottobre, nel terzo turno della prima fase a gironi, concluse una triangolazione con Amauri con una parabola a girare da fuori area, segnando il primo dei due gol che hanno decretato la sconfitta del Real Madrid.[151] Il 1º novembre segnò nella partita di campionato vinta a Torino contro la Roma per 2-0. Si ripeté nella gara di ritorno del 5 novembre al Santiago Bernabéu, realizzando entrambe le reti della vittoria della Juventus sul Real, diventando il primo giocatore di una squadra italiana a segnare una doppietta nello stadio spagnolo[152] e incantando il pubblico, che gli tributò una standing ovation al momento dell'uscita dal campo.[153][154]

Il 29 novembre in Juventus-Reggina, 14ª giornata del campionato di Serie A, segnò il 250º gol con la maglia bianconera, realizzando il rigore del definitivo 4-0.[155] Il 14 dicembre segnò il primo gol su rigore della stagione, nella partita vinta 3-2 contro il Milan. Secondo un sondaggio svolto verso la fine del 2008 dal TG1, è risultato il migliore atleta italiano dell'anno.[156] Chiuse il 2008, il suo anno più prolifico, con 28 gol realizzati di cui 20 in serie A, che lo hanno laureato capocannoniere dell'anno solare.[157][158] Il 19 gennaio 2009, venne premiato dall'Associazione Italiana Calciatori con tre Oscar del calcio in qualità di miglior calciatore italiano, miglior cannoniere dell'anno solare 2008 e come calciatore più amato dal pubblico.[159]

Del Piero realizza il suo 250º gol con la maglia bianconera, trasformando il rigore del 4-0 finale in Juventus-Reggina del 29 novembre 2008.

Il 10 marzo, nella partita di ritorno degli ottavi di Champions Juventus-Chelsea, segnò il gol del momentaneo 2-1 per i bianconeri, che verranno poi eliminati dalla competizione.[160] Inoltre siglò la sua 115ª presenza nelle coppe internazionali, 111ª se si contano solo le Coppe europee, con la maglia della Juventus, entrambi record assoluti. Chiuse la stagione in Champions League con 5 gol[161] in 8 presenze (più uno realizzato nei preliminari). Realizza una doppietta nella 28ª giornata di campionato contro il Bologna,il 14 marzo, la partita venne vinta 4-1 dalla Juventus. Il 10 maggio a San Siro contro il Milan nella partita terminata 1-1, entrò a 20 minuti dalla fine siglando così la sua seicentesima presenza con la maglia della Juventus, record assoluto.[162] Una settimana dopo, il 17 maggio, con 397 presenze in Serie A in maglia bianconera, eguagliò Gaetano Scirea. Il 24 maggio nella partita vinta 0-3 contro il Siena, realizzò una doppietta e l'assist per Marchisio, arrivando così a quota 21 reti stagionali di cui: 8 su punizione, 9 su azione, 4 su rigore. Il 31 maggio gli venne consegnato allo Stadio Olimpico di Torino il Pallone d'argento come riconoscimento al calciatore più corretto del 2008-2009.[163]

Il 17 luglio rinnova la sua permanenza in bianconero fino al 2011, firmando il contratto per un anno in più rispetto alla precedente scadenza fissata per il 2010.[164]

2009-2010: le 400 partite in A e i 300 gol da professionista[modifica | modifica sorgente]

Un infortunio muscolare alla coscia sinistra, rimediato in allenamento a metà agosto, lo costrinse a saltare le prime 6 partite stagionali. Debuttò in campionato il 27 settembre 2009 nei minuti finali di Juventus-Bologna (1-1) tagliando il traguardo di 400 apparizioni in serie A.[165] Si infortunò di nuovo il 1º ottobre procurandosi in allenamento una distrazione muscolare di primo/secondo grado alla coscia sinistra, la stessa del precedente infortunio.[166] A metà stagione, a causa di questi infortuni, concluse il girone d'andata senza segnare alcuna rete (per la prima volta da quando milita nella squadra bianconera).[167] Dopo diverse panchine tornò al gol agli ottavi di Coppa Italia col Napoli il 13 gennaio 2010, segnando una doppietta decisiva per il passaggio del turno.[168] Segnò da posizione defilata il primo gol stagionale in campionato nella sconfitta con la Roma all'Olimpico di Torino,il 23 gennaio.[169] Il 14 febbraio nella vittoria per 3-2 sul Genoa, siglò una doppietta che valse la prima vittoria della gestione Zaccheroni.[170] Il 14 marzo 2010 centrò i gol numero 300 e 301 della sua carriera nel pareggio casalingo per 3-3 contro il Siena. Finì la stagione come capocannoniere della squadra con 11 reti complessive.

2010-2011: la stagione della nuova era Agnelli[modifica | modifica sorgente]
Del Piero, Chiellini (a sinistra) e Manninger (al centro) prima della sfida di Europa League del 1º dicembre 2010 contro il Lech Poznań.

