Football Club Crotone

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F.C. Crotone
Calcio Football pictogram.svg
FC Crotone Logo.png
Squali, Pitagorici
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Blu e Rosso (Strisce).png rosso-blu
Simboli Squalo
Inno Ma il cielo è sempre più blu
Rino Gaetano
Dati societari
Città Crotone
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1923
Rifondazione 1979
Rifondazione 1991
Rifondazione 1994
Presidente Italia Raffaele Vrenna
Allenatore carica vacante
Stadio Ezio Scida
(9.631 posti)
Sito web www.fccrotone.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Crotone, meglio noto come Crotone, è una società calcistica italiana con sede nella città di Crotone. Milita in Serie B. È stato campione del girone B della Serie C1 1999-2000, del girone I del Campionato Nazionale Dilettanti 1996-1997 e finalista della Supercoppa di Lega di Serie C1 nel 2000.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Foto ufficiale della Società Sportiva Crotona, 2 aprile 1923 (al centro il presidente Asturi).

La prima società calcistica crotonese nasce nel 1923, con il nome di Società Sportiva Crotona[1], il primo presidente è Adolfo Asturi. Partecipa ai tornei minori, con qualche apparizione in Prima Divisione Calabra.[2] Le partite vengono disputate al Campo Sportivo della Marinella, in terra battuta e ubicato in prossimità del lungomare cittadino, e i giocatori sono per la maggior parte gente del luogo che gioca a calcio per passione.

La società cambia denominazione durante gli anni venti e trenta: il nome di Società Sportiva Milone è chiaramente un riferimento al grande atleta crotoniate che dominava nei primi giochi olimpici ai tempi della Magna Graecia. Durante il ventennio fascista la società viene ribattezzata Società Sportiva Fascista Crotone[3].

Al termine del periodo di inattività per motivi bellici, nel 1945 ha inizio l'era ventennale del presidente Silvio Messinetti. La squadra crotonese si iscrive al campionato di serie C con la nuova denominazione di Unione Sportiva Crotone[4]. A Crotone arriva l'allenatore ungherese Lajos Politzer e nel campionato 1946-47 i rossoblù sfiorano la Serie B, venendo sconfitti negli spareggi da Messina e Reggina. La stagione 1950-51 termina con una salvezza. Il giocatore dell'anno è senz'altro Luciano Comaschi, esterno di ruolo, che mette a segno ben 7 gol in 23 partite, attirando su di sé le attenzioni del Napoli che a giugno lo ingaggia facendolo esordire in Serie A.

Nel 1951-52 la squadra retrocede in quarta serie, nonostante un discreto decimo posto in campionato, a seguito del riordinamento strutturale dei campionati nazionali. La stagione 1952-53 passa agli annali per aver proposto il primo vero testa a testa in campionato tra Crotone e Catanzaro, che si contendono la promozione. La stagione del "derby della provincia di Catanzaro" è amara per i rossoblù: è la compagine catanzarese a trionfare per soli tre punti in classifica.

Formazione U.S. Crotone, Serie C 1961/62:
Giannatasio (p), Giuffrida, Castoldi, Cherubini, Forin, Marcos, Paolini, Rovelli, Rampazzo, Pisani, Fino.

Seguono altri sei anni consecutivi nella quarta serie, ma il 1959 è l'anno del ritorno in serie C: l'attacco rossoblù è il migliore del campionato, con 66 gol in 34 partite, e al termine della stagione la squadra riesce a vincere in volata su Akragas e Avellino, assicurandosi il primo posto grazie ad un solo punto di vantaggio sulla squadra agrigentina.

Dopo alcuni campionati con alti e bassi, nel 1962-63 il Crotone retrocede per soli 2 punti in quarta serie.

Il presidente Pizzuti premia Paolini (150 presenze) e Francia (100), 1965/66.

L'anno successivo disputa un campionato molto positivo riuscendo a riconquistare immediatamente la serie C dopo un lungo testa a testa con il Barletta. Seguono così quattordici campionati consecutivi in terza serie,[2] durante i quali la squadra crotonese lancia nel grande calcio diversi giovani di valore come Giorgio Fanti, Gaetano Montenegro, Bruno Petroni, Oscar Righetti e Michelangelo Sulfaro.

Nella stagione 1976-1977 il Crotone del presidente Merigliano, allenato da Gianni Corelli, disputa un campionato al termine del quale finisce terza alle spalle di Bari e Paganese, sfiorando la promozione in Serie B. Nonostante alcune vittorie di rilievo, ad esempio il successo nel derby contro la Reggina per 2-1 grazie alla doppietta di Natale, a condannare i crotonesi sono anche le sconfitte negli scontri diretti contro il Bari, vittorioso per 3-2 sia all'andata che al ritorno.

L'annata 1977-1978 inizia negativamente. Malgrado la squadra allestita dal presidente Merigliano annoveri anche giocatori che hanno militato in serie A, come Abbondanza, le cose si complicano dall'inizio. Il nuovo allenatore Pirazzini esclude dalla squadra la stella Piras; i risultati non arrivano, e a gennaio la squadra viene affidata all'allenatore delle giovanili Gigi Maifredi, alla sua prima esperienza su una panchina. Le cose non vanno meglio e dopo poche partite arriva Oronzo Pugliese, ma non c'è più niente da fare e il Crotone conclude il campionato al penultimo posto. A seguito della modifica del campionato di Serie C, suddiviso in Serie C1 e Serie C2, il Crotone viene retrocesso in Serie C2 per poi essere dichiarato fallito al termine della stagione 1978-1979[2] che lo vede, per la prima volta nella storia, terminare un campionato all'ultimo posto.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

La sfida Bari-Crotone allo stadio Della Vittoria.

