Unione Sportiva Lecce

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US Lecce
Calcio Football pictogram.svg
Leccestemma.png
Giallorossi, Salentini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Giallo - Rosso
Simboli Lupa
Inno Lu core pe tie scalpita
Sud Sound System
Dati societari
Città Lecce
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1908
Presidente Italia Savino Tesoro
Allenatore Italia Franco Lerda
Stadio Via del Mare
(40.670[1] posti)
Sito web www.uslecce.it
Palmarès
Coppa Ali della Vittoria.png
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Serie C
Trofei internazionali 1 Coppa Italo-inglese per semiprofessionisti
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
« L'aritmetica dice che sono retrocesso con il Lecce, ma poi c'è un'altra classifica che è quella dei tifosi. E allora a Lecce ho vinto uno scudetto.[2] »
(Serse Cosmi sull'esperienza pugliese)

L’Unione Sportiva Lecce, nata il 16 settembre 1927 dalla fusione tra i club locali della FBC Juventus e del Gladiator, più semplicemente U.S. Lecce, è una società calcistica italiana con sede nella città di Lecce.

Per tradizione sportiva viene ricordato l'anno di fondazione del primo club cittadino, lo Sporting Club Lecce, attivo dal 1908 al 1923, tanto che il 15 marzo 2008 la società giallorossa ha festeggiato i 100 anni di attività calcistica.[3] Gioca nel campionato di Lega Pro.

I colori ufficiali del Lecce sono il giallo ed il rosso. Il suo simbolo invece è rappresentato da una lupa, simbolo anche di Lecce. Il presidente del Lecce è l'imprenditore pugliese Savino Tesoro che, con suo figlio Antonio, ha rilevato ufficialmente la società salentina il 22 giugno 2012. Precedentemente, i giallo-rossi erano nelle mani della famiglia Semeraro, che ha lasciato dopo 18 anni al termine del campionato 2011-2012. Disputa le partite interne nello Stadio Via del Mare di Lecce. Inaugurato nel 1966, l'impianto ha una capienza di 40.670 posti, di cui 14.287 sono omologati.

L'U.S. Lecce è la seconda società della Puglia per numero di campionati disputati nelle prime due serie professionistiche. Inoltre, il club è al 27º posto su 63 squadre nella Classifica perpetua della Serie A, che tiene conto di tutte le squadre di calcio che hanno militato nella massima serie nazionale almeno una volta. In 105 anni di storia ha disputato 15 campionati di massima serie italiani, 26 di secondo livello, 36 di terzo e 2 di quarto. La società fu promossa per la prima volta in Serie A nel 1985. Il miglior piazzamento in Serie A, nella quale conta 15 partecipazioni, è il 9º posto nel campionato 1988-1989. L'ultima partecipazione nella massima serie, risale alla stagione 2011-2012. Ha vinto una Coppa Ali della Vittoria come prima classificata in Serie B nel 2010, una Coppa Italia di Serie C nel 1975 e una Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti nel 1976.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalle origini agli anni cinquanta[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sporting Club Lecce e Storia dell'Unione Sportiva Lecce.
Il Lecce del 1929-1930, prima stagione in Serie B

Il 15 marzo 1908 nasce lo Sporting Club Lecce, attivo nell'atletica, nel ciclismo e nel calcio. Il primo presidente del club nel corso di quell'anno è Francesco Marangi. Nel '22, lo Sporting partecipa (sempre nel girone pugliese) al campionato nazionale di Seconda Divisione ed il 29 maggio, vincendo a Taranto contro l'Enotri (3-2), conquista la promozione al massimo campionato nella stagione 1922-23. Si tratta della prima promozione nella storia del calcio leccese, ottenuta su rigore e senza il portiere che perde il treno e non può raggiungere Taranto. Il Corriere delle Puglie parla di vittoria cittadina, è il punto più alto dell'avventura dello Sporting, anche a livello di considerazione generale. Ma quando a novembre inizia il torneo di Prima, lo scenario nel Paese è traumaticamente cambiato, con l'avvento del Fascismo.

La svolta avviene il 16 settembre 1927: dalla fusione tra i club locali della FBC Juventus e del Gladiator nasce l’Unione Sportiva Lecce, il cui presidente è Luigi Lopez y Royo. I colori adottati dalla nuova società sono il bianco ed il nero, che lasciano spazio al giallo e al rosso nel 1929, quando il Lecce conquista la promozione in Serie B. Promosso per la prima volta in Serie B nel 1929, il Lecce, allenato dall'ungherese Ferenc Plemich, esordisce con una vittoria per 2-1 a Novara il 6 ottobre di quell'anno. Alla fine giunge 13º nel suo primo anno in serie cadetta e disputa altri due tornei in categoria, prima della sospensione dell'attività calcistica nel 1932. Ripresa l'attività nel 1934 come U.S. Pro Lecce (che in seguito dopo vari cambi di denominazione diventerà U.S. Lecce), nel 1936 viene ammesso in Serie C, dove arriva 11º. Dopo aver sospeso nuovamente l'attività nel primo periodo 1943-1944, riesce a tornare in Serie B nel 1946. Dopo tre anni di cadetteria, dal 1949 attraversa una fase di profonda crisi, che ha l'apice nel 1955 con la retrocessione in quarta divisione, da cui i giallorossi risaliranno in C nel 1958.

Il portiere del record: Emmerich Tarabocchia

Gli anni sessanta e settanta[modifica | modifica sorgente]

Segue un decennio di risultati soddisfacenti, con la squadra che sfiora la promozione per cinque anni consecutivi a partire dal 1971 col contributo (1971-72 e 1972-73) dell'allenatore Giuseppe Corradi, già terzino di Juventus, Genoa e Mantova, nonché 8 volte Nazionale. Intanto, nel 1966, il Lecce, che sino ad allora ha giocato nello Stadio "Carlo Pranzo" (intitolato ad un giovane leccese caduto durante la seconda guerra mondiale), si è trasferito nel nuovo stadio, il Via del Mare, inaugurato con un'amichevole tra i giallorossi e lo Spartak Mosca. Il 24 giugno 1967 il Via del Mare ospita un'altra amichevole internazionale, questa volta contro il Santos di Pelé. I giallorossi perdono per 5-1 (tripletta di Pelé, gol di Edu e autorete di Melideo per i brasiliani; Mammì per i giallorossi). Nel 1968-1969, in Serie C, la squadra è allenata nelle ultime 10 partite di campionato da Eugenio Bersellini, che in quell'anno debuttò come tecnico e sarebbe rimasto alla guida dei salentini fino a fine campionato 1969. Mentre l'ex campione juventino Giuseppe Corradi, subentrato a Bersellini, proveniente dal Pisa, prende le redini dei giallorossi e sfiora la promozione in serie B allenandoli nelle stagioni 1971-72 e 1972-73. In questo periodo la formazione salentina stabilisce una serie di primati per la categoria e anche alcuni record assoluti, come quello del 1974-1975, quando il portiere Emmerich Tarabocchia resta imbattuto per 1791 minuti, tuttora record italiano nelle prime tre categorie del campionato. Il Lecce torna in serie cadetta nella tarda primavera del 1976, al termine di un'annata eccezionale: oltre alla promozione e all'imbattibilità casalinga, gli uomini di Mimmo Renna ottengono anche la vittoria della Coppa Italia di Serie C, nella cui finale battono per 1-0 il Monza, e della Coppa Italo-inglese per semiprofessionisti, competizione nella quale sconfiggono per 4-0 nella finale di ritorno lo Scarborough dopo la sconfitta per 1-0 in Inghilterra.[4] Le prime stagioni in serie cadetta, inaugurate nel migliore dei modi con il superamento del girone di Coppa Italia 1976-77 a spese del Torino Campione d'Italia, si concludono con serene salvezze.

Gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 1980 il Lecce, passato poco tempo prima al presidente Franco Jurlano, è implicato nello scandalo delle scommesse che colpisce il calcio italiano, ma è in grado di dimostrare la sua innocenza e subisce soltanto la squalifica del giocatore Claudio Merlo. Dopo alcune salvezze sofferte nei primi anni ottanta, nel 1983-1984 la squadra di Jurlano si piazza al 4º posto in un torneo segnato dalla tragica scomparsa in un incidente automobilistico dei calciatori giallorossi Michele Lorusso e Ciro Pezzella il 2 dicembre 1983. Lorusso è tuttora il primatista di presenze del Lecce con 418 partite giocate in maglia giallorossa. La stagione 1984-85 è quella della prima promozione in A con Fascetti. A Monza il 16 giugno: finisce 1-1 (gol decisivo di Alberto Di Chiara) e fine gara, il Lecce entra, per la prima volta nella sua storia, in Serie A vincendo il campionato insieme al Pisa con 50 punti in 38 partite.

