Football Club Crotone

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F.C. Crotone
Calcio Football pictogram.svg
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa UEFA
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Detentore della Copa Sudamericana Detentore della Copa Sudamericana
Detentore della Recopa Sudamericana Detentore della Recopa Sudamericana
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Campione di Portogallo in carica
FA Cup Detentore della FA Cup
Campione d’Olanda in carica
Campione di Grecia in carica
Campione d'Uruguay in carica
75px-FC Crotone Logo-1-.png
I Pitagorici, gli Squali
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali: Solid red.pngSolid blue.png rosso-blu
Inno: Ma il cielo è sempre più blu
Rino Gaetano
Dati societari
Città: Crotone-Stemma.png Crotone
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: Flag of Italy.svg FIGC
Campionato: Serie B
Fondazione: 1923
Rifondazione: 1979
Rifondazione: 1991
Presidente: Salvatore Gualtieri
Allenatore: Franco Lerda
Stadio: Ezio Scida
(9.631 posti)
Sito web: www.fccrotone.it
Palmarès
Trofei nazionali:
Trofei internazionali:
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

Il Football Club Crotone, meglio noto come Crotone, è la principale società calcistica di Crotone, capoluogo della provincia omonima. Milita in Serie B.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] La Società Sportiva Crotona

Foto ufficiale della Società Sportiva Crotona, 2 aprile 1923 (Al centro il presidente Adolfo Asturi).

La prima società calcistica crotonese nasce nel 1923, con il nome di Società Sportiva Crotona[1], il primo presidente è Adolfo Asturi. Partecipa ai tornei minori, con qualche apparizione in Prima Divisione Calabra.

Le partite vengono disputate al Campo Sportivo della Marinella, in terra battuta e ubicato in prossimità del lungomare cittadino, e i giocatori sono per la maggior parte gente del luogo che decide di giocare a calcio per passione.

La società cambia denominazione durante gli anni '20 e '30: il nome di S.S. Milone è chiaramente un riferimento al grande atleta crotoniate che dominava nei primi giochi olimpici ai tempi della Magna Graecia. Durante il ventennio fascista la società viene ribattezzata Società Sportiva Fascista Crotone[2].

[modifica] La nascita dell'U.S. Crotone

Al termine del periodo di inattività per motivi bellici, nel 1945 ha inizio l'era ventennale del presidente Silvio Messinetti. La squadra crotonese si iscrive al campionato di serie C con la nuova denominazione di Unione Sportiva Crotone 1923.

A Crotone arriva l'allenatore ungherese Lajos Politzer e nel campionato 1946-47 i rossoblù sfiorano la serie B, venendo sconfitti negli spareggi da Messina e Reggina.

Formazione U.S. Crotone campionato di serie C 1961/62:
Giannatasio (p), Giuffrida, Castoldi, Cherubini, Forin, Marcos, Paolini, Rovelli, Rampazzo, Pisani (cap) , Fino.

Nel 1951-52 viene retrocessa in quarta serie, nonostante un discreto 10° posto in campionato, a seguito del riordinamento strutturale dei campionati nazionali.

La stagione 1952-53 passerà agli annali per aver proposto il primo vero testa a testa in campionato tra Crotone e Catanzaro, che si contendono la promozione. La stagione del "derby della provincia di Catanzaro" è amara per i rossoblù: è la compagine catanzarese a trionfare per soli tre punti in classifica.

Seguono altri 6 anni consecutivi nella quarta serie, ma il 1959 è l'anno del ritorno in serie C: l'attacco rossoblù è il migliore del campionato, con 66 gol in 34 partire, e al termine della stagione la squadra pitagorica riesce a vincere in volata su Akragas e Avellino, assicurandosi il primo posto grazie ad un solo punto di vantaggio sulla squadra agrigentina.

Dopo alcuni campionati con alti e bassi, nel 1962-63 il Crotone retrocede per soli 2 punti in quarta serie. L'anno successivo la squadra pitagorica disputa un campionato eccezionale riuscendo a riconquistare immediatamente la serie C dopo un avvincente testa a testa con il Barletta. Seguirono 13 campionato consecutivi in terza serie, alcuni dei quali memorabili.

[modifica] Il Crotone di Corelli e la serie B sfiorata

Mister Corelli

Una stagione sicuramente indimenticabile per i rossoblù è quella del 1976-77. Il Crotone del presidente Merigliano, allenato dall'indimenticabile Gianni Corelli, torna a far sognare la città disputando un entusiasmante campionato, al termine del quale finisce terza alle spalle di Bari e Paganese, sfiorando la storica promozione in Serie B.

A condannare il Crotone sono le sconfitte negli scontri diretti contro il Bari: la gara di andata del 12 settembre 1976, che è anche la prima giornata di campionato, si disputa in uno Scida incandescente e con oltre 5000 spettatori sugli spalti, e vede il Crotone in vantaggio per 2-0 alla mezz'ora grazie al gol di Gravante e ad un'autorete. Ma il Bari riesce nell'impresa di ribaltare il risultato e vince per 3-2: è una cocente delusione per la formazione di Corelli, che tuttavia non si perde d'animo e nelle giornate successive raccoglie ottimi risultati, come ad esempio il successo nel derby contro la Reggina per 2-1, grazie alla doppietta di Natale.

I gol di Paolino Piras e Gravante, le parate di Casari, le incursioni di Cantelli, Labellarte e Maino, gli interventi difensivi di Bonni e Ranzani, la corsa di Santini e Abate, i piedi di Vetieri e i tiri di Tonino Natale la portano a giocarsi il primato allo stadio Delle Vittorie di Bari. Il Crotone va in vantaggio ancora con un gran gol di Gravante, ma il ritorno del Bari è veemente e anche questo match termina sul 3-2 per i pugliesi.

[modifica] Il declino

L'annata 1977-78 inizia sotto i peggiori auspici. Il nuovo allenatore Pirazzini prende di mira la stella Piras escludendolo dalla squadra. I risultati non arrivano, e a gennaio la squadra viene affidata all'allenatore delle giovanili Gigi Maifredi, alla sua prima esperienza su una panchina. Le cose non vanno meglio e dopo poche partite arriva Oronzo Pugliese chiamato a fare un vero e proprio miracolo, ma non c'è più niente da fare e il Crotone conclude il campionato al penultimo posto. A seguito della modifica del campionato di Serie C, suddiviso in Serie C1 e Serie C2, il Crotone viene retrocesso in Serie C2 per poi essere dichiarato fallito al termine della stagione 1978-79 che lo vede, per la prima volta nella storia, terminare un campionato all'ultimo posto.

[modifica] Si volta pagina

Nel 1979 si riparte addirittura dal campionato regionale di prima categoria, vinto dalla compagine pitagorica così come quello di promozione dell'anno successivo: nella stagione 1981-82 il Crotone disputa il Campionato Nazionale Dilettanti sfiorando la terza promozione consecutiva e quindi un immediato ritorno tra i professionisti, concludendo la stagione al terzo posto.

Tuttavia il nuovo Crotone di Ciliberto fa ben sperare per il futuro, infatti la squadra rimane competitiva e nel 1983 giunge al secondo posto alle spalle dell'Afragolese: anche quest'anno sfuma di un soffio il ritorno tra i professionisti.

