Football Club Crotone
| F.C. Crotone Calcio |
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| gli Squali; i Pitagorici | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Simboli | Squalo | ||
| Inno | Ma il cielo è sempre più blu Rino Gaetano |
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| Dati societari | |||
| Città | |||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Serie B | ||
| Fondazione | 1923 | ||
| Rifondazione | 1979 | ||
| Rifondazione | 1991 | ||
| Rifondazione | 1994 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Ezio Scida (9.631 posti) |
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| Sito web | www.fccrotone.it | ||
| Palmarès | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
Il Football Club Crotone, meglio noto come Crotone, è la principale società calcistica della città di Crotone. Milita in Serie B.
[modifica] Storia
[modifica] La Società Sportiva Crotone
La prima società calcistica crotonese nasce nel 1923, con il nome di Società Sportiva Crotona[1], il primo presidente è Adolfo Asturi. Partecipa ai tornei minori, con qualche apparizione in Prima Divisione Calabra.[2] Le partite vengono disputate al Campo Sportivo della Marinella, in terra battuta e ubicato in prossimità del lungomare cittadino, e i giocatori sono per la maggior parte gente del luogo che decide di giocare a calcio per passione.
La società cambia denominazione durante gli anni venti e trenta: il nome di Società Sportiva Milone è chiaramente un riferimento al grande atleta crotoniate che dominava nei primi giochi olimpici ai tempi della Magna Graecia. Durante il ventennio fascista la società viene ribattezzata Società Sportiva Fascista Crotone[3].
[modifica] La nascita dell'Unione Sportiva Crotone
Al termine del periodo di inattività per motivi bellici, nel 1945 ha inizio l'era ventennale del presidente Silvio Messinetti. La squadra crotonese si iscrive al campionato di serie C con la nuova denominazione di Unione Sportiva Crotone[4]. A Crotone arriva l'allenatore ungherese Lajos Politzer e nel campionato 1946-47 i rossoblù sfiorano la Serie B, venendo sconfitti negli spareggi da Messina e Reggina. La stagione 1950-51 termina con una tranquilla salvezza. Il giocatore dell'anno è senz'altro Luciano Comaschi, esterno di ruolo, che mette a segno ben 7 gol in 23 partite, attirando su di sé le attenzioni del Napoli che a giugno lo ingaggia facendolo esordire in Serie A.
Nel 1951-52 la squadra retrocede in quarta serie, nonostante un discreto decimo posto in campionato, a seguito del riordinamento strutturale dei campionati nazionali. La stagione 1952-53 passa agli annali per aver proposto il primo vero testa a testa in campionato tra Crotone e Catanzaro, che si contendono la promozione. La stagione del "derby della provincia di Catanzaro" è amara per i rossoblù: è la compagine catanzarese a trionfare per soli tre punti in classifica.
Seguono altri sei anni consecutivi nella quarta serie, ma il 1959 è l'anno del ritorno in serie C: l'attacco rossoblù è il migliore del campionato, con 66 gol in 34 partite, e al termine della stagione la squadra riesce a vincere in volata su Akragas e Avellino, assicurandosi il primo posto grazie ad un solo punto di vantaggio sulla squadra agrigentina.
Dopo alcuni campionati con alti e bassi, nel 1962-63 il Crotone retrocede per soli 2 punti in quarta serie.
L'anno successivo disputa un campionato molto positivo riuscendo a riconquistare immediatamente la serie C dopo un lungo testa a testa con il Barletta. Seguono così quattordici campionati consecutivi in terza serie,[2] durante i quali la squadra crotonese lancia nel grande calcio diversi giovani di valore come Giorgio Fanti, Gaetano Montenegro, Bruno Petroni, Oscar Righetti e Michelangelo Sulfaro.
[modifica] Il Crotone di Corelli e il declino
Nella stagione 1976-77 il Crotone del presidente Merigliano, allenato da Gianni Corelli, disputa un ottimo campionato, al termine del quale finisce terza alle spalle di Bari e Paganese, sfiorando la storica promozione in Serie B. Nonostante alcune vittorie di rilievo, ad esempio il successo nel derby contro la Reggina per 2-1 grazie alla doppietta di Natale, a condannare i crotonesi sono anche le sconfitte negli scontri diretti contro il Bari, vittorioso per 3-2 sia all'andata che al ritorno.
L'annata 1977-78 inizia negativamente. Malgrado la squadra allestita dal presidente Merigliano annoveri anche giocatori che hanno militato in serie A, come Abbondanza, le cose si complicano dall'inizio. Il nuovo allenatore Pirazzini esclude dalla squadra la stella Piras; i risultati non arrivano, e a gennaio la squadra viene affidata all'allenatore delle giovanili Gigi Maifredi, alla sua prima esperienza su una panchina. Le cose non vanno meglio e dopo poche partite arriva Oronzo Pugliese, ma non c'è più niente da fare e il Crotone conclude il campionato al penultimo posto. A seguito della modifica del campionato di Serie C, suddiviso in Serie C1 e C2, il Crotone viene retrocesso in Serie C2 per poi essere dichiarato fallito al termine della stagione 1978-79[2] che lo vede, per la prima volta nella storia, terminare un campionato all'ultimo posto.
