Giuseppe Materazzi

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Giuseppe Materazzi
Giuseppe Materazzi.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1978 - giocatore
Carriera
Giovanili
Juventus Juventus
Squadre di club1
1967-1968 Tempio Tempio 34 (6)
1968-1975 Lecce Lecce 228 (17)
1975-1976 Reggina Reggina 22 (1)
1976-1978 Bari Bari 54 (2)
Carriera da allenatore
1979-1981 Cerretese Cerretese
1981-1983 Bari Bari Primavera
1983-1984 Rimini Rimini
1984-1985 Benevento Benevento
1985-1987 Casertana Casertana
1987-1988 Pisa Pisa
1988-1990 Lazio Lazio
1990-1991 Messina Messina
1991-1992 Casertana Casertana
1993-1995 Bari Bari
1996-1997 Padova Padova
1997 Brescia Brescia
1998-1999 Piacenza Piacenza
1999 Sporting CP Sporting CP
1999 Venezia Venezia
2001 Cagliari Cagliari
2001-2002 Crotone Crotone
2003 Tianjin Teda Tianjin Teda
2007 Bari Bari
2008-2009 Olympiakos Volos Olympiakos Volos
2010 Brașov Brașov
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giuseppe Materazzi (Arborea, 5 gennaio 1946) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

È il padre del calciatore Marco Materazzi, campione del mondo nel 2006 con la Nazionale italiana, e di Matteo Materazzi, procuratore sportivo ed ex concorrente de L'isola dei famosi ed ospite fisso di Quelli che... il calcio.

Indice

Caratteristiche tecniche[modifica]

Allenatore[modifica]

Fautore della zona mista[1], predilige il gioco veloce e palla a terra[1].

Carriera[modifica]

Giocatore[modifica]

Una formazione del Lecce nella stagione 1971-72. Materazzi è il terzo in piedi da sinistra.

Uscito dal vivaio della Juventus[2], dopo una stagione in Serie D al Tempio, nel 1968 si trasferisce al Lecce, dove rimane fino al 1975 collezionando 262 presenze in sette stagioni di Serie C[3] e diventandone capitano[4]. Mette a segno un massimo di 7 reti nel campionato di Serie C 1973-1974.

Lasciata Lecce, disputa una stagione nella Reggina, sempre in terza serie[3], prima di terminare la carriera nel Bari[5]. Con i Galletti conquista la promozione nella serie cadetta nella stagione 1976-1977, e Materazzi debutta in Serie B nel campionato 1977-1978, a 31 anni d'età.

Allenatore[modifica]

Dopo aver frequentato con successo il Supercorso di Coverciano, dal 1979 al 1981 allena la Cerretese in Serie C2, da cui verrà esonerato, prima di essere responsabile del settore giovanile del Bari ed allenatore della Primavera del Bari per due anni[1]. In seguito allena Rimini: subentra ad Arrigo Sacchi e ottiene la salvezza dopo essere stato esonerato e richiamato[1]. Nelle stagioni successive guida Benevento[1] e Casertana, dove rimane per un biennio sfiorando la promozione in Serie B[1][6].

Nel 1987 compie un doppio salto di categoria, ingaggiato dal Pisa[2], con cui giunge 13° in Serie A. Nei due anni successivi viene chiamato a sedere sulla prestigiosa panchina della Lazio al posto di Eugenio Fascetti[1]: conduce i biancocelesti a due piazzamenti di centroclassifica, nonostante le contestazioni di tifosi e giocatori[7][8][9].

Dopo l'esperienza laziale, riparte dalla Serie B con il Messina, mentre nella stagione 1991-1992 subentra ad Adriano Lombardi alla guida della Casertana, senza poter evitare la retrocessione in Serie C1[6]. Nel gennaio 1993 viene assunto dal Bari al posto di Sebastiao Lazaroni[10]: rimane sulla panchina pugliese fino alla stagione 1995-1996[11], disputando due stagioni in Serie B e due in Serie A.

A partire dal 1995 colleziona tre esoneri consecutivi, a Bari[12], Padova (Serie B)[13] e Brescia[14], in Serie A, dove sostituisce Edy Reja a sua volta esonerato prima dell'inizio del campionato[15].

Successivamente guida il Piacenza, con cui ottiene una salvezza nella massima serie[16], dopodiché tenta l'avventura in Portogallo guidando lo Sporting Lisbona, da cui viene esonerato già nel settembre 1999[17]. Rientrato in Italia, guida Venezia in Serie A (subentrando a Luciano Spalletti e venendo nuovamente esonerato[18]) e Cagliari, in Serie B, subentrando a Gianfranco Bellotto[19].

