Giancarlo Oddi

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Giancarlo Oddi
Giancarlo Oddi.jpg
Giancarlo Oddi con la maglia della Lazio
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra 600px Rosso e Bianco (strisce).png Fonte Nuova
Carriera
Squadre di club1
1966-1967 ALMAS ALMAS  ? (?)
1967-1968 Lazio Lazio 1 (0)
1968-1969 Sora Sora 23 (0)
1969-1970 Lazio Lazio 3 (0)
1970-1971 Massese Massese 30 (0)
1971-1975 Lazio Lazio 100 (0)
1975-1983 Cesena Cesena 256 (0)
1983-1984 Lodigiani Lodigiani 24 (0)
Nazionale
1974 Italia Italia 0 (0)
Carriera da allenatore
1984 Lazio Lazio Vice
1985 Lazio Lazio[1]
1985-1993 Lazio Lazio Vice
1993-???? Lazio Lazio Giovanili
2001-2002 Lazio Lazio Vice
2003 Tianjin Teda Tianjin Teda Vice
2004-2005 Legnano Legnano
2006 Palermo Palermo Vice
2006-2008 Lecce Lecce Vice
2009 Bologna Bologna Vice
2011 Torino Torino Vice
2013-2014 Blu e Giallo.svg Montecelio
2014- 600px Rosso e Bianco (strisce).png Fonte Nuova
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giancarlo Oddi (Roma, 23 luglio 1948) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico del Fonte Nuova.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]
Oddi (a sinistra) insieme al compagno di squadra Giorgio Chinaglia (a destra) e al vice-allenatore Bob Lovati (sullo sfondo) ai tempi della Lazio.

Comincia a giocare da ragazzino nel Santos Roma, la squadra del suo quartiere (il Tufello) ed a quel tempo viene descritto come una promettente mezz'ala. A quattordici anni passa al Gate, la squadra del quotidiano Paese Sera per poi essere acquistato l'anno successivo dall'Almas Roma del quartiere San Giovanni. Qui Oddi arretra la sua posizione in campo trasformandosi prima in mediano di spinta, poi in libero ed alla fine in terzino destro.

I piedi non sono raffinati ma mostra già il carattere agonistico sebbene non abbia ancora vent'anni, tanto che nel 1967 gli osservatori della Lazio lo portano ai campi d'allenamento di Tor di Quinto. Nella stagione 1967/68 entra nella Primavera, vince il campionato De Martino e fa una presenza in Serie B. L'anno successivo, per problemi economici della famiglia, chiede di andare a giocare in provincia e la Lazio lo presta al Sora in Serie D dove fa un buon campionato. Un anno dopo è di nuovo a Roma ma racimola solo 3 presenze e per il campionato 1970/71 va a giocare nella Massese, in Serie B.

Tornato per la terza volta alla Lazio nel stagione 1971/72, primo anno di Tommaso Maestrelli alla guida dei biancocelesti, gioca dieci partite e contribuisce alla promozione in Serie A.

Per un triennio gioca 30 partite su 30 senza mai uscire nemmeno per un minuto. Riveste il ruolo di stopper puro con altissima affidabilità, sempre incollato al centravanti avversario ed esentato dai compiti di manovra, sebbene sia uno dei pochi stopper a giocare con entrambi i piedi e non gli manchino lucidità e visione di gioco. È uno dei migliori difensori tra il 1972 e il 1974 e con Wilson e Martini fanno una diga difensiva quasi insormontabile. Nell'estate 1973 ha richieste da tutte le squadre del nord, ma il presidente Lenzini e soprattutto Maestrelli, rifiutano qualsiasi ipotesi di trattativa per il suo cartellino.

Si consolerà con lo Scudetto del 1974 vinto da romano nel suo stadio. La sera dei festeggiamenti fu derubato della sua auto con dentro il giaccone di pelle che, scaramanticamente, portava anche quando faceva un caldo da spiaggia. La macchina fu ritrovata pochi giorni dopo, ma del giaccone non ebbe più traccia. La stagione 1974/75 lo vide sempre protagonista, ma la malattia dell'allenatore fu un colpo tremendo per tutta la squadra che non si ripeté ai livelli della stagione precedente.