Nel 1979 la società riparte dalla settima serie, la Prima Categoria,[2] con una nuova denominazione: Associazione Sportiva Crotone. La compagine vince sia il campionato di prima categoria che quello di promozione dell'anno successivo, e nella stagione 1981-82 disputa così il Campionato Nazionale Dilettanti. I rossoblù, seppur neopromossi, collezionando subito diverse vittorie, tra cui un 6-2 in casa alla Rosarnese. La diretta antagonista per la promozione è la Gioiese, guidata da Franco Scoglio, e le due formazioni in pratica si giocano il campionato negli scontri diretti. Nel primo confronto, in casa, il Crotone non va oltre lo 0-0, con relativi incidenti per un gol annullato e campo squalificato per una giornata. La successiva gara interna, Crotone-Juve Stabia, viene giocata sul neutro di Cosenza, imbiancato da una grande nevicata, e vinta 2-0. Tuttavia i risultati non sono continui, malgrado l'esonero di Pulvirenti e l'arrivo di Mimmo Comito, e la squadra arriva a giocarsi il campionato in casa della Gioiese: il match viene però perso per 1-0 a causa di un autogol. Anche l'Ischia va a precedere in classifica la formazione crotonese.

Nella stagione seguente la squadra rimane competitiva, ed è ancora in lotta per la promozione tra i professionisti: giocatore chiave è il giovane mediano crotonese Luciano De Paola, mentre il nuovo acquisto Pepe risulterà il capocannoniere dei suoi con 12 gol. Guidato dal nuovo allenatore Santececca il Crotone si trova così a rivaleggiare per la promozione con l'Afragolese, appena retrocessa dalla Serie C per irregolarità. All'undicesima giornata c'è il confronto diretto tra le prime della classe, ma all'Ezio Scida la formazione ospite ottiene la vittoria. I rossoblù riconquistano comunque presto il primato in classifica, perdendolo nuovamente dopo la partita con la Juve Stabia giocata a Gragnano. La trasferta di Nola può riportare il Crotone a riagganciare l'Afragolese, ma in terra campana finisce 1-1: il campionato si decide quindi nello scontro diretto. La partita vede la vittoria dei campani per 2-0, e per il secondo anno di fila falliscono di poco la promozione.

Tifo rossoblù nel settore distinti nei primi anni ottanta.

Alla fine della stagione Santececca viene esonerato insieme al direttore sportivo Pulvirenti. Partono anche tanti elementi della formazione titolare: Giovanni Lucente è il nuovo presidente, e il calciomercato porta gli innesti di Crisofulli, Berlingheri, Storace e Scarfone. La stagione 1983-84 prende avvio con diversi risultati negativi – la rosa è praticamente priva dei titolari – e dopo lo 0-0 interno con la Vibonese il pubblico comincia a contestare la squadra. A novembre, però, vengono acquistati Fantozzi e Prienza, e piano piano Pelle e Bonani ritornano in condizione: insieme ai rientri arrivano le vittorie, 1-0 sul Cassino e 2-0 sul Corigliano. E malgrado la successiva sconfitta sul campo della capolista Nardò, il Crotone vince a Siderno avvicinandosi alla compagine leccese. Si arriva alla sfida di vertice, disputata all'Ezio Scida e vinta 1-0 con rigore di Pelle; dopo il successo contro il Castrovillari alla penultima, nell'ultima giornata contro il Siderno arriva la promozione in Serie C2: le reti decisive nell'occasione sono di Pelle su rigore e Chiappella.

Tuttavia è un ritorno in Serie C2 negativo: la squadra è costretta a lottare per la salvezza, non regge il salto di categoria e al termine della stagione retrocede per tre punti. Dopo la stagione di transizione 1985-86, in cui la società cambia denominazione in Kroton, il campionato 1986-87 segna il ritorno in C2: i crotonesi risultano i più forte grazie al miglior attacco e alla miglior difesa del torneo, concludendo la stagione al primo posto con una sola sconfitta al passivo.

Questa volta il Crotone del neo-presidente Capogreco si fa trovare pronto e disputa un bel campionato di Serie C2, concludendo la stagione al quarto posto.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Azione di gioco del Crotone targato Vrenna negli anni novanta.

Al termine del campionato di Serie C2 1990-1991 arriva la retrocessione per un solo punto e successivamente il secondo fallimento. Dal 1991 al 1993 la Nuova Crotone, altra società cittadina fondata nel 1956, disputa campionati di prima categoria regionale indossando una divisa a strisce verticali gialle e nere.

Nel 1992-1993 la Nuova Crotone assume la denominazione Football Club Crotone Calcio, alla cui guida va il giovane presidente Raffaele Vrenna.[2] Costui diverrà leader nel campo dello smaltimento dei rifiuti e verrà accostato dalla Direzione distrettuale antimafia all'omonima cosca della 'ndrangheta.[5] Sin dal primo campionato la società inizia ad inanellare una serie di promozioni che nel giro di pochi anni la portano alle soglie delle massime divisioni: in due anni il Crotone passa dalla Promozione calabrese al Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.). Alla prima stagione nel C.N.D. (1995-96) il Crotone riesce a conquistare solo l'undicesimo posto in classifica. Nella stagione successiva, quella 1996-97, dopo un testa a testa con il Locri, riesce invece a conquistare la promozione in serie C2.

