Serie A 1984-1985

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Serie A 1984-1985
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 83ª (53ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 16 settembre 1984
al 19 maggio 1985
Luogo Italia Italia
Partecipanti 16
Risultati
Vincitore Verona Verona
(1º titolo)
Retrocessioni Ascoli Ascoli
Lazio Lazio
Cremonese Cremonese
Statistiche
Miglior marcatore Francia Michel Platini (18)
Incontri disputati 240
Gol segnati 504 (2,1 per incontro)
Italian Serie A 1984-1985 map.svg
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1984-1985
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1983-1984 1985-1986 Right arrow.svg

La Serie A 1984-1985 fu il massimo livello dell'ottantatreesima edizione del campionato italiano di calcio, la cinquantatreesima disputata con la formula del girone unico.

Stagione[modifica | modifica sorgente]

Antefatti[modifica | modifica sorgente]

Il fuoriclasse argentino Diego Armando Maradona, neoacquisto del Napoli.

L'estate del 1984 fu tutta nel segno di Diego Armando Maradona: il Napoli investì molto per acquistare il talentuoso argentino; una trattativa tribolata, andata avanti per oltre un mese e conclusasi con il trasferimento del giocatore in Italia in cambio di oltre tredici miliardi di lire dal Barcellona. Il 5 luglio furono in settantamila al San Paolo ad assistere alla sua presentazione. Un po' tutte le squadre puntarono su calciatori stranieri: Rummenigge passò all'Inter, Sócrates alla Fiorentina, Júnior al Torino, Souness alla Sampdoria, Strömberg all'Atalanta, Wilkins e Hateley al Milan.

Il brasiliano dell'Udinese, Zico, e l'inglese del Milan, Ray Wilkins.

Anche sul fronte interno ci furono trasferimenti importanti: Agostino Di Bartolomei, dopo oltre un decennio nella Roma, seguì il maestro Nils Liedholm al Milan, la Sampdoria oltre a Beccalossi si assicurò uno dei giovani italiani più promettenti, Gianluca Vialli, mentre Claudio Gentile andò alla Fiorentina dopo undici anni di Juventus. Sul fronte allenatori Luigi Radice tornò al Torino, interessante fu la scelta della Roma di affidare la panchina allo svedese Eriksson mentre in casa della Fiorentina ci fu apprensione per l'allenatore Giancarlo De Sisti operato alla testa. L'Inter stravolse il suo centrocampo mandando via in un colpo solo Coeck, Beccalossi e Hansi Müller prendendo Liam Brady e affidandosi ad Antonio Sabato che era tornato alla casa madre già da qualche stagione.

Avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985 il Verona, che già dal ritorno in Serie A di tre anni prima ambiva a ruoli di prestigio, riportò lo scudetto in provincia a oltre sessant'anni dalle vittorie della Pro Vercelli, richiamando il successo del Cagliari 1969-70. L'Hellas scrisse il suo nome nella storia del campionato italiano assieme all'allenatore Osvaldo Bagnoli, al difensore tedesco Hans Peter Briegel e alla coppia d'attacco Elkjær-Galderisi.

Nell'anno del sorteggio arbitrale "a gruppi"[1], gli occhi erano puntati su Verona già dalla prima giornata, il 16 settembre 1984. Ma l'attesa non fu tanto per l'esordio degli scaligeri quanto per quello del Napoli con Maradona. Al Bentegodi vinsero i padroni di casa per 3-1 e la corsa gialloblù ebbe inizio.

Già la settimana dopo, vincendo ad Ascoli Piceno, gli scaligeri si ritrovarono soli in testa e, uscendo indenni dai tre big-match consecutivi contro Inter, Juventus e Roma, affrontarono serenamente il girone d'andata, mantenendo costantemente la vetta della classifica. La prima sconfitta arrivò solo alla quindicesima giornata, il 13 gennaio, quando una squadra rimaneggiata cadde ad Avellino a pochi minuti dalla fine. Nonostante ciò, le inseguitrici, l'Inter e il Torino, non approfittarono e i veneti furono campioni d'inverno.

