Unione Sportiva Lecce

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US Lecce
Calcio Football pictogram.svg
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa UEFA
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Detentore della Copa Sudamericana Detentore della Copa Sudamericana
Detentore della Recopa Sudamericana Detentore della Recopa Sudamericana
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Campione di Portogallo in carica
FA Cup Detentore della FA Cup
Campione d’Olanda in carica
Campione di Grecia in carica
Campione d'Uruguay in carica
Leccestemma.png
Giallorossi, Salentini, Lupi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
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Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali: 600px Giallorosso con colori di Lecce.png Giallo e rosso
Inno: Giallurussu
Sud Sound System
Dati societari
Città: Lecce
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: Flag of Italy.svg FIGC
Campionato: Serie B
Fondazione: 1908
Rifondazione: 1927
Presidente: Bandiera dell'Italia Giovanni Semeraro
Allenatore: Bandiera dell'Italia Luigi De Canio
Stadio: Via del Mare
(33.876 posti)
Sito web: www.uslecce.it
Palmarès
Trofei nazionali: 1 Coppe Italia Serie C
Trofei internazionali: 1 Coppa Italo-inglese per semiprofessionisti
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

L'Unione Sportiva Lecce, più semplicemente U.S. Lecce, è la maggiore società calcistica della città di Lecce, capoluogo dell'omonima provincia della Puglia. Milita attualmente in Serie B.

Fondata nel 1908 come Sporting Club Lecce e assunto il nome attuale nel 1927, la squadra fu promossa per la prima volta in Serie A nel 1985. Da allora ha disputato 13 campionati italiani di massima serie, l'ultimo dei quali nel 2008-2009. Il miglior piazzamento in Serie A è il 9° posto nel campionato 1988-1989. Ha vinto una Coppa Italia di Serie C, nel 1975, e una Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti, nel 1976.

Disputa le partite interne nello Stadio Via del Mare di Lecce. Inaugurato nel 1966, l'impianto ha una capienza di 33.876 posti.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Origini e primo settantennio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sporting Club Lecce.
Il Lecce del 1929-1930, prima stagione in Serie B - fonte: wlecce.it

Il 15 marzo 1908 nasce lo Sporting Club Lecce, attivo nell'atletica, nel ciclismo e nel calcio. Il primo presidente del club è Franco Marangi nel corso di quell'anno. È dell' 11 aprile 1910 la prima partita ufficiale: nel Torneo Regionale Pugliese perde contro il Bari Foot-ball Club per 5-1. La prima formazione ufficiale è: De Michele (capitano), Capozza, Rima, Acquaviva, Torsello, Marzano, De Salvatore, Tortorella, Kniazzek, Pastore, De Muro (autore del gol). I primi anni di attività sono a livello regionale e per una stagione, quella 1923-1924, l'attività viene sospesa. La svolta avviene il 16 settembre 1927: dalla fusione tra i club locali della FBC Juventus e del Gladiator è fondata l'Unione Sportiva Lecce, il cui presidente è Luigi Lopez y Royo. I colori adottati dalla nuova società sono il bianco e il nero, che lasciano spazio al giallo e al rosso nel 1929, quando il Lecce conquista la promozione in Serie B vincendo il doppio spareggio contro il Taranto (2-2 dopo i tempi supplementari e 3-1).

Promosso per la prima volta in Serie B nel 1929, il Lecce allenato dall'ungherese Plemich esordisce con una vittoria per 2-1 a Novara il 6 ottobre di quell'anno. Alla fine giunge 13° nel suo primo anno in serie cadetta e disputa due altri tornei in categoria, prima della sospensione dell'attività calcistica nel 1932. Ripresa l'attività nel 1936, arriva 11° in Serie C e, dopo aver sospeso nuovamente l'attività nel periodo 1943-1944, riesce a tornare in Serie B nel 1946. Dopo tre anni di cadetteria, dal 1949 attraversa una fase di profonda crisi, che ha l'apice nel 1955 con la retrocessione in quarta divisione, da cui i giallorossi risaliranno in C nel 1958. Segue un decennio di risultati soddisfacenti, con la squadra che sfiora la promozione per cinque anni consecutivi a partire dal 1971.

Il portiere del record: Emmerich Tarabocchia - fonte: wlecce.it
Una formazione del Lecce 1971-1972

Intanto, nel 1966, il Lecce, che sino ad allora ha giocato nello Stadio "Carlo Pranzo" (intitolato ad un giovane leccese caduto durante la prima guerra mondiale), si è trasferito nel nuovo stadio, il Via del Mare, inaugurato con un'amichevole tra i giallorossi e lo Spartak Mosca.

Il 24 giugno 1967 il Via del Mare ospita un'altra amichevole internazionale, questa volta contro il Santos di Pelé. I giallorossi perdono per 5-1 (tripletta di Pelè, gol di Edu e autorete di Melideo per i brasiliani; Mammì per i giallorossi).

Nel 1968-1969, in Serie C, la squadra è allenata nelle ultime 10 partite di campionato da Eugenio Bersellini, che in quell'anno debuttò come tecnico e sarebbe rimasto alla guida dei salentini fino al 1973. In questo periodo la formazione salentina stabilisce una serie di primati per la categoria e anche alcuni record assoluti, come quello del 1974-1975, quando il portiere Emmerich Tarabocchia resta imbattuto per 1791 minuti, tuttora record italiano nelle prime tre categorie del campionato.

[modifica] Il ritorno in Serie B del 1976 e i primi anni in cadetteria

Il Lecce torna in serie cadetta nella tarda primavera del 1976, al termine di un'annata eccezionale: oltre alla promozione e all'imbattibilità casalinga, gli uomini di Mimmo Renna ottengono anche la vittoria della Coppa Italia di Serie C, nella cui finale battono per 1-0 il Monza, e della Coppa Italo-inglese per semiprofessionisti, competizione nella quale sconfiggono per 4-0 nella finale di ritorno lo Scarborough dopo la sconfitta per 1-0 in Inghilterra[1].

Le prime stagioni in serie cadetta, inaugurate nel migliore dei modi con il superamento del girone di Coppa Italia 1976-77 a spese del Torino Campione d'Italia, si concludono con serene salvezze. Nel marzo 1980 il Lecce, passato poco tempo prima al presidente Franco Jurlano, è implicato nello scandalo delle scommesse che colpisce il calcio italiano, ma è in grado di dimostrare la sua innocenza e subisce soltanto la squalifica del giocatore Claudio Merlo. Dopo alcune salvezze sofferte nei primi anni ottanta, nel 1983-1984 la squadra di Jurlano si piazza al 4° posto in un torneo segnato dalla tragica scomparsa in un incidente automobilistico dei calciatori giallorossi Michele Lo Russo e Ciro Pezzella il 2 dicembre 1983. Lo Russo è tutt'ora il primatista di presenze del Lecce con 418 partite giocate in maglia giallorossa.

[modifica] L'esordio in Serie A (1985) e l'impresa di Roma

Il Lecce 1985-1986, prima stagione dei giallorossi in Serie A - fonte: http://www.wlecce.it

La squadra sale in Serie A per la prima volta nel 1985, sotto la guida tecnica di Eugenio Fascetti. I giallorossi vincono il campionato di Serie B 1984-1985 insieme al Pisa con 50 punti in 38 partite.

