Football Club Pro Vercelli 1892

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F.C. Pro Vercelli 1892
Calcio Football pictogram.svg
Stemmaprovercelli.png
Leoni, Bianche Casacche, i Bianchi Piemontesi, i Bicciolani[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco con croce sottile Rossa.png Bianco
Simboli Leone "Eusebio"
Inno Forza Pro!
Dati societari
Città Vercelli
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro Prima Divisione
Fondazione 1903
Rifondazione 2010
Presidente Italia Massimo Secondo
Allenatore Italia Cristiano Scazzola
Stadio Silvio Piola
(5.000 posti)
Sito web www.fcprovercelli.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svg
Scudetti 7
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Football Club Pro Vercelli, comunemente noto come Pro Vercelli, è una società calcistica italiana con sede nella città di Vercelli, che nella stagione 2013-2014 milita in Lega Pro Prima Divisione. L'attuale proprietà, già titolare della concittadina Associazione Sportiva Pro Belvedere Vercelli, ha rilevato nel 2010 il marchio ed il titolo sportivo della storica Pro Vercelli, esclusa dai campionati per inadempienze finanziarie ed impossibilitata ad usufruire del Lodo Petrucci essendoci già una squadra professionistica rappresentativa in città.[2] Rinasce, così, la Pro Vercelli tra i professionisti, in Lega Pro Seconda Divisione.

La nuova società, dopo aver vinto nel 2012 la finale playoff di Lega Pro Prima Divisione contro il Carpi, ha ottenuto la promozione in Serie B, che mancava a Vercelli da 64 anni. Tra i più antichi e titolati d'Italia, il club vanta nel proprio palmarès sette scudetti, vinti tra il 1908 e 1922. Conta 6 presenze nel girone unico di Serie A, tra il 1929 e il 1935, e 8 in Serie B di cui l'ultima nella stagione 2012-13. Tra le squadre italiane pluriscudettate è l'unica proveniente da una città non capoluogo di regione ed è stata l'unica proveniente da una città non capoluogo di provincia[3] e, al contempo assieme a Casale e Novese, una delle società calcistiche decadute, perdendo svariate volte lo status professionistico. La Pro Vercelli risulta, inoltre, essere l'unica società del calcio italiano (assieme alla succitata Novese) ad aver vinto uno scudetto in qualità di neopromossa in massima serie (nel 1908).

Tra i calciatori più rappresentativi che militarono nelle file del club, non si possono non citare il difensore Virginio Rosetta e gli attaccanti Silvio Piola e Pietro Ferraris, tutti e tre campioni del mondo con la Nazionale di Vittorio Pozzo. Da circa un sessantennio milita in categorie semi-professionistiche e dilettantistiche, avendo conosciuto anche, nel 1990, l'esclusione dai campionati per inadempienze finanziarie[4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Football Club Pro Vercelli 1892.

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Società Ginnastica Pro Vercelli.
Carlo Rampini, talentuoso attaccante che vinse cinque scudetti con la Pro Vercelli.

La Società Ginnastica Pro Vercelli nacque nel 1892 e, ad opera di Marcello Bertinetti, nel 1903 istituì anche una sezione per il calcio. Il colore delle maglie era il bianco, abbinato a calzoncini neri: la divisa divenne caratteristica (il soprannome dei giocatori era ed è ancora oggi Bianche Casacche) e fu onorata, più avanti, da squadre come lo Spezia, che adottò lo stesso stile per la sua divisa ufficiale, dal Derthona e, soprattutto, dalla Nazionale, che disputò le sue prime due gare in bianco, data l'assenza, per squalifica, proprio dei giocatori due volte campioni d'Italia (nel 1908 e nel 1909). A capo del club vi era l'avvocato penalista Luigi Bozino, prima vera figura di dirigente illuminato e avanti "anni luce" del calcio italiano, che rimase a guida delle società per trent'anni, in pratica sino alla sua morte. Nel 1906 la Pro Vercelli si unì alla F.I.F. (oggi F.I.G.C.) e disputò il suo primo campionato, in Seconda Categoria, venendo eliminata dalla squadra riserve della Juventus di Torino.

L'approdo in massima divisione e i primi scudetti[modifica | modifica sorgente]

Nonostante l'esordio non favorevole, già l'anno successivo il piccolo club mostrò grandi progressi, riuscendo a vincere il campionato di Seconda Categoria e ottenendo il diritto di partecipare alla massima divisione dell'epoca (insieme al Campionato Federale di Prima Categoria 1908, poi disconosciuto dalla FIGC).

