Dino Pagliari

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Dino Pagliari
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
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Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1987 - giocatore
Carriera
Giovanili
Maceratese Maceratese
Squadre di club1
1973-1974 Maceratese Maceratese 26 (5)
1974-1975 Fiorentina Fiorentina 0 (0)
1975-1977 SPAL SPAL 41 (2)
1977-1978 Ternana Ternana 18 (5)
1978-1980 Fiorentina Fiorentina 44 (6)
1980-1981 L.R. Vicenza L.R. Vicenza 25 (3)
1981-1985 Ternana Ternana 89 (10)
1985-1987 Maceratese Maceratese 41 (6)
Carriera da allenatore
1990-1992 Ternana Ternana Giovanili
1992-1993 Ternana Ternana Vice
1993-1994 Fiorentina Fiorentina Assistente
1994-1995 Ternana Ternana Vice
1995-1996 Fiorentina Fiorentina Vice
1996-1998 Vis Pesaro Vis Pesaro
1998-2000 Maceratese Maceratese
2000-2002 Fermana Fermana
2002-2003 Alessandria Alessandria
2003-2004 Chieti Chieti
2004-2005 Frosinone Frosinone
2005-2008 Ravenna Ravenna
2009-2010 Virtus Lanciano Virtus Lanciano
2011-2013 Pisa Pisa
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º novembre 2014

Dino Pagliari (Macerata, 27 gennaio 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

È fratello maggiore di Giovanni, ex calciatore e allenatore; con i suoi fratelli ha aperto una scuola-calcio con sedi a Macerata e Tolentino.[1]

Celebre[2] anche per il modo di fare stravagante[3] e per il look hippy (portava i capelli lunghi fino alle spalle)[2] intorno alla metà degli anni settanta. Un aneddoto lo vuole in giro per Firenze con una gallina al guinzaglio.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista cresciuto nella Maceratese, passò alla Fiorentina, che lo mandò un biennio in prestito alla SPAL; fu una delle ultime scoperte di Paolo Mazza. Tornato nel 1978 a Firenze dopo un anno alla Ternana, disputò due campionati in Serie A realizzando sei reti. Negli anni successivi disputò campionati minori (B con Lanerossi Vicenza, C1), chiudendo la carriera dopo il ritorno a Macerata in C2.

In carriera ha totalizzato complessivamente 44 presenze e 6 reti in Serie A, 62 presenze e 10 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera di allenatore nel 1996, sulle panchine di Vis Pesaro e Maceratese, in Serie C2, per poi approdare in Serie C1 alla Fermana.

Nel 2002 fu chiamato alla guida dell'Alessandria, venendo esonerato dall'incarico dopo 19 gare. A gennaio 2004 passò alla guida del Chieti a campionato in corso, e nel 2004-2005, in Serie C1, ottenne il 5º posto finale guidando il Frosinone; ai play-off venne sconfitto ed eliminato dal Mantova (sconfitta casalinga 2-4, sconfitta 1-0 in trasferta).

Nel 2005 approdò al Ravenna, con cui ottiene la promozione in Serie B al termine del campionato 2006-2007. In cadetteria viene esonerato il 2 dicembre del 2007 dopo la sconfitta in casa nel derby col Rimini, per lo scarso rendimento della squadra nel campionato cadetto (3 vittorie, 3 pareggi e 10 sconfitte), finita al penultimo posto in classifica; sostituito da Franco Varrella, fu richiamato nel corso della stessa stagione (2007-2008) nuovamente alla guida della compagine romagnola, prima di un secondo esonero il 7 aprile 2008, ancora a favore di Varrella.

Dal 27 gennaio 2009 è subentrato a Eusebio Di Francesco nel ruolo di allenatore della Virtus Lanciano, in Lega Pro Prima Divisione. Vince il derby abruzzese contro il Pescara 2-0, quindi va a giocarsi i play-out contro la Juve Stabia (sconfitta esterna 2-1, vittoria nel ritorno 1-0), salvandosi.

Confermato sulla panchina frentana per l'intero campionato di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010 dove conclude la stagione al nono posto, il 14 luglio 2010 viene esonerato.[4].

Il 21 febbraio 2011 ha sostituito Leonardo Semplici sulla panchina del Pisa[5], rilevando la squadra in zona play-out e conducendola al decimo posto finale dopo aver totalizzato 20 punti in 10 partite. Confermato dal Pisa per la stagione successiva, viene esonerato il 13 febbraio 2012 dopo aver perso in casa col Lumezzane, la quinta sconfitta delle ultime 6 gare. Circa un anno più tardi, il 19 marzo 2013, è richiamato sulla panchina del Pisa.[6] In 6 partite a disposizione conquista 6 vittorie, conducendo il Pisa ai play-off dove elimina il Perugia e accede in finale (perdendo) contro il Latina. Il 23 dicembre 2013, l'indomani della sconfitta casalinga nel derby col Viareggio è esonerato dalla panchina pisana.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Ravenna: 2006-2007

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2006-2007

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENIT) Dino Pagliari in Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dino Pagliari, il calcio a 360 gradi, Il Tirreno, 2 marzo 2011.
  2. ^ a b Dino Pagliari dal campo alla panchina, lanciano.it, 27 gennaio 2009.
  3. ^ a b AUGURI A... Dino Pagliari, un "Gesù Cristo" in maglia viola, tuttomercatoweb.com, 27 gennaio 2011.
  4. ^ UFFICIALE: Virtus Lanciano, esonerato Pagliari. Arriva Camplone, tuttolegapro.com, 14 luglio 2010.
  5. ^ Dino Pagliari è il nuovo tecnico del Pisa, acpisa.it, 21 febbraio 2011.
  6. ^ Ufficiale: Dino Pagliari torna sulla panchina del Pisa, Radiobrunotoscana.it, 19 marzo 2013.