La stagione iniziò con una sequela di gol in Europa League: il primo nel ritorno del primo turno preliminare contro lo Shamrock Rovers con una punizione da 33 metri,[171] un altro nel ritorno del secondo turno preliminare contro lo Sturm Graz con un "gol alla Del Piero"[172] e il terzo con un sinistro da una distanza di 25 metri contro il Lech Poznań.[173] Il 30 ottobre, nella partita vinta 1-2 sul campo del Milan, realizzò il secondo gol della sua squadra scavalcando così Giampiero Boniperti quale marcatore juventino più prolifico della Serie A con 179 reti. Nella sfida esterna contro il Cagliari del 5 febbraio portò a 444 il numero di presenze in Serie A superando il record al club fissato da Boniperti.[174] Il 20 marzo 2011 segnò il gol del 2-1 contro il Brescia partendo palla al piede da centrocampo e (dopo aver saltato un difensore) concludendo a giro nell'angolino basso. Il 5 maggio 2011 rinnovò di un anno il suo contratto con la società bianconera: percepirà un milione di euro più bonus.[175] Concluse la stagione con 11 reti e 6 assist che lo resero il miglior marcatore stagionale della Juventus per la nona volta in carriera.

2011-2012: l'ultima stagione alla Juventus[modifica | modifica sorgente]

La stagione comincia con la scelta di Antonio Conte come nuovo tecnico della squadra (già suo capitano in squadra meno di dieci anni prima), e con l'esordio nel nuovo Juventus Stadium, grazie al quale Del Piero vanta il record di aver giocato e segnato in quattro degli impianti bianconeri. Questa sarà anche la sua ultima stagione da calciatore della Juventus.

Il 24 gennaio 2012 realizza la sua prima marcatura stagionale nel nuovo stadio nel 3-0 ai quarti di finale di Coppa Italia contro la Roma, siglando la seconda rete con un gol "alla Del Piero". Va a segno anche nella semifinale di ritorno a Torino contro il Milan firmando il gol dell'1-0 (finale 2-2), con la Juventus e il suo capitano che tornano così a giocarsi una finale di Coppa otto anni dopo la sconfitta con la Lazio.[176] Il 25 marzo allo Juventus Stadium sigla il suo primo gol stagionale in campionato nel 2-0 sull'Inter.[177] L'11 aprile, dopo essere subentrato a Vučinić nei minuti finali della sfida contro la Lazio, festeggia la 700ª partita con la Juventus segnando su punizione il gol vittoria (2-1).[178] Il 6 maggio 2012 conquista lo scudetto con la maglia bianconera con una giornata d'anticipo nella partita giocata a Trieste contro il Cagliari vinta per 2-0, favorevole anche la vittoria dell'Inter contro il Milan per 4-2.[179][180][181]

Striscione dedicato a Del Piero il 20 maggio 2012 per la finale di Coppa Italia, ultima partita disputata in maglia bianconera.

Il 13 maggio 2012 disputa la sua ultima partita in campionato con la maglia della Juventus contro l'Atalanta segnando il 290º gol della sua carriera bianconera; il capitano della Juventus esce dal campo al 57', acclamato dai tifosi in lacrime, dopo aver giocato la sua ultima partita a Torino con la maglia della Juventus.[182] Il 20 maggio 2012, nella finale di Coppa Italia, la Juventus scende in campo con un distintivo speciale sulla maglia per celebrare l'ultima partita in bianconero del suo numero 10.[183]

Il 30 giugno 2012 è il suo ultimo giorno di contratto con la Juventus; con la scadenza del contratto torna vacante il numero 10, detenuto ininterrottamente per diciassette anni da Del Piero, primo giocatore della Juventus a indossare la maglia numero 10 dall'istituzione dei nomi sulla casacca, risalente alla stagione 1995-1996. Nella stessa giornata pubblica una lettera di ringraziamenti sul proprio sito ufficiale.[184]

Sydney FC[modifica | modifica sorgente]

« Ho avuto la fortuna di vincere tutto nella mia carriera, e di chiudere vincendo con la squadra della mia vita: la Juventus. Cercavo qualcosa di nuovo, di diverso, che non avesse punti di contatto con il mio passato: un'esperienza davvero nuova. E l'ho trovata a Sydney. »
(Alessandro Del Piero, 5 settembre 2012[185])
Del Piero in azione con la maglia del Sydney nel febbraio 2013

Il 5 settembre 2012 annuncia la firma di un contratto biennale da 1,5 milioni di euro a stagione con il club australiano del Sydney[186] e fa il suo esordio con la nuova squadra nella prima partita della A-League 2012-2013 contro il Wellington Phoenix rimediando una sconfitta per 2-0;[187] nelle successive due giornate realizza i primi due gol in Australia, uno su punizione contro il Newcastle United Jets[188] e uno su ribattuta del rigore appena paratogli, contro il Western Sydney Wanderers. Il 28 ottobre celebra la sua 800ª partita da professionista, andando nuovamente in rete su calcio di rigore.[189] Il 16 novembre realizza la sua prima doppietta in terra australiana contro il Brisbane Roar, partita persa per 4-2.[190][191] Il 19 gennaio 2013, nella partita in casa contro il Wellington Phoenix, mette a segno la prima quaterna in carriera, servendo anche un assist, che regala la vittoria agli Sky Blues per 7-1.[192] Il 10 febbraio successivo, nella sfida interna contro il Brisbane Roar, mette a segno la rete dell'1-0 (finale 2-1), con la quale sale a quota 11 reti in campionato, diventando il miglior capocannoniere stagionale di sempre del Sydney.[193] Chiuderà la stagione con 14 reti all'attivo, con il Sydney al settimo posto in classifica e fuori dalle Finals Series.

Nell'estate 2013 grazie all'impegno organizzativo del fratello Stefano e del comune di Jesolo il Sydney sbarca in Italia organizzando il suo ritiro pre-campionato nella città veneziana. Gli allenamenti della squadra si sono svolti allo stadio Picchi di Jesolo ottenendo un boom di partecipazione del pubblico giunto in massa in città per omaggiare Del Piero il quale fin dalla giovinezza veniva in città tutte le estati con la famiglia per trascorrere le vacanze estive. Alla fine del ritiro gli è stato dedicato un tratto del lungomare jesolano.