Il Lecce 1985-1986, prima stagione dei giallorossi in Serie A

L'8 settembre 1985 il Lecce esordisce in massima serie pareggiando clamorosamente per 2-2 sul campo dell'Hellas Verona Campione d'Italia. Alla penultima giornata, lo scherzo terribile alla Roma vicina allo scudetto: un 3-2 all'Olimpico (Barbas 2 e Di Chiara) che consegna il tricolore alla Juventus e addolcisce un po' una retrocessione umiliante quanto inevitabile. Il Lecce di nuovo in B, nella stagione 1986-87, richiama dopo 8 anni Pietro Santin che verrà esonerato lasciando il posto poi a Carlo Mazzone. I giallorossi arrivano agli spareggi; l'8 luglio, c'è lo spareggio finale con i romagnoli di Bolchi che vinceranno per 2-1 sancendo la permanenza in cadetteria del Lecce. Nel campionato 1987-1988, con Mazzone, la squadra lotta per la promozione che arriva il 12 giugno a Messina (1-1 gol di Levanto) chiudendo poi con un'altra vittoria (3-2) sul Parma ed al secondo posto con ben 49 punti. Nella stagione 1988-1989, i giallorossi non solo restano per la prima volta in A ottenendo la salvezza all'ultima giornata, ma raggiungono anche uno storico 9º posto finale (31 punti). Una stagione più tardi i salentini si classificano al 14º posto, mentre nella stagione 1990-1991 vanno incontro ad una nuova retrocessione in Serie B (15º posto) con l'ex juventino Zbigniew Boniek come allenatore e l'ex milanista Pietro Paolo Virdis come stella dell'attacco.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Pantaleo Corvino, direttore sportivo del Lecce dal 1998 al 2005.

Il 1991-1992 è un anno di transizione. Con Albertino Bigon in panchina il Lecce giunge 8º in Serie B. Nel 1992-1993 i lupi, guidati da Bruno Bolchi, ottengono di nuovo la promozione Serie A in virtù del 4º posto in serie cadetta, prevalendo all'ultima giornata su Ascoli e Padova. La nuova stagione in Serie A era già iniziata con il piede sbagliato: lo storico presidente Jurlano, deve lasciare la società giallorossa per problemi di salute ed al posto suo subentra l'imprenditore Bizzarro. La squadra conclude l'annata in modo disastroso: nelle successive 23 gare totalizza 2 successi, 3 pari e ben 18 sconfitte, piazzandosi all'ultimo posto della graduatoria con soli 11 punti ottenuti, minimo di sempre per una squadra di Serie A. In una stagione così fallimentare il Lecce registra tuttavia un proprio record: il 31 ottobre 1993 batte l'Atalanta al Via del Mare per 5-1, che ad oggi rimane la vittoria con più scarto dei giallorossi in Serie A. Nella successiva stagione, i giallorossi, guidati da Spinosi, Reja e Lenzi, retrocede per la seconda volta di fila, in Serie C ultimi a 24 punti, nel primo campionato con la regola dei tre punti a vittoria. Due stagioni d'inferno con altrettante retrocessioni ed il baratro della C riaperto dopo 20 anni. Ma il vero inferno dura soltanto una stagione: il ritorno in Serie B è immediato. Il Lecce arriva primo con 61 punti frutto di 16 vittorie (maggior numero di vittorie), 13 pareggi e solo 5 sconfitte (minor numero di sconfitte); ha realizzato 51 reti (miglior attacco) e ne ha subiti 29 (differenza reti 22). Nella stagione seguente i giallorossi sono artefici di un altro campionato positivo, conclusosi con la promozione in Serie A a distanza di tre anni dalla retrocessione in Serie B. La risalita in massima serie è la quarta nella storia del Lecce e la seconda consecutiva con l'allenatore Ventura. Nel 1997-1998 il Lecce alla fine del campionato precede soltanto il Napoli e così retrocede in Serie B dopo un solo anno in massima divisione. Durante l'annata il club cambia tre allenatori: Prandelli si dimette dopo 18 giornate ed è sostituito da Angelo Pereni, il quale è esonerato e rimpiazzato da Sonetti (al ritorno nel Salento) dalla ventiduesima giornata. Alla fine della stagione la società decide comunque di puntare su Sonetti per cercare l'immediata risalita. Intanto il Lecce ha ingaggiato un nuovo direttore sportivo, il salentino Pantaleo Corvino, già al Casarano e destinato a distinguersi come abile talent-scout. La stagione 1998-1999, che vede tra i protagonisti Giannini e lo svizzero David Sesa, si chiude con la promozione del Lecce in Serie A. Decisiva è la vittoria in casa del ChievoVerona (2-1) all'ultima giornata di campionato, con reti di Giannini e Zamboni. Alla fine del campionato l'allenatore Sonetti viene sollevato dall'incarico. Nell'estate del 1999 il Lecce neo promosso ingaggia l'emergente allenatore Alberto Cavasin (con un contratto per una stagione). Si arriva allora allo scontro diretto con il Torino, il 7 maggio; ai salentini basta un pari per la salvezza ma come già era accaduto all'andata la spuntano i giallorossi per 2-1 (gol di Sesa e Conticchio). Come undici anni prima (all'epoca c'era Mazzone) il Lecce condanna i granata di Mondonico alla Serie B.

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Il campionato 2000-2001 si decide nell'ultima decisiva partita contro i campioni uscenti della Lazio, davanti a 35mila spettatori, il Lecce conquista la seconda salvezza consecutiva, all'ultima giornata vincendo per 2-1 con una doppietta di Vasari (che risponde al gol iniziale di Crespo) chiudendo la stagione al 14º posto. I salentini però, dopo tre ottimi anni in Serie A, ritornano in cadetteria a causa del 16º posto finale. Nel 2002-2003 i giallorossi ricominciano dalla serie cadetta confermando il tecnico Rossi e ritornano subito in A con lo spareggio contro il Palermo che vede il trionfo dei giallorossi per 3-0 (gol di Camorani, Giacomazzi e Bojinov), il 7 giugno 2003 (a fine partita i palermitani festeggiano per i leccesi grazie al gemellaggio fra le due tifoserie). Dopo soltanto un anno, il Lecce alle spalle di Siena e Sampdoria è di nuovo in Serie A. Nel 2003-2004 il Lecce di Delio Rossi, grazie anche ai gol dell'attaccante Chevantón, guadagna così la salvezza, classificandosi al 10º posto con 41 punti. Nell'estate del 2004 il Lecce ingaggia Zdeněk Zeman, e il Lecce si rivela molto prolifico dal punto di vista offensivo, con il secondo miglior attacco del campionato (66 gol fatti, solo uno in meno rispetto alla Juventus vincitrice del torneo). Si tratta di un record, dato che per la prima volta la squadra con la peggior difesa della Serie A non retrocede. Per la stagione 2005-2006, dopo sole 5 giornate di campionato (1 pareggio e 4 sconfitte) Gregucci viene esonerato a seguito della sconfitta contro l'Empoli e sostituito da Silvio Baldini. La sconfitta contro l'Ascoli è fatale a Baldini[5], esonerato per far posto al salentino Roberto Rizzo, plurivittorioso allenatore della Primavera giallorossa ed ex giocatore del Lecce e a Franco Paleari, allenatore dei portieri (Rizzo non era abilitato ad allenare in A). Il 22 aprile la matematica condanna il Lecce alla retrocessione in serie B dopo l'inutile pareggio casalingo contro il Treviso, ultimo in classifica e già retrocesso da due giornate. Il primo passo dell'annata 2006-2007 è la scelta del nuovo presidente, con la nomina di Giovanni Semeraro, ritornato al timone della società dopo le contestazioni al figlio Rico durate tutta la stagione precedente. Il 21 giugno 2006 viene ingaggiato Zdeněk Zeman, che ritorna sulla panchina giallorossa dopo un anno ma il 24 dicembre 2006 viene esonerato ed arriva Giuseppe Papadopulo, già vicino ad approdare al Lecce in estate. I salentini concludono perciò il campionato al 9º posto. Il Lecce di Papadopulo inizia la stagione 2007-2008 molto bene, insediandosi nei primi posti della classifica e non allontanandosi mai dalla zona play-off Il Lecce di Papadopulo nel 2007 ha raccolto ben 76 punti, stabilendo il record di maggior punti conquistati in un anno solare in Serie B. Al termine del campionato il Lecce si classifica terzo e così, pur sopravanzando di 12 punti il Pisa sesto classificato, è costretto a disputare i play-off per la promozione, che vince eliminando così l'AlbinoLeffe.

