La Domenica Sportiva

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La Domenica Sportiva
Anno 1953-in corso
Genere Sportivo
Durata 1 h 55'
Presentatore Sabrina Gandolfi
Regia Enrico Rimoldi
Rete Rai 1 (1953-1995)
Rai 3 (1995-1998)
Rai 2 (1998-in corso)

La Domenica Sportiva (detta anche DS) è uno storico rotocalco televisivo della RAI dedicata prevalentemente al calcio in onda dallo Studio 3 della Rai di Corso Sempione in Milano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalle origini agli anni settanta[modifica | modifica sorgente]

La trasmissione nasce, presso la sede di Milano, agli albori della televisione italiana. Infatti la puntata numero 1 va in onda l'11 ottobre 1953, con le immagini della partita di calcio Inter-Fiorentina, della Tre Valli Varesine ciclistica e del campionato italiano della 50 km di marcia.

Per oltre undici anni, il primo canale della Rai manda in onda, a chiusura delle trasmissioni domenicali e prima del Telegiornale della notte (nelle stagioni 1956 - 1957 e 1957 - 1958 anche in un'edizione più ampia il lunedì nel tardo pomeriggio, ferma restando la rubrica Telesport, dal febbraio 1957 trasmessa prima o dopo Carosello), uno scarno notiziario e alcuni filmati, oltre a probabili quanto saltuari interventi di ospiti in studio; dal 28 febbraio 1965 La Domenica Sportiva si struttura come vero e proprio programma con l'introduzione del conduttore, il primo dei quali è Enzo Tortora. Da quel momento oltre alle notizie sugli avvenimenti sportivi della giornata si comincia a dare spazio ai commenti e agli approfondimenti con ospiti in studio più presenti. Inoltre comincia ad essere usata saltuariamente la moviola,un'innovazione tecnologica che col tempo cambierà radicalmente le discussioni sul calcio. Attraverso la moviola, quasi sempre un apparecchio Prevost, le azioni salienti delle partite di cartello possono essere mostrate al rallentatore, analizzate e lungamente discusse. Il primo caso di un certo rilievo risale al 22 gennaio 1967 e riguarda la mancata convalida di una segnatura durante l'incontro dell'ultima giornata di andata di serie A tra Lazio e Juventus (autore del tiro sicuramente entrato in rete, anche secondo le immagini televisive, era stato il bianconero Virginio Depaoli: per la cronaca l'incontro si chiuse a reti bianche).

Anni settanta[modifica | modifica sorgente]

La moviola diventa come una "primadonna" e accresce la popolarità dei giornalisti Carlo Sassi e Bruno Pizzul, i quali si alternano nella conduzione dell'apposita rubrichetta, assistiti dal montatore Heron Vitaletti. La sera del 20 febbraio 1972, l'arbitro Concetto Lo Bello, messo di fronte alle immagini di calcio di rigore da lui negato al Milan nei confronti della Juventus, è costretto ad ammettere il proprio errore.

Dal marzo 1976, dopo la riforma che determina la nascita di reti e testate giornalistiche autonome fra loro, la DS viene realizzata a cura della redazione sport del Tg1, il cui capo-redattore diventa Tito Stagno (una parte cospicua della redazione che fino ad allora aveva realizzato la trasmissione - citiamo elementi come Guido Oddo e il già ricordato Pizzul - opta invece per il Tg2 e va a realizzare la trasmissione concorrente Sport 7, diventata poi ad ottobre Domenica Sprint)

Il 6 marzo 1977 la trasmissione va in onda per la prima volta a colori.

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Dal 1981 la trasmissione affida a una donna, la cestista Mabel Bocchi, il ruolo di commentatrice tecnica nell'apposito spazio curato dall'allora voce e volto principe della pallacanestro, Aldo Giordani.

Dal 1981 al 1996 regista della trasmissione fu Luciana Veschi D'Asnasch, in passato registi furono anche Bruno Beneck, Enzo De Pasquale, Osvaldo Prandoni, Giuliano Nicastro, Raoul Bozzi, Guido Tosi, Sergio Ledonne e Marisa Di Bitonto.

Anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Con la crescita delle tv commerciali e la nascita di altre trasmissioni calcistiche concorrenti, La Domenica Sportiva perde progressivamente ascolti. Nel agosto del 1995, infine, l'introduzione della possibilità di assistere in diretta alle partite di campionato tramite pay-tv costringe la DS a commentare immagini che gli appassionati hanno avuto modo di vedere già diverse volte durante la giornata sportiva.

A partire dal settembre 1991, con la nascita della Testata Giornalistica Sportiva (TGS), poi rinominata Raisport, la Domenica Sportiva come le altre trasmissioni sportive della RAI fu realizzata dalla nuova struttura: in una prima fase in collaborazione fra TGS e TG1, successivamente curata dalla sola TGS-Raisport.

Anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Negli anni duemila la DS triplica il tempo della sua durata e diventa un programma prevalentemente di discussione sulle grandi storiche del nostro calcio (Juventus, Inter e Milan), strutturato in tre parti con gli intervalli dalla pubblicità. Molto spazio è dedicato alla Champions League; oltre al calcio gli sport più seguiti sono automobilismo e motociclismo.

Anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2009-2010 la DS, condotta da Massimo De Luca, dedica la prima parte di un'ora (dalle 22:25 alle 23:30) al commento della partita di posticipo serale. Moviolista è l'ex arbitro Daniele Tombolini; commentatori sono Fulvio Collovati e Salvatore Bagni; Teo Teocoli è ospite fisso.
Le novità dell'anno sono l'analisi tattica del posticipo curata dal consulente della Nazionale italiana Adriano Bacconi, la soppressione della terza parte (sostituita da un'edizione di Domenica Sprint alle ore 00:30, in cui passano gli sport diversi dal calcio), ed il Teo Quiz introdotto con episodi della moviola.

Dal 2011 alla conduzione della trasmissione, al posto di Massimo De Luca, arriva Paola Ferrari. Al suo fianco il comico Gene Gnocchi.

Curatori della DS[modifica | modifica sorgente]

Cronologia conduttori della DS[modifica | modifica sorgente]

Cronologia dei conduttori della DS Estate[modifica | modifica sorgente]

Gli inviati storici negli stadi d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Per gli altri sport[modifica | modifica sorgente]

Sigle[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]