[modifica] L'Associazione Sportiva Crotone e il ritorno tra i professionisti
Nel 1979 la società riparte dalla settima serie, la Prima Categoria,[2] con una nuova denominazione: Associazione Sportiva Crotone. La compagine pitagorica vince sia il campionato di prima categoria che quello di promozione dell'anno successivo, e nella stagione 1981-82 disputa così il Campionato Nazionale Dilettanti. I rossoblù, seppur neopromossi, collezionando subito diverse vittorie, tra cui un 6-2 in casa alla Rosarnese. La diretta antagonista per la promozione è la Gioiese, guidata da Franco Scoglio, e le due formazioni in pratica si giocano il campionato negli scontri diretti. Nel primo confronto, in casa, il Crotone non va oltre lo 0-0, con relativi incidenti per un gol annullato e campo squalificato per una giornata. La successiva gara interna, Crotone-Juve Stabia, viene giocata sul neutro di Cosenza, imbiancato da una grande nevicata, e vinta 2-0. Tuttavia i risultati non sono continui, malgrado l'esonero di Pulvirenti e l'arrivo di Mimmo Comito, e la squadra arriva a giocarsi il campionato in casa della Gioiese: il match viene però perso per 1-0 a causa di un autogol. Anche l'Ischia va a precedere in classifica la formazione crotonese.
Nella stagione seguente la squadra rimane competitiva, ed è ancora in lotta per la promozione tra i professionisti: giocatore chiave è il giovane mediano crotonese Luciano De Paola, mentre il nuovo acquisto Pepe risulterà il capocannoniere dei suoi con 12 gol. Guidato dal nuovo allenatore Santececca il Crotone si trova così a rivaleggiare per la promozione con l'Afragolese, appena retrocessa dalla Serie C per irregolarità. All'undicesima giornata c'è il confronto diretto tra le prime della classe, ma all'Ezio Scida la formazione ospite ottiene la vittoria. I rossoblù riconquistano comunque presto il primato in classifica, perdendolo nuovamente dopo la partita con la Juve Stabia giocata a Gragnano. La trasferta di Nola può riportare il Crotone a riagganciare l'Afragolese, ma in terra campana finisce 1-1: il campionato si decide quindi nello scontro diretto. La partita vede la vittoria dei campani per 2-0, e per il secondo anno di fila i pitagorici falliscono di poco la promozione.
Alla fine della stagione Santececca viene esonerato insieme al direttore sportivo Pulvirenti. Partono anche tanti elementi della formazione titolare: Giovanni Lucente è il nuovo presidente, e il calciomercato porta gli innesti di Crisofulli, Berlingheri, Storace e Scarfone. La stagione 1983-84 prende avvio con diversi risultati negativi – la rosa è praticamente priva dei titolari – e dopo lo 0-0 interno con la Vibonese il pubblico comincia a contestare la squadra. A novembre, però, vengono acquistati Fantozzi e Prienza, e piano piano Pelle e Bonani ritornano in condizione: insieme ai rientri arrivano le vittorie, 1-0 sul Cassino e 2-0 sul Corigliano. E malgrado la successiva sconfitta sul campo della capolista Nardò, il Crotone vince a Siderno avvicinandosi alla compagine leccese. Si arriva alla sfida di vertice, disputata all'Ezio Scida e vinta 1-0 con rigore di Pelle; dopo il successo contro il Castrovillari alla penultima, nell'ultima giornara contro il Siderno arriva la promozione in Serie C2: le reti decisive nell'occasione sono di Pelle su rigore e Chiappella.
[modifica] La risalita in C2, il secondo fallimento e la rifondazione
Tuttavia è un ritorno in Serie C2 negativo: la squadra è costretta a lottare per la salvezza, non regge il salto di categoria e al termine della stagione retrocede per tre punti. Dopo la stagione di transizione 1985-86, in cui la società cambia denominazione in Kroton, il campionato 1986-87 segna il ritorno in C2: i crotonesi risultano i più forte grazie al miglior attacco e alla miglior difesa del torneo, concludendo la stagione al primo posto con una sola sconfitta al passivo.
Questa volta il Crotone del neo-presidente Capogreco si fa trovare pronto e disputa un bel campionato di C2, concludendo la stagione al quarto posto. Nei successivi tornei però la crescita si interrompe, e dopo due salvezze tranquille, al termine della stagione 1990-91 arriva la retrocessione per un solo punto e successivamente il secondo fallimento. Dal 1991 al 1993 la Nuova Crotone, altra società cittadina fondata nel 1956, disputa campionati di prima categoria regionale indossando una divisa a strisce verticali gialle e nere.
Dopo l'ennesima delusione, e un nuovo fallimento, nel 1994 viene costituito, comprando il titolo della Nuova Crotone, il Football Club Crotone Calcio, alla cui guida va il giovane presidente Raffaele Vrenna.[2] Sin dal primo campionato la società inizia ad inanellare una serie di promozioni che nel giro di pochi anni la portano alle soglie delle massime divisioni: in due anni il Crotone passa dalla Promozione calabrese al Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.). Alla prima stagione nel C.N.D. (1995-96) il Crotone riesce a conquistare solo l'undicesimo posto in classifica. Nella stagione successiva, quella 1996-97, dopo un testa a testa con il Locri, riesce invece a conquistare la promozione in serie C2.
Nella stagione 1997-98, dopo un buon campionato, la squadra crotonese si trova di fronte il Benevento nella finale dei play-off. La partita si tiene sul campo neutro di Lecce, ma accorrono comunque migliaia di tifosi. Al 44º minuto del primo tempo Petitto porta in vantaggio il Benevento; nel secondo tempo i rossoblù rimontano, raggiungendo il pareggio al 53º con un gol di Moschella e siglando il sorpasso 19 minuti più tardi con Balestrieri. La stagione 1998-99, giocata in C1, si chiude con il Crotone salvo al nono posto.