Luigi De Canio ha guidato il Lecce dal marzo 2009 al giugno 2011

Il 23 giugno 2008 il Lecce ufficializza l'ingaggio dell'allenatore Mario Beretta, ma alla 27ª giornata, Beretta viene esonerato e sostituito da Luigi De Canio. Sette punti raccolti in dieci giornate non consentono al Lecce di salvarsi. La retrocessione aritmetica avviene con una giornata di anticipo, dopo il pareggio al Via del Mare con la Fiorentina (1-1). I giallorossi chiudono ultimi, penalizzati anche dai troppi pareggi.
Il 28 maggio il difensore di Galatina Andrea Esposito diventa il terzo giocatore del Lecce a ricevere la convocazione nella Nazionale italiana.[6] Nonostante alcune dichiarazioni rese a mezzo stampa in cui esprime la volontà di rimanere ad allenare in Serie A,[7] al termine del campionato De Canio è confermato dalla società per la stagione successiva in B. Vista anche la conclusione del rapporto di collaborazione con il direttore sportivo Guido Angelozzi, il contratto quadriennale vede De Canio nelle vesti di allenatore-manager, figura inglese sconosciuta al campionato italiano.[8] Per la stagione 2009-2010 il Lecce conquista la promozione, da capolista, a maggio dopo lo 0-0 contro il Sassuolo. Per la prima volta nella sua storia il club salentino vince il campionato di Serie B ed il 30 maggio 2010 alza al cielo la Coppa Ali della Vittoria.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Nel campionato di Serie A 2010-2011 il Lecce, che vede il ritorno in squadra di Chevantón, inizia molto bene il campionato con 11 punti conquistati nelle prime 8 partite. Tuttavia il Lecce inizia a subire un brusco calo precipitando in zona retrocessione. Dopo un campionato di alti e bassi, i giallorossi conquistano la salvezza a discapito della blasonata Sampdoria, che ottiene soltanto cinque punti nelle ultime dieci partite. I giallorossi si presentano alla terzultima di campionato con un punto in meno dei blucerchiati, quindi sarebbero retrocessi in Serie B. Sconfiggendo per 2-0 il Bari al San Nicola alla penultima giornata di campionato, il Lecce conquista la matematica salvezza e condanna alla B dopo otto anni la Sampdoria, battuta in casa anche da un Palermo ormai privo di motivazioni (1-2). Al termine del campionato l'allenatore Luigi De Canio,[9] in disaccordo con i programmi societari per l'annata seguente, lascia il club. Il 23 maggio 2011 anche la famiglia Semeraro, proprietaria del club, decide di lasciare in maniera definitiva la società dopo 16 anni ed il 4 luglio si insedia il nuovo consiglio d'amministrazione che nomina, tra gli altri, Isabella Liguori presidente e Renato Cipollini amministratore delegato.[10] Il 7 giugno 2011 viene annunciato l'arrivo di Carlo Osti nel ruolo di direttore sportivo del club[11] mentre al posto di De Canio il 24 giugno alla guida tecnica della squadra viene ufficializzato l'arrivo di Eusebio Di Francesco, reduce da due stagioni al Pescara, con contratto di due anni[12].

Fabrizio Miccoli, arrivato nell'estate 2013 è il nuovo capitano.

L'allenatore Di Francesco viene esonerato il 3 dicembre, dopo aver perso per 4-2 in casa del Napoli. A Di Francesco subentra Serse Cosmi[13]. All'esordio con il nuovo tecnico al Via del Mare i giallorossi perdono per 2-3 contro la Lazio. La certezza matematica della retrocessione è solo rimandata all'ultimo turno (il Genoa aveva perso a Udine) che si disputa il 13 maggio 2012: il Lecce perde con il Chievo (1-0), mentre il Genoa batte il Palermo (2-0). Nonostante ciò, i tifosi del Lecce presenti allo stadio di Verona riconoscono i meriti e lo sforzo di Cosmi e dei giocatori, applaudendo e ringraziando la squadra nonostante il verdetto negativo. Nel febbraio 2012 iniziano i contatti tra la famiglia Semeraro e Savino Tesoro che, insieme al figlio Antonio, manifesta la volontà di acquisire l'Unione Sportiva Lecce[14]. Nel giro di poche settimane l'imprenditore siderurgico di Spinazzola conferma l'avvio della trattativa, che comunque subisce alcune frenate a causa del coinvolgimento della squadra nello scandalo del calcioscommesse. Il 22 giugno viene definitivamente formalizzata la cessione dell'intero pacchetto azionario del Lecce che, dopo 18 anni di gestione Semeraro, passa alla famiglia Tesoro[15]. Per il ruolo di allenatore, la nuova proprietà raggiunge subito l'accordo con Franco Lerda. Nel frattempo aveva rescisso il contratto con la società l'ex allenatore Eusebio Di Francesco[16]. Il 9 luglio 2012, dopo un anno e cinque giorni di autogestione da parte del club, i nuovi proprietari Savino e Antonio Tesoro si insediano ufficialmente in società tenendo la prima conferenza stampa[17] e entrando nel consiglio di amministrazione, che vede l'ingresso di Savino Tesoro momentaneamente come consigliere e di Antonio Tesoro come amministratore delegato[18]. Con l'occasione i Tesoro presentano alla stampa anche il primo ingaggio, il rientrante Ernesto Chevantón, miglior marcatore di sempre della storia del club in Serie A, che approda nel Salento per la terza volta in carriera[19]. La particolarità del trasferimento del calciatore è che il suo contratto non ha scadenza[20]. Il nuovo allenatore Lerda è presentato l'indomani. Il 10 agosto 2012 viene chiesta la retrocessione in Lega Pro Prima Divisione del Lecce per illecito sportivo. Nonostante il ricorso presentato, il 23 agosto la Corte di Giustizia Federale della FIGC conferma la retrocessione del club salentino in Lega Pro. Nel campionato di Lega Pro il Lecce viene inserito nel girone A al posto del Vicenza, ripescato in B proprio a discapito dei giallorossi. Il 25 ottobre 2012 Savino Tesoro diventa ufficialmente il nuovo presidente del Lecce. Dalla 1ª alla 20ª giornata del campionato il Lecce guida la classifica del proprio girone. Il 21 gennaio 2013 la squadra scende al secondo posto dopo la sconfitta esterna contro il San Marino (3-1). Questa sconfitta costa la panchina all'allenatore Lerda, che viene esonerato[21] (aveva ottenuto una vittoria nelle ultime sette partite). Al suo posto viene "promosso" Antonio Toma, fino ad allora allenatore della squadra giovanile che milita nel campionato Berretti[22]. Il 12 maggio 2013 il Lecce chiude il campionato di Lega Pro Prima Divisione al secondo posto dietro il Trapani, qualificandosi ai play-off promozione. Il 14 maggio seguente la società solleva dall'incarico Antonio Toma: al suo posto arriva, per disputare i play-off, con un contratto fino al 30 giugno 2013, Elio Gustinetti.[23] Il 2 giugno il Lecce si qualifica, superando la Virtus Entella (1-1 all'andata, 2-1 al ritorno), alle finali-promozione, in cui però deve cedere al Carpi (vittorioso 1-0 all'andata, 1-1 al ritorno) il pass per la promozione in serie B.[24] Il 16 giugno, dopo la gara di ritorno a Lecce, la mancata promozione ha scatenato l'ira di un gruppo di ultrà, che si è scagliato contro steward e polizia; lo scriteriato episodio costa alla società 15.000 euro di multa e quattro giornate di squalifica del campo.[25] Tuttavia il ricorso presentato dal Lecce viene parzialmente accolto, così che la Corte di giustizia federale ha limitato la chiusura per quattro turni solo alle curve.[26]

Il 30 giugno 2013 la società comunica di aver affidato al leccese Francesco Moriero la guida tecnica della squadra.[27]. L'avvio di campionato è però negativo: il Lecce inanella quattro sconfitte nelle prime quattro partite e questo porta la società a sollevare dall'incarico mister Moriero il 24 settembre. Al suo posto viene richiamato Franco Lerda, già alla guida del club nella prima parte della stagione precedente.[28] Con Lerda il Lecce è autore di una splendida rimonta in classifica che lo porta al terzo posto finale in classifca, che gli consente di partecipare agli spareggi promozione. Dopo aver battuto il Pontedera e il Benevento i salentini perderanno la doppia finale playoff contro il Frosinone.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Lecce

  • 1921-1922 - 1º nell'eliminatoria Pugliese del Campionato di II Divisione CCI Pugliese. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione Pugliese.
  • 1922-1923 - 5º nel girone unico di Prima Divisione Pugliese. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Divisione Pugliese, rinuncia al campionato.
  • 1923 - Inattivo, abbandona l'attività ufficiale.
  • 1924-1927 - A Lecce disputano i campionati minori ben 5 società: Lecce F.B.C., Juventus, Gladiator, Avanguardia Giovanile Fascista e La Veloce.
  • 1927 - 16 settembre, viene fondata l’Unione Sportiva Lecce dalla fusione tra Juventus e Gladiator.
  • 1927-1928 - 3º nel girone C di Seconda Divisione Sud.
  • 1928-1929 - 1º nel Campionato Meridionale battendo in finale il Taranto e laureandosi Campione del Sud. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1929-1930 - 13º in Serie B.