I tifosi salentini accolgono calorosamente l'imminente debutto del Lecce in Serie A, con 11.000 abbonamenti, mentre il Via del Mare viene parzialmente demolito per essere portato a 55.000 posti di capienza. Il direttore sportivo Mimmo Cataldo conclude due importanti ingaggi, quelli degli argentini Pedro Pablo Pasculli e Juan Alberto Barbas, e fa ritornare nel Salento il Campione del mondo Franco Causio. L'8 settembre 1985, alla prima giornata, il Lecce pareggia per 2-2 sul campo dell'Hellas Verona Campione d'Italia. La prima formazione dei giallorossi in massima divisione, schierata da Fascetti, era la seguente: Negretti, Di Chiara S., Miggiano, Enzo, Raise (Nobile), Miceli, Causio, Barbas, Pasculli, Di Chiara A., Palese (Paciocco).

[modifica] Verso la nuova promozione (1986-1988)

Classificatosi ultimo nella massima serie, il Lecce ritorna tra i cadetti dopo una sola stagione, ma alla penultima giornata del campionato di Serie A 1985-1986, ormai già matematicamente retrocesso, riesce nell'impresa più clamorosa della sua storia. Con un gol dell'ex romanista Alberto Di Chiara e una doppietta di Juan Alberto Barbas batte la Roma per 3-2 all'Olimpico alla penultima giornata. Proprio quella sconfitta costa ai capitolini lo scudetto.

L'anno dopo il Lecce perde lo spareggio per salire in Serie A contro il Cesena, ma raggiunge comunque la promozione nel 1987-1988, grazie al secondo posto finale in serie cadetta, conquistato con Carlo Mazzone (che aveva sostituito Piero Santin l'anno precedente, portando il Lecce agli spareggi di Pescara e San Benedetto) alla guida della squadra. È l'anno dell'affermazione tra i titolari di Francesco Moriero, 18enne leccese, talentuosa ala destra, che al Via del Mare in Coppa Italia contro la Juventus crea serie difficolta all'esperto Antonio Cabrini. Moriero diventerà un inamovibile titolare della squadra che riconquisterà la massima serie, segnado gol fondamentali per le vittorie di Bologna (prima giornata di ritorno) e Cremona (entrambe per 1-0) e iniziando, così, una brillante carriera.

[modifica] Gli anni d'oro (1988-1990) e la retrocessione del 1991

Nella stagione 1988-1989, con Carlo Mazzone in panchina, i giallorossi raggiungono uno storico 9° posto finale (31 punti), ottenendo la prima salvezza in massima serie all'ultima giornata, grazie alla vittoria interna per 3-1 contro il Torino. Il miglior piazzamento nella storia del Lecce è reso possibile da un impianto di squadra equilibrato, che ha conservato l'ossatura dell'anno precedente e che ha beneficiato delle grandi prestazioni dell'attaccante Pedro Pablo Pasculli e dei centrocampisti Juan Alberto Barbas, Antonio Conte (futuro capitano e bandiera della Juventus) e Paolo Benedetti.

Una stagione più tardi i salentini si classificano al 14° posto, mentre nella stagione 1990-1991 vanno incontro ad una nuova retrocessione in Serie B (15° posto) con l'ex juventino Zbigniew Boniek come allenatore e l'ex milanista Pietro Paolo Virdis come stella dell'attacco.

[modifica] La crisi dei primi anni Novanta

[modifica] 1991-92: la salvezza in Serie B

Il 1991-1992 è un anno di transizione. Con Albertino Bigon in panchina il Lecce giunge 8° in Serie B.

[modifica] 1992-93: il ritorno in massima divisione

Nel 1992-1993 i lupi ottengono di nuovo la promozione Serie A in virtù del 4° posto in serie cadetta. La retrocessione sarà, tuttavia, immediata.

[modifica] 1993-94: il crollo in Serie B

Dopo sole 11 giornate del campionato 1993-1994, a causa di una campagna acquisti poco azzeccata (celebri sono rimasti i discutibili ingaggi di Toffoli e Gumprecht da parte del direttore sportivo Mimmo Cataldo), il Lecce si trova in una situazione gravissima (1 vittoria, 2 pareggi e 8 sconfitte), così decide di esonerare Nedo Sonetti e di ingaggiare Rino Marchesi. Nonostante il cambio di allenatore la squadra conclude l'annata in modo altrettanto disastroso: nelle successive 23 gare totalizza 2 successi, 3 pari e 18 sconfitte, piazzandosi all'ultimo posto della graduatoria con soli 11 punti ottenuti, minimo di sempre per una squadra di Serie A. In una stagione così fallimentare il Lecce registra tuttavia un proprio record: il 31 ottobre 1993 batte l'Atalanta al Via del Mare per 5-1, che ad oggi rimane la vittoria con più scarto dei giallorossi in Serie A.

[modifica] 1994-95: retrocessione in C1

Nel 1994-1995 il Lecce si piazza di nuovo ultimo, questa volta in serie B, e retrocede così in Serie C1 al termine di un'altra annata molto deludente. Alla fine i salentini si ritrovano a nove lunghezze di distanza dal Como penultimo.

[modifica] Rinascita (1995-1997), retrocessione (1998) e promozione (1999)

[modifica] 1995-96: risalita in Serie B

Nell'estate 1995 con Mario Moroni Presidente sono gettate le basi per la rifondazione della squadra. I rinforzi più importanti sono il portiere Fabrizio Lorieri, che sarà titolare fino alla fine della stagione 1998-1999, e gli attaccanti Cosimo Francioso e Francesco Palmieri, i quali avrebbero formato un tandem d'attacco molto valido fino al 1997.

Nella stagione 1995-1996 il Lecce, con Giampiero Ventura in panchina, si piazza primo in Serie C1-B, ritornando in Serie B dopo una sola stagione. Nel febbraio 1996 per la prima volta viene nominato un amministratore delegato, Claudio Fenucci.

[modifica] 1996-97: il ritorno in Serie A

Nella stagione seguente i giallorossi sono artefici di un altro campionato molto positivo, conclusosi con la promozione in Serie A a distanza di tre anni dalla retrocessione in B. La risalita in massima serie è la quarta nella storia del Lecce e la seconda consecutiva con l'allenatore Ventura. I giallorossi raggiungono l'obiettivo il 15 giugno 1997, all'ultima giornata, grazie alla vittoria per 3-0 in trasferta contro il Cesena già retrocesso (gol di Cosimo Francioso al primo minuto e doppietta di Francesco Palmieri).

[modifica] 1997-98: penultimo posto in Serie A

Nel 1997-1998 il Lecce di Cesare Prandelli si ripresenta in Serie A con una rosa profondamente rinnovata: sono partiti molti dei protagonisti della promozione, tra cui Francioso, Mazzeo, De Patre, Servidei, Zanoncelli. Sono arrivati, invece, Govedarica, Cyprien, Hatz, Sakic, Dichio (poi ceduto a gennaio). L'avvio di stagione è molto negativo: cinque sconfitte consecutive inducono la dirigenza a sollevare dall'incarico il direttore sportivo Pavone e a sostituirlo con Vignoni. Rinforzato dall'arrivo del difensore di fascia Stefano Rossini, il Lecce pare invertire la rotta il 20 ottobre 1997, quando coglie una clamorosa vittoria per 2-1 a San Siro contro il Milan (gol di Govedarica, Casale, autorete di Cyprien, con un rigore fallito dai giallorossi) e poi si ripete al Via del Mare contro Brescia e, dopo la pesante sconfitta in casa della Fiorentina, contro il Napoli. A gennaio la squadra è puntellata con l'ex bandiera della Roma Giuseppe Giannini, svincolatosi dal Napoli, e gli attaccanti Iannuzzi e l'ucraino Atelkin, ma di lì alla fine del torneo i salentini ottengono solo un pareggio e due vittorie in casa di Napoli e Vicenza. Alla fine del campionato il Lecce precede soltanto il Napoli e così retrocede in Serie B dopo un solo anno in massima divisione. Durante l'annata il club cambia tre allenatori: Prandelli si dimette dopo 18 giornate ed è sostituito da Angelo Pereni, il quale è esonerato e rimpiazzato da Sonetti (al ritorno nel Salento) dalla ventiduesima giornata. Alla fine della stagione la società decide comunque di puntare su Sonetti per cercare l'immediata risalita. Intanto il Lecce ha ingaggiato un nuovo direttore sportivo, il salentino Pantaleo Corvino, già al Casarano e destinato a distinguersi come abile talent-scout.

