Serie A 1988-1989

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Serie A 1988-1989
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 87ª (57ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 9 ottobre 1988
al 25 giugno 1989
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Inter Inter
(13º titolo)
Retrocessioni Torino Torino
Pescara Pescara
Pisa Pisa
Como Como
Statistiche
Miglior marcatore Italia Aldo Serena (22)
Incontri disputati 306
Gol segnati 645 (2,11 per incontro)
Italian Serie A 1988-1989 map.svg
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1988-1989
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1987-1988 1989-1990 Right arrow.svg

La Serie A 1988-1989 fu il massimo livello dell'ottantasettesima edizione del campionato italiano di calcio, la cinquantasettesima disputata con la formula del girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Con l'acquisto di Rijkaard (a sinistra, coi connazionali van Basten e Gullit), il Milan campione uscente andò a completare il suo "trio dei tulipani".

Sul fronte dei trasferimenti, da questa stagione ogni squadra poté tesserare un terzo giocatore d'oltrefrontiera. Ne approfittò soprattutto il Milan che andò a riunire in rossonero il terzetto di fuoriclasse della nazionale olandese fresca campione continentale, affiancando a Gullit e van Basten il centrocampista Rijkaard ingaggiato dagli spagnoli del Saragozza. Anche il Napoli pescò nella Liga, prelevando il mediano carioca Alemão dall'Atletico Madrid; gli azzurri di Maradona attuarono un profondo rinnovamento della rosa culminato nell'allontanamento dei titolari Bagni, Garella e Giordano, di fatto capri espiatori per l'harakiri che, nelle giornate conclusive del precedente torneo, aveva negato ai campani uno scudetto che pareva ormai certo.

Gli stranieri della nuova Juve del tandem Zoff-Scirea: i neoacquisti Zavarov (primo sovietico del calcio italiano) e Barros, assieme a Laudrup.

La Juventus voltò pagina: in panchina arrivarono Dino Zoff insieme all'amico Gaetano Scirea, ritiratosi dall'attività agonistica al termine della stagione precedente, una coppia di tecnici che piacque a critica e tifosi; rispedito il deludente Rush a Liverpool, la Vecchia Signora ridisegnò il proprio reparto avanzato con due mezzepunte, il portoghese Rui Barros e una delle maggiori novità dell'annata, Zavarov, il primo calciatore sovietico nella storia del campionato italiano. La Fiorentina si assicurò dal Como, via Milan, il prestito dell'emergente centravanti Borgonovo, che con Roberto Baggio andò a formare la cosiddetta B2, una ben assortita coppia d'attacco; dai corregionali del Pisa i gigliati prelevarono inoltre il giovane regista brasiliano Carlos Caetano Bledorn Verri, meglio noto come Dunga, giocatore di sicuro avvenire. Anche la Roma si rinforzò in avanti, acquistando dal Cesena l'acerba punta Rizzitelli.

Cambiamenti abbastanza clamorosi si verificarono sul fronte "bandiere": Altobelli, dopo undici stagioni disputate con la maglia dell'Inter, passò alla Juventus per un replay dell'operazione-Boninsegna che tuttavia, stavolta, non diede i frutti sperati; il tre volte capocannoniere Pruzzo, dopo dieci campionati con la Roma, si avviò invece a chiudere la sua prolifica carriera alla Fiorentina. L'Inter, ceduti Passarella (tornato in Argentina al River Plate) e Scifo (ai francesi del Bordeaux), fece suoi i nazionali tedeschi Matthäus e Brehme, entrambi dal Bayern Monaco; a completare il terzetto straniero giunse dai viola la seconda punta Díaz, mentre dal bel paese arrivarono in nerazzurro il promettente Berti, centrocampista dallo spiccato senso del gol, e l'ala destra Bianchi.

I nuovi acquisti dell'Inter per la rincorsa allo scudetto: Matthäus, Brehme, Berti, Bianchi e Díaz.

