Ilario Castagner

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Ilario Castagner
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Dati biografici
Nome Ilario Castagner
Nato 18 dicembre 1940
Vittorio Veneto
Paese bandiera Italia
Nazionalità bandiera Italia
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Morto
Altezza cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
 ????-1960 Reggiana  ? (?)
1960-1964 Perugia  ? (?)
Nazionale
Carriera da allenatore
  Atalanta Vice Giovanili
1974-1980 Perugia
1980-1982 Lazio
1982-1984 Milan
1984-1985 Inter
1987-1988 Ascoli
1989 Pescara
1991 Pisa
1993-1994 Perugia
1998-1999 Perugia
Incontri disputati

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Palmarès

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ilario Castagner (Vittorio Veneto, 18 dicembre 1940) ex calciatore e allenatore di calcio italiano. Ha allenato Perugia, Pisa, Milan, Inter e Lazio.

Negli anni '90 Castagner comincia la sua attività di commentatore televisivo dapprima con Telemontecarlo quindi con Mediaset.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Calciatore

« Quando giocavo, riuscivo a capire i punti di forza o le magagne dell'avversario e suggerivo ai miei compagni i comportamenti tattici. Sono sempre stato un giocatore-allenatore »
(Ilario Castagner)

Centravanti poco prolifico, Castagner inizia la propria carriera con la maglia della Reggiana, ed è notato da Guido Mazzetti, allora allenatore del Parma, che decide di portarlo a Perugia, dove rimane dal 1960 al 1964 ed arriva a vincere la classifica di capocannoniere della Serie C Girone B nel 1963-1964 con 17 reti.

[modifica] Allenatore

Ilario Castagner (a destra) ai tempi del "Perugia dei miracoli" nella stagione 1978-1979

Nel 1966 frequenta il corso per allenatori. Ad appena 28 anni diventa il vice di Corrado Viciani nel Settore Giovanile dell'Atalanta, arrivando alla finali scudetto. Nel 1974 viene chiamato da Franco D'Attoma ad allenare il Perugia, in Serie B. Dopo appena una stagione il Perugia vince il campionato grazie a giocatori prima sconosciuti come Renato Curi e Paolo Sollier. In Serie A il Perugia è una matricola ma il gruppo plasmato dall'allenatore è compatto, l'ambiente sereno e la società solida, grazie anche all'aiuto del direttore sportivo Silvano Ramaccioni. I risultati conseguiti dal Perugia di Castagner di quegli anni, conosciuto anche come Perugia dei miracoli, sono eccezionali per una squadra di provincia e, dopo la struggente casualità della morte di Renato Curi, culminano nel secondo posto conquistato nel 1978/79 alle spalle del Milan, raggiungendo con 11 vittorie e 19 pareggi il record dell'imbattibilità, primato eguagliato solo nella stagione 1991/92 dal Milan di Capello. Tale piazzamento, a soli 3 punti dalla prima, gli valse l’assegnazione del premio Seminatore d’Oro. Nel 1980 la vicenda del totonero coinvolge anche alcuni giocatori del Perugia e Castagner cambia squadra, passando alla Lazio, appena retrocessa in B per le sentenze della giustizia sportiva sul caso che sconvolse il calcio di quegli anni. A fine stagione la Lazio arriva quarta pareggiando all'ultima giornata in casa, ma le promozioni sono solo 3 e la delusione per la mancata promozione è grande. Nel 1982 Silvano Ramaccioni viene assunto al Milan e chiede subito al Presidente Giussy Farina di chiamare ad allenare la squadra, che si ritrova per la sua seconda (ed ultima) volta nella sua storia in Serie B, Ilario Castagner. La scelta si rivelò azzeccata in quanto il Milan vinse quel campionato subendo solo tre sconfitte, e portando alla ribalta giovani future stelle come Franco Baresi e Mauro Tassotti. Nel 1983/84 allena il Milan in A e lo porta ad un non esaltante ottavo posto finale. Nella stagione 1984/85 Castagner cambia squadra ma non città: passa infatti alla Milano nerazzurra, all'Inter. Nell'anno dello scudetto del Verona, la squadra si classifica terza ed arriva a disputare le semifinali di Coppa Uefa, uscendo contro il Real Madrid, nonostante un ricorso per l'episodio del lancio della biglia in testa a Giuseppe Bergomi. Nella stagione 1985/86 Castagner viene sostituito dopo 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Nel gennaio del 1987 viene chiamato dall'Ascoli, e partendo da un misero bottino di 8 punti, riesce a raggiungere la salvezza a fine stagione. Castagner sul finire degli anni '80 allena pure Pescara e poi Pisa. Nel 1993 viene chiamato da Luciano Gaucci a Perugia a sostituire l'esonerato Walter Novellino per le gare dello spareggio contro l'Acireale, vincendolo, salvo poi vedersi revocata la promozione dalla giustizia sportiva per la vicenda di un cavallo regalato ad un arbitro dal Presidente Gaucci. L'anno seguente Castagner stravince il campionato di C1, registrando pure il record di 71 punti tuttora vigente. Il vulcanico Gaucci però decide di sostituirlo la stagione successiva in B salvo richiamarlo nel 1998 ad 8 giornate dal termine del campionato di B per proporgli un'insperata tabella promozione, che il tecnico rispetta oltre ogni rosea previsione, raggiungendo il Torino in quarta posizione. Ancora una volta Ilario si trova a disputare degli spareggi con il Perugia, e li vince, ai rigori. L'anno seguente in Serie A Castagner è l'amalgama di una squadra che vede nelle proprie fila il giapponese Hidetoshi Nakata ed a fine stagione nel 1999 decide di chiudere definitivamente la carriera di allenatore.

Dall'agosto 2005 all'ottobre 2006 ha ricoperto la carica di Direttore Tecnico e Presidente Onorario del Perugia Calcio.

[modifica] Dopoo il ritiro

Dopo aver iniziato l'attività di commentatore televisivo con Telemontecarlo, oggi si ritrova come cronista delle partite di calcio su Mediaset Premium.

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