Nella stagione successiva, Del Piero viene nominato nuovo capitano della squadra.[194] Esordisce in campionato l'11 ottobre 2013 contro il Newcastle Jets siglando il primo gol con un'azione personale e servendo l'assist per il raddoppio a Joel Chianese. A seguito di un infortunio il Sydney subisce tre sconfitte consecutive fino a quando Del Piero al rientro da titolare segna la rete decisiva del 3-2 su calcio di rigore contro il Melbourne Victory in inferiorità numerica 10 contro 11. Si ripete poi la settimana successiva con la rete del vantaggio ancora su calcio di rigore contro l'altra compagine di Melbourne, gli Heart, eguagliando Meazza al secondo posto nella classifica dei migliori marcatori italiani di tutti i tempi con 338 reti. Costretto ad uscire di nuovo per infortunio nella gara successiva alla fine del primo tempo, gli Sky Blues vincono comunque per 2-0, salta anche la seguente contro i Mariners dove il Sydney questa volta viene sconfitto. Rientra in campo il 15 dicembre 2013 disputando solamente i primi 45' minuti nuovamente contro i Melbourne Heart che bastano a Del Piero per portare in vantaggio la squadra con una splendida azione personale per la vittoria finale di 2-1. Dopo alcune prestazioni non brillanti, anche a causa di alcuni problemi fisici,[195] alla penultima gara di campionato segna una doppietta nel 4-1 contro il Wellington Phoenix e poi chiude la regular season fornendo due assist nella vittoria per 2-1 sul Perth Glory che garantisce al Sydney il quinto posto in classifica e l'accesso alle finals series.[196] Conclude la stagione con un bottino di 10 gol e 9 assist dopo la sconfitta per 2-1 nei quarti di finale delle finals series contro il Melbourne Victory.[197] Il 28 febbraio la FFA annuncia che sarà il capitano della formazione A-League All Stars che il 10 agosto affronterà la Juventus, compagine in cui Del Piero ha militato per 19 anni e di cui è stato per 11 anni capitano.[198] Il 28 aprile sul suo sito ufficiale afferma che non rinnoverà il suo contratto con il Sydney FC e che valuterà offerte da altri club per continuare a giocare.[199]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Nazionali giovanili[modifica | modifica sorgente]

Nel 1991 partecipò con Nazionale giovanile Under-17 al Mondiale di categoria, realizzando una rete. Tra il 1992 e il 1993 giocò 14 partite con l'Under-18, segnando 12 reti. Nel 1992 partecipa con l'Under-18 al torneo dedicato a Paolo Valenti dove esordisce il 12 aprile a Forlì contro la Norvegia Under-18 finita 2-0 per gli azzurri. Due giorni dopo contro la Grecia segna il suo primo gol con l'Italia. Dopo aver battuto la Spagna in semifinale segna nella finale di Ravenna il 19 aprile. Il 15 settembre realizza la sua prima doppietta nella partita del torneo 4 nazioni juniores vinta contro il Belgio vinta 4-0. Il 19 settembre segna altri 2 gol contro la Scozia. A ottobre partecipa all'Europeo Under-18 dove debutta contro la Polonia realizzando ben 3 gol, l'Italia vince per 5-1. Dopo aver realizzato 5 gol l'Italia esce all'ultima partita del girone eliminatorio contro l'Ungheria (2-0 all'andata per l'Ungheria - 1-0 per l'Italia al ritorno).

Il 20 gennaio 1993, quando ancora militava nel Padova, esordì nella selezione Under-21 di Cesare Maldini, nell'amichevole vinta 1-0 contro la Romania. Nel 1994 partecipò alle qualificazioni all'Europeo Under-21, giocando anche la gara di ritorno dei quarti di finale contro la Cecoslovacchia in cui realizzò il primo gol con gli azzurrini. Giocò anche alcune partite di qualificazione all'Europeo successivo, disputando entrambe le gare dei quarti di finale contro il Portogallo.

In totale vestì in 12 occasioni la maglia dell'Under-21 realizzando 3 reti, quella contro la Cecoslovacchia e due il 21 febbraio 1996 in amichevole contro l'Ungheria.

Nazionale maggiore[modifica | modifica sorgente]

Il capitolo Nazionale maggiore è probabilmente quello più controverso nella valutazione di Del Piero. A suo merito va il fatto di aver vestito 91 volte la maglia segnando 27 reti, quarto marcatore di sempre, a pari merito con Roberto Baggio. Non è tuttavia mai riuscito a spiccare nei campionati Mondiali ed Europei dove, in sette tornei differenti, ha marcato soltanto tre reti (due reti in tre tornei mondiali e e una rete in quattro tornei europei) senza giocare alcuna partita memorabile.[200][201][202]

Il suo esordio nella Nazionale maggiore avvenne sotto la guida di Arrigo Sacchi a 20 anni, il 25 marzo 1995 in Italia-Estonia 4-1, mentre il primo gol fu segnato il 15 novembre a Reggio Emilia in Italia-Lituania 4-0. Il 10 settembre 2008, contro la Georgia nella gara di qualificazione ai Mondiali 2010, ha disputato il suo ultimo incontro con la maglia azzurra.

