Unione Sportiva Siracusa
| U.S. Siracusa S.r.l. Calcio |
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| Leoni, Azzurri, Aretusei | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Simboli | Leone (liuneddu) | |||
| Inno | Alè Leoni Andrea Neri |
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| Dati societari | ||||
| Città | Siracusa | |||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Lega Pro Prima Divisione | |||
| Fondazione | 1924 | |||
| Presidente | Luigi Salvoldi | |||
| Allenatore | Andrea Sottil | |||
| Stadio | Nicola De Simone (5.000 posti) |
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| Sito web | www.ussiracusa.it/ | |||
| Palmarès | ||||
| Trofei nazionali | 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
L’Unione Sportiva Siracusa, è la maggiore società calcistica della città di Siracusa, capoluogo dell'omonima provincia della Sicilia. Milita attualmente in Prima Divisione.
Disputa le partite interne nello Stadio Nicola De Simone.
Indice |
Storia
Origini
Antecedenti alla fondazione del Siracusa sono i club Ortigia 1907, la Flanelle (così denominata poiché i calciatori utilizzavano maglie, appunto, in flanella) e lo Sporting Club Santa Lucia, club fondato nel 1922 dal marinaio Giuseppe Barcio in onore della patrona della città, affinché questa potesse fornire ulteriore sostegno alla squadra. L'esistenza del Santa Lucia fu in realtà assai breve, e venne sciolta un anno dopo la sua fondazione.
Oltre a questi club, in città nacquero altre realtà calcistiche di quartiere, che davano vita a tornei amatoriali. Di queste, due riuscirono ad emergere: si trattava degli azzurri dell’Esperia (quartiere Ortigia) e dei giallorossi dell’Insuperabile (rione Santa Lucia), divise da una grande rivalità. Fu dalla fusione di queste squadre, messa a punto da Genesio Pioletti e Luigi Santuccio che, la sera del 1º aprile 1924, nacque il Siracusa. A determinare questo episodio fu l'andamento di un quadrangolare organizzato da una rappresentativa del Circolo Sportivo Tommaso Gargallo (fondato nel 1923) a cui parteciparono, oltre alla società organizzante, l'Esperia, l'Insuperabile e il 75º Fanteria, formazione nella quale militavano i militari in servizio a Siracusa, tra cui anche Pioletti. Il torneo vide vincere il Gargallo, che batté in finale l'Esperia per 9-0.
La prima uscita ufficiale del Siracusa è attestata all'autunno 1924; la squadra aretusea, che indossò una casacca nera in omaggio al regime fascista), perse per 6-1 contro la Centurion, formazione in cui militavano i marinai inglesi d'istanza a Siracusa. La gara si disputò nell'impianto sportivo "Coloniale", poi abbandonato nell'ottobre 1932 a seguito dell'inaugurazione dell'attuale stadio "Vittorio Emanuele III" (dal 1979 ribattezzato Stadio Nicola De Simone). La prima vittoria è attestata nel 1925 al Coloniale nel derby con il Megara di Augusta, battuto 1-0. La partita fu caratterizzata, peraltro, da violenti scontri corpo a corpo tra i giocatori di entrambe le squadre che finirono per coinvolgere anche i tifosi, i quali si resero protagonisti di un'invasione di campo.
Sempre nel 1925 il Siracusa vinse il torneo interregionale Sicilia-Calabria[1]. Negli anni tra il 1929 e il 1943 la squadra militò tra Prima Divisione e Serie C, attraversando anche un fallimento per debiti nel 1935 e una successiva rinascita. Alla ripresa dei campionati dopo la seconda guerra mondiale, nel 1945-46 il Siracusa fu ammesso in Serie C, campionato che vinse in quella stessa stagione ottenendo la prima promozione in Serie B della sua storia. La squadra riscattò così le delusioni del 1932-33, anno in cui perse il decisivo spareggio contro la Catanzarese, e del 1933-34, quando chiuse il girone finale alle spalle della Lucchese.
Il dopoguerra: la Serie B e le retrocessioni
In Serie B il Siracusa militò per sette stagioni. Il più alto piazzamento ottenuto durante la permanenza tra i cadetti fu il quinto posto del 1950-51; classificatasi diciassettesima nel 1952-53, fece ritorno in Serie C. A partire da quel momento sfiorò più volte la Serie B, in particolare quando, nel 1959-60, ebbe per allenatore Čestmír Vycpálek.
Nel 1969, dopo 45 anni trascorsi fra la B e la C, il Siracusa retrocesse per la prima volta in Serie D; negli anni della militanza tra i dilettanti disputò inediti derby con club della sua provincia, come Avola, Floridia e Netina. Nel 1970-71, tornò infine in C dopo un lungo testa a testa con il Cantieri Navali di Palermo. Entrambe le squadre chiusero al primo posto il campionato e, dopo due spareggi terminati sull'1-1 dopo i tempi supplementari allo Stadio Giovanni Celeste di Messina (0-0) e all'Arturo Collana di Napoli, la vittoria fu assegnata a sorte al Siracusa dopo un lancio di moneta.
Gli anni settanta
Gli anni settanta videro il Siracusa ben comportarsi nella terza serie, soprattutto nelle stagioni 1974-1975 e 1976-77 con Gennaro Rambone prima ed Ulderico Sacchella poi alla guida tecnica della squadra. In quelle due stagioni il Siracusa lottò per la promozione in Serie B trovandosi più volte in testa alla classifica. Nella stagione successiva (1977-78) vi fu lo sdoppiamento della Serie C in C1 e C2 ed il Siracusa, non riuscendo a classificarsi entro le prime 8, venne destinata alla C2.
Il ritorno in Serie C1 e la Coppa Italia di C
Il Siracusa che nell'unico anno di permanenza in C2 vinse il campionato (17 reti di Ballarin) e partecipò al primo trofeo per una squadra siciliana: la Coppa Italia Serie C, conquistata il 17 giugno 1979 quando il Siracusa, per l'occasione vestito con una inusuale maglia granata, batté la Biellese 1-0 con rete allo scadere di Ballarin. Oltre alla coppa conquistò il primato di primo club siciliano ad aggiudicarsi un trofeo (solo il Palermo riuscì ad eguagliare questo primato vincendo la medesima coppa nel 1993).
Il fallimento, i campionati dilettantistici e la risalita tra i professionisti
Alla fine della stagione 1994-1995, il Siracusa si classificò 5º nel girone B di serie C1 disputando di conseguenza i play-off contro l'Avellino. Ma i guai erano ormai alle porte perché, dopo la sconfitta sul campo, la compagine aretusea dovette subire anche l'onta della radiazione per debiti. In seguito al fallimento il Siracusa, che nel frattempo era rinato con la nuova denominazione di U.S. Siracusa Marcozzi, dovette disputare per diversi anni campionati dilettantistici, fra Eccellenza e Serie D. Dopo diversi tornei ai massimi livelli in Serie D (con ben cinque play-off disputati in sei anni), nel 2009, a distanza di ben 14 anni dal fallimento, arriva la vittoria del campionato che consente ai siciliani di tornare tra i Professionisti. Nella stagione 2009-2010 il Siracusa da neopromosso disputa un ottimo campionato in Lega Pro Seconda Divisione, giungendo 6º e quindi ad un passo dai play-off; poi nell'agosto successivo viene ripescata nella Lega Pro Prima Divisione, a causa dei tanti fallimenti occorsi a numerosi club delle categorie superiori.
Cronistoria
| Cronistoria del Siracusa | |
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Colori
Si sono indossate maglie con colori diversi dalle tradizionali casacche azzurre e da quelle bianche con risvolti azzurri da trasferta; dalla maglia nera indossata nella prima partita dopo la fondazione nel 1924 (l' azzurro verrà adottato successivamente come colore base definitivo), proseguendo al granata della finale di Coppa Italia Semiprofessionisti nel 1978-79, al verde utilizzato al Cibali contro il Catania nel 1990-91 e al rosso indossato in occasione di Siracusa-Palermo nel 1992-93 per finire con il grigio con bordi azzurri e con il nero cerchiato di bianco e azzurro accentrato dal logo (ispirata alla Sampdoria sebbene la colorazione diversa) visti rispettivamente nel preliminare di Coppa Italia 2008-09 e durante la stagione 2009-10. Fra tutti questi modelli solo uno ha avuto continuità, si tratta del verde tornato in uso dalla stagione 2002-03 diventando la terza divisa ufficiale, anche in considerazione del fatto che si tratta del colore rappresentativo cittadino, ma anche il nero a cui si accennava in precedenza è stato riproposto, sebbene per un solo incontro riconducibile a Siracusa-Hinterreggio del febbraio 2009.
La prima volta che uno sponsor compare sulle maglie azzurre risale alla stagione 1983-84 e la presentazione ufficiale dello stesso ebbe come testimonial le vecchie glorie milaniste Josè Altafini e Gunnar Nordahl.
Sponsor tecnici e ufficiali
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Stadio
| Per approfondire, vedi la voce Stadio Nicola De Simone. |
Dall' aprile 1924 all' ottobre 1932, l'impianto di gioco fu al Coloniale di via Augusto Von Platen demolito da lì a poco. Da allora, e quindi da mezzo secolo, il Siracusa gioca le proprie gare interne presso lo stadio Vittorio Emanuele III dal 1979 ribattezzato stadio Nicola De Simone. L'impianto sorge in pieno centro città nello storico rione Santa Lucia ed è capace di contenere 4.500 spettatori.
Rosa attuale
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Stagioni passate
Presidenti e Allenatori
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Statistiche giocatori
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Sedi sociali
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Statistiche
Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
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B |
7 | 1946-1947 | 1952-1953 |
C |
56 | 1926-1927 | 2011-2012 |
D |
11 | 1968-1969 | 2008-2009 |
In 73 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dalle riforme della Carta di Viareggio. Sono escluse le annate dal 1935 al 1938, dal 1995 al 1998, e dal 1999 al 2002, nelle quali il Siracusa partecipò ai tornei del Comitato Regionale Siciliano.
Il Siracusa in Europa
Il Siracusa vanta all'attivo una partecipazione alla Coppa Anglo-Italiana disputata tra Inghilterra e Italia nella primavera 1976. Tra le formazioni inglesi, si affrontò a Londra il Wimbledon che in futuro farà parlare di sè in Premier League e vincerà la FA Cup ai danni del Liverpool. Insieme agli aretusei anche le italiane Benevento, Monza (vincitore della competizione), Pistoiese, Teramo e Udinese.
Contro le "grandi"
Sebbene la massima serie non è mai arrivata nella città di Aretusa, il Siracusa ha ugualmente avuto modo di confrontarsi con le "grandi" in amichevoli ufficiali (tutte a Siracusa): il Grande Torino (primi anni quaranta); Fiorentina, Inter e Juve (1970-71); nuovamente con Inter e Roma (1984-85) anche se con quest'ultima ci fosse già un precedente risalente al periodo della Serie B e nel 1951-52; e Sampdoria (2008-09).
La storica struttura di piazza Luigi Leone Cuella ha quindi visto calcare personaggi dai nomi di Valentino Mazzola, Roberto Boninsegna, Mario Corso, Giacinto Facchetti, Jair, Sandro Mazzola, Giancarlo "Picchio" De Sisti, Giacinto Facchetti, Pietro Anastasi, Fabio Capello, Franco Causio, Roberto Bettega, Alessandro Altobelli, Helenio Herrera, Karl-Heinz Rummenigge, Walter Zenga, Carlo Ancelotti, Paulo Falcao, Ciccio Graziani, Sven Goran Eriksson, Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini.
Palmarès
Competizioni nazionali
Competizioni minori
Competizioni giovanili
- Scudetto Juniores Nazionali: 2
Tifoseria
È verso la metà degli anni 70 che sorgono i precursori del tifo azzurro corrispondenti al Club Leoncello, Brigate Azzurre, Boys Ortigia, Figli di Archimede, Siracusa Superstar e Ultras Azzurri. Il primo gruppo ultras nasce durante la stagione 1978-79, si tratta dei Blue Boys Supporters i quali, nel corso degli anni 80, vengono affiancati dalla Gioventù Sudista prima e dai South Landers poi (apparsi sulla scena ultras nell' aprile 1987 in seguito alla scissione dalla GS): i primi hanno vita breve e si sciogliono nel 1992-93, i secondi affiancano i BBS fino al 1999-2000, annata in cui questi ultimi decidono di non esporre più il proprio striscione.
Da quel momento in poi i SL diventano gruppo portante e da lì a poco tempo si trasferiscono nella nuova curva ovest, trovando l'appoggio di diversi nuovi gruppi, fino al loro scioglimento avvenuto durante l'estate 2010 il cui posto è stato preso dalle nuove leve.
Forme di tifo alternativo esistono anche in gradinata, dove si collocano 1979 (ex Blue Boys Supporters), Buddillisti e Club Azzurro Nicola De Simone, e in tribuna centrale con i Veterani.
Gemellaggi e rivalità
Note
- ^ Notizia non ha fondamento dal punto di vista regionale, non essendo stato ancora istituito alcun Comitato Regionale Calabrese né tanto meno dei campionati interregionali tra le due regioni non avendo a quell'epoca attività ufficiale a livello Seconda Divisione. Al riguardo leggasi il primo volume del Annuario del giuoco del calcio - 1926-27 conservato a Modena presso la Biblioteca Estense che contiene la storia dei primi 28 anni della F.I.G.C. con le relative cariche assegnate ai dirigenti nazionali e regionali fino al 1926-27.
Bibliografia
- Giuseppe Di Silvestro e Nuccio Spada, Il Siracusa ha cinquant’anni, 1974
- Nuccio Spada, Azzurro intenso, azzurro sbiadito, 1981
- Francesco Nania, Schizzo azzurro, 1994
- Jose Mantineo, La fossa del leone, 2010