[modifica] 1998-99: la risalita in massima serie

La stagione 1998-1999, che vede tra i protagonisti Giannini e lo svizzero David Sesa, si chiude con la promozione del Lecce in Serie A. Decisiva è la vittoria in casa del Chievo (2-1) all'ultima giornata di campionato, con reti di Giannini e Zamboni. Alla fine del campionato l'allenatore Sonetti, peraltro contestato dai tifosi, è sollevato dall'incarico.

[modifica] Triennio in Serie A (1999-2002), caduta e risalita (2003)

Curva Nord

[modifica] 1999-00: il debutto felice di Cavasin

Nell'estate del 1999 il Lecce ingaggia l'emergente allenatore Alberto Cavasin. Nel 1999/2000 la squadra si piazza all'11° posto in Serie A, avvalendosi di elementi di sicuro valore come gli attaccanti Cristiano Lucarelli, risollevatosi dopo un'infelice esperienza al Valencia e autore di 15 gol, e David Sesa (al Lecce già nella stagione precedente), il centrocampista Francisco Lima, il difensore Juárez e il portiere Antonio Chimenti.

[modifica] 2000-01: la nuova salvezza

Nel 2000-2001 i salentini sono autori di un'impresa eclatante: battono l'Inter al Meazza. Alla fine concludono il campionato al 14° posto, conquistando la seconda salvezza consecutiva all'ultima giornata, grazie alla vittoria casalinga in rimonta per 2-1 contro la Lazio (grande partita di Gaetano Vasari, autore di due gol). Nella stessa stagione i leccesi pareggiano 1-1 al Meazza, ancora contro l'Inter, negli ottavi di finale della Coppa Italia. Ai giallorossi non riesce tuttavia l'impresa, dato che l'Inter vincerà 3-1 il ritorno giocato al Via del Mare.

[modifica] 2001-02: il cambio Cavasin-Rossi e la retrocessione

In vista della stagione 2001-2002 il Lecce si rinforza con gli acquisti degli uruguaiani Chevantón e Giacomazzi e di Cirillo, quest'ultimo in prestito dall'Inter. Chevantón realizza il primo gol del campionato in Lecce-Parma 1-1 della prima giornata. La squadra, però, questa volta non evita la retrocessione in Serie B dopo tre anni in Serie A, a causa del 16° posto finale. Intanto, a gennaio 2002, Cavasin è stato esonerato e sostituito da Delio Rossi, con cui la società pugliese intende guidare la ricostruzione l'anno successivo.

[modifica] 2002-03: il ritorno in Serie A

Nel 2002-2003 i giallorossi, beneficiando dei gol di Chevantón e del giovanissimo Bojinov, chiudono al 3° posto in serie B e sono nuovamente promossi in serie A. La partita determinante si gioca il 7 giugno 2003 al Via del Mare: Lecce-Palermo finisce 3-0, ma a colpire sono soprattutto le scene di amicizia delle due tifoserie gemellate. I palermitani festeggiano per i leccesi e in tutta la città i colori giallo e rosso si confondono con la moltitudine di rosa e nero.

Nella stessa annata la formazione primavera del Lecce guidata dall'ex calciatore giallorosso Roberto Rizzo conquista il primo scudetto di categoria.

[modifica] Triennio in Serie A (2003-2006)

[modifica] 2003-04: lo storico decimo posto con Rossi

Nel 2003-2004 il Lecce di Delio Rossi inizia male il campionato e al giro di boa è 15° e virtualmente retrocesso, ma già al 18° turno inizia la svolta: in 15 giornate, tra la prima e la terzultima di ritorno, i salentini collezionano ben 25 punti, grazie anche al contributo dei nuovi acquisti di gennaio, Vincenzo Sicignano, Jorge Bolaño e Daniele Franceschini. In forza di questo strepitoso girone di ritorno e dei gol dell'attaccante Javier Ernesto Chevantón il Lecce guadagna così la salvezza, classificandosi al 10° posto con 41 punti. A sancire la permanenza in massima serie è una settimana straordinaria: il 25 aprile 2004 il Lecce espugna incredibilmente Torino, battendo la Juventus in casa per la prima volta nella sua storia. Il finale è un sorprendente 4-3 per i giallorossi, che beneficiano anche di una pregevole doppietta di Konan. Il 2 maggio 2004, poi, i ragazzi di Rossi ottengono la salvezza aritmetica con due turni di anticipo superando per 2-1 (e in rimonta) l'Inter al Via del Mare, grazie ai gol del capitano Tonetto e di Bovo. Il campionato si chiude con un pareggio a Bologna e un successo interno contro la Reggina. Tra i protagonisti della stagione c'è anche il 18enne Valeri Bojinov, che segna il suo primo gol in Serie A in Lecce-Bologna 1-2. Malgrado lo storico risultato, Rossi lascerà la panchina del Lecce in estate.

[modifica] 2004-05: undicesimo posto e record di gol segnati in Serie A con Zeman

Nell'estate del 2004 il Lecce ingaggia Zdeněk Zeman, allenatore famoso per il suo modulo di gioco (4-3-3) altamente spregiudicato, che ritorna in Puglia dopo la felice esperienza nel Foggia dei primi anni '90 e perde il suo capitano, Max Tonetto, passato alla Sampdoria per fine contratto. I giallorossi partono bene, raggiungendo addirittura il 3° posto nell'ottobre 2004. Nella seconda metà del girone di andata e buona parte di quello del ritorno, le aspettative non si concretizzano, e il Lecce finisce 11° raggiungendo la seconda salvezza consecutiva in Serie A, ossia il diritto a disputare il terzo campionato consecutivo nella massima divisione (come avvenne nel 1990, quando le stagioni consecutive del Lecce in A diventarono: 1988-1989, 1989-1990 e 1990-1991). Il 2004-2005 del Lecce è comunque una stagione memorabile, che vede la rivelazione di giovani talenti come Valeri Bojinov (ceduto a gennaio alla Fiorentina), Mirko Vučinić (che eguaglia il record di Chevantón, miglior goleador del Lecce in Serie A con 19 centri), Cristian Daniel Ledesma, Marco Cassetti (primo calciatore del Lecce in Nazionale), Samuele Dalla Bona ed Erminio Rullo. Sebbene la difesa giallorossa risulti la più perforata del torneo (73 reti al passivo), il Lecce si rivela molto prolifico dal punto di vista offensivo, con il secondo miglior attacco del campionato (66 gol fatti, solo uno in meno rispetto alla Juventus vincitrice del torneo). Si tratta di un record, dato che per la prima volta la squadra con la peggior difesa della Serie A non retrocede.