1996-2000[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 fu convocato dallo stesso commissario tecnico di Fusignano per il Campionato europeo in Inghilterra, a cui partecipò con il numero 14. Nella breve avventura degli azzurri, conclusasi al primo turno, fu impiegato solamente nella gara inaugurale, giocata l'11 giugno a Anfield (Liverpool) contro la Russia, come esterno di centrocampo, uscendo alla fine del primo tempo per far posto a Roberto Donadoni.[203]

L'anno successivo fece parte della selezione del nuovo c.t Cesare Maldini che giocò il "Torneo di Francia", competizione amichevole svoltasi dal 3 all'11 giugno 1997 e organizzata dalla federazione francese come banchetto di prova del mondiale che si sarebbe tenuto l'anno dopo, partecipandovi con il numero 20. Oltre a Italia e Francia, Brasile e Inghilterra erano le altre due squadre che si affrontarono nel torneo. Delle tre gare previste, giocò contro i brasiliani nella seconda giornata, realizzando due reti nel 3-3 finale, e contro i francesi nella terza, realizzando al 90º minuto la rete del definitivo 2-2. I tre gol realizzati gli permisero di laurearsi capocannoniere della competizione, che fu vinta dalla Nazionale inglese.

Nel 1998 venne convocato, ancora da Maldini, per il Mondiale tenutosi in Francia, dopo la stagione positiva con la Juventus, terminata con 21 reti in campionato e 10 in Champions League, per cui scelse il numero 10. L'infortunio muscolare che patì pochi giorni prima dell'inizio della competizione mondiale, nella finale della Champions contro il Real Madrid, lo fece arrivare in condizioni di forma precarie e favorì Roberto Baggio. Esordì il 17 giugno 1998 a Montpellier entrando dalla panchina al 65' contro il Camerun, vinta 3-0 grazie al gol di Di Biagio e alla doppietta di Christian Vieri.[204][205] Dopo essersi qualificata agli ottavi l'Italia sfida il 27 giugno a Marsiglia la Norvegia vinta 1-0.[206] L'Italia viene eliminata ai quarti nella partita persa contro la Francia ai calci di rigore, dopo lo 0-0 dei tempi supplementari, la partita si è disputata il 3 luglio a Saint-Denis. In questa occasione Del Piero venne criticato per i suoi "movimenti incerti".[200]

Del Piero (di spalle) assieme a Totti a Euro 2000, durante la finale Francia-Italia.

Nell'estate del 2000 fu scelto dal nuovo c.t. Dino Zoff per il Campionato europeo in Belgio e Olanda, a cui partecipò ancora con il numero 10 sulle spalle, nonostante fosse da poco rientrato da un infortunio. Debuttò l'11 giugno nella prima gara del Gruppo B, la vittoria dell'Italia sulla Turchia 2-1, subentrando a 15 minuti dal termine a Stefano Fiore.[207] Nell'ultima partita del girone contro la Svezia scese in campo dal primo minuto, fornendo l'assist a Di Biagio per il momentaneo 1-0 e realizzando all'88' il gol del definitivo 2-1, con un gran tiro che si infilò all'incrocio dei pali della porta di Magnus Hedman dopo aver scartato due uomini.[208] Nella finale persa contro la Francia subentrò a Fiore al 53', due minuti prima che l'Italia passasse in vantaggio. Successivamente fallì il gol del raddoppio al 59' quando, liberato da Totti, calciò a lato davanti a Fabien Barthez e il possibile golden gol al nono minuto del primo tempo supplementare.[201]

2002-2008[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 venne convocato per il suo secondo Mondiale, giocato in Corea del Sud e Giappone, dal commissario tecnico Giovanni Trapattoni, per cui vestì il numero 7, che lo accompagnerà anche nelle competizioni degli anni successivi. Anche durante questa edizione visse la staffetta con l'altro fantasista della squadra, Francesco Totti. Nella terza partita, giocata il 13 giugno contro il Messico, entrò al posto di Totti a 12 minuti dal termine, segnando all'85' il decisivo gol del definitivo pareggio,[209] dedicato alla memoria del padre scomparso da poco, che mise al sicuro per l'Italia la qualificazione agli Ottavi. Terminò il suo secondo Mondiale con 89 minuti giocati in 3 gare e una rete, la prima in questo tipo di competizione.

Del Piero festeggia negli spogliatoi dell'Olympiastadion di Berlino, assieme a Giovanna Melandri e Giorgio Napolitano, dopo la vittoria italiana nella Coppa del Mondo FIFA del 2006.

In sei partite delle qualificazioni al Campionato europeo del 2004 andò a segno cinque volte e venne convocato per la competizione giocata in Portogallo da Trapattoni. Partì titolare in tutte le tre gare del Gruppo C. Nella decisiva sfida contro la Bulgaria indossò la fascia di capitano e rimase in campo per l'intera durata della gara, supportando insieme a Cassano, prima Corradi e poi Vieri. L'Italia riuscì a vincere 2-1, ma il pareggio 2-2 tra Svezia e Danimarca la condannò all'eliminazione.[210]