Osvaldo Bagnoli, l'allenatore del Verona campione d'Italia nel 1985, portato in trionfo da giocatori e tifosi.

Quando, la settimana dopo, l'Inter raggiunse in vetta il Verona, la squadra di Castagner parve divenire la favorita. Ma il Verona approfittò del pareggio dei milanesi contro l'Avellino per portarsi nuovamente in testa: ad Udine, il 10 febbraio, i gialloblù vinsero per 3-5 una partita che li aveva visti andare in vantaggio tre a zero, farsi raggiungere nella ripresa e poi ottenere la vittoria. La settimana dopo, l'1-1 contro i rivali dell'Inter diede ulteriore fiducia agli scaligeri per la parte finale del torneo: in poche settimane il Verona si portò a più tre, mentre i nerazzurri mollarono la presa e lasciarono il ruolo di inseguitrice al Torino.

Lo juventino Michel Platini (qui contrastato dal romanista Sebino Nela) vince per la terza volta consecutiva la classifica marcatori della Serie A.

Dopo la vittoria per 3 a 0 ottenuta contro la Cremonese ultima in classifica, le lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici divennero cinque e salirono a sei la domenica successiva: Il Verona tornò con un punto da Marassi, mentre il Torino perse nel derby della Mole contro la Juventus e l'Inter fu sconfitta ad Udine. La sconfitta subita dagli scaligeri nello scontro diretto contro i torinesi sembrò riaprire i giochi, ma la vittoria ottenuta dal Verona due settimane dopo contro la Lazio tolse ogni speranza alle avversarie per il titolo. Il 12 maggio il pareggio di Bergamo (1-1) consegnò infine lo scudetto all'Hellas Verona che vinse il suo primo titolo.

In una stagione non all'altezza delle aspettative, la Juventus sesta classificata vinse la sua prima Coppa dei Campioni nella tragica serata dell'Heysel e Michel Platini diventò capocannoniere per il terzo anno consecutivo, eguagliando l'impresa precedentemente riuscita a Gunnar Nordahl. A fine stagione gli esiti delle varie coppe riportarono inoltre il Milan nel suo tradizionale palcoscenico europeo dopo cinque anni di assenza.

Non regalò molte emozioni la lotta per la permanenza in Serie A, che coinvolse anche l'Udinese: l'Ascoli cedette nel finale e ritornò in B dopo sette anni, raggiungendo la Lazio e la Cremonese, che concluse sul fondo il primo campionato in massima serie da 54 anni.

Squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Profili[modifica | modifica sorgente]

Club partecipanti Città Stadio Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Stagione 1983-84
Ascoli Ascoli dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca Pop 84 Olio San Giorgio 10º in Serie A
Atalanta Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia Ennerre Sit-In 1ª in Serie B, promossa
Avellino Avellino dettagli Avellino Stadio Partenio Ennerre Santal 11º in Serie A
Como Como dettagli Como Stadio Giuseppe Sinigaglia Adidas Mita 2º in serie B, promosso
Cremonese Cremonese dettagli Cremona Stadio Giovanni Zini Puma Latte Soresina 3ª in serie B, promossa
Fiorentina Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi Ennerre Opel 3ª in Serie A
Inter Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza Mec Sport Misura 4ª in Serie A
Juventus Juventus dettagli Torino Stadio Comunale Kappa Ariston Campione d'Italia
Lazio Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico Ennerre Castor 13ª in Serie A
Milan Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza CE Oscar Mondadori 8º in Serie A
Napoli Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo Linea Time Cirio 12º in Serie A
Roma Roma dettagli Roma Stadio Olimpico Kappa Barilla 2ª in Serie A
Sampdoria Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris Ennerre Phonola 7º in Serie A
Torino Torino dettagli Torino Stadio Comunale Adidas Sweda 5º in Serie A
Udinese Udinese dettagli Udine Stadio Friuli ABM Agfacolor 9ª in Serie A
Verona Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi Adidas Canon 6º in Serie A

Squadra campione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hellas Verona 1984-1985.
La rosa del Verona Campione d'Italia 1984-1985.

