Quadriga

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Vista notturna della quadriga sulla Porta di Brandeburgo, Berlino.
I cavalli di San Marco (oggi a Venezia), in origine nell'ippodromo di Costantinopoli. Unico esempio di quadriga romana a noi pervenutaci.

La quadriga è un cocchio (o carro veloce a due ruote) trainato da quattro cavalli, guidato in vari avvenimenti dall'auriga.

La corsa delle quadrighe era una delle gare dei giochi olimpici e più tardi si tennero corse di quadrighe nei circhi. È il carro in cui sono spesso raffigurati dei ed eroi nella Grecia antica e nell'antica Roma.[1] Il primo che sembra abbia guidato una quadriga dorata in trionfo a Roma antica, fu secondo Floro, il quinto re, Tarquinio Prisco.[2]

Il dio Apollo guida nel cielo una quadriga che rappresenta il carro del Sole.

La quadriga è più frequentemente rappresentata di profilo, mentre successivamente compaiono anche viste frontali. Soprattutto in epoca romana diventano un tradizionale simbolo del trionfo o della vittoria e della fama e come tale compare spesso nelle raffigurazioni imperiali, come ad esempio nei gruppi scultorei che venivano innalzati sopra gli archi trionfali. L'uso è proseguito anche negli archi di trionfo moderni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Plutarco, Vita di Romolo, 16, 7-8.
  2. ^ Floro, Epitoma de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC, I, 5.6.

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