Bruno Ispiro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bruno Ispiro
BrunoIspiro.jpg
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Altezza 169 cm
Peso 58 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Carriera
Giovanili
Flag of None.svg Oratorio Salesiani Don Bosco Rovigno
Squadre di club1
1936-1940 600px Granata2.png Ampelea 7 (?)
1940-1943 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genova 1893 59 (27)
1944 600px Granata2.png Ampelea 16 (11)
1945-1946 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa 20 (5)
1946-1947 Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio 28 (5)
1947-1954 600px Rosso con alabarda bianca.svg Triestina 194 (51)
1954-1955 600px Granata.png Reggiana 10 (3)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Bruno Ispiro (Rovigno d'Istria, 20 marzo 1920Trieste, 21 aprile 1992) è stato un calciatore italiano, di ruolo centravanti.

È scomparso a Trieste nel 1992, all'età di 72 anni[1].

Indice

Carriera [modifica]

Prelevato dal Genoa dalle file dell'Ampelea di Isola d'Istria in Serie C nell'estate 1940, dopo un primo anno di appendistato nelle formazioni minori rossoblu riuscendo comunque a totalizzare 6 presenze, emerge nella stagione 1941-1942, quando mette a segno 17 reti in 26 partite, di cui 12 realizzate di testa, e trascinando la squadra al quarto posto finale, posizione da allora finora mai più migliorata dai liguri.

Nella stagione successiva segna 10 reti in 26 incontri e il Genoa arriva al quinto posto. Il rendimento in questa squadra gli apre le porte della Nazionale giovanile e della selezione della Regia Marina.

Rientrato in Istria dopo l'interruzione dell'attività calcistica per il conflitto, milita nuovamente nell'Ampelea in occasione del Campionato Alta Italia 1944, nel quale i giuliani superano la Triestina nel girone regionale e cedono solo al Venezia nelle Semifinali Interregionali. Ispiro ottiene 11 marcature in 16 partite.

Alla fine della guerra torna a Genova per disputare coi rossoblu il campionato 1945-1946; la squadra arriva dodicesima su 14 partecipanti al Girone Nord, e Ispiro realizza 5 reti in 20 incontri. A fine stagione passa alla Lazio, ottenendo 5 presenze in 28 incontri.

Viene quindi ceduto dalla Lazio alla Triestina, e, sotto la guida dell'allenatore Nereo Rocco, i rossoalabardati conquistano il secondo posto in classifica, dietro solo al Grande Torino e a pari con Milan e Juventus; Ispiro segna 9 reti.

Il rendimento di Ispiro migliora ulteriormente 1948-1949 con 15 reti, di cui cinque nel 9-1 interno al Padova (la Triestina chiude ottava), quindi la vena realizzativa si offusca negli anni successivi (mai più oltre la 7 reti a stagione), in coincidenza con l'involuzione dei giuliani, che si trovano a lottare per evitare la retrocessione. Nell'annata 1950-1951 il tecnico alabardato Béla Guttman lo arretra a mezzala, salvo poi ritornare alla sua posizione naturale di centravanti.[senza fonte]

Nella stagione 1951-1952 ottiene la salvezza con la Triestina, realizzando la rete decisiva nello spareggio di Valdagno conto il Brescia. Resta a Trieste fino alla stagione 1953-54, quindi conclude la carriera, frenato da problemi ad un ginocchio,[senza fonte] nella Reggiana in quarta serie.

In carriera ha complessivamente realizzato 83 reti in 281 partite, fatto che lo pone fra i primi 100 marcatori del campionato italiano.

Palmarès [modifica]

Individuale [modifica]

Coppa Italia 1942-1943 (5 gol)

Note [modifica]

  1. ^ Morto Ispiro, ex Triestina e Genoa Archiviolastampa.it

Bibliografia [modifica]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterni [modifica]