Allenatori e primatisti[modifica | modifica sorgente]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[2] Cannoniere
Ascoli[3] Italia Carlo Mazzone (1ª-10ª)
Italia Mario Colautti & Jugoslavia Vujadin Boškov (D.T.) (11ª-30ª)
Italia Roberto Corti,
Italia Italo Schiavi (29)
Italia Aldo Cantarutti,
Brasile Dirceu,
Italia Enrico Nicolini (5)
Atalanta Italia Nedo Sonetti Italia Andrea Agostinelli,
Italia Carmine Gentile (30)
Italia Marino Magrin,
Italia Marco Pacione (5)
Avellino Argentina Italia Antonio Angelillo Italia Angelo Colombo (30) Italia Angelo Colombo (6)
Como Italia Ottavio Bianchi Italia Luca Fusi,
Italia Giuliano Giuliani,
Italia Gianfranco Matteoli (30)
Italia Moreno Morbiducci (3)
Cremonese Italia Emiliano Mondonico Italia Claudio Bencina,
Italia Fausto Borin (28)
Italia Giancarlo Finardi (7)
Fiorentina[4] Italia Giancarlo De Sisti (1ª-11ª)
Italia Luigi Milan & Ferruccio Valcareggi (D.T.) (12ª-30ª)
Italia Giovanni Galli,
Italia Eraldo Pecci (30)
Italia Paolo Monelli (7)
Inter Italia Ilario Castagner Italia Alessandro Altobelli,
Italia Giuseppe Baresi (30)
Italia Alessandro Altobelli (17)
Juventus Italia Giovanni Trapattoni San Marino Massimo Bonini,
Italia Antonio Cabrini,
Italia Luciano Favero,
Francia Michel Platini,
Italia Gaetano Scirea (30)
Francia Michel Platini (18)
Lazio[5][6] Italia Paolo Carosi (1ª-2ª)
Argentina Italia Juan Carlos Lorenzo (3ª-20ª)
Italia Giancarlo Oddi & Roberto Lovati (D.T.) (21ª-30ª)
Danimarca Michael Laudrup,
Italia Fernando Orsi (30)
Italia Bruno Giordano (5)
Milan Svezia Nils Liedholm Italia Giuliano Terraneo (30) Italia Pietro Paolo Virdis (9)
Napoli Italia Rino Marchesi Italia Luigi Caffarelli,
Argentina Diego Armando Maradona (30)
Argentina Diego Armando Maradona (14)
Roma Italia Roberto Clagluna & Svezia Sven-Göran Eriksson (D.T.) Italia Ubaldo Righetti,
Italia Franco Tancredi (30)
Italia Roberto Pruzzo (8)
Sampdoria Italia Eugenio Bersellini Italia Ivano Bordon (30) Inghilterra Trevor Francis,
Italia Fausto Salsano (6)
Torino Italia Luigi Radice Italia Giuseppe Dossena,
Italia Silvano Martina (30)
Italia Aldo Serena (9)
Udinese Brasile Luís Vinício Italia Fabio Brini,
Italia Dino Galparoli,
Italia Manuel Gerolin (30)
Italia Andrea Carnevale (7)
Verona Italia Osvaldo Bagnoli Italia Claudio Garella,
Italia Roberto Tricella,
Italia Domenico Volpati (30)
Italia Giuseppe Galderisi (11)

Classifica finale[modifica | modifica sorgente]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Verona Verona 43 30 15 13 2 42 19
2. Torino Torino 39 30 14 11 5 36 22
3. Inter Inter 38 30 13 12 5 42 28
Coccarda Coppa Italia.svg 4. Sampdoria Sampdoria 37 30 12 13 5 36 21
5. Milan Milan 36 30 12 12 6 31 25
6. Juventus Juventus 36 30 11 14 5 48 33
7. Roma Roma 34 30 10 14 6 33 25
8. Napoli Napoli 33 30 10 13 7 34 29
9. Fiorentina Fiorentina 29 30 8 13 9 33 31
10. Atalanta Atalanta 28 30 5 18 7 20 32
11. Como Como 25 30 6 13 11 17 27
12. Udinese Udinese 25 30 10 5 15 43 46
13. Avellino Avellino 25 30 7 11 12 27 33
1downarrow red.svg 14. Ascoli Ascoli 22 30 4 14 12 24 40
1downarrow red.svg 15. Lazio Lazio 15 30 2 11 17 16 45
1downarrow red.svg 16. Cremonese Cremonese 15 30 4 7 19 22 48