Nel 2006 è Marcello Lippi, il tecnico che lo ha lanciato nella Juventus, il CT della Nazionale. Viene dunque convocato per il suo terzo Mondiale in cui ha vissuto di nuovo il dualismo con Totti. È entrato a partita in corso nelle prime due partite contro Ghana[211] e Stati Uniti[212] e ha giocato da titolare solo contro l'Australia.[213] Ha giocato la semifinale contro la Germania il 4 luglio partendo dalla panchina e realizzando al 120' il gol del definitivo 2-0, finalizzando il contropiede lanciato da Cannavaro e Gilardino, con un tiro all'incrocio dei pali[214] la rete del 2-0 allo scadere del secondo tempo supplementare. Il 9 luglio all'Olympiastadion di Berlino, nella finale contro la Francia dopo essere entrato a pochi minuti dalla fine dei tempi regolamentari finiti 1-1 con i gol di Zidane e Materazzi, ha poi segnato il quarto dei cinque rigori che hanno assegnato all'Italia il titolo di Campione del Mondo.[215][216]

Il 19 settembre del 2007, dopo il pareggio 0-0 a San Siro contro la Francia nella fase di qualificazione all'Europeo 2008, da tempo insoddisfatto per il modo in cui viene impiegato, chiede pubblicamente di non essere più convocato se non per giocare come attaccante e non spostato sulla fascia, come invece viene impiegato dal nuovo CT Roberto Donadoni – pur sapendo che ciò potrebbe significare l'addio alla Nazionale,[217] che di fatto avviene, in quanto non viene più convocato per le restanti gare di qualificazione. Tuttavia, la stagione disputata con la maglia della Juventus, condita dalla vittoria in classifica marcatori, lo porta a essere comunque convocato per l'Europeo in Austria e Svizzera;[218] a causa dell'infortunio di Cannavaro eredita i gradi di capitano della selezione azzurra,[219] che uscirà dalla competizione ai tiri di rigore, nella prima partita della fase a eliminazione diretta, contro i futuri campioni della Spagna.

Ha disputato il suo ultimo incontro con la maglia azzurra il 10 settembre 2008, nella gara contro la Georgia valida per le qualificazioni al Mondiale 2010.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Detiene i seguenti record con la Juventus:

  • Record di presenze ufficiali: 705
  • Record di marcature ufficiali: 290[4][220]
  • Record di presenze nei campionati italiani: 513
  • Record di marcature nei campionati italiani: 208
  • Record di presenze in Serie A: 478
  • Record di marcature in Serie A: 188
  • Record di marcature in Serie B: 20
  • Record di presenze nelle competizioni UEFA per club: 130
  • Record di marcature nelle competizioni UEFA per club: 54
  • Record di stagioni nella Juventus: 19
  • Record di stagioni da capitano della Juventus: 11
  • Record di marcature in una singola edizione della UEFA Champions League: 10
  • Record di reti decisive in assoluto con la maglia della Juventus: 135 gol[221]
  • Record di minuti giocati: 48 365[222]

Detiene i seguenti record con il Sydney FC:

  • Record di marcature in una singola stagione di A-League: 14 (2012-2013)

Altri record individuali:

  • 1º nella speciale classifica dei calciatori italiani che hanno segnato più reti nello stesso club con 290 realizzazioni (nella Juventus), al pari di Francesco Totti nella Roma[223]
  • 1º nella classifica dei marcatori della Supercoppa Italiana, con 3 reti in sei finali disputate, al pari di Andriy Shevchenko e Samuel Eto'o
  • 1º nella classifica dei giocatori italiani che hanno conseguito più stagioni in doppia cifra (17 stagioni)[223]
  • 1º nella classifica dei giocatori italiani ad aver segnato più punizioni in partite ufficiali (51 di cui 42 con la Juventus, 6 con la Nazionale e 3 con il Sydney FC)
  • 1º nella classifica dei giocatori italiani ad aver segnato più punizioni con una squadra di club (45 di cui 42 nella Juventus e 3 con il Sydney FC)
  • 1º nella speciale classifica dei giocatori che hanno militato in Serie A ad aver segnato più calci di punizione in carriera con squadre di club con 45 gol[224]

Altre statistiche individuali:

  • 2º nella classifica dei giocatori, ad aver giocato nella Juventus, che hanno segnato più gol nella Nazionale Italiana a pari merito con Roberto Baggio (27), dietro Silvio Piola (30)
  • 2º nella classifica dei giocatori che hanno segnato più gol in una singola stagione nella Juventus (32), dietro Felice Borel (34)
  • 2º nella classifica dei giocatori italiani con più presenze nelle competizioni UEFA per club (130), dietro Paolo Maldini (174)
  • 2º nella classifica dei giocatori italiani con più gol nelle competizioni UEFA per club (54), dietro Filippo Inzaghi (70)
  • 2º nella classifica dei giocatori italiani con più gol nella Champions League (44), dietro Inzaghi (50)
  • 2º nella classifica dei giocatori italiani con più presenze nella Champions League (91), dietro Maldini (128)
  • 2º nella classifica dei giocatori che hanno realizzato le triplette più veloci nella storia dell'A-League (18 minuti), dietro a Besart Berisha (6)[225]
  • 2° nella classifica dei giocatori che hanno realizzato più gol con la maglia del Sydney FC nel campionato australiano con 24 realizzazioni, dietro Alex Brosque (30)
  • 3º nella classifica dei giocatori che hanno realizzato più punizioni in Serie A con 22 realizzazioni, dietro Mihajlović a quota 28 e Pirlo a quota 25
  • 6º come numero di presenze in Italia con la stessa maglia (705), dietro Maldini (902 col Milan), Zanetti J. (858 con l'Inter), Bergomi (756 con l'Inter), Baresi (719 col Milan) e Totti (707 con la Roma)

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 18 aprile 2014.

