Società Sportiva Dilettantistica Massese Calcio

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U.S.Massese 1919
Calcio Football pictogram.svg
Stemmausmassese1919.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Nero e Bianco (Strisce).png Bianco e nero
Inno Avanti Massese
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Dati societari
Città Massa
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Rifondazione 1927
Rifondazione 1942
Rifondazione 1945
Rifondazione 2009
Presidente Italia Giorgio Turba
Allenatore Italia Andrea Danesi
Stadio Degli Oliveti
(11.500 posti)
Sito web www.ssdmassese.it
Palmarès
Titoli nazionali Scudetto.svg Scudetto Serie D: 1
2003-2004
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Massese 1919, meglio nota semplicemente come Massese, è una società calcistica italiana con sede nella città di Massa con colori sociali bianco e nero a strisce verticali, e disputa le sue partite casalinghe nello Stadio "Oliveti" di Massa.

Nella stagione 2011-2012 la Massese è stata nominata come la migliore squadra toscana a livello dilettantistico.

Nella stagione 2013-2014 milita nel girone D di Serie D.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il calcio viene giocato in Italia dalla fine del XIX secolo, quando non era ancora un fenomeno nazionale ma solo una realtà metropolitana prevalentemente del Nord Italia. Nel 1913, per la prima volta quattro squadre toscane partecipano al campionato nazionale nel raggruppamento centro-meridionale ed anche a Massa si incomincia a giocare a calcio.

Nell'anno 1913 Massa è una cittadina di circa 32.000 abitanti e le cronache del tempo danno l'impressione di una comunità alla ricerca di momenti di svago e di divertimento. L'economia si basava principalmente sull'estrazione del marmo e sulla produzione agricola. In quell'anno, in città, erano presenti due società sportive: la “Società Sportiva Forza e Coraggio” e la “Società Sportiva Pro Massa”. La Forza e Coraggio era strutturata in sezioni comprendenti ciclismo, nuoto, canottaggio e maratonina. La S.S. Pro Massa invece aveva sezioni di podismo e ciclismo di cui era il pezzo forte.

Dietro l'odierno ospedale, lungo il canale delle Grondini esisteva un enorme spazio denominato Piazza d’Armi; serviva, infatti, per manifestazioni militari. Il terreno era pieno di ciottoli, ma dotato di fondo ghiaioso in grado di assorbire grandi quantità d'acqua, permettendo il gioco anche dopo un acquazzone; non era livellato, anzi presentava una leggera e percettibile pendenza, ma era già un lusso poterlo usare senza problemi e così diventò il primo campo da gioco del calcio massese.

I primi giocatori erano studenti e borghesi. Il calcio non era popolare come il ciclismo ed era ancora solo un fenomeno d’élite. La costruzione del campo da gioco era semplice e spartana; con tre legni erano montate le porte, ovviamente senza rete e righe di demarcazione e ci si spogliava al bordo del campo delimitato con la punta di un bastone. La prima partita giocata risale al 15 febbraio 1914, quando in Piazza d’Armi la “Società Sportiva Forza e Coraggio F.B.C.” incontrò lo “Sporting Club di Querceta”, e quindici giorni dopo ci fu la prima vittoria della storia del calcio massese ai danni della “Giuseppe Cei” di Pietrasanta. Il 29 marzo 1915 la “S.S. Forza e Coraggio” cambiò nome in “Massa Football Club” e poco tempo dopo la sua nascita ci fu una crisi a livello gestionale, i giocatori erano in soprannumero tanto da portare ad una scissione della società: nacquero così la “S.S. Pro Massa” e la “U.S. Massese”.

Il primo derby della storia calcistica massese si ebbe, invece il 5 aprile 1915 quando la S.S. Pro Massa incontrò la Polisportiva Carrarese. Il pubblico era numeroso e turbolento, e nonostante la superiorità tattica della Massese la partita finì in un triste pareggio scatenando gli animi dei tifosi. La storia delle due società continuò senza particolari esiti sportivi fino al riposo forzato al quale la Prima guerra mondiale costringerà fino al 1919. Dopo il conflitto bellico nasce la “S.S. Juventus Massa” che continuerà la tradizione calcistica cittadina.