[modifica] La prima storica promozione in serie B
Nella stagione 1999-00 la società crotonese prova a conquistare la prima storica promozione in Serie B. Arrivano il giovane portiere Generoso Rossi, Salvatore Aronica, Andrea Fabbrini, Firmino Elia, Alfredo Cardinale, Marco Pecorari e Andrea Deflorio; lo zoccolo duro è invece costituito da Domenico Giampà, Jimmy Fialdini, Rubens Pasino e il capitano Vito Grieco. Alla guida della squadra arriva l'ex giocatore della Juventus Antonello Cuccureddu.
Alla prima giornata il Crotone pareggia 2-2 sul campo del Castel di Sangro. Arriva l'atteso debutto casalingo in campionato, in un impianto ingrandito con l'aggiunta della curva nord: è ospite la Viterbese, e il Crotone si impone 5-2 grazie alle doppiette di Pasino e Deflorio e alla rete di Grieco. A seguire giungono le vittorie su Lodigiani, Giulianova e Marsala, e un pareggio con l'Avellino. All'ottava giornata il Crotone gioca in posticipo serale con l'Atletico Catania: in quella gara, conclusa 1-1, i pitagorici sbagliano ben tre rigori, con Pasino, Fabbrini e ancora Pasino.
Dopo due pareggi consecutivi con Ascoli e Catania, il 21 novembre la squadra si impone per 1-0 al La Favorita contro il Palermo; a seguire ecco le vittorie su Benevento, Nocerina e Gualdo; il 23 dicembre la trasferta di Ancona, diretta antagonista per la vetta, ai conclude sull'1-1. Alla 19ª giornata il Crotone patisce la prima sconfitta stagionale sul campo della Viterbese, ma a seguire mette a referto cinque vittorie consecutive con Lodigiani, Marsala, Avellino, Atletico Catania e Arezzo. La seconda sconfitta arriva sul campo del Catania, mentre il 2 aprile contro il Palermo è un gol di Fabbrini a regalare la vittoria ai calabresi.
Il 30 aprile 2000 è il giorno storico dell'aritmetica promozione in Serie B. Si gioca allo Scida, ospite è la Juve Stabia. Dopo neanche un minuto segna Parisi di testa, al quarto d'ora raddoppia Deflorio che dopo aver sbagliato un rigore ribadisce in rete la respinta del portiere. In contemporanea l'Ancona gioca in casa della Lodigiani, e se non vince, il Crotone è matematicamente in B. A 20 minuti dalla fine arriva la notizia del vantaggio dei romani, la Juve Stabia ne approfitta per pareggiare (2-2 sarà il finale) ma la sconfitta dell'Ancona premia il Crotone, e i tifosi possono festeggiare la promozione con la consueta invasione di campo. L'ultima di campionato è proprio Crotone-Ancona, e si chiude sul 4-2; con la tripletta nel match finale Andrea Deflorio porta a 28 le sue realizzazioni, nuovo record assoluto per tutti i campionati di serie C.[5]
[modifica] Gli anni 2000
[modifica] Le due stagioni in Serie B (2000-2002)
| Per approfondire, vedi la voce Football Club Crotone 2000-2001. |
La squadra appena promossa in B viene rivoluzionata dal calciomercato: gli attaccanti Pasino e Fabbrini insieme al capitano Grieco sono ceduti al Modena, il portiere Generoso Rossi al Bari, i difensori Parisi e Paschetta al Cosenza. Con i soldi incassati dalle cessioni il Crotone acquista Oberdan Biagioni, i portieri Sassanelli e Cesaretti, il difensore Ametrano (ex Juventus), il centrocampista Superbi, e le giovani promesse Pagliarini, Sarli e Sculli, oltre ad Alessandro Ambrosi, autore di 19 reti due anni prima proprio con il Crotone e di rientro dopo una stagione al Monza.
La partenza è negativa, e il Crotone nel girone di Coppa Italia viene eliminato, perdendo nei tre incontri con Empoli, Sampdoria e Fermana. L'inizio del campionato di B si apre con la sconfitta a Cagliari, seguita subito dopo, il 10 settembre 2000, dalla prima storica vittoria in B, sul Ravenna. La due sconfitte consecutive con Chievo e Cosenza costano quindi la panchina a Cuccureddu, sostituito da Giuseppe Papadopulo: il nuovo allenatore inizia con una sconfitta per 3-2 a Treviso e un 1-1 col Venezia, ma nonostante l'inizio altalenante arrivano importanti affermazioni, su Piacenza, Empoli e Pescara. Il 10 giugno 2001 la squadra festeggia così la salvezza tra i cadetti.
La stagione 2001-02 si apre con gli arrivi del nuovo allenatore Antonio Cabrini, di Edoardo Artistico, Luigi Panarelli, Ivan Jurić, Francesco Zanoncelli e Luigi De Simone. Da rilevare la cessione di Alessandro Ambrosi all'Ancona. In Coppa Italia un pari con il Vicenza e due sconfitte con il Messina e il Pescara per 2-1 eliminano subito i rossoblù. Il campionato si apre invece con un pareggio a Como e con la sconfitta interna con il Modena degli ex Grieco-Pasino-Fabbrini; la domenica successiva ecco la prima vittoria, un 4-1 sul Cagliari, con doppietta di Artistico. Ma in breve giungono due sconfitte consecutive, con il Cittadella e il Vicenza, che costano la panchina a Cabrini. A guidare la squadra viene chiamato Stefano Cuoghi, che tuttavia non riesce a far meglio del suo predecessore, perde sette partite tra cui il derby calabrese con la Reggina e viene esonerato dopo il match con Siena vinto 2-1 dai toscani.