Legenda:

         Campione d'Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1985-1986
         Qualificata in Coppa dei Campioni 1985-1986 come detentrice della manifestazione
         Vincitrice della Coppa Italia e qualificata in Coppa delle Coppe 1985-1986
         Qualificate in Coppa UEFA 1985-1986
         Retrocesse in Serie B 1985-1986

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Classifica dei marcatori[modifica | modifica sorgente]

Giocatore Squadra Nazionalità Reti Rigori
Michel Platini Juventus Juventus Francia 18 4
Alessandro Altobelli Inter Inter Italia 17 3
Diego Armando Maradona Napoli Napoli Argentina 14 5
Massimo Briaschi Juventus Juventus Italia 12 -
Ricardo Daniel Bertoni Napoli Napoli Argentina 11 -
Giuseppe Galderisi Verona Verona Italia 11 4
Hans-Peter Briegel Verona Verona Germania Ovest 9 -
Aldo Serena Torino Torino Italia 9 -
Pietro Paolo Virdis Milan Milan Italia 9 -
10º Preben Elkjær Larsen Verona Verona Danimarca 8 -
Roberto Pruzzo Roma Roma Italia 8 3
Karl-Heinz Rummenigge Inter Inter Germania Ovest 8 -

Risultati[modifica | modifica sorgente]