Buono è anche il cammino in Coppa Italia: i giallorossi sono eliminati agli ottavi di finale dall'Udinese dopo due rocambolesche partite (5-4 per i friulani all'andata e 4-3 per il Lecce nel ritorno al Friuli, dopo essere stati avanti 4-1 ed aver subito il gol eliminazione al 90').

[modifica] 2005-06: i due esoneri e la retrocessione

Conclusasi la collaborazione con Zeman e Corvino, passato alla Fiorentina, il Lecce ingaggia Angelo Gregucci (all'esordio in Serie A) per la stagione 2005/2006. La squadra, però, delude sin dalle prime uscite venendo subito eliminata dal Monza ai calci di rigore nel primo turno di Coppa Italia. Contemporaneamente il presidente Rico Semeraro e tutta la gestione abbandonano l'amministrazione societaria il 13 settembre 2005. Così, dopo sole 5 giornate di campionato (1 pareggio e 4 sconfitte), Gregucci viene esonerato successivamente alla sconfitta contro l'Empoli e sostituito da Silvio Baldini.

Nonostante il cambio di allenatore, il Lecce chiude il girone di andata all'ultimo posto della classifica di Serie A, in piena zona retrocessione. Le contestazioni dei tifosi alla famiglia Semeraro si fanno più accese, mentre la magra campagna acquisti di gennaio (arrivano Saidi e Cichero) non si rivela utile. La sconfitta contro l'Ascoli è fatale a Baldini, esonerato per far posto al salentino Roberto Rizzo, plurivittorioso allenatore della Primavera giallorossa ed ex giocatore del Lecce negli anni ottanta e a Franco Paleari, allenatore dei portieri (Rizzo non era abilitato ad allenare in A). Con la nuova guida tecnica il Lecce fa intravedere timidi segnali di ripresa, ma la sua situazione di classifica non migliora. Tra il 26 marzo e il 1 aprile 2006 il Lecce ottiene due vittorie contro Siena e Milan (sconfitto dopo quasi 9 anni), ma l'exploit non serve a invertire la rotta. Motivo di orgoglio per i giallorossi è però il fatto di aver conquistato un successo che a fine campionato sarà indicato da molti come il risultato che ha precluso ai rossoneri la possibilità di conquistare lo scudetto, come già avvenne nel maggio 2005, quando il club milanese pareggiò per 2-2 a Lecce, perdendo terreno sulla Juventus. Una settimana più tardi i giallorossi escono sconfitti per 3-1 dalla Roma dall'Olimpico, stadio che i salentini non sono stati capaci di espugnare malgrado il precedente favorevole del 1986. Il 15 aprile arriva poi l'ennesima sconfitta casalinga, questa volta ad opera dell'Udinese. Il 22 aprile la matematica condanna il Lecce alla retrocessione in serie B dopo l'inutile pareggio casalingo contro il Treviso, ultimo in classifica e già retrocesso da due giornate. A quel punto mancano tre giornate alla fine del torneo. I giallorossi, così, non riescono a ripetere l'impresa della stagione 2003-2004, quando si erano salvati nonostante avessero disputatoato un girone d'andata molto negativo. Nelle tre partite successive i giallorossi raccolgono 4 punti, frutto di una sconfitta, un pareggio e una vittoria per 3-1 all'ultima giornata sul campo della Sampdoria. In definitiva il Lecce si piazza al 19° posto, dopo aver sostituito due allenatori e aver palesato grosse difficoltà soprattutto in fase offensiva, punto di forza dell'annata precedente.

Malgrado la retrocessione, in base alla sentenza di primo grado della CAF nel processo per lo scandalo del calcio italiano, corte che il 14 luglio 2006 stabilisce la retrocessione in Serie B per illecito di Juventus, Fiorentina e Lazio, il Lecce viene momentaneamente ripescato in Serie A per la stagione 2006-2007, anche se l'ipotesi di un ripescaggio torna a farsi remota dopo le sentenze d'appello, che annullano la retrocessione disposta dal precedente grado di giudizio per Fiorentina e Lazio. Il Lecce, essendo la seconda delle retrocsse dopo il Messina, sarebbe stato ripescato con almeno due retrocessioni a tavolino. Il 13 agosto 2006, con l'avvio del processo alla Reggina, il Lecce e l'Avellino sono invitate al dibattimento come terze parti interessate. Dopo la richiesta di condanna della Reggina pronunciata dal procuratore federale Stefano Palazzi (retrocessione in Serie B con 15 punti di penalizzazione) il Lecce sembra poter essere ripescato in Serie A, ma l'eventualità tramonta definitivamente con la sentenza della CAF, che decreta la permanenza in massima serie della Reggina, sebbene con 15 punti di penalizzazione.

[modifica] Biennio in B (2006-2008), risalita in A e retrocessione (2009)

[modifica] 2006-07: da Zeman a Papadopulo, nono posto in B

Il primo passo dell'annata 2006-2007 è la scelta del nuovo presidente, con la nomina di Giovanni Semeraro, ritornato al timone della società dopo le contestazioni al figlio Rico durate tutta la stagione precedente. Semeraro è coadiuvato dal vicepresidente vicario Mario Moroni, già presidente del club, e dall'amministratore delegato Claudio Fenucci. Il 21 giugno 2006 viene ingaggiato Zdeněk Zeman, che ritorna sulla panchina giallorossa dopo un anno, accolto con grande entusiasmo dai tifosi. Nella sessione estiva del calciomercato, però, alcune cessioni di elementi di spicco della rosa (Cassetti, Vucinic, Ledesma e Konan) non controbilanciate da acquisti di spessore generano qualche contestazione alla società.

Dopo un brillante avvio in Serie B – comprendente una vittoria casalinga contro l'allora capolista Genoa – ben presto il Lecce accusa un vistoso calo che lo porta ad occupare posizioni medio-basse di classifica. La situazione provoca nuove contestazioni nella tifoseria. Nell'ultimo mese prima della sosta la squadra salentina inanella una serie preoccupante di sconfitte, culminate con un 3-1 interno subito nel derby contro il Bari, il primo giocato dopo quattro anni. In seguito a 10 partite perse su 18 giocate la dirigenza decide così di esonerare Zeman il 24 dicembre 2006 ed ingaggia Giuseppe Papadopulo, già vicino ad approdare al Lecce in estate. Nella sessione invernale del calciomercato la squadra, pur cedendo, tra gli altri, il capitano Giacomazzi, si rinforza con numerosi acquisti, tra cui quelli di Tiribocchi e Zanchetta. Il rendimento in campionato migliora, e dopo un paio di mesi la squadra si trova nella zona centrale della classifica. Il 10 marzo ottiene una storica vittoria per 5-0 in casa contro il Frosinone. Il buon girone di ritorno frutta 36 punti, che, sommati ai 22 conquistati nel girone di andata, consentono al Lecce di concludere il campionato al 9° posto.

[modifica] 2007-08: centenario e ritorno in A

Manifesto celebrativo del centenario dell'U.S. Lecce esposto in città

Il Lecce di Papadopulo inizia la stagione 2007-2008 molto bene, insediandosi nei primi posti della classifica e non allontanandosi mai dalla zona play-off grazie alle vittorie contro Frosinone (1-2), Chievo (3-0), Rimini (2-3) e Albinoleffe (3-0). Durante questa partita, giocata il 15 dicembre 2007, valevole per la diciottesima giornata, Elvis Abbruscato mette a segno il millesimo gol della storia del Lecce in Serie B. Nella prima parte dell'annata si registrano anche il pareggio per 1-1 nello scontro diretto contro il Pisa e tre sconfitte contro Bologna (1-0), Brescia (1-2 in casa) e Mantova (1-0). Prima della pausa invernale, il 22 dicembre, si gioca il Derby di Puglia. Il Lecce vince per 4-0 contro il Bari al San Nicola dopo 15 anni con le reti di Elvis Abbruscato (doppietta), di Simone Tiribocchi e, nel finale, del subentrato Alessandro Tulli. I salentini concludono il 2007 al secondo posto, a pari punti con il Pisa e ad un punto della vetta comandata dal Bologna. Il Lecce di Papadopulo nel 2007 ha raccolto ben 76 punti stabilendo il record di maggior punti conquistati in un anno solare in Serie B.