I giocatori festeggiano la promozione in Serie C1 dopo lo spareggio vinto a Lecce con oltre 5.000 tifosi al seguito

Nella stagione 1997-98, dopo un buon campionato, la squadra crotonese si trova di fronte il Benevento nella finale dei play-off. La partita si tiene sul campo neutro di Lecce, ma accorrono comunque migliaia di tifosi. Al 44º minuto del primo tempo Petitto porta in vantaggio il Benevento; nel secondo tempo i rossoblù rimontano, raggiungendo il pareggio al 53º con un gol di Moschella e siglando il sorpasso 19 minuti più tardi con Balestrieri. La stagione 1998-99, giocata in C1, si chiude con il Crotone salvo al nono posto.

Nella stagione 1999-00 la società crotonese prova a conquistare la prima promozione in Serie B. Arrivano il giovane portiere Generoso Rossi, Salvatore Aronica, Andrea Fabbrini, Firmino Elia, Alfredo Cardinale, Marco Pecorari e Andrea Deflorio; lo zoccolo duro è invece costituito da Domenico Giampà, Jimmy Fialdini, Rubens Pasino e il capitano Vito Grieco. Alla guida della squadra arriva l'ex giocatore della Juventus Antonello Cuccureddu.

Nell'estate 1999 viene ultimata la costruzione della Curva Nord ed è lì che si sposta il cuore pulsante della tifoseria rossoblù.

Alla prima giornata il Crotone pareggia 2-2 sul campo del Castel di Sangro. Arriva l'atteso debutto casalingo in campionato, in un impianto ingrandito con l'aggiunta della curva nord: è ospite la Viterbese, e il Crotone si impone 5-2 grazie alle doppiette di Pasino e Deflorio e alla rete di Grieco. A seguire giungono le vittorie su Lodigiani, Giulianova e Marsala, e un pareggio con l'Avellino. All'ottava giornata il Crotone gioca in posticipo serale con l'Atletico Catania: in quella gara, conclusa 1-1, sbagliano tre rigori, con Pasino, Fabbrini e ancora Pasino.

Dopo due pareggi consecutivi con Ascoli e Catania, il 21 novembre la squadra si impone per 1-0 al La Favorita contro il Palermo; a seguire ecco le vittorie su Benevento, Nocerina e Gualdo; il 23 dicembre la trasferta di Ancona, diretta antagonista per la vetta, ai conclude sull'1-1. Alla 19ª giornata il Crotone patisce la prima sconfitta stagionale sul campo della Viterbese, ma a seguire mette a referto cinque vittorie consecutive con Lodigiani, Marsala, Avellino, Atletico Catania e Arezzo. La seconda sconfitta arriva sul campo del Catania, mentre il 2 aprile contro il Palermo è un gol di Fabbrini a regalare la vittoria ai calabresi.

Il 30 aprile 2000 è il giorno dell'aritmetica promozione in Serie B. Si gioca allo Scida, ospite è la Juve Stabia. Dopo neanche un minuto segna Parisi di testa, al quarto d'ora raddoppia Deflorio che dopo aver sbagliato un rigore ribadisce in rete la respinta del portiere. In contemporanea l'Ancona gioca in casa della Lodigiani, e se non vince, il Crotone è matematicamente in B. A 20 minuti dalla fine arriva la notizia del vantaggio dei romani, la Juve Stabia ne approfitta per pareggiare (2-2 sarà il finale) ma la sconfitta dell'Ancona premia il Crotone, e i tifosi possono festeggiare la promozione con la consueta invasione di campo. L'ultima di campionato è proprio Crotone-Ancona, e si chiude sul 4-2; con la tripletta nel match finale Andrea Deflorio porta a 28 le sue realizzazioni, nuovo record assoluto per tutti i campionati di serie C.[6]

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

La curva sud durante il primo campionato in serie cadetta.

Nella prima stagione fra i cadetti, il Crotone alterna risultati altalenanti che costeranno l'esonero al tecnico Cuccureddu, sostituito da Giuseppe Papadopulo, il quale riuscirà a condurre la squadra alla salvezza e quindi al mantenimento della seconda categoria nazionale.

La stagione 2001-2002 si apre con un rinnovamento tecnico che porterà sulla panchina dei rossublu Antonio Cabrini. Il tecnico cremonese verrà sollevato dall'incarico dopo due sconfitte consecutive. A guidare la squadra viene chiamato quindi Stefano Cuoghi, che tuttavia non riesce a far meglio del suo predecessore. Verrà chiamato quindi in sostituzione Giuseppe Materazzi, che verrà anch'esso esonerato dopo aver racimolato una vittoria, diversi pareggi e altrettante sconfitte. Per le ultime sette partite arriva Franco Selvaggi, che non riuscirà comunque ad evitare la retrocessione in Serie C1.

L'allenatore Gian Piero Gasperini.

La stagione successiva inizio con un nuovo stravolgimento tecnico. Della rosa della precedente annata rimangono in pochi, e la squadra verrà affidata a Gaetano Auteri. Il Crotone conclude il girone di andata al secondo posto, tuttavia al girone di boa collezionerà una serie di sconfitte che costerà il posto al tecnico siciliano, sostituito da Luigi De Rosa. La sua esperienza sarà breve. Viene richiamato Auteri, che concluderà il campionato al sesto posto.

Per il campionato 2003-2004, la direzione viene affidata al tecnico torinese Gian Piero Gasperini, ex allenatore delle giovanili bianconere. La prima sconfitta del torneo arriva nel derby contro il Catanzaro, con il quale condurranno un lungo testa a testa per il primo posto in classifica. A prevalere saranno i giallorossi, condannando quindi i rivali alla disputa dei play off. Dopo aver eliminato Benevento e Viterbese, i rossuoblu conquisteranno la promozione in Serie B.