Con Maestrelli malato, la società capitolina compie l'errore di smembrare la squadra. A tal conto, il capitano Pino Wilson aveva manifestato, sin dagli inizi, una contrarietà a tale scelta poiché veniva di fatto ridimensionata quella forte squadra, sapientemente costruita dal loro amato allenatore Tommaso Maestrelli.[2] Così su indicazione del nuovo tecnico Corsini, spinto anch'egli da cattivi suggerimenti, anche Oddi viene ceduto, dopo 132 presenze in sei anni di Lazio. Finisce, insieme al regista Mario Frustalupi, tra le file del Cesena in cambio di Ammoniaci e Brignani, facendo la fortuna del piccolo club romagnolo che centrò la qualificazione in Coppa UEFA l'anno successivo.

Nel Cesena Oddi trascorre otto lunghi anni tra Serie A e Serie B ma il desiderio di tornare a Roma è così forte che nel 1983, a trentacinque anni, accetta di buon grado la chiamata dalla Lodigiani in Serie C2, dove rimane un altro anno prima di terminare la sua carriera di calciatore.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1974 viene convocato in Nazionale dal c.t. Ferruccio Valcareggi, il quale lo prende in considerazione per portarlo al Mondiale tedesco, ma alla fine non prenderà parte alla spedizione azzurra. Non collezionerà nessuna presenza ufficiale con la maglia della Nazionale.[senza fonte]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

La prima esperienza di allenatore la fa nel 1984 sulla panchina della Lazio. All'inizio fa il vice di Paolo Carosi che l'anno prima ha salvato la Lazio all'ultima giornata. Dopo gli esoneri di Carosi e del subentrato Juan Carlos Lorenzo a dieci partite dalla fine del campionato, è lui l'unico allenatore, coadiuvato dal direttore tecnico Roberto Lovati, ottenendo in tutto cinque punti frutto di cinque pareggi con la Lazio classificata ultima, al pari con la Cremonese. Dopo questa stagione, Oddi ritorna allenatore in seconda fino agli inizi degli anni novanta, affiancando prima Luigi Simoni e Eugenio Fascetti in Serie B, poi, dopo il ritorno in Serie A, Materazzi e Zoff. Con l'arrivo di Zeman alla Lazio passa al settore giovanile.

Fa anche una breve esperienza in Cina, ma dopo un po' ritorna a casa. Diventa poi il vice di Giuseppe Papadopulo sia al Palermo nella stagione 2005/06[3] che al Lecce dal 2006 al 2008. Con i salentini il 15 giugno 2008 conquista la promozione in Serie A.

Dopo aver conquistato la salvezza con il Bologna nella stagione 2008/09, all'inizio dell'annata successiva il "duo" Papadopulo-Oddi viene esonerato dalla dirigenza rossoblu.

Il 9 marzo 2011 subentra come allenatore in seconda di Beppe Papadopulo alla guida del Torino dopo l'esonero di Franco Lerda, cercando in queste ultime 12 partite di portare la squadra granata a centrare l'obbiettivo dei play-off.

Il 20 marzo 2011, dopo appena 2 gare disputate, la coppia Oddi-Papadopulo viene esonerata dal patron torinista Urbano Cairo, che al loro posto richiama Franco Lerda e il suo staff.

Nel luglio del 2013 viene nominato direttore sportivo del Montecelio, per poi ricoprire pochi mesi dopo l'incarico di allenatore della compagine tiburtina.

Nell'estate del 2014 viene ingaggiato come nuovo tecnico del Fonte Nuova, squadra di Eccellenza laziale.

Opinionista sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Interviene quotidianamente in qualità di opinionista sportivo nei programmi della emittente radiofonica Radiosei "Quelli che hanno portato il calcio a Roma", condotto da Guido De Angelis e Gianluca La Penna, e "Non mollare mai", con Alessio Buzzanca e Stefano Pantano.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 1976, prima della gara di ritorno contro la Lazio, Oddi è al centro di uno spiacevole episodio che per poco non costa caro alla società biancoceleste. Infatti i dirigenti romani, prima dell'incontro, ingenuamente vogliono saldare delle pendenze con lui e Mario Frustalupi riguardanti le stagioni trascorse in biancazzurro. La faccenda viene scambiata per un tentativo di illecito e finisce sotto l'occhio del ciclone. Fortunatamente la Procura Federale capisce che si trattava solo di soldi arretrati e assolve tutti, ma la leggerezza poteva costare il deferimento al giocatore e la retrocessione a tavolino.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Lazio: 1973-1974
Altre competizioni[modifica | modifica wikitesto]
Lazio: 1967-1968
Lazio: 1973-1974

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assume l'incarico di allenatore in coppia con Roberto Lovati.
  2. ^ Vincenzo Di Michele, "Pino Wilson Vero capitano d'altri tempi", Ed Fernandel
  3. ^ Staff tecnico di Giuseppe Papadopulo Ilpalermocalcio.it