Nel 1921 la signora Claudina Banfi, proprietaria del Cotonificio al Forno, acquistò il terreno di Via Marina Vecchia dai signori Pelù per donarlo al Comune di Massa alla simbolica cifra di una lira, affinché si destinasse quell’area a campo sportivo. Il piccolo impianto venne denominato “Dina dalle Piane” in omaggio alla figlia del mecenate che lo volle. Nel secondo dopoguerra venne recintato il terreno di gioco e furono costruite alcune tribune, che sostituirono quelle in legno già esistenti.

Nello stesso anno la S.S. Juventus Massa, colori bianco e verde, iniziò la sua attività ufficiale disputando sei campionati fino a quando nel 1926 venne radiata dai ranghi federali per incidenti verificatisi nella partita con il Pietrasanta. Nel 1927 il calcio era virtualmente sparito dalla scena cittadina, ma la compiacenza del regime fascista permise la costituzione di una nuova società sportiva, la “S.S. Angelo Belloni”, per onorare la memoria del terzino biancoverde morto per malattia in Libia. La squadra venne iscritta al campionato Toscano di Terza Divisione e nel 1932 ottenne la seconda promozione della sua storia finendo in Prima Divisione. Ma nel 1935 anche per la Belloni arrivarono momenti difficili. Durante la partita interna con il Siena sul 3-1 per gli ospiti, l'arbitro cercò di placare l'ira dei tifosi massesi, inviperiti dalla sua direzione, concedendo un calcio di rigore inesistente. Questo suscitò l'ilarità dei presenti tanto da indurre a calciare platealmente fuori il rigore, e dando il via ad un'invasione di campo e alla caccia al direttore di gara e agli avversari.

Non è questo episodio la causa della sospensione dell'attività sportiva. Le cause furono molteplici: quella principale fu la forzata partenza di molti giocatori per la Guerra d'Etiopia con l'avallo delle autorità fasciste cittadine. La squadra non venne ricostituita che dopo l'inizio del secondo conflitto mondiale con i ragazzi cresciuti nelle squadre minori disputanti i campionati della Sezione Propaganda aggiungendo alla denominazione l'immancabile "fascista" e il nome di un massese caduto durante la guerra civile spagnola al fianco delle forze franchiste: Unione Sportiva Fascista Massese “Paolo Lorenzo Paladini”. I colori sociali nelle intenzioni dei dirigenti dovevano essere nuovamente il bianco e il verde, ma la ditta Bigotti Archimede che doveva realizzare le maglie non aveva lana dei colori scelti e si optò per il grigio blu. Mancava anche il campo sportivo, poiché il “Dina dalle Piane” era stato utilizzato dal fascio locale, durante il periodo di inattività, a campo di atletica. Arrivando ad un compromesso, con l'acquisizione di una percentuale sugli incassi da parte dell'amministrazione fascista, la città trovò nuovamente il suo stadio.