La stagione 1983-84 è quella buona: il Crotone domina il campionato grazie alla miglior difesa del torneo, e a fine stagione riesce finalmente a festeggiare il ritorno tra i professionisti. Tuttavia è un ritorno amaro: la squadra è costretta a lottare per la salvezza, non regge il salto di categoria e al termine della stagione retrocede per 3 punti.

Dopo la stagione di transizione 1985-86, in cui la società cambia denominazione in Kroton, il campionato 1986-87 segna il ritorno in C2: la squadra pitagorica risulta indubbiamente la più forte grazie alla miglior attacco e la miglior difesa del torneo, concludendo la stagione trionfalmente al primo posto con una sola sconfitta al passivo.

Questa volta il Crotone del neo presidente Capogreco si fa trovare pronto e disputa un bel campionato di C2, concludendo la stagione al quarto posto. Nei successivi campionati però la crescita si interrompe, e dopo due salvezze tranquille, al termine della sfortunata stagione 1990-91 arriva la retrocessione per un solo punto e successivamente il secondo fallimento.

Dal 1991 al 1993 la Nuova Crotone, altra società cittadina fondata nel 1956, disputa campionati di prima categoria regionale indossando una divisa a strisce verticali gialle e nere.

[modifica] La Rinascita e la presidenza Vrenna

Dopo l'ennesima delusione, e un nuovo fallimento, nel 1994 viene costituito, comprando il titolo della Nuova Crotone, il Football Club Crotone Calcio, alla cui guida va il giovane presidente Raffaele Vrenna. Sin dal primo campionato la società, forte delle ambizioni del suo presidente, inizia ad inanellare una serie di promozioni che nel giro di pochi anni lo portano alle soglie dell'Olimpo del calcio, riaccendendo nei tifosi locali quella voglia e quell'attaccamento alla squadra che si era perso dopo i due fallimenti. Con addosso l'amata maglia rossoblù, in due anni il Crotone passa dalla Promozione calabrese al Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.). Alla prima stagione nel C.N.D. (1995-96) il Crotone riesce a conquistare solo l'undicesimo posto in classifica.

Nella stagione successiva (1996-97) i rosso-blu, dopo un'epica partita giocata a Locri contro la squadra di casa (gara quasi paragonabile alle antiche battaglie che si verificavano tra le due città ai tempi della Magna Grecia), riescono a conquistare la promozione in serie C2. Nella stagione 1997-98 il Crotone, dopo un grande campionato, deve fare i conti con il Benevento nella finale dei play-off.

La partita si tiene sul campo neutro di Lecce e migliaia di tifosi calabresi si mettono in viaggio verso la città salentina per assistere a quella che sarà ricordata come una tra le più belle partite del Crotone. Al 44° del primo tempo Petitto porta in vantaggio il Benevento: a questo punto la strada si fa in salita per la compagine pitagorica, che tuttavia non molla. Nel secondo tempo i rosso-blu scendono in campo vogliosi di vincere: iniziano a pressare "ferocemente", tanto che all'8° raggiungono il pareggio con un goal di Moschella. Il Crotone continua nel suo bel gioco e 19 minuti più tardi supera con Balestrieri l'ormai affranto Benevento.

Alla fine della partita, mentre i tifosi crotonesi gioiscono per la promozione in C1, la tifoseria beneventina dà fuoco ad un grande striscione. La stagione 1998-99, giocata in C1, si chiude con il Crotone salvo al 9° posto.

[modifica] La prima storica promozione in serie B

Nella stagione 1999-00 la società crotonese fa le cose in grande e prova a conquistare la storica promozione in Serie B. Arrivano il promettente portiere Generoso Rossi, Salvatore Aronica, Andrea Fabbrini, Firmino Elia, Alfredo Cardinale, Marco Pecorari e soprattutto Andrea Deflorio. Lo zoccolo duro è costituito da Mimmo Giampà, Jimmy Fialdini, Rubens Pasino e il grande indimenticabile capitano di mille battaglie Vito Grieco. Alla guida della squadra arriva l'ex giocatore della Juventus Antonello Cuccureddu.

Sciarpata in curva crotonese durante la C1 1999/00

La partenza è incoraggiante, e alla prima giornata il Crotone esordisce sul campo di Castel di Sangro con un pareggio per 2-2, con doppietta del nuovo arrivato Deflorio: in pochi immaginano il segno che lascerà l'attaccante di Noicattaro in riva allo Jonio.

Arriva il tanto atteso debutto casalingo in campionato, e la gente risponde riempiendo lo Scida, che presenta una novità rispetto all'anno precedente: il tifo organizzato si è spostato nell'appena costruita curva nord, più capiente della tradizionale curva sud. Allo Scida arriva la Viterbese guidata da Carolina Morace, primo allenatore donna nel calcio professionistico maschile. La prova degli uomini di Cuccureddu è quasi leggendaria: il Crotone si impone con un sonoro 5-2 grazie alle doppiette di Pasino e Deflorio e alla rete del capitano Grieco. La domenica successiva è di scena allo Scida la Lodigiani, inequivocabile il segnale degli squali: 3-0, a segno Fabbrini, Pasino ed Elia. Sembra un sogno, gli avversari vengono distrutti con una facilità disarmante, la squadra vince e dà spettacolo e la febbre da Crotone sale a dismisura: in città non si fa altro che parlare di calcio!

Il seguito non tradisce le attese: vittoria esterna a Giulianova e in casa sul Marsala, e solo un gol al 93° dell'Avellino nega al Crotone la quinta vittoria consecutiva. Ma è una stagione magica, e lo si capisce anche quando le cose non vanno benissimo.

All'ottava giornata il Crotone gioca in posticipo serale, allo Scida arriva l'Atletico Catania. I rossoblù partono forte sotto il diluvio. Sbagliano un rigore con Pasino, poi uno con Fabbrini e poi un altro con Pasino: 3 rigori sbagliati in una sola partita. Al 90° il Crotone trova finalmente il gol proprio con Pasino, che dall'alto del suo metro e sessanta insacca di testa. Ma non è finita, al 93° l'arbitro decreta il quarto rigore del match, questa volta per l'Atletico Catania: Panitteri trasforma. Finisce 1-1, e si fa fatica a realizzare cosa sia appena successo.

Arrivano poi altri due pareggi consecutivi, sul campo dell'Ascoli e in casa con il Catania. Adesso sembra davvero che la magia dell'inizio possa trasformarsi in un incubo. Ma la svolta è dietro l'angolo.

Il 21 novembre, al La Favorita di Palermo, il Crotone torna a dare una dimostrazione di forza. Davanti a oltre 400 Crotonesi al seguito, Pasino inventa un lancio lungo per Firmino Elia che guarda il pallone scendere e calcia di destro al volo dal limite dell'area di rigore: palla sotto l'incrocio dei pali! È un gol da antologia, finisce 1-0 per gli squali che tornano dalla Sicilia con la consapevolezza di poter vincere ovunque e contro chiunque. E difatti comincia una serie positiva: vittorie su Benevento, Nocerina e Gualdo.

il "cobra" Andrea Deflorio

La trasferta di Ancona, diretta antagonista per la vetta, diventa un match importantissimo. Si gioca di sera allo stadio del Conero il 23.12.1999 davanti a centinaia di Crotonesi al seguito incuranti dell'imminente natale. L'Ancona va in vantaggio, ma il pareggio dell'ormai solito Deflorio regala un punto preziosissimo alla truppa di Cuccureddu. Il bomber di noicattaro timbra l'ennesima doppietta il 6 gennaio contro il Castel di Sangro e viene soprannominato "Il cobra" per la sua qualità sotto porta.