Il 1º novembre 2007 il Lecce subisce un grave lutto. Durante una fase di allenamento il magazziniere Antonio De Giorgi viene colpito e ucciso da un fulmine, che sfiora anche Giuseppe Papadopulo ed Elvis Abbruscato, non ferendoli.

Nel mercato di gennaio arrivano nel Salento in prestito Daniele Corvia e Viktor Budjanskij rispettivamente da Siena e Udinese. Durante la gara con il Piacenza, vinta dai salentini per 3-1, Tiribocchi mette a segno il gol numero 3.000 della storia del Lecce e il 15 marzo 2008 la squadra, impegnata nella sfida contro lo Spezia, festeggia i 100 anni di storia. Per l'occasione arriva nel capoluogo salentino la Coppa del mondo vinta dagli azzurri ai Mondiali di Germania 2006.

Nel girone di ritorno il Lecce ottiene quattro pareggi in altrettanti scontri diretti: 3-3 a Verona contro il Chievo, 0-0 in casa contro il Bologna e contro il Brescia in trasferta e 1-1 casalingo contro il Pisa. L'unica sconfitta è quella rimediata ad Ascoli (2-1). La prima vittoria in trasferta nel ritorno arriva solo alla 35ª giornata (2-1 contro il Modena). Proprio grazie a questa vittoria il Lecce supera il proprio primato di successi stagionali in Serie B (prima era di 18). I salentini, a quattro giornate dal termine, vincono nettamente a Bergamo lo scontro diretto per il 2° posto contro l'Albinoleffe (4-0), rilanciandosi prepotentemente per la promozione diretta. Il 17 maggio 2008, a tre giornate dal termine del campionato, il Lecce cade davanti a 22.000 tifosi giallorossi nel derby con il Bari, che vince con il risultato di 2-1 e riscatta la sconfitta subita all'andata.

Al termine del campionato il Lecce si classifica terzo e così, pur sopravanzando di 12 punti il Pisa sesto classificato, è costretto a disputare i play-off per la promozione. In semifinale riesce ad avere ragione dei pisani imponendosi nel doppio confronto per 0-1 nella gara di andata, allo Stadio Romeo Anconetani, con un gol di Tiribocchi e per 2-1 nel ritorno, in casa, ancora con Tiribocchi, che realizza su calcio di rigore, ed Abbruscato, che raddoppia all'inizio della ripresa. Nella doppia finale il Lecce affronta l'AlbinoLeffe, qualificatosi dopo aver eliminato in semifinale il Brescia. La gara di andata allo Stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo si risolve a favore dei salentini, che vanno in rete con Abbruscato. La partita di ritorno al Via del Mare finisce 1-1 con gol di Abbruscato e di Ruopolo. Il pareggio permette al Lecce, sostenuto da 30.000 tifosi, di raggiungere la promozione in Serie A dopo due anni in Serie B.

[modifica] 2008-2009: da Beretta a De Canio, retrocessione

Nonostante il fruttuoso campionato disputato con il Lecce (83 punti conquistati, miglior difesa del torneo e record di vittorie in casa), Papadopulo non prosegue la sua esperienza come tecnico dei giallorossi. La notizia del suo abbandono, dovuta a divergenze con il direttore generale del club Angelozzi, viene resa nota da alcuni siti web e l'amministratore delegato dell'U.S. Lecce Fenucci dichiara di aver appreso della decisione tramite Internet[2].

Il 23 giugno 2008 il Lecce ufficializza l'ingaggio dell'allenatore Mario Beretta, reduce da tre salvezze nella massima serie (una con il Parma e due consecutive con il Siena). Sul fronte arrivi si registrano gli acquisti di Frank Feltscher, Daniele Cacia, Vitorino Antunes, Fabio Caserta, José Ignacio Castillo, Dusan Basta, Leonardo Augusto Gomes Aro e il ritorno di Guillermo Giacomazzi. Invece lasciano il Salento Elvis Abbruscato, Daniele Corvia e Jaime Valdes.

Dopo aver perso all'esordio in Serie A sul campo del Torino, il Lecce centra la prima vittoria contro il Chievo al Via del Mare e poi pareggia contro il Siena. Nelle successive cinque partite colleziona una sconfitta di misura contro l'Inter a San Siro, dove i salentini subiscono un gol nei minuti finali, una vittoria interna (contro il Cagliari) e due pareggi, prima di perdere a Reggio Calabria. Seguono tre pareggi, fra cui quello in casa contro il Milan. Nelle sei giornate seguenti arrivano, invece, quattro sconfitte (tra cui quelle contro Roma e Juventus) che fanno ritornare i giallorossi in zona retrocessione.
Nel calciomercato di gennaio, oltre allo svincolato Dimitrios Papadopoulos, Campione d'Europa 2004 con la Nazionale greca, il Lecce ingaggia Edinho, capitano dell'Internacional Campione del Mondo 2006, e Papa Waigo (dalla Fiorentina) in prestito sino a fine stagione. La striscia senza vittorie si conclude dopo la sosta natalizia, con un'inaspettata affermazione al Franchi contro la Fiorentina per 2-1. Al successo seguono una sconfitta interna e due pareggi maturati dopo aver subito rimonte da Torino e Chievo. La vittoria a Siena sembra risollevare i giallorossi, che, però, subiscono poi quattro sconfitte consecutive, che fanno precipitare la formazione giallorossa al penultimo posto. Dopo lo 0-0 interno contro la Reggina, ultima in graduatoria, alla 27esima giornata, Beretta viene esonerato e sostituito da Luigi De Canio. Sette punti raccolti in dieci giornate non consentono al Lecce di salvarsi. La retrocessione aritmetica avviene con una giornata di anticipo, dopo il pareggio al Via del Mare (1-1) con la Fiorentina. I giallorossi chiudono ultimi, penalizzati anche dai troppi pareggi.
Il 28 maggio il difensore di Galatina Andrea Esposito diventa il terzo giocatore del Lecce a ricevere la convocazione nella Nazionale italiana[3].

Al termine del campionato De Canio è stato sorprendentemente riconfermato dalla società per la stagione successiva, nonostante alcune dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa in cui il tecnico esprimeva la volontà di rimanere ad allenare in Serie A[4]. Il contratto di 4 anni lo vede nelle vesti di allenatore-manager, figura inglese sconosciuta al campionato italiano[5].