Al suo posto arriva allora Giuseppe Materazzi: il bilancio con il nuovo allenatore è di una vittoria, diversi pareggi e altrettante sconfitte. Puntuale, anche Materazzi viene sollevato dall'incarico, e per le ultime 7 partite arriva Selvaggi, che "traghetta" i rossoblù verso la serie C1 (attuale Prima Divisione Lega Pro). Uniche parentesi importanti di tutto il torneo le due vittorie maturate contro Sampdoria, per 0-2 a Marassi, e Genoa, 4-3 in casa, quest'ultima nel giorno che condanna i calabresi alla retrocessione. Il Crotone conclude così all'ultimo posto con 25 punti all'attivo, 23 sconfitte e 70 reti al passivo, per la peggior difesa di tutto il torneo.
[modifica] Altri due anni in C1 e la promozione con Gasperini
Per la stagione 2002-03 la squadra è nuovamente rivoluzionata: della vecchia rosa rimangono in pochi, uno su tutti Edoardo Artistico. Un nuovo allenatore, Gaetano Auteri, e nuovi giocatori, tra essi il terzino sinistro Giovanni Caterino e il mediano Aladino Valoti. La stagione inizia con l'eliminazione in Coppa Italia dopo il terzo in un giorne con Bari e Catania; in campionato, dopo un ottimo avvio e un girone d'andata conclusosi al secondo posto, nel girone di ritorno inizia una serie di sconfitte (fatale quella con il Paternò) che porta all'esonero di Gaetano Auteri. A rimpiazzarlo viene chiamato l'ex calciatore Luigi De Rosa: la sua esperienza dura solo 5 partite, in cui colleziona 4 pareggi ed una sconfitta, al termine delle quali viene anch'egli sollevato dall'incarico. Ritorna Auteri, quando la situazione in classifica vede la squadra al quinto posto, utile per i play-off, a pari punti con la Sambenedettese. Con la società marchigiana fu duello fino alla 32ª giornata, quando i crotonesi pareggiando in casa con il Giulianova videro sfumare la speranza play-off. Concluderanno sesti.
Il club si presenta così alla partenza della nuova stagione 2003-2004 sotto la direzione dell'allenatore torinese Gian Piero Gasperini, che ha lasciato le giovanili della Juventus per la sua prima esperienza tra i professionisti. Arrivano in rosa alcuni giovani, come Daniele Vantaggiato e Francesco Scardina, e altri più esperti come Ferdinando Giuliano, Gianpaolo Ciarcià, Alessandro Corallo e Alfredo Cardinale (un ritorno). Il campionato comincia positivamente; la prima sconfitta arriva nel derby perso 3-2 a Catanzaro. Dopo questo stop il Crotone subisce un calo ritrovandosi da primo in classifica a quinto, ma dalla 12ª giornata riesce a introdursi nella lotta a tre per il primo posto insieme ad Acireale e Catanzaro.
La prima ad essere tagliata fuori è l'Acireale, che perde entrambi gli scontri diretti. La lotta per il vertice rimane così a due e la 21ª giornata mette di fronte Crotone e Catanzaro allo Scida: finisce 1-1. Nel mercato invernale arrivano intanto in prestito dalla Juventus altri due rinforzi, Matteo Paro e Daniele Gastaldello. Dopo il pareggio le due società calabresi si alternano al vertice della classifica, fino alla 33ª giornata, quando il Crotone pareggia a Foggia per 2-2 lasciando il Catanzaro capolista solitario. Nell'ultima giornata il Crotone batte 3-0 la Sambenedettese, successo che però non basta dal momento che il Catanzaro, superando 2-1 il Chieti, mantiene la vetta guadagnando la promozione diretta in B e relegando i rivali ai play-off. In semifinale play-off i rossoblù si trovano di fronte il Benevento, quinto classificato: la gara d'andata vede i campani imporsi in casa per 1-0, mentre il ritorno allo Scida premia i padroni di casa che, vincendo 3-1, accedono alla finale. La doppia finale, con la Viterbese, permette al Crotone di festeggiare la seconda promozione in Serie B: dopo lo 0-0 a Viterbo, la gara di ritorno allo Scida viene risolta dalla rete di Porchia e dalla doppietta di Vantaggiato per il 3-0 finale.
[modifica] Altre tre stagioni in B, poi la retrocessione (2004-2007)
Nella stagione 2004-05, il Crotone neopromosso parte perdendo in campionato con Perugia, Cesena e Vicenza: la prima vittoria la conquista sul Modena alla 4ª giornata. Alla quinta ecco il derby con il Catanzaro – per la prima volta in serie B – che termina 2-2. La stagione è un susseguirsi di sconfitte e vittorie; dopo la sconfitta con il Genoa la società ingaggia il tecnico Andrea Agostinelli. Alla fine del girone di andata il Crotone è terzultimo alle spalle del Catanzaro e del Venezia: proprio con il Venezia il Crotone vince per 2-0, ma la vittoria viene annullata ed i 3 punti diventano di penalizzazione, per lo scoppio di un petardo che fa perdere i sensi al portiere del Venezia Benussi. Dopo la sconfitta sul campo della Ternana Agostinelli viene esonerato e al timone ritorna Gian Piero Gasperini: nel girone di ritorno arrivano le vittorie su Catanzaro, Piacenza, Ascoli, AlbinoLeffe, Triestina e Pescara. L'ultimo match della stagione è contro la già salva Salernitana, il Crotone vince 4-1 e conclude la stagione con una salvezza ad un punto dalla zona play-out.