Alla 19^ giornata il Crotone patisce la prima sconfitta stagionale sul campo della Viterbese, ma è solo un incidente di percorso: vittoria a Roma, a Marsala, sull'Avellino, a Catania contro l'Atletico e sull'Arezzo: 15 punti in 5 gare, il sogno chiamato serie B è ormai ad un passo.

La seconda sconfitta arriva sul campo del Catania, e così come all'andata la sfida contro il Palermo diventa cruciale. Domenica 2 aprile lo Scida è una bolgia, Fabbrini riceve un lancio lungo controlla di petto e anticipa la conclusione segnando con un tunnel al portiere rosanero Sicignano proprio sotto la curva nord. I rivali rosanero sono ancora una volta sconfitti e ormai non si aspetta altro che la matematica certezza per festeggiare la vittoria finale.

30 aprile 2000, Crotone - Juve Stabia. Lo Scida è un catino, gremito, manco a dirlo, in ogni ordine di posto. Anzi probabilmente le presenze sono di molto superiori alla capacità dello stadio. Dopo neanche un minuto segna Parisi di testa su azione d'angolo, e al quarto d'ora Deflorio sbaglia un rigore ma ribadisce in gol dopo la respinta del portiere: 2-0 e partita virtualmente archiviata, le orecchie e il pensiero vanno a Roma. Se l'Ancona non vince contro la Lodigiani, il Crotone è matematicamente in B. La tensione è alta, ma quando a 20 minuti dalla fine si diffonde la voce del vantaggio dei romani lo Scida esplode. I giocatori smettono di giocare, e la Juve Stabia sfrutta il marasma generale per pareggiare. Ma con la sconfitta dell'Ancona al Crotone va bene anche il pari, e quando l'arbitro fischia la fine il pubblico crotonese invade il campo: la festa è solo all'inizio!

La squadra, la dirigenza, lo staff vengono portati in trionfo, la città si riversa per le strade, in tanti si buttano nella fontana antistante lo stadio per un bagno di gioia: sono momenti di estati e gioia, incredulità e commozione, sfoghi nervosi e allegria incontrollata. Mai il Crotone era arrivato in serie B, e pensare che solo 9 anni prima la squadra disputava i campionati regionali di prima categoria!

Il resto della stagione è una formalità, ottima occasione per il cobra Deflorio per rimpinguare il suo bottino di reti: considerando anche la tripletta segnata ad Andria saranno 28 le sue segnature, nuovo record assoluto per tutti i campionati di serie C.

L'ultima di campionato è l'occasione migliore di festeggiare: allo Scida è di scena proprio l'Ancona, principale rivale della stagione. Finisce 4-2 per i pitagorici, con un'altra tripletta di un incontenibile Deflorio. La festa durerà per tutta l'estate e l'onda lunga dell'entusiasmo si farà sentire per gli anni successivi.

[modifica] 2000-01: primo anno di serie B, Crotone nella storia

La squadra appena promossa dalla C1 viene sconvolta dal calciomercato: gli attaccanti Pasino e Fabbrini insieme al capitano Grieco sono ceduti al Modena, il portiere Generoso Rossi al Bari, i difensori Parisi e Paschetta al Cosenza e l’attaccante Giacomo Lorenzini al Lecco.

Con i soldi incassati dalle eccellenti cessioni il Crotone acquista Oberdan Biagioni, i portieri Sassanelli e Cesaretti, il difensore Raffaele Ametrano (ex Juventus), il centrocampista Matteo Superbi, e le giovani promesse, Mirko Pagliarini, Cosimo Sarli e Giuseppe Sculli, oltre al ritorno del Re Leone", Alessandro Ambrosi, capocannoniere del girone di C1 di 2 anni prima con gli squali con 19 reti, ad una sola di distanza da Luca Toni della Lodigiani. Dopo aver trascorso un anno in B nelle file del Monza, ritorna per formare la coppia gol Ambrosi-Deflorio, quest’ultimo capocannoniere del girone di C1 nell’anno della promozione in B con 28 reti, record ancora imbattuto e quasi sfiorato ad eguagliare da Riganò ai tempi del Taranto con 27 reti (nel 2001).

La partenza mostra presagi negativi, il Crotone nel girone di Coppa Italia viene eliminato, nella prima ufficiale con l’Empoli, allo stadio "Ezio Scida" perde per 3-1 (Di Natale, Bresciano 2) con Ambrosi che segna il momentaneo pareggio su rigore. Nelle altre due partite, il Crotone perde in casa della Sampdoria per 2-1 ed inciampa tra le mura amiche per mano della Fermana.

L’inzio del campionato di B non è dei migliori: sconfitta pesantemente al "Sant'Elia" dal neo retrocesso e blasonato Cagliari (al ritorno gli squali vinceranno per 2-1, con doppietta di Sculli), la compagnine rosso-blu ottiene la prima vittoria ufficiale tra i cadetti per 2-1 (Ambrosi, Deflorio, Vecchiola) sul Ravenna, nel giorno (10 settembre 2000) della tragica alluvione che colpì il camping "Le Giare" di Soverato.

La due sconfitte consecutive (Chievo in casa e derby col Cosenza) costarono la panchina a Cuccureddu, che venne sostituito da Giuseppe Papadopulo,allenatore non più giovane, ma alla ricerca di riscatto dopo avventure poco fortunate tra i professionisti.
Papadobulo esordisce malamente perdendo 3-2 (peraltro al 94°) a Treviso e pareggiando col Venezia di Walter Novellino per 1-1. Nonostante l'inizio ad handicap, la squadra si risolleva con importanti affermazioni, che infondono morale e visibilità nazionale, come quelle sul Piacenza (doppia vittoria), Empoli (battuto in casa col punteggio di 3-1) e Pescara.
Il 10 giugno 2001, al termine di un campionato storico ed altalenante sotto il profilo del rendimento, la squadra pitagorica festeggia la sua prima salvezza tra i cadetti, imponendosi come una delle più belle realtà sportive a livello regionale. È da sottolineare che è da questa stagione che la società decide di ereggere un muro tra tifoserie e squadra, problema che ha sempre contraddistinto la dirigenza Vrenna, così la bella squadra di tutti diventa una vera e propria holding con tanto di agenti per il marketing...