Con la maglia bianconera ha segnato 290 gol[4] (miglior marcatore di sempre di una squadra italiana insieme a Francesco Totti) di cui:

  • 186 su azione, 62 su calcio di rigore e 42 su calcio di punizione.[226]
  • Per quanto riguarda i calci di rigore, ne ha realizzati 62 su 75 (50 su 61 in Serie A, 2 su 3 in Serie B, 6 su 7 in Champions League, 4 su 4 nelle coppe italiane).[227]
  • Squadre alle quali ha segnato più gol:[221]
Lazio: 14 reti
Roma, Parma, Siena: 13 reti
Fiorentina, Napoli: 11 reti
Brescia, Atalanta: 10 reti
Milan, Inter: 9 reti
  • Squadre europee più battute:
Real Madrid: 5 reti
AS Monaco,[228] Rapid Vienna:[229] 4 reti
Borussia Dortmund: 3 reti[230]
  • Marcature multiple:
Triplette: 8[231]
Doppiette: 41[231]
Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1991-1992 Italia Padova B 4 0 CI 0 0 - - - - - - 4 0
1992-1993 B 10 1 CI 0 0 - - - - - - 10 1
Totale Padova 14 1 0 0 - - - - 14 1
1993-1994 Italia Juventus A 11 5 CI 1 0 CU 2 0 - - - 14 5
1994-1995 A 29 8 CI 10 1 CU 11 2[4] - - - 50 11
1995-1996 A 29 6 CI 2 1 UCL 11 6 SI 1 0 43 13
1996-1997 A 22 8 CI 4 0 UCL 6 4 SU+CInt 2+1 2+1 35 15
1997-1998 A 32 21 CI 4 1 UCL 10 10 SI 1 0 47 32
1998-1999 A 8 2 CI 1 0 UCL 4 0 SI 1 1 14 3
1999-2000 A 34 9 CI 2 1 Int+CU 3+6 1+1 - - - 45 12
2000-2001 A 25 9 CI 2 0 UCL 6 0 - - - 33 9
2001-2002 A 32 16 CI 4 1 UCL 10 4 - - - 46 21
2002-2003 A 24 16 CI 0 0 UCL 13 5 SI 1 2 38 23
2003-2004 A 22 8 CI 4 3 UCL 4 3 SI 1 0 31 14
2004-2005 A 30 14 CI 1 0 UCL 10[232] 3 - - - 41 17
2005-2006 A 33 12 CI 4 5 UCL 7 3 SI 1 0 45 20
2006-2007 B 35 20 CI 2 3 - - - - - - 37 23
2007-2008 A 37 21 CI 4 3 - - - - - - 41 24
2008-2009 A 31 13 CI 3 2 UCL 9[233] 6 - - - 43 21
2009-2010 A 23 9 CI 1 2 UCL+UEL 2+3 0 - - - 29 11
2010-2011 A 33 8 CI 2 0 UEL 10[234] 3 - - - 45 11
2011-2012 A 23 3 CI 5 2 - - - - - - 28 5
Totale Juventus 513 208 56 25 127 51 9 6 705 290
2012-2013 Australia Sydney FC AL 24 14 - - - - - - - - - 24 14
2013-2014 AL 23+1[235] 10+0 - - - - - - - - - 24 10
Totale Sydney FC 48 24 - - - - - - 48 24
Totale carriera 575 233 56 25 127 51 9 6 767 315

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Record individuali in Nazionale.

Vanta 91 presenze in Nazionale, di cui 7 da capitano. Ha segnato 27 reti: 8 nelle qualificazioni agli Europei, 6 nelle qualificazioni ai Mondiali, 7 in amichevole, 3 nel Torneo di Francia, 2 ai Mondiali e una agli Europei, ed è il capocannoniere in attività della Nazionale.
A ciò vanno aggiunti 3 gol in 12 presenze nell'Italia U-21 e 13 reti in 17 presenze nelle nazionali giovanili (Italia U-18 e Italia U-17).