Al debutto in massima divisione la squadra piemontese seppe imporsi e riuscì nell'impresa di vincere immediatamente il campionato italiano, battendo nelle eliminatorie regionali la Juventus e superando in finale, in un triangolare, la U.S. Milanese e i genovesi dell'Andrea Doria. Il 2 maggio 1908, espugnando il campo dell'U.S. Milanese (diretta contendente per il titolo) i bianchi si aggiudicarono matematicamente il primo, storico titolo e la Coppa Romolo Buni ad esso abbinata. A favorire l'impresa contribuì almeno in parte la decisione da parte della federazione di escludere dal campionato italiano i giocatori stranieri, che furono dirottati a giocare un campionato parallelo a quello italiano, detto federale, comunque sempre organizzato dalla FIF e vinto alla fine dalla Juventus. Nel frattempo la prima squadra vinse anche il Campionato Federale di Seconda Categoria 1908. Nel 1909 la Pro Vercelli si confermò campione d'Italia, sconfiggendo nell'ordine il Torino, il blasonato Genoa e, infine, nella doppia finale, l'U.S. Milanese e vincendo così il Campionato Federale di Prima Categoria; la squadra vercellese poté così annoverare nel suo palmares la Coppa Zaccaria Oberti abbinata alla vittoria del campionato. Nel parallelo "Campionato italiano" di Prima Categoria, che metteva in palio la Coppa Romolo Buni e vinto dai bianconeri juventini, invece, diede forfait nelle eliminatorie piemontesi contro la Juventus, permettendole di accedere alla fase nazionale. Tra gli artefici di questi importanti successi, i centrocampisti Ara e Leone e il giovanissimo attaccante Rampini, classe 1891; pochi anni dopo i tre vennero convocati per le prime gare della Nazionale maggiore.

Il caso del 1910, i tre scudetti consecutivi e la rivalità con il Casale[modifica | modifica sorgente]

Da sinistra a destra, Giuseppe Milano, Guido Ara e Pietro Leone, i tre componenti della mediana vercellese, con la maglia della Nazionale.

Nel 1909-10, campionato in cui si sperimentò per la prima volta un girone unico all'italiana, una Pro Vercelli che sembrava destinata a festeggiare la vittoria dello scudetto per la terza volta consecutiva, trovò una tenace rivale nell'Internazionale, neonata squadra milanese che chiuse al primo posto in classifica il torneo, a pari merito con i bianchi, rendendo necessaria la disputa di uno spareggio per assegnare il titolo. Dopo aver ottenuto un primo rinvio a causa di un'amichevole (peraltro nemmeno disputata), i vercellesi chiesero nuovamente di rinviare lo sfida-scudetto, in quanto tre dei loro migliori giocatori erano impegnati in un torneo militare. L'Inter, tuttavia, si oppose, con la motivazione che un eventuale rinvio avrebbe fatto coincidere la partita con le proprie amichevoli. La Federcalcio, allora, essendo impegnata nell'organizzazione dei primi incontri della Nazionale, e ritenendo che la richiesta della Pro di posticipare lo spareggio-scudetto fosse una tattica per guadagnare tempo e recuperare i propri giocatori infortunati (vista la mancata partecipazione alla prima amichevole), non concesse la proroga. Il presidente Bozino rispose schierando, il 24 aprile, gli undicenni della Squadra Ragazzi, che persero 10-3 una partita già scritta. Per questo episodio e per la singolare protesta, tutti i membri della società piemontese furono multati dalla F.I.G.C. per condotta antisportiva. I vercellesi si dovettero accontentare del titolo nella sostanza onorifico di "Campione italiano", che, secondo il regolamento dei campionati 1909-10, sarebbe spettato alla migliore classificata tra le squadre "pure italiane" (prive cioè di stranieri), mentre l'Inter vinse il titolo ben più importante di "Campione federale" in quanto prima assoluta.[5]

Nonostante l'amarezza per il secondo posto, i bianchi seppero rifarsi nei tre anni successivi, quando conquistarono altri tre titoli consecutivi (1910-11, 1911-12, 1912-13), finendo per insidiare il primato del Genoa nell'albo d'oro. Inoltre, a Torino, il 1º maggio 1913, nell'amichevole Italia-Belgio (1-0) nove giocatori della Pro Vercelli furono schierati tra i titolari.

Nel campionato 1913-14 la Pro Vercelli campione in carica mancò clamorosamente, per un punto, l'accesso alla fase finale del torneo, sopraffatta dal Genoa e dall'emergente Casale, la cui storia è direttamente legata ai successi dei bianchi di quegli anni. Raffaele Jaffe, presidente della giovane società monferrina, guardava ai trionfi vercellesi con risentimento, principalmente per motivi di campanilismo: per questa ragione si era posto l'obiettivo d'insidiare i primati della Pro. Scelse per le divise della sua squadra il nero, in antitesi con le Bianche Casacche, e in pochi anni seppe allestire una potente squadra che, proprio in quell'anno, riuscì a strappare lo scudetto dalle maglie dei vercellesi. La rivalità tra i due club non sarebbe mai venuta meno, anche dopo la nascita e la crescita di altre importanti realtà sportiva nella zona del Piemonte Orientale, come Alessandria e Novara, che andarono a completare il cosiddetto quadrilatero piemontese che tanti talentuosi giocatori plasmò nel periodo tra le due guerre mondiali. Il passo falso di quell'anno segnò anche la stagione successiva e la Coppa Federale del 1916, disputata dopo lo scoppio della guerra, quando fu nuovamente il Casale a estromettere i bianchi dalla competizione.

Il primo dopoguerra: gli ultimi scudetti e i primi patemi[modifica | modifica sorgente]

La Pro Vercelli nel 1921.

