Giulio Corsini
| Giulio Corsini | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Giulio Corsini | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1953-1957 | 130 (2) | |
| 1957-1964 | 145 (1) | |
| 1964-1968 | 76 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1968-1970 | Vice | |
| 1970-1974 | ||
| 1974-1975 | ||
| 1975 | ||
| 1976-1977 | ||
| 1977-1978 | Giovanili | |
| 1979 | ||
| 1980-1981 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Giulio Corsini (Bergamo, 28 settembre 1933 – Bergamo, 31 dicembre 2009) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Calciatore
Terzino sinistro cresciuto nel vivaio dell'Atalanta, debutta in Serie A a 20 anni, conquistandosi un posto da titolare che manterrà per altre quattro stagioni, tutte nel massimo campionato.
Viene poi acquistato dalla Roma, dove disputa sette stagioni durante le quali vince anche una Coppa delle Fiere. Con il portiere Cudicini e il terzino destro Fontana, Giulio Corsini forma un trio difensivo tra i piu' forti e noti del calcio italiano della prima meta' degli anni Sessanta.
Conclude la carriera da calciatore tra le file del Mantova, dove disputa quattro stagioni, tre delle quali in Serie A.
[modifica] Allenatore
Dopo aver concluso la carriera da calciatore con il Mantova, la società virgiliana lo promuove immediatamente al ruolo di allenatore in seconda, fino a quando il presidente dell'Atalanta, Achille Bortolotti, gli offre la possibilità di sedersi sulla panchina della propria squadra nella stagione 1970-1971, al fine di portarla in Serie A. Ottiene la promozione al primo anno, dopo gli spareggi contro Bari e Catanzaro.
L'anno successivo ottiene una salvezza, cosa che non gli riesce nel 1972-1973, anno in cui l'Atalanta torna in Serie B. Confermato per la stagione successiva con il compito di un pronto ritorno nella massima serie, viene invece esonerato dopo sole sette giornate a favore di Heriberto Herrera.
Nel 1974-1975 passa alla Sampdoria, che dovrebbe disputare il campionato di Serie B ma viene ripescata in massima serie. Con una formazione costruita per la serie inferiore ottiene un dodicesimo posto che gli vale la chiamata della Lazio, reduce da un quarto posto nell'annata post-scudetto. Dopo 8 giornate e 5 soli punti conquistati che valgono un penultimo posto, il presidente Lenzini lo esonera sostituendolo con Tommaso Maestrelli, ripresosi solo temporaneamente dai noti problemi di salute. Nella stagione 1976-1977 passa al Cesena, reduce dalla qualificazione alla Coppa UEFA, ma anche qui viene esonerato.
Torna quindi all'Atalanta dove ha la possibilità di allenare le squadre giovanili, fino alla breve esperienza di Bari dove, subentrato a stagione in corso, viene a sua volta esonerato prima del termine del campionato.
Viene richiamato ancora all'Atalanta in sostituzione di Bruno Bolchi, retrocedendo in Serie C1. Conclude così la carriera di allenatore.
Muore il 31 dicembre 2009, dopo una lunga malattia[1].
[modifica] Palmarès
[modifica] Calciatore
- Roma: 1960-1961
Coppa Italia: 1
- Roma: 1963-1964
[modifica] Individuale
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- "Cent'anni di Atalanta" vol. 2, di E. Corbani e P.Serina, ed. SESAAB, 2007
[modifica] Collegamenti esterni
- Calciatori dell'Atalanta B.C.
- Calciatori dell'A.S. Roma
- Calciatori del Mantova F.C.
- Allenatori del Mantova F.C.
- Allenatori dell'Atalanta B.C.
- Allenatori dell'U.C. Sampdoria
- Allenatori della S.S. Lazio
- Allenatori dell'A.C. Cesena
- Allenatori dell'A.S. Bari
- Allenatori di calcio italiani
- Calciatori italiani
- Nati nel 1933
- Morti nel 2009
- Nati il 28 settembre
- Morti il 31 dicembre