[modifica] 2001-02: La sfortunata retrocessione

La stagione 2001-02 sembra iniziare con i migliori propositi; arrivano infatti il mister Antonio Cabrini, dal Torino appena promosso viene acquistato Edoardo Artistico insieme a Luigi Panarelli, dalla Spagna Ivan Juric, mentre dal Cagliari arriva Francesco Zanoncelli e dal Cosenza Luigi De Simone; il nuovo organico viene ulteriormente rinforzato anche con Adriano Fiore, fratello del più famoso calciatore Stefano, e Luca Amoruso, fratello di Nicola. Giuseppe Geraldi è invece una giovane promessa proveniente dal Livorno. Da ricordare la cessione di Alessandro Ambrosi all'Ancona.

La stagione parte benino, in Coppa Italia un buon pari con il Vicenza, poi una sconfitta per 2-1 con il Messina, infine amara sconfitta in casa con il Pescara per 2-1 che taglia i rossoblu fuori dalla competizione. Riparte intanto il campionato, la prima giornata a Como il Crotone agguanta allo scadere un pareggio sofferto per 1-1 con gol di Cosimo Sarli al 91°, in pieno recupero. La partita seguente il Crotone scende in campo sul terreno amico dello Scida; gli "squali" affrontano il neo-promosso Modena degli ex Grieco-Pasino-Fabbrini. Purtroppo saranno proprio loro a togliere la gioia della prima vittoria dell’anno ai pitagorici, infatti i "canarini" giallo-blu si impongono magistralmente su un campo difficile come quello di Crotone per 2-1 (doppietta per Pasino, Porchia il marcatore dell'unica rete crotonese). La domenica successiva è tutta un'altra storia ed i tifosi rosso-blu possono finalmente, e giustamente, gioire: il Crotone vince e convince con un sonoro 4-1 sul Cagliari, con doppietta di Artistico, gol di De Florio e Porchia.

Tutto sembra andare per il verso giusto, senonché 2 sconfitte consecutive, con il Cittadella prima per 1-2 e il Vicenza dopo per 3-4 in casa, costano la panchina a Cabrini. Alla volta di Crotone viene chiamato dalla società in fretta e furia Stefano Cuoghi, che tuttavia non riesce a far meglio del suo predecessore, perde 7 partite tra cui l'atteso derby calabrese con la Reggina. Fatale è la sconfitta in casa con il Siena dell’ex Papadopulo per 2-1: esonerato. Al suo posto arriva Giuseppe Materazzi che va a sedersi su una panchina ormai particolarmente "calda". Il bilancio con il nuovo mister è di una vittoria, diversi pareggi e altrettante sconfitte.

Puntuale, arriva l'allontanamento anche per il nuovo tecnico. Alla guida di un Crotone ormai rassegnato al proprio destino, giunge per le ultime 7 partite di campionato Selvaggi, che "traghetta" i rossoblu verso la serie C1 (attuale Prima Divisione Lega Pro). Uniche parentesi importanti le 2 storiche vittorie maturate contro le squadre di Genova, la prima in casa della Sampdoria per 0-2 a Marassi e la seconda nel giorno che purtroppo condanna alla retrocessione la compagine crotonese il 5 maggio del 2002, con uno spettacolare 4-3 sul Genoa.

L’ultima giornata di questa stagione opaca vede il Crotone impegnato tra le mura amiche dell’Ezio Scida con un Messina in piena lotta per non retrocedere in lotta con Cosenza, Ternana e Siena. I siciliani, con al seguito alcune migliaia di tifosi, sbancano il Comunale di Crotone per 2 reti a 1 con doppietta di "Ciccio" Grabbi ed ottengono la tanto sperata salvezza in extremis, il Cosenza espugna Empoli 3-1, con il Siena vincente in casa con la Salernitana. La Ternana è sconfitta dalla Reggina: amaranto in serie A, con gli umbri che retrocedono in C1.

[modifica] 2002-03: Una stagione di transizione

Il Crotone che si presenta alla partenza della stagione 2002-03 è una squadra rivoluzionata. Nuovi giocatori, nuovo allenatore (Gaetano Auteri), e della vecchia compagine retrocessa dalla B rimangono in pochi, uno su tutti Edoardo Artistico, Sandro Porchia, Ivan Juric, Marco Pecorari, e il portiere David Dei. Tra i nuovi acquisti spiccano due nomi importanti, il terzino sinistro Giovanni Caterino e il mediano Aladino Valoti.

La stagione inizia bene, in Coppa Italia il Crotone viene eliminato classificandosi al terzo posto alle spalle di Bari e Catania (militanti in B). In campionato, dopo un ottimo avvio e un buon girone d'andata conclusosi al secondo posto, nel girone di ritorno iniziano una serie di sconfitte che portano all'esonero di Gaetano Auteri, fatale fu quella con il Paternò fuori casa.

Al suo posto viene chiamato Gigi De Rosa ex calciatore e allenatore del Cosenza; l'avventura di De Rosa dura solo 5 partite, in cui colleziona 4 pareggi ed una sconfitta, e al suo posto ritorna Auteri, quando la situazione in classifica vedeva il Crotone al quinto posto, utile per i play-off, a pari punti con la Sambenedettese.

Con la società marchigiana fu un duello fino alla 32a giornata quando il Crotone pareggiando in casa con il Giulianova disse addio alla speranza play-off a favore della Sambenedettese. Alla fine del campionato la società e i giocatori furono contestati.

[modifica] 2003-04: Il Crotone guidato da Gasperini ritorna in Serie B

Mister Gasperini

La stagione appena conclusa e archiviata consegna nelle mani del presidente Vrenna una squadra da rifare. Il Crotone si presenta alla partenza della nuova stagione con l' allenatore torinese Gianpiero Gasperini, che ha lasciato le giovanili della Juventus per la sua prima esperienza tra i professionisti. Nel calciomercato estivo spuntano nomi di ragazzi giovani e promettenti, dal Bari arriva l'attaccante Daniele Vantaggiato, dalla Juventus Francesco Scardina, vengono poi ingaggiati Ferdinando Giuliano, Gianpaolo Ciarcià, Alessandro Corallo e ritorna il centrocampista Alfredo Cardinale.

Si parte superando il giorne di Coppa Italia vincendo il derby con il Catanzaro a punteggio pieno. Il campionato inizia bene, e la prima sconfitta il Crotone di Gasperini la subisce nel derby perso 3-2 a Catanzaro. Dopo questa sconfitta il Crotone subisce un calo ritrovandosi da primo in classifica a quinto, ma dalla 12ª giornata inzia la lotta a tre per il primo posto. Se lo contendono il Crotone l'Acireale e il Catanzaro.

La prima ad essere tagliata fuori e l'Acireale che perde tutti e due gli scontri diretti con i pitagorici in casa e con il Catanzaro. La lotta per il vertice è a due e la 4 giornata di ritorno mette di fronte Crotone e Catanzaro allo Scida. Finisce 1-1 e la classifica rimane invariata. Nel mercato invernale arrivano in prestito dalla Juventus altri due rinforzi, Matteo Paro e Daniele Gastaldello, giocatori che poi si riveleranno importanti per la promozione tra i Cadetti. Da quella giornata le due società calabresi si alternano al vertice della classifica, fino alla 33ª giornata, quando il Crotone pareggia a Foggia per 2-2 lasciando la testa della classifica al Catanzaro.
Nell'ultima giornata il Crotone gioca in casa con la Sambenedettese, il Catanzaro ad Ascoli campo neutro con il Chieti, a causa della massa di tifosi in arrivo dal capoluogo. Il Crotone dilaga per 3 a 0 e il Catanzaro all'67° minuto va in vantaggio e conquista la serie B.