1ª giornata
16 set. 1984 20 gen.1985
1-1 Atalanta-Inter 0-1
0-0 Avellino-Roma 0-1
0-0 Como-Juventus 0-2
0-1 Lazio-Fiorentina 0-3
2-2 Milan-Udinese 1-1
1-0 Sampdoria-Cremonese 1-1
1-0 Torino-Ascoli 2-2
3-1 Verona-Napoli 0-0
4ª giornata
7 ott. 1984 17 feb. 1985
0-0 Ascoli-Lazio 0-0
0-0 Cremonese-Avellino 0-2
5-0 Fiorentina-Atalanta 2-2
0-0 Inter-Verona 1-1
1-1 Juventus-Milan 2-3
3-0 Napoli-Como 1-1
1-1 Roma-Sampdoria 0-3
0-1 Udinese-Torino 0-1
7ª giornata
28 ott. 1984 17 mar. 1985
1-0 Atalanta-Napoli 0-1
4-1 Avellino-Udinese 0-2
1-0 Como-Ascoli 0-1
1-1 Juventus-Roma 1-1
2-1 Lazio-Cremonese 1-1
2-1 Milan-Inter 2-2
2-2 Sampdoria-Torino 1-1
2-1 Verona-Fiorentina 3-1
10ª giornata
25 nov. 1984 14 apr. 1985
0-0 Ascoli-Roma 1-3
3-3 Atalanta-Avellino 1-1
1-1 Fiorentina-Inter 0-1
3-2 Lazio-Como 0-1
0-1 Milan-Sampdoria 1-2
1-0 Napoli-Cremonese 1-1
1-2 Torino-Verona 2-1
0-3 Udinese-Juventus 2-3
13ª giornata
23 dic. 1984 5 mag. 1985
0-1 Ascoli-Milan 1-2
0-0 Atalanta-Torino 0-0
1-0 Avellino-Lazio 1-0
0-0 Como-Verona 0-0
2-0 Inter-Sampdoria 2-1
2-0 Juventus-Napoli 0-0
3-2 Roma-Cremonese 5-0
2-2 Udinese-Fiorentina 1-3
2ª giornata
23 set. 1984 27 gen. 1985
1-3 Ascoli-Verona 0-2
2-1 Cremonese-Torino 0-1
0-0 Fiorentina-Milan 1-1
2-1 Inter-Avellino 0-0
5-1 Juventus-Atalanta 1-1
1-1 Napoli-Sampdoria 0-0
1-1 Roma-Como 0-0
5-0 Udinese-Lazio 4-1
5ª giornata
14 ott. 1984 24 feb. 1985
1-0 Atalanta-Cremonese 0-0
2-0 Avellino-Ascoli 2-2
2-0 Como-Udinese 1-4
1-1 Lazio-Napoli 0-4
2-1 Milan-Roma 1-0
2-0 Sampdoria-Fiorentina 3-0
1-1 Torino-Inter 1-1
2-0 Verona-Juventus 1-1
8ª giornata
11 nov. 1984 24 mar. 1985
0-2 Cremonese-Verona 0-3
1-1 Fiorentina-Ascoli 1-2
4-0 Inter-Juventus 1-3
0-0 Napoli-Avellino 1-0
0-0 Roma-Lazio 1-1
1-0 Sampdoria-Como 0-0
2-0 Torino-Milan 1-0
2-0 Udinese-Atalanta 1-0
11ª giornata
2 dic. 1984 21 apr. 1985
1-3 Avellino-Torino 0-2
0-0 Como-Atalanta 0-1
1-1 Cremonese-Fiorentina 1-1
2-1 Inter-Napoli 1-3
2-2 Juventus-Ascoli 1-1
2-1 Roma-Udinese 2-0
2-2 Sampdoria-Lazio 3-0
0-0 Verona-Milan 0-0
14ª giornata
6 gen. 1985 12 mag. 1985
2-1 Como-Avellino 1-1
2-0 Cremonese-Ascoli 2-3
0-0 Inter-Roma 3-4
0-1 Lazio-Milan 0-2
4-3 Napoli-Udinese 2-2
1-1 Sampdoria-Juventus 1-1
2-2 Torino-Fiorentina 0-0
1-1 Verona-Atalanta 1-1
3ª giornata
30 set. 1984 10 feb. 1985
0-0 Atalanta-Roma 1-1
0-0 Avellino-Juventus 1-2
0-0 Como-Fiorentina 1-2
1-1 Lazio-Inter 0-1
2-1 Milan-Cremonese 1-0
2-0 Sampdoria-Ascoli 0-2
3-0 Torino-Napoli 1-2
1-0 Verona-Udinese 5-3
6ª giornata
21 ott. 1984 3 mar. 1985
0-0 Ascoli-Atalanta 0-0
1-3 Cremonese-Juventus 1-5
1-0 Fiorentina-Avellino 0-0
1-0 Inter-Como 0-0
0-0 Napoli-Milan 1-2
0-0 Roma-Verona 0-1
1-0 Torino-Lazio 0-0
1-0 Udinese-Sampdoria 0-1
9ª giornata
18 nov. 1984 31 mar. 1985
1-1 Ascoli-Napoli 1-1
1-0 Atalanta-Lazio 1-1
0-0 Avellino-Milan 0-2
1-0 Como-Cremonese 0-2
1-0 Inter-Udinese 1-2
1-2 Juventus-Torino 2-0
2-1 Roma-Fiorentina 0-1
0-0 Verona-Sampdoria 1-1
12ª giornata
16 dic. 1984 28 apr. 1985
1-2 Cremonese-Inter 0-2
0-0 Fiorentina-Juventus 2-1
0-1 Lazio-Verona 0-1
2-2 Milan-Atalanta 0-1
1-2 Napoli-Roma 1-1
1-0 Sampdoria-Avellino 1-2
3-1 Torino-Como 0-0
1-1 Udinese-Ascoli 1-0
15ª giornata
13 gen. 1985 19 mag. 1985
1-1 Ascoli-Inter 1-5
0-0 Atalanta-Sampdoria 0-3
2-1 Avellino-Verona 2-4
0-1 Fiorentina-Napoli 0-1
1-0 Juventus-Lazio 3-3
0-2 Milan-Como 0-0
1-0 Roma-Torino 0-1
2-0 Udinese-Cremonese 0-2

Classifica in divenire[modifica | modifica sorgente]