Dopo la prima guerra mondiale, la Pro Vercelli seppe riconfermarsi tra i più forti club italiani, lanciando Virginio Rosetta (perno della difesa della Juventus del Quinquennio d'Oro, nonché bronzo alle Olimpiadi di Amsterdam e campione del mondo a Roma nel 1934) e vincendo, nel 1920-21, il sesto scudetto, battendo nella finalissima il Pisa per 2-1. L'anno dopo, il 1922, fu l'anno della scissione all'interno della Federazione, spaccata dalle proteste dei piccoli club, che si sentivano poco tutelati. I bianchi seppero comunque aggiudicarsi il settimo scudetto con la vittoria del Campionato C.C.I.; fondamentali furono le vittorie nella finale di Lega a Genova, il 14 maggio 1922, e nella doppia finale Nazionale contro la Fortitudo Pro Roma. All'apice della sua popolarità, la Pro Vercelli fu invitata in Brasile per una serie di amichevoli e fu l'unica squadra a non essere battuta in occasione della tournée italiana del Liverpool.

Quello del 1922 rimase l'ultimo scudetto per la mitica Pro: con la crescita dei team di Torino e Milano e del Bologna e la diffusione del professionismo (destò clamore, nel 1923, il passaggio di Rosetta alla Juventus per le cifre offerte al giocatore da Edoardo Agnelli), le casacche bianche, saldamente legate ai valori dello sport dilettantistico, persero quotazioni, così come accadde lentamente a tutte le squadre appartenenti a quel grande laboratorio di talenti che era il "quadrilatero piemontese".

Silvio Piola con la maglia della Pro Vercelli.

Chiudendo al quinto posto in classifica il campionato 1928-29, i bianchi ottennero la possibilità di giocare la prima edizione della Serie A (stagione 1929-30). Nel 1929 la Pro Vercelli lasciò il suo primo stadio, il "Foro Boario", per il nuovo impianto di via Massaua, intitolato inizialmente all'aviatore Leonida Robbiano.

Fu nei primi anni trenta che esplose il talento del giovane Silvio Piola, prodigioso attaccante che resse le sorti della squadra per cinque stagioni e che fu dirottato alla Lazio nel 1934. Senza più il suo goleador, la Pro Vercelli perse il suo smalto e il suo mito crollò definitivamente. Al termine del campionato 1934-35 i piemontesi retrocessero tra i cadetti, lasciando la Serie A. A Piola fu intitolato lo stadio "Robbiano" nel 1996, dopo la sua morte.

La Serie B e il secondo dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Una volta caduta in Serie B la Pro Vercelli non fu in grado di combattere per riacquisire un posto in massima serie. Già al termine della stagione 1936-37 si ritrovò coinvolta nella lotta per non retrocedere in Serie C, da cui uscì indenne solamente dopo una lunga serie di spareggi con Messina, Venezia e Catania. Dopo diverse stagioni di permanenza a centro-classifica, nel 1940-41 la squadra concluse all'ultimo posto il campionato e crollò in terza serie, categoria dalla quale risalì solamente nel dopoguerra per la riforma del campionato cadetto. Dopo due buoni campionati (1945-46 e 1946-47), però, la Pro Vercelli fece parte del grande numero di squadre destinate a comporre la Serie C al termine del difficile campionato 1947-48: la Pro non fece ritorno in B fino al 2012.

Già al termine della stagione 1949-50, dopo uno spareggio perso a Legnano contro il Luino retrocesse in Promozione Interregionale, salvo poi salvarsi per un ripescaggio. La caduta in IV serie fu però rinviata di soli due anni, e nel 1951-52, in seguito al tentativo della F.I.G.C. di fare anche della Serie C un campionato a girone unico, i vercellesi retrocessero in IV Serie. Nel 1954-55 il primo posto nel girone portò i bianchi a disputare le finali interregionali, dove furono estromessi, però, al primo turno dal Vigevano. Fu nel 1956-57 che i bianchi ottennero la promozione in terza serie; l'esperienza durò cinque stagioni: fu un nuovo spareggio, questa volta a Novara contro il Saronno, a sancire il ritorno in Serie D della Pro Vercelli, che nel 1965 cadde anche in Prima Categoria e nel 1967 fu omaggiata della Stella al merito sportivo CONI.

Anni settanta e ottanta[modifica | modifica sorgente]

Bruno Rossi esulta dopo il lancio della monetina che fece tornare la Pro Vercelli in serie C.

Nella stagione 1970-71 la Pro Vercelli diede il via ad un emozionante duello per la promozione con la Biellese; le due squadre conclusero appaiate al primo posto il campionato e furono costrette a disputare ben due spareggi, uno a Novara (Vecchio campo di calcio) e l'altro a Torino (Stadio Comunale). Le due vibranti gare, che si conclusero sul 4-4 e sul 2-2, non diedero però un responso e solo il lancio di una moneta sancì il passaggio dei vercellesi in Serie C.

L'anno successivo i bianchi si salvarono grazie alla migliore differenza reti nei confronti del Treviso; nel 1975-76 chiusero il campionato al terzo posto in classifica, anche se fu un potentissimo Monza a beneficiare della promozione. Nel 1977-78 la riforma del campionato di Serie C vide i bianchi assegnati alla Serie C2 per un solo punto nei confronti di Alessandria e Padova. Inopinatamente, le Casacche Bianche retrocessero l'anno dopo in Serie D, dopo uno spareggio perso con il Legnano. Solo nel 1983-84, dopo un ennesimo spareggio con la Cairese, la Pro Vercelli risalì dall'Interregionale.