Tra i tanti stranieri che salparono alla volta dell'Italia, fra i più conosciuti ci furono l'uruguaiano Ruben Sosa accasatosi alla Lazio, l'argentino Claudio Caniggia al Verona e il brasiliano Renato Portaluppi alla Roma. Tra quelli di secondo piano si segnalarono invece Tita dal Bayer Leverkusen al Pescara, Milton al Como, Demol e Aaltonen al Bologna, Severeyns e Been al Pisa, Vincze dagli unghesesi del Tatabánya al Lecce, Skoro, dagli jugoslavi dello Željezničar, e Müller al Torino, e la coppia Cvetković-Arslanović dalla Stella Rossa di Belgrado all'Ascoli.

Il campionato[modifica | modifica wikitesto]

« Questa Inter ci fa sembrare tutti quanti ridicoli. In realtà loro corrono troppo forte: noi andiamo normalmente.[1] »
(Giuseppe Dossena)
Il nerazzurro Serena, miglior marcatore del torneo con 22 gol, sigla la rete che decide il derby milanese dell'11 dicembre 1988.

È sufficiente questa frase, pronunciata dall'allora centrocampista doriano in un'intervista del dopo-partita, per sintetizzare l'intero campionato di Serie A del 1988-1989. A un anno dal trionfo del Milan, fece il suo ritorno al successo l'altra compagine meneghina, l'Inter. A nove anni dall'ultimo scudetto, la squadra nerazzurra disputò un campionato eccezionale, battendo record su record e andando a vincere agevolmente uno dei tornei più a senso unico della storia: l'Inter conquistò 58 dei 68 punti disponibili, infatti delle diciassette avversarie ben dieci furono sconfitte sia all'andata che al ritorno, solo quattro (Napoli, Milan, Verona e Atalanta) riuscirono a strappare un punto, solo due (Torino e Fiorentina) riuscirono a battere i nerazzurri e soltanto la Juventus riuscì a rimanere imbattuta pareggiando entrambe le gare di campionato.

Il torneo, ritornato da 16 a 18 squadre dopo ventun anni e con quattro retrocessioni, partì il giorno 9 ottobre, a causa dei Giochi Olimpici di Seul svoltisi nel mese di settembre. All'avvio si presentarono da grandi favorite il rinnovato Napoli di Ottavio Bianchi e il Milan campione uscente, ma si capì ben presto che quello sarebbe stato l'anno dell'Inter di Giovanni Trapattoni. I nerazzurri, infatti, volarono già in testa solitari alla quinta giornata, distanziando il Milan di un punto e la Sampdoria di due. Nelle giornate successive il Milan, impegnato anche in un favorevole cammino verso la Coppa dei Campioni, accusò un brusco rallentamento: l'11 dicembre, la sconfitta nel derby infranse il sogno dei rossoneri di bissare il titolo. L'Inter mantenne un ritmo impressionante e soltanto il Napoli, traghettato da Maradona, riuscì a seguirne la scia, a tre punti di distacco. La situazione non cambiò dopo lo scontro diretto del San Paolo, il 15 gennaio; il 5 febbraio l'Inter diventò campione d'inverno ma, la domenica successiva, la rocambolesca sconfitta di Firenze permise al Napoli di ridurre il distacco a un punto.

La B2 Baggio-Borgonovo, prolifica coppia d'attacco della Fiorentina con, rispettivamente, 15 e 14 centri.

In realtà fu questo l'unico brivido stagionale per l'Inter, che vinse tutte le prime otto gare del girone di ritorno e allungò nettamente sui partenopei; il 9 aprile i punti di vantaggio tra prima e seconda classificata furono sette. Nelle successive giornate l'Inter si limitò a gestire la situazione e, vincendo lo scontro diretto del 28 maggio grazie a una punizione della stella della Nazionale tedesca Lothar Matthaus, i milanesi conquistarono matematicamente il loro tredicesimo scudetto, il più agevole, incoronando il bomber Aldo Serena tiratore scelto con 22 gol. Fu lo scudetto dei record: mai nessuna squadra sarebbe riuscita a toccare quota 58 con i due punti a vittoria.

