Marino Magrin
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| Dati biografici | ||
| Nome | Marino Magrin | |
| Nato | 13 settembre 1959 Borso del Grappa |
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| Nazionalità | ||
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | (ex-centrocampista) | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1975-1978 | 7 (3) | |
| 1978-1980 | 57 (14) | |
| 1980-1981 | 27 (1) | |
| 1981-1987 | 192 (40) | |
| 1987-1989 | 44 (7) | |
| 1989-1992 | 85 (4) | |
| 1992-1993 | 14 (4) | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Marino Magrin (Borso del Grappa, 13 settembre 1959) è un ex calciatore italiano.
Magrin inizia a tirar calci al pallone a sedici anni, nei dilettanti del Bassano Virtus, che nel 1975/76 disputa il campionato di serie D.
A giugno la squadra scende nei Dilettanti, ma il giovane centrocampista si è già fatto notare con 7 presenze e 3 gol. Magrin resta a Bassano del Grappa fino al 1978, anno in cui passa al Montebelluna, in serie D. Proprio in quei giorni da Montebelluna parte, destinazione Inter, un futuro campione: Aldo Serena. Lì Magrin gioca 2 campionati di D, sommando 57 presenze e 14 reti.
A giugno 1980 fa un discreto salto di qualità, passando al Mantova che milita in C1 con propositi ben maggiori. In biancorosso Magrin resta solo un anno: a giugno 1981 lo recluta l’Atalanta, appena scesa in C1. Nel giro di tre stagioni, grazie anche al forte trevigiano, i nerazzurri conquistano la massima serie, con Magrin assurto a ruolo di bandiera dei neroazzurri. Debutta in A tre giorni dopo il suo 25esimo compleanno, il 16 settembre ’84, 1-1 contro l’Inter. Resta a Bergamo fino al giugno 1987, sommando 192 presenze e 40 gol.
Magrin è inconsapevole del fatto che il suo destino sta per incrociarsi con quello di un “mostro sacro” del calcio mondiale. Infatti, proprio in quei giorni Michel Platini lascia la Juventus, e il vuoto lasciato dal campione francese sta per essere colmato proprio dall’arrivo di Marino Magrin. L’umiltà del giovane trevigiano gli impose, all’arrivo in bianconero, il rifiuto della maglia n° 10 appartenuta a Platini, che finì sulle spalle del difensore Luigi De Agostini. Sfortunatamente per lui la Juventus sta per disputare le sue due peggiori annate in serie A: nel 1987/88 i bianconeri non vanno oltre il sesto posto, ottenendo la partecipazione alla Coppa UEFA solo allo spareggio-derby col Torino. L’anno dopo è solo il 4° posto a distanza abissale dall’Inter campione. Considerato una delusione, Magrin lascia Torino nel giugno 1989, con un "curriculum" di 44 presenze e 7 reti in campionato.
Ormai 30enne, il giocatore passa al Verona di Osvaldo Bagnoli, dove disputa le ultime altalenanti stagioni di attività (2 retrocessioni in B intervallate da una risalita) fino al 1992, quando ritorna a Bassano per giocare l'ultima stagione prima del suo ritiro.
Nel 1987 Magrin disputò 3 gare nella Nazionale Olimpica.