  • 1930-1931 - 14º in Serie B.
  • 1931-1932 - 17º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso di categoria, l'U.S. Lecce viene radiato dai ruoli federali per inadempienze finanziarie.
  • 1932 - A rappresentare Lecce nei campionati regionali pugliesi rimangono l'U.S. Vittoria ed il Salento F.C..
  • 1932-1933 - L'U.S. Vittoria disputa il campionato Pugliese di Seconda Divisione.
  • 1933-1934 - L'U.S. Vittoria disputa il campionato Pugliese di Terza Divisione.
  • 1934 - La U.S. Pro Lecce si affilia alla F. I.G.C. e si iscrive al campionato di Terza Divisione Pugliese.
  • 1934-1935 - Nel girone D della Terza Divisione Pugliese, ammesso nella nuova Prima Divisione Pugliese.
  • 1935 - La U.S. Pro Lecce cambia denominazione in Dopolavoro Lecce.[29]
  • 1935-1936 - 5° nel girone unico di Prima Divisione Pugliese, è ammesso alla Serie C. Durante la stagione il Dopolavoro Lecce cambia denominazione in Associazione Sportiva Lecce.[30]
  • 1936-1937 - 11º nel girone E di Serie C.
  • 1937-1938 - Ritirato alla quarta giornata del girone E di Serie C,[31] è in seguito riammesso. Cambia denominazione in Associazione Calcistica Lecce.
  • 1938-1939 - 3º nel girone eliminatorio H di Serie C, è retrocesso al 12º e ultimo posto per delibera della Presidenza Federale a causa di irregolarità commesse in diversi trasferimenti di giocatori. Riammesso alla compilazione dei nuovi organici della Serie C.
  • 1939-1940 - 4º nel girone eliminatorio H di Serie C.

  • 1940-1941 - 2º nel girone eliminatorio H di Serie C. Cambia denominazione in Unione Sportiva Lecce.
  • 1941-1942 - 5º nel girone eliminatorio H di Serie C.
  • 1942-1943 - 1º nel girone eliminatorio M di Serie C. Perde gli spareggi per la promozione in B.
  • 1943-1944 - Sospensione attività sportive per cause belliche.
  • 1944-1945 - 3º nel Campionato Pugliese.
  • 1945-1946 - 1º nel girone E di Serie C Centro-Sud. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1946-1947 - 4º nel girone C di Serie B.
  • 1947-1948 - 3º nel girone C di Serie B.
  • 1948-1949 - 20º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.
  • 1949-1950 - 4º nel girone D di Serie C.







Secondo turno di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

Il Lecce 1989-1990, firmato Adidas, sponsor dal 1981 al 1992

I colori della squadra salentina sono attualmente il giallo ed il rosso[32] e sono stati utilizzati per la prima volta nel 1929, due anni dopo la nascita dell'Unione Sportiva Lecce quando i colori sociali erano ancora il bianco ed il nero. Per il vecchio Sporting Club Lecce, fondato nel 1908 fino al 1923, i colori erano il rosso e nero con pantaloncini bianchi e calzettoni neri, con una stella bianca cucita sulla parte sinistra della maglia.

La maglia ha subito vari cambiamenti nel disegno, mantenendo intatti solo i colori: le prime divise giallorosse erano a larghe righe verticali giallorosse, con pantaloncini e calzettoni rossi. Col passare del tempo il Lecce (negli anni settanta) ha poi adottato maglie con colletto rosso, con pantaloncini e calzettoni blu, con bordini gialli. Nel 1976, sulla maglia sarà presente lo stemma per ricordare la vittoria in Coppa Italia di Serie C. Anche nella stagione che precede l'esordio in massima serie dei leccesi, i pantaloncini sono blu, con l'unica novità rappresentata dal numero del giocatore, posto sulla parte frontale destra nelle maglie.

Paciocco, nella stagione 1988-1989, con una maglia prevalentemente gialla dal colletto rosso, firmata Adidas.

Con l'approdo del Lecce in Serie A si è tornati alla maglia con pantaloncini e calzettoni rossi; lo sponsor ufficiale era Adidas, e sulle maniche gialle erano tracciate tre linee rosse (caratteristica costante in tutte le maglie firmate Adidas). Per tutto l'arco degli anni ottanta, la maglia non ha subito sostanziali stravolgimenti, le sole novità si registrano nel colore dei calzettoni.

Così come negli anni novanta (dal 1991 lo sponsor è Asics) le divise di gioco sono rimaste invariate tranne per il ritorno del colletto rosso con striature gialle, sempre con pantaloncini e calzettoni rossi. Nella stagione 2000-01, la novità la troviamo nella maglia caratterizzata da tante strisce rosse molto strette, con il colletto del medesimo colore; nelle due stagioni seguenti, le strisce verticali rosse, si riducono a tre molto più larghe. Il cambiamento avviene nella stagione del centenario, che corrisponde alla stagione 2007-08 della promozione del Lecce in A: si ritorna ai pantaloncini blu, con numeri posteriori molto simili a quelli della prima promozione in A. La maglia è molto semplice, con colletto e strisce larghe in stile centenario. Questa tipologia di divisa, rimarrà (seppur con qualche miglioria nella maglia) fino alla stagione 2012-13, quando poi si tornerà ai classici pantaloncini con calzettoni rossi. Alle volte il Lecce, ha indossato anche la tipica maglia giallorossa, però con pantaloncini e calzettoni gialli.

Le maglie da trasferta sono state, nel tempo, prevalentemente bianche con accenni di giallo e rosso (in alcune occasioni il Lecce ha indossato anche maglie da trasferta con pantaloncini rossi). In alcune seconde maglie recenti, sulla parte sinistra della maglia compare la lupa (simbolo della città di Lecce), mentre nella stagione 2011-12 la seconda e terza maglia del Lecce presentano una singolare rosa dei venti color giallorosso, che indica i punti cardinali. Anche la terza maglia del Lecce (adottata dalla stagione 1995-96) è stata quasi sempre blu (nei campionati 2009-10, 2010-11 e 2011-12 c'è una variante nera), tranne nelle stagioni 2004-05 e 2007-08, la squadra guidata aveva una particolare maglia di colore verde, indossata durante la stagione anche dai portieri.

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Divisa Sporting Club 1908-1923
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Divisa Us Lecce 1927-1929
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Prima maglia 1985-1986
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Seconda 1985-1986
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Maglia centenario 2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza centenario 2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Prima maglia 2010-2011
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Seconda 2010-2011
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza maglia 2010-2011
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Prima maglia 2013-2014


Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lecce#Simboli.
Evoluzione dello stemma
Lo stemma in uso fino al 1981
Lo stemma in uso dal 1981 al 2001
Lo stemma in uso dal 2001 ad oggi

Il simbolo del Lecce è la lupa che si trova sotto il Leccio, l'albero tipico della Puglia; questo è anche il simbolo che da sempre rappresenta la città.

Per quanto riguarda gli stemmi che ha utilizzato la società, hanno subito una trasformazione negli anni. Lo Sporting Club Lecce aveva la prima maglietta a strisce rosse e nere, con una stella bianca cucita sulla parte sinistra della maglia.

Nei primissimi anni di vita, il Lecce utilizzò uno stemma metà giallo e metà rosso, con una forma simile a quello moderno. Il vecchio storico stemma (quello esistente per maggior tempo, 1981-2001) raffigurava la classica lupa, nascosta dietro l'albero con un pallone da calcio sotto una zampa. Questo logo era racchiuso in un cerchio, dove alla base dell'albero sono raffigurati i colori sociali del Lecce, giallo e rosso.

L'attuale stemma societario è stato adottato per la prima volta nella stagione 2001-02 ed è naturalmente la versione più moderna tra gli stemmi utilizzati. Ha una forma somigliante a quella di uno scudo, con sfondo blu scuro e bordino in oro, così come le scritte U.S. LECCE 1908 e la lupa rappresentata nella parte centrale del logo.

Inno[modifica | modifica sorgente]

Queste alcune delle canzoni legate alla squadra del Lecce:

  • "Lu core pe tie scalpita" - Sud Sound System (Inno ufficiale del Lecce dal 2014) Nuovo inno dei giallorossi, presentato ai tifosi in piazza Sant'Oronzo il 26 agosto 2014.
  • Giallorossi per sempre - Gioy Rielli e Arcu te pratu - Bruno Petrachi (Inni ufficiali del Lecce dal 2012 al 2014)
  • Giallorossi per sempre - Gioy Rielli (Inno ufficiale del Lecce dal 2003 al 2014)
  • Giallurussu - Sud Sound System (Inno ufficiale del Lecce dal 2001 al 2003) Nel novembre 1999 viene incisa e diffusa come singolo, che diventa inno ufficiale del club calcistico salentino dal 2001 al 2003.
  • Lecce cuore mio - Bruno Petrachi
  • Forza Lecce - Bruno Petrachi
  • Lecce grande amore - AAVV (Vinile 33 giri del 1985 celebrativo della prima promozione in serie A del Lecce con Lecce cha cha cha di Chaly Albert e Lecce è il cuore di Sparapano-Gemma canta N. Missoni)

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

La mascotte ufficiale dell'US Lecce è "Wolfy", un lupo in maglia giallorossa ideato da un giovane grafico leccese nel 1999. Il lupo è infatti il simbolo storico sia della città salentina sia della squadra e compare sullo stemma societario. La mascotte in peluche è presente a bordo campo nelle partite casalinghe disputate al "Via del Mare" dal 25 settembre 1999 in occasione del vittorioso match con la Juventus. Wolfy è stato anche protagonista del "Progetto Scuola", una serie di incontri tra calciatori giallorossi e scolaresche salentine.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Via del Mare.
Panorama dello Stadio Via del Mare di Lecce il 22 settembre 1985, giorno dell'esordio in serie A dei salentini contro il Torino.