Buon campionato quello della neopromossa Atalanta che concluse in zona UEFA, settore della classifica particolarmente ampliato in questa stagione per il successo del Milan in Coppa Campioni e per la, da tempo programmata, finale di Coppa Italia fra Napoli e Sampdoria, eventi che individuarono nel settimo gradino della graduatoria il termine ultimo per l'accesso in Europa. In tale contesto la Roma agganciò all'ultima giornata la Fiorentina sconfitta a San Siro, ma le speranze dei capitolini furono spazzate via nello spareggio disputato a Perugia il 30 giugno, quando i toscani li respinsero all'ottavo posto finale; ironia della sorte, il gol fu segnato dal grande ex e idolo giallorosso Roberto Pruzzo, trasferitosi sulle rive dell'Arno nella stagione conclusiva della propria carriera.

La festa nerazzurra per lo scudetto dei record

In coda, oltre al Como e al Pisa condannati da tempo, retrocessero il Pescara e, clamorosamente, il Torino, al ritorno tra i cadetti dopo trent'anni. A condannare i granata fu la sconfitta del 25 giugno, ultima giornata di campionato, contro il neopromosso Lecce, che così ottenne la salvezza e il nono posto, miglior piazzamento di ogni epoca del club salentino. Anche Bologna (alla prima stagione in massima serie dopo sei anni d'assenza), Cesena e Verona ottennero la salvezza all'ultimo turno. A invischiare i veneti nella parte bassa della classifica fu una lunghissima serie di pareggi, sufficienti, comunque, per evitare il declassamento.

Il campionato fu altresì segnato da un evento luttuoso. Il 9 ottobre 1988, nel dopopartita di Ascoli-Inter il pullman di un gruppo di skinhead nerazzurri fu fatto transitare sotto la curva casalinga dello stadio Del Duca. Ne scaturì una grave colluttazione in cui il supporter bianconero Nazzareno Filippini venne violentemente percosso, spirando dopo tre settimane. Il fatto destò scalpore e la Lega Calcio fu indotta, d'accordo con le forze dell'ordine, a predisporre una serie di accorgimenti per limitare il rischio di scontri tra le tifoserie, inasprendo i controlli all'ingresso ed eliminando i settori misti da tutti gli stadi.[2]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Città Stadio Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Dettaglio
Ascoli Ascoli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca Uhlsport Micromax 1988-1989
Atalanta Atalanta Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia Latas Sit-in 1988-1989
Bologna Bologna Bologna Stadio Renato Dall'Ara Uhlsport Segafredo 1988-1989
Cesena Cesena Cesena Stadio Dino Manuzzi Adidas Orogel 1988-1989
Como Como Como Stadio Giuseppe Sinigaglia Adidas Mita 1988-1989
Fiorentina Fiorentina Firenze Stadio Comunale ABM Crodino 1988-1989
Inter Inter Milano Stadio Giuseppe Meazza Uhlsport Misura 1988-1989
Juventus Juventus Torino Stadio Comunale Vittorio Pozzo Kappa Ariston 1988-1989
Lazio Lazio Roma Stadio Olimpico Kappa Cassa di Risparmio di Roma 1988-1989
Lecce Lecce Lecce Stadio Via del Mare Adidas Ponti 1988-1989
Milan Milan Milano Stadio Giuseppe Meazza Kappa Mediolanum 1988-1989
Napoli Napoli Napoli Stadio San Paolo Ennerre Mars 1988-1989
Pescara Pescara Pescara Stadio Adriatico Ennedue Gelati Gis 1988-1989
Pisa Pisa Pisa Stadio Arena Garibaldi Hummel Saeco 1988-1989
Roma Roma Roma Stadio Olimpico Ennerre Barilla 1988-1989
Sampdoria Sampdoria Genova Stadio Luigi Ferraris Kappa ERG 1988-1989
Torino Torino Torino Stadio Comunale Vittorio Pozzo Adidas Indesit 1988-1989
Verona Verona Verona Stadio Marcantonio Bentegodi Hummel Ricoh 1988-1989

