Ippica

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Trotto

Con il termine ippica si indicano le discipline dell'equitazione sportiva dove il cavallo corre su pista (ippodromo).

Nelle corse al galoppo si utilizza prevalentemente il cavallo purosangue inglese che viene montato dal fantino, che è sollevato su una piccola e leggera sella posta sulla schiena del cavallo. Nelle corse al trotto si utilizza il cavallo trottatore, razza selezionata dal sei- Settecento incrociando vari e tipologie di cavalli provenienti perlopiù da cavalli da carrozza o per uso militare, qui il guidatore (Driver) siede su di un piccolo carro a 2 ruote (calesse o "sulky") trainato dall'animale. Specialità meno diffuse sono: le corse di trotto montato (cavallo al passo di trotto ma con fantino a sella), corse di trotto per pariglie (due cavalli appaiati con un unico sulky), le corse al passo di Ambio. L'allevamento di questi cavalli atleti richiede grande dedizione e passione, i cavalli vengono destinati alla preparazione per le corse all'età di 18 mesi e iniziano a correre al secondo anno di vita. La selezione avviene sia nel campo genetico che in quello morfologico.

Piano

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nell'antica Grecia, nell'antica Roma e nell'Impero Bizantino le corse di cavalli erano molto popolari, in particolare le corse di bighe e quadrighe. Le corse di cavalli erano uno sport delle Olimpiadi antiche, in cui era incoronato vincitore non l'auriga, ma il proprietario del cavallo, che spesso era un tiranno. A Roma e Bisanzio le corse si tenevano in appositi impianti monumentali, i più famosi dei quali sono il Circo Massimo e l'Ippodromo di Costantinopoli. In queste due città le scuderie che si affrontavano erano sempre le stesse e si distinguevano per il colore delle vesti e dei finimenti; la plebe cittadina era divisa in vere e proprie "tifoserie" che sostenevano le rispettive scuderie. A Roma questo tipo di corse si celebrò per l'ultima volta nel 549, mentre a Bisanzio esse furono disputate fino alla conquista veneziana del 1204.
Nel Medio Evo si tenevano corse di cavalli nelle città, o lungo le strade (palii alla lunga) oppure intorno alle piazze (palii alla tonda o al giro), fra cavalli montati a pelo. Ne sono tipico esempio in Italia i palii e i corsi dei barberi, il più antico dei quali è il Palio di Asti che risale al XIII secolo, mentre il più famoso è il Palio di Siena, che nell'attuale forma risale al 1656.
L'ippica moderna si è sviluppata in Inghilterra (ed in particolare a Newmarket) nel corso del XVII-XVIII secolo, dove sono state elaborate le regole dei diversi tipi di gara (galoppo, trotto e ostacoli), e dove è stata selezionata la razza purosangue.

Il mondo delle scommesse in Italia[modifica | modifica sorgente]

Essendo l'Ippica uno sport che mette a confronto diretto vari concorrenti, è anche una delle principali attrattive per gli appassionati di scommesse. La maggior parte delle puntate viene effettuata ai picchetti degli ippodromi e nelle apposite sale corse;

Ostacoli

L'ente che gestisce il patrimonio equino italiano, il circuito italiano dell'ippica è l'U.N.I.R.E. (Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine), dal 15 luglio 2011 ridenominata A.S.S.I (Agenzia per lo Sviluppo del Settore Ippico). Il relativo sistema di giochi e scommesse era gestito dallo stesso ente ma da qualche anno la gestione è passata al Ministero delle Finanze.

Specialità[modifica | modifica sorgente]

L'ippica è tipicamente suddivisa nelle seguenti specialità:

  • trotto
    • trotto tradizionale
    • trotto montato
    • pariglie
  • galoppo
    • corse in piano
    • corse a ostacoli (siepi, steeple-chases e cross country)

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