[modifica] Cronistoria

Cronistoria dell'Unione Sportiva Lecce
  • 1908 - Il 15 marzo nasce lo Sporting Club Lecce.
  • 1910-13 - Attività a livello regionale.
  • 1921-22 - 1° nell'eliminatoria Pugliese del Campionato di II Divisione CCI Pugliese. Promosso in I Divisione Pugliese.
  • 1922-23 - 5° nel girone unico della Prima Divisione Pugliese. Retrocesso in Seconda Divisione Pugliese, rinuncia al campionato.
  • 1923-24 - Attività sospesa per inattività.
  • 1924-27 - A Lecce disputano i campionati minori ben 5 società: Lecce F.B.C., Juventus, Gladiator, Avanguardia Giovanile Fascista e la Veloce.
  • 1927 - Il 16 settembre viene fondata l'Unione Sportiva Lecce dalla fusione della Juventus con la Gladiator.
  • 1927-28 - 3° nel girone C della Seconda Divisione Sud.
  • 1928-29 - 1° nel Campionato Meridionale battendo in finale il Taranto e laureandosi Campione del Sud. Promosso in Serie B.
  • 1929-30 - 13° in Serie B.
  • 1930-31 - 14° in Serie B.
  • 1931-32 - 17° in Serie B. Retrocesso di categoria, l'U.S. Lecce viene radiato dai ruoli federali per inadempienze finanziarie.
  • 1932 - A rappresentare Lecce nei campionati regionali pugliesi rimangono l'U.S. Vittoria e il Salento F.C..
  • 1932-33 - L'U.S. Vittoria disputa il campionato Pugliese di Seconda Divisione.
  • 1933-34 - L'U.S. Vittoria disputa il campionato Pugliese di Terza Divisione.
  • 1934 - La U.S. Pro Lecce si affilia alla F.I.G.C. e si iscrive al campionato di Terza Divisione Pugliese.
  • 1934-35 - Nel girone D della Terza Divisione Pugliese, ammesso nella nuova Prima Divisione Pugliese.
  • 1935 - La U.S. Pro Lecce cambia denominazione in Dopolavoro Lecce.[6]
  • 1935-36 - Nel girone unico della Prima Divisione Pugliese, è ammesso alla Serie C. Durante la stagione il Dopolavoro Lecce cambia denominazione in Associazione Sportiva Lecce.[7]
  • 1936-37 - 11° nel girone E di Serie C.
  • 1937-38 - Ritirato alla quarta giornata del girone E di Serie C[8], è in seguito riammesso. Cambia denominazione in Associazione Calcio Lecce.
  • 1938-39 - 3° nel girone eliminatorio H di Serie C, è retrocesso al 12° e ultimo posto per delibera della Presidenza Federale a causa di irregolarità commesse in diversi trasferimenti di giocatori. Riammesso alla compilazione dei nuovi organici della Serie C.
  • 1939-40 - 4° nel girone eliminatorio H di Serie C.
  • 1940-41 - 2° nel girone eliminatorio H di Serie C. Cambia denominazione in Unione Sportiva Lecce.
  • 1941-42 - 5° nel girone eliminatorio H di Serie C.
  • 1942-43 - 1° nel girone eliminatorio M di Serie C. Perde gli spareggi per la promozione in B.
  • 1943-44 - Attività sospesa per la guerra.
  • 1944-45 - 3° nel Campionato Pugliese.
  • 1945-46 - 1° nel girone E di Serie C Centro-Sud. Promosso in Serie B.
  • 1946-47 - 4° nel girone C di Serie B.
  • 1947-48 - 3° nel girone C di Serie B.
  • 1948-49 - 20° in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1949-50 - 4° nel girone D di Serie C.
  • 1950-51 - 3° nel girone D di Serie C.
  • 1951-52 - 2° nel girone D di Serie C.
  • 1952-53 - 13° in Serie C
  • 1953-54 - 6° in Serie C.
  • 1954-55 - 16° in Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1955-56 - 14° nel girone G di IV Serie.
  • 1956-57 - 1° nel girone G di IV Serie. Eliminato in semifinale dal Marsala.
  • 1957-58 - 6° nel girone C della I Categoria di IV Serie. Ammesso in Serie C.
  • 1958-59 - 5° nel girone B di Serie C.
  • 1959-60 - 7° nel girone C di Serie C.
  • 1960-61 - 7° nel girone C di Serie C.
  • 1961-62 - 2° nel girone C di Serie C.
  • 1962-63 - 6° nel girone C di Serie C.
  • 1963-64 - 7° nel girone C di Serie C.
  • 1964-65 - 10° nel girone C di Serie C.
  • 1965-66 - 12° nel girone C di Serie C.
  • 1966-67 - 9° nel girone C di Serie C.
  • 1967-68 - 4° nel girone C di Serie C.
  • 1968-69 - 5° nel girone C di Serie C.
  • 1969-70 - 5° nel girone C di Serie C.
  • 1970-71 - 4° nel girone C di Serie C.
  • 1971-72 - 2° nel girone C di Serie C.
  • 1972-73 - 2° nel girone C di Serie C.
  • 1973-74 - 2° a causa di un punto di penalizzazione nel girone C di Serie C.
  • 1974-75 - 3° nel girone C di Serie C.
  • 1975-76 - 1° nel girone C di Serie C. Promosso in Serie B. Vince la Coppa Italia di C. Vince la Coppa Italo-Inglese semi-professionisti.
  • 1976-77 - 7° in Serie B.
  • 1977-78 - 7° in Serie B.
  • 1978-79 - 6° in Serie B.
  • 1979-80 - 14° in Serie B.
  • 1980-81 - 9° in Serie B.
  • 1981-82 - 10° in Serie B.
  • 1982-83 - 14° in Serie B.
  • 1983-84 - 4° in Serie B.
  • 1984-85 - 1° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1985-86 - 16° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1986-87 - 4° in Serie B dopo aver perso gli spareggi con Cremonese e Cesena.
  • 1987-88 - 2° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1988-89 - 9° in Serie A.
  • 1989-90 - 12° in Serie A.
  • 1990-91 - 15° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1991-92 - 8° in Serie B.
  • 1992-93 - 3° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1993-94 - 18° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1994-95 - 20° in Serie B. Retrocesso in Serie C1.
  • 1995-96 - 1° nel Girone B di Serie C1. Promosso in Serie B.
  • 1996-97 - 3° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1997-98 - 17° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1998-99 - 3° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1999-2000 - 11° in Serie A.
  • 2000-01 - 14° in Serie A.
  • 2001-02 - 16° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 2002-03 - 3° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 2003-04 - 10° in Serie A.
  • 2004-05 - 10° in Serie A.
  • 2005-06 - 19° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 2006-07 - 9° in Serie B.
  • 2007-08 - 3° in Serie B. Vince i playoff con l'AlbinoLeffe. Promosso in Serie A.
  • 2008-09 - 20° in Serie A. Retrocesso in Serie B.

[modifica] Stadio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stadio Via del Mare.

Il Lecce gioca le partite casalinghe nello Stadio Via del Mare, situato nel capoluogo sulla via per San Cataldo che conduce al mare. La capienza attuale è di 40.670 posti a sedere.

Fu inaugurato l'11 settembre 1966 (Lecce-Spartak Mosca, amichevole) e il 2 ottobre dello stesso anno ospitò la prima partita tra squadre italiane (Lecce-Taranto 1-0). Nell'ospitare le partite del Lecce sostituì lo Stadio "Carlo Pranzo", antico impianto intitolato alla memoria di un giovane leccese caduto durante la prima guerra mondiale.

Durante la prima giornata di campionato di Serie B 2007-2008 la sala stampa dello stadio è stata intitolata al giornalista leccese Sergio Vantaggiato, scomparso tragicamente ad agosto 2007. La targa è stata scoperta dal figlioletto di Sergio, Martino, alla presenza delle varie autorità locali, della dirigenza dell'US Lecce e di alcuni giornalisti delle diverse testate.

In provincia la squadra si allena anche presso l'impianto sportivo "Mondodoro" di Trepuzzi e presso lo Stadio "Giuseppe Colaci" di Calimera.