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[3] Cannoniere
Ascoli[4] Italia Ilario Castagner (1ª-10ª)
Italia Eugenio Bersellini (11ª-34ª)
Italia Andrea Pazzagli (34) Italia Bruno Giordano (10)
Atalanta Italia Emiliano Mondonico Italia Eligio Nicolini (31) Brasile Evair (10)
Bologna Italia Luigi Maifredi Italia Marco Antonio De Marchi,
Italia Eraldo Pecci (32)
Italia Lorenzo Marronaro (5)
Cesena Italia Alberto Bigon Italia Roberto Bordin,
Italia Sebastiano Rossi (33)
Italia Massimo Agostini (11)
Como[5] Italia Rino Marchesi (1ª-24ª)
Italia Angelo Pereni (25ª-34ª)
Brasile Milton,
Italia Marco Simone (34)
Italia Marco Simone (6)
Fiorentina Italia Sergio Santarini & Svezia Sven-Göran Eriksson (D.T.) Italia Enrico Cucchi (32) Italia Roberto Baggio (15)
Inter Italia Giovanni Trapattoni Argentina Ramón Díaz,
Italia Walter Zenga (33)
Italia Aldo Serena (22)
Juventus Italia Dino Zoff Italia Giancarlo Marocchi,
Italia Stefano Tacconi (34)
Portogallo Rui Barros (12)
Lazio Italia Giuseppe Materazzi Uruguay Rubén Sosa Ardaiz (33) Uruguay Rubén Sosa Ardaiz (8)
Lecce Italia Carlo Mazzone Italia Giuliano Terraneo (34) Argentina Pedro Pasculli (7)
Milan Italia Arrigo Sacchi Italia Franco Baresi,
Paesi Bassi Marco van Basten (33)
Paesi Bassi Marco van Basten (19)
Napoli Italia Ottavio Bianchi Italia Giancarlo Corradini,
Italia Giuliano Giuliani (32)
Brasile Careca (19)
Pescara Italia Giovanni Galeone Brasile Júnior (34) Brasile Tita (9)
Pisa[6][7] Italia Bruno Bolchi (1ª-21ª)
Italia Luca Giannini (22ª-25ª) (1ª-25ª)
Italia Lamberto Giorgis (26ª-34ª)
Italia Antonio Cavallo,
Italia Daniele Bernazzani (31)
Italia Giuseppe Incocciati (7)
Roma[8][9] Brasile Italia Angelo Benedicto Sormani & Svezia Nils Liedholm (D.T.) (1ª-18ª)
Italia Luciano Spinosi & Italia Giuseppe Luciano Lupi (D.T.) (19ª-22ª)
Brasile Italia Angelo Benedicto Sormani & Svezia Nils Liedholm (D.T.) (23ª-34ª)
Italia Giuseppe Giannini,
Italia Sebastiano Nela (32)
Germania Ovest Rudi Völler (10)
Sampdoria Italia Narciso Pezzotti & Jugoslavia Vujadin Boškov (D.T.) Italia Giuseppe Dossena (34) Italia Gianluca Vialli (14)
Torino[10][11] Italia Luigi Radice (1ª-9ª)
Italia Claudio Sala (10ª-29ª)
Italia Sergio Vatta (30ª-34ª)
Italia Ezio Rossi (34) Brasile Müller (11)
Verona Italia Osvaldo Bagnoli Italia Giovanni Cervone,
Italia Giuseppe Volpecina (34)
Italia Marco Pacione (5)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Inter Inter 58 34 26 6 2 67 19
Coppauefa.png 2. Napoli Napoli 47 34 18 11 5 57 28
Blason Union européenne.svg 3. Milan Milan 46 34 16 14 4 61 25
Coppauefa.png 4. Juventus Juventus 43 34 15 13 6 51 36
Coccarda Coppa Italia.svg 5. Sampdoria Sampdoria 39 34 14 11 9 43 25
Coppauefa.png 6. Atalanta Atalanta 36 34 11 14 9 37 32
Coppauefa.png 7. Fiorentina Fiorentina[12] 34 34 12 10 12 44 43
8. Roma Roma 34 34 11 12 11 33 40
9. Lecce Lecce 31 34 8 15 11 25 35
10. Lazio Lazio 29 34 5 19 10 23 32
11. Verona Verona 29 34 5 19 10 18 27
12. Ascoli Ascoli 29 34 9 11 14 30 41
13. Cesena Cesena 29 34 8 13 13 24 39
14. Bologna Bologna 29 34 8 13 13 26 43
1downarrow red.svg 15. Torino Torino 27 34 8 11 15 37 49
1downarrow red.svg 16. Pescara Pescara 27 34 5 17 12 28 43
1downarrow red.svg 17. Pisa Pisa 23 34 6 11 17 17 39
1downarrow red.svg 18. Como Como 22 34 6 10 18 24 49