Festa rossoblù per le strade.

Il Catanzaro viene promosso direttamente in B e il destino vuole che l'avversario dei rossoblù in semifinale play-off sia proprio lo stesso di 6 anni prima: il Benevento. Il Crotone perde 1-0 a Benevento ma allo Scida il ritorno è fiammante. Passano in vantaggio gli ospiti con Molino, il Crotone pareggia con Porchia allo scadere, nella ripresa al 78° Porchia segna su rigore il 2-1 e all'86° Galardo fa 3-1. La partita è accompagnata da forti polemiche per un arbitraggio, secondo i sanniti, tutto a favore della squadra pitagorica. Il Crotone è in finale con la Viterbese che batte l'Acireale. La domenica successiva il Crotone si presenta a Viterbo pareggiando per 0-0, la serie B è ad un passo. Nel ritorno i pitagorici vincono per 3-0 con gol di Porchia e doppietta di Vantaggiato assicurandosi la promozione.

[modifica] 2004-05 e 2005-06: due anni indimenticabili

Coreografia "argentina" Curva Giorgio Manzulli

Nella stagione 2004-05 il Crotone appena fresco di promozione, parte in malo modo: perde all'esordio in campionato a Perugia, in casa con Cesena, a Vicenza, e la prima vittoria la conquista sul Modena alla 4ª giornata. Alla quinta si presenta il derby di Calabria, questa volta per la prima volta in serie B. Catanzaro-Crotone termina 2-2 con il Crotone in rimonta da 2-0 a 2-2. La stagione è un susseguirsi di sconfitte pesanti e vittorie emozionanti in casa come quella storica sul Torino per 2-1 e ad Ascoli per 0-2. Il Crotone deve salvarsi, la società, dopo la pesante sconfitta con il Genoa ingaggia il tecnico Agostinelli. Alla fine del girone di andata il Crotone è terzultimo alle spalle del Catanzaro e del Venezia, proprio in casa con il Venezia il Crotone vince per 2-0, ma la vittoria viene annullata ed i 3 punti diventano di penalizzazione, per lo scoppio di un petardo che fa perdere i sensi al portiere del Venezia Benussi.

Dopo la sconfitta sul campo della Ternana viene esonerato Andrea Agostinelli e ritorna al timone della squadra Gianpiero Gasperini, che in un girone di ritorno da promozione con le vittorie sul Catanzaro, Piacenza, Ascoli, AlbinoLeffe, Triestina e Pescara fa ritornare i pitagorici a sperare in una miracolosa salvezza. L'ultimo match della stagione è contro la già salva Salernitana, il Crotone vince per 4 a 1 e conclude la stagione con una salvezza miracolo ad un punto dalla zona play-out.

L'esultanza dopo un gol nella vittoriosa trasferta di Bologna.

Il Crotone che si presenta nella stagione 2005-06 è allenato dal riconfermato Giampiero Gasperini per il terzo anno consecutivo. La società, quest'anno, intende fare un campionato importante. La campagna acquisti è fatta di grossi nomi: vengono ingaggiati a titolo definitivo il brasiliano Jeda, Sedivec, Piocelle, i difensori Scarlato e Alioui, il portiere Soviero. Arrivano in prestito il centrocampista Nocerino, il difensore Angelo e il centravanti Pellè. Vengono riconfermati i vari Guzman, Konkò, Ghezzal, Juric. Partono per fine prestito Mirante, Paro, Gastaldello e il capitano Sandro Porchia, che dopo 5 anni va al Rimini appena promosso.

Il Crotone parte benissimo vincendo per 4 a 0 contro il Piacenza. Le successive vittorie con Bari, Catanzaro, Atalanta, Bologna, Catania ed altre formazioni importanti fanno condurre ai pitagorici una stagione spettacolare e piena di emozioni. Gli squali si classificano ottavi a 5 punti dai play-off per la serie A, il cannoniere il brasiliano Jeda segna 16 reti.

[modifica] 2006-07: la salvezza mancata ed il ritorno in C1

L'Ezio Scida gremito durante il derby serale contro la Reggina

Nella stagione 2006-07 il Crotone ha lottato soprattutto per la salvezza: le cessioni di giocatori importanti come Jeda e la partenza di Gasperini per il Genoa hanno fatto sì che la squadra si indebolisse. Eppure nelle prime uscite la squadra sembra essere competitiva: viene sconfitto allo Scida il Torino nel primo turno di coppa italia per 2-1, e una settimana dopo i rosoblù tengono testa alla Reggina, militante in serie A, nel secondo turno di coppa: la squadra dello stretto riuscirà ad imporsi per 1-0 solo nei supplementari.

Il 19 settembre 2006 è una data storica per il Crotone Calcio poiché riceve tra le mura amiche la Juventus, fresca di retrocessione.

L'incontro viene vinto prevedibilmente dai bianconeri col punteggio di 3-0, ma resta pur sempre impresso il meraviglioso clima di festa, che caratterizza quella grande serata di calcio a Crotone. Anche il ritorno a Torino è sfortunato per i pitagorici: la squadra perde 5-0. A febbraio 2007 il nuovo allenatore Elio Gustinetti dà le dimissioni, forse non per la posizione in classifica dei calabresi, ma per restare vicino alla madre malata. La sostituzione con l'ex-tecnico del Bari Guido Carboni e i nuovi acquisti portano, con due vittorie per 2-1 sia sul Mantova sia sul Napoli, un tenue risveglio, che però dura poco. Il 26 maggio 2007 il Crotone viene retrocesso matematicamente in Serie C1, dopo la sconfitta casalinga contro il Frosinone per 2-3.

[modifica] 2007-08: la promozione sfuma ai playoff

In questa stagione, alla guida dell'F.C. Crotone c'è il tecnico toscano Paolo Indiani, allenatore di indubbia esperienza in serie C.

La società investe fortemente anche nel settore-giovanile, affidando la squadra "Berretti" a Luigi De Rosa, allenatore proveniente dalla Serie B ed ex tecnico dello stesso Crotone nel 2002-2003.

L'algerino Ghezzal in azione con la maglia rossoblù.

Durante il ritiro estivo pre-campionato tutto sembra procedere bene, il nuovo mister lavora intensamente con la squadra che si sta venendo a formare; tuttavia sin da subito il rapporto tra gli organi di comunicazione, stampa e tv locali in primis, ed il nuovo allenatore, non è dei migliori. Gli verranno sempre contestate una certa "scontrosità" verbale ed alcune scelte tecniche, specie in occasione delle gare in trasferta, non all'altezza della situazione.

Il nuovo gruppo si dimostra comunque abbastanza compatto, la rosa allestita dalla società è abbastanza competitiva ma non al livello, almeno sulla carta, delle altre pretendenti al titolo quali la Salernitana, l'Ancona, il Taranto ed il Gallipoli.
L'arma in più contro gli avversari è il talentuoso franco-algerino Ghezzal. I risultati arrivano presto in casa, dove il Crotone si dimostra squadra cinica e determinata. Anche le compagini più blasonate del torneo non riescono ad espugnare il "fortino" dello Scida: il Gallipoli si arrende per 2-1 ai rossoblu, la Salernitana e il Taranto non vanno oltre il pareggio.