Anni novanta e duemila[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 la Pro Vercelli, guidata dall'allenatore Giuliano Zoratti e dal giovane attaccante Roberto Murgita disputò un ottimo campionato; con il Siena già promosso, erano i bianchi e il Pavia a contendersi l'altra promozione, ritrovatesi appaiate a un turno dalla fine. Ma se il team lombardo, il 3 giugno, riuscì a espugnare di misura il campo della Sarzanese, la Pro Vercelli, che pure vantava la migliore difesa del campionato, crollò clamorosamente a Pontedera, dove i pericolanti padroni di casa vinsero per 6-1. Fu il primo capitolo di un'estate drammatica per il calcio vercellese: la squadra non fu infatti iscritta al successivo campionato per il mancato pagamento di una fidejussione. L'esclusione dal campionato di Serie C2 portò al ripescaggio del Novara, che frattanto aveva perso lo spareggio salvezza proprio con il Pontedera e sembrava destinato per la prima volta a retrocedere nelle categorie dilettantistiche; le Casacche Bianche, dopo aver rischiato la radiazione, riuscirono a iscriversi al campionato di Promozione.

Nel 1994, dopo una difficile risalita, la Pro Vercelli ottenne la Serie C2, vincendo anche lo Scudetto Dilettanti nella doppia finale contro il Giulianova. Da quel momento la squadra è diventata una presenza fissa in C2, partecipando ai Play-off per la promozione in due occasioni (1994-95 e 2000-01) e, più recentemente, evitando la retrocessione in due casi ai Play-out (2002-03 e 2004-05) e, al termine della stagione 2003-04, grazie a un ripescaggio. Da notare come nel 1998, sia nata la collana "Grande Album della Pro Vercelli", che si impone per qualità, completezza e modernità storico-statistica - mai viste prima a livello di trattazione calcistica - e che diventerà, con gli anni, la collana editoriale più longeva al mondo dedicata ad un club sportivo.

In occasione del centenario della conquista del primo scudetto nel 1908, tra l'8 e il 15 settembre 2008 sono stati organizzati una serie di eventi che hanno coinvolto sia la squadra, con tornei giovanili e un'amichevole con il Torino, sia la città, con workshop, mostre, e con l'esposizione della Coppa del Mondo 2006[6].

Il derby con la Pro Belvedere e la denominazione in FC Pro Vercelli 1892[modifica | modifica sorgente]

La stagione 2009-2010 è stata la sedicesima consecutiva disputata dalla Pro Vercelli in C2/Seconda Divisione (record assoluto di partecipazioni consecutive). In questa stagione, inoltre, si è disputato per la prima volta il derby con la neopromossa Pro Belvedere Vercelli. Le due squadre si sono divise la posta: all'andata la Pro Vercelli ha battuto la Pro Belvedere per 1-0, ma nel girone di ritorno lo storico sodalizio bianco ha subito un'amara sconfitta con il medesimo punteggio.

Dopo anni di precaria situazione economica, la squadra pare aver raggiunto una certa stabilità che le ha garantito buone prestazioni, anche sul campo, nel campionato 2006-07 e nel campionato 2007-08. Il 30 giugno 2010 l'iscrizione alla Lega Pro Seconda Divisione viene assicurata solo grazie a una raccolta di fondi effettuata dalle forze imprenditoriali cittadine, che racimolano i 140 000 Euro necessari. Il probabile ripescaggio della Pro Belvedere Vercelli, in condizioni economiche floride, sembra aprire la strada al Derby di Vercelli anche nel 2010/2011, anche se alcune voci parlano di una possibile futura unione di forze tra le due squadre, con tanto di colori sociali rinnovati. Ma il 16 luglio 2010 la società viene esclusa dalla Lega Pro[7]. Dopo una settimana esatta dall'esclusione, in Comune comincia un tavolo tecnico tra dirigenti della Belvedere e della vecchia Pro per salvare la storica casacca bianca e i suoi sette scudetti. Le autorità comunali assegnano il marchio storico alla dirigenza della Pro Belvedere Vercelli. Massimo Secondo, presidente della Pro Belvedere, s'impegna a ridenominare la sua società Pro Vercelli, non appena ottenuta l'autorizzazione della FIGC ed invita, pertanto, i ragazzi (con i genitori) del Settore Giovanile, vera risorsa della società, affinché sappiano “attendere” con pazienza e senza ansia gli sviluppi della vicenda.[8][9].

Il 4 agosto 2010 avviene la definitiva esclusione dalla Lega Pro ed il successivo 6 agosto il club viene ridenominato Unione Sportiva Vercelli Calcio, per permettere alla Pro Belvedere Vercelli di chiamarsi FC Pro Vercelli 1892 e di continuare la sua gloriosa storia ultracentenaria.[10] La radiazione della vecchia società giungerà poi, dopo varie traversie giudiziarie, il 19 dicembre 2013.[11]

La società costruisce una squadra piuttosto giovane, ma forte, per ambire subito alla promozione in Prima Divisione, tenendo solo due giocatori delle due vecchie società: il difensore Claudio Labriola della Pro Vercelli e il terzino Stefano Murante della Pro Belvedere Vercelli; la panchina viene affidata a Maurizio Braghin, ex allenatore del Rodengo Saiano, che aveva già allenato la Pro dal 2000 al 2003.