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Portieri
1 Italia Walter Zenga
12 Italia Astutillo Malgioglio
Difensori
2 Italia Giuseppe Bergomi
Italia Giuseppe Baresi
3 Germania Andreas Brehme
5 Italia Riccardo Ferri
6 Italia Andrea Mandorlini
Italia Corrado Verdelli
Italia Romano Galvani (*)
Italia Salvatore Nobile (°)
Centrocampisti
10 Germania Lothar Matthäus
7 Italia Alessandro Bianchi
8 Italia Nicola Berti
4 Italia Gianfranco Matteoli
Italia Alberto Rivolta (*)
Attaccanti
11 Italia Aldo Serena
Italia Dario Morello
Italia Massimo Ciocci (°)
9 Argentina Ramón Díaz
Italia Pietro Fanna
Allenatore
Italia Giovanni Trapattoni


(*) Acquistato nel mercato invernale

(°) Ceduto nel mercato invernale

Giovani aggregati dalla Primavera
Italia Pasquale Domenico Rocco (D)


La formazione titolare della stagione dei record 1988-1989

Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Squadra Nazionalità Reti Rigori
Aldo Serena Inter Inter Italia 22 -
Careca Napoli Napoli Brasile 19 -
Marco Van Basten Milan Milan Paesi Bassi 19 4
Roberto Baggio Fiorentina Fiorentina Italia 15 6
Stefano Borgonovo Fiorentina Fiorentina Italia 14 -
Gianluca Vialli Sampdoria Sampdoria Italia 14 6
Andrea Carnevale Napoli Napoli Italia 13 -
Ramón Díaz Inter Inter Argentina 12 -
Rui Barros Juventus Juventus Portogallo 12 -
10º Massimo Agostini Cesena Cesena Italia 11 1
Müller Torino Torino Brasile 11 -

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (18ª)
9 ott.
1988
1-3 Ascoli-Inter 1-3 19 feb.
1989
0-0 Cesena-Lazio 0-0
0-3 Como-Juventus 0-0
4-0 Milan-Fiorentina 2-0
1-0 Napoli-Atalanta 1-1
0-2 Pisa-Bologna 0-1
0-0 Roma-Pescara 1-3
2-3 Torino-Sampdoria 1-5
2-1 Verona-Lecce 0-0
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (19ª)
16 ott.
1988
2-2 Atalanta-Verona 0-1 26 feb.
1989
0-1 Bologna-Roma 1-1
2-1 Fiorentina-Ascoli 1-1
4-1 Inter-Pisa 3-0
2-2 Juventus-Cesena 2-1
1-1 Lazio-Torino 3-4
1-0 Lecce-Napoli 0-4
1-3 Pescara-Milan 1-6
2-0 Sampdoria-Como 2-0