La squadra che si presenta nella stagione 2005-06 è allenata dal riconfermato Gasperini. La campagna acquisti porta in Calabria tra gli altri Jeda, Šedivec, Piocelle, i difensori Scarlato e Alioui, il portiere Soviero. Arrivano poi in prestito il centrocampista Nocerino, il difensore Ângelo e il centravanti Pellè, mentre vengono riconfermati i vari Guzmán, Konko, Ghezzal e Jurić. Partono Mirante, Paro, Gastaldello e il capitano Porchia, che dopo 5 anni va al Rimini appena promosso. Il Crotone parte vincendo per 4 a 0 contro il Piacenza, e le successive vittorie con Bari, Catanzaro, Atalanta, Bologna, Catania ed altre formazioni fanno condurre ai crotonesi una stagione molto positiva, conclusa al nono posto a 3 punti dai play-off per la serie A. Il cannoniere è il brasiliano Jeda, che segna 16 reti.
Nella stagione 2006-07 il Crotone cerca la salvezza: le cessioni di giocatori come Jeda, Guzmán e Konko e la partenza di Gasperini, sostituito da Elio Gustinetti, comportano una ristrutturazione quasi totale della squadra. Arrivano così tra gli altri Cariello, Nanni, Bonomi, López, Giampaolo e Plasmati. Nella prima uscita, il primo turno di Coppa Italia, viene superato il Torino; nel secondo turno arriva però la sconfitta per 1-0 nei supplementari con la Reggina. Il campionato inizia con la vittoria sul Bari e la sconfitta con il Cesena; il 19 settembre è ospite la Juventus, fresca di retrocessione, che si impone per 3-0. Seguono sei gare in cui i pitagorici conquistano solo due punti: purtuttavia le vittorie su Modena e Lecce permettono alla squadra di risalire leggermente in graduatoria. Il 2-2 con il quotato Brescia è quindi il primo di una serie di sette pareggi intervallati solo da una sconfitta con lo Spezia.
Con il nuovo anno i rossoblù perdono diversi incontri e dopo l'ennesima sconfitta, seppur contro la Juventus per 5-0, Gustinettisi dimette. La sostituzione con l'ex tecnico del Bari Guido Carboni sembra giovare, e i crotonesi tornano alla vittoria dopo 3 mesi imponendosi su Mantova e Treviso. I problemi tornano però con le sconfitte contro Verona, diretto concorrente per la salvezza, e AlbinoLeffe; comunque, una delle ultime occasioni di ripresa, lo scontro interno con la capolista Napoli, vede i calabresi imporsi per 2-1 e rilanciarsi. Ma nella fase cruciale arriva una lunga serie di sconfitte intervallata da qualche pareggio: per quasi 2 mesi il Crotone non riesce a vincere, fino al 3-2 in casa del Pescara. Il 26 maggio il Frosinone, espugnando l'Ezio Scida, condanna aritmeticamente i rossoblù alla retrocessione in Serie C1.
[modifica] La Serie C1 e la terza promozione in Serie B (2007-2009)
Per la stagione 2007-08 alla guida del Crotone arriva il tecnico Paolo Indiani. La società investe anche nel settore-giovanile, affidando la squadra "Berretti" a Luigi De Rosa, ex tecnico dello stesso Crotone nel 2002-2003. La rosa è competitiva per il torneo di C1 e brilla la stella del franco-algerino Abdelkader Ghezzal. In casa i risultati arrivano presto, in trasferta al contrario la squadra è spesso protagonista di prestazioni negative: la Salernitana si classifica al primo posto e centra la promozione diretta in serie B, mentre il Crotone si deve accontentare del quarto posto che vale l'accesso alle semifinali play-off contro il Taranto. Nella sfida di andata il Crotone vince 3-2, mentre nel ritorno allo Iacovone esce battuto 2-0 e di conseguenza eliminato. A fine stagione le 20 reti realizzate in campionato valgono a Ghezzal la chiamata al Genoa e alla società calabrese un incasso di 3.000.000 €[6].
| Per approfondire, vedi la voce Football Club Crotone 2008-2009. |
Dopo 15 anni alla guida della squadra pitagorica, nel 2008 il presidente Raffaele Vrenna lascia il timone della società, e al suo posto viene nominato presidente Salvatore Gualtieri. La panchina è affidata all'allenatore Francesco Moriero. Nel girone di andata della Lega Pro Prima Divisione 2008-2009, il Crotone totalizza 30 punti in classifica, dopo essere stato anche in testa al campionato, prima di cedere nello scontro diretto con il Gallipoli (2-1 in Puglia) e di perdere in casa con l'Arezzo. A gennaio 2009, lasciano Crotone tra gli altri il capitano Francesco Rossi e Maietta. Il gruppo viene comunque arricchito con nuovi giocatori e la squadra riesce ad assestarsi saldamente in zona play-off, prendendo addirittura il primo posto solitario a due giornate dallo scontro diretto con il Gallipoli.
Il pareggio con la Paganese e la sconfitta a Sorrento relegano però al secondo posto il Crotone, che a fine aprile gioca lo scontro diretto con i pugliesi: il Gallipoli vince 2-1 e si invola verso la diretta promozione in B. L'accesso ai play-off per i rossoblù è invece aritmetico alla penultima giornata, con la vittoria sul Perugia per 2-1. In semifinale play-off il Crotone trova l'Arezzo: l'andata si disputa in terra toscana e vede imporsi 1-2 i calabresi; la gara di ritorno allo Scida non cambia le sorti della doppia sfida e si conclude 4-0 per i padroni di casa. La finale è ancora contro il Benevento: l'andata, il 14 giugno allo Scida, termina sull'1-1 con la rete rossoblù di Calil; il ritorno, sette giorni più tardi, vede i crotonesi importsi 1-0 a Benevento, ancora una volta a segnare e' il brasilino Calil su assist del capitano e simbolo Galardo. Il Crotone al Santa Colomba di Benevento festeggia la sua terza promozione in serie cadetta e in citta' in tarda nottata al ritorno della squadra allo stadio Ezio Scida inizia la festa promozione.