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-3-1995 Salerno Italia Italia 4 – 1 Estonia Estonia Qual. Euro 1996 - Uscita al 69’ 69’
19-6-1995 Losanna Svizzera Svizzera 0 – 1 Italia Italia Centenario Fed.Svizzera - Ingresso al 71’ 71’
21-6-1995 Zurigo Italia Italia 0 – 2 Germania Germania Centenario Fed.Svizzera - Ingresso al 46’ 46’
6-9-1995 Udine Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 1996 - Uscita al 46’ 46’
8-10-1995 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 - Uscita al 86’ 86’
11-11-1995 Bari Italia Italia 3 – 1 Ucraina Ucraina Qual. Euro 1996 - Uscita al 86’ 86’
15-11-1995 Reggio nell'Emilia Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Euro 1996 1[236]
24-1-1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole 1 Uscita al 73’ 73’
29-5-1996 Cremona Italia Italia 2 – 2 Belgio Belgio Amichevole 1 Uscita al 65’ 65’
1-6-1996 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 2 Italia Italia Amichevole - Uscita al 64’ 64’
11-6-1996 Liverpool Russia Russia 1 – 2 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno - Uscita al 46’ 46’
22-1-1997 Palermo Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole 1[236] Ingresso al 62’ 62’
8-6-1997 Lione Italia Italia 3 – 3 Brasile Brasile Torneo di Francia 2
11-6-1997 Parigi Italia Italia 2 – 2 Francia Francia Torneo di Francia 1
11-10-1997 Roma Italia Italia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 64’ 64’
29-10-1997 Mosca Russia Russia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 60’ 60’
15-11-1997 Napoli Italia Italia 1 – 0 Russia Russia Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 77’ 77’
28-1-1998 Catania Italia Italia 3 – 0 Slovacchia Slovacchia Amichevole 1
22-4-1998 Parma Italia Italia 3 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole - Uscita al 72’ 72’
17-6-1998 Montpellier Italia Italia 3 – 0 Camerun Camerun Mondiali 1998 - 1º turno - Ingresso al 65’ 65’
23-6-1998 Saint-Denis Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Mondiali 1998 - 1º turno - Uscita al 73’ 73’
27-6-1998 Marsiglia Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1998 - Ottavi - Uscita al 78’ 78’
3-7-1998 Parigi Italia Italia 0 – 0 dts
(3-4 dcr)
Francia Francia Mondiali 1998 - Quarti - Ammonizione al 26’ 26’ - Uscita al 67’ 67’
5-9-1998 Liverpool Galles Galles 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2000 - Uscita al 75’ 75’
10-10-1998 Udine Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Qual. Euro 2000 2 Uscita al 70’ 70’
9-10-1999 Minsk Bielorussia Bielorussia 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2000 - Ingresso al 82’ 82’
13-11-1999 Lecce Italia Italia 1 – 3 Belgio Belgio Amichevole -
23-2-2000 Palermo Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole 1 Ingresso al 46’ 46’
29-3-2000 Barcellona Spagna Spagna 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
3-6-2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
11-6-2000 Arnhem Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Euro 2000 - 1º turno - Ingresso al 75’ 75’
14-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Belgio Belgio Euro 2000 - 1º turno - Ingresso al 64’ 64’
19-6-2000 Eindhoven Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Euro 2000 - 1º turno 1
24-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Romania Romania Euro 2000 - Quarti - Ingresso al 75’ 75’
29-6-2000 Amsterdam Italia Italia 0 – 0 dts
(3-1 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2000 - Semif. -
2-7-2000 Rotterdam Francia Francia 2 – 1 gg Italia Italia Euro 2000 - Finale - Ingresso al 53’ 53’
2º Posto
3-9-2000 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 72’ 72’
7-10-2000 Milano Italia Italia 3 – 0 Romania Romania Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 81’ 81’
11-10-2000 Ancona Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2002 2
15-11-2000 Torino Italia Italia 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Ingresso al 72’ 72’
24-3-2001 Bucarest Romania Romania 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
28-3-2001 Trieste Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Mondiali 2002 2 Uscita al 82’ 82’
2-6-2001 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 58’ 58’
1-9-2001 Kaunas Lituania Lituania 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 60’ 60’
6-10-2001 Parma Italia Italia 1 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2002 1 Uscita al 58’ 58’
7-11-2001 Saitama Giappone Giappone 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 59’ 59’
13-2-2002 Catania Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole 1 Ingresso al 46’ 46’
17-4-2002 Milano Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole - Uscita al 46’ 46’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
3-6-2002 Sapporo Italia Italia 2 – 0 Ecuador Ecuador Mondiali 2002 - 1º turno - Ingresso al 74’ 74’
13-6-2002 Ōita Italia Italia 1 – 1 Messico Messico Mondiali 2002 - 1º turno 1 Ingresso al 78’ 78’
18-6-2002 Daejeon Italia Italia 1 – 2 gg Corea del Sud Corea del Sud Mondiali 2002 - Ottavi - Uscita al 61’ 61’
21-8-2002 Trieste Italia Italia 0 – 1 Slovenia Slovenia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
7-9-2002 Baku Azerbaigian Azerbaigian 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2004 1
12-10-2002 Napoli Italia Italia 1 – 1 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 1
16-10-2002 Cardiff Galles Galles 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2004 1
20-11-2002 Pescara Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole - Uscita al 65’ 65’
11-6-2003 Helsinki Finlandia Finlandia 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2004 1
20-8-2003 Stoccarda Germania Germania 0 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 55’ 55’
6-9-2003 Milano Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Qual. Euro 2004 1
10-9-2003 Belgrado Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2004 - Ammonizione
18-2-2004 Palermo Italia Italia 2 – 2 Rep. Ceca Rep. Ceca Amichevole - Uscita al 64’ 64’
30-5-2004 Tunisi Tunisia Tunisia 0 – 4 Italia Italia Amichevole - Uscita al 72’ 72’
14-6-2004 Guimarães Danimarca Danimarca 0 – 0 Italia Italia Euro 2004 - 1º turno - Uscita al 64’ 64’
18-6-2004 Porto Italia Italia 1 – 1 Svezia Svezia Euro 2004 - 1º turno - Uscita al 82’ 82’
22-6-2004 Guimarães Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Euro 2004 - 1º turno -
8-9-2004 Chișinău Moldavia Moldavia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 1
17-8-2005 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
12-10-2005 Lecce Italia Italia 2 – 1 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 2006 - Ammonizione al 1’ 1’
12-11-2005 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 3 Italia Italia Amichevole -
16-11-2005 Ginevra Italia Italia 1 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole - Uscita al 46’ 46’
1-3-2006 Firenze Italia Italia 4 – 1 Germania Germania Amichevole 1 Uscita al 80’ 80’
31-5-2006 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
2-6-2006 Losanna Italia Italia 0 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole - Uscita al 59’ 59’
12-6-2006 Hannover Italia Italia 2 – 0 Ghana Ghana Mondiali 2006 - 1º turno - Ingresso al 82’ 82’
17-6-2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 2006 - 1º turno - Ingresso al 54’ 54’
26-6-2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi - Uscita al 75’ 75’
4-7-2006 Dortmund Germania Germania 0 – 2 dts Italia Italia Mondiali 2006 - Semif. 1 Ingresso al 104’ 104’
9-7-2006 Berlino Italia Italia 1 – 1 dts
(5-3 dcr)
Francia Francia Mondiali 2006 - Finale - Ingresso al 86’ 86’
4º titolo mondiale
7-10-2006 Roma Italia Italia 2 – 0 Ucraina Ucraina Qual. Euro 2008 - Uscita al 62’ 62’
28-3-2007 Bari Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 66’ 66’
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
6-6-2007 Kaunas Lituania Lituania 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 74’ 74’
22-8-2007 Budapest Ungheria Ungheria 3 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
8-9-2007 Milano Italia Italia 0 – 0 Francia Francia Qual. Euro 2008 - Uscita al 83’ 83’
30-5-2008 Firenze Italia Italia 3 – 1 Belgio Belgio Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
9-6-2008 Berna Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Italia Italia Euro 2008 - 1º turno - Ingresso al 64’ 64’
13-6-2008 Zurigo Italia Italia 1 – 1 Romania Romania Euro 2008 - 1º turno - Uscita al 77’ 77’
22-6-2008 Vienna Spagna Spagna 0 – 0
(4-2 dcr)
Italia Italia Euro 2008 - Quarti - Ingresso al 108’ 108’
20-8-2008 Nizza Italia Italia 2 – 2 Austria Austria Amichevole - Uscita al 74’ 74’
10-9-2008 Udine Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 56’ 56’
Totale Presenze (9º posto) 91 Reti (4º posto) 27
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia Under-21
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
20-1-1993 Latina Italia Under-21 Italia 1 – 0 Romania Romania Under-21 Amichevole - Ingresso al 80’ 80’
22-12-1993 Livorno Italia Under-21 Italia 0 – 0 Israele Israele Under-21 Amichevole - Ingresso al 11’ 11’
23-3-1994 České Budějovice Cecoslovacchia Under-21 Cecoslovacchia 1 – 0 Italia Italia Under-21 Europeo Under-21 1994 - Quarti -
4-5-1994 Västervik Svezia Under-21 Svezia 1 – 0 Italia Italia Under-21 Amichevole -
8-9-1994 Nova Gorica Slovenia Under-21 Slovenia 1 – 1 Italia Italia Under-21 Qual. Europeo Under-21 1996 -
6-10-1994 Tallinn Estonia Under-21 Estonia 1 – 4 Italia Italia Under-21 Qual. Europeo Under-21 1996 -
16-11-1994 Caltanissetta Italia Under-21 Italia 2 – 1 Croazia Croazia Under-21 Qual. Europeo Under-21 1996 1 Ammonizione
29-3-1995 Kiev Ucraina Under-21 Ucraina 2 – 1 Italia Italia Under-21 Qual. Europeo Under-21 1996 -
27-4-1995 Kaunas Lituania Under-21 Lituania 0 – 2 Italia Italia Under-21 Qual. Europeo Under-21 1996 - Uscita al 52’ 52’
21-2-1996 Perugia Italia Under-21 Italia 4 – 0 Ungheria Ungheria Under-21 Amichevole 2 Uscita al 63’ 63’
13-3-1996 Lisbona Portogallo Under-21 Portogallo 1 – 0 Italia Italia Under-21 Europeo Under-21 1996 - Quarti - Ammonizione
27-3-1996 Palermo Italia Under-21 Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Under-21 Europeo Under-21 1996 - Quarti - Uscita al 79’ 79’
Totale Presenze 12 Reti 3