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (20ª)
23 ott.
1988
1-1 Ascoli-Juventus 0-2 5 mar.
1989
0-3 Cesena-Fiorentina 1-4
1-0 Como-Bologna 0-1
0-0 Milan-Lazio 1-1
8-2 Napoli-Pescara 0-0
1-1 Pisa-Sampdoria 0-2
1-1 Roma-Lecce 0-0
1-1 Torino-Atalanta 0-1
0-0 Verona-Inter 0-1
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (21ª)
30 ott.
1988
2-0 Atalanta-Bologna 1-1 12 mar.
1989
0-1 Cesena-Napoli 0-1
2-1 Fiorentina-Torino 0-1
2-0 Inter-Roma 3-0
0-0 Juventus-Milan 0-4
1-1 Lazio-Como 1-2
1-0 Lecce-Pisa 1-1
0-0 Pescara-Verona 0-0
1-0 Sampdoria-Ascoli 2-2


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (22ª)
6 nov.
1988
0-1 Ascoli-Pescara 0-0 19 mar.
1989
3-4 Bologna-Juventus 0-2
2-1 Como-Lecce 0-0
1-1 Fiorentina-Atalanta 1-0
1-0 Inter-Sampdoria 1-0
1-1 Napoli-Lazio 1-1
2-1 Roma-Pisa 0-1
2-0 Torino-Cesena 2-3
1-2 Verona-Milan 1-1
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (23ª)
20 nov.
1988
1-1 Cesena-Roma 0-1 2 apr.
1989
1-2 Como-Inter 0-4
3-5 Juventus-Napoli 4-2
3-1 Lazio-Verona 0-0
1-2 Lecce-Ascoli 1-1
1-2 Milan-Atalanta 2-1
2-0 Pescara-Torino 1-1
0-0 Pisa-Fiorentina 0-3
4-1 Sampdoria-Bologna 0-0


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (24ª)
27 nov.
1988
0-1 Ascoli-Pisa 0-0 9 apr.
1989
0-0 Atalanta-Pescara 1-1
0-0 Bologna-Lazio 0-0
0-2 Fiorentina-Sampdoria 2-1
1-0 Inter-Cesena 2-1
1-0 Juventus-Lecce 0-2
4-1 Napoli-Milan 0-0
1-3 Roma-Torino 1-3
0-0 Verona-Como 1-1
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (25ª)
4 dic.
1988
2-0 Cesena-Bologna 2-2 16 apr.
1989
0-1 Como-Ascoli 0-2
0-1 Lazio-Atalanta 1-3
2-0 Milan-Lecce 1-1
2-0 Napoli-Fiorentina 3-1
0-2 Pescara-Inter 1-2
1-4 Pisa-Juventus 1-3
0-2 Sampdoria-Roma 0-1
1-1 Torino-Verona 0-0


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (26ª)
11 dic.
1988
1-1 Ascoli-Cesena 1-2 30 apr.
1989
1-0 Atalanta-Pisa 1-0
2-0 Bologna-Torino 1-1
3-2 Fiorentina-Pescara 0-0
0-0 Juventus-Sampdoria 2-1
1-0 Lecce-Lazio 0-0
0-1 Milan-Inter 0-0
1-0 Roma-Como 1-0
0-1 Verona-Napoli 0-1
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (27ª)
18 dic.
1988
0-3 Ascoli-Roma 1-1 7 mag.
1989
0-0 Cesena-Atalanta 1-5
3-2 Como-Fiorentina 1-3
1-1 Inter-Juventus 1-1
2-2 Lazio-Pescara 0-0
3-1 Napoli-Bologna 1-1
1-0 Pisa-Verona 0-1
3-0 Sampdoria-Lecce 0-1
2-2 Torino-Milan 1-2