[modifica] Palmarès

[modifica] Prima squadra

NOTA: Sono conteggiate soltanto le promozioni ottenute da prima classificata.

1984-1985
1946, 1976
1995-1996
1976
1976

[modifica] Settore Giovanile

2003, 2004
2002, 2005
2005, 2006

[modifica] Campionati nazionali

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

13 1985-1986 2008-2009

B

26 1929-1930 2009-2010

C

35 1927-1928 1995-1996

D

3 1955-1956 1957-1958

In 76 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nel Direttorio Divisioni Inferiori Sud (C), nel quale militò per 2 stagioni. Il Lecce sospese qualsiasi attività tra il 1932 e il 1936.

[modifica] Vittorie memorabili

NOTA: In parentesi sono indicati i marcatori

20 aprile 1986
9 aprile 1989
31 ottobre 1993
19 ottobre 1997
25 settembre 1999
25 marzo 2000
12 novembre 2000
7 giugno 2003
25 aprile 2004
2 maggio 2004
24 ottobre 2004
1º aprile 2006
10 marzo 2007
22 dicembre 2007
10 maggio 2008

[modifica] Record

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Record dell'Unione Sportiva Lecce.

[modifica] Rosa

[modifica] 2009-2010

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Unione Sportiva Lecce 2009-2010.

Aggiornata al 31 agosto 2009.

N. Ruolo Giocatore
2 Bandiera dell'Italia D Gianmarco Ingrosso
3 Bandiera dell'Italia D Manuel Belleri
4 Bandiera del Brasile C Edinho
5 Bandiera del Brasile D Digão
6 Bandiera del Brasile D Angelo
7 Bandiera della Francia A Bryan Bergougnoux
8 Bandiera dell'Italia C Gianni Munari
9 Bandiera dell'Italia A Daniele Corvia
11 Bandiera dell'Algeria C Djamel Mesbah
14 Bandiera del Brasile D Fabiano
15 Bandiera dell'Italia D Antonio Tundo
16 Bandiera della Francia A Alain Pierre Baclet
17 Bandiera dell'Italia A Franco Lepore
18 Bandiera dell'Uruguay C Guillermo Giacomazzi (capitano)
N. Ruolo Giocatore 600px Giallorosso con colori di Lecce.png
19 Bandiera dell'Italia D Antonio Mazzotta
20 Bandiera dell'Italia C Giuseppe Vives
21 Bandiera dell'Italia D Emanuele Terranova
22 Bandiera dell'Italia P Antonio Rosati
23 Bandiera dell'Italia D Raffaele Schiavi
24 Bandiera del Mali C Drissa Diarra
25 Bandiera dell'Italia P Davide Petrachi
27 Bandiera dell'Italia C Cristian Antonio Agnelli
28 Bandiera dell'Italia C Carlo Vicedomini
30 Bandiera dell'Italia A Vittorio Triarico Tateo
34 Bandiera dell'Italia C Marino Defendi
40 Bandiera dell'Italia D Alberto Giuliatto
89 Bandiera dell'Italia A Guido Marilungo
91 Bandiera del Brasile P Jefferson Leonardo Trazzi
Bandiera dell'Italia All. Luigi De Canio

[modifica] Precedenti

[modifica] Organigramma societario

Ruolo Nome
Presidente Bandiera dell'Italia Giovanni Semeraro
Vice-presidente Bandiera dell'Italia Mario Moroni
Amm. delegato Bandiera dell'Italia Claudio Fenucci
Direttore sportivo carica non prevista[9]
Segretario generale Bandiera dell'Italia Adolfo Starace
Segreteria tecnico sportiva Bandiera dell'Italia Giuseppe Mercadante (resp.)
Bandiera dell'Italia Donato Provenzano
Resp. amministrativo Bandiera dell'Italia Tiziana Balsebre
Area marketing Bandiera dell'Italia Andrea Micati (resp.)
Bandiera dell'Italia Claudio Vino
Direttore editoriale Bandiera dell'Italia Loredana Di Cuonzo
Team manager Bandiera dell'Italia Mario Zanotti
Addetto stampa Bandiera dell'Italia Andrea Ferrante
Resp. settore giovanile Bandiera dell'Italia Roberto Alberti Mazzaferro
Dirigente Accompagnatore Primavera Bandiera dell'Italia Carlo Mugo, Antonio Lillo, Francesco Lillo
Amministrazione Bandiera dell'Italia Alessandro Tondi, Mina Tornese

[modifica] Staff tecnico

Ruolo Nome
Allenatore Bandiera dell'Italia Gigi De Canio
Allenatore in seconda Bandiera dell'Italia Paolo Pavese
Preparatori atletici Bandiera dell'Italia Giovanni De Luca
Bandiera dell'Italia Antonio Bovenzi
Preparatore dei portieri Bandiera dell'Italia Graziano Vinti
Fisioterapista Bandiera dell'Italia Paolo Barbero
Responsabile sanitario Bandiera dell'Italia dott. Giuseppe Palaia
Medico sociale Bandiera dell'Italia dott. Carlo Pranzo Zaccaria
Massaggiatori Bandiera dell'Italia Alessandro Donato
Bandiera dell'Italia Graziano Fiorita
Bandiera dell'Italia Luca Laudisa
Allenatore Primavera Bandiera dell'Italia Vincenzo Mazzeo
Allenatore Allievi nazionali Bandiera dell'Italia Primo Maragliulo
Allenatore Allievi regionali Bandiera dell'Italia Luca Renna
Allenatore Giovanissimi nazionali Bandiera dell'Italia Claudio Luperto
Allenatore Giovanissimi regionali Bandiera dell'Italia Carmine Bray
Allenatore Giovanissimi provinciali Bandiera dell'Italia Alessandro Morello
Allenatore Esordienti Bandiera dell'Italia Enrico Diamante
Allenatore scuola calcio Bandiera dell'Italia Franco Corrado
Allenatori dei portieri del settore giovanile Bandiera dell'Italia Roberto Vergallo
Bandiera dell'Italia Maurizio Rizzo
Responsabile atletico del settore giovanile Bandiera dell'Italia Mirko Spedicato

[modifica] Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'U.S. Lecce.

[modifica] Lista completa degli stranieri

[modifica] Nazionali italiani

Questa sezione riporta un elenco dei calciatori convocati nella Nazionale italiana nel corso della loro militanza nel Lecce.