Il Lecce gioca le partite casalinghe nello Stadio Via del Mare,[33] situato nel capoluogo sulla via per San Cataldo che conduce al mare. Nell'ospitare le partite del Lecce sostituì lo Stadio "Carlo Pranzo", antico impianto intitolato alla memoria di un giovane leccese caduto durante la prima guerra mondiale. Precedentemente, dal 1924 al 1943, i giallorossi hanno giocato allo Stadio "Achille Starace".

L'impianto fu inaugurato l'11 settembre 1966 con la partita amichevole Lecce-Spartak Mosca. Nello stesso anno venne giocata una prestigiosa amichevole, di fronte ad uno stadio pieno, contro il Santos di Pelè. Il 2 ottobre ospitò la prima partita tra squadre italiane (Lecce-Taranto 1-0). Con la prima storica promozione del Lecce in Serie A, nel 1985, venne parzialmente distrutto e ampliato a circa 55.000 posti. La prima gara che si disputó fu Lecce-Torino (0-0) del 22 settembre 1985, valevole per il campionato di Serie A 1985-86.

Durante la prima giornata di campionato di Serie B 2007-2008 la sala stampa dello stadio è stata intitolata al giornalista leccese Sergio Vantaggiato, scomparso tragicamente in Francia nell'agosto 2007. La targa è stata scoperta dal figlio di Sergio, Martino, alla presenza delle varie autorità locali, della dirigenza dell'U.S. Lecce e di alcuni giornalisti delle diverse testate. Il 1º novembre 2007, durante una fase di allenamento della prima squadra nello stadio, un fulmine ha colpito il magazziniere del Lecce Antonio De Giorgi, uccidendolo sul colpo. Sono rimasti illesi l'allenatore Giuseppe Papadopulo, il direttore sportivo Guido Angelozzi e il calciatore Elvis Abbruscato.

Nella stagione di Serie B 2009-2010 l'impianto è stato sede, in via eccezionale, anche delle partite del Gallipoli Calcio, per l'inagibilità dello stadio Antonio Bianco della città ionica[34] che ha usufruito della Curva Sud.

Periodo Campo di gioco
1924 - 1943 Stadio Achille Starace, Lecce
1943 - 1966 Stadio Carlo Pranzo, Lecce
dal 1966 Stadio Via del Mare, Lecce

Centro di allenamento[modifica | modifica sorgente]

In provincia la squadra si allena anche presso lo stadio comunale di Squinzano e presso lo Stadio "Giuseppe Colaci" di Calimera.

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Leccestemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Savino Tesoro - Presidente
  • Italia Giulia Tesoro - Vice presidente
  • Italia Antonio Tesoro - Amministratore delegato
  • Italia Antonio Tesoro - Direttore sportivo
  • Italia Matteo Lauriola - Responsabile settore giovanile
  • Italia Francesco Lillo - Team manager
  • Italia Andrea Ferrante - Addetto stampa
  • Italia Adolfo Starace - Segretario generale
  • Italia Giuseppe Mercadante - Responsabile segreteria tecnico sportiva
  • Italia Donato Provenzano - Segreteria tecnico sportiva
  • Italia Francesco Lillo - Segreteria settore giovanile
  • Italia Tiziana Balsebre - Responsabile amministrativo
  • Italia Alessandro Tondi - Amministrazione
  • Italia Mina Tornese - Amministrazione
  • Italia Franco Longo - Centralino e Front Office
  • Italia Mario Franco - Centralino e Front Office

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Leccestemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1981/1982: NR
  • Dal 1982/1983 al 1991/1992: Adidas
  • Dal 1992/1993 al 2012/2013: Asics
  • Dal 2013/2014: Legea
Leccestemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali

Marketing[modifica | modifica sorgente]

Periodici ufficiali[modifica | modifica sorgente]

  • Lecce Magazine, mensile editoriale nato nel marzo 1998. Distribuito in edicola e per abbonamento.
  • U.S. Lecce Match Day, periodico distribuito gratuitamente in occasione delle partite casalinghe all'interno dello stadio e in alcuni locali pubblici. Fornisce notizie e aggiornamenti sulla partita in programma.
  • Il GialloRosso, periodico stampato a cavallo fra gli anni ottanta e novanta distribuito allo stadio in occasione delle partite casalinghe.

Settore Giovanile[modifica | modifica sorgente]

Roberto Rizzo, allenatore della primavera giallorossa dal 2002 al 2006, ha vinto 2 campionati, 2 coppe italia e 1 supercoppa.

La Primavera del Lecce nella sua storia è riuscita a vincere ben 6 trofei: 2 Campionati Primavera (nel 2002-2003 in finale contro l'Inter e nel 2003-2004 sempre contro l'Inter), 2 Coppe Italia Primavera (nel 2001-2002 e nel 2004-2005) e 2 Supercoppe Primavera (nel 2004 contro la Juventus e nel 2005 contro la Roma). L'allenatore di quella squadra è stato Roberto Rizzo, anch'esso nato e cresciuto nel Lecce, che ha guidato la primavera del 2002 al 2006 prima di venire promosso in prima squadra.[35]

Nel settore giovanile del Lecce sono cresciuti molti importanti calciatori, che hanno trovato fortuna nella loro carriera, tra i quali vi sono Antonio Conte, Francesco Moriero, Cristian Ledesma, Valeri Bojinov, Axel Konan, Andrea Esposito, Graziano Pellè, Roberto Rizzo e Mirko Vucinic.

Un giovane Antonio Conte con la maglia del Lecce.

Tra i leccesi cresciuti nel Lecce, Conte esordì con i giallorossi in Serie A a 16 anni 8 mesi e 13 giorni in Lecce-Pisa 1-1, Moriero esordì a 18 anni nel 1987, Rizzo esordisce nella stagione 1980-1981, Esposito nel 2003 e 2004 faceva parte della primavera di Rizzo ed esordisce in A non ancora diciottenne con Delio Rossi, mentre Graziano Pellè (nato a San Cesario di Lecce) inizia nelle giovanili del Copertino dal 1995 fino al 2002,[36] anno in cui si trasferisce nella primavera vincente di Roberto Rizzo. Cristian Ledesma a 14 anni decide di trasferirsi a Buenos Aires per continuare a giocare nelle giovanili del Boca Juniors,[37] e in un torneo in Svizzera nel 2001, a Bellinzona, viene notato dall'allora direttore sportivo del Lecce Pantaleo Corvino che fa di tutto per portarlo in Italia.[37] Mirko Vucinic, notato da Corvino,[38] l'anno successivo si trasferisce in Italia, al Lecce. Gioca nelle giovanili, ma viene spesso aggregato alla prima squadra, con la quale a 17 anni totalizza 2 presenze e nessun gol in Serie A nella stagione 2000-2001. Konan inizia la sua carriera nei giallorossi nel 1999, con cui debutta in Serie A all'età di sedici anni, nel campionato 2000-2001 in Lecce-Juventus (1-4, 17 dicembre 2000). Alla fine del torneo è quella l'unica presenza in prima squadra. Anche Bojinov, così come Vucinic, Ledesma e Konan, viene scoperto da Corvino che nel 2000 che lo nota a 12 anni in un torneo a Malta, dove Bojinov gioca nel Pietà Hotspurs, e lo porta in giallorosso[39].

Tra gli allenatori della primavera giallorossa (oltre al già citato Roberto Rizzo) si ricorda Antonio Toma. Con la sua Berretti, fu capace di vincere nel campionato 2012-2013 15 gare su 15 convincendo il presidente Savino Tesoro, a chiamarlo in prima squadra il 21 gennaio 2013. Inoltre, è stato vice di Conte ai tempi del Bari e dell'Atalanta. Il 17 luglio 2014, torna nel settore giovanile del Lecce, ad allenare gli Allievi nazionali.[40]

La Primavera del Lecce disputa attualmente le sue gare casalinghe al "Giuseppe Colaci" di Calimera.

Il Lecce nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Il Lecce è presente nel film commedia, uscito nelle sale nel 2012, Benvenuti al Nord diretto da Luca Miniero, con Claudio Bisio e Alessandro Siani[41].

La scena è ambientata a casa di Alberto (Claudio Bisio) che cerca di sentire la partita Milan-Lecce alla radiolina, mentre il suo amico napoletano Mattia Volpe (Alessandro Siani), guarda il Napoli che gioca contro la Juventus (la partita è del 9 gennaio 2011 e finì 3-0 per il Napoli con tripletta di Cavani) sul divano con Chicco, il figlio di Alberto. Ad un tratto c'è un rigore per il Lecce ma la trasmissione si interrompe e riprenderà solo in seguito, per annunciare il vantaggio dei giallorossi.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

In una puntata della popolare serie tv italiana I Cesaroni, Giulio (Claudio Amendola), Ezio (Max Tortora) e Cesare (Antonello Fassari) sono sul divano e si preparano a guardare la loro Roma, che gioca in trasferta a Lecce. La televisione inquadra lo stadio Via del Mare dalla tribuna centrale dandoci così un'ampia visione del campo da gioco.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S. Lecce e Categoria:Presidenti dell'U.S. Lecce.

Complessivamente gli allenatori del Lecce sono stati, ad oggi, 70.