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (28ª)
31 dic.
1988
1-1 Atalanta-Como 0-1 14 mag.
1989
1-0 Bologna-Ascoli 0-1
1-0 Juventus-Torino 0-0
0-3 Lecce-Inter 0-2
0-0 Milan-Sampdoria 1-1
3-0 Pescara-Cesena 0-1
1-1 Pisa-Lazio 0-1
1-0 Roma-Napoli 1-1
2-1 Verona-Fiorentina 1-1
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (29ª)
8 gen.
1989
3-0 Ascoli-Verona 1-0 21 mag.
1989
1-0 Cesena-Milan 0-0
1-1 Como-Pisa 1-3
3-0 Fiorentina-Lazio 0-1
1-0 Inter-Bologna 6-0
1-0 Lecce-Pescara 1-1
1-3 Roma-Juventus 1-2
1-1 Sampdoria-Atalanta 0-1
0-1 Torino-Napoli 1-4


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (30ª)
15 gen.
1989
1-0 Atalanta-Ascoli 1-3 28 mag.
1989
2-1 Bologna-Lecce 1-1
2-1 Fiorentina-Juventus 1-1
1-0 Lazio-Roma 0-0
4-0 Milan-Como 1-1
0-0 Napoli-Inter 1-2
0-1 Pescara-Sampdoria 1-4
0-0 Torino-Pisa 0-1
0-0 Verona-Cesena 0-0
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (31ª)
22 gen.
1989
1-0 Ascoli-Torino 1-1 4 giu.
1989
0-0 Bologna-Verona 0-0
1-0 Como-Pescara 1-1
1-0 Inter-Lazio 3-1
0-1 Juventus-Atalanta 0-0
0-0 Lecce-Fiorentina 1-1
1-0 Pisa-Cesena 0-1
1-3 Roma-Milan 1-4
0-0 Sampdoria-Napoli 1-1


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (32ª)
29 gen.
1989
1-1 Atalanta-Inter 2-4 11 giu.
1989
3-2 Cesena-Lecce 0-0
2-2 Fiorentina-Roma 1-2
0-0 Lazio-Juventus 2-4
0-0 Milan-Pisa 2-0
4-1 Napoli-Ascoli 0-2
3-1 Pescara-Bologna 0-1
2-1 Torino-Como 3-2
1-1 Verona-Sampdoria 1-2[13]
Andata (16ª) 16ª giornata Ritorno (33ª)
5 feb.
1989
0-2 Ascoli-Milan 1-5 18 giu.
1989
1-0 Bologna-Fiorentina 0-0
0-0 Como-Cesena 0-1
2-0 Inter-Torino 0-2
1-1 Juventus-Pescara 0-0
2-1 Lecce-Atalanta 0-0
0-1 Pisa-Napoli 0-0
0-0 Roma-Verona 0-0
1-0 Sampdoria-Lazio 0-1


Andata (17ª) 17ª giornata Ritorno (34ª)
12 feb.
1989
2-2 Atalanta-Roma 1-2 25 giu.
1989
0-0 Cesena-Sampdoria 0-2[14]
4-3 Fiorentina-Inter 0-2
0-0 Lazio-Ascoli 0-0
1-1 Milan-Bologna 4-1
3-2 Napoli-Como 1-0
0-0 Pescara-Pisa 1-1
0-0 Torino-Lecce 1-3
2-0 Verona-Juventus 0-3