Il neopromosso Crotone condurrà un campionato di Serie B altalenante, culminato con la salvezza ad un solo punto dalla zona play out, dopo aver alternato alla propria guida tecnica Andrea Agostinelli e il riconfermato Gasperini. La stagione successiva sarà positiva e, dopo vittorie importanti, tra cui nel derby col Catanzaro, la squadra si classificherà al nono posto.

I tifosi del Crotone festeggiano dopo la promozione in Serie B del 2009.

Nell'estate 2006, in seguito a cessioni importanti durante la sessione estiva di calciomercato, l'obiettivo dichiarato sarà la salvezza. Partito Gasperni, direzione Genoa, verrà chiamato in panchina Elio Gustinetti. Il campionato è un continuo susseguirsi di risultati negativi, e con l'arrivo del nuovo anno, Gustinetti rassegna le proprie dimissioni. Verrà sostituito da Guido Carboni, che dopo una serie di risultati mediocri, non riuscirà ad evitare la retrocessione.

Agli albori del campionato di Serie C1 2007-2008, la società ingaggia la guida tecnica di Paolo Indiani ed investe nel settore giovanile, affidando la formazione Berretti all'ex tecnico rossoblu Luigi De Rosa. La rosa è competitiva ed alterna risultati posistivi in casa ed altalenanti in trasferta. le 20 reti siglate dall'algerino Abdelkader Ghezzal, consentono di raggiungere una posizione play off a fine campionato. Quivi i calabresi verranno eliminati nella doppia sfida dal Taranto.

A fine stagione, Ghezzal verrà acquistato dal Genoa in cambio di tre milioni di euro, cifra record per la società crotonese.[7]

Dopo quindici anni alla guida della squadra, nel 2008 il presidente Raffaele Vrenna lascia il timone della società, e al suo posto viene nominato presidente Salvatore Gualtieri. La panchina è affidata all'allenatore Francesco Moriero. Nel girone di andata della Lega Pro Prima Divisione 2008-2009, il Crotone totalizza trenta punti in classifica, dopo essere stato anche in testa al campionato. Le sconfitte negli scontri diretti col Gallipoli risulteranno decisive ai fini del campionato. I pugliesi conquisteranno la promozione diretta in Serie B, ed il Crotone dovrà passare attraverso i play off. Dopo aver eliminato nelle rispettive doppie sfide Arezzo e Benevento, la squadra conquisterà il salto di categoria.

La stagione 2009-2010 inizia con un avvicendamento in panchina: Moriero si accasa Frosinone ed al suo posto arriva Franco Lerda. La squadra mette a segno un solo gol nelle prime sei gare. Nel frattempo arrivano due punti di penalizzazione in classifica per irregolarità amministrative che porta la squadra al penultimo posto. Tuttavia, grazie ad una rimonta in classifica, tra novembre e dicembre, il Crotone risale fino in zona play off. Nonostante tutto, i risultati altalenanti di fine campionato estrometteranno i rossoblu dalla corsa agli spareggi, e chiuderanno ottavi.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Caetano-calil.jpg Giuseppe-abruzzese.jpg
Caetano Calil e Giuseppe Abruzzese, centrocampista e difensore fra i protagonisti della recente storia della formazione rossublu. Il primo conta 102 presenze e 28 reti fra il 2008 e il 2009 e dal 2011 al 2013, che ne fanno il terzo miglior marcatore di sempre della storia del Crotone. Il secondo ha racimolato 157 presenze e sei reti in cinque stagioni, dal 2009 al 2014, diventando di fatto uno dei più presenti di sempre.

Il campionato 2010-2011, porta l'ingaggio del nuovo allenatore, Leonardo Menichini. La prima uscita ufficiale, valida per il primo turno di Coppa Italia, vede il Crotone prevalere di misura sulla Triestina. Il campionato invece inizia con derby calabrese contro la Reggina che si conclude a reti inviolate. Dopo sei giornate il Crotone si ritrova imbattuto, tuttavia, nonostante la posizione in classifica a ridosso dei play off, Menichini verrà esonerato e la squadra affidata ad Eugenio Corini. Dopo dieci partite verrà però richiamato Menichini, che concluderà la stagione all'undicesimo posto.

Antonio Mazzotta, palermitano di nascita, approda per la prima volta a Crotone nel gennaio 2011 diventandone ben presto una bandiera e collezionando oltre cento presenze in quattro anni, e indossando per la prima volta nella stagione 2013-2014 la fascia di capitano.[8]

Il campionato successivo inizia in sordina. Il 15 novembre 2011, in accordo con il consiglio di amministrazione e con la famiglia Vrenna, il presidente Salvatore Gualtieri si dimette e la carica passa Gianni Vrenna, fratello di Raffaele, ex presidente del Crotone, già pluriindagato e condannato in primo grado a quattro anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione e falso, poi parzialmente prescritto e assolto in Cassazione.[9]

Per quanto concerne le cronache sportive, Menichini verrà esonerato il 23 gennaio e la squadra verrà affidata al vice allenatore crotonese Massimo Drago.

Il 9 febbraio, la famiglia Vrenna viene premiata per il traguardo raggiunto dei vent'anni alla guida del club: vengono premiati il presidente Gianni Vrenna e il vice presidente Salvatore Gualtieri davanti ad ospiti prestigiosi, tra cui l'ex allenatore del Crotone, Gigi De Rosa[10].

Per il secondo anno consecutivo, il Crotone terminerà il campionato all'undicesimo posto in classifica.

