Sandro Ciotti

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Foto di gruppo di giornalisti sportivi Rai al Giro d'Italia 1967. Sandro Ciotti è al centro. Gli altri sono Adone Carapezzi, Enrico Ameri, Nando Martellini, Sergio Zavoli e Adriano De Zan.

Sandro Ciotti (Roma, 4 novembre 1928Roma, 18 luglio 2003) è stato un giornalista, radiocronista e telecronista sportivo e musicale italiano.


« Clamoroso al Cibali! »
(Sandro Ciotti all'1 a 0 per il Catania, Tutto il calcio minuto per minuto, Rai Radio Uno, 4 giugno 1961, partita Catania-Inter)
« Siete collegati con San Siro. Giornata calda, ventilazione inapprezzabile, terreno perfettamente agibile. Direzione arbitrale affidata ad Agnolin che si avvale della collaborazione dei guardalinee Ramicone e Celestini. Nulla di fatto, 0 a 0 linea allo studio. »

Indice

[modifica] Biografia

Sandro Ciotti (ultimo accosciato a destra) con la squadra giovanile della Lazio del 1947

Figlio d’arte (il padre, Gino Ciotti, era anch’egli giornalista e scriveva, tra le altre testate, su Il Settebello) ebbe come padrino di battesimo il poeta Trilussa [1]. Già durante gli studi ha un discreto tirocinio di musicista in piccole orchestre da ballo e una buona carriera calcistica iniziata dapprima nelle giovanili della Lazio e quindi nel Forlì e all’Anconitana in serie C nel ruolo di mediano. Ha ugualmente militato nel Frosinone nella Quarta Serie a cavallo tra gli anni '40 e '50. Nel Torino invece non giocò mai, nonostante molte fonti lo sostengano.

Iniziò la carriera giornalistica nel 1954 collaborando inizialmente con il nome di Alessandro Ciotti alla Voce Repubblicana, e passando poi come cronista musicale a Il Giornale d'Italia e Momento Sera. Collaborò a diverse rubriche radiofoniche (Mondorama, Voci dal mondo, Schermi e ribalte, Telescopio, Novità da vedere) ma l’esordio come conduttore avvenne nel 1956 con K.O. Incontri e scontri della settimana sportiva, una delle prime trasmissioni di satira musicale e sportiva. Nel 1958 entrò in pianta stabile alla RAI, diventando inviato nel giro di pochi mesi e ideando altre rubriche di successo: L’uomo del giorno per la trasmissione Domenica Sport (1958), L'angolo del jazz (1959), Il film all'italiana (1967), Il liscio (1974) e soprattutto, insieme a Lello Bersani, condusse per otto anni di seguito la prima rubrica radiofonica interamente dedicata al cinema, Ciak (1962). Come inviato seguì 40 Festival di San Remo, 14 Olimpiadi, 15 Giri d’Italia, 9 Tour de France e oltre 2.400 partite di calcio nella popolare trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto fino al 1996. La sua ultima radiocronaca fu per la partita di campionato Cagliari-Parma della ultima giornata per la stagione 1995-1996, ringraziando i radioascoltatori con questa frase:

« Vi rubiamo soltanto 10 secondi per dire che quella che ho appena tentato di concludere, è stata la mia ultima radiocronaca per la Rai, un grazie affettuoso a tutti gli ascoltatori, mi mancheranno! »

Autore di apprezzati documentari e inchieste per la televisione (due in particolare, sul cantante Luigi Tenco, del quale era grande amico ed estimatore, e sullo sfortunato pilota di Formula 1 Lorenzo Bandini), per essa debuttò come conduttore nel 1972 con il Telecanzoniere, e dal 1986, condusse otto edizioni della Domenica Sportiva accanto a Maria Teresa Ruta. Scrisse anche canzoni di successo per Enzo Jannacci (la famosa e censurata "Veronica") e Peppino Di Capri ("Volo"). Ha l’unica sua esperienza di regìa cinematografica nel 1976, firmando un documentario calcistico incentrato sul fuoriclasse olandese Johan Cruijff: Il profeta del gol. Nel 1996 è la "voce" italiana del radiocronista della partita di pallacanestro nella pellicola Space Jam, interpretata da Michael Jordan con molti "toons character" della Warner Bros (Bugs Bunny). Nel 1997 pubblicò la sua autobiografia, "Quarant'anni di parole".

È passata alla storia certamente la sua presunta rivalità con il collega Enrico Ameri (nella realtà i due giornalisti erano grandi amici). Celebre per il modo raffinato (a volte fantasioso e originale, seppure sempre impeccabile sul piano linguistico) e dettagliato con cui era in grado di descrivere gli avvenimenti sportivi (fu sua la celebre battuta "Clamoroso al Cibali!!", con riferimento al successo ottenuto dal Catania contro l'Inter, campione d'Italia e del mondo nel 1966) e per la sua voce divenuta improvvisamente roca dopo 14 ore consecutive di diretta nel corso delle Olimpiadi di Città del Messico 1968. Era anche opinionista molto apprezzato per la competenza e l'obiettività dimostrate in decenni di inimitabile carriera.

[modifica] Programmi radio

  • Vittorio Gassman, Un giorno col personaggio, incontro al microfono di Sandro Ciotti, trasmesso lunedì 18 febbraio 1963 nel secondo programma, ore 21,35.

[modifica] Filmografia

[modifica] Regista

[modifica] Note

  1. ^ FNSI. È morto Sandro Ciotti maestro di giornalismo e uomo di qualità. Federazione Nazionale Stampa italiana, Data pubblicazione 18-07-2003. URL consultato il 06-1-2007.

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