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ASC ATA BOL CES COM FIO INT JUV LAZ LEC MIL NAP PES PIS ROM SAM TOR VER
Ascoli 3-1 1-0 1-1 2-0 1-1 1-3 1-1 0-0 1-1 0-2 2-0 0-1 0-1 0-3 2-2 1-0 3-0
Atalanta 1-0 2-0 5-1 1-1 0-1 1-1 0-0 3-1 0-0 1-2 1-1 0-0 1-0 2-2 1-0 1-0 2-2
Bologna 1-0 1-1 2-2 1-0 1-0 0-6 3-4 0-0 2-1 1-4 1-1 1-0 1-0 0-1 0-0 2-0 0-0
Cesena 2-1 0-0 2-0 1-0 0-3 1-2 1-2 0-0 3-2 1-0 0-1 1-0 1-0 1-1 0-0 3-2 0-0
Como 0-1 1-0 1-0 0-0 3-2 1-2 0-3 2-1 2-1 1-1 0-1 1-0 1-1 0-1 0-2 2-3 1-1
Fiorentina 2-1 1-1 0-0 4-1 3-1 4-3 2-1 3-0 1-1 0-2 1-3 3-2 3-0 2-2 0-2 2-1 1-1
Inter 3-1 4-2 1-0 1-0 4-0 2-0 1-1 1-0 2-0 0-0 2-1 2-1 4-1 2-0 1-0 2-0 1-0
Juventus 2-0 0-1 2-0 2-2 0-0 1-1 1-1 4-2 1-0 0-0 3-5 1-1 3-1 2-1 0-0 1-0 3-0
Lazio 0-0 0-1 0-0 0-0 1-1 1-0 1-3 0-0 0-0 1-1 1-1 2-2 1-0 1-0 1-0 1-1 3-1
Lecce 1-2 2-1 1-1 0-0 0-0 0-0 0-3 2-0 1-0 1-1 1-0 1-0 1-0 0-0 1-0 3-1 0-0
Milan 5-1 1-2 1-1 0-0 4-0 4-0 0-1 4-0 0-0 2-0 0-0 6-1 0-0 4-1 0-0 2-1 1-1
Napoli 4-1 1-0 3-1 1-0 3-2 2-0 0-0 2-4 1-1 4-0 4-1 8-2 0-0 1-1 1-1 4-1 1-0
Pescara 0-0 1-1 3-1 3-0 1-1 0-0 0-2 0-0 0-0 1-1 1-3 0-0 0-0 3-1 0-1 2-0 0-0
Pisa 0-0 0-1 0-2 1-0 3-1 0-0 0-3 1-4 1-1 1-1 0-2 0-1 1-1 1-0 1-1 1-0 1-0
Roma 1-1 2-1 1-1 1-0 1-0 2-1 0-3 1-3 0-0 1-1 1-3 1-0 0-0 2-1 1-0 1-3 0-0
Sampdoria 1-0 1-1 4-1 2-0 2-0 1-2 0-1 1-2 1-0 3-0 1-1 0-0 4-1 2-0 0-2 5-1 2-1
Torino 1-1 1-1 1-1 2-0 2-1 1-0 2-0 0-0 4-3 0-0 2-2 0-1 1-1 0-0 3-1 2-3 1-1
Verona 0-1 1-0 0-0 0-0 0-0 2-1 0-0 2-0 0-0 2-1 1-2 0-1 0-0 1-0 0-0 1-1 0-0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Memento - Campionato '88-'89, fantagazzetta.com.
  2. ^ La tragedia di Nazzareno Filippini, storiedicalcio.altervista.org.
  3. ^ Melegari, 547
  4. ^ L'Ascoli caccia Castagner, repubblica.it, 22 dicembre 1988.
  5. ^ Il Como caccia Marchesi, repubblica.it, 11 aprile 1989.
  6. ^ Il Pisa a Giannini, La Stampa, 14 marzo 1989.
  7. ^ Eriksson conferma "Vado al Benfica", repubblica.it, 19 aprile 1989.
  8. ^ Liedholm paga per i cattivi, repubblica.it, 21 febbraio 1989.
  9. ^ La Roma richiama Liedholm, repubblica.it, 23 marzo 1989.
  10. ^ Sala, allenatore pover: "Rischio di bruciarmi", repubblica.it, 15 dicembre 1988.
  11. ^ Toro disperato, "Vatta salvaci", repubblica.it, 23 maggio 1989.
  12. ^ Dopo lo spareggio per il settimo posto a Perugia, 30 giugno 1989, Fiorentina - Roma 1 - 0 (gol di Roberto Pruzzo).
  13. ^ Giocata a Firenze.
  14. ^ Giocata a Cremona.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.