[modifica] Serie B 2009-2010: La rincorsa ai play-off
| Per approfondire, vedi la voce Football Club Crotone 2009-2010. |
La stagione 2009-2010 inizia con un avvicendamento in panchina: saluta Moriero che si accasa al Frosinone, arriva Franco Lerda nel 2008-09 alla Pro Patria squadra che riesce a guidare sino alla finale Play-off di C1/A persa contro il Padova. Le casse societarie continuano a non esser floride e nei primi giorni di mercato il club è costretto a privarsi di alcuni uomini chiave come Calil, Basso e Diniz; parte del gruppo viene confermato. Arrivano tra gli altri Abruzzese, Legati, De Martino, Coresi, Zito, Bonvissuto e Gabionetta. In Coppa Italia la squadra è subito eliminata dall'Ascoli, mentre il campionato si apre con punto in due partite dopo la sconfitta con il Sassuolo e il pareggio con il Brescia. Le successive partite evidenziano la scarsa vena realizzativa della squadra: 1-3 ad Empoli e tre 0-0 consecutivi, per un totale di un gol nelle prime sei gare. Nel frattempo arrivano due punti di penalizzazione in classifica per irregolarità amministrative che inchiodano i pitagorici al penultimo posto solitario.
Ma nel momento di difficoltà la squadra torna a segnare, pareggiando con l'AlbinoLeffe e battendo il Padova, benché i risultati subito a seguire (pari con il Frosinone e sconfitte con Vicenza e Salernitana) siano negativi. Ma da qui in avanti, tra novembre e dicembre, il Crotone sale fino alla zona play-off collezionando 18 punti in 8 partite dopo aver battuto Piacenza, Ancona, Modena, Torino e Gallipoli e ottenuto dei pari con Reggina e Triestina. Le ultime apparizioni nel girone d'andata vedono i rossoblù pareggiare con il Cittadella e perdere in casa dell'Ascoli per 3-1 al termine di una serie positiva di 8 partite consecutive. In gennaio la società si rinforza con i difensori Viviani e Digão, i centrocampisti Perpetuini e Russotto e gli attaccanti Ginestra e Degano. Dopo alcune gare negative, ecco le vittorie esterne su Cesena, Grosseto, Vicenza e Ancona, e così, con cinque giornate di anticipo, il 24 aprile la squadra può festeggiare la salvezza aritmetica a quota 53 punti con la vittoria sul Torino.
La zona per i play-off per la Serie A è intanto vicina, due soli punti dopo il successo con la Triestina. La vittoria per 3-2 sul Gallipoli accresce le speranze, ma la corsa viene fermata dal pareggio casalingo con il Mantova al 88' minuto granzie ad un'uscita non felice del portiere pitagorico ed al gol messo a segno da Pellicori, e soprattutto dal 3-0 con cui i rivali diretti del Cittadella si impongono nella penultima giornata. Il campionato del Crotone si chiude quindi con la passerella finale dell'ultima giornata di campionato contro l'ascoli e con all'ottavo posto in classifica (più alto piazzamento di sempre in serie cadetta) ad una manciata di punti da quel sesto posto, ultimo utile per i play-off tanto rincorso e ricercato nel finale di stagione. Le 7 vittorie esterne d'altro canto costituiscono un record di squadra per la categoria. A fine stagione arrivano i riconoscimenti alla Terza Edizione del Gran Galà Top 11 di Serie B. Il terzino Morleo viene premiato quale "Miglior difensore esterno sinistro". L'allenatore Franco Lerda si guadagna invece il premio quale "Miglior allenatore del torneo cadetto"[7] e in estate passa alla guida del Torino.
[modifica] Serie Bwin 2010-2011
| Per approfondire, vedi la voce Football Club Crotone 2010-2011. |
La nuova stagione presenta diverse novità al pubblico rossoblù: dopo la partenza dell'allenatore Franco Lerda e dello storico preparatore atletico Borelli, la società ingaggia Leonardo Menichini. Il primo impegno ufficiale è la gara di Coppa Italia, contro la Triestina, nella quale il Crotone riesce a passare il turno vincendo per 1-0 con rete siglata da Daniele Degano.
Il campionato, che ha cambiato denominazione in "Serie Bwin" a causa della scissione tra la Lega Nazionale Professionisti Serie A e quella di serie B, offre alla prima giornata di campionato il derby calabrese: Reggina-Crotone, gara che si conclude 0-0.
Il Crotone si ritrova imbattuto sin dalle amichevoli estive e dopo 6 giornate solo Siena ed Empoli possono vantare lo stesso record positivo di imbattibilità. In campionato i rossoblù si trovano addirittura terzi in classifica a soli tre punti dal secondo posto. La settima gionata di campionato giocata a Trieste interrompe la striscia positiva dei calabresi: la sfida termina 3-0 per la Triestina.
Leonardo Menichini viene esonerato per i risultati negativi, anche se la squadra si trova con 22 punti in classifica e a soli 4 punti dai play-off. Al suo posto viene ingaggiato il neo-tecnico Corini: dopo 10 incontri di Serie B, dove Corini raccoglie 8 punti, viene richiamato Menichini. A gennaio vengono presentati gli acquisti di Milan Djuric, Massimo Loviso e Caetano Properi Calil. Il Crotone si salva a fine stagione terminando la stagione all'11° posto in classifica.
Il capocannoniere rossoblù Aniello Cutolo riceverà a Rimini il premio quale "Miglior esterno destro" della stagione nel corso dei "Serie Bwin Awards 2010-2011", mentre l'attaccante italo bosniaco Milan Djuric si aggiudica il premio rilasciato dalla pagina ufficiale della Lega di Serie Bwin relativo al gol più bello della stagione.
