Unione Sportiva Foggia

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Unione Sportiva Foggia
Calcio Football pictogram.svg
Logo US Foggia 2011.png
Satanelli
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Nero e Rosso (Strisce).svg rosso-nero
Simboli Diavolo
Inno Cuore rossonero
Massimo G. Marsico
Dati societari
Città Foggia-Stemma.png Foggia
Paese bandiera Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro Prima Divisione
Fondazione 1920
Rifondazione 2004
Presidente Bandiera dell'Italia Pasquale Casillo
Allenatore Bandiera dell'Italia Paolo Stringara
Stadio Pino Zaccheria
(25.085 posti)
Sito web www.usfoggia.it
Palmarès
Titoli nazionali 2 Campionato di Serie B
3 Campionati di Serie C
1 Campionato di Serie C2
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Trofei internazionali
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

L'Unione Sportiva Foggia, semplicemente Foggia o Foggia Calcio (denominazione societaria dal 1986 al 2004), è la principale società calcistica di Foggia. Fondata nel 1920 come Sporting Club Foggia,[1] al 2011 milita nel campionato di Lega Pro in Prima Divisione.

Il club conobbe i suoi periodi d'oro negli anni sessanta con Oronzo Pugliese,[2][3] negli anni settanta con Tommaso Maestrelli,[4] e soprattutto nella prima metà degli anni novanta, quando, sotto la guida di Zdeněk Zeman, disputò quattro positive stagioni in Serie A ottenendo una grande risonanza a livello europeo,[5] esprimendo un calcio moderno, rapido e votato all'attacco a livelli mai visti prima grazie al quale andò vicino alla qualificazione in Coppa UEFA.[6]

Infatti, dal 1992 in poi, il Foggia suscitò ancor più scalpore soprattutto per la campagna acquisti del ds Giuseppe Pavone, poiché i due terzi della squadra (che oltre a sfiorare la Coppa UEFA all'ultima giornata, sconfisse la Juventus) provenivano dalla serie C e dai campionati dilettantistici,[7] che successivamente riuscirono comunque a salvarsi per altre due stagioni, arrivando addirittura a piazzarsi nuovamente a ridosso della qualificazione in Coppa UEFA.[8]

Il miglior piazzamento in massima serie è il 9º posto raggiunto in tre campionati diversi (1964-1965, 1991-1992 e 1993-1994).[8] Nelle coppe i migliori risultati sono la conquista della Coppa Italia Serie C nel 2007,[9] ed il 3º posto nel girone all'italiana della finale di Coppa Italia del 1969.[8]

Il Foggia, è, assieme all'Ancona, il Palermo, il Varese, il Padova ed il Catanzaro, una squadra di Serie B che arrivò in finale di Coppa Italia senza però vincerla.[10]

Dall'estate del 2010 la carica di presidente è coperta da Matteo Biancofiore;[11] l'attuale allenatore è Paolo Stringara.

Indice

[modifica] Cenni storici

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia dell'Unione Sportiva Foggia.
Lo Sporting Club Foggia nel 1923

Nel maggio del 1920 a seguito della fusione della Maciste con l'Unione Sportiva Pro Foggia e l'Unione Sportiva Atleta, nacque lo Sporting Club Foggia,[1] che debutterà solamente due anni più tardi, il 17 febbraio 1922, con la vittoria nell'amichevole con la 226a Fanteria.[1]

La società si affiliò con la FIGC il 31 maggio del 1922,[12] e di conseguenza poté disputare il suo primo campionato ufficiale, quello di seconda divisione che vinse, conquistando al primo anno una promozione nella massima serie.[13]
Tuttavia durante in questo periodo la squadra rossonera fornì prestazioni altalenanti, avvicendando promozioni a retrocessioni.

Il 19 giugno del 1928 la società si fuse con il Velo Club, cambiando la denominazione in Unione Sportiva Foggia.[14][15]

Nel campionato 1931-1932 il Foggia sfiorò la promozione in serie B, mancando di un punto nel girone finale vinto dal Grion Pola.[16] In questa stagione l'attaccante Alfredo Marchionneschi segnò 29 gol stabilendo il record di marcature in un campionato per il Foggia, e con Raggio Montanari e Arduino Marchetti ha formato il celebre "Foggia delle 3 M".[13][17][18]
In realtà la promozione in serie B sarebbe avvenuta un anno più tardi, quando la squadra vinse sia il campionato che il girone finale.[19]

Retrocessa dal campionato cadetto nel 1936, la squadra sarebbe tornata nella seconda divisione del calcio italiano solamente otto anni più tardi.

Intanto, nel luglio del 1939 la società cambiò il nome in Unione Polisportiva Foggia, infatti il club incominciò a dedicarsi anche all'atletica, al ciclismo, alla pallacanestro, al pugilato, alla scherma ed al tennis;[20] mentre nel 1945, poco dopo aver vinto il Campionato Dauno,[21] ci fu un'altra fusione, con il Gruppo Sportivo Cartiera e la denominazione divenne IPAS Foggia (Istituto Poligrafico Associazione Sportiva Foggia).[21]

La squadra, tornata in B nel 1946 per meriti sportivi,[22] tornò a denominarsi Unione Sportiva Foggia,[23], ma la permanenza in serie cadetta durò solamente un anno,[24] e al campionato di serie B, ne seguirono quattro di serie C, dove nel 1951 il Foggia si avvicinò ad una nuova promozione in B senza raggiungerla, in quanto perse lo spareggio con lo Stabia.[25]
Malgrado ciò il Foggia subì a causa di una penalizzazione per illecito sportivo[26] un'ulteriore retrocessione nel 1952 in Quarta serie,[27] dove vi rimase per sei anni,[28] prima di fondersi il 1º luglio 1958 con il Gruppo Sportivo Incedit diventando l'Unione Sportiva Foggia & Incedit,[29] e conquistando successivamente così la promozione in serie C, a causa di una revisione dei gironi.[29]

La festa dei "satanelli" per la promozione in A

Dopo tre anni di serie C, intervallati da una breve apparizione in serie B,[30] nel 1962 i rossoneri guidati dall'allenatore Oronzo Pugliese, dai giocatori Matteo Rinaldi e Cosimo Nocera e dal nuovo presidente Domenico Rosa Rosa, conquistarono ancora una volta un'altra promozione tra i cadetti.[31] Di lì, in due anni la squadra riuscì anche ad arrivare in serie A, dove il 31 gennaio 1965 sconfisse l'Inter campione del mondo per 3-2.[32], ma la permanenza in massima serie durò fino al 1967, prima di tornarci nel 1970.[33] Nel frattempo nel 1969 il Foggia del nuovo presidente Antonio Fesce e del nuovo allenatore Tommaso Maestrelli, fu finalista di Coppa Italia, che però non vinse.[34]