Dopo un'altra sospensione forzata a causa della Seconda guerra mondiale, nel 1944, dopo l'arrivo in Toscana delle forze alleate, la società si libera dei dirigenti in camicia nera e della denominazione fascista e la società è ridenominata “Unione Sportiva Massese Juventus”. L'amicizia tra uno dei fondatori della società e l'allora presidente della F.C. Juventus di Torino, nata su una cortesia offerta a quest'ultimo in tempo di razionamento bellico, portò a contraccambiare con l'invio di materiale sportivo da Torino, tanto da far diventare i colori ufficiali della Massese il bianco e il nero. Capitava anche frequentemente, nel dopoguerra veder indossata alla Massese la maglia nera con la grande J bianca, che i campioni di Torino usavano come indumento alternativo alla maglia zebrata. La giovane società calcistica diede ottimi risultati, in Serie C nella stagione 1946-47 sfiorò la promozione nella serie cadetta e fu definita da tutti la più forte di sempre. I migliori elementi vennero presto ceduti alle toscane di A e questa fuga di talenti determinò un passo indietro di categoria agli inizi degli anni cinquanta. I massesi dovettero aspettare la stagione 1964-65 per vedere riaffacciare la squadra in Serie C, dove rimase fino alla storica promozione in B del 1969. La permanenza in B durò poco per una serie di errori dovuti soprattutto all'inesperienza dell'ambiente. L'anno seguente alla retrocessione, la società tentò invano di ritornare nella cadetteria, ma le ambizioni di pronta risalita svanirono quasi subito. Di nuovo nella serie inferiore, la formazione si avvicenderà più volte tra alti e bassi fino ad arrivare alla Serie C1.Una delle stagioni maggiormente positive in questo periodo fu certamente quella 1987-1988 in cui la Massese si schierava generalmente con Vavoli in porta,Marin,Cecchini,Corsini,Bertocchi,Ponti, Pisasale,Tonin,Garfagnini,Del Francia e Guidugli.In questa stagione in Serie C2 arrivò sino allo spareggio-promozione perso ai rigori contro il Montevarchi ad Empoli.

Il 12 agosto 2008 il T.A.R. sancisce l'esclusione della Massese dal campionato di Serie C1, spingendo di nuovo il sodalizio bianconero nei dilettanti della Serie D.

La nuova stagione inizia tra grandi difficoltà tecniche e di preparazione e così la formazione bianco-nera riesce a totalizzare appena 3 punti nell'intero girone d'andata rendendo praticamente impossibile la permanenza in categoria, retrocedendo così con diversi turni d'anticipo in Eccellenza realizzando soli 3 punti dovuti a 4 punti di penalità.

La FIGC, con comunicato, ha assegnato nel 2009 alla S.S.D. Massese il titolo sportivo della fallita "U.S. Massese 1919". La nuova società riparte dall'Eccellenza Toscana.

Nella stagione 2009-10 la Massese si qualifica per i play-off per tornare in Serie D. La squadra gioca i play-off con il Camaiore dove all'andata in trasferta pareggia 1-1 con rete di Ceccarelli, al ritorno la Massese davanti al pubblico dello Stadio degli Oliveti di Massa perde 1-2 con rete del Camaiore al 90° che va a giocarsi la finale play-off con il PesciaUzzanese che è uscita vincente nell'altra semifinale col Pisa Sporting Club.

La Massese nella stagione 2010-11 in Eccellenza Toscana arriva seconda in classifica alle spalle della capolista Pistoiese, nei play off affronta i versiliesi del Pietrasanta Marina, nell'andata al XIX Settembre di Pietrasanta, la partita termina 0-0, nel ritorno la squadra passa il turno allo stadio degli Oliveti vincendo per 1-0. Viene eliminata nella finale dei play off regionali dal Pisa Sporting Club pareggiando 1-1 in trasferta, ma perdendo 0-1 in casa.

Nell'Eccellenza Toscana 2011-2012 giunge terza in classifica (a causa di una penalità, dopo aver chiuso al secondo posto come punti conquistati sul campo). Riesce poi a vincere i play-off del girone A; in semifinale nazionale supera i romagnoli del Misano e accede alla finale contro i sardi dell'Olbia che sconfigge 3-0 nella gara di ritorno dopo aver perso l'andata 1-2: la Massese torna in Serie D dopo tre anni[1].

Nel luglio 2013 acquisisce il settore giovanile dello Sporting Massese. Nella Serie D 2013-2014 la Massese arriva terza nel girone D dietro a Lucchese e Correggese e svolge i play-off con il Thermal Abano Teolo.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Massese Calcio
  • 1912 - Nasce la Società Sportiva Forza e Coraggio.
  • 1914 - Attiva la Sezione Calcio, la "Società Sportiva Forza e Coraggio Foot-Ball Club".
  • 1915 - a marzo cambia denominazione in Massa Football Club. In seguito Massa F.C si divide in due società: Società Sportiva Pro Massa e Unione Sportiva Massese.
  • 1915/19 - Attività sospesa per cause belliche
  • 1919 - Ricostituita con denominazione Società Sportiva Juventus Massa avente colori bianco e verde (maglia divisa a metà). Attività a livello provinciale.
  • 1920 - Si affiia alla F.I.G.C., Comitato Regionale Toscano.
  • 1920-21 - 1ª nel girone B della Terza Categoria, salta la semifinale per sorteggio e perde la finale contro le riserve del Livorno 2-3 (ad oltranza dopo i t.s.). Promossa in Promozione.
  • 1921-22 - 1ª nella Promozione Toscana F.I.G.C., 2° nel girone finale. Promossa, il Compromesso Colombo la inserisce nella Seconda Divisione della nuova Lega Nord.
  • 1922-23 - 8ª nel girone F della Seconda Divisione, si ritira dopo la terza giornata (assegnate perse 0-2 tutte le gare rimanenti). Retrocessa in Terza Divisione.
  • 1923-24 - Inattiva per tutta la stagione.
  • 1924-25 - 8ª nel girone B della Terza Divisione Toscana.
  • 1925-26 - 2ª nel girone C della Terza Divisione Toscana.
  • 1926-27 - 4ª nel girone B della Terza Divisione Toscana.
  • 1927-28 - 7ª nel girone C della Terza Divisione Toscana. Ritirata dal campionato dopo la partita del 4 dicembre 1927 (6ª di andata Juventus Massa-Pietrasanta 2-3), le vengono date perse 0-2 tutte le gare non giocate. Cessa l'attività sportiva.
  • 1929 - Viene rifondata dai dirigenti fascisti massesi con denominazione Associazione Sportiva Fascista Angelo Belloni di Massa, avente i colori amaranto. Angelo Belloni era stato un giocatore dei primi anni ante guerra, ed era morto prematuramente a Tripoli.
  • 1929-30 - 1ª nel girone C della Terza Divisione Toscana, 2ª nel girone finale, avendo perso lo spareggio contro il SICAM di Livorno. Promossa in Seconda Divisione.
  • 1930-31 - 4ª nel girone B della Seconda Divisione Toscana.
  • 1931-32 - 1ª nel girone B della Seconda Divisione Toscana, 6ª nel girone finale. In seguito è ammessa in Prima Divisione.
  • 1932-33 - 14ª nel girone F della Prima Divisione.
  • 1933-34 - 15ª nel girone F della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 11ª nel girone F della Prima Divisione. Cessa l'attività sportiva per motivi contingenti.
  • 1935/42 - Non disputa alcun campionato perché molti giocatori sono partiti per le guerre in atto tra il 1935 e il 1941.
  • 1942 - Viene ricostituita con nome Unione Sportiva Fascista Massese "Paolo Lorenzo Paladini" e adotta i colori grigio e blu.
  • 1942-43 - 3ª nel girone B della Prima Divisione Toscana, 3ª nel girone finale. A fine campionato la società venne sciolta a causa degli eventi bellici.
  • 1943-44 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1944 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Massese Juventus con i colori bianco e nero, e disputa il campionato della Toscana liberata.
  • 1944-45 - 3° nel girone unico della Toscana liberata.
  • 1945-46 - 1ª assoluta nella Prima Divisione Toscana. Promossa in Serie C.
  • 1946-47 - 5ª nel girone finale della Lega Centro di Serie C.
  • 1947-48 - 3ª nel girone O della Lega Centro della Serie C. Riammessa in C per il Caso Napoli.
  • 1948-49 - 19ª nel girone C di Serie C. Retrocessa in Promozione.
  • 1949-50 - 14ª nel girone H di Promozione.
  • 1950-51 - 13ª nel girone H di Promozione.
  • 1951-52 - 4ª nel girone H di Promozione.
  • 1952-53 - 10ª nel girone D di IV Serie.
  • 1953-54 - 8ª nel girone A di IV Serie. Assume la denominazione di Unione Sportiva Massese Aquilotti.
  • 1954-55 - 11ª nel girone E di IV Serie.
  • 1955-56 - 17ª nel girone E di IV Serie. Retrocessa in Promozione Regionale.
  • 1956-57 - 2ª nel girone A della Promozione Toscana perdendo lo spareggio con la Cuoiopelli. Ammessa in IV Serie per ripescaggio.
  • 1957-58 - 5ª nel girone E della Seconda Categoria di IV Serie.
  • 1958-59 - 3ª nel girone E di IV Serie.
  • 1959-60 - 2ª nel girone D di Serie D.
  • 1960-61 - 11ª nel girone A di Serie D.
  • 1961-62 - 14ª nel girone A di Serie D.
  • 1962-63 - 6ª nel girone A di Serie D.
  • 1963-64 - 2ª nel girone A della Serie D.
  • 1964-65 - 1ª nel girone A della Serie D, avendo vinto lo spareggio con il Pontedera. Promossa in Serie C.
  • 1965-66 - 3ª nel girone B della Serie C.
  • 1966-67 - 7ª nel girone B della Serie C.
  • 1967-68 - 13ª nel girone B della Serie C.
  • 1968-69 - 2ª nel girone B della Serie C. Cambia denominazione in Associazione Sportiva Massese "Aquilotti".
  • 1969-70 - 1ª nel girone B della Serie C. Promossa in Serie B. Cambia denominazione in Associazione Sportiva Massese S.p.a..
  • 1970-71 - 20ª in Serie B. Retrocessa in Serie C.
  • 1971-72 - 5ª nel girone B della Serie C.
  • 1972-73 - 11ª nel girone B della Serie C.
  • 1973-74 - 4ª nel girone B della Serie C.
  • 1974-75 - 11ª nel girone B della Serie C.
  • 1975-76 - 8ª nel girone B della Serie C.
  • 1976-77 - 16ª nel girone B della Serie C.
  • 1977-78 - 19ª nel girone B della Serie C. Retrocessa nella nuova Serie C2.
  • 1978-79 - 16ª nel girone A della Serie C2. Retrocessa in Serie D. Cambia denominazione in Massese Calcio.
  • 1979-80 - 7ª nel girone A della Serie D. Cambia denominazione in Football Club Massese S.r.l..
  • 1980-81 - 8ª nel girone A della Serie D.
  • 1981-82 - 8ª nel girone E dell'Interregionale. In seguito a fallimento la società non è radiata dai ruoli federali[2] e, pagati i debiti e ricostituito il patrimonio sociale, cambia denominazione in Unione Sportiva Massese '82 S.r.l..
  • 1982-83 - 1ª nel girone E dell'Interregionale. Promossa in Serie C2.
  • 1983-84 - 12ª nel girone A della Serie C2.
  • 1984-85 - 8ª nel girone A della Serie C2.
  • 1985-86 - 7ª nel girone A della Serie C2.
  • 1986-87 - 15ª nel girone A della Serie C2.
  • 1987-88 - 3ª nel girone A della Serie C2, avendo perso lo spareggio con il Montevarchi (0-0 d.t.s., 2-3 dopo i rig.).
  • 1988-89 - 7ª nel girone A della Serie C2.
  • 1989-90 - 4ª nel girone A della Serie C2.
  • 1990-91 - 2ª nel girone A della Serie C2. Promossa in Serie C1. Assume la denominazione di Unione Sportiva Massese S.r.l..
  • 1991-92 - 14ª nel girone A della Serie C1.
  • 1992-93 - 12ª nel girone A della Serie C1.
  • 1993-94 - 14ª nel girone A della Serie C1. Si salva al play-out con lo Spezia (0-0) (1-0 d.t.s.).
  • 1994-95 - 15ª nel girone A della Serie C1. Si salva al play-out con il Modena (2-0) (2-2).
  • 1995-96 - 17ª nel girone A della Serie C1. Retrocessa in Serie C2 dopo il play-out con il Brescello (2-1 e 1-2).
  • 1996-97 - 14ª nel girone B della Serie C2. Si salva al play-out con il Mobilieri Ponsacco (0-1 e 1-0), ma viene retrocessa nel C.N.D. dalla C.A.F. per illecito sportivo.
  • 1997-98 - 9ª nel girone A del C.N.D.
  • 1998-99 - 4ª nel girone F del C.N.D.
  • 1999-00 - 18ª nel girone D del C.N.D. Retrocessa nell'Eccellenza.
  • 2000-01 - 5ª nel girone A dell'Eccellenza Toscana.
  • 2001-02 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Toscana. Promossa in Serie D.
  • 2002-03 - 4ª nel girone E della Serie D
  • 2003-04 - 1ª nel girone E della Serie D. Albo d'Oro scudetto Dilettanti. Promossa in Serie C2.
  • 2004-05 - 1ª nel girone B della Serie C2. Promossa in Serie C1.
  • 2005-06 - 17ª nel girone B della Serie C1. Perde il play-out con il Pisa (1-0 e 1-2) ma viene ripescata dalla Lega.
  • 2006-2007 - 13ª nel girone A della Serie C1.
  • 2007-2008 - 13ª nel girone B della Serie C1. Retrocessa in Serie D dalla Lega per consegna ritardata di pochi minuti, rispetto all'orario perentorio, dei documenti necessari all'iscrizione.
  • 2008-2009 - 19ª nel girone E della Serie D. Retrocessa in Eccellenza.
  • 2009 - Viene decretato il fallimento dell'U.S. Massese Calcio 1919, ed una nuova società con denominazione di Società Sportiva Dilettantistica Massese Calcio ne acquisisce il titolo sportivo e l'ammissione al campionato di Eccellenza Toscana.
  • 2009-2010 - 2ª nel girone A dell'Eccellenza Toscana, dopo il play-off col Camaiore (1-1 fuori e 1-2 in casa).
  • 2010-2011 - 2° nel girone A dell'Eccellenza Toscana, perde i play-off col Pisa Sporting Club (1-1 in trasferta e 0-1 in casa).
  • 2011-2012 - 3° nel girone A dell'Eccellenza Toscana, vince i play-off regionali. Ammesso alla fase nazionale dove sconfigge in finale l'Olbia (2-1)(3-0). Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2012-2013 - 2° nel girone D di Serie D, perde i play-off con la Pistoiese (1-2 in casa).
  • 2013-2014 - 4ª nel girone D di Serie D. Perde la finale play-off contro la Correggese.
Primo turno di Coppa Italia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio degli Oliveti.