Il 5 giugno 2012, il Cda della società vota all'unanimità la rielezione a presidente di Raffaele Vrenna già in passato presidente della società e sospettato di collaborazione con la 'ndrangheta[11], il quale succede al fratello Gianni Vrenna al quale viene conferita la carica di Consigliere, mentre a Salvatore Gualtieri viene affidato nuovamente l'incarico di vice presidente, ruolo che già in precedenza aveva ricoperto in società.

La stagione successiva vede un'altra partenza in sordina del Crotone, che chiuderà il girone di andata con un risicato vantaggio sulla zona play out.

Massimo Drago, alla guida della prima squadra dal 2012[12].

Il 2013 si apre con la festa del novantennale per il calcio crotonese. Per l'occasione, due gigantografie di oltre trenta metri verranno poste nel settore tribuna scoperta dello stadio: una la Società Sportiva Crotona, fondata nel 1920, ma iscritta ai campionati a partire dal 1923, ed un'altra raffigurante la squadra della stagione in corso.

Nel girone di ritorno, il Crotone, collezionerà importanti risultati positivi, nonostante la sconfitta nel derby contro la Reggina, che gli permetteranno di ottenere la salvezza.

La stagione 2013-2014 inizia con vari stravolgimenti nel mercato estivo. I rossoblu si renderanno protagonisti del miglior campionato della storia della società, arrivando a toccare anche il terzo posto a cinque giornate dalla fine, a soli quattro punti dal secondo posto occupato dall'Empoli. L'ipotetica promozione diretta in massima serie verrà vanificata proprio dalla sconfitta nello scontro diretto contro la formazione toscana. Il Crotone concluderà il campionato al sesto posto, ottenendo una qualificazione ai play off, dove vierrà eliminato al turno preliminare dal Bari.

Coreografia della Curva Sud durante l'ultima giornata del campionato 2014-2015.

Anche la stagione 2014-2015 è caratterizzata da importanti cessioni, smantellando di fatto la rosa che era riuscita a conquistare gli storici play off nel campionato precedente. La società attua un mercato molto intenso, con 18 giocatori ceduti e 20 giocatori ingaggiati in estate, tra cui spiccano i ritorni, ufficializzati l'ultimo giorno disponibile, di Raffaele Maiello e di Camillo Ciano[13], con quest'ultimo che al termine della stagione totalizzerà 17 reti[14], risultando decisivo per le sorti della compagine calabrese. Il Crotone soffrirà moltissimo durante tutta la stagione, toccando addirittura l'ultimo posto in classifica. Nella seconda parte di stagione la squadra recupererà molti punti, soprattutto nelle partite giocate all'Ezio Scida, conquistando la salvezza matematica solo all'ultima giornata, sopravanzando di un solo punto le squadre obbligate a disputare i play out per non retrocedere in Lega Pro[15].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Football Club Crotone
  • 1923 - Fondazione della Società Sportiva Crotona[16].
  • 1924 - La S.S. Crotona si affilia alla FIGC[17], prima affiliazione.
  • 1927 - La Società Sportiva Crotona si affilia al Direttorio Regionale per la Calabria e la Basilicata della FIGC e la società (se ancora esistente nel 1928) cambia denominazione con la trasformazione di Crotona in Crotone l'anno successivo.
  • 1927-1937 - La società disputa i campionati regionali calabresi, ma non è nota l'eventuale partecipazione della compagine crotonese.
  • 1937 - Si ri-affilia alla F.I.G.C. con la denominazione Società Sportiva Fascista Crotone.[18]
  • 1937-1940 - Partecipa ai campionati regionali di Prima Divisione del Direttorio XVI Zona (Calabria).




  • 1970-1971 - 15° nel girone C della Serie C.
  • 1971-1972 - 17° nel girone C della Serie C.
  • 1972-1973 - 17° nel girone C della Serie C.
  • 1973-1974 - 13° nel girone C della Serie C.
  • 1974-1975 - 15° nel girone C della Serie C.
  • 1975-1976 - 12° nel girone C della Serie C.
  • 1976-1977 - 3° nel girone C della Serie C.
  • 1977-1978 - 19° nel girone C della Serie C. Red Arrow Down.svg Declassato nel nuovo campionato di Serie C2.
  • 1978-1979 - 18° nel girone D della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1979 - La società fallita finanziariamente non viene ammessa al campionato di Serie D per delibera della F.I.G.C., e viene fondata l'Associazione Sportiva Crotone che riparte dalla Prima Categoria Calabrese.
  • 1979-1980 - 1° nel girone B della Prima Categoria Calabrese. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.

  • 1980-1981 - 1° nel girone unico della Promozione Calabrese. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1981-1982 - 2° nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 - 2° nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 - 1° nel girone I del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
  • 1984-1985 - 18° nel girone D della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Interregionale.
  • 1985-1986 - 11° nel girone L del Campionato Interregionale. Assume la denominazione di Associazione Kroton Calcio.
  • 1986-1987 - 1° nel girone L del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2. Cambia denominazione in Kroton Calcio S.r.l..
  • 1987-1988 - 4° nel girone D della Serie C2.
  • 1988-1989 - 8° nel girone D della Serie C2.
  • 1989-1990 - 12° nel girone D della Serie C2.

  • 1990-1991 - 15° nel girone D della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Interregionale.
  • 1991 - Il sodalizio fallisce e non viene ammesso al Campionato Interregionale per delibera FIGC. Nel frattempo, l'altra società cittadina, dell'A.P. Nuova Crotone M.J., fondata nel 1956, partecipante al campionato di Prima Categoria Calabrese diventa la naturale continuazione della società precedente.
  • 1991-1992 - 1° nel girone B della Prima Categoria Calabrese. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1992-1993 - 3° nel girone B della Promozione Calabrese.
  • 1993-1994 - 1ª nel girone A della Promozione Calabrese. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza Calabria. Assume la denominazione di Football Club Crotone Calcio.
  • 1994-1995 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Calabrese dopo aver vinto lo spareggio contro la Silana (2-1). Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.).
Vince la Coppa Eccellenza Calabria (1º titolo).
2º classificato nella Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza, battendo il Nissa, il Trepuzzi, il Giovani Lauro, perdendo poi per 3-1 contro l'Iperzola.
Finalista di Supercoppa di Lega di Serie C.

Secondo turno di Coppa Italia.

Terzo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ma il cielo è sempre più blu.

L'inno ufficiale del Crotone, che accoglie le squadre in campo prima dell'inizio delle partite casalinghe, è Ma il cielo è sempre più blu, brano inciso nell'estate del 1975 dal cantautore crotonese Rino Gaetano.[19]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Ezio Scida.
Ampia panoramica dello stadio Ezio Scida.

Il Crotone disputa le proprie partite interne allo stadio Ezio Scida. L'impianto è intitolato all'omonimo calciatore crotonese, morto prematuramente durante una trasferta con la squadra.

Avviati i lavori nel 1935 e inaugurato nel 1946[20], negli anni ha cambiato molte volte il suo aspetto; fino al 1999 lo stadio non conteneva più di cinquemila persone, constando principalmente di un settore laterale, una tribuna e una curva.

Nel 1999 viene edificata la curva Nord, avente una capienza di 980 posti, e successivamente vengono ingrandite la tribuna scoperta, fino a 2 500 posti, la tribuna coperta, 2 329 posti, e il settore ospiti, collocato in curva nord, dotato di 834 posti.

Nel 2000, con la promozione in Serie B, viene riedificata la curva sud, che attualmente ha una capienza di 2 940 posti ed è il cuore del tifo organizzato rossoblu. L'anno successivo la stessa curva sud viene intitolata al tifoso Giorgio Manzulli[21].

Ultimo intervento di restyling riguardante l'impianto crotonese avviene nel febbraio 2014, allorché il Comune di Crotone ha provveduto alla riverniciatura della tribuna scoperta con i colori della società.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

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Staff dell'area amministrativa
  • Italia Raffaele Vrenna - Presidente
  • Italia Salvatore Gualtieri - Vice presidente
  • Italia Giovanni Vrenna - Amministratore delegato
  • Italia Pier Paolo Gualtieri - Consigliere
  • Italia Raffaele Marino - Consigliere
  • Italia Emanuele Roberto - Team manager
  • Italia Anselmo Iovine - Segretario sportivo
  • Italia Rosario Panebianco - Amministrazione
  • Italia Luciano Ierardi - Ufficio stampa e marketing
  • Italia Valentino Pedullà - Addetto agli arbitri

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Allenatori del F.C. Crotone.
Silvio Messinetti, presidente del club dal 1945 al 1965.
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Allenatori
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Presidenti


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Calciatori del F.C. Crotone.

Il Crotone e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Abdelkader Ghezzal, autore di 20 reti nel campionato di Serie C1 2007-2008.

I seguenti calciatori sono stati convocati dalla rispettive Nazionali Maggiori:

Paese Giocatore Ruolo
Italia Italia Antonio Mirante Portiere
Italia Italia Federico Marchetti Portiere
Slovenia Slovenia Vid Belec Portiere
Italia Italia Daniele Gastaldello Difensore
Italia Italia Angelo Ogbonna Difensore
Francia Francia Jean-Pierre Cyprien Difensore
Macedonia Macedonia Stefan Ristovski Difensore
Marocco Marocco Jamal Alioui Difensore
Italia Italia Antonio Nocerino Centrocampista
Italia Italia Pasquale Foggia Centrocampista
Italia Italia Alessandro Florenzi Centrocampista
Italia Italia Jacopo Dezi Centrocampista
Croazia Croazia Ivan Jurić Centrocampista
Romania Romania Adrian Stoian Centrocampista
Cile Cile Nicolás Córdova Centrocampista
Rep. Dominicana Rep. Dominicana Vinicio Espinal Centrocampista
Italia Italia Federico Bernardeschi Attaccante
Italia Italia Nicola Sansone Attaccante
Italia Italia Graziano Pellè Attaccante
Paraguay Paraguay Dante López Attaccante
Rep. Ceca Rep. Ceca Jaroslav Šedivec Attaccante
Rep. Ceca Rep. Ceca Michael Rabušic Attaccante
Slovenia Slovenia Matjaž Florijančič Attaccante
Algeria Algeria Abdelkader Ghezzal Attaccante
Nigeria Nigeria Nnamdi Oduamadi Attaccante
Uzbekistan Uzbekistan Ilyos Zeytullayev Attaccante

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1999-2000 (girone B)
1958-1959 (girone H)
1983-1984 (girone I), 1986-1987 (girone L)
1963-1964 (girone F)
1996-1997 (girone I)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1994-1995
1980-1981, 1993-1994 (girone A)
1979-1980 (girone B), 1991-1992
  • Coppa Eccellenza Calabria: 1
1994-1995

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

terzo posto: 1976-1977 (girone C)
secondo posto: 1997-1998 (girone C)
semifinale: 2003-2004
finale: 2000
finale: 1994-1995

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 12 2000-2001 2015-2016 12
Serie C 25 1945-1946 1977-1978 31
Serie C1 5 1998-1999 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 1 2008-2009
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957 15
Campionato Interregionale - Seconda Categoria 1 1957-1958
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 1 1963-1964
Serie C2 7 1978-1979 1997-1998
Campionato Interregionale 5 1981-1982 1986-1987 7
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1995-1996 1996-1997

In 63 stagioni sportive disputate a livello nazionale dopo la Seconda guerra mondiale. I tornei di Serie C includono 7 campionati di Serie C2. Sono escluse le annate postfallimentari 1979/81 e 1991/95, giocate a livello regionale, oltre alla IV Serie paragonabile sempre alla serie C2.

Partecipazioni alle coppe nazionali
Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa Italia 12 2000-2001 2013-2014
Coppa Italia di Serie C/Lega Pro  ?  ?  ?
Supercoppa di Serie C 1 1999-2000 1999-2000

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

La vittoria per 32-0[22][23] contro la Palmese del 20 novembre 1994 rappresenta un record per quanto riguarda la storia dei campionati italiani. Inoltre nei 20 anni di gestione della società calcistica crotonese da parte della famiglia Vrenna, solamente il Göteborg in Europa vanta altrettante vittorie di campionati professionistici e play-off.

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Serie B

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Antonio-galardo.jpg Deflorio.JPG
Antonio Galardo e Andrea Deflorio, rispettivamente il calciatore più presente e quello più prolifico della storia dei calabresi. Il primo, capitano dei rossoblu, conta oltre trecento presenze distribuite in due periodi diversi: dal 1995 al 1998 e a partire dal 2002. Il secondo ha all'attivo 103 presenze e 54 reti a cavallo tra il 1999 e il 2002.

I 28 gol in 31 partite segnati da Andrea Deflorio nella stagione 1999/2000 in Serie C1 rappresentano un record assoluto di marcature per la terza serie italiana.[6] L'attaccante è anche il miglior marcatore di sempre in Serie C della storia del Crotone e il miglior marcatore di sempre con 54 Reti in 103 presenze con una media gol di 0,52.

I migliori marcatori in un'unica stagione di Serie B sono il brasiliano Caetano Calil nella stagione 2011-2012, e Camillo Ciano nella stagione 2014-2015, hanno siglato entrambi 17 reti. Il miglior marcatore di sempre nella serie cadetta è un altro brasiliano, Denilson Gabionetta che in 93 presenze ha timbrato il cartellino 27 volte, con una media gol di 0,29.

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Record di presenze
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Record di reti


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Calabria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Curva Sud durante la partita Crotone-Hellas Verona del 1º aprile 2006.
La targa ricordo posta all'ingresso della curva.

La tifoseria crotonese, conosciuta anche come "Pitagorica", ha come principale gruppo organizzato la "Curva Sud Crotone", nata in seguito alle varie leggi adottate per contrastare il fenomeno ultras in Italia, intorno al 2007. Essa nasce dalle ceneri di "Nasty Boys", "Crotoniati" e "Vecchio Stampo", con diverse sezioni sparse in tutta la provincia.

Per risalire alle origini del tifo crotonese bisogna andare indietro negli anni 70, quando nel settore distinti nascevano due gruppi storici "Commando Ultrà" e "Teddy Boys" che poi si fonderanno in un unico gruppo. Agli inizi degli anni 90 oltre al già noto "CUTB" si affianca la "Fossa Ionica" che in seguito diventerà il gruppo portante del tifo crotonese rinominandosi "Nasty Boys". In quel periodo sono moltissimi i gruppi attivi che riportano ai Nasty Boys, ed è a seguito di numerose modifiche all'impianto che i supporters rosso-blu sposteranno diverse volte la propria postazione passando dai distinti alla curva sud soprannominata "curva matta", nella stagione 99-2000 si sposterà nella curva nord e nella stagione 2000-01, terminati i lavori dell'impianto, si stabilirà definitivamente nell'attuale Curva Sud.

Altro gruppo organizzato attivo è la "Curva Nord", nata dalle ceneri della "Gioventù Pitagorica". La Gioventù Pitagorica nasce nel 1997, è il gruppo nella quale militava Giorgio Manzulli, nel 2004 viene rigenerato come "Assenze Arbitrarie" passando dalla Curva Sud ai Distinti, dal 2011 milita in Curva Nord, non ha un nome preciso, è conosciuto semplicemente come "gruppo della nord".

La curva sud dello Stadio Ezio Scida è intitolata dal 2001 a Giorgio Manzulli[24], tifoso rossoblu deceduto tragicamente.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

I tifosi crotonesi sono gemellati con quelli del Catania[25][25][26] e dell'Empoli. Hanno inoltre rapporti d'amicizia con quelli della Cavese[25] e del Cosenza[25], All'estero amicizia con i greci del Panachaiki.

Le rivalità maggiori sono verso le corregionali del Catanzaro[25][26], della Reggina[25][26] e della Vigor Lamezia[25][26]. Vi sono attriti anche con i tifosi del Foggia, del Palermo[25], del Verona.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Football Club Crotone 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 8 febbraio 2015.[27]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Alex Cordaz
3 Brasile D Claiton
4 Italia C Antonio Galardo (capitano)
5 Italia D Michele Cremonesi
6 Italia C Jacopo Dezi
7 Italia C Federico Ricci
8 Brasile C Vitor Rodrigues Saba
9 Italia A Ernesto Torregrossa
10 Italia C Pietro De Giorgio
11 Italia A Andrea Tripicchio
13 Italia D Gian Marco Ferrari
14 Camerun C Kelvin Ewome Matute
16 Italia A Davide Voltan
17 Italia C Raffaele Maiello
18 Italia A Stefano Padovan
19 Rep. Ceca A Michael Rabušic
N. Ruolo Giocatore Blu e Rosso (Strisce).png
20 Italia C Aniello Salzano
21 Romania C Sergiu Suciu
22 Austria P Dejan Stojanović
23 Italia D Abel Gigli
24 Italia D Bruno Martella
26 Italia D Manuel Nicoletti
27 Italia D Giuseppe Marco Zampano
28 Italia A Camillo Ciano
30 Romania D Mihai Bălașa
33 Italia C Giovanni Foresta
32 Italia D Francesco Modesto
33 Polonia P Michal Lewandowski
34 Italia P Emanuele Concetti
35 Francia D Ravy Tsouka Dozi
39 Romania A Adrian Stoian