Il primo allenatore, della neonata U.S. Lecce è stato Luigi Ferrero nel 1927, sostituito nel 1928 dall'ungherese Ferenc Plemich (che farà ritorno al Lecce nel 1936-1937, nel 1941-1942, subentrato poi nel 1946 e infine nella stagione 1948-1949).

Dal 1983 al 1986 l'allenatore dei giallorossi è stato Eugenio Fascetti che ha condotto il Lecce ad una storica promozione in A nella stagione 1984-1985. E' stato l'allenatore del primo Lecce in massima serie, che però retrocesse dopo una sola stagione.

Tra gli allenatori celebri degli anni duemila si ricorda Alberto Cavasin, (tecnico dei giallorossi dal 1999 al 2001) autore di due salvezze in Salento, prima dell'esonero. Al suo posto arriva Delio Rossi che dopo una sola stagione in B, riporta il Lecce in massima serie. Nella stagione 2004-2005 arriva il boemo Zdenek Zeman che porterà gol e spettacolo. Il Lecce raggiungerà la salvezza, subendo ben 73 gol (mai nessuna squadra si era salvata con un passivo così pesante).

Luigi De Canio è stato il primo allenatore del Lecce a vincere un campionato di Serie B, nella stagione 2009-2010. L'anno successivo, conduce i giallorossi alla salvezza alla penultima giornata nel derby contro il Bari. Con la caduta in Lega Pro, la nuova gestione Tesoro, si affida al tecnico ex Torino Franco Lerda.

Leccestemma.png
Allenatori
Leccestemma.png
Presidenti
  • 1927-1928 Italia Luigi Lopez y Royo
  • 1928-1929 Italia L. Fanelli
  • 1929-1930 Italia M. Tana
  • 1930-1931 Italia N. Nanucchi
  • 1931-1932 Italia N. Adilandi
  • 1936-1937 Italia V. Bolognini
  • 1937-1938 Italia M. Sforza
  • 1938-1939 Italia G. Giorgino
  • 1939-1942 Italia Paolo Tuzzo
  • 1942-1943 Italia U. Giorgino
  • 1945-1946 Italia V. Gemma
  • 1946-1948 Italia R. Bertelli
  • 1948-1949 Italia V. Scagliarini
  • 1949-1950 Italia V. Gemma
  • 1950-1953 Italia M. Chiatante
  • 1953-1956 Italia U. Proto
  • 1956-1957 Italia F. Laudisa
  • 1957-1958 Italia Ennio Bonea
  • 1958-1959 Italia U. Palma
  • 1959-1960 Italia U. De Palma
  • 1960-1961 Italia G. Ventura
  • 1961-1963 Italia L. Esposito
  • 1963-1966 Italia G. Del Piano
  • 1966-1971 Italia Marcello Indraccolo
  • 1971-1975 Italia Luigi Solombrino
  • 1975-1976 Italia Antonio Rollo
  • 1976-1994 Italia Franco Iurlano
  • 1994-1995 Italia Giuseppe Bizzarro
  • 1995-2002 Italia Mario Moroni
  • 2002-2005 Italia Quirico Semeraro
  • 2005-2006 Italia Vacante
  • 2006-2010 Italia Giovanni Semeraro
  • 2010-2011 Italia Pierandrea Semeraro
  • 2011-2012 Italia Isabella Liguori
  • 2012- Italia Savino Tesoro

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S. Lecce.
Massimo Oddo, Campione del Mondo 2006, ha vestito la maglia del Lecce dall'agosto 2011 al giugno 2012

Vincitori di titoli[modifica | modifica sorgente]

Pedro Pasculli, campione del mondo con l’albiceleste nel 1986.

Pedro Pasculli, durante la sua militanza nel Lecce, si è laureato campione del mondo con la nazionale argentina capitanata da Diego Armando Maradona. È autore del gol decisivo negli ottavi di finale dei Mondiali 1986 (Argentina-Uruguay 1-0). Con l'Argentina conta 20 presenze e 5 reti, inoltre nel 1987, gioca la Copa America. Nel 2011 il Lecce ingaggia un ex campione del mondo, Massimo Oddo, convocato da Lippi per il Mondiale 2006. Nella competizione vinta dagli Azzurri ha collezionato una presenza contro l'Ucraina nei quarti di finale.

Campioni del Mondo

Il Lecce e le Nazionali di calcio[modifica | modifica sorgente]

Scudetto Italia Calcio.png

Questa sezione riporta un elenco dei calciatori convocati nella Nazionale italiana e Nazionale Italiana Under 21 durante la loro militanza nel Lecce. La Nazionale maggiore è stata raggiunta per primo da Marco Cassetti nel 2005, esordendo nell'amichevole giocata allo Stadio Euganeo di Padova contro l' Islanda.[42] Sempre nel 2005 è stato convocato, dal ct Marcello Lippi, il portiere Vincenzo Sicignano come terzo portiere nella gara contro la Moldavia, gara disputata a Lecce.[43] Vanta una convocazione in nazionale anche il salentino Andrea Esposito da Lippi per la partita amichevole contro l'Irlanda del Nord del 6 giugno 2009, nella quale non viene impiegato.[44][45] Per quello che riguarda gli azzurrini, il giocatore con più presenze che ha militato nel Lecce è Cesare Bovo che ha fatto parte della Nazionale Under-21, di cui è stato anche capitano, che ha vinto il campionato europeo Under-21 nel 2004, nel quale ha anche segnato il gol del momentaneo 2-0 all'81', in finale contro la Serbia.

Accanto ai nomi, tra parentesi è indicato il numero di presenze effettuato con la maglia azzurra.

Nazionale maggiore
Nazionale Under-21
Nazionale Olimpica
Nazionale militare

Maglie ritirate[modifica | modifica sorgente]

  • 12 - Dedicato agli "Ultrà Lecce" della curva nord, attribuendo loro, simbolicamente, il ruolo di 12º uomo in campo.[46]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

La Coppa Ali della Vittoria, vinta dal Lecce nella stagione 2009-2010.

Campionati vinti dal Lecce:[47]

2009-10
1945-1946, 1975-1976
1995-1996
1928-1929
1975-1976

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

1976

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

2002-2003, 2003-2004
2001-2002, 2004-2005
2004, 2005

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

primo posto: 1921-1922
nono posto: 1988-1989
secondo posto: 1984-1985
terzo posto: 2007-2008
secondo posto: 2012-2013
secondo posto: 1973-1974

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Record dell'Unione Sportiva Lecce.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 15 1985-1986 2011-2012 16
Prima Divisione 1 1922-1923
Serie B 25 1929-1930 2009-2010 26
Seconda Divisione 1 1921-1922
Terza Categoria 1 1909-1910 39
Seconda Divisione 1 1927-1928
Campionato Meridionale 1 1928-1929
Serie C 32 1936-1937 1975-1976
Serie C1 1 1995-1996
Lega Pro Prima Divisione 2 2012-2013 2013-2014
Lega Pro 1 2014-2015
IV Serie 3 1955-1956 1957-1958 3

In 81 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nel Direttorio Divisioni Inferiori Sud (C), nel quale militò per 2 stagioni. Il Lecce sospese qualsiasi attività tra il 1932 ed il 1936. È inclusa l'attività sportiva finora rilevata dello Sporting Club Lecce (1 campionato di III Categoria, 1 di I Divisione e 1 di II Divisione), società considerata diretta antenata dell'U.S. Lecce (quindi le stagioni ufficiali salgono a 84).

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

Gaetano Montenegro, 131 partite e 49 gol con i giallorossi.

Il Lecce ha disputato ben 81 stagioni sportive (dal 1908 al 1927 il Lecce si chiamava Sporting Club). Le attività sono state sospese tra il 1932 e il 1936 per la guerra. L'esordio in Serie A è arrivato nella stagione 1985-1986. L'esordio in Serie B è avvenuto nella stagione 1929-1930, l'ultima stagione è stata quella della vittoria del campionato 2009-2010. Ha disputato 15 campionati in massima serie, l'ultimo nella stagione 2011-2012, e si trova attualmente al 27° posto nella classifica perpetua della Serie A. Il miglior piazzamento in Serie A è il 9° posto della stagione 1988-1989, il maggior numero di punti è invece 44 del campionato 2004-2005. Il minor numero di punti in massima serie è 11 (quando la formula dei punti era di due a vittoria e non tre), totalizzati nella stagione 1993-1994 mentre il peggior piazzamento è il 18° posto della stagione 1993-1994 (campionato a 18 squadre) e il 20° posto della stagione 2008-2009 (campionato a 20 squadre).

Il Lecce ha partecipato e vinto una competizione internazionale: la Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti contro lo Scarborough, squadra inglese. La coppa era divisa in finale di andata e ritorno, perciò il Lecce ha disputato 2 gare; la gara di andata si è giocata a Scarborough vinta 1-0 dagli inglesi con gol di Dunn. La finale di ritorno si è giocata Lecce e i salentini si sono imposti 4-0 con autorete di Deere e tripletta di Montenegro (nei tempi supplementari, dopo che nei tempi regolamentari finisce 1-0 per il Lecce).