[modifica] Nazionale maggiore

[modifica] Nazionale militare

[modifica] Nazionale Under-21

Leccestemma.png
I presidenti dell'U.S. Lecce
I presidenti dell'U.S. Lecce
  • 1927/28 - L. Lopez y Royo
  • 1928/29 - L. Fanelli
  • 1929/30 - M. Tana
  • 1930/31 - N. Nanucchi
  • 1931/32 - N. Adilandi
  • 1936/37 - V. Bolognini
  • 1937/38 - M. Sforza
  • 1938/39 - G. Giorgino
  • 1939/42 - P. Tuzzo
  • 1942/43 - U. Giorgino
  • 1945/46 - V. Gemma
  • 1946/48 - R. Bertelli
  • 1948/49 - V. Scagliarini
  • 1949/50 - V. Gemma
  • 1950/53 - M. Chiatante
  • 1953/56 - U. Proto
  • 1956/57 - F. Laudisa
  • 1957/58 - E. Bonea
  • 1958/59 - U. Palma
  • 1959/60 - U. De Palma
  • 1960/61 - G. Ventura
  • 1961/63 - L. Esposito
  • 1963/66 - G. Del Piano
  • 1966/71 - M. Indraccolo
  • 1971/75 - L. Solombrino
  • 1975/76 - A. Rollo
  • 1976/94 - F. Iurlano
  • 1994/95 - G. Bizzarro
  • 1995/02 - M. Moroni
  • 2002/05 - R. Semeraro
  • 2005/06 - vacante
  • 2006/ - G. Semeraro
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[modifica] Nazionale Under-20

[modifica] Nazionale Under-19

[modifica] Nazionale Under-18

[modifica] Nazionale Under-17

[modifica] Nazionale Under-16

  • Stefano Mandorino, 3
  • Vittorio Triarico Tateo, 1
  • Matteo Legittimo, 1
  • Daniele Giordano, 10
  • Luigi Frisullo, 8
  • Alessandro Scialpi, 4
  • Alessandro Zinnari, 4
  • Mattia Conte, 5

[modifica] Nazionale Under-15

[modifica] Nazionale Olimpica

[modifica] Allenatori

Leccestemma.png
Gli allenatori dell' U.S. Lecce
Gli allenatori dell' U.S. Lecce
[[|Leggi...]]


[modifica] Tifoseria

Il Lecce è molto popolare in tutto il Salento, quindi anche in buona parte della provincia di Brindisi e della provincia di Taranto. Sostengono la squadra anche i numerosi emigranti salentini residenti nell'Italia centrale e settentrionale o all'estero.

La sede storica dei tifosi organizzati del Lecce, gli Ultrà Lecce, è la Curva Nord dello Stadio "Via del Mare". Un altro gruppo storico è la Gioventù, che ha sede nella Curva Sud. I tifosi del Lecce sono gemellati da molti anni con i tifosi del Palermo e spesso tale solidarietà porta i tifosi delle due squadre ad esibire bandiere della compagine amica durante le partite.

La rivalità sportiva più accesa riguarda il Bari. In passato, benché in misura minore, vi fu una rivalità anche con il Casarano, squadra dell'omonima città della provincia che nella stagione 1995-1996 militava in Serie C1 con il Lecce.

Il 18 settembre 2004 l'Unione Sportiva Lecce, nella persone dell'allora presidente Rico Semeraro, ha dedicato la maglia numero 12 ai tifosi salentini. La maglia è stata consegnata ai tifosi da tutta la squadra di quella stagione, che vedeva Cristian Daniel Ledesma come capitano. I tifosi del Lecce rappresentano simbolicamente il 12° uomo in campo.

[modifica]

Sponsor ufficiali

Sponsor tecnici

  • NR (1981/1982)
  • Adidas (1982/1983-1990-1991)
  • Asics (1991-1992-oggi)

[modifica] Marketing

[modifica] Marchi commerciali dell'US Lecce

  • Wolfan
  • Salento 12

[modifica] Periodici ufficiali

  • Lecce Magazine, mensile editoriale nato nel marzo 1998. Distribuito in edicola e per abbonamento.
  • U.S. Lecce Match Day, periodico distribuito gratuitamente in occasione delle partite casalinghe all'interno dello stadio e in alcuni locali pubblici. Fornisce notizie e aggiornamenti sulla partita in programma.
Wolfy, la mascotte

[modifica] Mascotte

La mascotte ufficiale dell'US Lecce è "Wolfy", un lupo in maglia giallorossa ideato da un giovane grafico leccese nel 1999. Il lupo è infatti il simbolo storico sia della città salentina sia della squadra e compare sullo stemma societario.

La mascotte in peluche è presente a bordo campo nelle partite casalinghe disputate al "Via del Mare" dal 25 settembre 1999 in occasione del vittorioso match con la Juventus.

Wolfy è stato anche protagonista del "Progetto Scuola", una serie di incontri tra calciatori giallorossi e scolaresche salentine.

[modifica] Musica

Queste alcune delle canzoni legate alla squadra del Lecce:

  • Giallorossi per sempre - Joe Rielli (Inno ufficiale del Lecce dal 2003)
  • Giallurussu - Sud Sound System (Inno ufficiale del Lecce dal 2001 al 2003)
  • Lecce cuore mio - Bruno Petrachi
  • Arcu te pratu (Inno della tifoseria)
  • Lecce grande amore - AAVV (Vinile 33 giri del 1985 celebrativo della prima promozione in serie A del Lecce con Lecce cha cha cha di Chaly Albert e Lecce è il cuore di N. Missoni)

[modifica] Bibliografia

Per la sezione Cronistoria: "Il libro del calcio italiano", allegato a Il Corriere dello Sport-Stadio - ottobre 2000

Elenco delle pubblicazioni riguardanti l'US Lecce:

  • Il primo secolo di calcio a Lecce 1908-2008 (2008) - Vittorio Renna
  • Lecce Cento (2007) - Enzo Bianco, Antonio Corcella - Ed. del Grifo
  • Il profeta Pantaleo (2006) - Beppe Longo - Limina
  • La storia del Lecce: dalle origini ai giorni nostri attraverso ricordi, curiosità, aneddoti, statistiche e immagini (1999) - Michele Santoro - Miesse
  • Almanacco del calcio salentino (dal 2004) - Salvatore Costa - Studio G.G.
  • Tuttocalcio Lecce (annuale) - Ludovico Malorgio - Ed. Salentina
  • US Lecce Amore del Salento - AAVV - Primerano
  • Lecce ottant'anni d'amore (1985) - Enzo Bianco, Antonio Corcella - Ed. del Grifo

[modifica] Note

  1. ^ Albo d'oro del Torneo Anglo-Italiano sull'Archivio RSSF
  2. ^ Fenucci: "Abbiamo appreso della decisione dalla Rete". 20-06-2008 (pagina non più disponibile)
  3. ^ Esposito convocato da Lippi. uslecce.it, 28-05-2009
  4. ^ De Canio: «Grazie ma aspetto la A», La Gazzetta del Mezzogiorno on the web, 01-06-2009
  5. ^ Stefano Meo. De Canio «Mercato e giovani, decido io». CorrieredelMezzogiorno.it, 10-06-2009
  6. ^ Direttorio Federale - Comunicato Ufficiale n. 5 del 4-9-1935 pubblicato sul Littoriale del 7-9-1935 a metà della seconda colonna da destra in "Cambiamenti di denominazione sociale".
  7. ^ Direttorio Federale - Comunicato Ufficiale n. 41 del 5-2-1936 pubblicato sul Littoriale del 5-2-1936 sull'ultima colonna a destra in "Cambiamento denominazione sociale" confermato anche da successivo Comunicato n. 47 del 25-4-1936 sul Littoriale del 28-4-1936 sull'ultima colonna a destra in "Cambiamento denominazione sociale".
  8. ^ Il Lecce si è ritirato dal campionato sul Littoriale dell'11-11-1937 a pag.4 dove specifica l'esatta denominazione "A.S. Lecce". La rinuncia al campionato è stata pubblicata dal D.D.S. n. 17 del 10-11-1937 sul Littoriale del 12-11-1937 a pag.5 e con questo documento la società fu radiata dai ruoli federali F.I.G.C. .
  9. ^ Massimo Barbano. [http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_sport_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=268019 «Lecce, dopo Angelozzi senza direttore sportivo»], La Gazzetta del Mezzogiorno, 16-09-2009.
  10. ^ Primo straniero dell'U.S. Lecce (ancora Sportig Club Lecce) a giocare in un torneo nazionale.
  11. ^ Primo straniero dell'U.S. Lecce.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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