Tuttavia, a causa di esibizioni in trasferta talvolta imbarazzanti, dove l'atteggiamento tattico della squadra è parso spesso troppo prudente, il Crotone non riesce ad avere quella marcia in più per poter vincere il torneo: la Salernitana si classifica meritatamente al primo posto e centra la promozione diretta in serie B, mentre il Crotone si deve accontentare del quarto posto, peraltro quasi insperato nelle ultime giornate di campionato, che vale l'accesso ai play-off contro il Taranto.

La doppia sfida contro l'altra rivale jonica è avvincente; con un'ottima prestazione i pitagorici battono per 3-2 allo scadere il Taranto tra le mura di casa dello Scida, ma perdono allo Iacovone per 2-0 e vengono eliminati.

[modifica] La terza promozione in serie B

Dopo 15 anni alla guida della squadra pitagorica , il presidente Raffaele Vrenna lascia il timone della società.

È nominato nuovo presidente dell'F.C. Crotone Calcio Salvatore Gualtieri.

La città pitagorica si ripresenta ai nastri di partenza del nuovo torneo un po' sfiduciata; la delusione per la mancata risalita in B è palpabile e sono in molti a scommettere che sarà un anno difficile. Ed a ragione, visti quelli che saranno gli scenari che verranno a delinearsi.

Si ricomincia con un nuovo allenatore, Francesco Moriero, assai apprezzato per la notevole carriera da calciatore, ancora semisconosciuto come allenatore dai non addetti ai lavori. Il lavoro dei rossoblu è duro sin da subito; tutti vogliono fare sul serio e la squadra allestita, seppure composta da molti elementi giovani, appare abbastanza competitiva.

Nel girone di andata, il Crotone totalizza 30 punti in classifica dopo essere stato anche in testa al campionato prima di cedere nello scontro diretto con il Gallipoli (2-1 in Puglia) e di perdere la prima partita dell'anno allo Scida in maniera rocambolesca con gol dell'attaccante aretino Baclet a tempo ampiamente scaduto (Crotone-Arezzo 2-3). A rendere cupo il cielo sopra la città di Pitagora ci pensano i conti in rosso della società che suscitano non poche preoccupazioni.

Il crotonese Antonio Galardo in azione con la maglia della sua città

La provincia, così come gli altri enti locali (imprenditori ed istituzioni tutte) assistono all'ormai inesorabile tracollo del club senza far nulla per provare a risollevare le sorti della squadra. Giunti a gennaio 2009, fanno le valigie e lasciano Crotone il capitano Francesco Rossi e Maietta, oltre ad altri giocatori dai contratti particolarmente onerosi.

Il gruppo, che ha perso strada facendo pedine di indubbia importanza ed esperienza, viene arricchito con giocatori nuovi, giovani e motivati, fortemente voluti dal DS Ursino e dallo stesso allenatore Moriero. I nuovi nomi si dimostrano subito all'altezza del compito assegnato loro e grazie all'enorme forza di volontà e compattezza di questo gruppo che ha i suoi "senatori" in Galardo, Galeoto e Pacciardi, anziché ridimensionare in corsa gli obiettivi e pensare ormai soltanto alla salvezza, ecco che il sogno continua e per i tifosi si prospetta ormai un finale particolarmente gustoso.

Il Crotone gioca bene, vince e convince, l'Ezio Scida è un fortino difficile da espugnare; i tifosi a seguito della squadra sono sempre pochi (circa 2 mila in media), ma i ragazzi di Moriero incantano con giocate di categoria superiore. Sempre saldamente in zona play-off, il club ionico ritorna anche ai piani altissimi della classifica, riassaporando il sapore del primo posto solitario a due giornate dallo scontro diretto con il Gallipoli allenato da Giannini.

Poi, lo sfortunato pareggio in casa con la Paganese (1-1) e la sconfitta non indolore di Sorrento, relegano al secondo posto il Crotone che si gioca a fine Aprile buona parte della promozione diretta nel big match contro i pugliesi. La partita si conclude con il risultato di 1-2 per il Gallipoli. Adesso, per non buttare tutto al vento, c'è la necessità di assicurarsi un posto nella griglia play-off.

Alla penultima giornata, con la vittoria sul Perugia per 2-1, la matematica sancisce che il Crotone potrà giocarsi gli spareggi per la B.

Più gente allo stadio (nella finale contro il Benevento si conteranno circa 5500 unità) ed in semifinale il Crotone trova lungo la sua strada l'Arezzo, che si è classificato quarto in classifica. L'andata dunque si disputa fuori casa in virtù del miglior piazzamento in classifica per i calabresi e l'allenatore rossoblu confeziona una partita tatticamente perfetta, che viene interpretata al meglio dai giocatori mandati in campo. Con un inedito quanto efficace 3-4-3, Arezzo è espugnata 1-2 con gol al 90° di Carcuro con un colpo di testa.

La domenica dopo la musica non cambia ed il Crotone, dopo una prima mezzora di gioco equilibrata, sale in cattedra e si vendica delle 4 sberle subite un mese prima in campionato, la gara finisce col risultato finale di 4-0.

Moriero a questo punto è bravo a far volare basso i suoi calciatori ed a mantenere la giusta tensione all'interno dello spogliatoio: la fatica finale si chiama Benevento, ancora una volta si riproporrà ai play-off una partita dal sapore amaro per i campani dopo le sconfitte sul neutro di Lecce nel '98 e proprio a Crotone nel 2005. Ancora una volta insomma, una "classica" della ex Serie C: Crotone-Benevento.

I tifosi del Crotone festeggiano dopo la promozione in B.

Diverse le motivazioni, ma un unico obiettivo, gli "stregoni" campani vogliono centrare la loro prima storica promozione in serie B, il Crotone anche e soprattutto per assicurarsi un futuro meno incerto a causa delle ben note problematiche societarie, intende far ritorno nella serie cadetta. 14 Giugno 2009: va di scena il primo atto di questi 180 minuti di grande spettacolo: la Curva a Sud a Crotone è finalmente piena e coloratissima, i rossoblu giocano sotto un caldo torrido una partita più che onesta e passano in vantaggio nel primo tempo con un tiro dai venti metri del brasiliano Calil, attaccante in comproprietà con la Fiorentina.
Nella ripresa monologo degli "squali" che sciupano in più di un'occasione il raddoppio e vengono rimontati dai giallorossi di mister Soda al 43' minuto. Nella partita di ritorno a Benevento il 21 giugno ai padroni di casa basterà pareggiare per andare in serie B.

Il Crotone, dopo essersi portato in vantaggio con Calil, vince al Santa Colomba per 1-0: è per la terza volta, dopo 9 anni dalla storica prima promozione, in Serie B.