Nella stagione 1994-1995 i giallorossi hanno partecipato alla Coppa Anglo-Italiana, torneo nel quale parteciparono 8 squadre italiane e 8 squadre inglesi. Il Lecce poté partecipare alla Coppa in quanto squadra retrocessa nella stagione 1993-1994. I giallorossi vengono sorteggiati nel Girone A con Ascoli, Atalanta, Venezia, Wolverhampton, Notts County, Tranmere e Swindon Town. I salentini hanno giocato la prima gara, tra le mura amiche, contro il Wolverhampton, persa 1-0. Stesso risultato nella seconda gara in trasferta contro il Notts County. Nella terza giornata arriva un'altra sconfitta contro lo Swindon Town, questa volta per 3-1. Nella quarta e ultima gara, il Lecce vincerà inutilmente contro il Tranmere per 3-0 in casa. I giallorossi concludono il Girone A al 7° posto, frutto di 1 vittoria e 3 sconfitte, non riuscendo così ad accedere alle semifinali.

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Michele Lorusso, il giocatore con il maggior numero di presenze nel Lecce, 418.

Il record man di presenze nella storia del Lecce è Michele Lorusso con ben 418 gare e 1 gol. Morirà il 2 dicembre 1983 in un tragico incidente stradale insieme al suo compagno di squadra Ciro Pezzella. Subito dietro Lorusso, c'è Guillermo Giacomazzi, con 316 presenze. L'uruguaiano è attualmente il giocatore più presente in Serie A con la maglia del Lecce con 197 gare.[48] Seguono Carmelo Miceli con 291, Ruggero Cannito con 249, Giuseppe Materazzi 228, Salvatore Di Somma 222 e Pedro Pablo Pasculli con 214 presenze.

Il miglior cannoniere invece è Anselmo Bislenghi, con 87 gol in 163 presenze (nella stagione 1951-1952 realizzò ben 32 reti in 34 gare, laureandosi capocannoniere della Serie C. Il secondo bomber in classifica è Franco Cardinali con 67 gol che ha formato insieme a Bislenghi la coppia più prolifica nella storia del Lecce. Dietro Cardinali, c'è Pietro De Santis con 57 reti. Al quarto posto, c'è l'uruguaiano Javier Chevanton, che ha realizzato nel Lecce 54 gol in 116 presenze (59 reti considerando anche la Coppa Italia). Chevanton è inoltre il titolo di miglior marcatore di sempre della storia del Lecce in Serie A, primato eguagliato da Mirko Vučinić nel 2005,[49] avendo battuto il precedente primato stabilito da Pedro Pablo Pasculli.[50]

Nella competizione della Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti, contro lo Scarborough, il primo gol del Lecce è stato realizzato da Gaetano Montenegro, che è anche il capocannoniere dei giallorossi nel torneo, con 3 reti (tutte nella gara di ritorno a Lecce). I giocatori con più presenze sono Aldo Nardin, Danilo Mayer, Ciro Pezzella, Alessandro Zagano, Ruggero Cannito, Guido Biondi, Carlo Sartori, Vittorio Petta e Gaetano Montenegro, tutti quanti con 2 partite disputate.

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Record di presenze in tutte le categorie
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Record di reti in tutte le categorie

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tifosi della Curva Nord del Via del Mare in Lecce-Lazio 5-3 del 1º maggio 2005

Il Lecce è molto popolare in tutto il Salento. Sostengono la squadra anche i numerosi emigranti salentini residenti nell'Italia centrale e settentrionale o all'estero. La tifoseria giallorossa ha sempre dimostrato grande attaccamento e amore verso il Lecce.

La sede storica dei tifosi organizzati del Lecce, gli Ultrà Lecce (gruppo ultras nato nel 1996), è la Curva Nord dello Stadio Via del Mare la parte più calda della tifoseria giallorossa. Un altro gruppo storico è la Gioventù, che ha sede nella Curva Sud (Curva Sud che è stata chiusa per motivi economici il 31 gennaio 2013, portando così la capienza dello stadio a 14.287 posti).[51]

Indimenticata, dai tifosi giallorossi, fu la trasferta al Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto l'8 luglio 1987 per lo spareggio valevole la promozione in Serie A contro il Cesena, dove ci fu l'esodo di circa 10.000 sostenitori salentini. Lo spareggio premiò i romagnoli, che vinsero l'incontro 2-1.

Curva Nord del Via del Mare, Lecce-Roma 4-2, 7 aprile 2012

Il 18 settembre 2004 l'Unione Sportiva Lecce, nella persone dell'allora presidente Rico Semeraro, ha dedicato la maglia numero 12 ai tifosi salentini. La maglia è stata consegnata ai tifosi da tutta la squadra di quella stagione, che vedeva Cristian Ledesma come capitano. I tifosi del Lecce rappresentano simbolicamente il 12º uomo in campo.[52]

Nonostante sia una tifoseria apprezzata in Italia, il 16 giugno 2013 il Lecce si è reso protagonista di un brutto episodio al termine della gara di ritorno dei play-off di Lega Pro persi contro il Carpi; gli ultrà della Curva Nord giallorossa hanno fatto invasione di campo iniziando una caccia all'uomo contro i giocatori della loro squadra, rei di non aver dato il massimo durante la partita[53]. Come conseguenza le due curve dello stadio sono state squalificate per quattro giornate, e la società ha dovuto pagare una multa di 15.000€.[54]

Gemellaggi e amicizie[modifica | modifica sorgente]

I tifosi del Lecce sono gemellati da molti anni con i tifosi del Palermo e spesso tale solidarietà porta i tifosi delle due squadre ad esibire bandiere della compagine amica durante le partite. L'esempio più eclatante del grande gemellaggio tra i leccesi e i palermitani, fu durante l'ultima partita del campionato di Serie B 2002-03 che fece salire il Lecce in Serie A ma avrebbe potuto promuovere nella massima serie anche i rosanero: nonostante questo episodio infatti il gemellaggio non si ruppe. Negli anni ottanta, c'era un forte gemellaggio con il Taranto che si ruppe in seguito al gemellaggio dei salentini, con i supporters dell'Hellas Verona.[55] C'è invece simpatia e stima reciproca anche con il Genoa, nata soprattutto nella stagione 2010-2011 di Serie A quando furono proprio i giallorossi ad avere la meglio sull'altra squadra di Genova, la Sampdoria, che retrocesse in cadetteria.

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Gemellaggi e amicizie

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Puglia.
Coreografia della curva est in occasione del Derby del 6/1/2011.

La rivalità sportiva più accesa riguarda il Bari, con il quale si gioca il Derby di Puglia più importante. Il primo derby di Puglia (attualmente il più importante) fu giocato l'8 dicembre 1929 in Serie B a Lecce, dove la squadra di casa si impose sul Bari per 1-0.[57] Da lì il derby fu giocato per varie volte anche in Serie C e Coppa Italia, ma soprattutto in Serie A. Il primo derby giocato nella massima serie fu giocato il 27 ottobre 1985 a Bari, e fu vinto 2-0 dal Bari.[57] L'ultimo derby si è giocato allo Stadio San Nicola di Bari il 22 maggio 2011, e si è concluso con la vittoria dei salentini (0-2) che hanno festeggiato la salvezza con un turno dì anticipo[58]. La partita è stata poi messa sotto inchiesta dalla giustizia sportiva per calcioscommesse, a causa del famoso autogol siglato da Andrea Masiello[59][60]. Tra le vittorie più importanti nel derby che i tifosi giallorossi ricordano, c'è quella avvenuta sempre a Bari il 22 dicembre 2007 che si è conclusa con il risultato di 0-4 per i salentini. Altre rivalità meno sentite sono quelle con Salernitana, Sampdoria e Reggina (tutte gemellate con il Bari). Le rivalità regionali invece, riguardano il Casarano, il Brindisi ed il Taranto, con il quale esisteva un gemellaggio negli anni '80.

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Rivalità

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Sportiva Lecce 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 1° settembre 2014[61].

N. Ruolo Giocatore
Italia P Nicholas Caglioni
Italia P Gianmarco Chironi
Italia P Davide Petrachi
Italia D Giuseppe Abruzzese
Italia D Filippo Carini
Italia D Dario D'Ambrosio
Brasile D Marcus Diniz
Italia D Nicolò Donida
Uruguay D Walter López
Costa Rica D Gilberto Martínez
Italia D Erminio Rullo
Francia D Kévin Vinetot
N. Ruolo Giocatore 600px Giallorosso con colori di Lecce.png
Uruguay C Mariano Bogliacino
Brasile C Filipe Gomes Ribeiro
Italia C Franco Lepore
Italia C Daniele Mannini
Italia C Romeo Papini
Brasile C Luís Gabriel Sacilotto
Italia C Stefano Salvi
Italia A Alessandro Carrozza
Italia A Luigi Della Rocca
Francia A Abdou Doumbia
Italia A Fabrizio Miccoli (capitano)
Italia A Davide Moscardelli
Svizzera A Marco Rosafio