Il debutto della nuova società avviene l'8 agosto, quando in amichevole batte 2-0 il Piacenza, militante in Serie B. In Coppa Italia Lega Pro 2010-2011 sfiora le semifinali, venendo eliminata alla fase a gironi a tre squadre, finendo prima a pari punti col Pisa; passa però la squadra toscana, grazie a una rete in più segnata nel girone.

La Pro Vercelli del 2011-2012 che conquistò il ritorno in Serie B

In campionato nel girone d'andata la Pro Vercelli parte subito alla grande, ma nel girone di ritorno la squadra accusa un calo di prestazioni, ottenendo solo tre vittorie e undici pareggi e arrivando addirittura a perdere in casa con il fanalino di coda Mezzocorona per 0-3, retrocesso la domenica successiva. Il campionato viene vinto dalla neo-promossa Tritium, mentre la Pro chiude il campionato al terzo posto con 52 punti. Nei playoff affronta la Pro Patria, quarta classificata. L'andata a Busto Arsizio vede le bianche casacche soccombere per 5 reti a 2. Al ritorno la Pro Vercelli gioca una splendida gara, cercando di rimontare il risultato dell'andata, ma riesce a vincere solo per 2-0 e per un gol viene eliminata.

Il ritorno in Serie B dopo 64 anni e l'immediata retrocessione in Prima Divisione[modifica | modifica sorgente]

Il 4 agosto 2011 la Pro Vercelli ottiene il ripescaggio in Prima Divisione (cui parteciperà per la prima volta, anche considerando i campionati con la precedente denominazione di Serie C1), grazie ai 5 posti lasciati liberi da Atletico Roma, Ravenna, Salernitana, Lucchese e Gela. Un successo che riporta la squadra e la città, dopo 33 lunghi anni tra C2 e dilettanti, nella categoria superiore. L'intelaiatura della squadra rimane quella della stagione precedente, con l'inserimento di numerosi giovani e qualche rinforzo per reparto.

Nonostante manchi da parecchio tempo dalla terza serie nazionale, la Pro disputa un campionato di vertice, chiudendo la "regular season" al quinto posto e qualificandosi per i play-off che vince il 10 giugno 2012, in finale contro il Carpi Calcio (0-0; 3-1)[12], dopo aver eliminato il Taranto in semifinale, conquistando la Serie B dopo la bellezza di 64 anni dalla sua ultima apparizione.

La permanenza nella serie cadetta delle "bianche casacche" dura però soltanto una stagione: il 3 maggio dell'anno successivo arriva infatti la matematica certezza della retrocessione in Lega Pro con due partite di anticipo, dopo la sconfitta per 3 a 1 sul campo del Verona.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del Football Club Pro Vercelli 1892
  • 1903 - Nascita della sezione calcistica della Società Ginnastica Pro Vercelli.
  • 1906 - Eliminata in Seconda Categoria piemontese.
  • 1907 - 1º in Seconda Categoria. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Categoria - Campionato Italiano.
  • 1908 - Scudetto.svg Campione d'Italia.[13]
Campionato Federale di Seconda Categoria - 1° assoluta, Ammessa alla Prima Categoria - Campionato Federale[14]
Campionato Italiano di Prima Categoria - Ritirata, diede forfait nelle eliminatorie piemontesi contro la Juventus (vincente delle eliminatorie torinesi).
  • 1909-1910 - 2º in Prima Categoria dopo aver perso lo spareggio contro l'Inter. Vince il titolo (nella sostanza puramente onorifico) di campione italiano, essendo risultata a fine stagione la squadra meglio classificata tra quelle completamente prive di stranieri (mentre l'Inter vinse il titolo di campione federale, risultando la migliore in assoluto).[16]


  • 1920-1921 - Scudetto.svg Campione d'Italia.
  • 1921-1922 - Scudetto.svg Campione d'Italia C.C.I.. Nell'estate 1922 assorbe la GC Cappuccini e assume il nome Unione Sportiva Pro Vercelli.
  • 1922-1923 - 2º in Prima Divisione.
  • 1923-1924 - 3º nel girone B di Prima Divisione.
  • 1924-1925 - 2º nel girone B di Prima Divisione.
  • 1925-1926 - 7º nel girone B di Prima Divisione.
  • 1926-1927 - 5º nel girone A di Divisione Nazionale.
  • 1927-1928 - 6º nel girone A di Divisione Nazionale.
  • 1928-1929 - 5º nel girone B di Divisione Nazionale.
  • 1929-1930 - 9º in Serie A.




  • 1960-1961 - 5º nel girone A di Serie C.
  • 1961-1962 - 16º nel girone A di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie D.
  • 1962-1963 - 10º nel girone A di Serie D.
  • 1963-1964 - 15º nel girone B di Serie D.
  • 1964-1965 - 16º nel girone A di Serie D. Inizialmente retrocessa in Prima Categoria Regionale ma poi ripescata.
  • 1965-1966 - 14º nel girone A di Serie D.
  • 1966-1967 - 15º nel girone A di Serie D.
  • 1967-1968 - 2º nel girone A di Serie D.
  • 1968-1969 - 9º nel girone A di Serie D.
  • 1969-1970 - 2º nel girone A di Serie D.


  • 1980-1981 - 8º nel girone A di Serie D.
  • 1981-1982 - 3º nel girone A di Interregionale.
  • 1982-1983 - 8º nel girone A di Interregionale.
  • 1983-1984 - 1º nel girone A di Interregionale. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C2.
  • 1984-1985 - 6º nel girone B di Serie C2.
  • 1985-1986 - 10º nel girone B di Serie C2.
  • 1986-1987 - 6º nel girone A di Serie C2.
  • 1987-1988 - 6º nel girone A di Serie C2.
  • 1988-1989 - 8º nel girone A di Serie C2.
  • 1989-1990 - 3º nel girone A di Serie C2. Per il mancato pagamento dei propri debiti, è esclusa dai campionati nazionali.
  • 1990 - La società, finanziariamente precaria, viene reiscritta in Promozione Regionale.



  • 2010 - Il Consiglio Federale esclude dai campionati la società, che viene rifondata grazie all'acquisizione di marchio e nome in Comune da parte della Pro Belvedere Vercelli, che cambia denominazione in FC Pro Vercelli 1892, dopo aver ottenuto il ripescaggio.
  • 2010-2011 - 3ª nel girone A di Lega Pro Seconda Divisione. Perde la semifinale playoff con la Pro Patria. Green Arrow Up.svg Ripescata e ammessa in Lega Pro Prima Divisione.
  • 2011-2012 - 5° nel girone A di Lega Pro Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B dopo aver vinto i playoff contro il Carpi.
  • 2012-2013 - 21° in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Lega Pro Prima Divisione.
  • 2013-2014 - nel girone A di Lega Pro Prima Divisione.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

Il colore della maglia casalinga della Pro Vercelli è il bianco mentre i pantaloncini e i calzettoni sono neri. Nelle partite in trasferta gioca abitualmente con una tenuta interamente oro. La terza maglia è un completo interamente di colore rosso.

La prima maglia indossata dalla nazionale italiana nell'esordio del 1910 era di colore bianco. Pare infatti che, nel momento di decidere la prima tenuta di gioco, si sia voluto far indossare alla squadra italiana la maglia bianca in onore della squadra più forte del momento, la Pro Vercelli.

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Inno[modifica | modifica sorgente]

L'inno della Pro Vercelli si chiama "Forza Pro!", dura tre minuti circa e viene trasmesso allo stadio prima e dopo le partite casalinghe. Per festeggiare i 120 anni, il cantante Jacopo Massa ha preparato una nuova canzone.

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

La mascotte della Pro Vercelli è il leone "Eusebio". Ogni anno, a fine stagione, una ambita statuetta d'argento raffigurante il Felino, viene attribuita (dopo votazione) dai giornalisti al miglior giocatore della Pro Vercelli. Si tratta de "Il Leone d'Argento Eusebio", ovvero il Premio della critica giornalistica sportiva. Nel 2005-06, fu vinto da Massimo Carrera, che proprio a Vercelli concluse la sua carriera. I giocatori della squadra bianca ("Le Bianche Casacche"), furono i primi agli inizi del '900 a fregiarsi dell'appellativo di "Leoni". Sia per l'atteggiamento assai grintoso in campo sia come omaggio ai Maestri inglesi, che sulla loro maglia presentano, appunto, tre leoni, nello stemma della Football Association (F.A.). Essendo la Pro, ai quei tempi una delle principali forze del calcio italiano, da allora, nessun'altra squadra di primo piano osò mai più adottare il Leone come proprio simbolo, stemma o mascotte, diventato, nei decenni, sinonimo di "Pro Vercelli".

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Silvio Piola (Vercelli).
Lo stadio Silvio Piola

La Pro Vercelli gioca usualmente le sue partite casalinghe allo stadio Silvio Piola, che però dai vercellesi è conosciuto soprattutto come Leonida Robbiano, grande pioniere dell'Aeronautica Militare, al quale lo stadio fu intitolato subito dopo la sua costruzione nel 1932. In origine la struttura aveva una capienza di circa 10.000 posti, ridotti dopo varie ristrutturazioni a 4.300. Nel 1998, con una delibera del comune, lo stadio venne intitolato alla memoria del grande Silvio Piola, due volte campione del mondo, che giocò nella Pro Vercelli dal 1929 al 1934 collezionando 127 presenze e 51 gol. Lo stadio è diviso in cinque settori: tribuna, rettilineo, curva ovest, curva (settore ospiti) e gradinata nord. Nel 2007 il muro d'ingresso del rettilineo fu abbattuto da un violento temporale e fu fatto ricostruire in cemento armato. Nell'estate del 2008 la gradinata sotto la tribuna venne ricostruita e alzata. Tra il 2009 e il 2010 fu fatta la stessa ristrutturazione nel settore ospiti, rimuovendo le piante presenti.

Nell'estate del 2011 la società, con l'aiuto del comune, sostituisce il manto erboso con un fondo sintetico di ultima generazione, vengono rimosse le vecchie recinzioni, viene rifatta la gradinata nord di fronte alla tribuna, vengono ristrutturati gli spogliatoi e potenziato l'impianto luminoso.

Ulteriori e più consistenti lavori sono stati messi in opera nel 2012 per adeguare lo stadio alle normative della serie B, in cui la Pro Vercelli è tornata dopo 64 anni d'assenza. Per consentire lo svolgimento degli stessi, dall'inizio del campionato e fino al 14 ottobre 2012 la Pro Vercelli ha disputato le partite casalinghe allo stadio Leonardo Garilli di Piacenza, ritornando al Piola il 20 ottobre per la partita contro il Padova.

Centro di allenamento[modifica | modifica sorgente]

Gli allenamenti della squadra si svolgono quotidianamente proprio allo stadio Silvio Piola.

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma Societario[modifica | modifica sorgente]

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Staff dell'area amministrativa
  • Italia Massimo Secondo - Presidente
  • Italia Fabrizio Rizzi - Amministratore delegato
  • Italia Massimo Varini - Direttore sportivo
  • Italia José Saggia - Consigliere con delega settore giovanile
  • Italia Antonino Avarello - Segretario generale
  • Italia Stefano Bordone - Responsabile amministrativo
  • Italia Filippo Simonetti - Addetto stampa
  • Italia Bruno Poy - Responsabile legale
  • Italia Ferruccio Gnan - Responsabile stadio

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Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-1983: M.t.a
  • 1984-1985: Officine Beyot
  • 1985-1988: Piemonte Finleasing
  • 1988-1990: F.lli Schellino
  • 1991-1992: Vogliazzi
  • 1992-1993: C.a.m.t
  • 1994-1995: Deoflor
  • 1997-1999: Conad
  • 1999-2003: L'Arciere
  • 2003-2004: Errea
  • 2004-2007: Atena
  • 2007-2008: Redil
  • 2008-2010: Biverbanca
  • 2010-2012: Gruppo Biancamano
  • 2013- oggi: SeniorService


Allenatori e Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del F.C. Pro Vercelli 1892.
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Allenatori
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Presidenti


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del F.C. Pro Vercelli 1892.

Collana: "Il Grande Album della Pro Vercelli" di Alex Tacchini - GS Editrice.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1908, 1909, 1910-1911, 1911-1912, 1912-1913, 1920-1921, 1921-1922
1907
1970-1971
1983-1984
1993-1994
1994
1909-1910[17]
1908[18]

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

1910-1911[19]

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

24 1908 1934-1935

B

12 1906 2012-2013

C

43 1941-1942 2011-2012

D

22 1952-1953 1993-1994

In 100 stagioni sportive compresi 18 campionati di Prima Categoria, Prima Divisione e Divisione Nazionale (A), 2 campionati di Seconda Categoria, 1 campionato di Serie B-C Alta Italia giocato come squadra di C e 24 campionati di Serie C2. E' esclusa l'annata 1990-91, nella quale la Pro partecipò al campionato di Promozione del Piemonte.

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

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Record di presenze
  • 354 Ardissone
  • 310 Vellano
  • 306 Bolzoni
  • 292 Balocco
  • 279 Zanello
  • 276 Jussich
  • 274 Stara
  • 268 Rossi B.
  • 251 Cantone
  • 240 Castellazzi
  • 230 Sadocco
  • 224 Dellarole A.
Stemmaprovercelli.png
Record di reti


Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Pro Vercelli ha un pubblico molto acceso e affezionato alla squadra. In passato l'affluenza allo stadio era sempre molto alta ma da quando la squadra è sprofondata in categorie inferiori il numero di tifosi è lentamente calato. Nella stagione Lega Pro Prima Divisione la media spettatori è stata di 1.191. Con la conquista della Prima Divisione, l'affluenza è notevolmente aumentata arrivando a superare le 2000 presenze. Anche in trasferta la squadra è ben seguita. Attualmente esiste un gruppo di ultrà nato nel 2010 chiamati "West Side", formato da ragazzi molto giovani che si impegnano a sostenere in casa e in trasferta la squadra. In occasione della partita Pro Vercelli-Monza, disputata il 22 gennaio 2012, è potuto rientrare il vecchio gruppo "White Lions" che ha dovuto scontare diversi anni di diffida.

Grazie al campionato disputato in Lega Pro Prima Divisione e terminato con la conquista della Serie B, l'affluenza allo stadio è decisamente aumentata registrando picchi di 3.000 presenze interne nei play-off e circa mille in trasferta nella finalissima a Modena contro il Carpi.

Alla stagione 2013-2014, i gruppi che popolano la Curva Ovest sono i seguenti: West Side (WS), Old Style (OS), Vercelli Front, Diabolici Leoni, Mai Domi e Giovani (Boys) Leoni.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Piemonte.

Da sempre esistono forti rivalità fra i tifosi della Pro Vercelli e quelli del Casale (derby storico) e della Biellese. Il contrasto più acceso è con il vicino Novara con il quale esiste una profonda rivalità. Cattivi rapporti anche con l'Alessandria (le due tifoserie sono state in ottimi rapporti fino a metà anni novanta), il Legnano, la Pro Patria, Sanremese e Pavia. Dal 2012 esistono cattivi rapporti con la tifoseria del Taranto.

La tifoseria vercellese ha buoni rapporti con le tifoserie di Giulianova e Belluno. Con i tifosi della Pro Sesto invece c'è un forte rapporto d'amicizia e le tifoserie sono difatti gemellate. Fino al 2008 esisteva un buon rapporto anche con il Varese. Dal 2011 esiste un'amicizia con i tifosi del Benevento Calcio e dal 2013 con i tifosi svedesi dell'Orebro.