Dopo un'esperienza negativa sulla panchina del Crotone nel 2001-2002 (chiamato a sostituire Stefano Cuoghi[20], viene esonerato nell'aprile successivo[21]), ha allenato la squadra cinese del Tianjin Teda[22].

Nel 2007 torna sulla panchina del Bari, dove rimane per due stagioni nella serie cadetta[11]. Dal dicembre 2008 allena l'Olympiakos Volos[23], squadra di Beta Ethniki, da cui viene esonerato nel marzo successivo[24].

Il 28 giugno 2010 viene ufficializzata la sua nomina ad allenatore del Braşov, squadra rumena di Liga 1[25], ma dopo appena 3 giorni, il 1º luglio, viene esonerato dal presidente della squadra rumena Ioan Neculaie a causa di alcuni malintesi[26].

Dirigente sportivo[modifica]

Nel luglio 2011 viene ingaggiato dalla società toscana dell'Atletico Arezzo, compagine che milita nel campionato di Serie D, per ricoprire il ruolo di direttore tecnico[27]. Nel marzo 2012 lascia la società aretina per passare al Treviso nel medesimo ruolo[27]; l'esperienza in Veneto dura pochi mesi, poiché nel luglio successivo torna in Sardegna, in veste di consulente tecnico dell'Olbia[28].

Palmarès[modifica]

Giocatore[modifica]

Bari: 1976-1977

Allenatore[modifica]

Pisa: 1987-1988

Individuale[modifica]

1998

Note[modifica]

  1. ^ a b c d e f g Mister sorpresa La Repubblica, 1º dicembre 1988, pag.38
  2. ^ a b 'COSI' VI DIMOSTRO CHE SI SALE IN A ANCHE SENZA SPINTE' La Repubblica, 4 luglio 1987, pag.26
  3. ^ a b Statistiche su Wlecce.it
  4. ^ 'Impossibile scegliere le voglio in A tutte e due' La Repubblica, 10 ottobre 2002
  5. ^ Scheda da giocatore su Solobari.it
  6. ^ a b La Storia casertanafc.it
  7. ^ TENSIONE ALLA LAZIO MATERAZZI CONTESTATO DAI TIFOSI La Repubblica, 1º marzo 1989, pag.38
  8. ^ LAZIO ANCORA CONTESTATA La Repubblica, 3 maggio 1989, pag.37
  9. ^ TARGATI LAZIO I PRIMI VELENI 'IL GRUPPO NON MI OBBEDISCE' La Repubblica, 29 agosto 1989, pag.37
  10. ^ Il Bari sceglie Materazzi, agli ultra' non piace Il Corriere della Sera, 12 gennaio 1993, pag.33
  11. ^ a b Scheda da allenatore su Solobari.it
  12. ^ IL BARI CERCA IN TV ' FASCETTI, CI SALVI LEI' La Repubblica, 5 dicembre 1995, pag.51
  13. ^ ACCUSE E RIPICCHE, IL PADOVA A FEDELE La Repubblica, 10 marzo 1997, pag.46
  14. ^ 'BRESCIA, TI LASCIO' RITORNA LUCESCU La Repubblica, 3 dicembre 1997, pag.51
  15. ^ Calcio news La Repubblica, 26 luglio 1997, pag.40
  16. ^ Stagione 1998-1999 storiapiacenza1919.it
  17. ^ Notizie di sport La Repubblica, 28 settembre 1999, pag.60
  18. ^ Lo strano destino di Spalletti Mister due volte La Repubblica, 30 novembre 1999, pag.57
  19. ^ Cagliari: Materazzi sostituisce Bellotto quotidiano.net
  20. ^ Il Crotone ha scelto il tecnico. Materazzi sostituisce Cuoghi Il Corriere della Sera, 21 dicembre 2001, pag.44
  21. ^ Crotone: esonerato Materazzi tuttomercatoweb.com
  22. ^ E Trapattoni rincuora Nervo La Repubblica, 12 febbraio 2003
  23. ^ UFFICIALE: Materazzi allenerà l'Olympiakos Volos tuttomercatoweb.com
  24. ^ Beppe Materazzi, epilogo ellenico calciomercato.it
  25. ^ Claudio Colla. Ufficiale: Beppe Materazzi allenatore del Brasov. tuttomercatoweb.com, 28-06-2010. URL consultato in data 02-07-2010.
  26. ^ Il Brasov silura Beppe Materazzi, allenatore per tre giorni. sky.it, 01-07-2010. URL consultato in data 02-07-2010.
  27. ^ a b Materazzi lascia l'Arezzo. Farà il direttore tecnico al Treviso amarantomagazine.it
  28. ^ Olbia, il ripescaggio è possibile. E arriva Materazzi Tuttocagliari.net

Collegamenti esterni[modifica]