Lo stadio della Massese, recentemente ristrutturato, è lo Stadio degli Oliveti, che può ospitare 4150 persone. Lo stadio è situato in centro città. Sono state apportate modifiche strutturali e ammodernamenti agli spogliatoi e alle tribune nel periodo primaverile del 2009. La tribuna è scoperta e le gradinate sono ancora da numerare. Nello stadio della Massese ha disputato un allenamento anche la Nazionale di calcio dell'Italia ed il Milan di Sacchi. La capienza attuale dello stadio è stata portata a 4250 spettatori per motivi di sicurezza.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

2003-2004
2001-2002
Serie D 1964-1965
Campionato Interregionale 1982-1983
Serie D 2003-2004
2004-2005
1969-1970

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S. Massese 1919.

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S. Massese 1919.

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Gli ultras occupano la curva sud dello stadio, che prende il nome di Curva Alessandro Balloni dal 1995. I gruppi portanti del tifo organizzato sono la Legione Cybea Massa ed il Massa Kaos.

Gemellaggio di Curva:

Gemellaggio di Gruppo:

Amicizie:

Rivalità:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Massese vola in Serie D Radiobrunotoscana.it
  2. ^ La società mantiene il vecchio numero di matricola F.I.G.C. 29710, perché il passivo fallimentare è stato ripianato e non ha indotto la Federazione a revocare l'affiliazione e il titolo sportivo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]