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

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Staff dell'area tecnica
  • Italia Franco Lerda - Allenatore
  • Italia Giacomo Chini - Allenatore in seconda
  • Italia Luca Spadafora - Collaboratore tecnico
  • Italia Raffaele Di Fusco - Preparatore portieri
  • Italia Francesco Negro - Preparatore atletico
  • Italia Domenico Borrelli - Preparatore atletico
  • Italia Oscar Piergallini - Preparatore atletico
  • Italia Tiberio Ancora - Preparatore atletico
Area sanitaria
  • Italia Giovanni Rizzo - Responsabile sanitario
  • Italia Antonio Faita - Medico sociale
  • Italia Alessandro Donato - Massaggiatore
  • Italia Graziano Fiorita - Massaggiatore
Settore giovanile
  • Argentina Pedro Pasculli - Allenatore squadra Primavera
  • Italia Raimondo Marino - Allenatore Allievi nazionali
  • Italia Primo Maragliulo - Allenatore Allievi regionali
  • Italia Sandro Morello - Allenatore Giovanissimi nazionali
  • Italia Davide Mazzotta - Allenatore Giovanissimi provinciali
  • Italia Enrico Diamante - Allenatore Esordienti
  • Italia Tommaso De Giorgi - Allenatore scuola calcio
  • Italia Roberto Vergallo - Allenatore dei portieri del settore giovanile
  • Italia Maurizio Rizzo - Allenatore dei portieri del settore giovanile
  • Italia Mirko Spedicato - Responsabile atletico del settore giovanile

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stadio Via del Mare, Wlecce.it.
  2. ^ "IBRA VIA? E' UNA FORTUNA ENORME", sportmediaset.it, 20 luglio 2012.
  3. ^ La storia dell' Us Lecce uslecce.it
  4. ^ Albo d'oro del Torneo Anglo-Italiano sull'Archivio RSSF
  5. ^ Lecce: via Baldini, ecco Rizzo, La Gazzetta dello Sport, 23 gennaio 2006. URL consultato il 22 luglio 2010.
  6. ^ Esposito convocato da Lippi, uslecce.it, 28 maggio 2009.
  7. ^ De Canio: «Grazie ma aspetto la A», La Gazzetta del Mezzogiorno on the web, 01-06-2009
  8. ^ Stefano Meo, De Canio «Mercato e giovani, decido io», CorrieredelMezzogiorno.it, 10 giugno 2009.
  9. ^ Lecce, De Canio dice addio: "Decisione consensuale", tuttomercatoweb.com, 19-05-2011
  10. ^ Nuovo Consiglio d'Amministrazione , uslecce.it, 4-07-2011
  11. ^ Carlo Osti è il nuovo Direttore Sportivo, uslecce.it, 7-06-2011
  12. ^ Di Francesco è il nuovo allenatore , uslecce.it, 24-06-2011
  13. ^ Serse Cosmi nuovo allenatore, uslecce.it, 4-12-2011
  14. ^ Lecce, oggi Semeraro incontra due nuovi acquirenti, tuttomercatoweb.com, 2 febbraio 2012.
  15. ^ Formalizzato l'accordo per la cessione della società, uslecce.it, 22 giugno 2012.
  16. ^ Risolto il contratto con Di Francesco, uslecce.it, 19 giugno 2012.
  17. ^ Una grande opportunità, uslecce.it, 9 luglio 2012.
  18. ^ Riunito il Consiglio d'Amministrazione, uslecce.it, 9 luglio 2012.
  19. ^ Chevanton giallorosso, uslecce.it, 9 luglio 2012.
  20. ^ Lecce: Chevanton firma a tempo indeterminato, julienews.it, 9 luglio 2012.
  21. ^ Sollevato dall'incarico mister Lerda uslecce.it
  22. ^ Antonio Toma nuovo allenatore uslecce.it
  23. ^ Sollevato dall'incarica mister Toma uslecce.it
  24. ^ Festa per Carpi e Latina: sono in serie B! Lecce flop: resta in Lega Pro gazzetta.it
  25. ^ Lecce, scontri tra ultrà e forze dell'ordine Bruciata un'auto della polizia corriere.it
  26. ^ Accolto parzialmente il ricorso contro le porte chiuse uslecce.it
  27. ^ Francesco Moriero è il nuovo allenatore uslecce.it
  28. ^ Sollevato dall'incarico mister Moriero, torna Franco Lerda uslecce.it
  29. ^ Direttorio Federale - Comunicato Ufficiale n. 5 del 4-9-1935 pubblicato sul Littoriale del 7-9-1935 a metà della seconda colonna da destra in "Cambiamenti di denominazione sociale".
  30. ^ Direttorio Federale - Comunicato Ufficiale n. 41 del 5-2-1936 pubblicato sul Littoriale del 6-2-1936 sull'ultima colonna a destra in "Cambiamento denominazione sociale" confermato anche da successivo Comunicato n. 47 del 25-4-1936 sul Littoriale del 28-4-1936 sull'ultima colonna a destra in "Cambiamento denominazione sociale".
  31. ^ Il Lecce si è ritirato dal campionato sul Littoriale dell'11-11-1937 a pag.4 dove specifica l'esatta denominazione "A.S. Lecce". La rinuncia al campionato è stata pubblicata dal D.D.S. n. 17 del 10-11-1937 sul Littoriale del 12-11-1937 a pag.5 e con questo documento la società fu radiata dai ruoli federali F.I.G.C.
  32. ^ Le maglie wlecce.it
  33. ^ Stadio Via del Mare, Wlecce.it.
  34. ^ Calcio, ufficiale: il Gallipoli giocherà al Via del Mare
  35. ^ Roberto Rizzo nuovo allenatore del Lecce sudnews.it
  36. ^ 01/05/2010 Torneo calcio Allevi Copertinocalcio.it
  37. ^ a b BOCA JUNIORS cristianledesma.com
  38. ^ L'Ussi domani premia Corvino in La Repubblica, 14 dicembre 2005.
  39. ^ Il sogno di Bojinov «Vorrei gol decisivi» in La Stampa, 10 luglio 2006. URL consultato il 4 ottobre 2010.
  40. ^ Antonio Toma ritorna ad insegnare calcio: è l'allenatore degli Allievi Nazionali del Lecce leccezionale.it
  41. ^ (EN) Benvenuti al Nord in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  42. ^ E Cassetti porta il Lecce in nazionale, Repubblica.it, 29 marzo 2005. URL consultato il 14 novembre 2013.
  43. ^ Il sogno mondiale di Lippi è ripetere l'impresa di Bearzot Repubblica.it
  44. ^ Lippi: Del Piero congelato e aspetto Amauri, corrieredellosport.it, 3 novembre 2008.
  45. ^ Italia, Lippi chiama Esposito ma non Cassano, tuttosport.it, 28 maggio 2009.
  46. ^ Gli storici numeri ritirati nel calcio maidirecalcio.com
  47. ^ Sono presi in considerazione solamente i tornei in cui il Lecce si è classificato al primo posto
  48. ^ SERIE A: GIACOMAZZI IL PIÙ PRESENTE IN A, "HO DATO TANTO E HO RICEVUTO TANTO", Soccerpuglia.it, 12-05-2009.
  49. ^ L’omaggio speciale di Vucinic a Lecce e agli ex tifosi, lecceprima.it, 4 aprile 2010. URL consultato il 4 aprile 2010.
  50. ^ Elio Donno, Con il goleador Chevanton fa festa il Lecce dei record, Corriere della Sera, 17 maggio 2004. URL consultato il 4 aprile 2010.
  51. ^ Curva Sud uslecce.it
  52. ^ Il ritiro dei numeri di maglia che hanno fatto la storia del calcio.
  53. ^ Follia ultrà a Lecce gazzetta.it
  54. ^ repubblica.it
  55. ^ La storia del tifo organizzato
  56. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r (IT) Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà?, Zelig, 2005, p. 134.
  57. ^ a b I precedenti di Bari-Lecce.
  58. ^ Il derby al Lecce, Jeda firma la salvezza. Al San Nicola rabbia dei tifosi del Bari, Corriere del Mezzogiorno, 15 maggio 2011
  59. ^ Scommessopoli, la testimonianza di Masiello apre nuovi scenari. Sotto accusa 9 match in A del Bari! - Goal.com
  60. ^ CALCIOSCOMMESSE ALL’ITALIANA: ALTRI 41 INDAGATI - Sport - ilGiornale.it
  61. ^ Prima Squadra 2014/15 uslecce.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Per la sezione Cronistoria: "Il libro del calcio italiano", allegato a Il Corriere dello Sport-Stadio - ottobre 2000

Elenco delle pubblicazioni riguardanti l'US Lecce:

  • Il primo secolo di calcio a Lecce 1908-2008 (2008) - Vittorio Renna
  • Lecce Cento (2007) - Enzo Bianco, Antonio Corcella - Ed. del Grifo
  • Il profeta Pantaleo (2006) - Beppe Longo - Limina
  • La storia del Lecce: dalle origini ai giorni nostri attraverso ricordi, curiosità, aneddoti, statistiche e immagini (1999) - Michele Santoro - Miesse
  • Almanacco del calcio salentino (dal 2004) - Salvatore Costa - Studio G.G.
  • Tuttocalcio Lecce (annuale) - Ludovico Malorgio - Ed. Salentina
  • US Lecce Amore del Salento - AAVV - Primerano
  • Lecce ottant'anni d'amore (1985) - Enzo Bianco, Antonio Corcella - Ed. del Grifo

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]