[modifica] 2009-10: Il sesto campionato di serie B

La stagione inizia con l'avvicendamento in panchina: saluta l'eroe della promozione Checco Moriero, arriva mister Lerda, nel 2008-09 a sua volta vicinissimo alla promozione in B alla guida della Pro Patria, con la quale perde la finale playoff contro il Padova. Le casse societarie continuano a non esser floride e nei primi giorni di mercato la società è costretta a privarsi di alcuni uomini chiave della passata stagione: Calil e Basso seguono Moriero a Frosinone, Pacciardi si trasferisce a Benevento, Diniz va al Livorno in serie A. Tuttavia lo zoccolo duro della squadra viene confermato: Concetti, Morleo, Galeoto, Petrilli e Galardo costituiscono il nucleo su cui costruire una squadra giovane che possa raggiungere la salvezza.

Lerda sembra prediligere lo stesso modulo di Moriero, il 4-2-3-1. Arrivano i difensori Abruzzese, Legati e Grillo, i centrocampisti De Martino, Coresi, Beati e Mazzarani, gli attaccanti Zito, Bonvissuto, Di Matteo, Daud, Cutolo, Gabionetta e Mendicino. Il Crotone esce subito dalla Coppa Italia, perdendo 3-1 sul campo dell'Ascoli.

L'esordio in campionato non è dei migliori: 1 punto dopo 2 partite, frutto della sconfitta per 2-0 patita a Modena contro il Sassuolo e dello 0-0 interno contro il Brescia, partita giocato in uno Scida deserto a causa del non tempestivo adeguamento dell'impianto crotonese alle vigenti normative dettate dal decreto Pisanu. Le successive partite evidenziano la scarsa vena realizzativa della squadra di mister Lerda: 1-3 ad Empoli e tre 0-0 consecutivi in casa contro il Cesena (gara giocata finalmente a porte aperte), a Lecce ed ancora in casa contro il Grosseto. È questo il magro bottino raccolto dagli squali in uno stentato avvio di campionato che li ha visti andare in rete solo una volta nelle prime 6 giornate. Tuttavia la squadra dà sempre l'impressione di essere viva, colpendo diversi pali e fallendo spesso sotto porta grosse occasioni da gol: non resta che aggrapparsi alla solidità difensiva assicurata anche dall'ormai consolidata coppia di centrali Legati-Abruzzese. Nel frattempo arriva un'altra mazzata: 2 punti di penalizzazione in classifica per vizi burocratici che inchiodano i pitagorici al penultimo posto solitario della classifica. Ed è in questo momento di difficoltà che l'aria sembre cambiare: in casa dell'Albinoleffe il Crotone torna a segnare, strappando un fondamentale 1-1 ai seriani, diretti concorrenti nella corsa salvezza, e il sabato successivo arriva finalmente il primo successo stagionale, grazie al 2-1 interno contro il Padova, che subisce a Crotone la prima sconfitta in campionato. La fiducia in tutto l'ambiente rossoblù inizia a crescere e nel successivo turno di campionato gli squali giocano con grande personalità e qualità sul campo della capolista Frosinone (guidata dall'ex Moriero) riuscendo a conquistare un prezioso e meritato 1-1.

[modifica] Cronistoria

Cronistoria del Football Club Crotone Calcio
  • 1923 - Fondazione della Società Sportiva Crotona.
  • 1923/45 - Attività polisportiva discontinua a livello regionale.
  • 1927 - "La Società Sportiva Crotona" si affilia alla F.I.G.C., Direttorio Regionale per la Calabria e la Basilicata. La società (se ancora esistente nel 1928) cambia denominazione con la trasformazione di Cotrone in Crotone.
  • 1927/37 - I campionati regionali sono stati disputati, ma non è nota l'eventuale partecipazione della compagine crotonese.
  • 1937 - Si riaffilia alla F.I.G.C. con la denominazione Società Sportiva Fascista Crotone[3]
  • 1937/40 - Partecipa ai campionati regionali di Prima Divisione del Direttorio XVI Zona (Calabria).
  • 1940/45 - Inattiva per motivi bellici.
  • 1945 - Rinasce con la nuova denominazione Unione Sportiva Crotone ed è ammesso alla Serie C della Lega Centro-Sud.
  • 1945-46 - 8° nel girone F della Serie C Lega Centro-Sud.
  • 1946-47 - 4° nel girone C della Serie C Lega Sud, perdendo gli spareggi col Peloro di Messina e la Reggina.
  • 1947-48 - 3° nel girone B della Lega Sud di Serie C.
  • 1948-49 - 13° nel girone D della Serie C.
  • 1949-50 - 6° nel girone D della Serie C.
  • 1950-51 - 9° nel girone D della Serie C.
  • 1951-52 - 10° nel girone D della Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-53 - 3° nel girone H della IV Serie.
  • 1953-54 - 11° nel girone H della IV Serie.
  • 1954-55 - 6° nel girone H della IV Serie.
  • 1955-56 - 12° nel girone H della IV Serie.
  • 1956-57 - 10° nel girone H della IV Serie.
  • 1957-58 - 10° nel girone H della IV Serie II Categoria.
  • 1958-59 - 1° nel girone H della IV Serie. Promosso in Serie C.
  • 1959-60 - 6° nel girone C della Serie C.
  • 1960-61 - 16° nel girone C della Serie C, vincendo lo spareggio con la Cirio di San Giovanni a Teduccio.
  • 1961-62 - 14° nel girone C della Serie C.
  • 1962-63 - 17° nel girone C della Serie C. Retrocesso in Serie D.
  • 1963-64 - 1° nel girone F della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1964-65 - 16° nel girone C della Serie C.
  • 1965-66 - 11° nel girone C della Serie C.
  • 1966-67 - 17° nel girone C della Serie C.
  • 1967-68 - 15° nel girone C della Serie C.
  • 1968-69 - 13° nel girone C della Serie C.
  • 1969-70 - 8° nel girone C della Serie C.
  • 1970-71 - 15° nel girone C della Serie C.
  • 1971-72 - 17° nel girone C della Serie C.
  • 1972-73 - 17° nel girone C della Serie C.
  • 1973-74 - 13° nel girone C della Serie C.
  • 1974-75 - 15° nel girone C della Serie C.
  • 1975-76 - 12° nel girone C della Serie C.
  • 1976-77 - 3° nel girone C della Serie C.
  • 1977-78 - 19° nel girone C della Serie C. Retrocesso in Serie C2.
  • 1978-79 - 18° nel girone D della Serie C2. Retrocesso in Serie D.
  • 1979 - Non è ammesso al campionato di Serie D per delibera della F.I.G.C.; viene fondata l'Associazione Sportiva Crotone che viene ammessa alla Prima Categoria Calabrese.
  • 1979-80 - 1° nel girone B della Prima Categoria Calabrese. Promosso in Promozione.
  • 1980-81 - 1° nel girone unico della Promozione Calabrese. Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 3° nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 2° nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 1° nel girone I del Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2.
  • 1984-85 - 18° nel girone D della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
  • 1985-86 - 11° nel girone L del Campionato Interregionale. Assume la denominazione di Associazione Kroton Calcio.
  • 1986-87 - 1° nel girone L del Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2.
  • 1987-88 - 4° nel girone D della Serie C2.
  • 1988-89 - 8° nel girone D della Serie C2.
  • 1989-90 - 12° nel girone D della Serie C2.
  • 1990-91 - 15° nel girone D della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
  • 1991 - Non ammesso al Campionato Interregionale per delibera FIGC. Un'altra società cittadina, la Nuova Crotone (fondata nel 1956), partecipa al Campionato di Prima Categoria Calabrese.
  • 1991-92 - Partecipa al Campionato di Prima Categoria Calabrese.
  • 1992-93 - Partecipa al Campionato di Promozione Calabrese girone A.
  • 1993-94 - 1ª nel girone A della Promozione Calabrese. Promosso in Eccellenza Calabrese. Assume la denominazione di Football Club Crotone Calcio.
  • 1994-95 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Calabrese, vincendo lo spareggio con la Silana (2-1). Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti. Arriva 2° nella Coppa Italia di Eccellenza, battendo il Nissa, il Trepuzzi, il Giovani Lauro e perdendo per 3-1 contro l'Iperzola. il 20 Novembre 1994, giocando in casa contro la Palmese di Palmi (RC) vince per 32-0.
  • 1995-96 - 11° nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1996-97 - 1° nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti. Promosso in Serie C2.
  • 1997-98 - 2° nel girone C della Serie C2. Vince i play-off contro il Benevento. Promosso in Serie C1.
  • 1998-99 - 9° nel girone B della Serie C1.
  • 1999-00 - 1° nel girone B della Serie C1. Promosso in Serie B.
  • 2000-01 - 9° in Serie B.
  • 2001-02 - 20° in Serie B. Retrocesso in Serie C1.
  • 2002-03 - 6° nel girone B della Serie C1.
  • 2003-04 - 2° nel girone B della Serie C1. Vince i play-off contro la Viterbese. Promosso in Serie B.
  • 2004-05 - 16° in Serie B per effetto della condanna sportiva del Genoa.
  • 2005-06 - 9° in Serie B.
  • 2006-07 - 21° in Serie B. Retrocesso in Serie C1.
  • 2007-08 - 4° nel girone B della Serie C1. Perde la semifinale play-off contro il Taranto e partecipa al nuovo campionato di Lega Pro Prima Divisione.
  • 2008-09 - 3° nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Vince i play-off con il Benevento (1-1 e 0-1). Promosso in Serie B.
  • 2009-10:In Serie B.