Tornata in A, la società riassunse la denominazione Unione Sportiva Foggia,[8] ma in questo periodo i rossoneri ottennero prestazioni oscillanti, tanto che in sette anni collezionarono tre promozioni colmate da due retrocessioni.[8]

Nel 1978 i rossoneri vennero ancora retrocessi dalla serie A,[35] e la stagione successiva ottennero anche una retrocessione in serie C1,[36] ma l'annata seguente il Foggia tornò tra i cadetti, dove vi rimase per tre anni, prima di venire retrocesso ancora un'altra volta.[8]

Il Foggia rimase per sei anni nella terza divisione del calcio italiano,[8] e nel 1984 dopo un fallimento la società divenne Foggia Calcio.[37]
Nel 1989 i rossoneri del presidente Pasquale Casillo guidati dall'allenatore Giuseppe Caramanno ritornarono in serie B, che successivamente vinsero nel 1991 sotto la guida di Zdeněk Zeman, ritornando dopo tredici anni in serie A.[38]

Il tridente delle meraviglie del Foggia di Zeman: Baiano, Signori e Rambaudi

In massima serie il Foggia ci rimase per quattro anni, dove nel 1994 sfiorò anche l'ingresso in Coppa UEFA, ma con l'addio del tecnico Zeman il Foggia retrocesse in serie B, e di lì ebbe inizio il periodo buio del Foggia, che culminò con le retrocessioni consecutive in C1 nel 1998 e in C2 nel 1999.[38]

Dopo quattro anni nell'ultima serie professionistica, nel 2003 il Foggia del tecnico Pasquale Marino e dei giocatori Umberto Del Core, Roberto De Zerbi e Michele Pazienza ritrovò l'assetto vincente e pervenne in modo spumeggiante alla promozione in C1.[39] Dopo la stagione 2003-2004, terminata a metà classifica, ma carica di buoni propositi per quella seguente, il Foggia Calcio fallì per cause economiche, perdendo il tecnico Marino e tutti i suoi giocatori migliori.[40] La notizia gettò i tifosi nello sconforto, ma Giuseppe Coccimiglio prese in mano le redini della società e diede fiducia all'ambiente: la nuova società assunse il nome storico della squadra, Unione Sportiva Foggia, e fu in grado di mantenere la categoria di appartenenza. Dopo aver concluso altre due stagioni a metà classifica, cambiando cinque allenatori, Coccimiglio attirò su di sé le critiche dell'ambiente non pagando più gli stipendi, situazione che creò instabilità.[41] Dopo una complessa trattativa la società passò nelle mani di una compagine di imprenditori locali presieduti da Tullio Capobianco.[42]

Nel 2007 il Foggia dell'allenatore Salvo Fulvio D'Adderio vinse la Coppa Italia Lega Pro, ma mancò la promozione in serie B, subendo nella finale dei play-off con l'Avellino un gol a novanta secondi dal termine.[43] Anche nel 2008 e nel 2009 il Foggia non venne promosso ai play-off,[43] mentre l'anno successivo rischiò di venire retrocesso ai play-out, che poi vinse con il Pescina.

Per la stagione 2010-2011 il proprietario del club è tornato l'ex presidente Pasquale Casillo, portandosi come allenatore Zeman,[44] che però concluse il campionato senza ottenere alcun risultato rilevante, prima di andarsene.[45]

[modifica] Cronistoria

Cronistoria dell'Unione Sportiva Foggia
  • 1909 - Inizio dell'attività calcistica della Daunia.

  • 1911 - Nascono le società sportive Unione Sportiva e U.S. Sardegna.
  • 1912 - L'Unione Sportiva e l'U.S. Sardegna si fondono, nasce l'Atleta.

  • 1920 - L'U.S. Pro Foggia e la Maciste si fondono, nasce lo Sporting Club Foggia.
  • 1922 - Lo Sporting Club Foggia viene affiliato alla FIGC. Partecipa al Campionato Pugliese.
  • 1922-23 - 1º nella Seconda Divisione Pugliese. Promosso in Prima Divisione.
  • 1923-24 - 6º nella Prima Divisione Pugliese. Retrocesso in Seconda Divisione.
  • 1924-25 - 1º nella Seconda Divisione Pugliese dopo lo spareggio con il Lecce. Promosso in Prima Divisione.
  • 1925-26 - 5º nella Prima Divisione Pugliese. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1926-27 - 7º nella Prima Divisione Sud.
  • 1927-28 - 4º nella Prima Divisione Sud. Retrocessa nelle competenze del Direttorio Meridionale.
  • 1928-29 - Cambia la denominazione in Unione Sportiva Foggia dopo la fusione col Velo Club Foggia. 3º nel girone B del Campionato Meridionale, 3º nel girone A delle semifinali.

  • 1929-30 - 3º nel girone D della Prima Divisione, ex Campionato Meridionale.
  • 1930-31 - 3º nel girone B della Prima Divisione, ex Campionato Meridionale.
  • 1931-32 - 2º nel girone E della Prima Divisione, 2º nel girone A delle finali.
  • 1932-33 - 1º nel girone H della Prima Divisione, va alle finali. 1º nel girone B delle finali. Promosso in Serie B.
  • 1933-34 - 7º nel girone B della Serie B.
  • 1934-35 - 8º nel girone B della Serie B.
  • 1935-36 - 14º in Serie B dopo aver perso il quadrangolare di spareggio. Retrocesso in Serie C.
  • 1936-37 - 5º nel girone E della Serie C.
  • 1937-38 - 9º nel girone E della Serie C.
  • 1938-39 - 9º nel girone G della Serie C.

  • 1939-40 - 10º nel girone H della Serie C. Cambia la denominazione in Unione Polisportiva Foggia.
  • 1940-41 - 10º nel girone H della Serie C.
  • 1941-42 - 10º nel girone H della Serie C.
  • 1942-43 - 4º nel girone M della Serie C.
  • 1943/45 - Inattivo a causa della guerra in atto.
  • 1945-46 - 4º nel girone E della Serie C (Lega Nazionale Centro-Sud). Ammesso in Serie B per meriti sportivi. Si fonde con il G.S.Cartiera e cambia denominazione in IPAS Foggia.
  • 1946-47 - 16º nel girone C della Serie B. Retrocesso in Serie C. Riassume la denominazione Unione Sportiva Foggia.
  • 1947-48 - 1º nel girone B della Lega Interregionale Sud di Serie C. Riammesso nella Lega nazionale.
  • 1948-49 - 6º nel girone D di Serie C.