[7]  
10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª
Ascoli 0 0 0 1 1 2 2 3 4 5 6 7 7 7 8 9 9 11 12 13 14 16 18 19 19 20 20 20 22 22
Avellino 1 1 2 3 5 5 7 8 9 10 10 10 12 12 14 14 15 15 17 18 19 19 19 19 20 20 22 24 25 25
Atalanta 1 1 2 2 4 5 7 7 9 10 11 12 13 14 15 15 16 17 18 19 20 20 20 21 22 24 26 27 28 28
Como 1 2 3 3 5 5 7 7 9 9 10 10 11 13 15 15 16 16 17 17 18 18 19 19 21 21 22 23 24 25
Cremonese 0 2 2 3 3 3 3 3 3 3 4 4 4 6 6 7 7 7 7 8 8 9 9 11 12 13 13 13 13 15
Fiorentina 2 3 4 6 6 8 8 9 9 10 11 12 13 14 14 16 17 19 20 20 21 21 21 23 23 24 26 28 29 29
Milan 1 2 4 5 7 8 10 10 11 11 12 13 15 17 17 18 19 21 23 25 27 28 28 30 30 31 31 33 35 36
Inter 1 3 4 5 6 8 8 10 12 13 15 17 19 20 21 23 24 26 27 28 29 30 30 30 32 32 34 36 36 38
Juventus 1 3 4 5 5 7 8 8 8 10 11 12 14 15 17 19 20 22 22 23 25 26 28 30 32 33 33 34 35 36
Napoli 0 1 1 3 4 5 5 6 7 9 9 9 9 11 13 14 15 17 18 20 20 22 24 25 26 28 29 30 31 33
Lazio 0 0 1 2 3 3 5 6 6 8 9 9 9 9 9 9 9 9 10 10 11 12 13 14 14 14 14 14 14 15
Roma 1 2 3 4 4 5 6 7 9 10 12 14 16 17 19 21 22 23 23 23 23 24 25 25 27 29 30 32 34 34
Sampdoria 2 3 5 6 8 8 9 11 12 14 15 17 17 18 19 20 21 21 23 25 27 28 29 30 32 34 34 34 35 37
Torino 2 2 4 6 7 9 10 12 14 14 16 18 19 20 20 21 23 23 25 26 27 28 30 30 32 34 35 36 37 39
Udinese 1 3 3 3 3 5 5 7 7 7 7 8 9 9 11 12 14 14 14 16 16 18 20 22 22 22 24 24 25 25
Verona 2 4 6 7 9 10 12 14 15 17 18 20 21 22 22 23 25 27 28 29 31 33 35 36 36 37 39 40 41 43

Media spettatori[modifica | modifica sorgente]

Media spettatori della Serie A 1984-85: 38.871[8]

Club Pos. Media
Napoli Napoli 1 77 597
Milan Milan 2 60 941
Inter Inter 3 52 572
Roma Roma 4 51 421
Fiorentina Fiorentina 5 42 360
Juventus Juventus 6 41 271
Verona Verona 7 40 111
Lazio Lazio 8 38 544
Torino Torino 9 37 328
Udinese Udinese 10 35 485
Atalanta Atalanta 11 33 647
Sampdoria Sampdoria 12 32 544
Avellino Avellino 13 26 407
Ascoli Ascoli 14 20 165
Como Como 15 16 329
Cremonese Cremonese 16 15 222

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il sorteggio integrale nell'anno dello scudetto del verona
  2. ^ Melegari, op. cit., 539
  3. ^ L'Ascoli ha preso Boskov, repubblica.it, 3 novembre 1984.
  4. ^ "Non per soldi, ma per entusiasmo", repubblica.it, 13 dicembre 1984.
  5. ^ E Lorenzo riemerse dal passato remoto, repubblica.it, 26 settembre 1984.
  6. ^ La notte di Juan Lorenzo, repubblica.it, 26 febbraio 1985.
  7. ^ Campionato 1984-1985 su rsssf.com
  8. ^ http://www.stadiapostcards.com/a2.htm.htm