[modifica] Campionati nazionali

Campionati Nazionali disputati dal Crotone
Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

B

6 2000-01 2009-10

C1

38 1945-46 2008-09

C2

7 1978-79 1997-98

D

15 1952-53 1996-97


In 58 stagioni sportive disputate a livello nazionale dopo la seconda guerra mondiale, compresi 7 campionati di Serie C2. Sono escluse le annate postfallimentari 1979/81 e 1991/95, giocate a livello regionale.

[modifica] Presidenti

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Presidenti del Crotone
Presidenti del Crotone
  • 1923-1940 Adolfo Asturi
  • 1945-1965 Silvio Messinetti
  • 1965-1970 Francesco Pizzuti
  • 1970-1973 Domenico Campagna
  • 1973-1975 Domenico Campagna / Domenico Merigliano
  • 1975-1979 Domenico Merigliano
  • 1980-1981 Silvestro Crugliano
  • 1981-1983 Gregorio Ciliberto
  • 1983-1984 Giovanni Lucente
  • 1984-1987 Silvestro Crugliano
  • 1987-1990 Giuseppe Capogreco
  • 1990-1991 Morelli
  • 1993-2008 Raffaele Vrenna
  • 2008- oggi Salvatore Gualtieri
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[modifica] Allenatori

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Allenatori del Crotone
Allenatori del Crotone
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[modifica] Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del F.C. Crotone.

[modifica] Rosa 2009-10

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera dell'Italia P Simone Farelli
3 Bandiera dell'Italia D Archimede Morleo
4 Bandiera dell'Italia C Antonio Galardo
5 Bandiera dell'Italia D Gennaro Scognamiglio
6 Bandiera dell'Italia C Nicola Beati
7 Bandiera dell'Italia C Antonio Zito
8 Bandiera dell'Italia C Andrea Mazzarani
9 Bandiera del Brasile C Denilson Martinho Gabionetta
10 Bandiera dell'Italia C Matteo Coresi
11 Bandiera dell'Italia C Nicola Petrilli
12 Bandiera dell'Italia P Massimo Fornoni
13 Bandiera dell'Italia D Elia Legati
15 Bandiera dell'Italia C Andrea Briglia
16 Bandiera dell'Italia C Luca Di Matteo
N. Ruolo Giocatore
17 Bandiera dell'Italia D Andrea Mei
20 Bandiera dell'Italia A Aniello Cutolo
21 Bandiera della Somalia C Ayub Daud
22 Bandiera dell'Italia D Francesco Galeoto
29 Bandiera dell'Italia C Raffaele De Martino
30 Bandiera dell'Italia D Fabrizio Grillo
33 Bandiera dell'Italia D Marco Pedotti
36 Bandiera dell'Italia D Giuseppe Abruzzese
81 Bandiera dell'Italia D Valerio Quondamatteo
85 Bandiera dell'Italia A Antonino Bonvissuto
90 Bandiera dell'Italia A Ettore Mendicino
91 Bandiera dell'Italia A Danilo Grano
99 Bandiera dell'Italia P Emanuele Concetti

[modifica] Staff tecnico

Allenatore: Bandiera dell'Italia Franco Lerda Collaboratore prima squadra: Bandiera dell'Italia Flavio Destro
Allenatore in seconda: Bandiera dell'Italia Massimo Drago
Preparatore Atletico: Bandiera dell'Italia Prof. Domenico Borelli
Allenatore Portieri: Bandiera dell'Italia Antonio Macrì
Collaboratore: Bandiera dell'Italia Prof. Rocco Massara

[modifica] Tifoseria

Curva Sud "Giorgio Manzulli"

La piazza crotonese è nota come una tra le più calde e attive d'Italia.

Il primo gruppo ultras formatosi in riva allo Jonio è lo storico Commando Ultra Teddy Boys 1978, derivato dalla fusione di due gruppi di supporters.

Esso è sopravvissuto negli anni ai tanti cambiamenti del tifo crotonese, fino allo scioglimento avvenuto a ridosso del 2000.

Attualmente Nasty Boys e Vecchio Stampo guidano la curva crotonese intitolata allo scomparso Giorgio Manzulli, ultras facente parte della Gioventù Pitagorica, altro storico gruppo scioltosi nel 2007.


[modifica] Inno

L'inno del Crotone è "Ma il cielo è sempre più blu", dell'indimenticato cantautore crotonese Rino Gaetano.

[modifica] Note

  1. ^ Vedi didascalia sotto la prima foto ufficiale.
  2. ^ Con Comunicato Ufficiale del Direttorio Federale F.I.G.C. n. 19 dell'1 dicembre 1937 pubblicato dal giornale Il Littoriale di Roma del 2 Dicembre 1937 pag. 5.
  3. ^ Con Comunicato Ufficiale del Direttorio Federale F.I.G.C. n. 19 dell'1 dicembre 1937 pubblicato dal giornale Il Littoriale di Roma del 2 Dicembre 1937 pag. 5.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali