Football Club Crotone

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F.C. Crotone
Calcio Football pictogram.svg
FC Crotone Logo.png
Squali, Pitagorici
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu e Rosso (Strisce).png rosso-blu
Simboli Squalo
Inno Ma il cielo è sempre più blu
Rino Gaetano
Dati societari
Città Crotone
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1923
Rifondazione 1979
Rifondazione 1991
Rifondazione 1994
Presidente Italia Raffaele Vrenna
Allenatore Italia Massimo Drago
Stadio Ezio Scida
(9.631 posti)
Sito web www.fccrotone.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Crotone, meglio noto come Crotone, è la principale società calcistica della città di Crotone. Milita in Serie B. È stato campione del girone B della Serie C1 1999-2000, del girone I del Campionato Nazionale Dilettanti 1996-1997 e finalista della Supercoppa di Lega di Serie C1 nel 2000.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalle origini agli anni settanta[modifica | modifica sorgente]

Foto ufficiale della Società Sportiva Crotona, 2 aprile 1923 (al centro il presidente Asturi).

La prima società calcistica crotonese nasce nel 1923, con il nome di Società Sportiva Crotona[1], il primo presidente è Adolfo Asturi. Partecipa ai tornei minori, con qualche apparizione in Prima Divisione Calabra.[2] Le partite vengono disputate al Campo Sportivo della Marinella, in terra battuta e ubicato in prossimità del lungomare cittadino, e i giocatori sono per la maggior parte gente del luogo che gioca a calcio per passione.

La società cambia denominazione durante gli anni venti e trenta: il nome di Società Sportiva Milone è chiaramente un riferimento al grande atleta crotoniate che dominava nei primi giochi olimpici ai tempi della Magna Graecia. Durante il ventennio fascista la società viene ribattezzata Società Sportiva Fascista Crotone[3].

Silvio Messinetti, storico presidente del Crotone Calcio dal 1945 al 1965.

Al termine del periodo di inattività per motivi bellici, nel 1945 ha inizio l'era ventennale del presidente Silvio Messinetti. La squadra crotonese si iscrive al campionato di serie C con la nuova denominazione di Unione Sportiva Crotone[4]. A Crotone arriva l'allenatore ungherese Lajos Politzer e nel campionato 1946-47 i rossoblù sfiorano la Serie B, venendo sconfitti negli spareggi da Messina e Reggina. La stagione 1950-51 termina con una salvezza. Il giocatore dell'anno è senz'altro Luciano Comaschi, esterno di ruolo, che mette a segno ben 7 gol in 23 partite, attirando su di sé le attenzioni del Napoli che a giugno lo ingaggia facendolo esordire in Serie A.

Nel 1951-52 la squadra retrocede in quarta serie, nonostante un discreto decimo posto in campionato, a seguito del riordinamento strutturale dei campionati nazionali. La stagione 1952-53 passa agli annali per aver proposto il primo vero testa a testa in campionato tra Crotone e Catanzaro, che si contendono la promozione. La stagione del "derby della provincia di Catanzaro" è amara per i rossoblù: è la compagine catanzarese a trionfare per soli tre punti in classifica.

Formazione U.S. Crotone, Serie C 1961/62:
Giannatasio (p), Giuffrida, Castoldi, Cherubini, Forin, Marcos, Paolini, Rovelli, Rampazzo, Pisani, Fino.

Seguono altri sei anni consecutivi nella quarta serie, ma il 1959 è l'anno del ritorno in serie C: l'attacco rossoblù è il migliore del campionato, con 66 gol in 34 partite, e al termine della stagione la squadra riesce a vincere in volata su Akragas e Avellino, assicurandosi il primo posto grazie ad un solo punto di vantaggio sulla squadra agrigentina.

Dopo alcuni campionati con alti e bassi, nel 1962-63 il Crotone retrocede per soli 2 punti in quarta serie.

Il presidente Pizzuti premia Paolini (150 presenze) e Francia (100), 1965/66.

L'anno successivo disputa un campionato molto positivo riuscendo a riconquistare immediatamente la serie C dopo un lungo testa a testa con il Barletta. Seguono così quattordici campionati consecutivi in terza serie,[2] durante i quali la squadra crotonese lancia nel grande calcio diversi giovani di valore come Giorgio Fanti, Gaetano Montenegro, Bruno Petroni, Oscar Righetti e Michelangelo Sulfaro.

Nella stagione 1976-1977 il Crotone del presidente Merigliano, allenato da Gianni Corelli, disputa un campionato al termine del quale finisce terza alle spalle di Bari e Paganese, sfiorando la storica promozione in Serie B. Nonostante alcune vittorie di rilievo, ad esempio il successo nel derby contro la Reggina per 2-1 grazie alla doppietta di Natale, a condannare i crotonesi sono anche le sconfitte negli scontri diretti contro il Bari, vittorioso per 3-2 sia all'andata che al ritorno.

L'annata 1977-1978 inizia negativamente. Malgrado la squadra allestita dal presidente Merigliano annoveri anche giocatori che hanno militato in serie A, come Abbondanza, le cose si complicano dall'inizio. Il nuovo allenatore Pirazzini esclude dalla squadra la stella Piras; i risultati non arrivano, e a gennaio la squadra viene affidata all'allenatore delle giovanili Gigi Maifredi, alla sua prima esperienza su una panchina. Le cose non vanno meglio e dopo poche partite arriva Oronzo Pugliese, ma non c'è più niente da fare e il Crotone conclude il campionato al penultimo posto. A seguito della modifica del campionato di Serie C, suddiviso in Serie C1 e Serie C2, il Crotone viene retrocesso in Serie C2 per poi essere dichiarato fallito al termine della stagione 1978-1979[2] che lo vede, per la prima volta nella storia, terminare un campionato all'ultimo posto.

Gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

La storica sfida Bari-Crotone allo stadio Della Vittoria.
Tifo rossoblù nel settore distinti nei primi anni ottanta.

Nel 1979 la società riparte dalla settima serie, la Prima Categoria,[2] con una nuova denominazione: Associazione Sportiva Crotone. La compagine pitagorica vince sia il campionato di prima categoria che quello di promozione dell'anno successivo, e nella stagione 1981-82 disputa così il Campionato Nazionale Dilettanti. I rossoblù, seppur neopromossi, collezionando subito diverse vittorie, tra cui un 6-2 in casa alla Rosarnese. La diretta antagonista per la promozione è la Gioiese, guidata da Franco Scoglio, e le due formazioni in pratica si giocano il campionato negli scontri diretti. Nel primo confronto, in casa, il Crotone non va oltre lo 0-0, con relativi incidenti per un gol annullato e campo squalificato per una giornata. La successiva gara interna, Crotone-Juve Stabia, viene giocata sul neutro di Cosenza, imbiancato da una grande nevicata, e vinta 2-0. Tuttavia i risultati non sono continui, malgrado l'esonero di Pulvirenti e l'arrivo di Mimmo Comito, e la squadra arriva a giocarsi il campionato in casa della Gioiese: il match viene però perso per 1-0 a causa di un autogol. Anche l'Ischia va a precedere in classifica la formazione crotonese.

Nella stagione seguente la squadra rimane competitiva, ed è ancora in lotta per la promozione tra i professionisti: giocatore chiave è il giovane mediano crotonese Luciano De Paola, mentre il nuovo acquisto Pepe risulterà il capocannoniere dei suoi con 12 gol. Guidato dal nuovo allenatore Santececca il Crotone si trova così a rivaleggiare per la promozione con l'Afragolese, appena retrocessa dalla Serie C per irregolarità. All'undicesima giornata c'è il confronto diretto tra le prime della classe, ma all'Ezio Scida la formazione ospite ottiene la vittoria. I rossoblù riconquistano comunque presto il primato in classifica, perdendolo nuovamente dopo la partita con la Juve Stabia giocata a Gragnano. La trasferta di Nola può riportare il Crotone a riagganciare l'Afragolese, ma in terra campana finisce 1-1: il campionato si decide quindi nello scontro diretto. La partita vede la vittoria dei campani per 2-0, e per il secondo anno di fila i pitagorici falliscono di poco la promozione.

Alla fine della stagione Santececca viene esonerato insieme al direttore sportivo Pulvirenti. Partono anche tanti elementi della formazione titolare: Giovanni Lucente è il nuovo presidente, e il calciomercato porta gli innesti di Crisofulli, Berlingheri, Storace e Scarfone. La stagione 1983-84 prende avvio con diversi risultati negativi – la rosa è praticamente priva dei titolari – e dopo lo 0-0 interno con la Vibonese il pubblico comincia a contestare la squadra. A novembre, però, vengono acquistati Fantozzi e Prienza, e piano piano Pelle e Bonani ritornano in condizione: insieme ai rientri arrivano le vittorie, 1-0 sul Cassino e 2-0 sul Corigliano. E malgrado la successiva sconfitta sul campo della capolista Nardò, il Crotone vince a Siderno avvicinandosi alla compagine leccese. Si arriva alla sfida di vertice, disputata all'Ezio Scida e vinta 1-0 con rigore di Pelle; dopo il successo contro il Castrovillari alla penultima, nell'ultima giornata contro il Siderno arriva la promozione in Serie C2: le reti decisive nell'occasione sono di Pelle su rigore e Chiappella.

Tuttavia è un ritorno in Serie C2 negativo: la squadra è costretta a lottare per la salvezza, non regge il salto di categoria e al termine della stagione retrocede per tre punti. Dopo la stagione di transizione 1985-86, in cui la società cambia denominazione in Kroton, il campionato 1986-87 segna il ritorno in C2: i crotonesi risultano i più forte grazie al miglior attacco e alla miglior difesa del torneo, concludendo la stagione al primo posto con una sola sconfitta al passivo.

Questa volta il Crotone del neo-presidente Capogreco si fa trovare pronto e disputa un bel campionato di Serie C2, concludendo la stagione al quarto posto.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Azione di gioco del Crotone targato Vrenna negli anni novanta.
Tifosi crotonesi in trasferta a seguito degli squali.
I giocatori festeggiano la promozione in Serie C1 dopo lo spareggio vinto a Lecce con oltre 5.000 tifosi al seguito

Al termine del campionato di Serie C2 1990-1991 arriva la retrocessione per un solo punto e successivamente il secondo fallimento. Dal 1991 al 1993 la Nuova Crotone, altra società cittadina fondata nel 1956, disputa campionati di prima categoria regionale indossando una divisa a strisce verticali gialle e nere.

Nel 1992-1993 la Nuova crotone assume la denominazione Football Club Crotone Calcio, alla cui guida va il giovane presidente Raffaele Vrenna.[2] Sin dal primo campionato la società inizia ad inanellare una serie di promozioni che nel giro di pochi anni la portano alle soglie delle massime divisioni: in due anni il Crotone passa dalla Promozione calabrese al Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.). Alla prima stagione nel C.N.D. (1995-96) il Crotone riesce a conquistare solo l'undicesimo posto in classifica. Nella stagione successiva, quella 1996-97, dopo un testa a testa con il Locri, riesce invece a conquistare la promozione in serie C2.

Nella stagione 1997-98, dopo un buon campionato, la squadra crotonese si trova di fronte il Benevento nella finale dei play-off. La partita si tiene sul campo neutro di Lecce, ma accorrono comunque migliaia di tifosi. Al 44º minuto del primo tempo Petitto porta in vantaggio il Benevento; nel secondo tempo i rossoblù rimontano, raggiungendo il pareggio al 53º con un gol di Moschella e siglando il sorpasso 19 minuti più tardi con Balestrieri. La stagione 1998-99, giocata in C1, si chiude con il Crotone salvo al nono posto.

Nella stagione 1999-00 la società crotonese prova a conquistare la prima storica promozione in Serie B. Arrivano il giovane portiere Generoso Rossi, Salvatore Aronica, Andrea Fabbrini, Firmino Elia, Alfredo Cardinale, Marco Pecorari e Andrea Deflorio; lo zoccolo duro è invece costituito da Domenico Giampà, Jimmy Fialdini, Rubens Pasino e il capitano Vito Grieco. Alla guida della squadra arriva l'ex giocatore della Juventus Antonello Cuccureddu.

Nell'estate 1999 viene ultimata la costruzione della Curva Nord ed è lì che si sposta il cuore pulsante della tifoseria rossoblù.

Alla prima giornata il Crotone pareggia 2-2 sul campo del Castel di Sangro. Arriva l'atteso debutto casalingo in campionato, in un impianto ingrandito con l'aggiunta della curva nord: è ospite la Viterbese, e il Crotone si impone 5-2 grazie alle doppiette di Pasino e Deflorio e alla rete di Grieco. A seguire giungono le vittorie su Lodigiani, Giulianova e Marsala, e un pareggio con l'Avellino. All'ottava giornata il Crotone gioca in posticipo serale con l'Atletico Catania: in quella gara, conclusa 1-1, i pitagorici sbagliano ben tre rigori, con Pasino, Fabbrini e ancora Pasino.

Dopo due pareggi consecutivi con Ascoli e Catania, il 21 novembre la squadra si impone per 1-0 al La Favorita contro il Palermo; a seguire ecco le vittorie su Benevento, Nocerina e Gualdo; il 23 dicembre la trasferta di Ancona, diretta antagonista per la vetta, ai conclude sull'1-1. Alla 19ª giornata il Crotone patisce la prima sconfitta stagionale sul campo della Viterbese, ma a seguire mette a referto cinque vittorie consecutive con Lodigiani, Marsala, Avellino, Atletico Catania e Arezzo. La seconda sconfitta arriva sul campo del Catania, mentre il 2 aprile contro il Palermo è un gol di Fabbrini a regalare la vittoria ai calabresi.

Il 30 aprile 2000 è il giorno storico dell'aritmetica promozione in Serie B. Si gioca allo Scida, ospite è la Juve Stabia. Dopo neanche un minuto segna Parisi di testa, al quarto d'ora raddoppia Deflorio che dopo aver sbagliato un rigore ribadisce in rete la respinta del portiere. In contemporanea l'Ancona gioca in casa della Lodigiani, e se non vince, il Crotone è matematicamente in B. A 20 minuti dalla fine arriva la notizia del vantaggio dei romani, la Juve Stabia ne approfitta per pareggiare (2-2 sarà il finale) ma la sconfitta dell'Ancona premia il Crotone, e i tifosi possono festeggiare la promozione con la consueta invasione di campo. L'ultima di campionato è proprio Crotone-Ancona, e si chiude sul 4-2; con la tripletta nel match finale Andrea Deflorio porta a 28 le sue realizzazioni, nuovo record assoluto per tutti i campionati di serie C.[5]

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Sciarpata in Curva Nord durante la C1 1999/00.
La Curva Sud nel primo anno di B.

La squadra appena promossa in B viene rivoluzionata dal calciomercato: gli attaccanti Pasino e Fabbrini insieme al capitano Grieco sono ceduti al Modena, il portiere Generoso Rossi al Bari, i difensori Parisi e Paschetta al Cosenza. Con i soldi incassati dalle cessioni il Crotone acquista Oberdan Biagioni, i portieri Sassanelli e Cesaretti, il difensore Ametrano (ex Juventus), il centrocampista Superbi, e le giovani promesse Pagliarini, Sarli e Sculli, oltre ad Alessandro Ambrosi, autore di 19 reti due anni prima proprio con il Crotone e di rientro dopo una stagione al Monza.

La novità stagionale è lo spostamento della tifoseria organizzata dalla Curva Nord alla Curva Sud, ampliata e rimodernata a seguito della promozione in cadetteria.

La partenza è negativa, e il Crotone nel girone di Coppa Italia viene eliminato, perdendo nei tre incontri con Empoli, Sampdoria e Fermana. L'inizio del campionato di B si apre con la sconfitta a Cagliari, seguita subito dopo, il 10 settembre 2000, dalla prima storica vittoria in B, sul Ravenna. La due sconfitte consecutive con Chievo e Cosenza costano quindi la panchina a Cuccureddu, sostituito da Giuseppe Papadopulo: il nuovo allenatore inizia con una sconfitta per 3-2 a Treviso e un 1-1 col Venezia, ma nonostante l'inizio altalenante arrivano importanti affermazioni, su Piacenza, Empoli e Pescara. Il 10 giugno 2001 la squadra festeggia così la salvezza tra i cadetti.

La stagione 2001-02 si apre nel peggiore dei modi: il 9 agosto 2001, a seguito di una lunga malattia, si spegne Giorgio Manzulli, uno dei fondatori della Gioventù Pitagorica. L'affetto della gente nei suoi riguardi era smisurato e in quella stessa estate la Curva Sud viene intitolata alla sua memoria.

La squadra viene rinnovata con gli arrivi del nuovo allenatore Antonio Cabrini, di Edoardo Artistico, Luigi Panarelli, Ivan Jurić, Francesco Zanoncelli e Luigi De Simone. Da rilevare la cessione di Alessandro Ambrosi all'Ancona. In Coppa Italia un pari con il Vicenza e due sconfitte con il Messina e il Pescara per 2-1 eliminano subito i rossoblù. Il campionato si apre invece con un pareggio a Como e con la sconfitta interna con il Modena degli ex Grieco-Pasino-Fabbrini; la domenica successiva ecco la prima vittoria, un 4-1 sul Cagliari, con doppietta di Artistico. Ma in breve giungono due sconfitte consecutive, con il Cittadella e il Vicenza, che costano la panchina a Cabrini. A guidare la squadra viene chiamato Stefano Cuoghi, che tuttavia non riesce a far meglio del suo predecessore, perde sette partite tra cui il derby calabrese con la Reggina e viene esonerato dopo il match con Siena vinto 2-1 dai toscani.

Al suo posto arriva allora Giuseppe Materazzi: il bilancio con il nuovo allenatore è di una vittoria, diversi pareggi e altrettante sconfitte. Puntuale, anche Materazzi viene sollevato dall'incarico, e per le ultime 7 partite arriva Franco Selvaggi, che "traghetta" i rossoblù verso la serie C1 (attuale Prima Divisione Lega Pro). Uniche parentesi importanti di tutto il torneo le due vittorie maturate contro Sampdoria, per 0-2 a Marassi, e Genoa, 4-3 in casa, quest'ultima nel giorno che condanna i calabresi alla retrocessione. Il Crotone conclude così all'ultimo posto con 25 punti all'attivo, 23 sconfitte e 70 reti al passivo, per la peggior difesa di tutto il torneo.

Per la stagione 2002-03 la squadra è nuovamente rivoluzionata: della vecchia rosa rimangono in pochi, uno su tutti Edoardo Artistico. Un nuovo allenatore, Gaetano Auteri, e nuovi giocatori, tra essi il terzino sinistro Giovanni Caterino e il mediano Aladino Valoti. La stagione inizia con l'eliminazione in Coppa Italia dopo il terzo in un girone con Bari e Catania; in campionato, dopo il girone d'andata conclusosi al secondo posto, nel girone di ritorno inizia una serie di sconfitte (fatale quella con il Paternò) che porta all'esonero di Gaetano Auteri. A rimpiazzarlo viene chiamato l'ex calciatore Luigi De Rosa: la sua esperienza dura solo 5 partite, in cui colleziona 4 pareggi ed una sconfitta, al termine delle quali viene anch'egli sollevato dall'incarico. Ritorna Auteri, quando la situazione in classifica vede la squadra al quinto posto, utile per i play-off, a pari punti con la Sambenedettese. Con la società marchigiana fu duello fino alla 32ª giornata, quando i crotonesi pareggiando in casa con il Giulianova videro sfumare la speranza play-off. Concluderanno sesti.

Il club si presenta così alla partenza della nuova stagione 2003-2004 sotto la direzione dell'allenatore torinese Gian Piero Gasperini, che ha lasciato le giovanili della Juventus per la sua prima esperienza tra i professionisti. Arrivano in rosa alcuni giovani, come Daniele Vantaggiato e Francesco Scardina, e altri più esperti come Ferdinando Giuliano, Gianpaolo Ciarcià, Alessandro Corallo e Alfredo Cardinale (un ritorno). Il campionato comincia positivamente; la prima sconfitta arriva nel derby perso 3-2 a Catanzaro. Dopo questo stop il Crotone subisce un calo ritrovandosi da primo in classifica a quinto, ma dalla 12ª giornata riesce a introdursi nella lotta a tre per il primo posto insieme ad Acireale e Catanzaro.

Festa rossoblù per le strade.

La prima ad essere tagliata fuori è l'Acireale, che perde entrambi gli scontri diretti. La lotta per il vertice rimane così a due e la 21ª giornata mette di fronte Crotone e Catanzaro allo Scida: finisce 1-1. Nel mercato invernale arrivano intanto in prestito dalla Juventus altri due rinforzi, Matteo Paro e Daniele Gastaldello. Dopo il pareggio le due società calabresi si alternano al vertice della classifica, fino alla 33ª giornata, quando il Crotone pareggia a Foggia per 2-2 lasciando il Catanzaro capolista solitario. Nell'ultima giornata il Crotone batte 3-0 la Sambenedettese, successo che però non basta dal momento che il Catanzaro, superando 2-1 il Chieti, mantiene la vetta guadagnando la promozione diretta in B e relegando i rivali ai play-off. In semifinale play-off i rossoblù si trovano di fronte il Benevento, quinto classificato: la gara d'andata vede i campani imporsi in casa per 1-0, mentre il ritorno allo Scida premia i padroni di casa che, vincendo 3-1, accedono alla finale. La doppia finale, con la Viterbese, permette al Crotone di festeggiare la seconda promozione in Serie B: dopo lo 0-0 a Viterbo, la gara di ritorno allo Scida viene risolta dalla rete di Porchia e dalla doppietta di Vantaggiato per il 3-0 finale.

Nella stagione 2004-05, il Crotone neopromosso parte perdendo in campionato con Perugia, Cesena e Vicenza: la prima vittoria la conquista sul Modena alla 4ª giornata. Alla quinta ecco il derby con il Catanzaro – per la prima volta in serie B – che termina 2-2. La stagione è un susseguirsi di sconfitte e vittorie; dopo la sconfitta con il Genoa la società ingaggia il tecnico Andrea Agostinelli. Alla fine del girone di andata il Crotone è terzultimo alle spalle del Catanzaro e del Venezia: proprio con il Venezia il Crotone vince per 2-0, ma la vittoria viene annullata ed i 3 punti diventano di penalizzazione, per lo scoppio di un petardo che fa perdere i sensi al portiere del Venezia Benussi. Dopo la sconfitta sul campo della Ternana Agostinelli viene esonerato e al timone ritorna Gian Piero Gasperini: nel girone di ritorno arrivano le vittorie su Catanzaro, Piacenza, Ascoli, AlbinoLeffe, Triestina e Pescara. L'ultimo match della stagione è contro la già salva Salernitana, il Crotone vince 4-1 e conclude la stagione con una salvezza ad un punto dalla zona play-out. Nel corso della stagione la Gioventù Pitagorica lascia la Curva Sud e si sposta nel settore gradinata distinti continuando a supportare la squadra sotto il nome di Assenze Arbitrarie.

La squadra che si presenta nella stagione 2005-06 è allenata dal riconfermato Gasperini. La campagna acquisti porta in Calabria tra gli altri Jeda, Šedivec, Piocelle, i difensori Scarlato e Alioui, il portiere Soviero. Arrivano poi in prestito il centrocampista Nocerino, il difensore Ângelo e il centravanti Pellè, mentre vengono riconfermati i vari Guzmán, Konko, Ghezzal e Jurić. Partono Mirante, Paro, Gastaldello e il capitano Porchia, che dopo 5 anni va al Rimini appena promosso. Il Crotone parte vincendo per 4 a 0 contro il Piacenza, e le successive vittorie con Bari, Catanzaro, Atalanta, Bologna, Catania ed altre formazioni fanno condurre ai crotonesi una stagione molto positiva, conclusa al nono posto a 3 punti dai play-off per la serie A. Il cannoniere è il brasiliano Jeda, che segna 16 reti.

Nella stagione 2006-07 il Crotone cerca la salvezza: le cessioni di giocatori come Jeda, Guzmán e Konko e la partenza di Gasperini, sostituito da Elio Gustinetti, comportano una ristrutturazione quasi totale della squadra. Arrivano così tra gli altri Cariello, Nanni, Bonomi, López, Giampaolo e Plasmati. Nella prima uscita, il primo turno di Coppa Italia, viene superato il Torino; nel secondo turno arriva però la sconfitta per 1-0 nei supplementari con la Reggina. Il campionato inizia con la vittoria sul Bari e la sconfitta con il Cesena; il 19 settembre è ospite la Juventus, fresca di retrocessione, che si impone per 3-0. Seguono sei gare in cui i pitagorici conquistano solo due punti: purtuttavia le vittorie su Modena e Lecce permettono alla squadra di risalire leggermente in graduatoria. Il 2-2 con il quotato Brescia è quindi il primo di una serie di sette pareggi intervallati solo da una sconfitta con lo Spezia.

Con il nuovo anno i rossoblu perdono diversi incontri e dopo l'ennesima sconfitta, seppur contro la Juventus per 5-0, Gustinettisi dimette. La sostituzione con l'ex tecnico del Bari Guido Carboni sembra giovare, e i crotonesi tornano alla vittoria dopo 3 mesi imponendosi su Mantova e Treviso. I problemi tornano però con le sconfitte contro Verona, diretto concorrente per la salvezza, e AlbinoLeffe; comunque, una delle ultime occasioni di ripresa, lo scontro interno con la capolista Napoli, vede i calabresi imporsi per 2-1 e rilanciarsi. Ma nella fase cruciale arriva una lunga serie di sconfitte intervallata da qualche pareggio: per quasi 2 mesi il Crotone non riesce a vincere, fino al 3-2 in casa del Pescara. Il 26 maggio il Frosinone, espugnando l'Ezio Scida, condanna aritmeticamente i rossoblù alla retrocessione in Serie C1.

Per la stagione 2007-08 alla guida del Crotone arriva il tecnico Paolo Indiani. La società investe anche nel settore-giovanile, affidando la squadra "Berretti" a Luigi De Rosa, ex tecnico dello stesso Crotone nel 2002-2003. La rosa è competitiva per il torneo di C1 e brilla la stella del franco-algerino Abdelkader Ghezzal. In casa i risultati arrivano presto, in trasferta al contrario la squadra è spesso protagonista di prestazioni negative: la Salernitana si classifica al primo posto e centra la promozione diretta in serie B, mentre il Crotone si deve accontentare del quarto posto che vale l'accesso alle semifinali play-off contro il Taranto. Nella sfida di andata il Crotone vince 3-2, mentre nel ritorno allo Iacovone esce battuto 2-0 e di conseguenza eliminato. A fine stagione le 20 reti realizzate in campionato valgono a Ghezzal la chiamata al Genoa e alla società calabrese un incasso di 3.000.000 €[6]. I cambiamenti e le leggi che coinvolgono il mondo del tifo in Italia, seguiti agli incidenti di Catania-Palermo a inizio 2007, comportano un raffreddamento degli spalti dello Scida. Il gruppo Assenze Arbitrarie si scioglie ed in generale il numero medio degli spettatori diminuisce sensibilmente rispetto alle stagioni precedenti.

I tifosi del Crotone festeggiano dopo la promozione in B.

Dopo 15 anni alla guida della squadra pitagorica, nel 2008 il presidente Raffaele Vrenna lascia il timone della società, e al suo posto viene nominato presidente Salvatore Gualtieri. La panchina è affidata all'allenatore Francesco Moriero. Nel girone di andata della Lega Pro Prima Divisione 2008-2009, il Crotone totalizza 30 punti in classifica, dopo essere stato anche in testa al campionato, prima di cedere nello scontro diretto con il Gallipoli (2-1 in Puglia) e di perdere in casa con l'Arezzo. A gennaio 2009, lasciano Crotone tra gli altri il capitano Francesco Rossi e Maietta. Il gruppo viene comunque arricchito con nuovi giocatori e la squadra riesce ad assestarsi saldamente in zona play-off, prendendo addirittura il primo posto solitario a due giornate dallo scontro diretto con il Gallipoli.

Il pareggio con la Paganese e la sconfitta a Sorrento relegano però al secondo posto il Crotone, che a fine aprile gioca lo scontro diretto con i pugliesi: il Gallipoli vince 2-1 e si invola verso la diretta promozione in B. L'accesso ai play-off per i rossoblù è invece aritmetico alla penultima giornata, con la vittoria sul Perugia per 2-1. In semifinale play-off il Crotone trova l'Arezzo: l'andata si disputa in terra toscana e vede imporsi 1-2 i calabresi; la gara di ritorno allo Scida non cambia le sorti della doppia sfida e si conclude 4-0 per i padroni di casa. La finale è ancora contro il Benevento: l'andata, il 14 giugno allo Scida, termina sull'1-1 con la rete rossoblù di Calil; il ritorno, sette giorni più tardi, vede i crotonesi importsi 1-0 a Benevento, ancora una volta a segnare è il brasilino Calil su assist del capitano e simbolo Galardo. Il Crotone al Santa Colomba di Benevento festeggia la sua terza promozione in serie cadetta e in città in tarda nottata al ritorno della squadra allo stadio Ezio Scida inizia la festa promozione.

La stagione 2009-2010 inizia con un avvicendamento in panchina: saluta Moriero che si accasa al Frosinone, arriva Franco Lerda nel 2008-09 alla Pro Patria squadra che riesce a guidare sino alla finale Play-off di C1/A persa contro il Padova. Le casse societarie continuano a non esser floride e nei primi giorni di mercato il club è costretto a privarsi di alcuni uomini chiave come Calil, Basso e Diniz; parte del gruppo viene confermato. Arrivano tra gli altri Abruzzese, Legati, De Martino, Coresi, Zito, Bonvissuto e Gabionetta. In Coppa Italia la squadra è subito eliminata dall'Ascoli, mentre il campionato si apre con punto in due partite dopo la sconfitta con il Sassuolo e il pareggio con il Brescia. Le successive partite evidenziano la scarsa vena realizzativa della squadra: 1-3 ad Empoli e tre 0-0 consecutivi, per un totale di un gol nelle prime sei gare. Nel frattempo arrivano due punti di penalizzazione in classifica per irregolarità amministrative che inchiodano i pitagorici al penultimo posto solitario.

Ma nel momento di difficoltà la squadra torna a segnare, pareggiando con l'AlbinoLeffe e battendo il Padova, benché i risultati subito a seguire (pari con il Frosinone e sconfitte con Vicenza e Salernitana) siano negativi. Ma da qui in avanti, tra novembre e dicembre, il Crotone sale fino alla zona play-off collezionando 18 punti in 8 partite dopo aver battuto Piacenza, Ancona, Modena, Torino e Gallipoli e ottenuto dei pari con Reggina e Triestina. Le ultime apparizioni nel girone d'andata vedono i rossoblù pareggiare con il Cittadella e perdere in casa dell'Ascoli per 3-1 al termine di una serie positiva di 8 partite consecutive. In gennaio la società si rinforza con i difensori Viviani e Digão, i centrocampisti Perpetuini e Russotto e gli attaccanti Ginestra e Degano. Dopo alcune gare negative, ecco le vittorie esterne su Cesena, Grosseto, Vicenza e Ancona, e così, con cinque giornate di anticipo, il 24 aprile la squadra può festeggiare la salvezza aritmetica a quota 53 punti con la vittoria sul Torino.

La zona per i play-off per la Serie A è intanto vicina, due soli punti dopo il successo con la Triestina. La vittoria per 3-2 sul Gallipoli accresce le speranze, ma la corsa viene fermata dal pareggio casalingo con il Mantova al 88' minuto granzie ad un'uscita non felice del portiere pitagorico ed al gol messo a segno da Pellicori, e soprattutto dal 3-0 con cui i rivali diretti del Cittadella si impongono nella penultima giornata. Il campionato del Crotone si chiude quindi con la passerella finale dell'ultima giornata di campionato contro l'ascoli e con all'ottavo posto in classifica (più alto piazzamento di sempre in serie cadetta) ad una manciata di punti da quel sesto posto, ultimo utile per i play-off tanto rincorso e ricercato nel finale di stagione. Le 7 vittorie esterne d'altro canto costituiscono un record di squadra per la categoria. A fine stagione arrivano i riconoscimenti alla Terza Edizione del Gran Galà Top 11 di Serie B. Il terzino Morleo viene premiato quale "Miglior difensore esterno sinistro". L'allenatore Franco Lerda si guadagna invece il premio quale "Miglior allenatore del torneo cadetto"[7] e in estate passa alla guida del Torino.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Caetano Calil e Giuseppe Abruzzese, centrocampista e difensore fra i protagonisti della recente storia della formazione rossublu. Il primo conta 102 presenze e 28 reti fra il 2008 e il 2009 e dal 2011 al 2013, che ne fanno il terzo miglior marcatore di sempre della storia del Crotone. Il secondo ha racimolato 157 presenze e sei reti in cinque stagioni, dal 2009 al 2014, diventando di fatto uno dei più presenti di sempre. Caetano Calil e Giuseppe Abruzzese, centrocampista e difensore fra i protagonisti della recente storia della formazione rossublu. Il primo conta 102 presenze e 28 reti fra il 2008 e il 2009 e dal 2011 al 2013, che ne fanno il terzo miglior marcatore di sempre della storia del Crotone. Il secondo ha racimolato 157 presenze e sei reti in cinque stagioni, dal 2009 al 2014, diventando di fatto uno dei più presenti di sempre.
Caetano Calil e Giuseppe Abruzzese, centrocampista e difensore fra i protagonisti della recente storia della formazione rossublu. Il primo conta 102 presenze e 28 reti fra il 2008 e il 2009 e dal 2011 al 2013, che ne fanno il terzo miglior marcatore di sempre della storia del Crotone. Il secondo ha racimolato 157 presenze e sei reti in cinque stagioni, dal 2009 al 2014, diventando di fatto uno dei più presenti di sempre.

La nuova stagione presenta diverse novità al pubblico rossoblù: dopo la partenza dell'allenatore Franco Lerda e dello storico preparatore atletico Borelli, la società ingaggia Leonardo Menichini. Il primo impegno ufficiale è la gara di Coppa Italia, contro la Triestina, nella quale il Crotone riesce a passare il turno vincendo per 1-0 con rete siglata da Daniele Degano.

Il campionato, che ha cambiato denominazione in "Serie Bwin" a causa della scissione tra la Lega Nazionale Professionisti Serie A e quella di serie B, offre alla prima giornata di campionato il derby calabrese: Reggina-Crotone, gara che si conclude 0-0.

Il Crotone si ritrova imbattuto sin dalle amichevoli estive e dopo 6 giornate solo Siena ed Empoli possono vantare lo stesso record positivo di imbattibilità. In campionato i rossoblu si trovano addirittura terzi in classifica a soli tre punti dal secondo posto. La settima gionata di campionato giocata a Trieste interrompe la striscia positiva dei calabresi: la sfida termina 3-0 per la Triestina.

Leonardo Menichini viene esonerato per i risultati negativi, anche se la squadra si trova con 22 punti in classifica e a soli 4 punti dai play-off. Al suo posto viene ingaggiato il neo-tecnico Corini: dopo 10 incontri di Serie B, dove Corini raccoglie 8 punti, viene richiamato Menichini. A gennaio vengono presentati gli acquisti di Milan Djuric, Massimo Loviso e Caetano Prosperi Calil. Il Crotone si salva a fine stagione terminando la stagione all'11º posto in classifica.

Il capocannoniere rossoblù Aniello Cutolo riceverà a Rimini il premio quale "Miglior esterno destro" della stagione nel corso dei "Serie Bwin Awards 2010-2011", mentre l'attaccante italo bosniaco Milan Djuric si aggiudica il premio rilasciato dalla pagina ufficiale della Lega di Serie Bwin relativo al gol più bello della stagione.

Con il rinnovo di Menichini sulla panchina dei rossoblù comincia la nuova stagione. La dirigenza pitagorica punta sulla freschezza agonistica di giovani talenti, a cui fa da contrappeso una dose di esperienza, fornita dal ritorno dal Torino di Loviso, dalla conferma del calabrese De Giorgio, dall'idolo di casa Calil e soprattutto dal capitano e bandiera rossoblu Galardo.

Antonio Mazzotta, palermitano di nascita, approda per la prima volta a Crotone nel gennaio 2011 diventandone ben presto una bandiera e collezionando oltre cento presenze in quattro anni, e indossando per la prima volta nella stagione 2013-2014 la fascia di capitano.[8]

L'estate del 2011 porta due novità sugli spalti: i Nasty Boys si sciolgono e nasce la Curva Sud Crotone, mentre un nuovo gruppo di tifosi si stabilisce in Curva Nord.

In Coppa Italia, il Crotone supera il 2° e il 3º turno eliminatorio, rispettivamente contro Sorrento e Lecce.

In campionato la stagione inizia male, con la sconfitta casalinga contro il Livorno. Le successive giornate vedono la squadra arrancare inizialmente per poi venir fuori alla lunga grazie a tre vittorie consecutive contro Gubbio AlbinoLeffe e Padova che consentono ai pitagorici di collocarsi a metà classifica.

Il 15 novembre 2011, in accordo con il consiglio di amministrazione e con la famiglia Vrenna il presidente Salvatore Gualtieri si dimette e la carica passa al nuovo presidente Gianni Vrenna, fratello di Raffaele Vrenna ex presidente "Storico" della compagine rossoblu Salvatore Gualtieri rimane comunque in società con la carica di Vice Presidente e mantiene la carica di Consigliere di Lega.

Il Crotone continua la sua marcia in campionato con la sconfitta di Verona, il pareggio casalingo col Torino capolista e la successiva vittoria in campionato a Padova col Cittadella. Il campionato dei Rossoblù prosegue con il pareggio interno contro il Sassuolo e con la successiva vittoria sul campo della Nocerina (0-2). Il Girone di andata si conclude con due pesanti sconfitte: quella casalinga contro l'Ascoli ultimo in classifica e a Brescia.

Nelle prime partite del girone di ritorno i rossoblu rimediano altre due sconfitte a Livorno e in casa con il Vicenza, conseguendo così una striscia di quattro sconfitte consecutive.

Il 23 gennaio, il Crotone comunica l'esonero di Mister Leonardo Menichini e solleva dall'incarico anche il preparatore atletico Bonatti. La squadra viene affidata a colui che, sino a quel giorno era stato il vice allenatore dei pitagorici, Massimo Drago il quale viene promosso allenatore in prima della squadra e diventa così il secondo allenatore Crotonese a guidare la squadra della sua città in un campionato professionistico. Drago, debutta in quel di Castellammare di Stabia dove riesce a strappare un pareggio. Nelle cinque gare consecutive sotto la gestione Drago arrivano una sconfitta in casa con il Pescara, e ben sei pareggi consecutivi con Empoli, Grosseto, Vicenza, Bari, Modena e Gubbio.

Il Crotone ritorna alla vittoria nel turno casalingo con l'AlbinoLeffe ed allunga la striscia di risultati utili consecutivi vincendo anche nelle successive gare a Padova e in casa con la Sampdoria. Il derby calabrese della 35ª giornata contro la Reggina finisce in parità, mentre nel turno successivo la striscia di risultati utili consecutivi sale ad undici grazie alla vittoria schiacciante contro il Verona capolista.

Il 9 febbraio la famiglia Vrenna viene premiata per il traguardo raggiunto dei vent'anni alla guida del club pitagorico: vengono premiati il presidente Gianni Vrenna e il vice presidente Salvatore Gualtieri davanti ad ospiti prestigiosi, tra cui l'ex allenatore del Crotone, Gigi De Rosa[9].

La stagione dei rossoblu prosegue a ritmo alterno susseguendosi una serie di vittorie e sconfitte ciclo che inizia con una sconfitta in trasferta a Torino; una vittoria casalinga contro il Cittadella; una sconfitta a Modena con il Sassuolo ed una vittoria casalinga con una diretta rivale per la salvezza, la Nocerina. Questa gara casalinga contro i Molossi consegna la matematica salvezza alla squadra guidata da mister Drago che con 49 punti a due giornate dal termine consegna alla società guidata dai fratelli Vrenna la quarta consecutiva partecipazione alla serie cadetta.

La stagione si conclude con la sconfitta esterna indolore con il Sassuolo (2-0) e la successiva-passerella in casa con il Brescia (4-1). Gli uomini di Mister Massimo Drago chiudono il campionato nella parte destra della classifica all'11º posto con 52 punti.

Il 5 giugno 2012, il Cda della società pitagorica vota all'unanimità la rielezione a presidente di Raffaele Vrenna già in passato presidente della società, il quale succede al fratello Gianni Vrenna al quale viene conferita la carica di Consigliere, mentre a Salvatore Gualtieri viene affidato nuovamente l'incarico di vice presidente, ruolo che già in precedenza aveva ricoperto in società.

Diverse le onorificenze per gli squali a fine stagione: A Rimini nella quinta edizione del Top 11 di serie B, tradizionale appuntamento che assegna gli oscar ai migliori giocatori della cadetteria, vengono premiati Beppe Ursino, come miglior direttore sportivo e Alessandro Florenzi che riceve l'oscar come miglior giovane (giungendo anche ad un passo dal premio con votazione popolare di "Miglior Giovane Sky" conferito per una mancata di voti al Pescarese Lorenzo Insigne).[10]. L'11 giugno 2012 il gol messo a segno in acrobazia da Alessandro Florenzi nella gara Crotone-Albinoleffe (5-2) vale la palma di miglior della Serie Bwin 2011-2012 conferito dal quotidiano sportivo "Corriere dello Sport".[11].

Archiviata una buona stagione conclusasi con una salvezza e con l'undicesimo posto in classifica, il Crotone riparte dall'allenatore Massimo Drago, il quale rinnova il suo contratto per altre tre stagioni. Molte le partenze in casa rossoblù: Bindi, Belec, Tedeschi, Florenzi, Colomba, Essabr, Sansone, Djuric, Natalino e Loviso. Vengono acquisiti invece: Traorè, Addae, Concetti, Torromino (crotonese doc), Krcic, Falconieri e anche Matute, rientrante dal prestito in Lega Pro.

I rossoblu esordiscono in Coppa Italia nella sfida contro il neopromosso Lanciano, battuto con un colpo di testa di Eramo all'ultimo respiro; nel turno successivo, però, gli squali capitolano per 3-2 al Manuzzi di Cesena e salutano la coppa nazionale.

Nelle primissime giornate, il Crotone mantiene una buona media punti. Il primo vero momento di difficoltà arriva dalla settima alla tredicesima giornata, nelle quali gli squali conquistano solo un successo e tre pareggi, perdendo posizioni in graduatoria. Al termine del girone d'andata, grazie ai successi contro Empoli e Varese, riesce a issarsi poco sopra la zona play out. Tuttavia la pericolante in classifica spingono la dirigenza rossoblu a intervenire sul mercato. A gennaio arrivano il mediano Lorenzo Crisetig e il terzino destro Lorenzo Del Prete

Il 2013 si apre con la festa del Novantennale per il Calcio Crotonese, con due gigantografie di 32 metri poste nel settore Tribuna Scoperta dello stadio: una rappresentante la squadra dell'S.S. Crotona fondata nel 1920, ma iscritta ai campionati a partire dal 1923, ed un'altra raffigurante l'F.C. Crotone della stagione 2013.

La ripresa del campionato coincide con la svolta vera della stagione dei calabresi, che sfiorano la vittoria a Cittadella, si impongono sul Grosseto e ottengono un pareggio al San Nicola di Bari. La successiva debacle contro la Ternana sarà seguita dai successi contro Livorno, Ascoli e Cesena. Successivamente, arriveranno le sconfitte contro l'Hellas, contro lo Spezia e un pari sul campo dell'Empoli. Successivamente i pitagorici battono in casa la Pro Vercelli e perdono a Padova.

La sfida più importante dell'anno è il derby contro la Reggina. Saranno proprio gli amaranto ad imporsi di misura. Nelle ultime cinque giornate del campionato i rossoblu amministrano il vantaggio sulla zona play out e restano imbattuti.

La stagione successiva inizia con molti cambiamenti: lasciano la squadra giocatori come Migliore, Eramo, Gabionetta, Ciano, Maiello, Vinetot, Calil e arrivano molti giovani come Cremonesi, Dezi, Bidaoui, Caio Secco, Šarić, Suagher, Ishak, Cataldi e Bernardeschi.

Nelle prime tre partite i calabresi ottengono un solo punto, ma a partire dalla quarta giornata inizierà una serie di vittorie che la porterà ai piani alti della classifica. Nonostante una flessione tra la fine del girone d'andata e l'inizio del girone di ritorno, i rossoblu riprenderanno la loro marcia arrivando a toccare anche il terzo posto a cinque giornate dalla fine, a soli quattro punti dal secondo posto occupato dall'Empoli. Tuttavia nello scontro diretto in terra toscana saranno i padroni di casa ad imporsi, vanificando la possibile promozione diretta. Il Crotone conclude il campionato al sesto posto, ottenendo una storica qualificazione ai play off, dove viene eliminato al turno preliminare dal Bari.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del Football Club Crotone
  • 1923 - Fondazione della Società Sportiva Crotona[12].
  • 1924 - La S.S. Crotona si affilia alla FIGC[13], prima affiliazione.
  • 1927 - La "Società Sportiva Crotona" si affilia alla F.I.G.C., Direttorio Regionale per la Calabria e la Basilicata. La società (se ancora esistente nel 1928) cambia denominazione con la trasformazione di Crotona in Crotone.
  • 1927-1937 - I campionati regionali sono stati disputati, ma non è nota l'eventuale partecipazione della compagine crotonese.
  • 1937 - Si ri-affilia alla F.I.G.C. con la denominazione Società Sportiva Fascista Crotone.[14]
  • 1937-1940 - Partecipa ai campionati regionali di Prima Divisione del Direttorio XVI Zona (Calabria).

  • 1940-1945 - Inattiva per motivi bellici.
  • 1945 - Rinasce con la nuova denominazione Unione Sportiva Crotone ed è ammesso alla Serie C della Lega Nazionale Centro-Sud.
  • 1945-1946 - 8° nel girone F della Serie C Lega Int. Centro-Sud.
  • 1946-1947 - 4° nel girone C della Serie C Lega Int. Sud, perdendo gli spareggi col Messina e la Reggina.
  • 1947-1948 - 3° nel girone B della Serie C Lega Int. Sud.
  • 1948-1949 - 13° nel girone D della Serie C.
  • 1949-1950 - 6° nel girone D della Serie C.

  • 1950-1951 - 9° nel girone D della Serie C.
  • 1951-1952 - 10° nel girone D della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-1953 - 3° nel girone H della IV Serie.
  • 1953-1954 - 11° nel girone H della IV Serie.
  • 1954-1955 - 6° nel girone H della IV Serie.
  • 1955-1956 - 12° nel girone H della IV Serie.
  • 1956-1957 - 10° nel girone H della IV Serie.
  • 1957-1958 - 10° nel girone H della IV Serie II Categoria.
  • 1958-1959 - 1° nel girone H della IV Serie. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1959-1960 - 6° nel girone C della Serie C.



  • 1980-1981 - 1° nel girone unico della Promozione Calabrese. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1981-1982 - 2° nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 - 2° nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 - 1° nel girone I del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
  • 1984-1985 - 18° nel girone D della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Interregionale.
  • 1985-1986 - 11° nel girone L del Campionato Interregionale. Assume la denominazione di Associazione Kroton Calcio.
  • 1986-1987 - 1° nel girone L del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2. Cambia denominazione in Kroton Calcio S.r.l..
  • 1987-1988 - 4° nel girone D della Serie C2.
  • 1988-1989 - 8° nel girone D della Serie C2.
  • 1989-1990 - 12° nel girone D della Serie C2.

  • 1990-1991 - 15° nel girone D della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Interregionale.
  • 1991 - Non ammesso al Campionato Interregionale per delibera FIGC. Un'altra società cittadina, la Nuova Crotone (fondata nel 1956), partecipa al Campionato di Prima Categoria Calabrese.
  • 1991-1992 - 1° nel Campionato di Prima Categoria Calabrese. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato di Promozione.
  • 1992-1993 - 3° nel girone B della Promozione Calabria.
  • 1993-1994 - 1ª nel girone A della Promozione Calabria. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza Calabria. Assume la denominazione di Football Club Crotone Calcio.
  • 1994-1995 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Calabria, vincendo lo spareggio con la Silana (2-1). Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.).
Vince la Coppa Eccellenza Calabria (1º titolo).
2º classificato nella Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza, battendo il Nissa, il Trepuzzi, il Giovani Lauro, perdendo poi per 3-1 contro l'Iperzola.
Finalista di Supercoppa di Lega di Serie C.


Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Ezio Scida.

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

FC Crotone Logo.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Raffaele Vrenna - Presidente
  • Italia Salvatore Gualtieri - Vice presidente
  • Italia Giovanni Vrenna - Amministratore delegato
  • Italia Pier Paolo Gualtieri - Consigliere
  • Italia Raffaele Marino - Consigliere
  • Italia Emanuele Roberto - Team manager
  • Italia Anselmo Iovine - Segretario sportivo
  • Italia Rosario Panebianco - Amministrazione
  • Italia Luciano Ierardi - Ufficio stampa e marketing
  • Italia Valentino Pedullà - Addetto agli arbitri

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del F.C. Crotone.
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Allenatori
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Presidenti


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del F.C. Crotone.

Il Crotone e le nazionali di calcio[modifica | modifica sorgente]

I seguenti calciatori sono stati convocati dalla rispettive Nazionali Maggiori:

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1999-2000 (girone B)
1958-1959 (girone H)
1983-1984 (girone I), 1986-1987 (girone L)
1963-1964 (girone F)
1996-1997 (girone I)

Competizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

1994-1995
1980-1981, 1993-1994 (girone A)
1979-1980 (girone B), 1991-1992
  • Coppa Eccellenza Calabria: 1
1994-1995

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

terzo posto: 1976-1977 (girone C)
secondo posto: 1997-1998 (girone C)
semifinale: 2003-2004
finale: 2000
finale: 1994-1995

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 11 2000-2001 2014-2015 11
Serie C 25 1945-1946 1977-1978 31
Serie C1 5 1998-1999 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 1 2008-2009
IV Serie 7 1952-1953 1958-1959 15
Serie D 1 1963-1964
Serie C2 7 1978-1979 1997-1998
Campionato Interregionale 5 1981-1982 1986-1987 7
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1995-1996 1996-1997

In 63 stagioni sportive disputate a livello nazionale dopo la Seconda guerra mondiale. I tornei di Serie C includono 7 campionati di Serie C2. Sono escluse le annate postfallimentari 1979/81 e 1991/95, giocate a livello regionale, oltre alla IV Serie paragonabile sempre alla serie C2.

Partecipazioni alle coppe nazionali
Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa Italia 12 2000-2001 2013-2014
Coppa Italia di Serie C/Lega Pro  ?  ?  ?
Supercoppa di Serie C 1 1999-2000 1999-2000

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

La vittoria per 32-0[15][16] contro la Palmese del 20 novembre 1994 rappresenta un record per quanto riguarda la storia dei campionati italiani. Inoltre nei 20 anni di gestione della società calcistica crotonese da parte della famiglia Vrenna, solamente il Göteborg in Europa vanta altrettante vittorie di campionati professionistici e play-off.

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Serie B

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Antonio Galardo e Andrea Deflorio, rispettivamente il calciatore più presente e quello più prolifico della storia dei calabresi. Il primo, capitano storico dei rossoblu, conta oltre trecento presenze distribuite in due periodi diversi: dal 1995 al 1998 e a partire dal 2002. Il secondo ha all'attivo 103 presenze e 54 reti a cavallo tra il 1999 e il 2002. Antonio Galardo e Andrea Deflorio, rispettivamente il calciatore più presente e quello più prolifico della storia dei calabresi. Il primo, capitano storico dei rossoblu, conta oltre trecento presenze distribuite in due periodi diversi: dal 1995 al 1998 e a partire dal 2002. Il secondo ha all'attivo 103 presenze e 54 reti a cavallo tra il 1999 e il 2002.
Antonio Galardo e Andrea Deflorio, rispettivamente il calciatore più presente e quello più prolifico della storia dei calabresi. Il primo, capitano storico dei rossoblu, conta oltre trecento presenze distribuite in due periodi diversi: dal 1995 al 1998 e a partire dal 2002. Il secondo ha all'attivo 103 presenze e 54 reti a cavallo tra il 1999 e il 2002.

I 28 gol in 31 partite segnati da Andrea Deflorio nella stagione 1999/2000 in Serie C1 rappresentano un record assoluto di marcature per la terza serie italiana.[5] L'attaccante è anche il miglior marcatore di sempre in Serie C della storia dei pitagorici e il miglior marcatore di sempre con 54 Reti in 103 presenze con una media gol di 0,52.

Il miglior marcatore di sempre in un'unica stagione di Serie B è il brasiliano Caetano Calil che nella stagione 2011-2012 ha siglato 17 reti. Il miglior marcatore di sempre nella serie cadetta è un altro brasiliano, Denilson Gabionetta che in 93 presenze ha timbrato il cartellino 27 volte, con una media gol di 0,29.

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Record di presenze
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Record di reti


Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Curva Sud durante la partita Crotone-Hellas Verona del 1º aprile 2006.
La targa ricordo posta all'ingresso della curva.

La tifoseria crotonese, conosciuta anche col nome di Pitagorici, ha come principale gruppo organizzato la Curva Sud Crotone, nata in seguito alle varie leggi adottate per contrastare i gruppi organizzati in Italia. Essa nasce dalle ceneri dei Nasty Boys, Crotoniati e Vecchio Stampo, con diverse sezioni sparse in tutta la provincia e non solo. Si trova a Vicenza un'altra sezione principale del tifo organizzato il kroton 710 a.c. sezione della curva sud crotone al nord.

Come altro gruppo organizzato troviamo la curva Nord, nata dalle ceneri della Gioventù Pitagorica.

La curva Sud dello Stadio Ezio Scida è intitolata dal 2001 a Giorgio Manzulli[17], tifoso rossoblù deceduto tragicamente.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

I tifosi crotonesi sono gemellati con quelli del Catania[18][19] e del Rende[18]. Hanno inoltre rapporti d'amicizia con quelli della Cavese[18], del Cosenza[18] e dell'Empoli[18].

Le rivalità maggiori sono verso le corregionali del Catanzaro[18][19], della Reggina[18][19] e della Vigor Lamezia[18][19]. Vi sono attriti anche con i tifosi del Bari[18][19], del Benevento[18][19], del Palermo[18][19], del Cagliari[18][19], del Foggia[19], del Verona, della Juve Stabia[18][19], della Salernitana[18][19], del Siena[18][19], del Taranto[18][19] e del Torino[18][19].


Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Football Club Crotone 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 27 luglio 2014.[20]

N. Ruolo Giocatore
1 Slovacchia P Pavol Bajza
22 Brasile P Caio Gobbo Secco
33 Polonia P Mickal Lewandowski
30 Romania D Mihai Bălașa
3 Brasile D Claiton
5 Italia D Michele Cremonesi
13 Italia D Gian Marco Ferrari
23 Italia D Abel Gigli
32 Italia D Francesco Modesto
24 Italia D Bruno Martella
2 Italia D Cristian Riggio
19 Italia C Luca Berardocco
6 Italia C Jacopo Dezi
10 Italia C Pietro De Giorgio
33 Mali C Mamadou Diakité
31 Italia C Giovanni Foresta
N. Ruolo Giocatore 600px Blu e Rosso (Strisce).png
4 Italia C Antonio Galardo (capitano)
17 Italia C Raffaele Maiello
8 Italia C Nadir Minotti
20 Italia C Aniello Salzano
21 Romania C Sergiu Suciu
27 Italia C Giuseppe Marco Zampano
25 Camerun A Steve Leo Beleck
28 Italia A Camillo Ciano
29 Nigeria A Nnamdi Oduamadi
18 Italia A Stefano Padovan
7 Italia A Federico Ricci
15 Italia A Mattia Sprocati
11 Italia A Andrea Tripicchio
9 Italia A Ernesto Torregrossa
16 Italia A Davide Voltan

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

FC Crotone Logo.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Giuseppe Ursino - Direttore sportivo
  • Italia Massimo Drago - Allenatore
  • Italia Giuseppe Galluzzo - Allenatore in seconda
  • Italia Ivan Moschella - Collaboratore tecnico
  • Italia Andrea Nocera - Preparatore atletico
  • Italia Antonio Macrì - Preparatore portieri
  • Italia Rocco Massara - Osteopata
  • Italia Francesco Polimeno - Responsabile sanitario
  • Italia Pietro Cistaro - Massaggiatore
  • Italia Armando Cistaro - Massaggiatore
  • Italia Loris Broccolo - Medico sociale
  • Italia Livio Perticone - Medico sociale
  • Italia Franco Alessi - Responsabile stadio
  • Italia Antonio Beltrame - Responsabile scout

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi didascalia sotto la prima foto ufficiale.
  2. ^ a b c d e Fc Crotone - Il sito ufficiale - La Società - La Storia, www.fccrotone.it. URL consultato il 21-08-2010.
  3. ^ Con Comunicato Ufficiale del Direttorio Federale F.I.G.C. n. 19 del 1º dicembre 1937 pubblicato dal giornale Il Littoriale di Roma del 2 dicembre 1937 pag. 5.
  4. ^ "Annuario degli Enti Federali e delle Società 1951-1952" edito a Roma dalla F.I.G.C., pag. 58 (conservato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze).
  5. ^ a b La rivincita di Deflorio in La Repubblica, 20 aprile 2001. URL consultato il 21-08-2010.
  6. ^ UFFICIALE: Ghezzal al Genoa Tuttomercatoweb.com
  7. ^ http://www.tuttob.com/?action=read&idnotizia=16593 | Lerda premiato come miglior allenatore della serie B
  8. ^ Crotone, Mazzotta: "A Reggio Calabria per sfatare il tabù!" Tuttomercatoweb.com
  9. ^ Crotone, premiato Vrenna Fccrotone.it
  10. ^ http://www.fccrotone.it/component/news/1401/oscar-serie-b-premiati-ursino-e-florenzi.html Crotone, premiati Ursino e Florenzi - Fccrotone.it
  11. ^ http://www.corrieredellosport.it/video/gol/serie_b/top_5_gol/2012/06/11-46611/ Crotone,Florenzi miglior gol 2012 - corrieredellosport.it
  12. ^ Dall'Annuario generale degli Sports, Turismo e aziende collegate del marzo 1925 che ha pubblicato la scheda della società a pag. 2236 nella sezione "Aggiunte e varianti" scrivendo: SOC. SPORTIVA COTRONA (p.za Vittoria - Cotrone) Fond. 1920 Soci (nel 1924-25) 150. Caminuti dott. E., v. Castella (Pres.); Arturi G., v. Nazionale (V. Pres.) e nelle note aggiunte dalla società: Sorta ad iniziativa di pochi e volonterosi giovani, si è affermata rapidamente nel campo sportivo regionale vincendo parecchie prove (II Campionato di Calabria di nuoto dei liberi - 1925) il Giro Ciclistico dei 5 Comuni (1923) ecc.... Affiliata alle Federazioni: Federazione Italiana Rari Nantes (F.I.R.N.); Federazione Italiana Gioco Calcio (F.I.G.C.); Federazione Italiana Sports Atletici (F.I.S.A.); Unione Velocipedistica Italiana (U.V.I.).
  13. ^ La Gazzetta dello Sport di martedì 24 maggio 1921 nel paragrafo "Nuove società affiliate nel mese di aprile" del comunicato ufficiale della Presidenza Federale della F.I.G.C., seduta del 18 maggio 1921 (giornale conservato microfilmato dalla Biblioteca Nazionale Braidense e Biblioteca Comunale Centrale (Milano).
  14. ^ Con Comunicato Ufficiale del Direttorio Federale F.I.G.C. n. 19 del 1º dicembre 1937 pubblicato dal giornale Il Littoriale di Roma del 2 dicembre 1937 pag. 5.
  15. ^ Crotone-Palmese 32-0 Corriere della Sera, 21/11/1994.
  16. ^ Omologazione Crotone - Palmese 32-0 Corriere della Sera, 1/12/1994.
  17. ^ Stadio “Ezio Scida” Fccrotone.it
  18. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Tifonet
  19. ^ a b c d e f g h i j k l m n Tifoserie Calabresi
  20. ^ F.C. Crotone Prima squadra: la rosa. URL consultato il 3 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]