[modifica] Serie Bwin 2011-2012
| Per approfondire, vedi la voce Football Club Crotone 2011-2012. |
Con il rinnovo di Menichini sulla panchina dei rossoblù comincia la nuova stagione. La dirigenza rossoblu punta sulla freschezza agonistica di giovani talenti di rilevanza nazionale, a cui fa da contrappeso la giusta dose di esperienza, fornita dal ritorno a titolo definitivo dal Torino di Massimo Loviso (che firma un contratto quadriennale); dalla conferma del calabrese Pietro De Giorgio; dall'idolo di casa Caetano Calil, ispiratore e trascinatore del Crotone nell'era Moriero e soprattutto dal capitano e bandiera rossoblu Antonio Galardo.
In Coppa Italia, il Crotone supera il 2° e il 3° turno eliminatorio, rispettivamente contro Sorrento e Lecce.
Il 27 Agosto 2011, per la compagina rossoblu ha inizio ufficialmente il campionato di Serie Bwin 2011-2012. Gli squali ospitano allo stadio "Ezio Scida" i toscani del Livorno, guidati da Mister Walter Novellino. Davanti a circa 4.000 spettatori il Crotone viene sconfitto per 2-1 dai labronici.
Le successive giornate vedono la squadra arrancare inizialmente per poi venir fuori alla lunga grazie a tre vittorie consecutive contro Gubbio (2-1), Albinoleffe (1-3) e Padova (2-1) che consentono ai pitagorici di collocarsi nella zona alta della parte destra della classifica.
Il 15 Novembre 2011, in accordo con il consiglio di amministrazione e con la famiglia Vrenna il presidente Salvatore Gualtieri si dimette e la carica passa al nuovo presidente Gianni Vrenna, fratello di Raffaele Vrenna ex presidente "Storico" della compagine rossoblù. Salvatore Gueltieri rimane comunque in società con la carica di Vice Presidente e mantiene la carica di Consigliere di Lega.
Il Crotone continua la sua marcia in campionato con la sconfitta di Verona (2-1) il pareggio casalingo col Torino capolista (0-0); la sconfitta immeritata nel Quarto Turno di Coppa Italia a Bologna (4-2) e la successiva vittoria "Storica" in campionato a Padova col Cittadella (0-1) stadio nel quale il Crotone nelle quattro precedenti occasioni aveva sempre perso, le ultime due delle quali sono costate la partecipazione ai play-off nei due campionati precedenti. Il campionato dei Rossoblù prosegue con il pareggio interno ottenuto giocando in inferiorità numerica contro il Sassuolo terzo in classifica (1-1) e con la successiva vittoria sul campo della Nocerina (0-2). Il Girone di andata si conclude con due pesanti sconfitte; quella casalinga contro l'Ascoli ultimo in classifica (1-2) e a Brescia (3-0).
Il girone di ritorno non inizia nei migliori dei modi; i Rossoblù rimediano altre due sconfitte a Livorno (2-1) e in casa con il Vicenza (1-2); conseguendo cosi una striscia di quattro sconfitte consecutive nelle ultime quattro gare giocate. Il 23 Gennaio, l'Fc Crotone comunica l'esonero di Mister Leonardo Menichini e solleva dall'incarico anche il preparatore atletico Bonatti. La squadra viene affidata a colui che, sino a quel giorno era stato il vice allenatore dei pitagorichi, Massimiliano Drago il quale viene promosso allenatore in prima della squadra e diventa cosi il secondo allenatore Crotonese a guidare la squadra della sua città in un campionato professionistico. Drago, debutta in quel di Castellamare di Stabia dove riesce a strappare un pareggio (2-2) anche se fino al 95' i rossoblu' conducevano per 2-1, grazie alle due reti messe a segno dal brasiliano Caetano Calil, interrompendo la striscia negativa di sconfitte.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria del Football Club Crotone | |
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[modifica] Rosa attuale
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[modifica] Organigramma 2011/2012
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[modifica] Allenatori e presidenti
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[modifica] Statistiche e record
[modifica] Partecipazione ai campionati
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
B |
8 | 2000-2001 | 2011-2012 |
C |
38 | 1945-1946 | 2008-2009 |
D |
15 | 1952-1953 | 1996-1997 |
In 59 stagioni sportive disputate a livello nazionale dopo la Seconda guerra mondiale. I tornei di Serie C includono 7 campionati di Serie C2. Sono escluse le annate postfallimentari 1979/81 e 1991/95, giocate a livello regionale.