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Football Club Pro Vercelli 1892 2013-2014.

Rosa 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Matteo Nodari
Italia P Danilo Russo
Italia D Andrea Marconi
Italia D Tommaso Cancellotti
Italia D Massimiliano Scaglia
Italia D Francesco Cosenza
Italia D Mattia Bani
Italia D Alessandro Ranellucci (capitano)
Italia D Christian Scalvini
Italia D Simone Talpa
Italia D Shadi Ghosheh
Italia C Francesco Ardizzone
Italia C Donato Disabato
Italia C Gianni Fabiano
N. Ruolo Giocatore
Italia C Andrea Rosso
Italia C Giuseppe Ruggiero
Italia C Giuseppe Statella
Italia C Vincenzo Pepe
Italia C Manuel Scavone
Argentina C Horacio Erpen
Italia C Simone Emmanuello
Italia C Andrea Corduri
Italia C Riccardo Secondo
Italia A Ettore Marchi
Italia A Giuseppe Greco
Italia A Pietro Iemmello
Italia A Cristian Bunino
Finlandia A Njazi Kuqi

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Staff tecnico
Allenatore Italia Cristiano Scazzola
Vice Allenatore (Allenatore in 2ª) Italia Alessandro Turone
Preparatore portieri Italia Antonello De Giorgi
Preparatore atletico Italia Stefano Bortolan


Staff sanitario[modifica | modifica sorgente]

Staff sanitario
Medico responsabile: Italia Matteo Scala Marchiano
Medico sociale: Italia Massimiliano Scala Marchiano
Massofisioterapista: Italia Fabrizio Pessetti
Fisioterapista: Italia Stefano Francese


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dal nome del tipico biscotto vercellese bicciolano
  2. ^ La Pro Belvedere pronta ad acquistare il marchio della Pro Vercelli
  3. ^ All'epoca delle vittorie Vercelli si trovava in provincia di Novara.
  4. ^ Pro Vercelli fuori gioco, La Repubblica, 27 luglio 1990
  5. ^ Chiesa, p. 23-24.
  6. ^ Centenario Pro Vercelli. URL consultato il 09-06-2010.
  7. ^ Fuori l'Ancona e 20 club di Lega Pro, La Repubblica, 16 luglio 2010
  8. ^ http://www.provercelli.com/index.php?liv2=1487
  9. ^ Pro Vercelli, il marchio va alla Pro Belvedere - Tutto Lega Pro
  10. ^ http://www.pmnet.it/dett_news.asp?id=9906
  11. ^ FIGC
  12. ^ Pro Vercelli e Virtus Lanciano dalla LegaPro alla Serie B. URL consultato l'11 giugno 2012.
  13. ^ Si disputarono due campionati: federale (aperto anche agli stranieri) e italiano (aperto solo agli italiani). La Juventus vinse il campionato federale, la Pro Vercelli quello italiano. Tuttavia solo il campionato vinto dalla Pro Vercelli venne incluso nell'albo d'oro, nonostante anche quello vinto dalla Juventus fosse stato organizzato dalla FIGC. Cfr. Chiesa, pp. 17-24.
  14. ^ Le cronache de La Stampa attestano che la prima squadra della Pro Vercelli disputò il Campionato Federale di Seconda Categoria 1908, superando nelle eliminatorie piemontesi la Juventus II e battendo nella Fase successiva a Genova la Doria II. La Stampa non riporta ulteriori risultati, ma secondo il sito ufficiale e altre fonti la Pro Vercelli vinse il Campionato di Seconda Categoria 1908.
  15. ^ Si disputarono due campionati: federale (aperto anche agli stranieri) e italiano (aperto solo agli italiani). La Juventus vinse il campionato italiano, la Pro Vercelli quello federale. Tuttavia solo il campionato vinto dalla Pro Vercelli venne incluso nell'albo d'oro, nonostante anche quello vinto dalla Juventus fosse stato organizzato dalla FIGC. Cfr. Chiesa, pp. 17-24.
  16. ^ Chiesa, p. 24.
  17. ^ Vittoria del titolo (non riconosciuto come ufficiale) di campione italiano, essendo risultata a fine stagione la squadra meglio classificata tra quelle completamente prive di stranieri (mentre l'Inter vinse il titolo di campione federale, risultando la migliore in assoluto). Chiesa, pag. 24.
  18. ^ Anche se organizzato dalla FIGC, il torneo non è stato a posteriori riconosciuto come ufficiale.
  19. ^ Trofeo vinto dalla squadra riserve (denominata in ambito giornalistico Pro Vercelli II).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Chiesa, La grande storia del calcio italiano, pubblicato a puntate sul Guerin Sportivo.
  • Alex Tacchini, Paolo Sala, Bruno Casalino, Il Grande Libro e il Grande Album della Pro Vercelli (Vol. I 1892-1960 e II 1961-1998), GS Editrice.
  • Alex Tacchini, Il Grande Album della Pro Vercelli (Vol. III, IV, V, VI, VII, VIII IX, X 1998-2007), GS Editrice.
  • Luca Rolandi, Quando vinceva il Quadrilatero. 1908-1928 gli anni d'oro del calcio piemontese, Bradipolibri, Ivrea-Torino, 2013

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]