  • 1949-50 - 9º nel girone D di Serie C.
  • 1950-51 - 2º nel girone C di Serie C, dopo aver perso lo spareggio con lo Stabia.
  • 1951-52 - 16º nel girone D di Serie C causa penalizzazione per illecito. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-53 - 5º nel girone G della IV Serie.
  • 1953-54 - 1º nel girone G e 4º nel girone finale Sud di IV Serie.
  • 1954-55 - 7º nel girone G di IV Serie.
  • 1955-56 - 2º nel girone G di IV Serie.
  • 1956-57 - 3º nel girone G di IV Serie.
  • 1957-58 - 7º nel girone C dell'Eccellenza di IV Serie. Si fonde con il G.S. Incedit e diventa U.S. Foggia & Incedit. Ammesso in Serie C per allargamento quadri.
  • 1958-59 - 12º nel girone B della Serie C.

  • 1959-60 - 1º nel girone C della Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1960-61 - 19º in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1961-62 - 1º nel girone C della Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1962-63 - 5º in Serie B.
  • 1963-64 - 3º in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1964-65 - 9º in Serie A.
  • 1965-66 - 12º in Serie A.
  • 1966-67 - 16º in Serie A. Retrocesso in Serie B. Cambia denominazione in U.S. Foggia & Incedit S.p.a.[46]
  • 1967-68 - 4º in Serie B.
  • 1968-69 - 8º in Serie B. Finalista in Coppa Italia.

  • 1969-70 - 2º in Serie B. Promosso in Serie A. Cambia denominazione in U.S. Foggia
  • 1970-71 - 14º in Serie A. Retrocesso in Serie B per peggiore differenza reti rispetto a Sampdoria e Fiorentina.
  • 1971-72 - 8º in Serie B.
  • 1972-73 - 3º in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1973-74 - 14º in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1974-75 - 8º in Serie B.
  • 1975-76 - 1º in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1976-77 - 13º in Serie A.
  • 1977-78 - 15º in Serie A. Retrocesso in Serie B per peggiore differenza reti rispetto a Fiorentina e Genoa.
  • 1978-79 - 17º in Serie B. Retrocesso in Serie C1.

  • 1979-80 - 2º nel girone B della Serie C1. Promosso in Serie B.
  • 1980-81 - 10º in Serie B.
  • 1981-82 - 14º in Serie B.
  • 1982-83 - 19º in Serie B. Retrocesso in Serie C1.
  • 1983-84 - 10º nel girone B della Serie C1. Cambia la denominazione in U.S. Foggia S.r.l..[47]
  • 1984-85 - 13º nel girone B della Serie C1. Cambia la denominazione in Foggia Calcio S.r.l..[48]
  • 1985-86 - 8º nel girone B della Serie C1.
  • 1986-87 - 8º nel girone B di Serie C1.
  • 1987-88 - 5º nel girone B di Serie C1.
  • 1988-89 - 2º nel girone B di Serie C1. Promosso in Serie B.

  • 1989-90 - 8º in Serie B.
  • 1990-91 - 1º in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1991-92 - 9º in Serie A.
  • 1992-93 - 11º in Serie A.
  • 1993-94 - 9º in Serie A.
  • 1994-95 - 16º in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1995-96 - 11º in Serie B.
  • 1996-97 - 11º in Serie B.
  • 1997-98 - 17º in Serie B. Retrocesso in Serie C1.
  • 1998-99 - 17º nel girone B di Serie C1. Perde i play-out con l'Ancona. Retrocesso in Serie C2.

  • 1999-00 - 4º nel girone C della Serie C2. Perde i play-off in semifinale con l'Acireale.
  • 2000-01 - 9º nel girone C della Serie C2.
  • 2001-02 - 5º nel girone C della Serie C2. Perde i play-off in finale con il Paternò.
  • 2002-03 - 1º nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 2003-04 - 9º nel girone B della Serie C1. Fallimento. Riassume la denominazione U.S. Foggia S.r.l..
  • 2004-05 - 10º nel girone B della Serie C1. Riassume la denominazione U.S. Foggia S.p.a..
  • 2005-06 - 13º nel girone B della Serie C1.
  • 2006-07 - 4º nel girone B della Serie C1. Vince la Coppa Italia di Serie C. Perde i play-off in finale con l'Avellino.
  • 2007-08 - 5º nel girone A della Serie C1. Perde i play-off in semifinale con la Cremonese.
  • 2008-09 - 5º nel girone B della Prima Divisione Lega Pro. Perde i play-off in semifinale con il Benevento.

  • 2009-10 - 15º nel girone B della Prima Divisione Lega Pro. Vince i play-out con il Pescina.
  • 2010-11 - 6° nel girone B della Prima Divisione Lega Pro.
  • 2011-12 - nel girone A della Prima Divisione Lega Pro.

[modifica] Colori e simboli

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Colori e simboli dell'Unione Sportiva Foggia.

[modifica] Colori

La squadra nel 1968 con le classiche divise rossonere

Tra le prime formazioni foggiane che confluirono nel Foggia, vi sono la Daunia nel 1909, che aveva la prima maglia bianconera,[49] e la seconda rosa[50]; l'Unione Sportiva Calciatori nel 1911, che indossava sempre la maglia bianconera;[51] e l'Unione Sportiva Atleta nel 1912 con la maglia bianca.[52] Inoltre nel 1957 il Foggia si fuse con il Foggia Incedit, la squadra della cartiera foggiana, ed i loro giocatori erano soprannominati i "canarini" perché l'Incedit giocava con una maglia gialla con inserti blu.[53]

Dal 1920, il Foggia, nel corso della sua storia, ha adottato sempre la stessa maglia a strisce verticali rossonere, mentre la divisa da trasferta è sempre stata bianca con alcuni richiami verso il rosso ed il nero, e raramente è stata utilizzata la terza maglia, in alcune occasioni gialla o rossa.

La scelta di questi colori è giustificabile dal fatto che i fratelli Tiberini, tra i fondatori del Foggia, erano milanisti,[12] ed inoltre supportarono l'ideologia del fondatore del Milan Herbert Kilpin, che scelse quei colori per rappresentare il fuoco dei diavoli (rosso) e la paura degli avversari nell'affrontarli (nero).[54][55]

[modifica] Simboli ufficiali

[modifica] Stemma

Lo stemma utilizzato dal 1928 al 1974

Nella sua storia il Foggia ha avuto più simboli, come le tre fiammelle sull'acqua, simbolo della città di Foggia, gli stessi colori sociali, ma soprattutto il diavolo, adottato già dalla sua fondazione, ma comparso nello stemma del Foggia solamente nel 1990. Grazie al diavolo, simbolo anche del Milan, i giocatori del Foggia, di notorietà inferiore rispetto alla società lombarda, vengono chiamati "satanelli".[56]

Lo stemma utilizzato dal 1974 al 1984

Dalla sua fondazione nel 1920, fino al 1974, il logo del Foggia fu uno stemma a strisce rosse e nere, con in alto a destra le tre fiammelle sull'acqua, e venne usato in due varianti, la prima variante, che va dal 1920 al 1928, vede quello stemma con la dicitura S.C. FOGGIA,[57] mentre la seconda variante, che va dal 1928 al 1974, ha lo stemma con la dicitura U.S. FOGGIA.[58][59] Tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta nello stemma del Foggia comparvero solo i colori sociali. Infatti, dal 1974 al 1984 lo stemma foggiano era rappresentato da tre strisce verticali, due rosse esterne ed una nera centrale, sormontata dalla scritta U.S. FOGGIA.[60] Le tre fiammelle sull'acqua tornarono nel logo che il Foggia adottò dal 1984 al 1990, rappresentate in una maniera più stilizzata su un campo grigio.[61] Dal 1990 fino al 2007 il logo del Foggia era di forma circolare, ed al suo interno erano presenti due diavoli, uno rosso ed uno nero, che controllavano un pallone con i piedi.

Lo stemma utilizzato dal 2007 al 2011

Dal 2007 il precedente logo è stato leggermente modificato: infatti i due diavoli sono entrati in uno stemma triangolare, richiamante i colori rosso e nero, in mezzo alle scritte U.S. FOGGIA e 1920. Il 17 marzo 2011, in occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, oltre al rosso ed al nero, nello stemma si sono aggiunti il verde, il bianco ed il rosso, colori della bandiera italiana.[62] Dal luglio del 2011 lo stemma è tornato rotondo, seppur con qualche lieve modifica.[63]

[modifica] Inni

L'inno ufficiale del Foggia, Cuore Rossonero, nasce nel 1989, scritto da Lucio Di Gianni con le musiche di Massimo Marsico.[64] E' tornato con il ritorno di Casillo nella società foggiana, mentre dal 2007 fino al 2010 è stato sostituito da C'è solo il Foggia scritto e cantato dal comico foggiano Pino Campagna.[64] Il primo inno del Foggia, senza nome, è stato creato dai tifosi foggiani nel 1930, ed era cantato da questi ultimi allo stadio per incitare i giocatori.[65] Successivamente nel 1963, con la promozione in A del Foggia, il musicista foggiano Ottavio De Stefano compose il nuovo inno Forza Foggia Cha! Cha! Cha!.[64][66] Con un'altra promozione del Foggia in A del 1976 la Rock Band della Taverna del Gufo scrisse un nuovo inno chiamato Forza Foggia e durato fino al 1989.[64][67]

[modifica] Strutture

[modifica] Stadio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stadio Pino Zaccheria.

Nei primi anni dopo la sua nascita il Foggia giocò le partite in casa in diversi campi. Il primo campo del Foggia fu il Campo del Parco Comunale, nella zona dell'Orto Botanico, che fu la casa dei rossoneri dalle prime partite amichevoli fino al 1923.[68] Il campo era recintato e non poteva ospitare spettatori.[69]

Il campo Pila e Croce

Dal 1923 al 1925 il Foggia cambiò campo, trasferendosi al Campo Pila e Croce in via Galliani, che come il precedente campo non ospitava spettatori.[70] Il campo venne inaugurato il 18 novembre 1923, quando i rossoneri subirono una sconfitta per 2-0 con l'Ideale Bari, che successivamente non fu omologata.[71]

Nel 1925 venne inaugurato il Campo di Via Ascoli, e la struttura, capace di ospitare 2.500 spettatori, al momento della costruzione comprendeva un muro di cinta ed una tribuna in legno.[72] Le prime squadre a giocarci furono nuovamente il Foggia e l'Ideale Bari, pareggiando 0-0 il 22 novembre 1925.[73] L'impianto il 26 maggio dello stesso anno ospitò l'arrivo della tappa Napoli-Foggia del Giro d'Italia.[73]

Nel 1928 la struttura di via Ascoli cambiò nome in Campo Sportivo del Littorio, quando l'amministrazione podestarile grazie ad una delibera acquistò il suolo.[74] Nel 1932 venne costruita una tribuna in cemento di fronte alla tribuna in legno già esistente, per un costo di 400.000 lire, aumentando così la capienza in 4.000 spettatori.[75] Sei anni più tardi, nel 1938, fu costruita un'ulteriore tribuna di cemento, portando la capienza a 6.000 spettatori ed inoltre venne inaugurata una pista di atletica.[76] Nel 1940 la sede del campo venne spostata da via Ascoli in via Italo Balbo.[77]

L'esterno dello stadio Pino Zaccheria

Dal 1941 il campo fu intitolato alla memoria di Bruno Mussolini,[78] ed il Campo Bruno Mussolini si chiamò così fino al 1945, quando la struttura, accessibile da viale Ofanto, venne rinominata Stadio Pino Zaccheria,[21] in onore del cestista Pino Zaccheria, che il 4 aprile 1941 perse la vita in combattimento sul fronte greco a Tirana.[21] Durante la seconda guerra mondiale lo stadio fu un magazzino usato dai tedeschi, e nel 1944 ospitò un incontro di boxe tra il campione mondiale Joe Louis ed il foggiano Vincenzo Affatato.[79] Nel 1946 l'entrata dello stadio tornò in via Ascoli.[23] Vennero effettuati molti cambiamenti allo stadio nel 1951, quando la tribuna scoperta venne aumentata di 25 metri, aumentando la capienza in 10.000 spettatori ed il terreno di gioco venne drenato.[80] La capienza aumentò in 12.000 posti nel 1957, in occasione della fusione tra il Foggia e l'Incedit, e l'entrata dello stadio tornò viale Ofanto.[81] Un ulteriore aumento di capienza venne effettuato due anni più tardi, nel 1959, quando venne completata l'ala destra della tribuna, quindi lo Zaccheria arrivò a 15.000 posti, ed inoltre venne risistemato il manto erboso.[82] Con l'esordio in massima serie nel 1964, la società dovette fare ampliare lo stadio, ed infatti la capienza divenne di 25.000 spettatori.[83] Questo aumento di capienza fu causato dalla realizzazione di due nuove curve in tubi innocenti e dalla sostituzione della gradinata in cemento e tufo in una gradinata più grande costruita sempre con tubi innocenti.[83] Inoltre venne eliminata la pista d'atletica per una visuale migliore.[83] Nel 1974 venne inaugurata la tribuna Est, portando la capienza a 28.000 posti,[84] mentre nel 1980 furono ricostruite le due curve, modificando nuovamente la capienza in 32.000 posti.[85] La capienza venne ridotta a 25.000 spettatori nel 1989, quando vennero eliminati circa 7.000 posti.[86] L'anno successivo, nel 1991, con il ritorno in serie A del Foggia, venne costruita la Tribuna Ovest, portando la capienza a 25.085 posti.[87] Nel 1997 la sede dello stadio divenne Piazzale Fratelli Sarti, e la scelta non fu casuale, in quanto i fratelli Sarti furono tra i primi calciatori dei rossoneri.[88] Nel 1998 la capienza venne ridotta a 24.682 posti, per adeguare lo stadio alle norme, ed inoltre nel marzo del 1999 vennero realizzati seggiolini per tutti gli spettatori.[89] A seguito di alcuni lavori per la realizzazione dei tornelli all'entrata, dal 2006 al 2007 è stata certificata una capienza autorizzata dapprima di 9.999 spettatori e poi di 7.999 spettatori.[90] I lavori non sono ancora stati ultimati, e dal gennaio del 2007 è stata certificata una capienza autorizzata di 7.500 posti.[91]

[modifica] Il nuovo stadio

Il 12 dicembre 2010, durante la conferenza stampa alla fine della partita Foggia-Cosenza, il patron del Foggia, Pasquale Casillo, ha informato i giornalisti che la società avrebbe costruito un nuovo stadio assieme ad una "cittadella rossonera".[92] Due giorni più tardi il progetto della Cittadella dello Sport è stato presentato al comune di Foggia.[93]

Più tardi sono stati resi ulteriori dettagli, come ad esempio la localizzazione del nuovo centro, in un'area di circa 35 ettari nei pressi di via San Severo.[94][95] L'8 giugno 2011 il progetto è stato presentato a Milano durante l'Expo Italia Real estate dall'ex gestore dello stadio di Wembley David Griffiths.[94] Oltre allo stadio, il centro ospiterà un campo d'allenamento per le giovanili rossonere e due campi di calcio a 5.[94]

[modifica] Centro di allenamento

Il Foggia svolge le sue sedute di allenamento presso il Centro Sportivo Comunale di Ordona, allenandosi su un campo con un manto di tipo sintetico.[96]

[modifica] Società

[modifica] Proprietà

Pasquale Casillo, attuale proprietario del Foggia

L'attuale società, denominata Unione Sportiva Foggia, è stata costituita il 21 maggio 2004, dopo il fallimento del Foggia Calcio del 6 aprile dello stesso anno, grazie all'acquisto della società da parte dell'imprenditore edile Giuseppe Coccimiglio per 570.000 euro.

Dalla stagione 2010-2011, la proprietà è tornata a Pasquale Casillo, già presidente del Foggia durante gli anni ottanta e novanta.[97]

[modifica] Struttura societaria

[modifica] Organigramma societario

Organigramma della società.[98]

Logo US Foggia 2011.png
Società
Società
  • Presidente onorario: Matteo Biancofiore
  • Amministratore Unico e Segretario Generale: Sergio Leoni
  • Consiglio di amministrazione: Pasquale Casillo, Gennaro Casillo, Vincenzo Cardarelli
  • Direttore Sportivo: Giuseppe Pavone
  • Team Manager: Franco Altamura
  • Responsabile Comunicazione e New Media: Mario Ciampi
  • Relazioni Esterne e Responsabile Terna Arbitrale: Michele Zingarelli
  • Responsabile Marketing: Stefano Tota
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[modifica]

Dal sito ufficiale della società:[99]

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Cronologia degli sponsor ufficiali
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-84: Pasta Tamma
  • 1984-85: Pasta Monsurrò
  • 1985-86: Italconserve
  • 1986-89: Banca Popolare di Pescopagano
  • 1989-90: Delverde
  • 1990-92: Banca di Pescopagano
  • 1992-93: Banca Mediterranea
  • 1994-95: Snips Casalinghi
  • 1999-2000: Area Banca
  • 2000-01: Victoria Fintrade
  • 2001-02: Daunia concessionaria Ford
  • 2002-03: AR Industrie Alimentari
  • 2003-05: Aquilano
  • 2005-07: Euronics
  • 2007-08: SIEM Matteo La Torre
  • 2010-11: Linkem
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Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor tecnici
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[modifica] Sedi sociali

La sede attuale del Foggia si trova in via Via Vincenzo Gioberti c/o Stadio Pino Zaccheria.[100]

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Cronologia delle sedi sociali
Cronologia delle sedi sociali
  • 1923-25: Via Galliani, 5
  • 1925-32: Piazza Federico II, 11
  • 1932-35: Corso Vittorio Emanuele, 25
  • 1935-36: Vico De Rosa, 9
  • 1936-38: Via Bruno, 8
  • 1938-41: Vico De Rosa, 10
  • 1941-45: Piazza Lanza, 13 - Palazzo Pedone
  • 1945-47: Viale XXIV Maggio
  • 1947-48: Viale XXIV Maggio - Palazzo Scillitani
  • 1948-53: Via Lorenzo Scillitani, 1
  • 1953-54: Via Pescheria
  • 1954-83: Via Lorenzo Scillitani, 2 - Palazzetto dello Sport
  • 1983-90: Viale Ofanto c/o Stadio Pino Zaccheria
  • 1990-95: Via Torelli, 4
  • 1995-feb. 2002: Via Trieste, 3
  • feb. 2002-06: Via Vincenzo Gioberti c/o Stadio Pino Zaccheria
  • 2006-2010: Via Napoli, 2/O
  • 2010-oggi:Via Vincenzo Gioberti c/o Stadio Pino Zaccheria
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[modifica] Impegno nel sociale

Come altre società, anche il Foggia, si è adoperato nel sociale, in molti casi la società ha organizzato partite di beneficenza per i più bisognosi, come il derby contro l'Incedit del 6 giugno 1949, dove l'incasso è stato devoluto alle famiglie delle vittime morte a causa del crollo di una struttura dello stadio Pino Zaccheria.[101]

Un'altra opera di solidarietà dei rossoneri è stata compiuta il 27 dicembre 1994, quando venne organizzata una "partita del cuore" tra il Foggia di allora guidato da Enrico Catuzzi che affrontò un altro Foggia allenato da Zeman e composto dagli ex giocatori ai tempi di Zemanlandia.[102] L'incasso, di circa 206 milioni di lire è stato donato alle famiglie di tre bambini foggiani gravemente ammalati.[102]

[modifica] Il Foggia e le Nazionali di calcio

[modifica] Nazionale italiana maggiore

Cosimo Nocera, primo giocatore del Foggia a segnare in nazionale

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana quando sono appartenuti alla Foggia. La Nazionale maggiore è il massimo livello mai raggiunto da un calciatore italiano della squadra foggiana.[103]

Scudetto.svg

Altri giocatori che hanno militato nel Foggia, come Luciano Re Cecconi, Giovanni Lodetti, Angelo Domenghini, Pasquale Padalino, Roberto Rambaudi, Antonio Manicone, Massimo Marazzina, David Di Michele, Flavio Roma e Franco Brienza hanno giocato nella nazionale maggiore quando hanno fatto parte di altri club.[104]

[modifica] Nazionale italiana Under 21

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana Under 21 quando sono appartenuti al Foggia.[103]

Scudetto.svg

[modifica] Nazionale italiana Olimpica

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana Olimpica quando sono appartenuti al Foggia.[103]

Olympic Rings.svg

[modifica] Nazionale italiana Under 20

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana Under 20 quando sono appartenuti al Foggia.[103]

[modifica] Altre nazionali

L'elenco che segue indica tutti i giocatori stranieri che sono stati convocati quando sono appartenuti al Foggia.[105]

Ecco l'elenco di quei calciatori che hanno vestito la maglia rossonera e che possono vantare alcune presenze in nazionale quando hanno fatto parte di altri club.

[modifica] Il Foggia nella cultura popolare

Murales dipinto dagli ultras del Foggia

Nel corso degli anni il Foggia non ha acquisito un grande posto di rilievo nella cultura nazionale, anche se durante gli anni novanta con Zeman allenatore il Foggia riuscì ad avere grande importanza nel panorama nazionale.[118] Infatti fu proprio in quel periodo che il Foggia assieme alla Lazio divennero le prime squadre che giocarono una partita trasmessa a pagamento,[119] quando il 29 agosto 1993, TELE+2 trasmise la prima partita del campionato di Serie A 1993-1994, Lazio-Foggia finita 0-0.[119]

I documentari di Giuseppe Sansonna sul Foggia Zemanlandia e Due o tre cose che so su di lui, entrambi parlano della permanenza di Zeman al Foggia.[120][121]

Il 22 luglio 2010 lo stadio Zaccheria ha ospitato il concerto di Eros Ramazzotti, che ha cantato indossando la maglia rossonera.[122]

[modifica] Presidenti e allenatori

[modifica] I presidenti

Luigi Ippolito, presidente dei rossoneri verso la fine degli anni '30
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Presidenti dell'Unione Sportiva Foggia.

In più di novant'anni di storia societaria, sono state 53 persone alla guida del Foggia,[123] di cui 42 presidenti,[11] 7 commissari straordinari, 3 amministratori unici, 1 commissario reggente ed 1 presidente reggente.[123]

Il primo presidente della storia rossonera è stato il colonnello Carlo Giglietto,[124] altre volte citato anche come Carlo Gigliotti.[1]

Il presidente più longevo della storia del Foggia è stato Antonio Fesce, che ricoprì la carica dal 1968 al 1979 e dal 1980 al 1983, per un totale di 14 anni.[123]

Altri presidenti importanti sono stati Domenico Rosa Rosa e Pasquale Casillo, che durante la loro gestione hanno conquistato delle promozioni in serie A.[123]

Al 2011 la carica di presidente è ricoperta da Matteo Biancofiore,[11] mentre la proprietà del club è dell'ex presidente Pasquale Casillo.[97]

Zdeněk Zeman, allenatore più longevo sulla panchina del Foggia

[modifica] Gli allenatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Allenatori dell'Unione Sportiva Foggia.

Sono 68 gli allenatori a cui è stata affidata la guida tecnica del Foggia.[123]

Il primo allenatore è stato Roberto Fini, che ha allenato i rossoneri dal 1923 al 1928, quando è stato sostituito da Severino Rosso.[125]

L'allenatore che è stato più a lungo in carica è Zdeněk Zeman, rimasto alla guida della squadra per sette anni, di cui cinque consecutivi, dal 1989 al 1994, vincendo il campionato di serie B e facendo promuovere il Foggia in massima serie, che diventò la sopresa del torneo, venendo definito "il Foggia dei miracoli".[126]

Altri allenatori del Foggia di rilievo sono stati Oronzo Pugliese, detto il mago di Turi,[127] che ha conquistato una promozione in massima serie negli anni sessanta, e successivamente è riuscito a battere la Grande Inter campione del mondo,[128] e Tommaso Maestrelli, vincitore del seminatore d'oro mentre era alla guida del Foggia che riuscì a promuovere in A.[129]

L'attuale allenatore dei "satanelli" è Paolo Stringara.

[modifica] Giocatori celebri

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Calciatori dell'Unione Sportiva Foggia e Calciatori dell'U.S. Foggia (categoria).
Il "tridente delle meraviglie" di Baiano, Signori e Rambaudi

In più di 90 anni di storia hanno vestito la maglia del Foggia più di 800 giocatori, la maggior parte dei quali italiani, ma solo sei di questi sono stati convocati dalla nazionale italiana.

Tra i giocatori di rilievo italiani che hanno militato tra le file rossonere figurano Giuseppe Comei, il primo capitano, Roberto Fini, sia giocatore che allenatore, Renato Sarti, che mancò per poco la convocazione in nazionale, Attilio De Brita, Giuseppe Bortolotti e Cosimo Nocera, bandiera del Foggia degli anni sessanta e anni settanta, è il giocatore con più gol all'attivo con il Foggia e venne anche convocato in nazionale assieme a Romano Micelli. Accanto a loro in quel periodo sono annoverati anche Ambrogio Valadè, Matteo Rinaldi, Cataldo Gambino, Paolo Lazzotti, Vincenzo Faleo, Roberto Oltramari e Francesco Patino. Negli anni settanta militarono nel Foggia giocatori come Raffaele Trentini, che con 1002 minuti detiene il record d'imbattibilità con la maglia rossonera, Mauro Colla, che disputò dieci stagioni consecutive con il Foggia, Giovanni Pirazzini, il capitano più longevo, con sette stagioni da capitano, Giorgio Maioli, Luigi Delneri e Giuseppe Pavone, attuale direttore sportivo della società. Con la caduta della squadra, furono pochi i giocatori che ebbero modo di distinguersi negli anni ottanta, tra i quali Andrea Stimpfl ed Antonio Bordon. Nei primi anni novanta, dove il Foggia dell'allenatore Zeman era chiamato il "Foggia dei miracoli",[126] si distinsero Francesco Mancini, Pasquale Padalino, Maurizio Codispoti, ed infine il "tridente delle meraviglie" di Roberto Rambaudi, Francesco Baiano e Giuseppe Signori.[130]

Sempre nei primi anni novanta, i giocatori non italiani di rilievo ad aver giocato nel Foggia sono Dan Petrescu, Igor' Šalimov, Igor' Kolyvanov e Bryan Roy.

[modifica] Settore giovanile

Il settore giovanile dell'Unione Sportiva Foggia è attualmente composto dalle squadre Berretti, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali.[131]

Tra i titoli conquistati dal settore giovanile del Foggia sono da citare quelli della vittoria del Campionato Allievi Professionisti nel 2001 e nel 2002 dalla formazione degli Allievi Nazionali guidati da Paolo De Giovanni.[132] Inoltre nel 1969 la formazione Primavera allenata da Giuseppe Pozzo perse la finale a Salsomaggiore contro il Brescia del Campionato Primavera destinato alle squadre di serie B.[133]

Tra i giocatori cresciuti nel vivaio della squadra rossonera risultano i nomi di Pasquale Padalino, Salvatore Fresi, Giuseppe Colucci, Alessandro Potenza e Michele Pazienza.

[modifica] Palmarès

Festeggiamenti per la promozione in serie B del 1960

[modifica] Competizioni nazionali

Campionati vinti dal Foggia:[134]

[modifica] Coppe nazionali

[modifica] Altre competizioni

  • Coppa delle Alpi-Bis: 1 (stagione 1963-1964)

[modifica] Competizioni giovanili

Grafico dei piazzamenti del Foggia nei campionati italiani dal 1922 al 2011

[modifica] Record e statistiche

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Record e statistiche dell'Unione Sportiva Foggia.

[modifica] Statistiche di squadra

Il Foggia esordì nel campionato di seconda divisione il 9 settembre 1922: l'annata 2011-2012 è dunque la sua 88ª stagione sportiva. Nelle sue prime quattro annate, tuttavia, l'attività agonistica fu confinata nei campionati del Comitato Regionale Pugliese, per due anni nella prima e per altrettante volte nella seconda divisione regionale. Fu nel 1926 che il Foggia entrò per la prima volta nel calcio nazionale italiano, iscrivendosi alla Prima Divisione, cioè il campionato cadetto, nell'allora Direttorio Divisioni Superiori, l'antenato dell'odierna Lega Calcio. Dopo l'istituzione del girone unico nel 1929, il Foggia ha giocato 11 edizioni della Serie A, 22 della Serie B, 32 di Serie C e C1, 4 di Serie C2, e 6 di IV Serie.[135]

Nel corso degli 11 campionati di Serie A, il Foggia ha ottenuto per tre volte il suo miglior piazzamento, ovvero il nono posto, raggiunto nel 1964-65, nel 1991-92 e nel 1993-94.[136] Il suo peggior piazzamento sul campo in massima serie è il 16º posto nella stagione 1994-95.[137]

Il Foggia, è la trentasettesima squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti nella storia del campionato di Serie A (315 punti a tutto il 15 maggio 2010).

Le quattro formazioni affrontate il maggior numero di volte dal Foggia in gare ufficiali sono, fino al 30 marzo 2011, il Catanzaro (65 scontri diretti), il Taranto (60), il Cosenza (59) ed il Lecce (52).[138]

A livello di coppe nazionali il Foggia ha disputato 43 volte la Coppa Italia, ed in una sola occasione è arrivata in finale, nel 1968-69; mentre per 21 volte ha partecipato alla Coppa Italia Serie C, vincendola una volta, nel 2006-07.[138]

[modifica] Statistiche individuali

Il giocatore che detiene il record di presenze in serie A, è Franco Mancini con 122, cui vanno sommate 71 presenze in serie B, e 4 in serie C1, che ne fanno complessivamente il quarto giocatore del Foggia con il maggior numero di presenze nei campionati italiani, 236.[139] Il record di presenze nei campionati italiani con la maglia rossonera, appartiene a Giovanni Pirazzini che, dal 1967 al 1979, scese in campo 374 volte.[139]

Attualmente il già citato Pirazzini detiene il record assoluto di presenze ufficiali con la maglia rossonera, 424,[139] mentre considerando anche il torneo amichevole Coppa d'Estate del 1978, Pirazzini arriva a quota 428.[139][140] Il giocatore straniero con più presenze nel Foggia è Igor Kolyvanov, con 106 presenze.[141]

Il giocatore del Foggia che ha segnato più gol con la maglia rossonera è Cosimo Nocera, con 111 reti, ed è anche il miglior marcatore dei "satanelli" nei campionati, con 102 gol di cui 7 su rigore.[139][142] Inoltre Nocera è il miglior marcatore del Foggia in serie A ed in serie B, il primo record è condiviso con Igor Kolyvanov con 18 reti, mentre tra i cadetti ha segnato 54 gol.[143] Gli altri 39 gol sono divisi in 30 in serie C e 9 in Coppa Italia.[139][144] Il giocatore che ha segnato più gol in serie C, dal 1978 chiamata serie C1, e poi dal 2008 chiamata Lega Pro Prima Divisione è Virgilio Nicoli, autore di 37 reti.[145] In serie C2, il miglior marcatore rossonero è Luigi Molino, che ha realizzato 32 gol.[146] Con 44 reti, Luigi Della Rocca è il primo tra i marcatori del Foggia in IV Serie.[147] Tra i campionati antecedenti al 1929, il capocannoniere rossonero della Prima Divisione è Alfredo Marchionneschi, con 84 gol (77+7 tra fasi finali o spareggi),[148] mentre quello della Seconda Divisione è Giuseppe Comei, con 5 gol (3+2 negli spareggi).[149]

Il miglior marcatore del Foggia in un campionato fu Alfredo Marchionneschi, con 29 gol (36 considerando il girone finale) in 26 gare (32 considerando il girone finale) nel campionato di Prima Divisione 1931-1932.[141]

Infine, Alfredo Marchionneschi e Antonio Bellotti hanno il record di marcature in una singola partita: 5 gol, segnati al Brindisi da Marchionneschi, e al Tosi Taranto da Bellotti.[141]

[modifica] Partecipazioni ai campionati

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale

A

Serie A 11 1964-1965 1994-1995 11

B

Prima Divisione 2 1926-1927 1927-1928 25
Serie B 23 1933-1934 1997-1998

C

Prima Divisione 5 1928-1929 1932-1933 42
Serie C 16 1936-1937 1961-1962
Serie C1 17 1979-1980 2011-2012
Serie C2 4 1999-2003 2002-2003

D

IV Serie 6 1952-1953 1957-1958 6

[modifica] Altri campionati disputati

Nelle prime stagioni ufficiali disputate all'interno della FIGC, il Foggia partecipò ai campionati organizzati dal Comitato Regionale Pugliese.

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Prima Divisione
2

1923-1924 1925-1926
Seconda Divisione
2

1922-1923 1924-1925

[modifica] Tifoseria

Una trasferta del Foggia allo Stadio San Nicola contro il Bari

Il calcio a Foggia è stato sempre lo sport più seguito, che ha portato la città alla ribalta nazionale più volte, soprattutto negli anni di Zdenek Zeman. La squadra può contare sul sostegno della tifoseria di tutta la Provincia di Foggia e su vari club e sezioni di gruppi ultras sparsi per l'Italia, in particolare al Nord.

A livello di tifoseria organizzata, il primo gruppo ultras rossonero è il R.R.N. (Regime Rossonero), creato nel 1980[150]. Al 2011 il maggiore gruppo organizzato è quello degli Ultras 1980, nati nel 2001 dopo la scissione del R.R.N.[150], attualmente guidato dagli Indomabili. Altri gruppi ultras sono il Vecchio Regime, gli Original Fans 93, i Skizzato, i Fedelissimi ed il Borgo Croci[151].

[modifica] Gemellaggi

La tifoseria del Foggia è storicamente gemellata con quella del Cagliari[152]. Vi è anche un sentito gemellaggio con il Monza[151], stretto e curato dagli Indomabili.

[modifica] Amicizie

I tifosi foggiani hanno anche dei rapporti di amicizia reciproca con i tifosi del Licata e del Latina. Fino al 2009 vi era anche un'amicizia con il Benevento[150], scemata dopo screzi durante i ripetuti scontri ai play-off per la Serie B.

[modifica] Rivalità

La Curva Sud

Le principali rivalità sono quelle con il Bari, con cui ci si scontra nel derby d'Apulia, e con il Napoli, che il 3 maggio 1992 durante un Foggia-Napoli terminato 1-0 ruppe il gemellaggio stretto da pochi mesi con la tifoseria rossonera, quando al termine dell'incontro i tifosi azzurri entrarono in campo e rubarono uno striscione del Foggia.[150]

Altre forti rivalità, oltre a quelle con altre squadre pugliesi come il Taranto ed il Barletta[153], sono quelle con le tifoserie della Salernitana e del Pescara.[150]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Derby di Puglia e Derby d'Apulia.

Forti rivalità

Rivalità minori

[modifica] Organico

[modifica] Rosa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Unione Sportiva Foggia 2011-2012.
N. Ruolo Giocatore
12 Bandiera dell'Italia P Domenico Botticella
1 Bandiera dell'Italia P Paolo Ginestra
23 Bandiera dell'Italia P Michele Leo
13 Bandiera dell'Italia D Denny Cardin
15 Bandiera dell'Italia D Raffaele D'Orsi
24 Bandiera dell'Italia D Alessandro De Leidi
14 Bandiera dell'Italia D Federico Frigerio
6 Bandiera della Francia D Guillaume Gigliotti
5 Bandiera dell'Italia D Matteo Lanzoni
3 Bandiera dell'Italia D Giovanni Tomi (capitano)
22 Bandiera dell'Italia D Juri Toppan
2 Bandiera della Guinea D Mohamed Lamine Traorè
20 Bandiera dell'Italia C Nicolò Bianchi
N. Ruolo Giocatore
25 Bandiera dell'Italia C Carmine Marinaro
8 Bandiera dell'Italia C Fabio Meduri
10 Bandiera dell'Italia C Salvatore Molina
21 Bandiera dell'Italia C Riccardo Perpetuini
4 Bandiera dell'Italia C Dario Venitucci
19 Bandiera del Brasile C Renan Guilherme Wagner
16 Bandiera della Nigeria A Kolawole Oyelola Agodirin
17 Bandiera dell'Italia A Elia Cortesi
9 Bandiera del Brasile A Wilson da Silveira Cruz
11 Bandiera della Francia A Gregoire Defrel
29 Bandiera dell'Italia A Marco Giovio
7 Bandiera della Francia A Laurent Lanteri

[modifica] Staff tecnico

Staff tecnico della società.[98]

Logo US Foggia 2011.png
Staff
Staff
  • Allenatore: Paolo Stringara
  • Allenatore in seconda: Walter Chiarella
  • Preparatore dei portieri: Vincenzo Esposito
  • Preparatore atletico: Pietro Paolo Danza
  • Coordinatore medico: Antonio Macchiarola
  • Medico Sociale: Giuseppe Ricciardi, Aurelio Letizia, Giuseppe Rabbaglietti
  • Fisioterapista: Angelo Pellicano, Giuseppe Rinaldi
  • Autista: Angelo Carella
  • Magazzino: Dario Annecchino
  • Responsabile Stadio: Gino Boscaino
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[modifica] Rose nelle stagioni passate

[modifica] La polisportiva Foggia

Per un breve periodo, dalla nascita al 1928, il Foggia assunse la denominazione Sporting Club Foggia ed in quel periodo fu una società polisportiva, infatti l'attività sportiva non si limitava solamente al calcio, ma anche all'atletica, al ciclismo ed al pugilato.[163]

La società rossonera ritornò ad essere polisportiva nel luglio del 1939, quando ebbe la denominazione Unione Polisportiva Foggia, dedicandosi oltre al calcio, all'atletica, al ciclismo, alla pallacanestro, alla scherma ed al tennis.[20] Tuttavia anche questa polisportiva non durò tanto, in quanto nel settembre del 1945 il Foggia tornò ad occuparsi solamente di calcio, diventando l'IPAS Foggia.[21]

[modifica] Note

  1. ^ a b c d La dinastia dei fratelli Sarti e l'U.S. Sporting Club Foggia. Usfoggia.it
  2. ^ Il primo ciclo in serie A. Manganofoggia.it. URL consultato il 11 settembre 2011.
  3. ^ Video icon 1.png Rai Storia. Oronzo Pugliese l`eroe del Foggia. URL consultato il 11 settembre 2011.
  4. ^ Il campionato di Serie A con Maestrelli (...già tutto scritto). Manganofoggia.it. URL consultato il 11 settembre 2011.
  5. ^ Franco Melli. «Zemanlandia, Foggia, Europa», Corriere.it, 22 febbraio 1994. URL consultato in data 11 settembre 2011.
  6. ^ «Foggia, dal ricordo di Signori al giovane Tiboni», Lasesia.vercelli.it, 10 settembre 2011. URL consultato in data 11 settembre 2011.
  7. ^ Franco Melli, Gigi Garanzini e Dino Farina. «Juve piu' vicina alla B che al Milan», Corriere.it, 17 dicembre 1992. URL consultato in data 11 settembre 2011.
  8. ^ a b c d e f g Anno per anno, l'US Foggia. Usfoggia.it
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