[modifica] Record di presenze
| Nome | Periodo | Presenze |
|---|---|---|
| Antonio Galardo | 1995-1998, 2002-Oggi | 292 |
| Alfredo Cardinale | 1999-2002, 2003-2007 | 207 |
| Francesco Rossi | 2002-2008 | 200 |
| Roberto Golfarini | 1962-1969 | 196 |
| Dino Paolini | 1959-1967 | 183 |
| Sandro Porchia | 2000-2005 | 172 |
| Domenico Giampà | 1996-1998, 1999-2002 | 161 |
| Ivano Francia | 1961-1965 | 154 |
| Ivan Juric | 2001-2006 | 152 |
| Luciano Bertoni | 1967-1971 | 140 |
| Pino Tortora | 1981-1982, 1984-1985, 1997-1999 | 124 |
| Jimmy Fialdini | 1998-2002 | 123 |
| Marco Pecorari | 1999-2003 | 122 |
| Vito Grieco | 1997-2000, 2004-2005 | 106 |
| Andrea Deflorio | 2000-2003 | 103 |
| Mirko Pagliarini | 2000-2005 | 98 |
| Emanuele Concetti | 2007-2011 | 97 |
| Carmine Leone | 1999-2004 | 96 |
| David Dei | 2002-2006 | 87 |
| Nello Russo | 01/2005-01/2006, 2007-01/2008, 2008-2009 | 71 |
| Jaroslav Sedivec | 2005-2006 | 64 |
[modifica] Record di gol
| Nome | Periodo | Gol segnati | Media gol a partita |
|---|---|---|---|
| Andrea Deflorio | 2000-2003 | 54 | 0.52 |
| Pino Tortora | 1981-1982, 1984-1985, 1997-1999 | 38 | 0.3 |
| Alessandro Ambrosi | 1998-1999, 2000-2001 | 24 | 0.5 |
| Sandro Porchia | 2000-2005 | 23 | 0.13 |
| Edoardo Artistico | 2001-2003 | 21 | 0.51 |
| Abdelkader Ghezzal | 2005-2006, 2007-2008 | 20 | 0.51 |
| Gaetano Montenegro | 1971-1974 | 19 | 0.28 |
| Daniele Vantaggiato | 2003-2005 | 18 | 0.31 |
| Aniello Cutolo | 2009-2011 | 17 | 0.24 |
| Vito Grieco | 1997-2000, 2004-2005 | 16 | 0.15 |
| Jeda | 2005-2006 | 15 | 0.36 |
| Caetano Prósperi Calil | 2008-2009, 01/2011-2011-2012 | 14 | 0.24 |
| Ciro Ginestra | 01/2010-2010-2011 | 13 | 0.27 |
| Nello Russo | 01/2005-01/2006, 2007-01/2008, 2008-2009 | 13 | 0.18 |
| Denilson Gabionetta | 2009-2010, 2011-2012 | 12 | 0.27 |
| Tomás Guzmán | 2004-2006 | 12 | 0.21 |
| Jaroslav Sedivec | 2005-2006 | 12 | 0.19 |
| Francesco Rossi | 2002-01/2009 | 11 | 0.05 |
| Ivan Juric | 2001-2006 | 10 | 0.07 |
[modifica] Record
- La vittoria per 32-0[9][10] contro la Palmese del 20 novembre 1994 rappresenta un record per quanto riguarda la storia dei campionati italiani.
- I 28 gol in 31 partite segnati da Andrea Deflorio nella stagione 1999/2000 in serie C1 rappresentano un record assoluto di marcature per la terza serie italiana.[5]
- Nei 20 anni di gestione della società calcistica crotonese da parte della famiglia Vrenna solamente il Göteborg in Europa vanta altrettante vittorie di campionati professionistici e play-off.
[modifica] Nazionali
Italia Antonio Mirante, P
Italia Federico Marchetti, P
Slovenia Vid Belec, P
Italia Daniele Gastaldello, D
Italia Angelo Ogbonna, D
Francia Jean-Pierre Cyprien, D
Marocco Jamal Alioui, D
Italia Antonio Nocerino, C
Italia Pasquale Foggia, C
Croazia Ivan Juric, C
Cile Nicolás Córdova, C
Algeria Abdelkader Ghezzal, A
Paraguay Dante López, A
Slovenia Matjaž Florijančič, A
Paraguay Tomás Guzmán, A
Uzbekistan Iljas Zejtullaev, A
[modifica] Tifoseria
La tifoseria crotonese, conosciuta anche col nome di "Pitagorici", ha come principali gruppi organizzati: "Curva Sud Crotone" e "Kroton 710 a.C."
La curva Sud dello stadio Ezio Scida, sede del tifo caldo crotonese, è intitolata dal 2001 a Giorgio Manzulli[11], tifoso rossoblu deceduto tragicamente.
La tifoseria pitagorica ha un'accesa rivalità con le geograficamente vicine tifoserie del Catanzaro, Reggina e Palermo. Altre rivalità sono con le tifoserie di Taranto, Benevento, Verona e Juve Stabia.
[modifica] Note
- ^ Vedi didascalia sotto la prima foto ufficiale.
- ^ a b c d e Fc Crotone - Il sito ufficiale - La Società - La Storia. www.fccrotone.it. URL consultato il 21-08-2010.
- ^ Con Comunicato Ufficiale del Direttorio Federale F.I.G.C. n. 19 del 1º dicembre 1937 pubblicato dal giornale Il Littoriale di Roma del 2 dicembre 1937 pag. 5.
- ^ "Annuario degli Enti Federali e delle Società 1951-1952" edito a Roma dalla F.I.G.C., pag. 58 (conservato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze).
- ^ a b La rivincita di Deflorio. 04 2001. URL consultato il 21-08-2010.
- ^ UFFICIALE: Ghezzal al Genoa Tuttomercatoweb.com
- ^ http://www.tuttob.com/?action=read&idnotizia=16593 | Lerda premiato come miglior allenatore della serie B
- ^ Con Comunicato Ufficiale del Direttorio Federale F.I.G.C. n. 19 del 1º dicembre 1937 pubblicato dal giornale Il Littoriale di Roma del 2 Dicembre 1937 pag. 5.
- ^ Crotone-Palmese 32-0 Corriere della Sera, 21/11/1994
- ^ Omologazione Crotone - Palmese 32-0 Corriere della Sera, 1/12/1994
- ^ Stadio “Ezio Scida” Fccrotone.it
[modifica] Collegamenti esterni
- Football Club Crotone su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Football Club Crotone")
- Sito ufficiale
- Web TV ufficiale su YouTube
- Pagina Facebook ufficiale
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it