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

FC Crotone Logo.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Giuseppe Ursino - Direttore sportivo
  • carica vacante - Allenatore
  • Italia Giuseppe Galluzzo - Allenatore in seconda
  • Italia Ivan Moschella - Collaboratore tecnico
  • Italia Andrea Nocera - Preparatore atletico
  • Italia Antonio Macrì - Preparatore portieri
  • Italia Rocco Massara - Osteopata
  • Italia Francesco Polimeno - Responsabile sanitario
  • Italia Pietro Cistaro - Massaggiatore
  • Italia Armando Cistaro - Massaggiatore
  • Italia Loris Broccolo - Medico sociale
  • Italia Livio Perticone - Medico sociale
  • Italia Franco Alessi - Responsabile stadio
  • Italia Antonio Beltrame - Responsabile scout

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi didascalia sotto la prima foto ufficiale.
  2. ^ a b c d e Fc Crotone - Il sito ufficiale - La Società - La Storia, www.fccrotone.it. URL consultato il 21-08-2010.
  3. ^ Con Comunicato Ufficiale del Direttorio Federale F.I.G.C. n. 19 del 1º dicembre 1937 pubblicato dal giornale Il Littoriale di Roma del 2 dicembre 1937 pag. 5.
  4. ^ "Annuario degli Enti Federali e delle Società 1951-1952" edito a Roma dalla F.I.G.C., pag. 58 (conservato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze).
  5. ^ Report, fra cene e appalti la Calabria connection L'Arena
  6. ^ a b La rivincita di Deflorio in La Repubblica, 20 aprile 2001. URL consultato il 21-08-2010.
  7. ^ UFFICIALE: Ghezzal al Genoa Tuttomercatoweb.com
  8. ^ Crotone, Mazzotta: "A Reggio Calabria per sfatare il tabù!" Tuttomercatoweb.com
  9. ^ Se il giudice entra in affari con l'imprenditore mafioso Repubblica.it
  10. ^ Crotone, premiato Vrenna Fccrotone.it
  11. ^ Il calcio è in mano alla 'ndrangheta Il Giornale d'Italia
  12. ^ F.C. Crotone Prima squadra: lo staff fccrotone.it
  13. ^ Dal Parma arriva Ciano e dal Napoli Maiello, fccrotone.it, 1º settembre 2014.
  14. ^ Calendario e Classifica Serie B, tuttomercatoweb.com.
  15. ^ Calendario e Classifica Serie B, tuttomercatoweb.com.
  16. ^ Dall'Annuario generale degli Sports, Turismo e aziende collegate del marzo 1925 che ha pubblicato la scheda della società a pag. 2236 nella sezione "Aggiunte e varianti" scrivendo: SOC. SPORTIVA COTRONA (p.za Vittoria - Cotrone) Fond. 1920 Soci (nel 1924-25) 150. Caminuti dott. E., v. Castella (Pres.); Arturi G., v. Nazionale (V. Pres.) e nelle note aggiunte dalla società: Sorta ad iniziativa di pochi e volonterosi giovani, si è affermata rapidamente nel campo sportivo regionale vincendo parecchie prove (II Campionato di Calabria di nuoto dei liberi - 1925) il Giro Ciclistico dei 5 Comuni (1923) ecc.... Affiliata alle Federazioni: Federazione Italiana Rari Nantes (F.I.R.N.); Federazione Italiana Gioco Calcio (F.I.G.C.); Federazione Italiana Sports Atletici (F.I.S.A.); Unione Velocipedistica Italiana (U.V.I.).
  17. ^ La Gazzetta dello Sport di martedì 24 maggio 1921 nel paragrafo "Nuove società affiliate nel mese di aprile" del comunicato ufficiale della Presidenza Federale della F.I.G.C., seduta del 18 maggio 1921 (giornale conservato microfilmato dalla Biblioteca Nazionale Braidense e Biblioteca Comunale Centrale (Milano).
  18. ^ Con Comunicato Ufficiale del Direttorio Federale F.I.G.C. n. 19 del 1º dicembre 1937 pubblicato dal giornale Il Littoriale di Roma del 2 dicembre 1937 pag. 5.
  19. ^ Il cielo è sempre più rossoblu: il Crotone prova a fare la storia e fa sognare un’intera regione, http://www.sportcafe24.com/. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  20. ^ Massimo Castoldi e Ugo Salvi, Parole per ricordare. Dizionario della memoria collettiva, usi evocativi, allusivi, metonimici e antonomastici della lingua italiana, Bologna, Zanichelli, 2003, p. 140
  21. ^ Stadio “Ezio Scida” Fccrotone.it
  22. ^ Crotone-Palmese 32-0 Corriere della Sera, 21/11/1994.
  23. ^ Omologazione Crotone - Palmese 32-0 Corriere della Sera, 1/12/1994.
  24. ^ Stadio “Ezio Scida” Fccrotone.it
  25. ^ a b c d e f g h Tifonet
  26. ^ a b c d Tifoserie Calabresi
  27. ^ F.C. Crotone Prima squadra: la rosa. URL consultato il 3 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]