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Individuali[modifica | modifica sorgente]

Migliore calciatore italiano: 1998, 2008
Calciatore più amato: 2001, 2008[240]
Migliore cannoniere: 2008
Premio alla carriera: 2011
1995-1996, 1996-1997, 1997-1998
1997 (3 gol)
1997-1998 (10 gol)
2005-2006 (5 gol)
2006-2007 (20 gol)
2007-2008 (21 gol)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[242]
Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[243]
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[244]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Alessandro Del Piero, Footballaustralia.com. URL consultato il 2 novembre 2012.
  2. ^ 48 (24) se si considerano le partite disputate nelle finals series per l'assegnazione della A-League
  3. ^ Profilo su Bestinsoccer.com. URL consultato il 18 luglio 2010.
  4. ^ a b c d A volte nel totale manca la rete segnata il 13 settembre 1994 contro il CSKA Sofia in Coppa UEFA a causa della sospensione della partita, ma riconosciutagli dall'UEFA.
  5. ^ Sarebbe tuttavia il terzo in questa speciale classifica se si considerasse Giorgio Chinaglia che, secondo alcune fonti, avrebbe messo a segno almeno 398 gol; tuttavia, nel caso di Chinaglia non vengono conteggiate varie reti messe a segno coi Cosmos, poiché il campionato nordamericano della NASL rispettava solo alcune delle regole imposte dalla FIFA.
  6. ^ Ciao Alex Del Piero, buona nuova avventura in CalcioNews360.net, 3 luglio 2012. URL consultato il 23 maggio 2013.
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  24. ^ nel 2005 venne infatti inserito nel video di Lord Don't Slow Me Down del vecchio gruppo di Gallagher
  25. ^ La torcia Olimpica a Torino in comune.torino.it, 10 febbraio 2006. URL consultato il 1º settembre 2008.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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